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Calcio

ECCELLENZA / Chiaravalle, parola di capitano: “Sarà un campionato equilibrato”

Il capitano è rimasto positivamente sorpreso degli inserimenti immediati nel gruppo dei nuovi Pierandrei, Gregorini, Marini, Santoni, Gallotti

CHIARAVALLE, 1 ottobre 2020 – Debutto in Eccellenza e tre subito punti per la classifica.

La Biagio Chiaravalle è partita con il piede giusto. Capitan Leonardo Rossini, sette anni consecutivi con la maglia rossoblu, guarda avanti, è realista e positivo.

Leonardo Rossini

Chiaravalle subito sul pezzo?

Contro il Gallo Colbordolo, contro un avversario a mio modo di vedere di prima fascia in questo campionato, abbiamo fatto una partita soprattutto sul piano dell’intensità e della compattezza, Dopo sette mesi di stop non era facile riprendere ma, soprattutto nel primo tempo, abbiamo fatto bene ed il risultato finale è stato meritato

Come si sono inseriti i nuovi compagni?

Conoscevo tutti, non avevo dubbi sul piano tecnico di ciò che potevano dare e subito. Sono rimasto positivamente sorpreso sull’integrazione che hanno avuto, con facilità, con il resto del gruppo. Ragazzi bravi ed in gamba: Pierandrei, Gregorini, Marini, Santoni, Gallotti. Si sono ben integrati, sotto l’aspetto morale, in un gruppo già importante

Facilitati magari dalla conoscenza di mister Malavenda?

Certo, tutto aiuta. Nello spogliatoio ci stanno i giocatori e questo è importante. Ancora c’è tempo per migliorare la conoscenza sopratutto sul piano tecnico ma sul piano morale ed umano, ripeto, mi hanno molto colpito.

Rossini ha esperienza da vendere, e sette anni consecutivi a Chiaravalle sono tanti: come collocheresti la Biagio in una ipotetica classifica?

Difficile dirlo. La nostra squadra è stata costruita bene con innesti di giocatori in ruoli che servivano e persone che conoscono la categoria. Un mercato, insomma, intelligente. La Biagio è’ una squadra che deve trovare il giusto equilibrio. Una rosa costruita non per vincere il campionato ma neanche per soffrire per salvarsi. Se riusciremo a capire quale sarà il giusto equilibrio e lavorarci bene penso che saremo in grado  di toglierci le nostre soddisfazioni.

Comunque, la prima giornata, in generale, i ‘meno giovani’ come ad esempio Gabrielloni, Mastronunzio, Ribichini, hanno subito lasciato subito il segno?

Diciamo che noi, come tu li definisci ‘meno giovani’, abbiamo ancora qualcosa da dire. Sono contento per Tommy perchè so quanto ci teneva tornare nella Jesina e magari far gol alla prima giornata. Penso che per lui sia stata una grossa emozione.

Sette mesi che non si giocava più, porte chiuse, Covid: che sensazione è stata?

Una sensazione forte. Poco prima di schierarci in campo mi sono detto tra me e me, finalmente. Una sensazione veramente piacevole, strana per certi versi, bella per altri. Ritrovare il campo dopo sette mesi è stata davvero una forte emozione. Per ciò che riguarda gli spalti, attualmente, è una condizione di necessità e ce ne siamo fatti una ragione. A Chiaravalle la tifoseria è un qualcosa di troppo importante ma se non si può partecipare dal vivo ne prendiamo atto.

Sabato anticipo a Grottammare e poi un mese di ottobre lungo e con tante partite, compresa la Coppa Italia…

Sarà un campionato equilibrato. Non vedo una squadra superiore alle altre e neanche un’altra che perda sempre. Un campionato impegnativo e per noi già da sabato nell’anticipo a Grottammare, in un campo sempre difficile e sempre ostico sin da quando ho iniziato a giocarci contro, l’impegno sarà da non sottovalutare ed importante. Poi torneremo in casa contro l’Urbino, dopo il derby infrasettimanale di Coppa contro il Fabriano Cerreto. Tutte le squadre hanno dei valori ed il campionato sarà impegnativo. Noi abbiamo vinto la prima partita ma calma.

La falsa partenza dell’Ancona?

Nelle prime partite tanti giocatori debbono ritrovare sia la condizione che l’amalgama. Questi mesi di stop ha cambiato i valori e ci vuole più tempo perchè le squadre vengano fuori. L’Ancona per me è una di queste

Partire con il piede giusto si dice come essere a metà dell’opera?

Fa lavorare tranquilli, fa morale, fa tutto. Tra vincere o perdere c’è un abisso. Per noi, alla Biagio Chiaravalle, la parola d’ordine è equilibrio. Dobbiamo pensare che ogni partita ce la dovremo giocare. Non vedo avversari molto più forti di noi ed altre molto più deboli. Tutto dipenderà da noi, da quello che riusciremo a proporre e da come giocheremo

Adesso anche la società Biagio da l’impressione di essere solida ed all’altezza della situazione?

Sono sette anni che gioco con questa maglia. Ho vissuto Chiaravalle anche come città. I nuovi ingressi dirigenziali hanno portato aria nuova pur se lo zoccolo duro è rimato. Certo persone come Cerioni, Tittarelli, Latini, Spadoni con il loro entusiasmo e la loro competenza hanno messo quel valore aggiunto che ti fa fare il salto di qualità. Sono persone contagiose ed hanno esperienza; sono nel calcio da sempre e sanno come fare e come comportarsi in queste categorie

Evasio Santoni

©RIPRODUZIONE RISERVATA

 

 

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