“Sono ambidestro e mi piace giocare palla a terra”: parla il nuovo bomber ex Jesina, calabrese ma nelle Marche dal 2020
SENIGALLIA, 6 Luglio 2022 – In serie D sarà quasi esordiente pure lui, avendovi giocato soltanto poche partite col Porto Sant’Elpidio 2020-21, ma Matteo Perri, 25 anni, è comunque un importante colpo di mercato per la Vigor Senigallia, che si è assicurata un giocatore dal grande feeling con il gol in Eccellenza e Promozione: tra Sambiase Lamezia, Fabriano Cerreto e Jesina ne ha già segnati una settantina in carriera e solo la stagione super del nuovo compagno di squadra D’Errico lo scorso anno ha impedito al giocatore calabrese di aggiudicarsi lo scettro di capocannoniere nell’Eccellenza Marche.
Curiosamente, Perri, dopo aver iniziato la carriera nell’altra celebre Vigor italiana, quella di Lamezia, dove è cresciuto, approda alla Vigor Senigallia accolto dall’entusiasmo dei tifosi rossoblù, che lo avevano assai apprezzato da avversario con la maglia della Jesina.
“Un’accoglienza splendida, che non mi aspettavo – ammette – Mi hanno fatto subito sentire a casa e per me è un onore giocare in questa piazza che già mi aveva impressionato lo scorso anno da avversario.
Poi al nome Vigor sono legato: sono cresciuto in quella di Lamezia, con cui ho debuttato in Lega Pro e poi segnato in Coppa Italia di C prima che vicende extracalcistiche le facessero fare una brutta fine: purtroppo, perché la porto ancora nel cuore”.
Una curiosità: bomber degli anni d’oro della Vigor Lamezia, quando i calabresi sfiorarono la C1 negli anni 90′, fu Patrizio Brescini, che fu per anni anche storico attaccante in C e D sia della Vigor Senigallia che della Jesina, una curiosa coincidenza che lega un noto bomber delle nostre parti al neorossoblù Perri.
“Nell’anno del covid stavo giocando nel Sambiase, in Calabria, con cui avevo segnato 15 gol prima dell’interruzione del torneo a febbraio 2020 – continua Perri – Il mio procuratore mi ha prospettato le Marche ed eccomi ancora qua: ho trovato un livello forse un po’ più tecnico ma senza differenze sostanziali”.
“Che giocatore sono? Sono ambidestro – aggiunge – e mi piace molto il gioco palla a terra: quindi sono sicuro che mi troverò alla grande coi miei compagni di reparto”.
Perri è conscio che in D il livello si alzerà, ma cioè è uno stimolo più che una preoccupazione:
“il livello in D è molto alto – sottolinea – ma dopo il buon campionato fatto a Jesi volevo fortemente salire alla categoria superiore: non vedo l’ora di mettermi alla prova”.
Andrea Pongetti
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