Una serie di imprevisti compromette la gara del Bol d’Or in Francia
SENIGALLIA, 23 Settembre 2026 – Il Bol d’Or sembrava poter diventare il palcoscenico dell’impresa per Simone Saltarelli e per il Revo M2 Racing Team, impegnati in Francia, in una delle più celebri gare di durata al mondo, per il Mondiale Endurance.
L’Aprilia era partita davanti, il ritmo c’era, la squadra era lì, pronta a giocarsi fino in fondo il Mondiale.
Poi la gara ha presentato il conto, uno dopo l’altro, con una sequenza di episodi che ha finito per spezzare il sogno iridato del senigalliese e dei suoi compagni di squadra.
Il primo colpo arriva quando Calia scivola: quasi tre giri persi.
“La gara è partita bene, eravamo in testa – racconta Saltarelli – poi Calia ha fatto una piccola scivolata che ci ha fatto perdere quasi tre giri”.
In una 24 Ore, però, non ci si arrende mai.
L’Aprilia torna in pista e comincia a divorare chilometri e avversari. Saltarelli e Calia si alternano, il francese Gines entra nella rotazione e la rimonta prende forma.
Dal fondo alla top five. È il momento in cui il sogno sembra poter ripartire.
Poi, ancora una volta, la gara cambia faccia. Ferroni sale in sella, ma un errore manda l’Aprilia contro il muro. Questa volta i danni sono enormi.
Ai box comincia una corsa nella corsa. I meccanici del Revo M2 Racing Team lavorano senza sosta, mettendo insieme pezzo dopo pezzo la moto. Quaranta minuti passano prima di poter tornare in pista: la moto rientra, ma la gara è compromessa.
“Purtroppo ci siamo giocati una chance per vincere il mondiale”: in una frase l’amarezza di Saltarelli. Perché questo non era un Bol d’Or come gli altri ma il punto d’arrivo di una stagione particolare, iniziata con un infortunio e proseguita con una vittoria pesante a Spa.
A 41 anni il pilota senigalliese non ha tuttavia intenzione di considerare chiusa la propria storia con le corse: Saltarelli pare orientato a continuare, le proposte non mancano.
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