Dal 3 aprile al 19 maggio in corso Matteotti nei locali dell’ex Banca Marche. Il primo giorno cerimonia nella sala del Consiglio Comunale di Jesi con gli alunni della V elementare
JESI, 30 marzo 2024 – Taglio del nastro che darà il via a cinquanta giorni di eventi, incontri, mostre, dibattiti, concerti e non solo.
“Jesi e il ‘900 verso il 2050 – Le farfalle arriveranno!” inizierà il 3 di aprile. Per chiudere il 19 maggio. Sede dell’evento, corso Matteotti nei locali dell’ex Banca Marche.
“Questa serie di eventi nascono da un’esigenza che non sentiamo solo per noi – dice il presidente Andrea Cardinaletti – ma soprattutto per i giovani. Lo afferma lo stesso nostro slogan, sentiamo la necessità di vivere con una prospettiva che non coinvolga noi, che ormai abbiamo trascorso una bella fetta della nostra vita, bensì i giovani, i nostri figli, i nostri nipoti. Oggi dobbiamo ragionare con dinamiche positive, anche se spesso i sogni dei giovani si fermano prima di poter diventare progetti. I sogni sono realizzabili quando hanno di base un progetto che costruisca e non affossi le idee. Abbiamo compreso, raccolto questa urgenza sul territorio, nella Vallesina ma anche nelle Marche, ed abbiamo pensato di dedicare il nostro impegno alla capacità che i giovani potranno continuare a costruire il futuro, soprattutto il loro”. E poi in dettaglio specifica il programma della prima giornata “Il giorno 3 aprile riuniremo tanti bambini – il nostro tessuto sociale – di alcune quinte elementari, sono essi che rappresentano tutte le etnie, tutte le abilità o le diverse abilità presenti, e vogliamo immaginare e pensare che, ad inaugurare questa mostra, ci sarà il sindaco di Jesi del 2050. Al mattino si svolgerà una cerimonia nella sala del Consiglio Comunale di Jesi, qui i ragazzini eleggeranno il “proprio” sindaco. In realtà saranno sei i sindaci, perché per rappresentare in maniera compiuta i diversi generi, le diverse abilità, le diverse etnie, serviranno almeno sei bambini che potranno essere testimoni di questo mondo”. Che cos è la Fondazione Gabriele Cardinaletti? “è nata (soci fondatori quasi tutti atleti di rilievo delle varie discipline sportive; ndr), non dimentichiamolo, per occuparsi prevalentemente dell’inclusione sociale dei ragazzini diversamente abili. Mio fratello Gabriele ha vissuto 30 anni, pur nella sua diversa abilità, una vita sportiva straordinaria e normale. Dobbiamo cercare di essere positivi, visti i tempi e dobbiamo farlo per noi, per i nostri figli e nipoti”.
Tantissimi gli eventi, gli incontri, le tavole rotonde, gli spettacoli.
©riproduzione riservata