Chi vince va in Seconda Categoria. Alla formazione cingolana di mister Tomassoni basterà anche il pari al termine dei 120 minuti di gioco. Assenze importanti in casa jesina per squalifiche. Si gioca sabato 25 maggio ore 16,30 ingresso libero
VALLESINA, 21 maggio 2024 – Villa Strada – Spes Jesi, l’ora della finalissima.
Sabato 25 maggio alle ore 16,30, arbitro Dovesi di Ancona, il fischio d’inizio a Villa Strada.
Chi vincerà al termine dei 90 minuti, in caso di parità, dei 120 minuti, ad essere promossa sarà la squadra di casa alla quale basterà il pareggio grazie alla miglior posizione in classifica generale al termine della stagione regolare. Come noto il Monte Roberto, che ha vinto il campionato, è stato già promosso in Seconda Categoria.
In semifinale l’undici allenato da mister Claudio Tomassoni ha pareggiato in casa col Valle del Giano per 2-2 mentre quello di Marco Pelonara ha vinto il derby in casa del Largo Europa per 2-0.
In stagione regolare, nei due incontri disputati, doppio successo del Villa Strada per 2-1 a Jesi ed 1-0 davanti al pubblico amico.
Il nostro Rossano Scalpelli, che ha seguito da vicino tutto l’andamento delle squadre in campionato ha fatto la seguente analisi: “Posso dire che il Villa Strada è una squadra tosta squadra ed esperta con una punta di categoria superiore nonostante l’età (Rene Agosto; ndr) che ha ancora tanta fame di risultati e forse è stato quello che ha fatto alzare l’asticella e dato quello step in più alla squadra. La Spes Jesi, dal canto suo, è una squadra che piace, gioca un calcio veloce, ha una buona fisicità: forse il punto debole è la difesa! Può contare però, a mio avviso, su un giocatore come Faccenda, uno dei giocatori più bravi o che mi ha impressionato di piu in tutto l’arco della stagione insieme a Filipponi dell’Apiro, quest’ultimo cannoniere del campionato”.
Noi abbiamo tastato il polso delle due squadre ponendo le seguenti domande: 1 – che finale sarà? 2 – cosa temi dell’avversario?
VILLA STRADA DI CINGOLI

A risponderci mister Tomassoni.
1 – “E’ una finale e come tale aperta a tutti i risultati, senza un favorito e in cui i valori si equivalgono. Vincerà che sta meglio mentalmente e fisicamente, dopo il grande sforzo compiuto da entrambe in semifinale. Proprio le semifinali hanno dimostrato che questo tipo di partite, di qualunque categoria, sfuggono a ogni pronostico. Però allo stesso tempo sono partite che tutti vorrebbero giocare e in questo senso ci dobbiamo sentire dei privilegiati. Ci sarà una bella cornice di pubblico e la tensione sarà alta”.
2- “Sono consapevole che la Spes è una grossa squadra e lo ha dimostrato andando a vincere in un campo quasi proibitivo, inviolato fino alla semifinale. E’ organizzata e ben allenata, con giocatori importanti, di esperienza e con grosse individualità”.
SPES JESI
In casa Jesina è il diesse Claudio Gigli a dire la sua, precisando che sia mister Pelonara che Daniele Pirani condividono.
1- “Sicuramente sarà una partita emozionante per tutti, diversi ragazzi si troveranno a vive stati d’animo che fin ora non hanno mai provato e per la società rappresenta qualcosa d inaspettato e speciale, visto che un anno fa di questi periodi la SPES ufficialmente non esisteva più. Ci auguriamo che la vittoria nel derby della settimana passata, sia mentalmente propositiva e non appagante per andarci a giocare questa finale. Possiamo aspettarci una partita molto combattuta, ma la Spes in questa stagione ha dimostrato più volte di avere la resilienza e la determinazione per superare momenti difficili. La partita promette “scintille” e sarà interessante vedere come le due squadre si affronteranno, con strategie potenzialmente diverse ma entrambe mirate alla vittoria.”
2- “Oltre alla loro solidità difensiva, riscontrata nei due precedenti incontri di campionato e la loro vena realizzativa (60 gol nella stagione regolamentare in 26 partite) hanno il “vantaggio” di poter giocare per due risultati su tre. È una squadra “tosta” da affrontare in quanto s’è dimostrata compagine ben organizzata, forte fisicamente e con buone individualità”.
Evasio Santoni
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