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Calcio

Serie D / SSC Ancona: Polci contestato ma va avanti, i tempi stringono

Il Presidente guarda oltre: “davanti a proposte concrete non mi tiro certo indietro ma la verità è che ad oggi alterative reali a stretto giro non ci sono e i tempi stringono. La Co.mo Group? Proseguono i contatti ma occorre concretezza perciò mi vedo costretto a proseguire per la mia via per garantire un futuro al calcio biancorosso”

ANCONA 8 giugno 2025 – Caldo torrido in casa SSC Ancona.

Non parliamo di temperature climatiche ma del clima che, giorno dopo giorno, si sta inasprendo in casa biancorossa.

La stagione 2024/25 è praticamente già archiviata e dal 5 luglio, potrà essere presentata la domanda per l’iscrizione in Serie D.

Con quale società? Questo è in primis il dilemma maggiore, perché dopo l’uscita di scena di Stefano Marconi è rimasto solo l’altro socio, Massimiliano Polci: alle redini della società dorica, e nel bel mezzo di una pesante contestazione tutt’ora in atto.

Curva Nord ha già espresso chiaramente il proprio dissenso nei confronti dell’attuale Presidente.

Nella giornata di ieri ql PalaPrometeo Estra lo stesso Polci aveva chiesto formalmente un incontro chiarificatore circa la situazione con i rappresentanti dei club della tifoseria.

Invito rispedito al mittente: non appena sceso dalla vettura, Polci accampanato dal Tesoriere Gianluca Brilli e il Segretario Andrea Manciola è stato rifiutato da una rappresentanza della Curva, negandogli il confronto. Toni accesi e aria tesissima, la parte calda del tifo dorico rifiuta in modo categorico la figura dell’attuale Presidente rinnovando l’esortazione a dimettersi anche lui. In un secondo momento, Polci ha affidato le proprie dichiarazioni alla stampa sviscerando uno ad uno i temi caldi del momento. “Vengo contestato ma la verità è che abbiamo sempre operato per poter garantire il miglior risultato per l’Ancona Calcio – parlando di cifre specifiche – questa societa spende ad oggi due milioni e centomila euro, il budget è stato sforato nelle spese gestionali della squadra, non sui servizi. La società, ad oggi ha avuto una gestione fallimentare sotto questo aspetto. Per quanto riguardante i due soci, Polci e Marconi, da parte loro hanno sempre dato la massima disponibilità economica”. Riguardo le sue intenzioni, dichiara: “Mi sento responsabile e in obbligo sia moralmente che imprenditorialmente. Perché la realtà è che nell’immediatezza non ci sono reali investitori, perciò che altro dovrei fare?”.

Mercoledì scorso gli stessi Polci e Manciola si erano recati a Roma e, assistiti dai propri legali di fiducia, come in seguito riportato in una nota ufficiale, è confermata la prosecuzione degli incontri con il gruppo manageriale ( la Co.mo Group / Top Five Management gruppo asiatico) mentre sono in atto le operazioni per la trasformazione dell’attuale sodalizio in società di capitali. Ma a che punto sono le trattative? “Non abbiamo ricevuto ad oggi un interesse effettivo e concreto per l’acquisizione della società. Le figure con cui ci siamo interfacciati nell’incontro a Roma non ci hanno mostrato alcune credenziali ne presupposti per una trattativa concreta a stretto giro e alla luce di ciò, mi vedo costretto ad andare avanti con le persone che ho individuato per poter garantire un futuro all’Ancona calcistica”.

L’imprenditore di Belforte Del Chienti in caso potrà fare affidamento sulla figura dell’imprenditore del jet set romano Alessandro Di Paolo affiancato non più da Roberto Felleca (ex Patron di Como e Foggia) pista raffreddatasi nel frattempo, ma di un altro imprenditore di cui ancora non ha svelato il nome anche se rumors indicavano l’altro imprenditore Romano Danilo Mariani. Già amministratore della Health Factory Spa, ad oggi una pista senza riscontro ma a sua detta, con idee ben chiare circa la prossima stagione. Puntare ad una squadra che miri alle prime posizioni con figure di allenatore e ds già inquadrate (la panchina dovrebbe essere affidata ad Agenore Maurizi ex Roma City, Teramo , Latina, Viterbese per citarne alcune).

Non mancano frecciatine verso il Primo Cittadino Daniele Silvetti, finora rimasto nell’ombra come figura intermediaria con l’interessata Co.mo Group – “chiedo maggior trasparenza anche dal sindaco stesso nelle operazioni in atto. Chiedo più trasparenza e soprattutto concretezza. Se si vedrà una certa concretezza, Polci non sarà sicuramente un ostacolo alla trattativa”.

Nel corso della settimana entrante, è previsto un altro summit, in particolare con l’agenzia Top Five Management che si occupa nello specifico del settore sportivo all’interno della Co.mo. Group in data non ancora fissata. E il tempo stringe..

©riproduzione riservata

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