Società, settore giovanile, squadre femminili e tanti ricordi legati sopratutto alle figure di Gadda e Guerini. Due pilastri sui quali poggiare le basi per ripartire. Con un occhio al passato, ma la mente concentrata al presente e uno sguardo già rivolto al futuro

ANCONA, 11 settembre 2024 – La nuova Ancona si manifesta alla città e lo fa presentando il suo nuovo volto nel cuore del centro storico.
Il palco allestito per l’occasione, a Piazza Cavour, ha richiamato tanti tifosi, appassionati ma anche curiosi che seppur a campionato iniziato si aspettavano una serata dedicata. Soprattutto per una società e squadra rifondate da zero, come nel caso del club dorico.
La serata condotta da Andrea Carloni, giornalista professionista e figura storica dell’informazione anconetana sopratutto per quel che riguarda le vicende della dorica negli annali, ha introdotto step by step ogni componente di questa nuova macchina targata SSC Ancona.
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Tra i primi interventi, quello dell’amministrazione comunale a cominciare dal Primo Cittadino Daniele Silvetti, colui che ha dato il via a tutto nonché garante del progetto, e dell’Assessore Allo Sport con delega all’Ancona Daniele Berardinelli rinnovando l’impegno con l’Ancona. In questo momento in particolare, attraverso la disponibilità nel mettere a disposizione le strutture comunali. Così come detto.
Dopodiché nel palco si sono susseguiti i due soci alla pari, Stefano Marconi e Massimiliano Polci. Entrambi soddisfatti del lavoro svolto finora nonché della prestazione della squadra nella prima di campionato. Non mancando un riferimento anche alla campagna abbonamenti che continuerà fino al 22 settembre. Nessun riferimento per quanto riguarda invece l’organigramma societario (la figura del presidente effettivo e del direttivo al completo, non sono state ancora ufficializzate).
La parola passa poi alle due storiche figure Vincenzo Guerini e Massimo Gadda.
Presidente Onorario e Primo Allenatore dell’attuale società il loro legame verso la piazza e la città è sempre rimasto intatti negli anni.
Una storia d’amore con Ancona che dura ormai da oltre trent’anni e che li ha portati dopo l’ultimo crack del 4 giugno, a riscendere in campo. Ancora una volta al fianco della loro amata, prenderla per mano e aiutarla a rialzarsi. Come ribadisce anche lo stesso Gadda: “intanto devo dire che siamo riusciti ad allestire uno staff e un gruppo di lavoro, eccezionali. Con l’aiuto del ds Pietro Tamai. Ho la fortuna di avere una squadra che mi dà molta fiducia e con un atteggiamento, modo di allenarsi e una cultura del lavoro che mi stanno piacendo molto. Non era scontato, ma credo che al campo si si respiri un bell’ambiente. E questo per me, è importante.”
Circa gli obiettivi stagionali, il tecnico biancorosso non sbandiera proclami ma naviga a vista con un occhio al futuro: “Per noi, la partita più importante si gioca fuori dal campo. Chiaramente i risultati contano ma l’Ancona ora deve ambire ad arrivare a giugno con una società più solida e organizzata. Data la situazione di svantaggio che avevamo di partenza, siamo riusciti a partire in modo decoroso e in tempi strettissimi. E questo è già un traguardo, il primo.”
Non sono mancati nel mini talk show “Amarcord” aneddoti e ricordi legati agli anni d’oro a cavallo della prima promozione. Come ad esempio quello legato all’allora Semifinale di Coppa Italia a Torino. Al termine di una partita all’ultimo respiro finita in parità con un Nista super impegnato a difendere la porta, quando poi lo stesso Carloni chiede a Guerini allora allenatore una dichiarazione, ironicamente rispose: “avete visto, li abbiamo schiacciati nella nostra area di rigore per 90 minuti!”
Dopo la galleria dei ricordi, si è passati alla presentazione vera e propria di tutte le squadre e staff tecnici.
Quindi tutte le categorie del vivaio dorico presentando singolarmente ogni componente, incluse le categorie femminili dell’Ancona Women.
Il club femminile del capoluogo ha infatti scelto di restare al fianco della nuova Ancona, anche in questo nuovo percorso in Serie D. In ultimo non per ordine di importanza, la prima squadra con tutto l’organico e staff al completo e la presentazione delle tre divise ufficiali.
Cori e applausi ad accompagnare ogni singolo giovane atleta che ha sfilato sul palco così come per buona parte della manifestazione.
A suggellare ancora una volta il legame inossidabile e la voglia di continuità di una città e tifoseria che, nonostante tutto, non ha alcuna voglia di arrendersi.
Perché come recita un coro biancorosso: “la gente come noi non molla mai.”
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