Crollo dei dorici. Un pasticcio su tutti i fronti. L’undici di mister Gadda paga una delle prestazioni più sottotono e meno produttiva dell’intera stagione
ANCONA, 27 aprile 2025 – “La fine naturale per un’annata in mezzo a mille difficoltà. I playoff sono più lontani ora ma oggi abbiamo sbagliato partita. Non ho idea cosa sarà del futuro, avevamo tante idee ma servono le persone giuste. Ho visto chiusura specie da una parte della società. Non è semplice fare calcio poi i social amplificano tutto, ma nonostante ciò Ancona è una città con molte potenzialità e un tifo caloroso che non molla. I tifosi ci hanno ringraziato, ma giustamente vorrebbero vedere una bella partita nel finale ad Avezzano. Abbiamo grandi responsabilità verso questa maglia”.
Così si esprime uno sconsolato mister Massimo Gadda al termine dell’ultima gara casalinga di stagione persa con un severo 0-4 nel derby contro il Castelfidardo che, invece, brinda alla salvezza. I biancorossi nell’ultima giornata casalinga, davanti un Del Conero semivuoto a seguito della contestazione della Curva Nord contro la società, offre la prestazione più sottotono dell’intera stagione tra le mura amiche. Zero mordente senza alcuna voglia di giocarsela, per il Castelfidardo di mister Giuliodori è tutto fin troppo facile. Nanapere e compagni scendono in campo, come da aspettative, cioè pronti a dare battaglia spinti dalla forte motivazione di blindare la permanenza in quarta serie. Così è stato, e complice una squadra dall’altra parte alle prese dal proprio caos societario, i biancorossi hanno pagato dazio sul campo con una prestazione lenta e macchinosa, senza motivazione, improntata soltanto a contenere, e neppure tanto.
I playoff ora sono più lontani. I dorici scendono in sesta posizione in graduatoria, raggiunti dal Fossombrone e davanti per differenza reti, e i giochi sono tutti rimandati nell’ultima di campionato sul campo dell’Avezzano. Ma la vera partita tuttavia rimane quella extra campo, più passano i giorni, e sempre più diventano roventi per il futuro della cavaliere armato.
Castelfidardo subito aggressiva. Doppia parata di Bellucci al 4’ abile a scongiurare le iniziative avversarie, fin dalle prime battute utili è assalto biancoverde all’interno dell’area dorica cercando di sfruttare un approccio poco grintoso dei locali. La prima, prevedibile svolta, arriva al 25’. Barconi se ne va sulla sinistra, cross in mezzo per Nanapere fermato ma non bloccato dalla difesa locale che riesce a tirare in mezzo alla mischia. Ultimo tocco di Fabbri,che risolve con un diagonale velenoso dove Bellucci appena sfiora. Un Castelfidardo deciso, dirige le manovre di gioco con dei propositivi Gambini e Baldini in testa contro un’Ancona dall’approccio distratto con la testa già altrove.
D’altronde difficile non risentire delle amare vicende extra campo che stanno mettendo nel caos in queste ore tutto l’ambiente dorico. Alla mezz’ora Castelfidardo vicino anche al raddoppio. Cotugno dalla bandierina tira in mezzo deviato sulla barriera da Bellucci, ancora una volta chiamato in causa a salvare sul tap in finale di Nanapere. Ancona fatica a imporsi dalla cintura in su, optando per un tipo di gioco contenitivo offrendo azioni spezzettate e manovre lente, fin troppo macchinose e pagando anche pegno. Come da copione già scritto, arriva il raddoppio ospite con la testata di Nanapere al 39’. Baldini in pieno recupero trovando vita facile in area davanti una difesa del tutto dormiente, insacca il tris facile.
Si ritorna negli spogliatoi tra la contestazione e i fischi del ridotto pubblico del Del Conero.
Al rientro, Gadda inizia il giro di carambola cercando di arginare i danni. Entrano Battstini davanti, Bellucci in difesa, il giovane Bugari infine Gianelli. Ma al 6’ è subito poker biancoverde, servito da Vecchio depositando in rete sfruttando un’uscita scomposta di Bellucci. E la frittata è servita. Un’Ancona sempre più arrendevole sembra giocare per sfizio con zero idee. Le azioni doriche sono sempre facilmente leggibili contro un Castelfidardo che dall’altra mantiene il pallino del gioco.E anche mister Giuliodori opta per i primi cambi. Dentro Caprari e Miotto al posto di Braconi e Cotugno. L’Ancona si affaccia dalle parti del portiere avversario solo al 31’ della ripresa, con un’iniziativa di Bellucci ma a poco apporta.
Al triplice fischio, è disfatta biancorossa. Il Castelfidardo gioisce tre punti preziosi.
SSC ANCONA: 3-5-2 Bellucci, Rovinelli, (1’st Bellucci) Pecci, Alluci, Martiniello (1’st Battistini), Magnanini, Codromaz, Useini (21’st Merighi), Sare, Varriale (10’st Gianelli), Marino (1’st Bugari). A disposizione Laukzemis, Boccardi, Bikovskis, Azurunwa. All. Gadda
CASTELFIDARDO CALCIO: 3-4-1-2 Osama, Morganti (37’stMadonna), Fabbri, Gambini (41’st Marzuolo) Imbriola, Vecchio, Fossi, Baldini, Braconi (24’st Caprari), Cotugno (28’st Miotto), Nanapere (37’st Ausili).A disposizione Munari, Garbattini, Dovhanyk, Carano. All. Giuliodori
RETI: 25’ Fabbri, 39’ Nanapere, 47’ Baldini, 51’ Vecchio,
Arbitro – Buzzone di Enna, assistenti Gasparini e Illuminati di Macerata
NOTE: 389 tagliandi venduti di cui 119 nel settore ospiti, ammoniti Fossi
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