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Calcio

Serie D / Ancona: momento d’oro per i dorici ma occhio al Castelfidardo

Volata finale modalità on: in palio punti pesanti per il sogno Lega Pro. I fidardensi allenati da Stefano Cuccù è in un momento di buona salute con motivazioni ritrovate e ha già intrapreso la risalita, pronta a dare battaglia in campo

ANCONA, 31 gennaio 2026 – La volata finale è ormai iniziata.

Mancano ancora 13 giornate al termine del campionato, con 39 punti a disposizione, ma la sensazione è che ogni partita da qui in avanti possa risultare decisiva nella corsa al primo posto e al pass diretto per la Lega Pro.

Domenica 1 febbraio 2026, alle ore 14:30, l’Ancona ospita al Del Conero il Castelfidardo in occasione della 22º giornata in una sfida che, classifica alla mano, potrebbe sembrare scontata, ma che nasconde più di un’insidia.

I dorici sanno bene che da questo momento in poi non sono più ammessi passi falsi. La squadra di mister Maurizi è chiamata a fare il suo, mantenendo alta la concentrazione e senza mai sottovalutare l’avversario. Il recente successo contro la capolista Ostia Mare ha di fatto riaperto il campionato e restituito entusiasmo e fiducia all’ambiente biancorosso, trovando poi continuità nei successivi turni. Un obiettivo importante è stato centrato, ma ora serve continuità.

Da qui alla fine, inevitabilmente, uno sguardo sarà sempre rivolto anche ai campi di Ostia Mare e Teramo, nella speranza di qualche passo falso delle dirette concorrenti. Ma il vero nodo resta il campo: ogni gara può riservare sorprese, soprattutto in questa fase decisiva della stagione.

Buone notizie arrivano dall’organico: mister Maurizi può contare su una rosa praticamente al completo (o quasi). L’unica vera incognita riguarda le condizioni del ginocchio di Rovinelli, che verrà valutato fino all’ultimo e la cui presenza dal primo minuto resta in dubbio. Rientra dalla squalifica invece Bonaccorsi, che dopo aver scontato le due giornate rimediate nella seconda giornata di ritorno nel match interno contro Termoli, rappresenta un’arma in più nello scacchiere dorico anche se, anche lui, sembri aver accusato dei grattacapi muscolari e quindi mister Maurizi durante la rifinitura di stamattina dovrà effettuare tutte le valutazioni del caso. Tante risposte positive sono arrivate dal campo in queste  ultime giornate e alcuni singoli che, partita dopo partita, si stanno facendo sempre più spazio. Vedi il giovane Attasi, che sulla tre quarti si è reso protagonista di un’evoluzione notevole, dopo un inizio altalenante, guadagnandosi ad oggi il pass da titolare, suggellata definitivamente dalla cessione, ufficializzata nei giorni scorsi, del compagno di reparto Kevin Meola al Genoa, da tempo nell’aria dopo il suo graduale minor impiego tra le fine biancorosse. Ma anche Zini, fronte esterni, tra luci e ombre iniziali, fiaccato dai continui infortuni, sembri aver trovando la piena condizione atletica e anche la propria dimensione all’interno del gruppo: la doppietta di domenica  scorsa a Cattolica contro il San Marino, di cui la prima rete dopo neanche 30” dal fischio di inizio, segnano il forte slancio del giocatore, desideroso di volersi ritagliare un ruolo da protagonista e di cui lo stesso tecnico Maurizi ha comunque sempre riposto fiducia. Ruolo tutt’altro che scontato però. Con l’arrivo di Battista direttamente dai Pro, la scelta ora si fa più complicata davanti circa l’ubdici iniziale, avendo ora un reparto offensivo con una coperta decisamente più lunga e variegata a disposizione.

Riguardo la giornata di domani, la classifica ,sulla carta almeno, racconta di un divario importante: il Castelfidardo vanta il peggior attacco e la peggior difesa del girone. Tuttavia, guai ad adagiarsi. Nelle ultime settimane i fidardensi hanno messo in mostra prestazioni incoraggianti, riuscendo a tenere testa a squadre di spessore come L’Aquila e Notaresco, dove su quest’ultima hanno predominato per due reti a zero e primo mini obiettivo raggiunto di non prendere reti per due match di fila. Ma i  fidardensi sono riusciti a dare filo da torcere anche alla vice capolista Teramo. I “diavoli” teramani sono  riusciti  ad emergere dopo un iniziale svantaggio, soltanto  a seguito della concessione di un rigore (dubbio tra l’altro) per poi suggellare la partita.

Un cambio d rotta quindi, da parte del fanalino della classifica che lascia ben supporre si stia lavorando sodo, e sopratutto che si stiano ritrovando tutte le motivazioni per una risalita su cui si vuole lottare fino all’ultimo pallone. D’altronde il girone di ritorno si sa essere sospinto da chi ha la motivazione più forte, a maggior ragione dalle squadre affamate di punti che lottano contro lo spauracchio della retrocessione.

La formazione di mister Stefano Cuccù arriva al Del Conero con un solo risultato utile concesso e il momento non consente più errori. Tra le file ospiti chi si è distinto nelle ultime uscite è stato sicuramente l’ex portiere biancorosso Gabriele Petrucci. Arrivato nella dorica la scorsa estate dalla Civitanovese, non è mai riuscito a ritagliarsi uno spazio delimitato dagli altri due colleghi tra i pali, inappuntabili, Salvati e Mengucci.  Approdato nella vicina Castelfidardo lo scorso 3 gennaio, si è presto guadagnato la fascia da titolare ed è proprio con lui tra i pali che i fisarmonicisti non hanno incassato gol negli ultimi due turni. I presupposti per un’altra battaglia combattuta fino al 90’ ci sono tutti tra due formazioni che, chi per non perdere il treno verso il primato chi dall’altra per tentare la scalata alla salvezza, hanno tutte le motivazioni nel voler fare bene.

Biglietti acquistabili solo in prevendita presso i circuiti on line di ciao tickets o recandosi alle ricevitorie autorizzate. Diretta streaming sul canale YouTube dell’SSC Ancona e radiocronaca integrale live sulle frequenze di RadioTua Ancona.

Arbitra Decimo di Napoli.

Per concludere: la questione ancora aperta circa le modalità della finale di Coppa Italia Serie D. Dopo la convocazione delle due società finaliste Ancona e Pistoiese venerdì scorso a Roma da parte della LND, non si è ancora raggiunto un accordo definitivo. Le due contendenti sono decise nell’optare per gara unica in campo neutro potendo  così risparmiare una partita in più per preservare concentrazione e forze per il rush finale di campionato. La Lega dall’altra per questione di amministrazione di ordine pubblico, avrebbe spinto per doppio turno andata  e ritorno (in date 25 febbraio e 4 marzo) anche se la richiesta delle società sarebbe stata accolta, almeno così sembra. L’opzione sarebbe il fine settimana del 7 o l’8 marzo, potendo sfruttare lo stop del campionato per il Torneo di Viareggio. Ulteriori sviluppi a riguardo potrebbero esserci già dalla prossima settimana.

©riproduzione riservata

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