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Calcio

ECCELLENZA / Biagio Chiaravalle, l’analisi di capitan Rossini: “Diremo la nostra nel campionato”

L’ex Jesina parla della prossima stagione: “Grande feeling con mister Malavenda con idee chiare e pratiche; felice per il mio ex compagno Marco Strappini”

CHIARAVALLE, 14 agosto 2020Prosegue il nostro viaggio alla scoperta della Biagio Nazzaro Chiaravalle 2020-2021, neo-promossa che parteciperà al campionato di Eccellenza Marche. Dopo l’intervista a mister Malavenda, oggi abbiamo scambiato due chiacchiere con il capitano Leonardo Rossini.

Centrocampista, classe 1986, è un veterano dell’Eccellenza dove ha giocato oltre 100 partite. Rossini ha calcato anche i campi della serie D a Tolentino, Jesi.  Per il capitano, il prossimo, sarà il settimo anno con la maglia della Biagio Chiaravalle.

Come si adatteranno i nuovi arrivi al vostro gioco? Da capitano cosa ti senti di dire alla squadra in vista dell’inizio di stagione?

«Prima di parlare di adattamento al gioco, anche perché non so che tipo di valore abbia nelle nostre categorie, parlerei di inserimento in un gruppo. Conosco la maggior parte dei ragazzi che sono arrivati e conosco soprattutto le qualità umane già presenti nel nostro spogliatoio, per cui credo che non ci sia alcun problema sotto questo punto di vista. Quello che mi sento di dire alla squadra è di lavorare e amalgamarsi giorno dopo giorno. 6 mesi di stop sono tanti per qualsiasi corpo e mente, per cui i miglioramenti necessari è possibile che siano più lenti del solito, ma l’importante è che ci siano».

Vi trovate bene con mister Malavenda? Quali sono i suoi punti di forza? 

«Questo sarà il mio quarto anno complessivo con il mister, per cui credo sia superfluo parlare di come mi trovi bene con lui. Conosce in modo certosino la categoria, le sue idee sono chiare e molto pratiche, ma non per questo meno esigenti. E capisce soprattutto le dinamiche e le problematiche che una squadra dilettante potrebbe normalmente avere durante l’anno».

Come è cambiata la società dopo la dolorosa retrocessione di due anni fa, con l’arrivo di nuovi dirigenti?

«Credo che per quanto riguardi gli aspetti societari sia molto più corretto chiedere ai diretti interpreti. Quello che ho notato lo scorso anno è comunque l’effetto positivo che hanno avuto nel nostro gruppo. Sono persone positive e propositive, e questo va bene in qualsiasi ambito della vita».

Sarà un campionato spettacolare, con blasonate squadre del calibro dell’Anconitana e della Jesina. Come giudichi il loro mercato? Chi è la favorita per la promozione in Serie D?

«Lungi da me esprimere giudizi sul mercato delle altre squadre. Sarebbe come indirettamente giudicare i giocatori, e questo a me non è che piaccia tanto. Di sicuro il blasone di certe squadre c’è. Hai nominato Ancona e Jesi, ma aggiungerei anche Vigor Senigallia e Sangiustese. Squadre cosi attirano giocatori importanti, per cui il livello del campionato sarà inevitabilmente più alto».

C’è chi dice che anche la Biagio Nazzaro possa recitare un ruolo da protagonista… come rispondi?

«La Biagio eserciterà il ruolo che meriterà. In un campionato così lungo, i valori veri di ogni squadra verranno sicuramente fuori. Per cui chi lavora meglio, non necessariamente di più, meriterà la posizione che avrà. E il merito è una cosa che si acquisisce durante la settimana, non la domenica. La Biagio cercherà di meritarsi il suo ruolo all’interno di questo campionato, questa è l’unica cosa che posso dire di certo».

Qual’è il ricordo più bello che ti lega a Jesi?

«Io ho sempre detto che il regalo più bello che il calcio mi ha dato (e spero mi darà) non è rappresentato dalle singole vittorie o sconfitte, ma dai rapporti che mi ha donato. E quell’esperienza me ne ha regalati diversi, ma uno in particolare, e quest’anno sarà seduto sulla panchina della Jesina».

Giacomo Grasselli

giacomo.grasselli@qdmnotizie.it

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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