Altri due rinforzi per l’Ancona, Antonio Energe ex Carrarese ed Eduard Dutu dal Gubbio. Percorso inverso invece per Alessio Di Massimo, che se ne va in Umbria
VALLESINA, 22 luglio 2023 – Settimana densa di eventi quella in casa biancorossa con l’importante conferenza stampa congiunta del diesse Francesco Micciola e di mister Marco Donadel (foto primo piano), che hanno fatto il punto della situazione in casa Ancona, spiegando ed entrando nel dettaglio delle scelte tecniche e di mercato biancorosse.
Annunciati inoltre due importanti arrivi, quelli di Antonio Energe ed Eduard Dutu.

Antonio Energe
Per quanto riguarda Energe, si tratta di un attaccante classe 2000, proveniente dalla Carrarese, dove ha militato nelle ultime due stagioni, formazione militante nel girone B della serie C insieme all’Ancona. Il giovane attaccante inoltre, vanta trascorsi nelle giovanili del Napoli.

Eduard Dutu
L’altro nuovo acquisto, Dutu, è un difensore classe 2001 scuola Fiorentina. Nella scorsa stagione aveva iniziato il campionato di B nelle fila della Reggina, passando poi a gennaio al Gubbio.
Percorso inverso invece, lo fa Alessio Di Massimo, ceduto proprio nelle ultime ore agli umbri, che ha fatto una corte serrata al ragazzo.

Di Massimo
I nuovi acquisti vanno così ad aggiungersi a quelli del difensore Filippo Marenco, classe 2003, nelle ultime due stagioni alla Viterbese, di Giuseppe Agyemang, altro difensore classe 2002, dall’Imolese, e Stefano Cella, ancora altro difensore classe 2001 proveniente dalla Virtus Verona, ma di proprietà della Cremonese.
Da aggiungersi infine, la conferma del giovanissimo difensore sempre 2001 Tommaso Barnabà.
Molto importanti le parole di mister e DS invece, nella prima conferenza stampa pre-ritiro.
Queste le parole del diesse Francesco Micciola, che ha voluto motivare e spiegare la conferma del tecnico ed alcune scelte di mercato: «la scelta di confermare il mister l’ho condivisa sin dal primo giorno. In questo mese e mezzo di lavoro ho apprezzato tante cose di lui. E’ un allenatore giovane, con un futuro roseo davanti a sé. E’ stata una scelta condivisa con la società, sono convinto che sia lui il nostro valore aggiunto. Il mister non lo conoscevo, ma visto che lavoro per l’Ancona, io penso sempre di operare per il bene del mio club: strada facendo ho apprezzato molto la sua sincerità, abbiamo anche avuto modo di chiarire alcune incomprensioni avute in passato. Sono convinto della scelta fatta, è un allenatore che ha molta passione e che crescerà, poi sta a me mettergli a disposizione giocatori bravi e funzionali alla sua idea. Quando faccio il mercato, è normale che condivida il mio lavoro con l’allenatore: il primo che interpello è lui, è importante lavorare in sintonia. Abbiamo optato per un anno di contratto perché desideriamo costruire qualcosa di importante, poi sarà la proprietà a decidere: mi auguro che il mister a fine anno possa fare bene, perché si merita chiamate di categorie superiori. La proprietà mi ha chiesto di abbassare il monte ingaggi: sto facendo delle valutazioni, a volte devi fare scelte dolorose e impopolari. Sono arrivati dei giovani che reputo bravi e sto lavorando per farne arrivare altri. Dovremo costruire una compagine che porti passione ed entusiasmo».
Dopo il direttore sportivo è stata la volta del tecnico Marco Donadel, che ha confermato in pieno la linea della dirigenza: «mi allineo a quanto detto dal Direttore, siamo in totale sintonia sul mercato: ovviamente lui in questo campo è un fuoriclasse, mi coinvolge molto e a me questa cosa piace. Sono arrivati nuovi elementi, sinceramente l’ultima cosa che guardo è l’età. Sono stati presi perché ci piacciono e hanno qualità: nelle mie poche partite in Lega Pro ho notato che quello che conta sono i play-off. Questi giovani possono portare una ventata di freschezza e qualità: nel momento in cui ho firmato, l’ho fatto per i giocatori che avevo a disposizione. Cinque di loro sono già andati, quindi andavano rimpiazzati. Abbiamo visto come la post season sia molto concitata: la componente fortuna incide, col Lecco avremmo potuto tranquillamente vincerla. Della mia breve esperienza mi porto dietro il fatto di aver creato in poco tempo qualcosa di bello, perché ho sempre avuto la sensazione di portare a casa il risultato. Energe? E’ un buon calciatore. Il progetto è condiviso con la società, abbiamo capito quali sono le intenzioni per il futuro, la proprietà le ha spiegate bene: da quando sono in questa squadra, ho sempre ragionato da tifoso, così mi è più facile svolgere il mio lavoro. L’anno scorso abbiamo parlato tanto di duttilità. Il girone? E’ ostico e rappresenterà sicuramente uno stimolo in più: preferisco sempre giocare una partita difficile rispetto che disputare una gara semplice solo sulla carta. Cercheremo di farci trovare pronti per l’inizio del campionato, qualsiasi dovesse essere la data».
©riproduzione riservata