La Covisoc ha bocciato le richieste di iscrizione dei due Club. Partiranno ora i ricorsi. Più grave la situazione dei calabresi. Buone possibilità di ripescaggio per il Brescia
VALLESINA, 1 luglio 2023 – Scadeva il 30 giugno il verdetto della Covisoc, la Commissione di Vigilanza sulle Società Professionistiche, sulle domande di iscrizione delle varie società.
Come da previsioni della vigilia, i Club di Lecco e Foggia non sono stati per ora ammessi.
Si tratta comunque di due casi ben diversi uno dall’altro. La situazione più grave è senza dubbio quella della Reggina.

Di Nunno presidente Lecco
I lombardi, dopo aver ottenuto sul campo una storica promozione in Serie B dopo ben 50 anni, si sino visti respingere la domanda di ammissione per la mancanza di un requisito fondamentale, ossia un campo da gioco alternativo al “Rigamonti-Ceppi”, abituale teatro delle partite del Lecco, vista l’inadeguatezza dell’attuale struttura per la B. Dopo aver chiesto delle sedi, la società si era accordata con la Prefettura di Padova per l’utilizzo dell’”Euganeo”, ma non è arrivata entro i termini, perentori, la PEC con la comunicazione dell’accordo del Prefetto stesso.

Cellino Brescia
I legali sperano però comunque nell’ammissione, sia per le voci di una PEC inviata dal Lecco comunque entro il 20 giugno con la richiesta di una proroga per la comunicazione di una sede di gioco alternativa, sia perché lo spareggio è stato disputato solo il 18 giugno, a soli 2 giorni dalla scadenza delle domande, per via del ricorso di alcune società di C per le penalità inflitte al termine della stagione regolamentare. I ricorsi infatti, hanno fatto poi slittare a loro volta l’inizio dei Play-Off stessi. Questa situazione ovviamente, ha sensibilmente ridotto il tempo a disposizione per la società, per organizzare la ricerca di un terreno alternativo su cui giocare.
Per quanto riguarda invece la Reggina, dopo un primo OK per il ripianamento della posizione debitoria, al 20 giugno non è arrivata la somma di € 757.000,00 che il Club aveva promesso con il piano di ristrutturazione stesso. In questo caso così, si tratta di un cospicuo debito verso l’Erario, non saldato.
Ora partiranno i ricorsi, che le società dovranno far pervenire all’Organo di controllo entro il 5 luglio.
Con il destino della Reggina ora appeso ad un filo, sono diventate concrete le possibilità di un ripescaggio del Brescia, prima fra le retrocesse. Il presidente delle “Rondinelle” Cellino ha intanto iscritto la sua società sia in B che in C, aspettando fiducioso in un ripescaggio quasi insperato, al termine di un torneo tutto da dimenticare.
Sospiro di sollievo anche per il Parma che ha presentato all’ultimo la documentazione mancante, dopo un primo rigetto della Covisoc.
In Serie C infine, dopo il forfait già annunciato del Pordenone, rifiutata come da previsioni la domanda del Siena, mentre Brindisi, Alessandria e Triestina, hanno integrato anch’esse la documentazione mancante dopo un primo parziale rifiuto dell’Organo.
Al posto del Pordenone, confermato il ripescaggio del Mantova, mentre, in caso di esclusione dei toscani, potrebbe ottenere il via libera l’Atalanta Next Gen, altra seconda squadra che potrebbe partire dalla C, dopo la prima esperienza in questo senso effettuata dalla Juventus.
Per un regolamento in essere però, le due “seconde” squadre non potrebbero giocare nello stesso girone così, con la Juventus Next Gen ancora nel girone A, l’Atalanta sarebbe inevitabilmente inserita in quello B delle marchigiane.
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