Al netto di 8 conferme, sono arrivati i portieri Mansi, Turchi e Brega, i centrali Cantiani e Montesi, i laterali Masha, Lambertucci e Wood, i pivot Pacini e Montesi. La mission della società
ANGELI di ROSORA, 25 settembre 2025 – Ormai è alle porte la stagione 2025-2026 dell’Angeli C5 in Serie D. La squadra ha rinnovato completamente l’organico, guidato in panchina dal duo Michele Pierini-Gilberto Lorenzetti, con l’obiettivo di migliorare ogni anno la posizione di classifica e creare una realtà consolidata nel territorio della frazione di Rosora.
I nuovi arrivati
Sono arrivati, nello specifico, i portieri Matteo Mansi (ex Virtus Aurora), Filippo Turchi (ex Virtus Cupra) e Stefano Brega, i centrali Marco Cantiani e Nicola Montesi (dal Rosora Angeli Calcio a 11), i laterali Ledio Masha (dalla Virtus Aurora), Manuel Lambertucci (dalla Virtus Cupra) e Michael Wood (dall’Avis Arcevia), i pivot Mirko Pacini (dalla Serrana C11) e Lorenzo Montesi.
Soprattutto Wood ha una grande esperienza tra C1 e C2: cresciuto nel Corinaldo, ha vestito le maglie di Città di Ostra, Monserra e Avis Arcevia. Rispetto alla passata stagione, poi, sono stati confermati Gabriele Cerioni (capitano), Jonata Lorenzetti, Samuele e Nicolas Chiappa, Gianluca Martinelli, Luca Tittarelli, Massimo Bernabucci ed Emanuele Marcelletti.
Le uscite
Per quanto riguarda, invece, il mercato in uscita, un nutrito gruppo ha lasciato la squadra per passare alla Virtus Cupra, ovvero Costantini, Gasparini, Severini, Uncini, Filippo e Giovanni Venanzi e Satta.Barbaresi è andato alla Robur Mergo. Si sono ritirati, invece, Luca Lorenzetti, Cesaroni, Chiucchiu ed Urbani, con alcuni di loro che hanno intrapreso la strada dirigenziale presso altre società limitrofe.
La mission dell’Angeli
“In un mondo del calcio sempre più frenetico e spesso distante dai suoi valori originari – spiega la società – la storia della nostra squadra di calcio a 5 rappresenta un esempio virtuoso di come la passione e la dedizione possano trasformare una scommessa in un successo. La società, da poco rifondata e con un progetto ambizioso ma ancora tutto da costruire, ha trovato la sua forza più grande proprio all’interno dello spogliatoio.
I giocatori, fin dal primo giorno, non si sono limitati a essere semplici atleti, ma si sono trasformati in veri e propri pilastri del nuovo corso societario. La loro fiducia è stata il motore iniziale. Hanno creduto nel progetto non solo a parole, ma con un impegno tangibile e costante. Ogni allenamento è stato affrontato con intensità e voglia di migliorare, superando le difficoltà e spingendosi oltre i propri limiti.
Ma il loro contributo è andato ben oltre il campo di gioco. Molti di loro si sono attivamente impegnati nella ricerca di nuovi talenti e compagni, diventando i primi e più efficaci ‘agenti’ della squadra. Hanno così contribuito a costruire un gruppo coeso e unito, dove il senso di appartenenza è palpabile.
Il risultato di questo sforzo collettivo è sotto gli occhi di tutti. Non si tratta solo di vittorie o di risultati sportivi, ma della creazione di un ambiente sano, in cui il rispetto, la lealtà e la collaborazione sono i veri punti di forza. Questa squadra ha dimostrato che per costruire qualcosa di grande non servono solo i capitali, ma la visione e il cuore di chi, dall’inizio, ci ha creduto fino in fondo. Il loro esempio dimostra che il successo più autentico nasce dalla passione, dalla condivisione e dal sacrificio di chi ha reso un sogno una realtà”
L’organigramma del club
Il presidente dell’Angeli C5 è Samuele Valentini, affiancato dal direttore sportivo Simone Ortolani e dai dirigenti Danny Morbidelli, Filippo Zuccaro, Samuele Beltrani e Daniele Morici. Virginia Carnaroli è la social media manager, con il piccolo Brando Pierini come mascotte e addetto al tabellone segna punti. La squadra disputerà il girone C di Serie D che prenderà il via il 10 ottobre, composto anche da Europe TT Camerino, Virtus Cupra, Uroboro Fabriano, Robur Mergo, Frasassi, Esanatoglia, Fiuminata, Futsal Sentinum, Grottaccia, Fabriano C5 e dalla squadra B del Real Fabriano.
Giacomo Grasselli
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