Connect with us

Basket

Serie B Nazionale / Piccone: “Jesi è in crescita, obiettivi chiari”

Dopo il terzo successo consecutivo contro Loreto Pesaro, il play – guardia classe ‘98, abruzzese, analizza il momento della squadra: “Stiamo trovando la giusta amalgama, ora serve lavorare di più sulla continuità in vista della sfida, sempre avvincente, contro Livorno”

JESI, 6 novembre 2025 – Una squadra in piena evoluzione la General Contractor Jesi. In bilico tra agilità, una buona costruzione di gioco e dall’altra, una continuità ancora da perfezionare.

L’ultimo derby vinto contro Loreto Pesaro sancisce il terzo successo consecutivo per il quintetto allenato da Marcello Ghizzinardi e un’impennata verso la zona alta della classifica. Una dose di fiducia utile per affrontare la prossima difficile sfida di domenica prossima, in scena di nuovo al PalaTriccoli, contro la cocapolista Pielle Livorno.

Diversi sono stati gli spunti tratti anche dal derby come delle singolarità emergenti capaci di fare la differenza. Una tra queste, una delle tante novità di questa stagione: Fabrizio Piccone. Il play – guardia classe 1998, è a tutti gli effetti una pedina irrinunciabile all’interno dello scacchiere leoncello e anche domenica ha saputo mettersi in luce, miglior realizzatore con i suoi 21 punti a referto.

La versatilità è la sua caratteristica principale: capace di fare la differenza sia nelle azioni difensive che offensive: come descriverebbe il tipo di gioco che propone?

“Dovrei definirmi un realizzatore, ma in realtà cerco di vedere ogni possesso come fosse l’ultimo. Miro ad essere molto offensivo e a rendermi pericoloso in ogni situazione e a creare occasioni ai mei compagni”.

 Si definisce più guardia o playmaker?

“La verità? Per il mio modo di vedere la pallacanestro cerco di giocare in relazione a come posso rendermi utile ai miei compagni. Lavoro ogni giorno per completarmi su ogni fronte, pericoloso in attacco e concreto in difesa, così da portare un contributo importante alla squadra”.

 Domenica scorsa terza vittoria consecutiva nel derby contro Loreto Pesaro dove la superiorità al tiro e a rimbalzo si sono fatte sentire. Eppure – come ha fatto notare coach Ghizzinardi nel post gara – avete perso tono nel secondo tempo rivelandovi un po’ “superficiali”, per così dire, lasciando cioè troppo spazio all’avversaria che nel frattempo era riuscita a colmare parte del gup. Insomma, manca quel pizzico di continuità in più?

Questo è vero, ma consideriamo anche il fatto che dovevamo fare i conti con mancanze importanti come Di Pizzo, all’ultimo out per un malore febbrile nonché Toniato, ancora fermo ai box. In pratica ci siamo trovati in sette a giocare. L’under Tamiozzo ci ha dato una mano pur non giocando molto, ragion per cui la lucidità è facile possa venir meno soprattutto sul finale. Succede avere dei momenti di calo e il coach è stato abile a quel punto a chiedere il time out e a fare le giuste rotazioni. Possono sembrare cose di poco conto, ma anche le pause mirate possono fare la differenza per riprendere fiato per poi rientrare in campo più determinati”.

 Rotazioni di certo più corte, come correttamente faceva notare, e che avrebbero potuto influire sull’esito della partita..

“Considera che non avere Di Pizzo in extremis ha un po’ scombussolato gli equilibri, in aggiunta a Luca Toniato che dovrebbe rientrare a breve e fermo dal 23 agosto. Due pedine importanti che, non nego, averle o meno fa la differenza”.

 Ad ogni modo tre vittorie consecutive dimostrano si tratti di un gruppo in piena evoluzione e che sta gradualmente trovando la propria amalgama al di là delle assenze e in un roster quasi del tutto rinnovato, non trova?

“Esatto. Abbiamo avuto delle difficoltà all’inizio non perché noi non fossimo pronti, ma piuttosto per il fatto che diverse compagini hanno riconfermato diversi giocatori con innesti mirati. Io come altri, non ero mai stato allenato da questo coach perciò ci ho messo un po’ ad inquadrare le varie richieste. In preparazione poi ognuno ha avuto i propri grattacapi fisici e Palsson infine si è aggiunto solo a settembre inoltrato. Ora le cose vanno meglio, stiamo procedendo sullo stesso ritmo e ci conosciamo di più. Credo che da ora in poi sul campo la situazione non potrà che migliorare e riusciremo anche a garantire più continuità. Credo molto in questa squadra.”

 Lavorando sulla continuità a cominciare dalla riduzione delle palle parse, aspetto sul quale Ghizzinardi  pone spesso l’accento.

“E’ vero, delle volte perdiamo palla in modo superficiale e questo permette all’avversaria di immagazzinare punti utili. Ed io purtroppo rientro tra quelli che perdono più palloni, lo ammetto. Ma questo accade perché sto ancora imparando a capire come servire al meglio i miei compagni. Credo che nel giro di un paio di mesi al massimo, queste situazioni si ridurranno drasticamente ripeto: è solo questione di tempo”.

Domenica prossima test impegnativo: affronterete la cocapolista Livorno. Una partita, si prevede, ad alto impatto considerando che i toscani vantano un bottino di otto giornate vinte su nove e soltanto una sconfitta, contro la concorrente Latina. Cosa teme maggiormente di questa sfida?

“E’ un match che sento particolarmente, considerando che ho giocato due anni a Piombino, le sfide come contro la Pielle li vedo come dei derby. La formazione toscana è ben strutturata, molto fisica, dalla lunga rotazione e fanno un bel gioco. Vantano un roster di livello con giocatori importanti e un tifo molto caloroso. Inoltre c’è Mattia Venucci che è un mio grande amico, nonché mentore durante il periodo a Piombino. Ci tengo a fare bella figura e faremo di tutto per portare a casa la vittoria. Dalla nostra speriamo intanto di recuperare al più presto pienamente Toniato, ma sarà la prestazione di gruppo a fare la differenza. Sappiamo che le squadre toscane sono aggressive, inoltre il livello delle competizioni aumenta ogni anno sempre di più e si ricerca, per così dire, la perfezione: un’intensità costante, buona difesa e intelligenza tattica perché le partite si vincono non nei primi quarti ma sempre alla fine. Ecco perché occorre tenere sempre alta l’attenzione e saper imporre il proprio gioco”.

 Da questo quadro trapela una stima agonistica di tutto rispetto. Ha le idee chiare su cosa vi aspetterà..

“Stimo molto giocatori come Ennio Leonzio e Lucarelli, oltre Mattia Venucci come detto prima. Giocatori forti di tecnica e carismatici di personalità, sono esempi per me. Questo funge da stimolo per darci dentro e fare di tutto per essere all’altezza della gara. Vogliamo arrivare fino in fondo e trovare ogni volta le giuste soluzioni sfruttando anche i ragazzi che hanno giocato meno come ad esempio Leonardo del Sole. A mio avviso ha fatto un’ottima prestazione a Piombino”.

 Questa è la prima stagione a Jesi per lei, come si sta trovando con l’ambiente?

“Molto bene. Volevo giocare con una squadra importante e questa società ha in effetti alti obiettivi. Lavoro per esserne all’altezza e anche la città mi piace parecchio, inoltre sto vedendo maggior affluenza al palas e questo mi fa piacere. Vogliamo ricreare l’entusiasmo come ai bei tempi, non sarà facile ma speriamo che  il campo parlerà  per noi”.

©riproduzione riservata

image_pdfimage_print

Advertisement
Advertisement

More in Basket

Segnala a Zazoom - Blog Directory