L’autore della famosa ‘Era lei’ del 1979, qualche anno prima era stato rossoblù. “Ricordo la grande passione di Carlo Bosin, maestro di tanti giovani”
SENIGALLIA, 10 Maggio 2021 – Tra i tanti giocatori che nel corso di 100 anni di storia hanno indossato i gloriosi colori della Vigor Senigallia, c’è anche un noto cantautore, Michele Pecora, nato ad Agropoli in Campania ma trasferitosi nelle Marche negli anni Settanta.

Michele Pecora
A svelarlo è una foto che lo vede indossare i colori di una giovanile vigorina: sì, è proprio Pecora – vincitore del Festival di Castrocaro nel 1977 e divenuto famoso nel 1979 con ‘Era lei’ – a giocare a centrocampo in quella Vigor, come lui stesso conferma a Giorgio Marcellini, organizzatore dei festeggiamenti per il centenario rossoblù.
“Negli anni 70’ vissi a Senigallia per un periodo – spiega Pecora, 63 anni – Vi frequentai le scuole medie, tra i miei compagni di scuola c’era pure Massimo Costantini (celebre giocatore e tecnico di tennistavolo). Giocai nelle giovanili, come mezz’ala, ed ero piuttosto bravo. Tra i miei compagni di squadra vi era Messersì, che poi fece strada”.
Messersì è ancora oggi il più giovane ad aver indossato la maglia della prima squadra della Vigor, a 15 anni, prima di passare in serie A al Cesena.

Carlo Bosin
“Il mio allenatore era Carlo Bosin – continua con ricordi nitidi Pecora – Un uomo di una dedizione e di una passione enormi, di cui ho un caro ricordo: una volta mi portò a casa delle scarpe nuove, che aveva comprato apposta per farmi giocare”.
Bosin, attualmente residente a Ostra, ha cresciuto generazioni di calciatori senigalliesi, tra i quali anche Maurizio Marchini, vigorino negli anni Sessanta e poi arrivato in serie B, prima di tornare nella sua Senigallia per finire la carriera alla Vigor e poi anche allenarla: “un padre per tutti noi giovani cresciuti nella Vigor – sottolinea l’ex capitano della Sambenedettese – ci ha invogliato a fare calcio e a migliorarci. Io ho avuto anche Luigi Torti (giocatore ex serie A simbolo della Vigor degli anni 40, poi allenatore della stessa), uno che sapeva di calcio come pochi e ispirava una grande rispetto”.
“Ho scritto una canzone – conclude Pecora – intitolata ‘I poeti’: se penso ai poeti del calcio mi vengono in mente Rivera, Baggio, Cruijff, ovviamente Maradona. Giocatori liberi, fuori dagli schemi. A Maradona ho dedicato ’In cima al mondo’. Ha fatto sognare la gente”.
Andrea Pongetti
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