Nella cittadina toscana, al giovane giornalista jesino verrà assegnato il Premio per un saggio relativo al primo anno del tecnico Julio Velasco a Jesi
11 giugno 2025 – E’ lo jesino Daniele Bartocci il vincitore del Premio Speciale di Filosofia 2025. Domenica a Certaldo (storico borgo medievale patria del Boccaccio e città natale di Luciano Spalletti) va in scena la 19^ edizione del prestigioso Premio Nazionale di Filosofia (‘Le Figure del Pensiero’), punto di riferimento per studiosi e intellettuali. Il giornalista Daniele Bartocci, vincitore negli anni di svariati premi e inserito tra i 100 personaggi più influenti del 2023 (Premio 100 Eccellenze Italiane a Montecitorio) e tra i 40 giovani under 40 più influenti d’Europa nel 2025 (Top 40 Under 40 2025 Business Elite Awards), negli ultimi anni ha deciso di portare alla luce il primo anno italiano di Julio Velasco, analizzando nel dettaglio documenti inediti e ingialliti d’epoca e commentando da un’altra angolatura, grazie anche all’ausilio di un ricco materiale e testimonianze storiche, le performance manageriali e motivazionali di uno dei tecnici più vincenti dello sport internazionale.
L’illustre evento filosofico in programma questo weekend a Certaldo, col patrocinio del Comune di Certaldo, vedrà la partecipazione di personaggi di spicco del panorama filosofico e vedrà protagonista, tra le altre, opere che affrontano i dilemmi etici contemporanei, la trasformazione del sapere nell’era digitalizzata e il ruolo strategico e spesso discusso dell’Artificial Intelligence all’interno della riflessione filosofica. In un’era sempre più social dominata, oggi più che mai, dalla velocità tecnologica e dal digitale, riflettere sul senso della vita, sulla giustizia, sulla conoscenza, diventa elemento essenziale in una logica di progresso culturale. Il premio intende celebrare proprio il pensiero critico e la capacità di interrogarsi senza filtri, promuovendo la filosofia come strumento fondamentale di comprensione e sviluppo della società circostante.

Julio Velasco ai tempi della sua prima esperienza in Italia nella “TreValli” Jesi
La carriera di Velasco iniziò proprio nel club marchigiano del Volley Jesi, l’allora “Latte TreValli”, ben 42 anni fa, stagione 1983/84, Serie A2, sfiorando da matricola la promozione in Serie A1 insieme al vice-coach jesino Alberto Santoni e allora direttore sportivo Giuseppe Cormio, sotto la presidenza del Patron Sandrino Casoni.

La rosa della “TreValli” Jesi nella stagione 1983/84, impegnata nel torneo di Serie A/2
Oggi grande emblema di programmazione e management vincente, Julio Velasco emigrò dall’Argentina in Italia nel 1983, arrivando a Jesi. Del suo primo anno italiano si è sempre parlato poco o nulla. Così, il giornalista marchigiano nato a Jesi, Daniele Bartocci, già diversi anni fa ha deciso di portare alla luce parte del suo debutto tricolore. «Sono venuto qui per fare grandi cose», affermò Julio Velasco nelle prime interviste rilasciate nel 1983 che ancora oggi lo jesino Daniele Bartocci e suo zio Alberto Santoni, primo vice-allenatore italiano di Velasco, custodiscono gelosamente nella propria abitazione, «Per questo motivo sto svolgendo una preparazione fisica molto impegnativa e credo che per il debutto in campionato del 15 ottobre 1983 a Catania saremo in perfetta forma». L’attesa e la trepidazione crescevano giorno dopo giorno. Era sempre più vicino l’esordio da matricola della squadra jesina nel campionato di serie A2, in programma come detto, a Catania, contro una squadra scudettata. I siciliani infatti ,si fregiarono del titolo di Campioni d’Italia al termine del campionato 1977-78, ma vennero sconfitti in maniera netta dagli uomini di Velasco. Svariate le dinamiche sportive e manageriali d’epoca affrontate nel saggio del giornalista Daniele Bartocci. Focus particolare su segreti, motivazione e performance di un manager vincente, il Prof. Julio Velasco, nel suo primo anno italiano a Jesi, dunque. Nel saggio di Daniele Bartocci, che sta arricchendo anno dopo anno con nuove tesi e documentazioni d’epoca (ad oggi il saggio conta oltre 100 pagine), ricordi indelebili: dall’abitazione di Julio Velasco situata a Pianello Vallesina al temporaneo primato nella classifica di serie A2, passando per la prima trasferta italiana a Catania e una delle sue prime vacanze italiane ad Ortisei in compagnia del Presidente del club Sandrino Casoni e sua moglie Anna Virginia Vincenzoni Casoni. «Voglio ringraziare, in primis, mio zio Alberto Santoni e la moglie dell’allora patron Anna Virginia Vincenzoni Casoni per la preziosa collaborazione attiva negli anni. Voglio infine ringraziare tutti i personaggi che mi hanno concesso interessanti interviste, da Julio Velasco a “Beppe” Cormio, passando per Paolo Giardinieri e Romano Piaggesi. La tentazione di scrivere questo saggio, portando alla luce il Velasco jesino era forse troppo forte, così ho deciso di immergermi in questa avventura letteraria. Ad essere sinceri, ad alcune persone a Jesi scende ancora qualche lacrima».
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