AMARCORD / Aurora basket, le interviste show di Gianmarco Pozzecco

La ‘mosca atomica’ sulle tavole da gioco era un fuoriclasse; i suoi show nei post gara al Palatriccoli sono indimenticabili

JESI, 19 aprile 2020 – Tutti si ricordano di Gianmarco Pozzecco giocatore.

La ‘mosca atomica’ sulle tavole da gioco era un fuoriclasse: playmaker genio e sregolatezza dotato di estro e fantasia.

Giocatore di una personalità assoluta che ha fatto le sue fortune con la maglia di Varese (226 gare per 3862 punti), vincendo nel 1999 lo scudetto e la Supercoppa Italiana, e Fortitudo Bologna (101 gare per 876 punti).

Ha giocato in nazionale per 84 volte con 598 punti realizzati.

Da allenatore, a Sassari, lo scorso campionato 2018-19 ha conquistato la finale contro Venezia perdendo solo a gara 7.

La carriera di allenatore di Pozzecco è iniziata al Palatriccoli di Jesi alla guida della formazione dell’Upea Capo D’Orlando il 18 novembre del 2012, serie A2.

In sala stampa, nel dopo partita, Pozzecco ha elogiato ed abbracciato tutti.

Il suo primo intervento ufficiale da coach (riprese da Vallesina TV) ha rispecchiato in pieno il carattere del personaggio che tutto il mondo del basket conosceva.

Una sorta di cose serie abbellite da battute e da metafore.

All’inizio quasi si è scusato poi ha detto che i riflettori dovevano essere per i giocatori e non per lui. “A questa squadra ho cercato solo di liberare la testa perché il lavoro che ha fatto il mio predecessore Massimo Bernardi è stato ottimo. Un pensiero lo voglio indirizzare anche a Rullo (giocatore; ndr) che non è più con questo gruppo e mi dispiace”.

FILENI BPA JESI: Colonnelli, Maggioli 25 (8/17, 1//1 r.3), Hoover 14 (2/3, 2/4 r.6), Valentini 4 (1/2, 0/2 r.5), Bruzzechesse ne, Bargnesi ne, Gaspardo, Ruggeri ne, Griffin 19 (8/10, 1/4 r.6), Sanders 6 (2/4, 0/0 r.4), Santiangeli 10 (2/4, 2/4 r.7), Dolic (r.2). All. Cioppi

UPEA CAPO D’ORLANDO: Young 22 (8/14, 1/6 r.5), Vignali ne, George 20 (8/14, 0/2 r.9), Poletti (r.3), Benevelli 6 (3/7, 0/1 r.5), Portannese 6 (0/2, 1/2 r.4), Palermo 2 (0/1, 0/1 r.5), Battle 25 (5/6, 2/5 r.3), Mathis 2 (1/3, 0/0), Pellegrino. All. Pozzecco  

Arbitri: Rossi di Anghiari (Ar), Bartoli di Trieste, Noce di Latina

Note: Spettatori 2395; parziali: 20-19, 35-45, 52-61. Tiri da due: Jesi (23/41), Upea (25/48); tiri da tre: Jesi (6/16), Upea (4/17); tiri liberi: Jesi (14/16), Upea (21/29). Usciti per cinque falli: Griffin

Ma lo show del ‘Pozz’ in sala stampa è soprattutto targato 13 aprile 2014 quando sempre con l’Upea Capo D’Orlando ha vinto di nuovo a Jesi e poi è stato davvero spettacolo puro (sempre ripreso dalle telecamere di Vallesina TV lui che in carriera aveva sempre sostenuto che “i time out non li aveva mai ascoltati e sempre fatti raccontare dai compagni di squadra” per capire appunto come si considerava da giocatore.

Il tabellino di quella partita. 

Fileni Basket Jesi: Maggioli 16, Borsato 19, Fallucca, Jukic 7, Santiangeli 6, Hoover 2, Migliori 23, Di Giuliomaria 5. Non entrati: Esposito, Bonfiglio. All. Coen

Upea Basket Capo d’Orlando: Basile 8, Soragna 16, Laquintana, Benevelli, Nicevic 19, Portannese 16, Mays 16, Archie 10, Valenti 2. Non entrati: Ciribeni. All. Pozzecco

 

Evasio Santoni

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CALCIO / Fine dell’Eccellenza, domenica stop alla Promozione e Prima Categoria

Nessuna decisione in merito a come, se e quando riprenderanno i campionati è stata presa. Il nodo resta: se non si riprenderà a giocare come finirà?

JESI, 18 aprile 2020 – Senza il Coronavirus domani 19 aprile sarebbe stata l’ultima giornata di campionato per l’Eccellenza Marche con il derby di Fabriano tra la locale formazione allenata da Gianluca Fenucci e il Sassoferrato

sergio spuri

fenucci gianluca

Genga di Sergio Spuri.

Un derby che avrebbe potuto dire molto per il discorso salvezza e play out. L’ultima gara disputata, quella del 23 febbraio, l’8° di ritorno, aveva visto il Fabriano Cerreto cogliere un pari, 1-1, in casa dell’Atletico Alma mentre l’undici di Spuri aveva pareggiato in casa, 1-1, col Valdichienti Ponte.

La classifica dell’Eccellenza al momento dello top era la seguente

ECCELLENZA – Castelfidardo 42; Anconitana 40; Atletico Gallo 39; Porto D’Ascoli 37; Forsempronese, Montefano 36; Vigor Senigallia 33; Urbania 32; Valdichienti, Marina 31; Atletico Alma 28; Azzurra Colli, Fabriano Cerreto 24; Grottammare 21; San Marco Lorese 20; Sassoferrato Genga 16

Malavenda

Per ciò che riguarda la Promozione domani 19 aprile si sarebbe giocata la penultima giornata di

Matteo Rossi

stagione con la Biagio Chiaravalle in trasferta in casa dell’Osimostazione così pure il Moie Vallesina ospitato dal Villa San Martino. Nell’ultima di campionato l’undici di Malavenda avrebbe ospitato il Villa San Martino e quello di Matteo Rossi l’Osimana.

Qui la classifica al momento dello stop era la seguente

 

PROMOZIONEBiagio Chiaravalle 47; Vigor Castelfidardo 41; Gabicce Gradara 39; Urbino 34; Osimana 33; Villa San Martino, Passampese, Filottranese 31; Moie Vallesina, Marzocca 30; Mondolfo 28; Barbara, Cantiano 26; Osimostazione 25; Valfoglia 22; Camerano 14

Giorgio Latini

Anche per la Prima Categoria e la Seconda la giornata di domenica 19 aprile avrebbe rappresentato la penultima giornata del girone di ritorno che si sarebbe concluso domenica prossima 26 aprile.

Le classifiche.

PRIMA CATEGORIA – Portuali 45; Sampaolese 43, Borgo Minonna 40, Chiaravalle 37, Monserra, Marotta 34, Montemarciano, Cupramontana 33, Staffolo 31, Villa Musone, San Biagio 26, Labor 25; Castelleonese, Laurentina 23, Le Torri Castelplanio 21, Falconarese 17

SECONDA CATEGORIA – Castelfrettese 47, Castelbellino 42, Victoria Strada 39, San Francesco Cingoli 38, Osimo 37, Leonessa Montoro 36, SA Castelfidardo, Largo Europa 34, Palombina Vecchia 33, Monsano 31, Serrana 29, Agugliano Polverigi 28, Accademia Montefano 27, Cameratese 20, Maiolati United 17, Falconara 3

Al momento non si conosce quando e come i vari campionati termineranno considerato che nessuno è riuscito a prendere una decisione in merito.

Molte le ipotesi, altrettante le chiacchiere, nessuna concretezza.

L’unica cosa certa per ciò che riguarda il settore calcio Dilettanti è che la Figc (Federazione Italiana Giuoco Calcio) ha decretato la sospensione definitiva dei campionati e delle competizioni giovanili organizzate dal settore giovanile e scolastico.

La conseguenza è che a livello giovanile non si svolgeranno pertanto le restanti gare dei Campionati Giovanili Nazionali, Under 18 Serie A e B, Under 17 Serie A e B, Under 17 Serie C, Under 16 Serie A e B, Under 16 Serie C, Under 15 Serie A e B e Under 15 Serie C; le fasi interregionali e finali dei Tornei Under 14 Pro e Under 13 Pro e dei Campionati Giovanili Nazionali Femminili Under 17 e Under 15; la fase eliminatoria e finale Nazionale dei Campionati Under 17 e Under 15 Dilettanti e Puro Settore e dei dei Campionati di Calcio a 5 Under 17 e Under 15 Dilettanti e Puro Settore. Una prima decisione che può far supporre tante altre decisioni in merito che di certo verranno prese nei prossimi giorni.

Il nodo comunque è sempre quello: se non si riprenderà a giocare come verranno considerati i risultati fin qui conseguiti?

Evasio Santoni

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JESI / Jacopo Petrucci: «Mi piace questo lavoro e sogno ad occhi aperti»

Il preparatore atletico dell’Arezzo, jesino doc, da nove settimane causa Coronavirus è costretto nel capoluogo toscano. I consigli ai giocatori amaranto

JESI, 19 aprile 2020 – La Figc ci crede. Adesso dovrebbero passare ancora un paio di settimane e poi il calcio professionistico riaprirà i battenti, seppur con le dovute precauzioni e regole rigide, dalla serie A alla serie C, e alla fine di maggio o primi di giugno si dovrebbe e potrebbe ritornerà a giocare.

In questa situazione di emergenza i giocatori continuano ad allenarsi nelle rispettive case seguiti a distanza dai propri allenatori e, soprattutto, dal preparatore atletico.

Allenarsi individualmente è importante per mantenere un certo stato di forma ed ai tempi del Coronavirus, per un atleta, è decisamente meglio che niente.

Bedetti – Di Donato – Petrucci

In casa Arezzo, serie C1 girone A, 27 partite 37 punti, dentro i play off, ultimo impegno il 22 febbraio a Monza in casa della capolista con il risultato di 1-1, a dettare i ritmi di lavoro quotidiano a distanza è Jacopo Petrucci.

Petrucci, laurea in scienze motorie conseguita all’Università di Urbino, jesino doc di San Giuseppe, quartiere ‘Marcellina’, cura la parte atletica in collaborazione con mister Daniele Di Donato.

Petrucci ha iniziato la sua carriera nella Jesina nella squadra Juniores con Daniele Bedetti, anche lui oggi nello staff tecnico dell’Arezzo, per poi seguire Di Donato in prima squadra con i leoncelli e lo scorso campionato ad Arzignano dove ha vinto la serie D. In estate, sempre con Di Donato, si è trasferito ad Arezzo chiamato dal direttore generale, anche lui jesino, Ermanno Pieroni.

Ora Petrucci è costretto dalle disposizioni per il Coronavirus, in casa ad Arezzo.

“La società ci ha chiesto di restare tutti sul luogo del lavoro, staff e giocatorici dice Petrucci -. Ai giocatori abbiamo mandato dei programmi cercando di differenziare il più possibile ed ognuno si allena come può adattandosi ai luoghi dove abita”.

Come vivi questa situazione?

“Sta diventando pesante: il 3 maggio sono nove settimane che sto ad Arezzo e non ritorno a casa a Jesi. All’inizio era giusto un minimo di contenimento ed evitare persone esterne. Il campionato sembrava dover ripartire da un momento all’altro ma sta di fatto che noi l‘ultima volta che abbiamo giocato è stato il 22 febbraio a Monza e addirittura il sabato abbiamo dormito a Bergamo proprio nella zona calda lombarda. Avevamo tutti un certo timore ma fortunatamente nessuno ha avuto problemi”.

Il futuro?

“Non so che dire. Il decreto della Federazione per le società di Lega Pro è di difficile attuazione. Fare tamponi ogni quattro giorni, analisi, organizzazione interna, trasferte, creerà difficoltà. Siamo in attesa delle decisioni degli organi competenti poi studieremo il da farsi come e quando nel miglior modo possibile”.

Il lavoro di un preparatore atletico in questa fase è particolare?

“Tutte le squadre saranno sullo stesso livello ed il valore aggiunto starà nella fortuna di avere un gruppo che, seppur individualmente, si è allenato bene. Se si inizierà di nuovo il punto chiave saranno gli infortuni. L’infortunio viene da una condizione atletica non ottimale e dopo due mesi a casa si capisce bene che a lungo andare potrebbe creare problemi. Più che trovare la perfezione nella condizione atletica troverei il modo per non avere infortuni muscolari. Neanche una sosta estiva è così lunga. In estate quando si arriva in ritiro manca l’intensità e la corsa specifica ma come mantenimento generale c’è. Ora questa cosa viene a mancare. Parlando di uno sport di squadra pure il discorso di allenare la specificità con la palla, gli aspetti tecnici individuali con esercitazioni collettive dovranno essere ripresi con celerità”.

Cosa hai consigliato ai tuoi giocatori?

“Corse con variazioni di velocità o intermittenti e per i lavori di forza esercizi individualizzati e specifici ricordandosi magari di quello che abbiamo fatto nei primi mesi di stagione al campo e in palestra. Poi sarà molto importante lavorare sulle carenze individuali di mobilità articolare e sui lavori di prevenzione agli infortuni, in quanto in caso di ripresa l’obbiettivo principale è cercare di limitare il più possibile appunto gli infortuni che potrebbero essere una conseguenza del fatto che è calata condizione fisica”.

Quando si riprenderà cosa pensi dell’idea di poter apportare più sostituzioni a gara in corso, anche se in LegaPro già ci sono 5 sostituzioni?

“Potrebbe aiutare però già noi siamo al 50%. Se si riprenderà e si giocherà una quantità di partite in tempi ristretti, e questo potrebbe creare problemi, al tempo stesso permetterà l’utilizzo di tutti gli effettivi a disposizione”

I giocatori come vivono il momento, cosa dicono?

“La situazione pesa a tutti, stare lontani dalle famiglie e dalle cose care pesa. Lo stress è mentale perché non si sa cosa accadrà domani e quando il problema è la salute è anche dura stabilire cosa fare. Questo rimandare pesa”.

Che esperienza hai vissuto ad Arezzo?

“Esperienza molto bella. Venendo da un anno di vittorie ad Arzignano in serie D personalmente ho bruciato le tappe. Per me era la prima esperienza. Ora ti posso garantire che la serie C ti fa vivere il calcio vero. La prendo come esperienza personale e come trampolino di lancio per traguardi migliori. Mi piace questo lavoro e sogno ad occhi aperti”.

Evasio Santoni

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JESI / Lo sport che unisce, foto e idee per resistere (parte ventitreesima)

Una stagione iniziata con grande entusiasmo ma anche ricca, purtroppo, di episodi, non solo sportivi, negativi. La contestazione al ‘patron’ Alfiero Latini

JESI, 18 aprile 2020 – Nel libro della storia della pallacanestro dell’Aurora basket c’è scritto anche serie A. La società aurorina può vantare questa partecipazione, sicuramente di prestigio, seppur limitata ad una sola stagione.

Dopo aver espugnato il PalaDozza di Bologna e conquistato la serie A1 la Sicc Bpa si presenta al via del massimo campionato italiano 2004-05 con tante conferme e pure con altrettanti addii.

Misurarsi con il meglio della pallacanestro italiana è una soddisfazione ma sarà pure un banco di prova che nell’arco del campionato proporrà tanti esami.

Milli, Petronio, Gresta

Riconfermato coach Gigio Gresta, come pure al suo fianco Gianluca Petronio e Max Milli, la società dell’allora presidente Antonio Gallucci ha dovuto registrare le partenze di Singleton e Mario Gigena (Armani Milano), Mason Rocca (Napoli), Salvi (Imola) e Blizzard (Siena). Al loro poto sono arrivati Rombaldoni, Boni, Ivory, Violette, Brigitha, Liburdi, Tutt,  Maggioli e Jurak.

In sostanza, l’unica conferma, è stata quella di ‘Lupo’ Rossini.

Il debutto in campionato è al Palatriccoli contro l’Armani Jean Milano domenica 3 ottobre 2004 in anticipo televisivo alle ore 12.

Cittadini Michele

Il roster completo è il seguente: Rombaldoni, Rossini e Cittadini play; Ivory, Boni, Tutt

Toppi Marco

ala/guardia; Liburdi, Brigitha, Toppi ala; Violette, Jurak ala/centro; Maggioli centro.

Milano, allenato da Lino Lardo, presentava Coldebella, Mc Collough, Cavaliero, Calabria, Singlton, Blair, Mario Gigena, Alberti.

La gara d’esordio non ebbe storia: 73-94.

Nella seconda giornata Sicc ancora contro un ex: a Napoli ad aspettare Jesi c’era Mason Rocca.

Di nuovo a Jesi ospite il Livorno e primo storico successo in A1 per 94-78 il 9 ottobre 2004.

Alla fine del girone d’andata il quintetto jesino, con 10 punti in classifica (le altre 4 vittorie sono state tutte casalinghe contro Avellino, Varese, Udine, Teramo), e penultimo posto appaiati a Biella, davanti a Reggio Calabria.

Subotic

Ricordiamo che le prime otto al termine della stagione regolare avrebbero disputato i play off scudetto, le ultime due sarebbero retrocesse.

Nella prima di ritorno, la sconfitta a Milano per 85-68, e soprattutto l’ultimo posto in classifica generale con 10 punti insieme a Biella e Reggio Calabria, mette in discussione la conduzione tecnica di Gresta che viene esonerato.

Al suo posto Slobodan Subotic con un trascorso eccellente nel campionato greco (Panathinaikos, Aris Salonicco, Olimpiacos) e coach anche della nazionale slovena.

Subotic conosceva già due giocatori della Sicc, Boni e Jurak, per averli allenati il primo all’Aris Salonicco, il secondo all’Olimpiacos ed in Slovenia.

Il debutto di Subotic è fortunato ed il Napoli, pur trascinato da Rocca, cede a Jesi: 97-89. La squadra gialloverde prova a rinforzarsi e firma Milan Tonic un serbo con passaporto greco ruolo play guardia con alle spalle ben 13 campionati all’Olimpiacos e vincitore dell’Eurolega nel 1997 in maglia Olimpiacos giocando pure altre due finali nel 1994 e 1995.

Al debutto di Tomic, contro il Siena allenato da Recalcati, che annoverava giocatori come Mayers, Galanda, Chiagic, Zukauskas, Datome, Jesi conquista la posta in palio: 83-77.

Novelli Primo

Pochi giorni dopo la Sicc Cucine – Aurora basket è in lutto. Durante la gara con Siena, all’interno del Palatriccoli, Primo Novelli, socio fondatore della società di pallacanestro, si sentì male e purtroppo pochi giorni dopo morì.

Dopo Siena, 6 febbraio, la Sicc deve attendere quasi due mesi per ritornare ad esultare e lo fa contro Reggio Emilia dove allora giocava pure Franco Migliori: 70-62.

La squadra è penultima in classifica con due punti di vantaggio su Reggio Calabria e distaccata di due lunghezze dal Biella. La sequenza del calendario prevederebbe Reggio Calabria in casa, derby di Pesaro e Biella in casa.

In quel periodo, 2 aprile 2005, si registrò la morte di Papa Giovanni Paolo II, l’Italia decretò il lutto nazionale, ed il campionato fu sospeso.

Si riprese da Pesaro, e poi una dietro l’altra al Palatriccoli arriveranno Reggio Calabria, di giovedì, e Biella.

Subotic ci crede, i giocatori pure, l’ambiente è carico. Battere la squadra di Tonino Zorzi e poi quella di Ramagli potrebbe voler dire salvezza.

Rossini e compagni vinsero addirittura a Pesaro per 80-72 con una prova super, forse la miglior Sicc di stagione, con una perfetta chimica di squadra. Una squadra vera, determinata, per una grande vittoria.

Le premesse per puntare alla salvezza c’erano tutte. Ora, nel mirino, una tre giorni per due impegni da vincere per conquistare un’altra stagione in serie A che avrebbe voluto dire vincere lo scudetto.

Purtroppo la prima fu steccata 83-86 con una squadra presentatasi completamente diversa da quella di pochi giorni prima del derby. Biella invece fu sconfitto 77-70.

Latini – Belcecchi

Era il segnale della resa perché poi si registrarono pure due sconfitte consecutive a Cantù per  89-88 e Teramo per 91-84 che sancirono l’ultimo posto in classifica con 20 punti dietro a Biella e Reggio Calabria con 22.

In quel periodo, e soprattutto dopo la sconfitta con Reggio Calabria, e prima della gara con Biella, ci furono anche dei momenti di contestazione, pesante,  nei confronti di Alfiero Latini che hanno fatto prendere al ‘patron’ la decisione di annunciare il suo disimpegno neo confronti dell’Aurora basket.

Anche l’allora sindaco di Jesi Belcecchi scrisse a Latini una lettera aperta per esprimere solidarietà ed invitandolo a non mollare sostenendo testualmente “di essere in presenza di un vero miracolo sportivo che poggia quasi tutto sulle spalle e sul portafoglio di una sola persona. Una persona che merita rispetto, gratitudine e profonda riconoscenza”.

Manzotti Federico

La penultima di campionato, in casa contro Roseto, portò altri due punti ma poi la sconfitta a Treviso, in casa della squadra giunta prima in classifica alla vigilia dei play off, sancì la matematica retrocessione in A2.

La Sicc Cucine, in questa stagione di A1, poteva disporre del seguente organigramma societario e staff.

Presidente, Antonio Galucci; vice presidente, Brunello Felicaldi; team manager, Federico Manzotti; medico sociale, Giorgio Senesi; massaggiatore, Domenico Costa.

Quel campionato fu vinto dalla Fortitudo Bologna dove, a stagione in corso, era finito nel frattempo Rodolfo Rombaldoni: Bologna si impose sull’Olimpia Milano mentre a retrocedere furono la Sicc e Reggio Calabria che poi in seguito venne ripescata.

A proposito di Rodolfo Rombaldoni, in coincidenza della prima stagione della Sicc Cucine Aurora basket in serie A, uscì la prima edizione dell’Almanacco del basket marchigiano ove in copertina c’era appunto il giocatore in maglia azzurra.

Un volume con organici, indirizzi, calendari, risultati e classifiche oltre a cenni storici su tutte le squadre di pallacanestro della regione Marche.

L’Almanacco, pubblicato dall’editoriale ‘Vallesina sport’ con l’apporto della Fip Marche, vedeva la direzione del giornalista Evasio Santoni con il coordinamento di Michele Paoletti, anche lui giornalista, e la collaborazione marketing di Altero Lardinelli.

Evasio Santoni

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JESI / Lo sport che unisce, foto e idee per resistere (parte ventiduesima)

La conquista della serie A2: la sfida del Palatriccoli del 21 maggio 1997 contro la Gaverina Bergamo allenata da coach Carlo Recalcati

JESI, 16 aprile 2020 – 21 maggio 1997 la Sicc Cucine Componibili batte la Gaverina Bergamo per 73-71, con il canestro del possibile pareggio dei lombardi che entra quando la sirena e’ appena suonata. Tutti i tifosi jesini sono già sul parquet a festeggiare, e l’Aurora basket sale per la prima volta nella sua storia in serie A.

Jesi aveva vinto la gara di andata a Bergamo il 18 maggio per 77-71.

La Gaverina, allenata da Carlo Recalcati, non sfruttò per salire in serie A neanche la chance dello spareggio contro Avellino giocato al PalaRossini di Ancona perché dopo essere stata in largo vantaggio per oltre trequarti di partita fu ribaltata nel finale e perse: 59-58.

Quella di Jesi fu una gara terminata col giallo (clicca qui per rivedere gli ultimi 20” della gara). Effettivamente, in altre condizioni, diciamo se quella partita non era una finale per la conquista di una posta in palio tanto importante, e se l’ultimo tiro decisivo invece che nelle mani di Bergamo fosse stato nelle mani di Jesi, gli arbitri della gara Alessandra Frabetti di San Pietro in Casale, poi in seguito la prima donna arbitro a fischiare nella storia italiana una partita della massima serie nazionale di Pallacanestro, e Auriemma di Napoli, avrebbero di certo avuto il tempo di consultarsi e decidere.

Al contrario, la marea di sportivi che si sono riversati tutti sul campo, non hanno dato alcun modo ai due giudici neanche di respirare perché l’esultanza fu tale che non permise alcun dubbio.

Tanto che, come è scritto nel libro di Alessandro Mingo ‘ Sicc in A’ pubblicato nel settembre del 1997 il giovane Andrea Zanchi, allora 33enne, vice coach di Alessio Baldinelli, commentò: “Se sei un vero uomo di sport, vincere in questo modo lascia perplessi, fa quasi male!”.

Fu quello del 1996-97 un campionato molto particolare dove i pronostici iniziali furono quasi tutti ribaltati considerato che all’inizio le formazioni più accreditate al salto di categoria erano decisamente altre come ad esempio Ragusa, la stessa Bergamo, Rieti e Napoli.

Il tabellino di gara2 al Palatriccoli è stato il seguente. Sicc Jesi – Coen 11, Conti 7, Coppari 4, Coppo 3, Maggioni 29, Setti 8, Scabini 3, Villani 1, Orsini ne, Rossetti ne. All. Baldinelli. Gaverina Bergamo – Burini 14, Casarin 10, Cirelli 9, Lamma 4, Martina 17, Milesi 12, Velluti 2, Zonca 3, Beertolessi ne, Colombi 1. All. Recalcati.

Coppari, Setti, Baldinelli, Villani, Zanchi

Per la Sicc Cucine in roster anche Rachetta e Palanca.

Per ciò che riguardano le presenze in stagione di alcuni protagonisti ecco i numeri. Coppari (32 presenze, 433 punti), Palanca (13, 12), Conti (32, 192), Maggioni (32, 390), Scabini (31, 323), Setti (32, 446), Villani (32, 140).

Lo staff societario vedeva Marco Liera, presidente; Alfiero Latini, sponsor; Armando Bigi, direttore sportivo; Alessio Baldinelli, coach; Andrea Zanchi, vice coach; Alessandro Gigli, preparatore atletico; Paolo Pompignoli, medico; Bruno Mancinelli, massaggiatore.

Il campionato in generale era diviso in 2 gironi su base geografica. Dopo la stagione regolare (girone all’italiana con partite di andata e ritorno) le prime 6 classificate di ogni girone furono divise in altri 2 gironi denominati poule promozione. Al termine di questi gironi (anche questi con partite di andata e ritorno) le prime classificate hanno incrociato le seconde dell’altro girone. Le vincenti di queste sfide sono state promosse in serie A2. Le 2 perdenti si sono contese la terza Promozione in una sfida secca su campo neutro. Le ultime 6 classificate del girone A e le ultime 7 del girone B si sono invece incontrate  in 2 gironi all’italiana di 6 e 7 squadre, dove l’ultima del girone A e le ultime due del girone B sono retrocesse.

Per ciò che ha riguardato il campionato la Sicc in stagione regolare, dove arrivò quarta con 28 punti dietro a Viterbo (36), Ragusa (32) e Avellino (30), era inserita in un girone insieme a Ragusa, Napoli, Teramo, Avellino, Brindisi, Viterbo, Campli, Rieti, Taranto, Trapani e Cagliari.

Nel girone d’andata la squadra vinse tutte le gare interne tranne che contro Trapani mentre in trasferta si impose a Napoli, Avellino, Cagliari. Nel ritorno solo Napoli passò al Palatriccoli mentre la Sicc vinse a Teramo e Trapani.

Nella pool Promozione il quintetto jesino venne inserito in un raggruppamento insieme a Vigevano, Imola, Modena, Napoli e Viterbo. All’andata a Jesi superò Vigevano, Modena e Viterbo per perdere a Imola e Napoli. Nel ritorno vinse in casa contro Imola ed in trasferta a Modena e a Teramo, in campo neutro, contro Viterbo.

Poi la finale di Bergamo, gara1 (71-77) e quella di Jesi gara2 (73-71).

Partita chiave di tutta la stagione fu l’ultima a Teramo, ospiti del Viterbo. Fu un esodo. Anche perché per andare in finale non bastava battere Viterbo ma bisognava che Napoli, in casa, battesse Imola.

La Sicc fece il suo, anche se con grande difficoltà, ed anche Napoli.

Difficoltà della Sicc considerato che a 15’’ dalla sirena finale Viterbo era sul +4. Poi Scabini dalla lunetta fece 1/2; dalla rimessa del Viterbo Scabini rubò palla per Coppo che realizzò per il -1 e subì fallo: lunetta e 79-79.

Viterbo commise ancora un errore, questa volta in attacco, con 6’’ al termine. Poi Scabini non si fece per niente influenzare dall’ambiente e dall’importanza di quella palla in mano e portò Jesi in finale contro Bergamo.

Evasio Santoni

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JESI / Lo sport che unisce, foto e idee per resistere (parte ventunesima)

Giancarlo Falappa, Enrico Fulgenzi, Martina Fratoni, Alessandro Polita, Alessia Polita tutti piloti transitati per primo sotto la bandiera a scacchi

JESI, 16 aprile 2020 – Anche nei motori, due e quattro ruote, Jesi, con i propri atleti, spesso e volentieri è salita alla ribalta non solo nazionale ma anche al di fuori dei confini d’Italia.

Giancarlo Falappa, Enrico Fulgenzi, Martina Fratoni Alessandro Polita, Alessia Polita hanno corso in circuiti di tutto il mondo e sono transitati per primo sotto la bandiera a scacchi vincendo titoli e conquistando le prime pagine dei giornali sportivi.

Alessia Polita Alessia Polita in carriera, per 12 anni, è stata una di quelle che è riuscita a mettersi dietro tanti uomini perché per gareggiare doveva correre con loro. La sua prima gara ufficiale, in pista, è stato nel 2001 e per ben due volte ha vinto il titolo tricolore femminile.

Nel 2012, in gara a Monza, nel Civ Superstock 600, il campionato più importante a livello nazionale, finì terza, poi retrocessa per un cavillo regolamentare. Il 15 giugno 2013 mentre stava correndo il secondo turno di prove ufficiali della categoria Stock 600 del campionato italiano di velocità ha subito un incidente dovendo dire addio alle moto. La sua carriera si è fermata all’improvviso. In seguito ha avuto delle esperienze con le corse in macchina debuttando con dei test su una Seat a Magione ma gli esperimenti con i motori sono terminati lì.

Alessandro Polita Vincitore della coppa del Mondo Superstock 1000 (2006) con una Suzuki per poi esordire la stagione seguente nel campionato mondiale Superbike ottenendo diversi incidenti ma anche punti iridati per un 24º posto nella classifica generale. Nel 2008 corre con la Ducati nella Superstock 1000 salendo alla fine della stagione sul gradino più basso del podio ma giocandosi il titolo fino all’ultima gara e vincendo ad esempio la gara di Misano valida per il Gran Premio di San Marino. La crisi economica lo ha penalizzato e nel 2010 partecipa al campionato italiano Superbike e vince il titolo con una gara d’anticipo rispetto al termine della stagione, primo in 2 gare e salendo sul podio in tutte le prove in calendario. Nel 2016 ha esordito al Tourist Trophy piazzandosi 47° in Superbike e 40° in Superstock.

Giancarlo Falappa  soprannominato il ‘leone di Jesi’ è stato un protagonista assoluto del Superbike ed è inserito anche nella hall of fame del campionato stesso. Falappa, jesino purosangue, nel 1981 è stato campione italiano cadetti e subito, negli anni successivi, è salito alla ribalta nelle varie categorie fino al 1989, l’anno della svolta, quando su Bimota, all’esordio del campionato mondiale Superbike a Donington, ha tagliato subito il traguardo al primo posto. Il bilancio di quella stagione è un 6° posto in classifica finale del mondiale ed un 3° posto nel campionato italiano. Questo gli ha giovato l’ingaggio alla Ducati con il team manager Marco Luchinelli ma la sfortuna si è presto abbattuta sul pilota leoncello. Nelle prove ufficiali a Osterreichring, in quel momento era al terzo posto nella classifica piloti del campionato mondiale, per evitare un altro pilota, è caduto procurandosi 27 fratture e andando in coma per 12 giorni. La ripresa è stata lunga ed i problemi fisici sono stati evidentemente tanti. Falappa è voluto ugualmente ritornare in sella e lo ha fatto nel febbraio 1991 con la Ducati 888. In quella stagione è finito 9° in classifica generale. L’anno successivo si è piazzato 4°. Nel 1993 è ancora pilota ufficiale Ducati: vince tre gare a Brrands Hatch, Hockenheim, all’Österreichring e sulla pista di Misano, finisce in 5ª posizione. Nel 1994, sulla nuova Ducati 916, Falappa ha vinto a Misano l’ultima sua gara da professionista. Perchè ad Albacete, durante le prove, il cambio elettronico della moto ha ceduto e Falappa, cadendo, si è procurato gravissime ferite entrando nuovamente in coma per 38 giorni. Anche questa fase viene superata: guarisce, aiutato dal dottor Claudio Costa e da Giovanni Di Pillo, ma smette di correre, diventando testimonial della Ducati.

Enrico Fulgenzi è pilota Porsche dal 2008 e si è laureato campione del Porsche Carrera Cup Italia. L’inizio della sua carriera nel 2007 con la partecipazione alla Citroen Cup Italia con diversi ottimi piazzamenti e successi. Nella sua carriera, nei monomarca Porsche, ha vinto 19 volte, 58 volte è salito sul podio, con 14 pole positions e 14 giri veloci registrati in gara.

Durante questi anni si è meritato l’appellativo di «Dobermann», per via della sua tenacia unita a correttezza e sportmanship. La sua longevità del monomarca Porsche lo ha reso il pilota icona del marchio verso tutti gli appassionati e possessori che sono soliti frequentare la pista con le loro auto. Ha fondato un team di proprietà: la Enrico Fulgenzi Racing. Nell’ultima stagione, quella del 2019,  ha lottato fino all’ultima gara, quella sul circuito di Monza, per la conquista del titolo.

Martina Fratoni Anche lei Jesina in sella alla due ruote si è distinta ottenendo pole e ottimi piazzamenti in gara gareggiando e lasciandosi alle spalle tutti gli uomini in pista. La passione sembra gli sia nata vedendo delle gare di minimoto. Uno degli anni di maggior successo della Fratoni, da ricordare, è quello del 2012 e soprattutto la prova al Mugello.

L’allora 21enne jesina su Yamaha YZF R6, ha vinto ripetendo i successi in stagione di Misano e Franciacorta.

La motociclista leoncella è arrivata prima davanti a Ilena Faeckl (2° in gara, 3° in campionato), e a Manuela La Licata.

Evasio Santoni

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JESI / Lo sport che unisce, foto e idee per resistere (parte ventesima)

Corrado Michele davanti a Gabriele Fazi con più gettoni di presenza leoncella; Leo Zavatti, Duca e Mancinelli i principi del gol  

JESI, 15 aprile 2020 – Nella lunga storia della Jesina calcio ci sono da considerare i protagonisti in campo, i giocatori: quelli che hanno fatto più presenze, oltre ai marcatori di tutti i tempi.

In testa a queste due speciali classifiche, Corrado Micheloni e Leo Zavatti.

PRESENZE

Corrado Micheloni (283), Gabriele Fazi (260), Claudio Ceppi (259), Aldo Memè (246), Marco Strappini (243), Marino Recchi (212).

MARCATORI

Leo Zavatti (60), Adriano Duca (50), Vincenzo Mancinelli (50), Alfiero Paolinelli (48), Lidio Rocchi (47), Tommaso Gabrielloni e Stefano Garbuglia (45).

Micheloni Corrado

Corrado Micheloni giunge a Jesi, giovanissimo, nel campionato 1988-89, proveniente dal Verona, dopo aver fatto parte, sedicenne, della rosa della prima squadra nella stagione 1985-86, l’anno dopo lo scudetto.

In quella stagione allenatore Antonio Luzii e Gianni Cerioni presidente, arrivarono in leoncello anche Felice Centofanti e Marco Sgrò poi rivelatisi giocatori di spessore tanto da salire in serie A il primo con l’Inter (9 presenze 1 gol) ed il secondo con l’Atalanta (106 presenze 10 reti).

Micheloni ha giocato per un decennio in maglia leoncella e viene anche ricordato per essere stato l’autore del gol della vittoria a Sant’Angelo in Vado, 1993-94, allenatore Marco Venturini e presidente Sebastiano Carzedda, che consentì alla Jesina, l’ultima volta di vincere il campionato.

Zavatti – Fazi

Gabriele Fazi ha indossato la maglia della Jesina dalla fine degli anni ’40 fino a metà anni ’50 come d’altronde Aldo Memè. Centromediano, in seguito ha anche ricoperto la carica di presidente subentrando a Emilio Mecarelli.

Fazi, da giocatore, ha vinto un campionato di Eccellenza e uno di IV serie nello spareggio di Foligno contro L’Aquila.

Fazi, da presidente, ha vinto un campionato di Eccellenza e conquistato la serie C nell’indimenticabile spareggio di serie D ad Arezzo contro il Riccione.

Il figlio Roberto ha vestito la casacca della Jesina giocando amichevoli in prima squadra e tutta la trafila nelle giovanili, allievi, juniores, Berretti prima di essere ceduto al Cerreto d’Esi.

Ceppi Claudio

Poi Claudio Ceppi da Moie. Un trascinatore, un vero guerriero.

Ceppi ha giocato nella Jesina gran parte degli anni ’70 e ’80 ed è stato uno degli artefici dello spareggio di Arezzo.

In squadra con Marino Recchi, anche lui in graduatoria tra i più presenti, a difendere i colori leoncelli.

Infine Marco Strappini, il capitano.

Ancora oggi ovviamente ricordato anche e soprattutto perchè da poco ha smesso di giocare. Tra questi primi sei in classifica generale Fazi e Memè hanno giocato insieme, nello stesso periodo, come Recchi e Ceppi.

Il riconoscimento dei tifosi a capitan Strappini

Nel marzo 2017, in occasione della mostra a Palazzo dei Convegni per i 90 anni della storia della Jesina, i tantissimi tifosi che hanno visitato la mostra hanno pure votato il giocatore ‘novantesimo leoncello’ dando il seguente responso: Marco Strappini 164 voti, Stefano Garbuglia 109, Roberto Pazienza 103, Riccardo Paciocco 89, Giorgio Buffone 77, Lidio Rocchi 71, Augusto Bonacci 69, Corrado Micheloni 52, Luciano Gardona 44, Antonio Rebesco 41.

Di seguito il commento di Strappini, che da pochi mesi aveva smesso di giocare, a quel voto: “Ringrazio tutti…è vero, negli ultimi periodi ci sono state delle tensioni ma se è anche vero che la Jesina è una famiglia e che tutti noi ne facciamo parte, credo sia normale che ci siano momenti meno felici di altri, l’importante è riconoscersi sempre sotto la stessa BANDIERA. Grazie al pubblico di Jesi, ai ragazzi della curva in particolare che mi hanno sempre dimostrato un’affetto incondizionato e che spero di aver ricambiato spendendo tutto quello che potevo ogni domenica in campo. Difendere la maglia ovunque e comunque è stata sempre mia la priorità e dovrà esserlo per chi avrà la fortuna di indossare questi colori in futuro. L’augurio è semplicemente questo, che la passione di tanti e tanti cuori venga premiata con un futuro il più possibile esaltante.

Duca

Il principe dei marcatori è stato Leo Zavatti, successivamente allenatore.

A seguire Duca e Mancinelli. Duca ha indossato la maglia della Jesina essendone anche il capitano fino alla fine degli anni ’50.

Mancinelli invece era nella rosa della squadra nel campionato 1934-35 per poi proseguire fino alla stagione 1939-40. Oltre ai 50 gol in campionato ne ha realizzati 3 in Coppa Italia.

A seguire Duca, in classifica marcatori, Alfiero Paolinelli, Lidio Rocchi, Tommaso Gabrielloni e Stefano Garbuglia. Di questi Gabrielloni ancora è in attività e prima dello stop forzato per il Coronavirus era in Eccellenza a Marina.

Evasio Santoni

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CALCIO / Alessandro Gabrielloni, dottore in Economia: «vengo da Jesi e ne sono fiero»

Laurea in Economia a Macerata. Nato e cresciuto in via Virgilio Contadini quando può è in curva al Carotti e si trasforma in ultrà appartenendo al ‘Gruppo Blando’

JESI, 14 aprile 2020 – Congratulazioni al dottor Alessandro Gabrielloni che oggi si è laureato in video conferenza da Como presso l’Università di Macerata in ‘Economia, banche aziende e mercati’.

Gabrielloni dopo la sospensione del campionato, lui attaccante del club lariano in serie C, non è rientrato a Jesi ma è rimasto, come tutta la squadra, a Como a disposizione.

Intervistato da #CasaSkySport l’ex giocatore leoncello (54 presenze e 7 reti con la maglia della Jesina), oggi appunto attaccante e cannoniere del Como in serie C (43 presenze e 22 reti in serie D dal 1 gennaio 2018; 26 presenze e 10 reti in questa stagione) , ha dichiarato: “Vengo da Jesi e ne sono fiero. Spesso uso il dialetto jesino ed i miei compagni dicono che è impossibile che sia riuscito a laurearmi con questo linguaggio”.

Alessandro Gabrielloni infatti è Jesino doc nato e cresciuto in via Virgilio Contadino. Quando è a Jesi, e la domenica pomeriggio la Jesina gioca in casa, lui è sempre presente in curva, un ultrà, appartenendo al ‘Gruppo Blando‘.

Mi dovevo laureare l’estate prossima – ha continuato Gabrielloni – ma con il blocco del campionato mi sono messo a studiare ed ho accelerato la tesi. Peccato che l’ho dovuto fare lontano dalla mia famiglia ma avrò modo di festeggiare con loro in altra occasione. Sicuramente è una soddisfazione personale portare avanti l’attività di calciatore, studiare e laurearsi. E’ una soddisfazione che rende felice sia i miei familiari che tutto il Como“.

Fatto curioso è che ‘Ale’ si è laureato in camicia bianca, “l’unica che avevo in casa” e con indossati i pantaloncini corti del Como.

“Sono fuori casa e non avevo proprio abiti – ha sostenuto -. Se avessi saputo che la professoressa magari era di Como gli avrei fatto vedere i pantaloncini con lo stemma della squadra e forse mi avrebbe dato qualche voto in più. Mi sono laureato da lontano in video conferenza davanti ad una video camera. Forse è più facile che avere gli occhi addosso“.

Evasio Santoni

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JESINA CALCIO / Alessandro Cossu continua a lavorare sul futuro

Oggi il vice Presidente del club leoncello in video conferenza con Panettieri, Tittarelli e Pigliapoco 

JESI, 14 aprile 2020 – In attesa che qualcuno da Roma, dagli uffici della Federcalcio Dilettanti Nazionale, si decida finalmente a stabilire che fine faranno i campionati di calcio dalla serie D alla Terza Categoria, tenendo anche presente quello detto ieri dal dott. Gianni Rezza del Comitato Tecnico Scientifico.

Chiariotti presidente

Il direttore del dipartimento di Malattie Infettive dell’Istituto Superiore di Sanità infatti, durante la quotidiana conferenza stampa della Protezione Civile Nazionale, a esplicita domanda ha risposto “non darei l’ok a ripresa del campionato di calcio” riferendosi alla serie A.

Se è in dubbio la serie A, i dilettanti, quei pochi che ancora speravano in una ripartenza, possono mettersi il cuore in pace perchè sicuramente se ne riparlerà dopo l’estate.

In casa Jesina si attendono gli eventi e le decisioni che verranno prese da chi di competenza mentre al contrario si lavora per farsi trovare pronti ad una eventuale ripresa, in modalità rinnovata e credibile, anche se lontana.

Alessandro Cossu ha sempre sostenuto che il suo ingresso in società avrebbe favorito la crescita, pronta per Giugno, e ripartire per un nuovo progetto cercando di concludere il meglio possibile la stagione in corso.

Sappiamo che Mosconi e Chiariotti hanno l’intenzione di chiudere rispettando gli impegni assunti con tutti gli addetti ai lavori fino al 1 marzo, ultima partita di campionato giocata dalla Jesina con la sconfitta casalinga contro il P.S.Elpidio: 0-1.

Sappiamo anche che, chi in possesso dei requisiti, siano essi staff tecnico, giocatori, collaboratori o addetti ai lavori in generale, hanno presentato domanda per usufruire del bonus di 600€.

In attesa dunque quale sarà il futuro, nella giornata odierna Alessandro Cossu, Pietro Panettieri, Graziano Tittarelli e Marco Pigliapoco si sono incontrati in video conferenza per fare il punto della situazione e soprattutto per scambiarsi informazioni su ciò che dovrà essere: pronti alla ripresa o a programmare la nuova stagione.

Facendo tuttavia il possibile e l’impossibile per mantenere la serie D.

Tutto non sarà come prima in casa Jesina nè in società nè sul fronte squadra, settore giovanile compreso.

Con ogni probabilità si punterà ad una compagine rinforzata se non addirittura nuova.

Con certezza, a livello di squadra, si dovrà puntare sul materiale quasi totalmente proveniente da Jesi e dalla Vallesina, a chilometro zero insomma, come a livello settore giovanile gli accordi di collaborazione con le altre realtà del territorio saranno non solo una priorità ma pressochè un obbligo.

Evasio Santoni

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JESI / Lo sport che unisce, foto e idee per resistere (parte diciannovesima)

Sette i presidenti nella storia: Mario Gherardi, Gianni Rossetti, Federico Tardioli, Marco Liera, Antonio Gallucci, Carlo Barchiesi, Altero Lardinelli.

JESI, 14 aprile 2020 – L’Aurora basket nasce nel 1965 grazie ad una idea di Don Roberto Vigo che suggerisce e convince Gianni Rossetti, Carlo Barchiesi e Primo Novelli a fondare una società di pallacanestro legata alla parrocchia di San Sebastiano ed all’interno della Polisportiva già esistente.

Primo presidente Mario Gherardi e primo campionato la 1° Divisione regionale.

Dopo Gherardi altri sei sono stati i presidenti nella lunga storia della società jesina: Gianni Rossetti, Federico Tardioli, Marco Liera, Antonio Gallucci, Carlo Barchiesi, Altero Lardinelli.

Palestra ‘Primo Novelli’ San Sebastiano

In tre anni di presidenza Gherardi il salto in Promozione. Poi una lunga serie di campionati con Gianni Rossetti presidente tra serie D e C2, girovagando per le varie palestre cittadine, fino alla C1 conquistata al termine del campionato 1983/84.

Negli anni precedenti aveva preso consistenza anche la costruzione di una palestra di proprietà, quella ancora esistente in via del Prato adiacente il campo di calcio di San Sebastiano.

Baldinelli Alessio

Altri campionati tra alti e bassi e la società si organizza in maniera strutturale. Il club si lega con uno sponsor di prestigio, la Sicc Cucine Componibili di Alfiero Latini.

Latini vuol vincere e vuol salire di categoria. Affida la guida tecnica della squadra ad Alessio Baldinelli coadiuvato dalla passione e competenza di Armando Bigi come direttore sportivo.

Latini vede davvero lontano e promette ai tifosi del basket jesino il derby contro Fabriano che in quel periodo viaggiava tra le grandi della pallacanestro italiana.

Prioleau Jean – play

Sogno e promesse che si realizzano e concretizzano con un triplo salto, fino a conquistare l’A/2 al termine della stagione 1996/1997, battendo nei play-off finali la Gaverina Bergamo di coach Recalcati. La promozione contro i lombardi arriva in sole due gare, grazie al successo di gara-1 in trasferta (71-77) e alla vittoria sul fil di sirena, canestro contestato dai bergamaschi ma gli arbitri non fanno in tempo neanche a pensare perchè tutti i tifosi jesini già erano in campo a festeggiare, ottenuta davanti al tripudio degli oltre 4000 jesini accorsi al Palasport di via Tabano, il 21 maggio 1997.

Ed in serie A2, l’anno seguente 1997-98,  arriva anche il primo derby contro Fabriano.

All’andata, il 2 novembre 1997, a Fabriano vinsero i cartai per 71-70 (Sutherland 15 punti, Prioleau 30); al ritorno, 8 febbraio 1998 a Jesi 72-70 (Prioleau 22, Lorthridge 18). Poi in quel campionato ci saranno altri quattro derby tra Jesi e Fabriano: uno nella fase orologio (successo jesino 82-79), tre nella serie play off (quarti di finale, 2-1 per Fabriano: 77-69, 69-78, 72-84).

 

Zanchi Andrea

Poi tanta A2 e tante soddisfazioni: nel 1999/2000 la Sicc, che nel frattempo aveva stretto un rapporto di sponsorizzazione anche con la Banca Popolare di Ancona, partecipa alle Final Eight di Coppa Italia come unica formazione di A2, coach Andrea Zanchi. La partecipazione, ovviamente per meriti, grazie al primo posto in campionato al termine del girone d’andata. Le altre sette squadre della serie A1: Benetton Treviso, Adr Roma, Scavolini Pesaro, Ducato Siena, Paf Bologna, Kinder Bologna, Viola Reggio Calabria. La Sicc Bpa viene eliminata al primo turno dalla Scavolini per 81-72.

La Coppa Italia fu vinta dalla Benetton Treviso sulla Kinder Bologna: 78-59

Gresta Luigi

Nel 2003/2004 la Sicc Bpa conquista la massima serie con il successo nella serie di play off finale per 3-0 contro la Virtus Bologna, coach Luigi Gresta.

Il debutto in serie A1 vede l’anticipo della prima giornata di campionato contro l’Armani Milano che passa a Jesi per 73-94 con l’ex di turno Singleton autentico mattatore per le scarpette rosse.

Nel 2007/2008 arriva la conquista della Coppa Italia di Legadue coach Andrea Capobianco. Altra stagione d’oro questa del 2007/08 dove la squadra di Capobianco targata Fileni sfiora di nuovo la serie A1.  Giunta ottava in classifica generale alla fine della stagione ai play off la Fileni elimina subito Sassari per 3-0 poi Reggio Emilia per 3-1.

Capobianco Andrea

In finale Caserta. In Campania la squadra gialloverde perde le prime due gare per poi vincere gara3 a Jesi. Perde gara4 al Palatriccoli all’ultimo tiro in una tre giorni caratterizzata anche dalla presenza in città di tantissimi tifosi giunti da Caserta che pensavano, ed alla fine il loro desiderio è stato esaudito, di festeggiare il ritorno in serie A1 proprio a Jesi.

Quella sconfitta, pur lasciando tanto entusiasmo in città, segnò purtroppo una sorta di spartiacque visto e considerato che, anche tra qualche polemica e rammarico, molti dei protagonisti lasciarono Jesi e tra questi, in primis, coach Capobianco.

Si ripartì molto bene con in panchina il ritorno di Zanchi ma dopo un buon girone di andata la squadra calò vistosamente fino all’esonero di Zanchi stesso per Ciaboco. E via via, sempre con pochi sussulti, ed anzi con varie delusioni, si arriva ai giorni d’oggi.

Dicevamo dei 7 presidenti, elencati in precedenza, ma parliamo anche di 19 allenatori almeno da Alessio Baldinelli ai giorni d’oggi: Baldinelli, Mangano, Zanchi, Gebbia, Mazzon, Gresta, Subotic, Banchi, Capobianco, Ciaboco,

Cioppi Stefano

Vanoncini, Bartocci, Cioppi, Pecchia, Coen, Lasi, Cagnazzo, Valli, Ghizzinardi.

Cagnazzo – Mazzon

Tra gli allenatori di seguito la classifica dei più presenti sulla panchina aurorina: Zanchi 143, Cagnazzo 99, Cioppi 85, Capobianco 68, Gresta 61.

 

Tra i giocatori da ricordare le 370 presenze e 2300 punti di ‘Lupo’ Alberto Rossini; le 289 presenze e 4506 punti di Michele Maggioli. Due bandiere indimenticabili.

L’Aurora Basket, infatti, ha ritirato le maglie di entrambi i giocatori: quella numero 5 indossata da Michele Maggioli e quella numero 9 indossata da Alberto Rossini.

L’ha fatto in due distinti momenti di festa al Palatriccoli.

Rossini e i giornalisti jesini

‘Lupo’ Rossini, oltre 800 partite giocate in 23 anni di serie A, una Coppa Korac vinta, due promozioni e 56 presenze con la maglia della Nazionale italiana conquistando anche un oro ai Giochi del Mediterraneo, uno con la squadra militare, un argento agli Europei juniores, in aggiunta a un Mondiale in Argentina e due Europei disputati.

In un libro autobiografico “Il Lupo è uscito dal branco” ha raccontato la sua carriera e festeggiato l’addio in una serata al Palatriccoli alla presenza di tanti campioni, suoi ex compagni, e tante personalità.

Nel 2015 Rossini ha assunto il ruolo di team manager dell’Olimpia Milano e dal 2018-19 quello di direttore sportivo. 

Maggioli – Capobianco – Casini

Anche Michele Maggioli, 600 presenze in serie A, 15 in Nazionale Azzurra, ‘il 5 per eccellenza’ ha festeggiato il suo addio al basket giocato al Palatriccoli in occasione della partita Termoforgia-Imola del 16 dicembre 2018.

Presenti Andrea Capobianco e Marcos Casini.

“Anche per me è giunto il momento di dire addio a questo sogno che dura ormai da più di venti anni   – ha scritto Maggioli –  Smetto felice, pieno e sereno nell’aver dato tutto ciò che avevo fisicamente, mentalmente ed emotivamente e con la consapevolezza di avere anche ricevuto indietro tantissimo”.

Ora Maggioli è ritornato all’Aurora con il compito di Club Manager nel tentativo di contribuire a riportare la società in serie A.

 

Evasio Santoni

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JESI / Lo sport che unisce, foto e idee per resistere (parte diciottesima)

Due Presidenti-Sindaco: Pacifico Carotti e Marco Polita; dieci allenatori di Jesi sulla panchina leoncella; padre e figlio allenatori: Sauro e Francesco Bacci

JESI, 13 aprile 202026 presidenti, di cui 2 sono stati anche Sindaco della città di Jesi; 69 allenatori, di cui 10 di Jesi o che comunque hanno costruito in città la loro vita, o che tuttora risiedono.

I due Presidenti- Sindaco del club leoncello sono stati Pacifico Carotti e Marco Polita.

Gli allenatori di Jesi: Aldo Longhi, Marco Barchiesi, Francesco e Sauro Bacci, Gianfranco Amici, Gianfranco Ferretti, Aroldo Collesi, Franco Morici, Giovanni Trillini, Marino Recchi.

Carotti Pacifico

Pacifico Carotti fu nominato Sindaco il 20 luglio 1944, giorno della liberazione di Jesi, carica che poi gli fu confermata dal voto democratico fino al 1956.

E’ stato invece Presidente della Jesina calcio una prima volta nella stagione 1948-49 (Promozione: allenatore Aldo Longhi), poi dal 1952 al 1957 (IV Serie: allenatori Aldo Longhi, Leo Zavatti, Gustavo Fiorini, Dario Compiani) ed infine nei campionati 1965-66 e 1966-67 (serie C: allenatori Giovanni Varglien, Giulio Sebastiani, Gaudenzio Bernasconi).

 

Polita Marco

Marco Polita, dal canto suo, ha indossato la fascia tricolore alla guida della città del ‘Leone Rampante’ dal 1994 al 2002.

Presidente della Jesina dal 2007 al 2018 tra Eccellenza e serie D (allenatori: Giovanni Trillini, Gianluca Fenucci, Daniele Amaolo, Francesco Bacci, Yuri Bugari, Roberto Vagnoni, Franco Gianangeli, Daniele Di Donato).

Polita può vantare anche il fatto di aver indossato la maglia della Jesina come calciatore, difensore centrale, nella rosa della squadra, allenatore Tagliavini- Mondaini, nel 1969, prima di essere trasferito nell’aprile del 1970 all’Inter.

Marco Polita secondo da sx, accosciato

Gli allenatori di casa nostra– Amici (1991-92), Bacci Francesco (2013-15, 2017-18), Bacci Sauro (1991-92), Barchiesi (1994-96), Collesi (1972-73, 1973-76, 1979-80), Ferretti (1996-97, 2001-2002), Longhi (1939-40, 1942-43, 1945-47, 1948-52, 1959-60, 1962-64), Morici (1975-75),  Recchi (1970-71), Trillini (2007-2009).

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Di tutti i campionati di questi 10 allenator, solo Aldo Longhi ha ottenuto una promozione alla categoria superiore in serie C.

Anche tra gli allenatori ci sono stati quelli che prima di sedersi in panchina avevano indossato la maglia leoncella come calciatore e tra questi Aldo Longhi (centromediano, 240 presenze), Recchi Marino (difensore centrale, 212), Amici Gianfranco (centrocampista, 5), Bacci Sauro (centrocampista, 98), Giovanni Trillini (centrocampista, 120).

Tra questi poi Amici e Ferretti hanno anche ricoperto ruoli dirigenziali in seno alla società.

Insomma una storia davvero importante per un club che ha scritto pagine bellissime  nella sua oltre 90ennale presenza nel panorama calcistico nazionale e regionale.

Il Coronavirus, ora, potrebbe intervenire a gamba tesa e ridisegnare un futuro al momento incerto o molto diverso da quello che fino a poche settimane fa si stava delineando.

Siano certi che la Jesina calcio sopravviverà.

Come? Il nostro pensiero, sincero, è notorio. Dicono: tutto non sarà più come prima!

Noi auspichiamo che la Jesina sarà una di quelle cose dove potremo ritornare a parlare e raccontarne, nel bene e nel male, sportivamente parlando, la storia e le imprese.

Il calcio leoncello ha la fortuna di essere gestito, in un momento particolare come quello attuale, da Alessandro Cossu il cui spessore di dirigente, e di persona, è garanzia assoluta.

La Jesina resisterà, il futuro è garantito.

 

(e.s.) 

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AMARCORD / Jesina – Kras finale nazionale di Eccellenza: leoncelli in serie D (foto)

Dieci anni dalla conquista della serie D: due domeniche del giugno 2010 indimenticabili per i sostenitori della Jesina

JESI, 12 aprile 2020 – In tanti erano presenti sia a Kras che allo stadio Carotti.

Due domeniche di giugno 2010 indimenticabili per i sostenitori della Jesina.

Dopo il quarto posto in campionato e la vittoria dei play off regionali di Eccellenza dopo aver battuto prima l’Urbania e poi il Piano San Lazzaro, la Jesina di mister Gianluca Fenucci nella fase nazionale superò nel doppio confronto lo Spoleto e perse poi nella doppia sfida di finale contro il Kras Kopen per 3-0 in Friuli e vinto per 3-2 al Carotti. Ma la serie D fu ugualmente assicurata.

Ecco come il Messaggero a firma di Evasio Santoni aveva presentato la partita d’andata

All’andata, 6 giugno 2010, il Kras vinse 3-0

Kras Repen Koimpex – Contento, Latin (63′ Jankovic), Tomizza, Giacomi, Sessi, Batti (81′ Bagon), Cipracca, Centazzo, Knezevic, Vigliani,  Orlando (55′ Mosca). All. Musolino

Jesina – Niosi, Altini (78′ Sassaroli), Rossi, Focante, Alessandrini, Strappini, Pelliccioni (89′ Frulla), Bugari, Marcoaldi, Gabrielloni, Bediako (63′ Stamate). All. Fenucci

Arbitro – Prontera di Bologna

Reti – 15′ Giacomi, 51′ Orlando, 62′ Knezevic

 

Di seguito la pagina del Messaggero del lunedì

Al ritorno, 13 giugno 2010, Jesina – Kras 3-2

Jesina – Niosi, Altini, Rossi, Focante, Alessandrini, Strappini (85′ Frulla), Sebastianelli (57′ Pelliccioni), Bugari, Marcoaldi, Gabrielloni, Bediako (63′ Santoni). All. Fenucci

Kras Repen Koimpex – Contento, Latin, Tomizza, Giacomi, Sessi, Bagon, Cipracca, Centazzo, Knezevic (85′ Bertocchi), Batti (83′ Paravan), Orlando (64′ Mosca). All. Musolino

Arbitro – Guccini di Albano Laziale

Reti – 6′ Alessandrini, 9′ Sebastianelli, 30′ e 81′ Knezevic, 90′ Alessandrini

Le pagine del Messaggero: quella del lunedì e quella dell’avvenuto ripescaggio

Foto delle due partite in Friuli e a Jesi

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Nel frattempo la Jesina calcio ha informato che questa sera domenica 12 Aprile alle 21 sui canali 11 e 111 di Tvrs ci sarà un servizio che racconterà il Campionato di Eccellenza 2009/2010.

Evasio Santoni

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JESI / Anche il calcio sarà costretto a dire stop

Due le linee di pensiero: chi vuole che il campionato vada cristallizzato, chi portarlo a termine da settembre a fine anno con play off e play out compresi

JESI, 11 aprile 2020 – Il lockdown è stato spostato al 3 maggio ed adesso anche il calcio Dilettanti sarà costretto a dire stop.

Non si sa se ancora la stagione sarà salvata e come, ma che al momento debba chiudere qui per impossibilità di fare diversamente è cosa certa.

Cosa accadrà? Difficile immaginare e le linee di pensiero che si sono accavallate in queste ultime settimane, soprattutto espressione delle società, sembrano essere essenzialmente due: chi sostiene che il campionato vada cristallizzato (a stabilire promozioni ed eventuali retrocessioni penserebbe la Federazione seguendo le direttive nazionali);  chi vuol portarlo a termine riprendendo magari gli allenamenti a settembre e proseguire fino a fine anno con play off e play out compresi. Poi la pausa invernale e programmazione della nuova stagione 2020/2021 per ripartire a gennaio 2021 con la nuova stagione che dovrà prevedere turni infrasettimanali fino a giugno.

Queste diverse opinioni le abbiamo registrate anche noi, tra gli addetti ai lavori di casa nostra, e per la Federazione sarà un bel rebus da risolvere ed una decisione da prendere non proprio facile.

Il problema non sarà tanto come ripartire o meno ma con chi ripartire: da settembre che calcio sarà?

Sicuramente andrà rivisto tutto. E forse più che fare i conti se tesserare o meno quell’allenatore o quel giocatore, qualche società si dovrà interrogare se si potrà permettere addirittura se poter utilizzare quell’impianto, riuscendo a sostenere le spese acqua, luce e gas.

Già il presidente della LND Cosimo Sibilia ha nei giorni scorsi accennato ad una possibile quanto probabile riduzione del 30% del numero delle società calcistiche dilettantistiche in seguito all’emergenza Coronavirus.

Il problema saranno le sponsorizzazioni ed i contributi. E’ notorio che molti club vivono su accordi verbali di tipo fiduciario con le imprese del territorio ed a seguito di questa sopravvenuta situazione di emergenza già tanti introiti dalle sponsorizzazioni che non sono ancora stati versati diventeranno pressoché irrecuperabili e di difficile conferma per il futuro. Come è notorio che tanti club vivono degli introiti delle sagre e delle feste paesane che la prossima estate non si ripeteranno e mancherà alla fine la linfa vitale del sistema dilettanti.

Il rischio è che tanti Comitati Regionali, compreso quello marchigiano, potrebbero vedersi costretti a ridisegnare la mappa di tutti i campionati dall’Eccellenza alla Terza Categoria.

Com’era la situazione al momento dello stop? In pratica in serie D restano otto giornate al termine; in Eccellenza, Promozione, Prima e Seconda Categoria sette.

Le classifiche allo stop di Febbraio erano le seguenti

SERIE D Matelica 55; Campobasso, S.N. Notaresco 52; Recanatese 48; Pineto 43; Vastese 42; Agnonese 40; Montegiorgio 38; Tolentino 36; Vastogirardi, P.S.Elpidio 34; Fiuggi 33; Giulianova, Cattolica 28; Sangiustese, Avezzano 20; Chieti 18; Jesina 13

ECCELLENZA – Castelfidardo 42; Anconitana 40; Atletico Gallo 39; Porto D’Ascoli 37; Forsempronese, Montefano 36; Vigor Senigallia 33; Urbania 32; Valdichienti, Marina 31; Atletico Alma 28; Azzurra Colli, Fabriano Cerreto 24; Grottammare 21; San Marco Lorese 20; Sassoferrato Genga 16

PROMOZIONEBiagio Chiaravalle 47; Vigor Castelfidardo 41; Gabicce Gradara 39; Urbino 34; Osimana 33; Villa San Martino, Passampese, Filottranese 31; Moie Vallesina, Marzocca 30; Mondolfo 28; Barbara, Cantiano 26; Osimostazione 25; Valfoglia 22; Camerano 14

PRIMA CATEGORIA – Portuali 45; Sampaolese 43, Borgo Minonna 40, Chiaravalle 37, Monserra, Marotta 34, Montemarciano, Cupramontana 33, Staffolo 31, Villa Musone, San Biagio 26, Labor 25; Castelleonese, Laurentina 23, Le Torri Castelplanio 21, Falconarese 17

SECONDA CATEGORIA – Castelfrettese 47, Castelbellino 42, Victoria Strada 39, San Francesco Cingoli 38, Osimo 37, Leonessa Montoro 36, SA Castelfidardo, Largo Europa 34, Palombina Vecchia 33, Monsano 31, Serrana 29, Agugliano Polverigi 28, Accademia Montefano 27, Cameratese 20, Maiolati United 17, Falconara 3

Evasio Santoni

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JESI / Lo sport che unisce, foto e idee per resistere (parte diciasettesima)

Ori Olimpici nati e cresciuti sportivamente in via Solazzi: Cerioni, Trillini, Vezzali, Di Francisca: Luigi Lenti e Antonio Novelli i pionieri 

JESI, 11 aprile 2020 – Club scherma Jesi: società più titolata al mondo con 23 medaglie olimpiche 14 delle quali d’oro.

Nell’anno in cui si dovevano disputare i giochi olimpici di Tokio 2020 in Giappone questo medagliere poteva anche essere aggiornato in positivo ma se questo accadrà si dovrà attendere un anno in più considerato che la rassegna a cinque cerchi è stata posticipata appunto di un anno.

In questo periodo tutti gli atleti sarebbero stati impegnati nell’affilare le armi di gara per prepararsi al meglio ma sono saltati tutti gli appuntamenti in programma come quelli di Brno (Cze), Goeppingen (Ger) e Budapest per gli europei under 23 e quello di Coppa del Mondo Tauber in Germania.

A Jesi la scherma ebbe inizio nel 1947 grazie a Ezio Triccoli e l’attività prese effettivamente campo alla Palestra Carducci prima di trasferirsi in via Pergolesi.

Luigi Lenti

Il primo vero successo è targato Luigi Lenti e Antonio Novelli nel 1966 e poi Maria Cristina

Pigliapoco Doriana

Triccoli, Gabriella Fracassi, Annarita Sparaciari e Viviana Magini.

Il primo a salire sul gradino più alto del podio in una competizione mondiale fu proprio Novelli nel 1968.

Negli anni successivi prendeva forma il Palazzetto in via Solazzi e ci fu la prima partecipazione Olimpica nel 1976 a Montreal in Canada  con la presenza di Susanna Batazzi, Doriana Pigliapoco, Annarita Sparaciari che conquistarono il quinto posto a squadre di fioretto femminile eliminate ai quarti dalla Francia. Poi il team azzurro nella pool finale per il quinto posto si è imposto su Romania e Polonia.

Ancora due jesine, Batazzi e Sparaciari, quattro anni dopo ai Giochi Olimpici di Mosca.

Poi un’altra jesina viene alla ribalta, Annalisa Coltorti.

La prima medaglia d’oro Olimpica la conquistò a Los Angeles nel 1984 Stefano Cerioni nel fioretto a squadre insieme a Mauro Numa, Andrea Borella, Andrea Cipressa ed Angelo Scuri.

In quell’occasione Cerioni salì sul podio anche nell’individuale giungendo terzo battendo nella finalina il francese Pietruska per 10-5.

Lo stesso Cerioni nel 1988 a Seul arrivò primo nella gara di fioretto individuale superando il tedesco dell’est Wagner.

A quel punto, nel fioretto, iniziò il dominio femminile jesino, a livello mondiale, con protagoniste assolute Giovanna Trillini (4 ori, 1 argento e 3 bronzi olimpici) e Valentina Vezzali (6 ori, 1 argento, 2 bronzi olimpici), mentre sulle pedane di casa le nuove leve, molto promettenti, si facevano largo a suon di stoccate e tra queste Elisa Di Francisca (2 ori, 1 argento olimpici).

Fino a giungere ai tempi moderni con alcuni atleti che si stanno imponendo a livello giovanile come Elena Tangherlini, Tommaso Marini, Francesco Ingargiola, Matilde Calvarese, Beatrice Monaco che promettono davvero bene.

Senza dimenticare Alice Volpi, all’attivo già tanti podi nazionali, europei e mondiali, che si allena a Jesi con Giovanna Trillini e Annalisa Coltorti.

Il medagliere del Club Scherma Jesi è forse tra i più ricchi del mondo.

Olimpiadi: 14 ori, 3 argenti e 6 bronzi.

Poi successi a ripetizione per oltre 1500 altre medaglie tra Olimpiadi mediche, campionati mondiali, coppe del Mondo, mondiali militari,campionati europei, coppa Europa, campionati mondiali giovani, coppa del Mondo giovani, Universiadi, campionati mondiali cadetti, campionati europei cadetti, giochi del Mediterraneo, campionati italiani, campionati regionali.

Per concludere un filmato realizzato nel 2009 dalla collega Laura Tangherlini proprio sulla scherma a Jesi.

(e.s.)

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JESI / Lo sport che unisce, foto e idee per resistere (parte sedicesima)

La storia del calcio leoncello allo stadio comunale e dietro la scrivania: Collesi, Scortechini, Bolletta, Passabrodo, Moschè

JESI, 10 aprile 2020 – In questo periodo abbiamo raccontato i personaggi sportivi del nostro territorio e  pensiamo di aver colto nel segno. Lo scopo è stato raggiunto anche se, ovviamente, e di certo, i protagonisti non li abbiamo menzionati tutti sia per dimenticanza che per mancanza di materiale, leggasi foto, da pubblicare.

Oggi vogliamo proporne alcuni personaggi legati al calcio leoncello. La maggior parte di loro non sono stati atleti ma appartenuti al mondo del calcio o come addetti ai lavori o dietro la scrivania: Aroldo Collesi, Gigetto Scortechini, Otello Bolletta, Alberto Girolimini detto Passabrodo, Elio Casali detto Moschè.

Molti calciatori, dirigenti, allenatori, tifosi della seconda metà del secolo scorso, che a qualsiasi titolo hanno frequentato lo stadio comunale, sicuramente se li ricorderanno.

Gigetto Scortichini

Gigetto Scortechini, dipendente comunale, è stato il custode del campo sportivo per tantissimi anni. A volte, raccontano i bene informati e chi ha avuto a che fare con lui, sembrava che volesse più bene al campo ed alla struttura che controllava che a tutto il resto. Era insomma la sua casa. La sua mansione gli consentiva di stare insieme agli allenatori e calciatori ma teneva molto all’ordine e, soprattutto,  alla salvaguardia del manto verde del terreno di gioco.

 

Alberto Girolimini detto Passabrodo: massaggiatore per una vita alla Jesina, e non solo. Aveva la cosi detta spugna magica ed ogni volta che interveniva in campo per qualsiasi infortunio lui era in grado di rimettere tutti a posto e subito in piedi per ritornare a correre e calciare.

La formazione della Jesina con Passabrodo (con i pantaloni alla zuava) nel 1945-46: Fantini, Brecciaroli Libero, Memè, Leoni, Santarelli, Massani, Pesaresi, Cucciarini, Girolimini, Olivieri, Brecciaroli Augusto, Coltorti, Della Bella. Allenatore di questa squadra Aldo Longhi

Di Passabrodo riportiamo un aneddoto postato da Daniele Pirani sul suo profilo facebook quando Girolimini svolgeva le funzioni di massaggiatore alla Spes Jesi. “Un sabato pomeriggio agli inizi degli anni ’90 la Spes giocava in casa al campo sportivo Cardinaletti. La stessa giornata Eros Ramazzotti, la sera, si sarebbe esibito in concerto al Palazzetto dello Sport adiacente. Capita che durante le prove del pomeriggio, il cantante cada e si faccia male. Gli organizzatori, non sapendo più che pesci prendere, vedendo che al campo sportivo c’era una partita, chiesero se fosse stato disponibile un massaggiatore per rimettere in piedi Eros Ramazzotti. Presto fatto la scelta era una: toccava a Passabrodo. Quando gli dissero se poteva andare a fare un massaggio a Ramazzotti, lui rispose: ”Ramazzotto quello che abita giù pel vallado?”. Andò comunque al Palazzetto da Eros che dopo il trattamento ricevuto lo ringraziò infinitamente perché si sentiva molto meglio tant’è che chiedette al massaggiatore se cortesemente la sera, prima della esibizione, attorno alle 20, potesse ritornare per un altro trattamento. La risposta di Passabrobo ad Eros fu epica: ”ninì, io alle 20 ho già cenado e so dendro el letto sotto le coperte”.

Che Passabrodo era un personaggio lo si deduce anche dal fatto che Lello Longhi, scrittore in lingua e in vernacolo, tra i maggiori poeti dialettali jesini, gli ha riservato il seguente sonetto dal titolo La spugna miracolosa: “Domenniga passada, insieme a Otello, so’ gido a la partida de pallo’. e me cià preso ‘n tifo, ‘na passio’…ce credi?… perch’è ‘n giogo tanto bello. ma a ‘n certo punto so’ gido a cappello che l’arbidro, vendudo bicicchio’ e credo che sia ‘ncora ‘n cornacchio’, ce combino’ na spèce de tranello. Non ha voludo dacce ‘no rigore e c’era sa’, che ‘n zenghero terzino ha dato ‘na falciada a ‘no jesino che pòro ca’ per pogo non ce mòre. Fortuna Passabrodo…l’ha toccado ‘n momento co’ ‘na spugna e l’ha salvado!”

Un altro personaggio noto in quel periodo di Passabrodo e Scortichini alla Jesina e allo stadio comunale fu Casali Elio detto Moschè. Il suo compito era particolare. La domenica mattina, quando la Jesina giocava in casa, era l’addetto alle righe del campo. Moschè si presentava di buon ora, preparava tutto l’indispensabile, attrezzi, calcina, spago, martello e alle 11 circa si metteva all’opera tracciando con manualità, in verticale e orizzontale, comprese le aree di rigore e il cerchio di centrocampo, le linee del rettangolo di gara: un artista. Poi metteva pure le quattro bandierine a delimitare la zona del calcio d’angolo e sistemava a dovere e con puntiglio le reti delle porte controllando che non vi era alcun buco dove poteva occasionalmente passare la palla finita in rete dando l’impressione di essere terminata fuori.

Aroldo Collesi: Calciatore nel ruolo di portiere, allenatore, direttore sportivo. Ha iniziato la sua carriera come portiere nel settore giovanile della Roma. Ha esordito in serie C con l’Aviosicula Palermo ed in serie B con l’Ancona nel campionato 1942-43 giocando 11 gare.

Nel dopoguerra è sempre in maglia dorica e gioca due campionati con 54 gettoni di presenza. Poi al Pescara ed infine in serie D all’Aquila. Da allenatore ha esordito in Umbria nello Spoleto (IV serie) per poi sedersi sulle panchine di Avezzano e Fermana. In serie C ha allenato il Barletta, Ascoli, Chieti, Montevarchi, Avellino, Ancona, l’Aquila. Infine a Jesi nel 1973 con in rosa: Venturini, Recchi, Rossetti, Pasetto, Baroni, Pellegrini, Martinello, Salpini, Zardo, Giannini, Cassinari, Tamellin, Mosca. Ancora un paio di campionati in campo e poi dietro la scrivania per un lunghissimo periodo come direttore sportivo. Collesi è stato insieme a Fulvio Bernardini, Luigi Del Grosso, Nereo Rocco il fondatore dell’ Associazione Italiana Allenatori di Calcio (AIAC) e membro del consiglio direttivo stesso.

Otello Bolletta: Il segretario per antonomasia. Appassionato di calcio e della Jesina da metà anni ’70 fino al 1990 ha svolto il ruolo, non facile e fondamentale per un club calcistico, di segretario tra serie D, C e dilettanti.

Il personale in servizio allo stadio comunale di Jesi durante la segreteria di Bolletta

Bolletta ha diretto la segreteria del club leoncello negli anni d’oro con Leopoldo Latini presidente e poi a seguire con il commissario Nello Giacani, ed i presidenti Mengarelli, Armando Latini, Bartera, Gianni Cerioni: prima alla ‘casa bianca’, poi nella sede di via Chiappetti e in via Mazzini. Nel suo periodo gli allenatori che si sono avvicendati sulla panchina della Jesina sono stati Collesi, Fiorindi, Cantone, Zara, Piccioni, Di Giacomo, Luzii, Vannini, Corelli.

(e.s.)

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JESI / Lo sport che unisce, foto e idee per resistere (parte quindicesima)

Marco Fida, 361 presenze e 73 reti all’attivo tra i professionisti. Nato nel quartiere Prado, calcisticamente all’Aurora, non ha mai indossato la maglia della sua città

JESI, 9 aprile 2020 – Altro prodotto di casa Jesi finito agli onori del calcio nazionale.

Parliamo di Marco Fida classe 1967 anche lui figlio del quartiere Prado ed anche lui, ancora giovanissimo, ha preso la strada che conduce a Bologna per giocare al calcio.

Un quartiere Prado dove evidentemente si respirava aria buona e tanto calcio. Proponiamo una foto di quegli anni, sempre al San Sebastiano

composta da: in alto da sinistra Massimo Stronati, Carlo Manoni, Maurizio Pieralisi, Marcello Tozzo, Sergio Bassotti, Danilo Santoni; accosciati, da sinistra Carlo Stronati, Graziano Santoni, Roberto Mancini, Valentino Giuliani, Primo Scarpini, Enrico Carbonari, Mauro Tavoloni

Fida in Bologna Rondinella Firenze

Fida, prima del suo trasferimento a Bologna, aveva tirato col pallone verso la porta con le maglie dell’Aurora, della Pieralisi, della Paper Mais (negli anni in cui giocava in squadra insieme a Ugo Colroti e Michele Mancini) e poi non ancora quindicenne, appunto, nella città delle Due Torri.

Qui, ha esordito in prima squadra in Coppa Italia di serie C a 16 anni contro la Rondinella Firenze realizzando un gol.

Sempre a Bologna, in serie B, campionato 1985-86, ha totalizzato 14 presenze con Corioni presidente e Carletto Mazzone allenatore e compagni di squadra come il portiere Zinetti,

Fida in maglia azzurra al Torneo di Cannes

Fida Marco (Turris)

Domenico Marocchino, Walter de Vecchi, Marronaro, Pradella, Nicolini, Marocchi.

Insomma uno squadrone in quell’epoca.

Fida fu convocato anche con la nazionale italiana Juniores (foto a lato) al Torneo di Cannes.

L’anno successivo, stagione 1986-87, Fida fu prelevato dal Siena in serie C1 (22 presenze 1 gol), Claudio Lippi allenatore.

Dopo Siena le tappe di Fida, ruolo attaccante, sono state le seguenti: Ospitaletto (C1 22,0), Turris (5 stagioni 163, 44), Nola (C1 8,1), Matera (2 stagioni C2 28,8), Forlì (C2 31 9), Pro Vercelli (C2 14, 2), Maceratese (C2 5,0), Sassuolo (C2 22, 3), Castel San Pietro (C2 23,5).

Fida Marco in azione a Turris dove ha indossato anche la fascia da capitano

Per un totale complessivo tra i professionisti di 361 presenze e 73 gol all’attivo. In questo video il gol di Fida in Turris – Acireale del 1991 A Torre del greco Fida ha trascorso anni bellissimi ed uno dei suoi allenatori è stato Amarildo. In una intervista marco di Amarildo ha sostenuto: “Amarildo per me è come un padre, con lui ho avuto un rendimento eccezionale, forse il migliore della mia carriera. Una persona straordinaria con un carattere focoso, non le mandava a dire a nessuno. Ancora oggi penso a tutti complimenti che mi faceva e dal punto di vista personale per me è motivo d’orgoglio essere elogiato da un campione del mondo.”

Fida non si è fatto sfuggire la ghiotta occasione di calcare anche il rettangolo verde del Carotti, lo stadio della sua città natale, partecipando alcuni anni fa ad una gara di beneficenza.

in foto fotografato con il portiere Pagliuca ed il fratello Fabrizio.

 

 

Ricordiamo: le foto per questa rubrica devono essere inviate via mail a redazione@qdmnotizie.it oppure ai contatti diretti con i giornalisti della redazione sportiva di Vallesinatv e Qdmnotizie Evasio Santoni e Marco Pigliapoco.

(e.s.)

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JESI / COVID_19, Giordano Lucidi: una maratona lungo il corridoio di casa (video)

“Il mio grande impegno fisico ma minimo dal lato economico andrà a favore del ‘Carlo Urbani‘ di Jesi”. Lanciato un appello per stimolare i podisti ad aiutare

JESI, 9 aprile 2020 – “Corri per aiutare”.

Sotto questo invito i maratoneti italiani si sono attivati per una raccolta fondi in favore di associazioni che aiutano i malati del coronavirus.

Si può versare un euro per ogni chilometro percorso ma la donazione è libera.

E non potendolo fare in strada la corsa si dovrà fare all’interno delle proprie abitazioni.

A Jesi, Giordano Lucidi, uno dei fondatori del ‘club dei maratoneti’ insieme ad altri tre atleti di Forlì,  all’attivo 200 maratone e 70 gare di un’ora, tutto preparato a dovere, persino il punto ristoro, ha corso la sua particolare maratona in 7h e 36’’ lungo il corridoio di casa misurato in 26,5 metri da ripetere per 1688 volte.

La sua impresa l’ha documentata con delle foto e con un mini filmato.

 

“Il mio grande impegno fisico ma minimo dal lato economicoci ha detto Giordanoandrà a favore del ‘Carlo Urbani‘ di Jesi. Lancio un appello per stimolare i podisti ad aiutare. Già il ‘club dei maratoneti’  che fondai  ha raccolto ben 16000 euro e dunque tutti impegnati nel motto ‘corri per aiutare”

Evasio Santoni

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JESI / Lo sport che unisce, foto e idee per resistere (parte quattordicesima)

Luca Marchegiani, portiere. Dalla Jesina, stagione 1987-88, verso l’olimpo del calcio italiano e internazionale. Nella sua città ha giocato con l’Aurora Latini

Marchegiani – Giusti

JESI, 8 aprile 2020 – Altro calciatore partito da Jesi, che ha indossato la maglia leoncella della Jesina e che, nella sua splendida carriera, ha vinto scudetti (1), Coppe Italia (3), Super Coppa Italiana (2), Mitropa Cup (1), Coppe delle Coppe (1), Supercoppa Uefa (1), giocato con la nazionale di calcio italiana (9 presenze), vice campione del Mondo in America nel 1994.

Ruolo portiere, ha indossato la maglia del Brescia, Torino, Lazio, Chievo per 389 presenze in serie A.

In serie A ha mostrato anche diverse caratteristiche come quella di saper parare i rigori collezionando infatti 17 neutralizzazioni su 64 penalty contro.

Le prime parate con settore giovanile del Club Juventus Jesi e poi del Largo Europa prima che Marchegiani iniziasse la sua carriera a Jesi come terzo portiere in rosa con la Jesina in C1 come terzo portiere alle spalle di Mancini e Casiraghi, presidente Leopoldo Latini.

La rosa della Berretti della Jesina agli inizi degli anni ’80. Oltre a Luca Marchegiani si riconoscono Emanuele e Gianluca Pascucci, Giovanni Trillini, Mauro Cantarini, Giacomo Bachetti, Yuri Mancini

L’anno successivo con l’Aurora Latini in Promozione, allenatore Gianfranco Amici, per ritornare alla da titolare nel campionato di serie C2 1986-87 con Franco Vannini, il Condor, allenatore.

Dalla Jesina fu trasferito al Brescia e debutta in serie B contro il Modena.

Dalle ‘rondinelle’ al Torino fino al 1993 dove gioca in Coppa Uefa battuto in finale dall’Aiax. Di qui, in maglia granata, la prima convocazione in maglia azzurra ed il passaggio a Roma sponda Lazio.

Dieci anni nella capitale per una lunga cavalcata di successi e soddisfazioni:  scudetto del 2000, due Coppe Italia, due Supercoppe italiane, trionfo in Coppa delle Coppe, Supercoppa UEFA contro il Manchester United. Nel 2003 passa al Chievo.

In Nazionale ha giocato il Mondiale di USA 1994 titolare nelle ultime partite in sostituzione di Pagliuca squalificato, con l’Italia giunta seconda sconfitto in finale a Pasadena dal Brasile ai calci di rigore con Baggio a sbagliare contro Taffarel ed il pallone che termina alto sopra la traversa.

Oggi è opinionista Sky.

Marchegiani a Jesi, ricordiamo, ha giocato nel campionato 1986-87. Jesina nel girone C vinto dalla Vis Pesaro e Francavilla giunte a pari merito in testa alla classifica finale con 47 punti. Jesina sesta dietro a Ternana, Giuianova, Andria.

Nel girone anche il Perugia, che schierava come attaccante Fabrizio Ravanelli, e il

Vannini – Vinti – Marchegiani

Galatina allenato da due vecchie conoscenze leoncelle: Vasco Tagliavini in corsa esonerato e sostituito da Gegè Di Giacomo.

In quella Jesina allenata da Vannini oltre a Marchegiani figuravano Casiraghi, Giovanni e Sauro Trillini, Petrini, Busilacchi, Giusti, Garbuglia, Marchegiani, Vinti, Castrini, Tarabelli, Briga, Della Valentina, Dal Monte, Latronico, Leonardi, Novellino, Viscione, Pauselli, Pascucci, Stacchiotti.

(nella foto la rosa di allora ed alcuni di essi ritrovatisi di recente per una simpatica rimpatriata al Circolo Cittadino di Jesi)

Ricordiamo: le foto per questa rubrica devono essere inviate via mail a redazione@qdmnotizie.it oppure ai contatti diretti con i giornalisti della redazione sportiva di Vallesinatv e Qdmnotizie Evasio Santoni e Marco Pigliapoco.

(e.s.)

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JESI / Lo sport che unisce, foto e idee per resistere (parte tredicesima)

Marco Cerioni (portiere), Ugo Coltorti (centrocampista), Michele Mancini (punta), Sergio Paolinelli (difensore): l’asse verticale per una squadra vincente

JESI, 7 aprile 2020 – Si dice che una squadra forte e vincente si basa su un asse centrale portiere-difensore centrale-regista-attaccante di spessore e di qualità. Oggi ne proponiamo uno fatto tutto in casa, targato insomma Jesina: Cerioni, Paolinelli, Coltorti, Mancini. Calciatori che hanno scritto la storia del club leoncello e non solo. Due di essi hanno assaporato anche la serie A. Si dirà: a Jesi, e di Jesi, anche altri hanno avuto la bravura e la fortuna dei citati. Ricordiamo ad esempio Barboni e Bertarelli, per non dimenticare Roberto Mancini, ma di loro in questo appuntamento giornaliero di foto ed idee per resistere e per non dimenticare ne abbiamo già scritto e mostrato foto nei giorni scorsi. Anche Luca Marchegiani, domani, avrà il suo spazio.

Marco Cerioni – In serie C2 a Jesi dall’87 all’89 (all. Baldoni, Spimi, Luzi, Corelli) per poi passare al Bologna in serie A nella stagione 1989-90 come terzo portiere. La rosa del club rossoblu allenata da Gigi Maifredi era composta da come riportato in foto

Sorrentino, Demol, Bonini, Lorenzo, Cerioni, Luppi, De Marchi, Cabrini, Cusin; al centro, l’allenatore Maifredi, Marronaro, Poli, Monza, Stringara, Vincenzi, Bonetti, Galvani, il prep. Bergamaschi; in basso: il magazziniere Crivellaro, il prep. dei portieri Persico, Giordano, Pecci, l’allenatore in 2a Pivatelli, Geovani, Villa, i massaggiatori Aldrovandi e Spadoni.

La stagione seguente Cerioni finì all’Ospitaletto in C2, poi a Rimini (C2), Tempio (C2) e Maceratese (C2), Tolentino, Ecuador e poi Ancona. In Ecuador, con la maglia dell’Emelec, ha giocato una gara di ottavi di finale della Coppa Libertadores contro i venezuelani dell’Estudiantes. In Ancona, in C1, vince il campionato (all. Brini) e la stagione successiva in serie B (all. Gigi Simoni) e poi della rosa in serie A (all. Menichini, Sonetti, Galeone).

Sergio Paolinelli – Nato nel settore giovanile dell’Aurora è approdato alla Jesina nella stagione 1973-74, allenatore Aroldo Collesi, dove ha disputato 23 partite.

Poi in serie B alla Spal (1), Palermo (1), Cremonese (72), Brescia (34), Taranto (57); in C alla Sangiovannese (34) e Teramo (34); in C1 Cremonese (64) e Montevarchi (22); in C2 Jesina, foto a lato contro il Chieti, (31).

Paolinelli ha giocato anche in serie A nel campionato 1984-85 con la maglia della Cremonese e nella foto sopra è ripreso in un’azione di gioco contro il Napoli a contrastare Diego Armando Maradona. In carriera tra serie B e C ha realizzato 15 gol.

Ugo Coltorti – Coltorti è un altro prodotto del vivaio jesino ed ha debuttato in maglia leoncella nella stagione 1983-84, allenatore Gegè Di Giacomo, quella della promozione in serie C1 disputando 10 partite. In C1 fu riconfermato, sempre 10 presenze, e l’anno successivo ancora alla Jesina con allenatori Zara prima e Piccioni poi, in C2, è sceso in campo 30 volte per 1 gol segnato.

Era in squadra nella finalissima di Coppa Italia di Serie C 1985-1986  persa dai leoncelli nella doppia finale contro la Virescit Bergamo.

Coltorti continuò in C1 per due stagioni in Ancona (nella foto in una partita al Dorico contro il Trento e sullo sfondo con la magia gialla si nota Beppe Signori), 45 presenze 1 gol, prima di essere trasferito al Rimini (C1).

Una formazione della Jesina anno 1996-97 allenatore Gianfranco Ferretti. Pignatelli, Juvalò, Sansolini, Tridici, La Barba, Chierici, Gianangeli, Coltorti, Boria, Brasile, Pandolfi

Ritorno a Jesi in C2 e poi per tre campionati a Suzzara (C2). Ancora alla Jesina per 4 campionati in Interregionale (98 presenze 11 gol) prima di approdare a Tolentino e poi al Real Vallesina.

Michele Mancini – Anche Mancini debuttò in serie C2 con la maglia della Jesina nel campionato 1982-83 allenatore Di Giacomo disputando 6 gare ed 1 gol.

L’anno successivo fu protagonista della scalata in C1 con 18 presenze e 3 gol uno dei quali proprio a Cattolica. La stagione della C1 giocò 15 gare ed 1 gol e poi in C2 per 118 presenze e 3 reti. Fu trasferito un anno a Forlì (C2) e poi di ritorno a Jesi sempre in C2. Nel campionato 1889 -90 indossò la maglia della Castelfrettese (Interregionale) per 25 presenze e 5 gol. Ha partecipato al Torneo giovanile di Viareggio con la maglia della Fiorentina.

Ricordiamo: le foto per questa rubrica devono essere inviate via mail a redazione@qdmnotizie.it oppure ai contatti diretti con i giornalisti della redazione sportiva di Vallesinatv e Qdmnotizie Evasio Santoni e Marco Pigliapoco.

(e.s.)

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JESI / COVID_19, oggi online per il bonus di 600 euro ai collaboratori sportivi

le domande verranno prese in considerazione in ordine cronologico di arrivo per cui chi prima arriva prima prende i soldi

JESI, 7 aprile 2020 – Nel decreto “Cura Italia” delle settimane scorse sono state previste delle misure economiche con l’assegnazione di un bonus di 600 euro anche ai collaboratori sportivi.

Per questi collaboratori privi di partita IVA le indennità vengono gestite da Sport e Salute Spa la piattaforma sarà attiva a partire da oggi alle ore 14,00 e le domande verranno prese in considerazione in ordine cronologico di arrivo per cui chi prima arriva prima prende i soldi.

Per accedere al bonus occorrono due requisiti:
assenza di altri redditi da lavoro, che si attesta con l’autocertificazione;
preesistenza del rapporto di collaborazione al 23.02.2020, per cui è consigliabile allegare oltre alle copie dei bonifici anche copia del contratto o delle lettere di incarico datate e timbrate con data antecedente al 23.02 in cui sia riportato l’importo mensile percepito.

Per maggiori e più dettagliate istruzioni consultare il sito Sport e Salute spa. Sul sito sono disponibili informazioni e FAQ che consentiranno agli interessati di preparare i passaggi necessari ad accedere al fondo.

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CALCIO DILETTANTI / La ‘soluzione pallamano’ potrebbe fare giurisprudenza

Fenucci (Fabriano Cerreto), Focanti (Aurora Jesi), Tittarelli (Biagio Chiaravalle), Ortolani (Cupramontana), Cotichella (Sampaolese), Bonacci (Castelfrettese), Cossu (Jesina), Topa (Moie Vallesina)

JESI, 6 aprile 2020 – Nelle ultime ore la Federazione Pallamano ha deciso lo stop di ogni attività e nello spirito di salvaguardia dei diritti sportivi ha deciso di prendere per buone le attuali classifiche risolvendo ogni dubbio e stabilendo di diritto che la prima squadra di ogni campionato e di ogni classifica sale di categoria ed al tempo stesso ha deciso il blocco delle retrocessioni. 

Il calcio a livello Dilettanti, dalla serie D alla Terza Categoria, potrebbe adattarsi a tali soluzioni ed applicarle per i propri campionati?

Se così sarà il Matelica (serie D) salirà in C, il Castelfidardo (Eccellenza) in D, la Biagio Chiaravalle (Promozione) in Eccellenza,  i Portuali (Prima Categoria) in Pronozione, Castelfrettese (Seconda Categoria) in Prima Categoria, Aurora Jesi (Terza Categoria) in Seconda Categoria.

Abbiamo ascoltato il parere dei protagonisti di casa nostra circa appunto la soluzione adottata dalla Federazione Pallamano ed ecco le loro opinioni

Gianluca Fenucci

Gianluca Fenucci (allenatore Fabriano Cerreto): Adottare questa soluzione si rischia di avere un grosso ingolfamento in Eccellenza e tuttavia dovrebbero salirne più di due per un campionato a 18 squadre. In questa situazione poi è impossibile ipotizzare un nuovo inizio perché si capisce chiaramente che per stare tutti insieme bisogna che non ci siano contatti e questo è di la da venire. Per le classifiche mi rimetto agli organi competenti. E’ pur vero che ci sono squadre che meritano di salire come ad esempio la Biagio che ha tanti punti di vantaggio. In serie D? Già sono in 18 e se vengono su dall’Eccellenza senza retrocessioni ingolfano i calendari e campionati. Davvero difficile decidere.

 

Augusto Bonacci (presidente Castelfrettese): Siamo parte in causa. L’unica cosa certa è che sarà difficile riprendere. Se tutti salgono e nessuno retrocede la vedo dura stilare i gironi. Ci atteniamo comunque alle decisioni della Federazione. A noi dispiacerebbe se tutto venisse annullato perchè abbiamo fatto bene in stagione, fino a che abbiamo giocato, sia in campionato che in Coppa.

 

 

Daniele Tittarelli (direttore tecnico Biagio Chiaravalle): Sostengo da tempo che è impossibile riprendere tanto più visti i numeri attuali. E’ una utopia riprendere per questa stagione e non so se ad agosto, ad esempio, sarà possibile già ripartire per la normale attività. Alcune uscite degli organi nazionali della Lnd fanno riflettere, con la certezza di riprendere magari a giugno, ma tra i dilettanti è impossibile. Tra di noi, tra le società, se ne parla e tutti sanno che è impossibile riprendere. La Lnd e la Figc fanno melina ma è chiaro che i dilettanti non riprenderanno. Annullamento o premiare le prime? Per me è scontato il blocco delle retrocessioni, perchè non si toglie niente a nessuno, è giusto che le prime siano premiate, anche se sarebbe una promozione in tono minore, come tra le seconde si potrebbe vedere se esiste la possibilità di ripescaggi magari inserite in una graduatoria di ripescaggi.

Alessandro Cossu (vice presidente Jesina): Siamo coinvolti ma far salire la prima sono d’accordo. Il Matelica e anche il Campobasso potrebbero essere disponibili a salire in serie C ma con una regressione a livello industriale ed economico come penso che ci sarà, al di là di chi vince o perde, saranno in poche le società con la giusta risorsa economica pronte ad affrontare la serie C che la vedo già ridotta perchè molti club potrebbero non esserci più considerate le tante difficoltà che si andranno ad affrontare. Ricordo il primo anno delle Jesina in serie D nel 1995: andavamo a giocare con i pulmini, le risorse erano ristrette, i giocatori venivano dalle società minori limitrofe, i giocatori giocavano per diletto con rimborsi esigui. Sarei d’accordo sulla ‘soluzione pallamano’. Ma siamo solo agli inizi della discussione.

Urbano Cotichella (dirigente Sampaolese): la ‘soluzione pallamano’ non va bene. Dovrà essere trovata e presa una soluzione condivisibile che deve tutelare tutte le società e non una società sola. Ancora mancano molte partite alla fine regolare dei campionati e tutto sul piano sportivo può accadere

 

 

 

 

Federico Topa (direttore sportivo Moie Vallesina): Questi giorni parlo di calcio sempre con grande imbarazzo, di fronte alle cose che stanno accadendo. Non so come risolveranno questa situazione, di sicuro non ha precedenti e non ha una soluzione buona per tutti. Nel caso in cui sia impossibile far parlare il campo, la decisione di far salire chi al momento dell’interruzione era primo e di far retrocedere chi era ultimo credo sarebbe quella più vicina alla giustizia sportiva, anche per non andare a creare campionati con troppe squadre l’anno prossimo, quando le società saranno già di per se costrette ad affrontare una situazione economica molto delicata. Se guardo al Moie Vallesina, essendo a metà classifica, di sicuro noi saremo tra le squadre che avrebbero meno da “lamentarsi”. Spero solo che si sia intelligenza da parte di tutti nell’accettare ogni tipo di decisione, ricordandosi che è una situazione senza precedenti e che comunque stiamo parlando di un aspetto della vita che, per quanto bello, appassionante e divertente in tempi normali, oggi non può far altro che passare in secondo se non in terzo piano.

Angelo Ortolani (presidente AIC Marche e allenatore Cupramontana): parlare di regolarità dei campionati è difficile se c’è la possibilità di finirli è giusto portarli a termine. Riprendere dopo due mesi di stop sarà dura. Tutto dipende da ciò che decideranno i vertici di Governo nazionale. Se dovessero decidere di cristallizzare la classifica così com’è dopo oltre venti giornate di gara si ha una fotografia dei potenziali valori ma anche con sette o otto partite al termine tutto può cambiare. La Figc dovrà fare delle scelte e parlare di giustezza di una scelta rispetto ad un’altra in una situazione come questa è sempre difficile

Gilberto Focanti (direttore sportivo Aurora calcio Jesi): la vedo dura ripartire a breve nelle miglior condizioni di sicurezza possibile. Quello che hanno deciso nella Pallamano potrebbe come si suol dire fare giurisprudenza ma ogni soluzione che si adotterà a livello di vertici federali dovrà essere accolta. Al momento non vedo alternative di promozione per le prime e nessuna retrocessione. Magari se il tempo trascorrerà ancora molto con queste restrizioni e magari anche l’inizio di una nuova stagione potrebbe andare per le lunghe la ‘soluzione pallamano’ potrebbe necessariamente essere applicata anche al calcio.

 

Evasio Santoni

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JESI / Panathlon: Fair Play, valore caratterizzante dello sport

Il club jesino vanta 40 anni di attività ed ha assegnato 15 premi Fair Play: attualmente il presidente è Andrea Moriconi, past president Fabio Fittajoli

JESI, 6 aprile 2020 – Il Panathlon, fondato nel 1951, è un movimento per la promozione e diffusione della cultura e dell’etica sportiva.

Diffonde e difende i valori dello sport inteso come formazione e valorizzazione della persona. E’ apartitico e non ha fini di lucro.

Il Panathlon è riconosciuto dal CIO (Comitato Olimpico Internazionale).

E’ organizzato in club, aree e distretti sul territorio. I club nominano un Presidente, le aree un Governatore, i distretti un Presidente. A Jesi il club appartiene all’area Emilia Romagna Marche ed al distretto Italia ed è nato nell’ottobre 1979 grazie a 14 soci: Francesco Bigi, Gianni Cerioni, Cesarino Caioni, Desiderio Dottori, Nicola Di Francesco, Roberto Fiacchino, Angelo Forti, Franco Mancinelli, Sergio Macciò, Marco Mazzarini, Alberto Proietti Mosca, Alberto Terribilini, Ezio Triccoli.

Documenti del club la Carta del Panathleta, la Carta del Fair Play, la Dichiarazione del Panathlon sull’etica dello sport giovanile, la Carta dei diritti del ragazzo, la Carta dei doveri del genitore.

Moriconi Andrea – Fittajoli Fabio

Il primo presidente è stato Angelo Forti. A seguire Giovanni Franco, Mario Sparaciari, Ezio Triccoli, Alfiero Latini, Gianni Bambozzi, Elvio Fantini, Gilia Volpotti, Fabio Fittajoli, Paolo Ciarrocchi, Alberto Proietti Mosca, Andrea Moriconi (attuale presidente).

Il club jesino ha anche espresso un Governatore, Gianni Bambozzi in carica per il quadriennio 2008 al 2011.

Lo stesso Bambozzi ha assunto la carica di Presidente del Distretto Italia nel luglio 2010 eletto dai 13 Governatori  in rappresentanza delle altrettante Aree del Panathlon Club Italia.

Da menzionare anche Pierino Gagliardini per anni valido segretario del club.

Ospiti del club negli anni di attività tra gli altri Nino Benvenuti, Miro Riga, Dino Meneghin, Alex Zanardi, Roberto Mancini, Alberto Zaccheroni, Susanna Batazzi, Anna Rita Sparaciari, Valentina Vezzali, Giovanna Trillini, Italo Cucci, Alessandro e Alessia Polita, Lino Lacedelli, Roberto Mascio, Giancarlo Falappa, Gianni Petrucci, Luca Marchegiani, Stefano Cerioni, Elisa Di Francisca e tanti club sportivi locali tra i quali la squadra della Sicc basket e la Jesina.

 

Ciarrocchi Paolo – Bambozzi Gianni

Uno dei momenti più importanti nella vita di un Club Panathlon è l’individuazione e l’assegnazione del premio Fair Play.

Nello sport si deve operare in un clima di lealtà e verità, nel rispetto delle regole.

Allo scopo di valorizzare e dare visibilità all’azione a favore del Fair Play è stato introdotto il Premio Fair Play caratterizzato in tre categorie.

 

almanacco del basket marchigiano 2008, pagina 4 e 5, a cura di Michele Paoletti e Evasio Santoni

Premio al Gesto – da assegnare per un gesto che può costare la vittoria o devalorizzare il risultato sportivo di atleti, dirigenti, allenatori.

Don Roberto Vigo – Polita Sindaco

Premio alla Promozione – da assegnare a chi promuove il Fair Play attraverso libri, servizi sui media.

Premio alla Carriera – ad una persona per la costante ispirazione dei suoi comportamenti al Fair Play.

Il club Jesi in 40 anni di attività ha assegnato 15 premi Fair Play

Promozione – Don Roberto Vigo, Enzo Giantommassi, Tv Centro Marche (Stefano Brecciarolo), Italo Giuliani, Club Scherma Jesi

Carriera – Loretta Carletti, Marisa Canafoglia, Lamberto Magini, Sumbu Patrizio Kalambay, Aldo Natalini, Gianni Rossetti, Emilio Santoni, Peter Cunningam, Romano Zenobi,

Gesto – Claudia Fabelli, Tiziano Cocilova, Samuele Plebani, Settore Giovanile Jesina Calcio

Ciarrocchi – Cocilova

Per il premio al Gesto vogliamo ricordare quello assegnato a Tiziano Cocilova nel 2012 per un gesto compiuto nel 2008. Cocilova era un calciatore del Real Vallesina, allenatore Sergio Spuri, che è stato campione d’Italia da calciatore  con la maglia del Verona, nel campionato di calcio Promozione Marche Girone A stagione 2008/2009. La formazione di Moie, prima in classifica, direttore sportivo Urbano Romiti, affrontava il Morfeus Tavoleto. Nel primo tempo Cocilova, d’accordo tutta la squadra e l’allenatore, ha calciato fuori, volontariamente, un calcio di rigore perché a loro giudizio inesistente. Si ricorda in pratica che un giocatore del Tavoleto rimase a terra infortunato; l’azione proseguì e nell’area di rigore della squadra pesarese un attaccante del Moie venne atterrato e l’arbitro giustamente decreto la massima punizione. Il primo tempo finì 0-0, alla fine il Real Vallesina vinse 2-0. Cocilova venne premiato in una conviviale del club al Federico II come riportiamo nel video di Vallesina Tv.

Strappini Simone

Anche il gesto della Jesina giovanile è da raccontare. I ragazzi nati nel 2003 – secondi in campionato e guidati da Simone Strappini  impegnati contro la capolista Vigor Senigallia al 65′, con i leoncelli in vantaggio per 1-0. Un giocatore della Vigor si accasciava a terra a centrocampo (poi si è appurato che si trattava di un attacco d’asma). Né l’arbitro né i giovani della Jesina, che erano in possesso della palla, si accorgevano di nulla, con l’azione che proseguiva fino al gol. A questo punto mister Strappini parlava con i ragazzi e insieme decidevano di far segnare subito gli avversari.

 

Evasio Santoni

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AMARCORD / Jesina: Arezzo e Cattolica, gli anni ’80 del calcio leoncello (video)

Il ritorno in serie C (C2) ad Arezzo, Jesina – Riccione 1-0 e quello in C1 a Cattolica con la Jesina che vinse 2-1

JESI, 5 aprile 2020 – Ricordiamo due date a quei pochi che ancora non le conoscono o, meglio dire, se le hanno dimenticate.

7 giugno 1981, 3 giugno 1984.

La prima ha segnato il ritorno in Serie C (Serie C2) dei leoncelli nel famoso spareggio di Arezzo con il successo, rete di Ballarini, sul Riccione; la seconda la promozione in serie C1 con la vittoria a Cattolica per 2-1, reti di Buffone e Mancini.

Arezzo

Memorabile lo spareggio con il Riccione sul neutro di Arezzo risolto da Ballarini all’inizio del primo tempo supplementare, di fronte a circa 5.000 jesini, giunti in Toscana con ogni mezzo.

Barboni Luciano

Formazioni. Jesina: Barboni, Ferroni, Carloni, Vagnini, Rosati, Ceppi (Donatelli), Ballarini, Tamellin, Garbuglia, Cacciatori, Giuffrida (Bocci). All. Baldoni Riccione: Menghini, Spimi, Clementoni (Giuliani), Ceramicola, Briga, Berti, Conti, Rossi, Donarelli, Gritti, Belli (Tonti). Arbitro: Ciaccio di Napoli

Da segnalare che in stagione Stefano Garbuglia era stato il cannoniere del girone con 23 gol.

Vogliamo ricordare un aneddoto svelato da Mario Tamellin nel giorno della presentazione del libro di Michele Grilli ’90 anni da leoncelli’ a palazzo dei convegni. “Eravamo in ritiro con la squadra in un albergo sui colli di Arezzo. Dormivo, si fa per dire, in camera con Claudio Ceppi. Ad un certo punto Ceppi mi chiama: Mario, Mario! Dimmi. Senti la gente? Già tutta Jesi è qui per tifare! Al che risposi. Claudio dormi, questa è la festa degli sposi giù nel ristorante”. E poi.La domenica mattina dopo colazione eravamo al di fuori dell’albergo a passeggiare per cercare di rilassarci ed allo stesso tempo concentrarci, anche se lo eravamo fin troppo, e vedevamo flotte di auto con bandiere rosse ed anche il treno che stava arrivando da Jesi, tutto colorato di rosso. Eravamo tutti in trance, in clima partita…e dire che ancora mancavano 5 o 6 ore”.

Nella foto una delle formazioni di quel campionato al Comunale di Jesi: Petrelli (massaggiatore), Giuffrida, Vagnini, Garbuglia, Carloni, Barboni, Ceppi, Ballarini, Tamellin, Cacciatori, Donatelli, Marinelli.

Cattolica

A Cattolica invece nella stagione 1983-84 arriva la storica promozione, per la prima volta

tifosi in partenza per Cattolica

dopo la riforma, in Serie C1. Risultato finale 2-1 (reti di Buffone e Mancini).

Anche a Cattolica un mare di tifosi in rosso saliti in Romagna con ogni mezzo.

Formazioni.

Cattolica: Lovari, Pari, Scioletti, Meneghetti (Fasolo), Pocorobba, Agostinelli (Ennas), Grassi, Scolamacchia, Gori, Stefanelli, Marchetti.

Jesina: Casiraghi, Petrini, Amadei, Ballarini (Fiore), Torresi, Briga, Bonacci, Rossi, Buffone (Giuffrida), Retini, Mancini. All. Di Giacomo.

Arbitro: Fabricatore di Roma

(e.s.)

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CALCIO DILETTANTI / Il bel tacer non fu mai scritto

Dal Palazzo si da l’impressione che non si percepisce fino in fondo la drammaticità della situazione. Per ritornare a giocare l’indice di contagio dovrà essere pari a zero

JESI, 4 aprile 2020 – Lo avevamo scritto e titolato, lo ripetiamo a distanza di poche settimane: a certe aspettative il silenzio è la risposta più adeguata.

Qualcuno vuol ripartire e qualcuno che conta, addirittura, vuol far ripartire tutto fino alla Terza Categoria compresa.

Parliamo ovviamente del calcio dilettanti.

Giorni fa avevamo messo insieme la chiusura ufficiale della pallacanestro, determinata dalla Federazione Italiana Pallacanestro, dalla serie B fino a tutto il settore giovanile, i dilettanti insomma, con la Lega Nazionale Dilettanti del calcio dove molti dei suoi dirigenti, soprattutto nazionali, che siedono nelle varie stanze dei bottoni, sembrano fare a gara a chi la indovina prima: la data di ripartenza, ovviamente.

Ci eravamo anche interrogati circa la curiosità e il piacere di conoscere come questi personaggi pensino di portare a compimento questa stagione prima dell’estate qualora, come tutti si augurano ed auspicano, si possa ritornare in breve tempo alla vita normale.  

Puntualmente, nelle ore scorse, abbiamo letto tutto ed il contrario di tutto.

Avventurarsi ad immaginare in un periodo in cui continuano a morire decine e decine di persone, si fatica veramente a capire certe dichiarazioni.

In un momento in cui a Jesi, ad esempio, la Marina Militare ha messo in piedi nelle ultime ore un imponente ospedale mobile da campo per far fronte evidentemente a giornate che devono venire e che si preannunciano molto difficili, a dimostrazione e conferma che siamo ancora nel pieno di un’emergenza sanitaria, sembra davvero immaturo e poco intelligente il solo parlare di ripresa dei campionati di calcio, dove molti giocano per divertimento, e che fra un mese e mezzo circa si possa tornare in campo.

Eppure dai ‘salotti’, dove probabilmente ancora non si è percepita fino in fondo la drammaticità del presente qualcuno continua a parlarne e sembra addirittura credibile e convincente.

Dal Palazzo si da l’impressione che vivano un altro mondo.

Ancor ieri, nel bollettino quotidiano delle 18, il capo della Protezione Civile Borrelli ha invitato tutti a stare in casa.

Eppure qualcuno parla di date e come completare la stagione a giugno, luglio, agosto, al mare, in montagna.

Il tempo del Covid_19 vuole silenzio, assenza nelle strade, figuriamoci se si può solo immaginare di ripartire creando illusioni.

Illusioni a chi? La gente è consapevole della situazione che vive: c’è chi piange parenti e conoscenti, c’è chi soffre con qualche congiunto ospedalizzato e che non può nè assistere nè vedere, c’è chi non può tornare a lavorare per guadagnare denaro per se e per la sua famiglia.

Figuriamoci se può pensare a ritornare ad allenarsi perchè il vertice del Calcio Dilettanti pensa di far ritornare tutti a giocare.

Abbiamo in questi giorni, nella nostra quotidiana rubrica ‘foto ed idee’, raccolto testimonianze dirette di chi ancora è protagonista diretto – allenatori o giocatori che siano dalla serie D alla Terza Categoria – e tutti, indistintamente, non ci pensano proprio di ritornare a giocare e nessuno si interroga come e quando finirà il campionato sospeso.

Allora è meglio tacere! Fatelo per tutti i tesserati.

Al tempo stesso, invece, quando la situazione non sarà così drammatica, le soluzioni da adottare dovranno già essere scritte e ben precise. E se la soluzione A non sarà praticabile ci dovrà subito essere la soluzione B.

E’ il tempo insomma delle scelte coraggiose e degli interventi concreti ed efficaci perchè la questione non è stabilire se e quando i campionati ripartiranno ma capire quante società saranno in grado di farlo. Il rischio potrebbe essere che per mancanza di club, e di conseguenza di squadre, anche l’Eccellenza potrebbe diventare Interregionale, altro che ripartenze!

Su questo si dovrebbe lavorare ma è notorio che serve un Governo del calcio autorevole che purtroppo non c’è, o almeno da l’impressione di non esserci.

Per ritornare a giocare è ovvio che l’indice di contagio dovrà essere pari a zero e noi abbiamo capito che, al momento, sarà già una conquista ritornare solo a rivedersi.

Chi può e deve allora, nel mondo del calcio di casa nostra, abbia il coraggio e la capacità di mettere la parola fine a tutte le chiacchiere. E quando le condizioni lo consentiranno se ne riparlerà!

Evasio Santoni

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JESI / Lo sport che unisce, foto e idee per resistere (parte dodicesima)

Basket, la scalata di Jesi in serie A del 2004: 3-0 alla Virtus Bologna; calcio: Leo Rossini, Lorenzo Pieralisi, Simone Cavaliere; la Sampietrina ed il Borgo Minonna

JESI, 4 aprile 2020 –  Domenica 23 maggio 2004, martedì 25 maggio 2004, venerdì 28 maggio 2004. Tre date che hanno fatto la storia del basket jesino: la conquista della serie A.

La Sicc Jesi Aurora basket dell’allora presidente Antonio Gallucci, e del patron Alfiero Latini, è stata promossa, vincendo tre partite consecutive contro il colosso Virtus Bologna, per la prima volta nella sua storia in serie A.

Robinson Jamal

In panchina Gigio Gresta, vice Gianluca Petronio e assistente Max Milli. I protagonisti sulle tavole da

Whiting Trent

gioco sono stati: Brian Montonati, Juan Marcos Casini, Jamal Robinson, James Singleton, Alberto Rossini, Mason Rocca, Brett Blizzard, Gordan Firic (dal 22/04/2004), Trent Whiting, Joel Salvi (dal 26/03/2004), Desean Hadley (dal 06/04/2004), Guillermo Casini, Lorenzo Pieralisi.

In quella memorabile stagione la Sicc concluse la regular season (quell’anno caratterizzata da prima e seconda fase) al terzo posto dietro Bipop Reggio Emilia, promossa direttamente in serie A, e Ferrara, totalizzando 44 punti (22 vittorie e 10 sconfitte) e poi con un playoff esplosivo conquistò la promozione in serie A battendo ai quarti Scafati per 3-2, in semifinale Montecatini per 3-0 e in finale con un secco 3-0 (81-75, 83-82, 78-53) la Virtus Bologna.

servizio del Messaggero dal Paladozza a firma di Evasio Santoni

Bologna che poteva contare sul seguente roster: McCormack, Zanus Fortes, Li Vecchi, Niccolai, Podestà, Williams, Brunson, Smith, Brkic, Pelussi. Allenatore Alberto Bucci.

Video della vittoria al Paladozza ed i festeggiamenti alla sirena dopo la chiusura di gara diretta dagli arbitri Pascotto e Capurro.

Dal basket di nuovo al calcio con una foto storica che riguarda la Sampietrina la squadra del rione San Pietro che partecipava ai tornei del Csi (Centro Sportivo Italiano) al Collegio Pergolesi.

La Sampietrina era la squadra dei ragazzi de giù San Pietro, storico quartiere jesino.

Sampietrina

La foto della SAMPIETRINA 62/63 recapitataci da uno sportivo.

In piedi da sinistra: Carlo Pellegrini, Alberto Cecchetti, Giorgio Colocci, Anselmo Cantiani, Gianni Cremonesi, Enzo Gagliardi, Giordano Lucidi. Accosciati da sinistra: Bruno Torcoletti, Sergio Felcini, Pino Gullace, Sergio Pieroni, Rolando Ragni.

Ragazzi del quartiere cresciuti con la passione del pallone e con l’amicizia che li legava e li lega ancora a distanza di anni.

 

 

Ancora ricordi ed idee da parte di due giocatori di Jesi che hanno vestito la gloriosa maglia della loro città. Leonardo Rossini e Lorenzo Pieralisi. Rossini gioca ancora alla Biagio Chiaravalle dove è il capitano.

Rossini: Inanzitutto giocare per la Jesina, la squadra della mia città, per me è stata una delle mie più grandi soddisfazioni della mia carriera. 3 anni splendidi, i derby con l’Ancona con il Carotti pieno, sono emozioni che porterò dentro per molto tempo. Riguardo questo periodo due cose sole: la cosa più importante da salvaguardare, e credo se ne parli molto poco, non è il corpo, ma la mente. 2 chili in più non sono un problema, non essere in grado mentalmente di gestire un isolamento forzato per me lo è. Quindi prima del corpo dobbiamo pensare alla nostra mente, perchè quando tutto sarà finito l’interrogativo più grande sarà quanto questo periodo ci abbia cambiati. Il secondo punto invece lo dico con un velo di polemica: la frase che sento maggiormente è “non si può pensare al calcio in questo momento, ma a questa situazione”. Mi dispiace ma le cose banali a me non sono mai piaciute. Io tutti i giorni penso a quando ricominciare, a quando potrò ricominciare a lanciare i miei compagni, perchè questo è l’unico modo che ho per rimanere vivo. E penso che una discussione seria su come e quando far ripartire le competizioni non credo assolutamente che manchi di rispetto a chi purtroppo ci sta lasciando. Anzi al contrario credo che sia un modo per combattere un presente, che sembra essere scandito solo dal bollettino delle 18.

Pieralisi: Classe 1976, ultima maglia con la Jesina nella stagione 2007-2008.

Maglia numero uno per 129 presenze tra i pali a difesa della porta del club leoncello con allenatori Giuliani, Calcabrini, Ceccarini, Trillini Giovanni ma anche portiere a difesa dei colori di Spes Jesi (49), Largo Europa (14), Borgo Minonna (27). Poi a Moie (145), San Marcello (50), Castelferettese (27) Fabriano (33), Falconarese (17), Belvedere (14), Le Torri Castelplanio (57).

La foto di squadra del Borgo Minonna Jesi del campionato 2003-2004 Promozione con Lorenzo Pieralisi in porta

Componenti della rosa del Borgo Minonna allenato da Ennio Bozzi: Pieralisi, Montesi, Carotti, Rocchetti, Topa, Ferretti, Palombini, Luchetta, Pucci, Manzetti, Marchegiani, Romaldi, Boria, Staffolan, Santoni, Gianangeli, Cagnucci, Paolucci, Romagnoli, Mancini, Melon, Bocchini. Poi tra gli altri, i dirigenti Grilli, Albanesi, Calamante ed il presidentissimo Franco Centanni.

Infine Simone Nicola Cavaliere (foto in maglia Moie Vallesina inizi anni 2000), anche lui ha contribuito a scrivere pagine e pagine di calcio Jesino e della Vallesina: ma non solo.

Cavaliere, tuttora in attività all’Atletico Alma Fano, ha iniziato la stagione a Fabriano Cerreto sempre in Eccellenza.

Secondo una nostra ricostruzione dal 1996-97 alla fine dello scorso campionato Cavaliere ha totalizzato 523 presenze per 121 gol realizzati.

Presenze in serie C1 (12) a Martinafranca; C2 (107) tra Andria, Monopoli, Barletta, L’Aquila; D (126), Jesina, Recanatese, Maceratese, Castelfidardo.

La stagione più prolifica quella del 1992-93 al Real Vallesina in Eccellenza con 27 presenze e 14 gol.

Ricordiamo: le foto per questa rubrica devono essere inviate via mail a redazione@qdmnotizie.it oppure ai contatti diretti con i giornalisti della redazione sportiva di Vallesinatv e Qdmnotizie Evasio Santoni e Marco Pigliapoco.

(e.s.)

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JESI / Lo sport che unisce, foto e idee per resistere (parte undicesima)

La storia della Jesina: Marcello Liuti, Gianni Gasparetti, Gaudenzio Bernasconi, Marino Recchi, Lidio Rocchi: amarcord dei leoncelli  

JESI, 3 aprile 2020 – La Jesina nasce nel 1927 dalla fusione tra la Juventus Aesina e S.S. Mazzini Jesi.

Nel 1930 diviene Associazione Sportiva Jesi e poi negli anni a seguire viene ammessa di diritto alla nuova serie C.

Durante la seconda guerra mondiale non si registra attività e quando si riprende nel 1945-1946 il club si presenta con il nuovo nome di Società Sportiva Jesina.

Si riparte dalla 1ª Divisione Marche e poi alla Serie C, IV Serie, Promozione Regionale, Serie D.

Agli inizi degli anni ’60 in formazione tanti jesini, molti dei quali ancor oggi protagonisti attivi nella vita sportiva e sociale della città. Tra questi segnaliamo due foto e due formazioni.

La prima quella del campionato 1961-62 (foto).

Una formazione di quel campionato nella gara in casa al Comunale di viale Cavallotti contro il San Donà pareggiata per 2-2 con reti di Ponzetti e Liuti. Jesina: Bini, Falchetto, Del Fabbro, Argentati, Cellottini, Liuti, Montalbini, Brambilla, Pantani, Driussi, Ponzetti.

 

La seconda quella del campionato successivo 1962-63 (foto).

Anche qui una formazione dell’incontro, (no foto) nel derby di Fabriano vinto per 1-0 con rete di Gianni Gasparetti. Jesina: Malizia, Falchetto, Del Fabbro, Gigli, Cellottini, Argentati, Bianchelli, Gasparetti, Quattrocchi, Gori, Paolinelli.

 

I leoncelli, dai campionati regionali, risalgono in IV Serie e poi nel campionato 1964-1965, dopo una corsa alla pari con il Città di Castello, vincono e salgono in C.

Sono gli anni di Gaudenzio Bernasconi, ruolo libero, un lusso di allora per la Jesi calcistica.

Bernasconi (nella foto con Lidio Rocchi mentre riceve un premio) prima di scendere da Genova a Jesi aveva disputato 388 partite in serie A tra Atalanta (54) e Sampdoria (334) oltre ad aver vestito l’azzurro della nazionale per 6 gare dove esordì il 24 aprile 1956.

A Jesi per alcuni periodi ha ricoperto pure il ruolo di allenatore ma essendo giocatore in panchina sedeva come mister Romano Magrini.

 

Dopo Bernasconi, pochi anni ed in maglia leoncella arriva un altro capitano forte e coraggioso: Marino Recchi.

Prima all’Ancona poi a Jesi, serie C.

Recchi si è cimentato anche come allenatore ed ha giocato a livello dilettantistico difendendo pure i colori del Moie e del Cupramontana.

Una bandiera ed un personaggio da tutti ben voluto e stimato.

Ha avuto anche l’opportunità di far parte della rappresentativa della serie C.

Tutti questi ricordi vengono ancora celebrati.

Da sette anni, su iniziativa di Pieralberto Giaccaglia e Vladimiro Gregori è nato una sorta di club “Jesina calcio Amarcord anni ’70-’60-’50, vecchie glorie al 1975-76” che per la prima volta si è radunato nel giugno 2014. Nel 2015 (foto) assieme al presidente della Jesina di quel periodo Marco Polita c’erano: Gianfranco Amici, Giordano Ganzetti, Olivo Filiputti, Pieralberto Giaccaglia, Gaetano Pasetto, Ivano Gagliardini, Claudio Sbarbati, Marino Recchi, Galileo Spacciari, Roberto Fazi, Roberto Fulginei, Vladimiro Gregori, Mario Cionfrini, Ottorino Morichelli, Dino Fogar, Franco Braglia, Paolo Ferrari, Sergio Rossetti, Alfredo Bedendo.

La cosa è piaciuta e nell’ultimo raduno, quello del giugno 2019, di ex leoncelli se ne sono presentati moltissimi: Pieralberto Giaccaglia, Marcello Liuti, Armando Marcos, Marino Recchi, Nando Barchiesi, Claudio Ceppi, Vladimiro Gregori, Daniele Gazzoni, Rossano Marinelli, Dino Fogar, Adriano Bontà, Galileo Spaggiari, Giancarlo Pietrelli, Otello Landi, Alberto Volpi, Lidio Rocchi, Luigi Fiorani, Marcello Diomedi, Giorgio Giannini, Gianfranco Amici, Giordano Ganzetti, Franco Braglia, Giuseppe Tassi, Sergio Rossetti, Antonio Attili, Sauro Bacci.

Non presenti nella foto ma hanno partecipato al raduno Claudio Adanti, Giuseppe Bini, Olivo Filiputti, Roberto Fulginei, Silvio Gigli, Rossano Grilli, Gino Lusuardi, Gaetano Pasetto, Annunzio Renzaglia, Mario Scarpa, Stefano Stoppini, Mario Tamellin.

Amici, Rocchi, Volpi, Giaccaglia, Filiputti

Ultima annotazione per il revival leoncello, l’appuntamento che si è tenuto a palazzo dei convegni il 15 marzo del 2017 in occasione dei 90 anni dalla nascita della Jesina calcio (filmato della serata VallesinaTV). Tante presenze, tanta folla, tanta partecipazione a dimostrazione che nella lunga storia della società di calcio il ricordo, la passione e le soddisfazioni accumulate hanno contribuito a scrivere pagine che si tramandano nel tempo. Nella foto a sx, in una sala a palazzo dei Convegni stracolma, si possono notare ex presidenti; ex giocatori; ex allenatori; ex direttori sportivi; ex massaggiatori; giornalisti; sportivi.

Ricordiamo: le foto per questa rubrica devono essere inviate via mail a redazione@qdmnotizie.it oppure ai contatti diretti con i giornalisti della redazione sportiva di Vallesinatv e Qdmnotizie Evasio Santoni e Marco Pigliapoco.

(e.s.)

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SPORT / Fip basket, fine della stagione; LND calcio, tutto rimandato al 13 aprile

Il basket ha avuto la forza di scrivere la parola fine dalla serie B fino al settore giovanile, il calcio come al solito tergiversa e non sa dire basta e finirla qui

JESI, 2 aprile 2020 – Per Aurora basket e Ristopro Fabriano la stagione è finita. Ma anche per tutto il mondo dei campionati inferiori e settore giovanile la stagione è giunta al capolinea.

La Lega Nazionale Pallacanestro infatti ha ricevuto dal presidente FIP, Giovanni Petrucci, la comunicazione ufficiale circa la conclusione della stagione di Serie B 2019-2020. Una richiesta avanzata dalla Lega stessa in data 23 marzo. Ora Lega e Federazione si siederanno attorno d un tavolo per cercare di organizzare e gestire il Campionato di Serie B 2020/2021.

Appresa la notizia Altero Lardinelli, amministratore dell’Aurora basket ma anche vice presidente di Lega tramite il proprio profilo facebook ha commentato: “Purtroppo! Dopo le difficoltà iniziali avevamo costruito un gruppo di ragazzi veramente super. Eravamo tutti convinti che ci saremmo divertiti e che ai play off, si ai play off, sono certo che ci saremmo arrivati, saremmo stati la mina vagante. Grazie a tutti staff, dirigenti, giocatori, sponsor e tifosi. Non era facile ripartire dopo la retrocessione eppure ci eravamo riusciti. Adesso ci aspettano, purtroppo, altri 5 mesi senza basket nella speranza che il governo aiuti le aziende, realmente, e che le aziende che ripartiranno abbiano a cuore l’Aurora”.  

Il calcio invece non sa decidere. Da quello di serie D e giù a coinvolgere tutto il mondo dilettantistico in generale, prolunga solo il fermo. In serie D la Jesina attende cosa si dovrà fare se qualcuno dalla stanza dei bottoni sarà in grado di decidere e di dire cosa fare. Non solo comunque la serie D ma anche tutto il mondo dei dilettanti e dei settori giovanili attende la parola ufficiale.

Il presidente della Lega Nazionale Dilettanti Cosimo Sibilia, preso atto delle disposizioni del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, ha deliberato solo di prolungare la sospensione di ogni attività sino al 13 aprile prossimo.

A questo punto non sappiamo cosa si aspetti a fermare tutto anche per il calcio dilettantistico e studiare soluzioni alternative o l’annullamento della stagione come fatto dal basket.

Ci piacerebbe proprio conoscere come qualcuno, e chi, pensi di portare a compimento questa stagione prima dell’estate qualora, come tutti si augurano ed auspicano, si possa ritornare in breve tempo alla vita normale. Con tutta la gente chiusa in casa il calcio…spera e da ogni posizione chi può da la sua soluzione!

Il basket ha avuto la forza di scrivere la parola fine, il calcio, come sempre, tergiversa ed è inaccettabile questo comportamento. Bisogna avere la forza, ma forse anche la capacità e l’autorevolezza, di dire basta e finirla qui.

Evasio Santoni

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JESI / Lo sport che unisce, foto e idee per resistere (parte decima)

Riccardo Paciocco, Marco Paialunga, Nicola Cardinali, Simone Tavoni, Franco Gianangeli, Luca Arcolai: calcio e basket di Jesi

JESI, 2 aprile 2020 – Ancora atleti che hanno scritto la storia dello sport a Jesi.

Riccardo Paciocco, due stagioni a Jesi in C2 con 60 presenze e 26 reti. Poi, in serie A al Milan allenatore Castagner. Complessivamente in serie A ha giocato 74 partite e 5 gol con le maglie di Milan, Lecce e Pisa. In un sondaggio effettuato tra tutti gli sportivi al 90° compleanno della Jesina calcio Paciocco ha ottenuto 89 preferenze dietro a Strappini 164, Garbuglia 109, Pazienza 103. Marco Paialunga, in maglia Sicc Aurora Jesi nel campionato 1993-94 e 1994-95 1993 dove vince due campionati fino alla B1 allenato da Alessio Baldinelli, che per Marco è stato “un insegnante di basket e di vita oltre che un allenatore.” Nicola Cardinali, sei campionati in serie D alla Jesina dal 2011-2012 al 2016-2017, 173 presenze 18 gol, poi per scelta di vita ha lasciato dicendo: “Ho difeso i colori leoncelli schierato con tutte le maglie tranne che quella del portiere e del centravanti e l’ho fatto con orgoglio e senso di appartenenza. Nella vita, ad un certo punto, bisogna decidere. Mentre giocavo, studiavo e mi sono laureato in Economia e Commercio. Ora ho bisogno di una esperienza di vita per continuare ad apprendere ed ho deciso di andare a vivere a Sidney in Australia”. E’ ritornato e fino alla sospensione dei campionati era titolare a Barbara in Promozione. Simone Tavoni, attualmente numero uno con la Vigor Senigallia, sei anni di serie D a Jesi (130 presenze) intervallato da uno in Eccellenza alla Biagio Chiaravalle (14). Franco Gianangeli sulla panchina della Jesina per pochi mesi, 16 partite, ma sicuramente aveva dato la sua impronta. Esonerato con la squadra al 12 posto, 4 vittorie e 5 pareggi, e 17 punti in classifica generale. Luca Arcolai, un protagonista in campo seppur quasi 40enne. Gioca alla Biagio Chiaravalle che prima della sospensione era in testa alla classifica della Promozione con tanto margine di vantaggio sulla più immediata inseguitrice. A Jesi ha disputato tre campionati in serie D dal 1999 al 2001 collezionando 78 presenze con Fenucci e Trillini in panchina.

Paciocco: Jesi mi è rimasto nel cuore.

Due anni meravigliosi compagni fantastici con il presidente Leopoldo Latini che era come un padre ed Ermanno Pieroni uno che capiva di calcio.

Poi lo stadio sempre pieno tifosi e gente fantastica

 

Paialunga: Il calore e l’affetto che correva in quel tempo nel Palasport sono ancora immutati dentro di me. Ricordi indelebili e preziosi (la foto è di circa 20 anni fa al Palabaldinelli di Osimo).

Di una energia e di una libertà che oggi sembrano lontani…più dei 20 anni passati.

Quando tutto sarà finito sarà bellissimo rivedere i Palasport che lentamente torneranno a riempirsi e penso e spero che ci abbracceremo con più facilità.

Sia dopo una vittoria o dopo un campionato vinto, sia per il semplice fatto di aver superato insieme tutto questo che ci sta mettendo alla prova.

Cardinali: Nessuno di noi poteva immaginare di vivere un momento come quello attuale, ma sono sicuro che torneremo quanto prima a rivivere quelle emozioni che solo lo sport sa regalarci e quel giorno sarà per tutti un giorno indimenticabile!!!

Di Nicola riproponiamo tramite le immagini di VallesinaTv la doppietta nel derby di Pesaro vinto dalla Jesina per 2-1 il 29 settembre 2013

Ecco le formazioni di quel giorno.

Vis Pesaro: Foiera; G. Dominici, Cusaro, Melis, Martini; A. Torelli, Omiccioli; Di Carlo (17′ st Rossi), Ridolfi, Bugaro (35′ st Cremona); Costantino (40′ st Pieri). All. Magi

Jesina: Tavoni; Campana, Tafani, Tombari, Carnevali; Strappini, Berbardi; Sassoroli (40′ st Sebastianelli), N. Cardinali, Rossini (33′ st Strappini); Rossi (38′ st Pierandrei). All. Bacci

Marcatori: 28′ pt e 15′ st Cardinali, 32′ pt Costantino

Tavoni: Quello che stiamo attraversando è un periodo delicato ed anche molto spiacevole in cui le brutte notizie si susseguono una dopo l’altra. Nonostante ciò sono convinto che ne usciremo presto e che tutto tornerà come prima il più presto possibile, sport e calcio compresi. Quello che mi sento di dire è di raccomandare a tutti di attenersi alle indicazioni che ci vengono date e di avere fiducia nell’operato di chi sta lavorando con tutto se stesso per sconfiggere questa malattia. Nel frattempo sfruttate il tempo a disposizione per riscoprire o portare avanti passioni e attività messe da parte per mancanza di tempo e godetevi la vicinanza delle persone più care.

Gianangeli: Un improvviso temporale si è abbattuto bruscamente su di noi per portarci via il sereno. È un momento di indubbia difficoltà dove tutti siamo chiamati a dare il meglio di noi stessi. Restiamo a casa e rispettiamo le regole. È questa una gara difficilissima, ma tutti insieme, l’uno per l’altro avremo la meglio. Vorrei rivolgere un pensiero ed una preghiera a tutte quelle persone che non ce l’hanno fatta ed alle loro famiglie. Vorrei ringraziare dal profondo del cuore tutte quelle persone che si trovano a lottare in prima linea affinché coraggio, forza e fiducia non vengano mai meno. Della Jesina mi piace ricordare il calore e la capacità della gente di non farti mai sentire solo. Ecco, mi auguro che presto possa rinascere quell’entusiasmo contagioso che ci faccia ritornare ad essere più forti di prima con i più alti ideali.

Arcolai: Nel calcio spesso si è costretti a lottare contro avversari oppure contro degli infortuni che ti fermano; ora il nemico non è una persona non è un legamento rotto ma è invisibile e come nel calcio da squadra ci dobbiamo unire tutti insieme anche a distanza per superare questo ostacolo e ripartire più forti di prima.

Un pensiero speciale va a chi soffre e chi sta lottando ogni giorno per salvare gli altri

 

 

Ricordiamo: le foto per questa rubrica devono essere inviate via mail a redazione@qdmnotizie.it oppure ai contatti diretti con i giornalisti della redazione sportiva di Vallesinatv e Qdmnotizie Evasio Santoni e Marco Pigliapoco.

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JESI / Lo sport che unisce, foto e idee per resistere (parte nona)

Spes Jesi una società storica nel panorama sportivo jesino nata e cresciuta all’ombra del campanile della parrocchia di San Giuseppe. Il gemellaggio con la Gherardi

JESI, 1 aprile 2020 – La Spes Jesi vede la luce all’ombra del campanile della chiesa di San Giuseppe, nel quartiere alla periferia della città, dove ancora lo sviluppo edilizio era lontano a divenire. nel 1945.

Paolo Pirani

Inizialmente solo il calcio era lo sport praticato, soprattutto a livello amatoriale e come diversivo, e in quei periodi le partite si disputavano al Collegio Pergolesi esclusivamente con altre realtà cittadine legate alla sezione Mazzini, Libertas, fronte della Gioventù, Fortitudo.

Poi, tramite il Csi (Centro sportivo italiano), la società iniziò a partecipare a vari tornei e campionati. Era il periodo post bellico. Con il trascorrere del tempo altre attività hanno iniziato a prendere campo come l’atletica, il ciclismo, la pallavolo femminile, il basket.

Nel 1967 si registrò la prima affiliazione alla Figc (Federazione Italiana Gioco Calcio) con il numero di matricola 50180, e la società, puntando tutto sul volontariato e sulla passione, iniziò a costruire, grazie anche all’incremento della popolazione in tutto il quartiere, un proprio settore giovanile.

Campo di allenamento quello ricavato dietro la chiesa di San Giuseppe e con il trascorrere degli anni quello in pietre e sassi del campo Boario, oggi in sintetico ed intitolato a Paolo Pirani.

Paolo Pirani che per decenni è stato l’anima, il cuore, il braccio e la mente del club spessino. Da menzionare pure lo storico presidente Mario Ceppi che  in seguito ha anche avuto incarichi di prestigio nel Comitato Regionale Marchigiano della Figc.

Terza categoria 1967-68

L’attività del calcio ha preso sempre più campo e la Spes decise di partecipare al campionato di Terza categoria che vinse nella stagione 1967-68.

Nella foto la formazione scesa in campo contro il Chiaravalle (risultato finale 0-0)  allenata da Paolo PiaraniBrecciaroli, Gagliardini, Barchiesi, Spinaci, Mancini, Ragaglia, Tomassoni, Morichelli, Barboni, Annibaldi, Bendia.

 

 

Spes Jesi 1977-78

Molti gli anni in Seconda categoria e diverse volte la società arrivò proprio vicinissima al salto al piano superiore come nella stagione 1977-78 con questa squadra che rappresenta la foto: Santini, Rango, Carletti, Barchiesi, Gagliardini Giuseppe, Brecciaroli Gilberto, Gagliardini Nadio, Santoni, Ponzelli, Balducci, Brecciaroli Paolo. Allenatore Stefano Gasparetti

 

 

Spes Jesi 1978-79

Promozione storica in Prima Categoria che avvenne l’anno successivo con la festa per l’avvenuto successo ed il traguardo conseguito ed ufficializzato nella partita del 27 aprile 1979 allo stadio comunale di Jesi contro l’Apiro allenato da Valentino Bozzi. Nella foto: Serrani, Sbarbati, Tommassoni, Mecarelli, Gagliardini Nadio, Carbini, Piccini, Bassotti, Gasparetti (all.), Brecciaroli Paolo, Raffaeli, Filipponi, Brecciaroli, Gagliardini Giuseppe, Gasparroni, Santoni, Porcarelli.

 

 

Spes Jesi 1981-82

La prima volta in Prima Categoria fu indigesta alla società di San Giuseppe che ritornò in Seconda pur mettendosi in evidenza per gioco e per le caratteristiche tecniche di alcuni componenti la squadra i quali singolarmente vennero tesserati da club di categoria superiore. Nel campionato 1981-82 riuscì di nuovo nell’impresa di vincere il campionato con Gianfranco Ferretti, il maghetto, allenatore (foto a lato).

La Spes è stata sempre fucina di buoni giocatori ed alcuni di questi sono riusciti ad

Barboni Luciano

approdare e giocare in squadre di categoria superiore. Molti alla Jesina come Barboni, Di Tommaso, Tiberi, Rango ed altri. Su tutti, comunque, Luciano Barboni e Massimo Guerri. Il primo oltre ad essere stato

pullman a Perugia per Guerri

uno degli artefici della Jesina ad Arezzo e Cattolica ha giocato in serie C e anche in serie B a Barletta (1987-88).

Massimo Guerri, invece, sin da allievo è approdato alla Juventus. Quando il club bianconero ha disputato la finale per il titolo di campione d’Italia a Perugia la Spes organizzò un pullman per andare a tifare un suo giocatore (nella foto di copertina Guerri in posa con Brecciaroli Gilberto, in quella accanto il pullman con gli spessini e Massimo Guerri con la Coppa vinta dalla Juventus).

Gherardi Jesi 1965

Durante la propria attività calcistica la Spes Jesi aveva allacciato a metà degli anni 60′ una sorta di collaborazione con l’allora Sporting Club Gherardi presieduto da Guerrino Gherardi e dove, nell’area tecnica, emergevano due figure validissime come Alfiero Paolinelli, allenatore, e Valentino Bozzi, direttore sportivo.

La collaborazione voleva che i migliori giocatori della Spes, l’anno successivo, salivano di categoria, Promozione o Eccellenza, per vestirsi con la maglia appunto della Gherardi. Lo Sporting Club Gherardi in sostanza era la seconda squadra di calcio della città di Jesi ed il suo nome dipendeva e si legava alla omonima ditta Gherardi con sede in Jesi in via Politi. Di recente tutti i tesserati nel tempo dell’allora Gherardi si sono radunati per una sorta di Amarcord. Questa una formazione di allora (foto): Paolinelli (all), Gigli, Zepponi, Brecciaroli, Gagliardini, Mancini, Cherubini, Bini, Cecchetti, Benedetti, Bianchi, Fantini, Marchetti.

Negli anni la Spes va ricordata anche per due attività importantissime che ha radunato sempre una marea di sportivi, appassionati, cittadini comuni. Quella al Collegio Pergolesi quando nelle serate d’estate organizzava il torneo notturno dei bar con la partecipazione dei migliori giocatori della zona ed il coinvolgimento di una intera città che si portava al Collegio per vedere le partite e per prendere aria fresca.

L’altra la ‘Caminada de San Giuseppe‘. Un appuntamento fisso nato nel marzo del 1980 che quest’anno è stato rimandato per il Coronavirus. La ‘Caminada’, iniziata quasi per gioco, oggi è un momento di ritrovo e nell’ultima edizione ha visto partecipare circa 3000 persone.

Oggi la squadra partecipa al campionato di Terza Categoria. Il presidente del club è Claudio Ceciliani, l’allenatore è Diego Radicioni.

Ricordiamo: le foto per questa rubrica devono essere inviate via mail a redazione@qdmnotizie.it oppure ai contatti diretti con i giornalisti della redazione sportiva di Vallesinatv e Qdmnotizie Evasio Santoni e Marco Pigliapoco.

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Si ringrazia l’amico Gilberto Brecciaroli per le foto e per alcune notizie importanti per completare questa pagina



AURORA CALCIO / Il presidente Togni rende omaggio al presidente Gianni Rossetti

«quel terreno brullo e incolto, quel luogo a Te tanto caro, San Sebastiano: la palestra, il campo di calcio, il campo di basket e quella Chiesa»

JESI, 31 marzo 2020Dal presidente dell’Aurora calcio Emiliano Togni riceviamo e pubblichiamo

Togni Emiliano

Il Presidente, il Consiglio di Amministrazione, i Soci del Circolo ricreativo e gli atleti dell’Asd

Sabbatini Rossetti Giannetto

Aurora calcio Jesi si stringono con profondo e sincero affetto alla famiglia Sabbatini Rossetti per la prematura scomparsa del caro Giannetto.

Amico, professionista di un “umano” e “composto” giornalismo nonché, alla fine degli anni ’80, lungimirante Presidente di questa storica Società calcistica ai massimi fasti locali e nazionali.

Con Gianni se ne va un altro importante personaggio della nostra Jesi operosa, dinamica, efficiente; mezzo secolo fa, la forza della freschezza degli anni, l’incoscienza della giovinezza, l’amicizia profonda con Primo, Carlo, Alberto, e la benedizione di uno zelante Sacerdote, il grande don Roberto Vigo, fanno si che un terreno brullo e incolto diventasse un punto di riferimento, di aggregazione, di sano sport; quel perfetto divertimento che concedeva spettacolo con onesta competizione e rispecchiava appieno i frutti fondamentali dell’insegnamento dato: la correttezza e la disciplina.

Gianni…quel terreno brullo e incolto, quel luogo a Te tanto caro, San Sebastiano: la palestra, il campo di calcio, il campo di basket e quella Chiesa, quella Chiesa che ti ha visto prima ragazzo e poi, nel giugno del ’74, sposo della prediletta Olinda.

A Te Gianni, Grazie,
Grazie per quello hai lasciato,
Grazie per le lunghe chiacchierate,
Grazie per quello che hai insegnato, …. Grazie di tutto e per tutto!!!

Giunga alla carissima Olinda il nostro abbraccio più sincero; a Letizia, Francesco e Luca la nostra discreta vicinanza nella convinzione e certezza del bel ricordo lasciato a tutti dal proprio Padre.

Con Infinito Affetto l’AURORA CALCIO JESI

Il Presidente
Emiliano Togni

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SPORT / “Numeri&Personalità nel mondo dello sport”, il libro di coach Valli

Uno studio per il coach di Senigallia, ex Aurora basket, degli aspetti mentali e caratteriali dei giocatori

JESI, 31 marzo 2020 – Lo studio della numerologia applicata agli aspetti mentali e caratteriali dei giocatori,
fino ad arrivare a creare un proprio metodo di profilazione atleti.

Alessandro Valli, copertina

Applicazione metodica e passione che coach Alessandro Valli ha voluto raccontare in un libro: “Numeri&personalità nel mondo dello sport” (Maginot Edizioni).

Valli, due lauree in tasca ed insegnante di scuola primaria, da quasi 30 anni è apprezzato allenatore di basket.

A Senigallia probabilmente le sue pagine più belle, ed anche a Jesi, seppur per un solo frammento di stagione, ha lasciato un ottimo ricordo.

La premessa del bel lavoro svolto è ben chiara: “Nello sport di squadra, reclutare un atleta significa innanzitutto scegliere una persona. Spesso il carattere di un giocatore e il suo modo di relazionarsi con gli altri, impattano sulla stagione sportiva ben più della sua capacità di segnare un gol o realizzare un canestro”.

Teoria che si interseca con le tante esperienze fatte sul campo e l’interazione con molteplici personalità diverse: “Ho potuto verificare sul campo la validità del quadro neurologico come strumento di analisi delle potenzialità dei giocatorispiega Alessandro ValliÈ incredibile verificare come, partendo solo dal nome e dalla data di nascita, si possa ottenere un risultato così profondo e veritiero“.

Per tutte le altre curiosità, e perché no, un proprio quadro psicologico, basta dare un occhiata al sito: ww.alessandrovalli.net

Marco Pigliapoco

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JESI / Allo stadio Carotti piove ancora sul bagnato

La struttura è oramai obsoleta in tutto e per tutto, non solo la pioggia ma anche il problema dei piccioni va risolto

JESI, 31 marzo 2020 – Pochi giorni di pioggia, neanche tanto insistente e battente e allo stadio Carotti sono riemersi i problemi di sempre.

continua…




JESI / Lo sport che unisce, foto e idee per resistere (parte ottava)

Il Largo Europa, una realtà jesina anche e soprattutto a livello di settore giovanile; Marco Polita e Sauro Bacci all’Inter; il volley targato Libertas

JESI, 31 marzo 2020 –  Il calcio a Jesi è stato sempre lo sport che ha visto generazioni e generazioni frequentare i vari campi della città per correre dietro ad un pallone. Molte le società che sono nate all’ombra di un campanile. Poi il Largo Europa. Una società nata grazie alla passione di alcuni amici, in un quartiere che si stava popolando, ed hanno deciso di dare vita ad un club per giocare, divertirsi, presentarsi ai vari campionati dilettantistici in corso.

Il Largo Europa nasce appunto nel giugno 1975, espressione della realtà di un quartiere in forte espansione, su iniziativa dei soci fondatori Bocchini Luciano, Augelli Tito, Pierella Gianfranco, Bubba Vladimiro, Bini Ivo,Molinelli Marcello, Molinelli Gilberto, Roccetti Livio, Roccetti Luigi, Campanelli Valentino che nominano Gilberto Molinelli primo presidente e si iscrive al campionato di terza categoria.

Polita, Giuseppe Meazza, Bacci, Vasco Tagliavini

Qualche anno dopo, a far parte della squadra, viene tesserato Marco Polita, difensore centrale, di rientro dall’esperienza a Milano, assieme a Sauro Bacci, con la maglia dell’Inter.

Nel frattempo Ivo Bini diventa presidente e nel 1982/83 è Polita ad essere nominato primo dirigente.

Dopo vari anni di attività nel 1991/92, con Marco Barchiesi allenatore, il Largo Europa vince il campionato di seconda categoria.

La stagione successiva si aggiudica il campionato di prima categoria con la seguente rosa: Giacconi, Pucci, Palombini, Berluti, Marchegiani, Zamponi, Spendolini, Ottaviani, Vimini, Lazzari, Sabbatini, Fioretti, Luchetta, Mazzarini, Vico, Pierpaoli, Micheli.

 

stagione 1992-92

Nelle stagioni seguenti partecipa per anni ai campionati di Promozione, Prima e Seconda categoria e sulla panchina si alternano allenatori come Stefano Forconi, Valentino e Ennio Bozzi, Sbarbati Claudio, Pigliapoco Gianluca, Vladimiro Gregori.

formazione 1992-93

Molto attivo anche il settore giovanile che nel 2010/2011 insieme a tutti i dirigenti passa alla Jesina Calcio, dove già era diventato presidente Marco Polita.

La società, come è noto, ha ripreso l’attività due stagioni fa con il nome di A.s.d. Largo Europa –Luciano Bocchini ed attualmente partecipa al campionato di Seconda categoria dopo che lo scorso anno, all’esordio, aveva vinto la Terza grazie al successo nello spareggio derby allo stadio Carotti, di fronte a circa 1000 spettatori, contro l’Aurora Jesi.

 

Bove – Bravi

Il Largo Europa – Luciano Bocchini, in questo momento di estrema difficoltà, ha trovato il modo per vincere la partita più importante puntando sulla solidarietà.

“Il cuore del Largo ha fatto la sua parte” si legge nel sito del club.

I dirigenti, giocatori,e tutto lo staff tecnico hanno deciso di donare un contributo alla Croce Rossa di Jesi per l’acquisto del materiale a loro necessario.

Nella foto, il capitano Alessandro Bove ed il dott. Domenico Bravi presidente del Comitato jesino della Croce Rossa. Tutti Uniti contro un unico Nemico!

serie D 1990-1991

serie c 1998-99 coach Gino Cecato

Per ciò che riguarda invece la Libertas Jesi riportiamo ancora due foto delle squadre di pallavolo che hanno segnato in positivo l’attività del club di via Pergolesi presieduto da Italo Giuliani.

Una è la squadra allenata da Gino Cecato in serie C nella stagione sportiva 1998-99, l’altra risale al 1990-91, sempre femminile, nel campionato di serie D.

 

Ricordiamo: le foto devono essere inviate via mail a redazione@qdmnotizie.it oppure ai contatti diretti con i giornalisti della redazione sportiva di Vallesinatv e Qdmnotizie Evasio Santoni e Marco Pigliapoco.

(e.s.)

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JESI / Calcio, monta l’ipotesi di spalmare la stagione su due anni 

Basket, rugby, scherma: ‘la città europea’ perde lo sport

JESI, 30 marzo 2020 – L’emergenza in atto ha fatto saltare sia la quotidianità e tutti i grandi appuntamenti sportivi in calendario a Jesi almeno fino a giugno.

Fermi tutti i campionati di calcio, annullata  la stagione del basket, almeno dalla serie B fino a tutte le attività del settore giovanile, come quella del rugby.

Sono saltati i grandi appuntamenti come gli Europei di calcio e le Olimpiadi di Tokio e di conseguenza, per quest’ultime, l’attività della scherma con diversi nomi del panorama jesino pronti per l’appuntamento giapponese che è stato posticipato di un anno.

Per ciò che riguarda l’attività già programmata su Jesi saltano i due momenti che avrebbero attirato l’interesse nazionale e non solo: il rugby e la scherma.

Per il rugby il 18 aprile allo stadio ‘Carotti’ ci sarebbe dovuto giocare la gara internazionale del Guinness Pro14 tra le Zebre e i sudafricani del Southern Kings.

Per la scherma salta l’appuntamento di maggio dal 22 al 24 dove si sarebbero disputati i Campionati Italiani Cadetti e Giovani, con gare al PalaTriccoli e finali in piazza della Repubblica.

Anche il basket ha già detto stop dalla serie B fino a tutte le attività del settore giovanile. Così pure la pallanuoto e il calcio a 5.

Ferma anche la pallavolo e battenti chiusi non solo per le società dilettantistiche ma anche per la Lardini Filottranno in serie A di volley femminile che stava disputando il proprio campionato al Palatriccoli.

Resta il calcio. Qui la questione è complessa per tutta la miriade di campionati che va dalla serie D alla terza categoria passando attraverso tutto il settore giovanile. Come finirà? Difficile immaginarlo figurarsi saperlo.

In questi ultimi giorni sta prendendo corpo l’idea di una stagione in due. Nel senso che finire a luglio sarebbe un problema per tutti e per la stagione successiva. Allora si potrebbe spalmare la stagione attuale in due ossia ripartire da dove si era finito e chiudere al 30 giugno 2021.

A questo punto sarebbero salve promozioni e retrocessioni. Una idea che ha le sue fondamenta.

I campionati in corso sono stati interrotti per una emergenza sanitaria e dovranno riprendere quando il problema sarà completamente risolto dando la possibilità a tutti di rimettersi in linea.

Con questa soluzione anche i costi potrebbero essere tutti coperti considerando che, non ripartendo in maniera frettolosa, ogni club avrà la possibilità di respirare e di programmare a lungo termine.

Quello del calcio dei dilettanti annovera circa oltre 500mila tesserati e 12 mila società. Uno studio della Federcalcio parla di un rischio cancellazione del 30% quando si ritornerà alla normalità e si dovrà ritornare in campo.

Non sarà solo un danno economico ma soprattutto sociale.

La Lnd ha chiesto un contributo pubblico di circa 12 milioni di euro per sostenere gli sforzi delle società.

Sarà sufficiente per garantire la sopravvivenza?

Evasio Santoni

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JESI / Lo sport che unisce, foto e idee per resistere (parte settima)

Anthony Pelle, Leo Sonaglia, Gilberto Focanti (Tagnin), Luca Catalani, Alessio Baldinelli: basket, calcio e calcio a cinque in Vallesina

JESI, 28 marzo 2020 –  Basket, calcio, calcio a cinque. Discipline che in Vallesina sono seguitissime ed hanno raggiunto anche la massima serie: il basket a Fabriano e Jesi, il calcio a cinque a Jesi.

Pelle è stato il secondo americano, a dire il vero il terzo, della storia della pallacanestro jesina; Sonaglia un simbolo del Fabriano Basket, di cui è stato il miglior marcatore di sempre e il secondo per numero di partite giocate, con tappe importanti pure a Jesi quando contribuì alla promozione in B1 dell’Aurora, e a Pesaro; Focanti, conosciutissimo con il nomignolo di Tagnin, è stato come giocatore un punto di riferimento per molte squadre della Vallesina, come allenatore una figura di primo piano per tanti club dilettantistici, come team manager un punto di riferimento essenziale nella Jesina; Catalani, portiere simbolo del club Jesi calcio a 5; Baldinelli coach dei tempi d’oro del basket jesino con tre promozioni consecutive fino alla serie A2.

Dicevamo di Anthony Pelle, come terzo coloured della storia cestistica dell’Aurora. Il primo fu Jean Prioleau ed il secondo Michael Stewart. Quest’ultimo però non giocò mai perchè in precedenza, prima di sbarcare in Italia, aveva firmato un pre contratto con il Sacramento in Nba e dopo pochi giorni agli ordini di Baldinelli ritornò negli States. A quel punto a Jesi arrivò Pelle.

Pelle: classe 1972 è stato uno dei due americani in squadra della storia della pallacanestro jesina. Selezionato dai Denver Nuggets  nel secondo turno (44 ° scelta assoluta) del Nbs Draft dek 1995. Ha giocato nella Villanova University e Fresno State University per poi venire in Italia, a Jesi nella stagione 1997-98 dove ha totalizzato 33 partite (Sicc Jesi settima e campionato vinto da Livorno) per poi trasferirsi a Fabriano. Il roster della Sicc, oltre a Pelle, annoverava Prioleau, Scabini, Setti, Usberti, Maggioni, Conti, Bigi, Villani, Firic, Coppari. Nel girone c’era anche Fabriano ed i due derby terminarono con la vittoria di Jesi al Palatriccoli per 82-79 (19 aprile 1998 con Pelle 16 punti e 11 rimbalzi) e di Fabriano al Palaguerrieri per 71-70 (2 novembre 1997 Pelle 8 punti 16 rimbalzi).

Sonaglia: Era logico fermarsi pure nello sport. Non stava né in cielo né in terra andare avanti, mettendo a rischio la salute. Quando si ripartirà, bisognerà lasciare 15/20 giorni di tempo agli atleti per riprendere la forma. Chi è abituato ad allenarsi ogni giorno, dopo un periodo di stop così lungo, necessiterà di un po’ per riprendere a pieno regime. Anche psicologicamente non è facile riprogrammare la stagione. Dopo una pausa forzata del genere i valori delle squadre potrebbero essere stravolti. Quando si potrà tornare a fare sport? Tutto dipende dall’evoluzione del virus, dirlo oggi è impossibile. Ci sono persone qualificate, come dottori e scienziati, da cui a mio avviso dovrebbero essere dettate le linee guida e tutti gli sport dovrebbero seguirle. Non avrebbe senso che qualche sport ricominci e qualche altro no. Se la sicurezza c’è, deve esserci per tutti. I giocatori potrebbero pure scendere in campo luglio e agosto, ma senza correre l’1% di rischio, altrimenti è giusto che la stagione termini qua, non sarebbe di certo un dramma

Focanti: Stiamo attraversando un momento davvero particolare e l’auspicio è di venirne fuori il prima possibile. Lo sport ci ha insegnato molto ed in primis a rispettare le regole. Il compito ora è stare in casa, e noi ci atteniamo a questo: #iorestoacasa. Di Tagnin, attualmente direttore sportivo all’Aurora calcio, prima nel campionato di Terza categoria, ricordiamo una nostra intervista quando con il Castelbellino vinse il campionato di seconda categoria

Catalani: In questo tempo di paura da contagio, la prima cosa che ho pensato riguardando questa foto è che non rispettavamo la distanza di sicurezza. Il portiere è l’ultima linea difensiva, il suo compito è “fermare”. Fermare la palla prima che superi la riga, fermare l’azione avversaria per far ripartire il contrattacco. A volte ti guadagni qualche applauso, più spesso vieni fischiato, ma ogni portiere, anche il più bravo, sa bene che da solo sarebbe inutile, senza tutta una squadra a difendere la porta. In questi giorni il personale sanitario è a giocare in porta e difende l’ultima linea. Ma quando il portiere è il migliore in campo, vuol dire che è il resto della squadra ad avere un problema. Aiutiamo tutti a difendere la porta, restiamo al nostro posto, seguiamo le indicazioni del “mister”.
Solo così potremo tornare a festeggiare la vittoria: quando la distanza di sicurezza sarà nuovamente un abbraccio tutti insieme.

Baldinelli: dal sito della Roburbasketosimo – Un uomo, un tecnico, un personaggio. Nato in Ancona e cresciuto cestisticamente nei vivai di Stamura, Adriatico e C.U.S. Urbino, Alessio affronta la sua prima esperienza da allenatore con la squadra Propaganda della Stamura Ancona (sconfitta nella finale regionale dalla Scavolini di Sacco, poi scudettata). Nel 1992 viene promosso come capo allenatore della Stamura Ancona, ma la svolta della sua carriera avviene due anni dopo con l’avvento sulla panchina di Jesi, condotta in tre stagioni alla serie A2, grazie ad altrettante promozioni. Al debutto in serie A sulla panchina iesina, dopo 13 giornate, deve incassare l’unico esonero della carriera. Nel 1999 inizia l’entusiasmante esperienza osimana, contrassegnata da tre consecutive promozioni, fino alla Legadue. Su Baldinelli si potrebbe scrivere un libro, iniziando magari dalla meticolosità con la quale preparava ogni incontro, e la voglia di scommettere su giocatori giovani o con tanta voglia di riscatto. Uomo immagine del suo sistema di gioco il play “Caio” Scabini. 

Ricordiamo: le foto devono essere inviate via mail a redazione@qdmnotizie.it oppure ai contatti diretti con i giornalisti della redazione sportiva di Vallesinatv e Qdmnotizie Evasio Santoni e Marco Pigliapoco.

(e.s.)

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Nella dichiarazione di Luca Catalani il video del successo dello Jesi C5 in Coppa Marche: Finals Cup 6 gennaio 2019, Jesi C5- Campocavallo 6-4



AURORA CALCIO / Fermi per il Covid-19 si programma il futuro

Già pronte nuove iscrizioni; L’Aurora proporrà anche la categoria Allievi e sta valutando l’ipotesi di formare una squadra Juniores

JESI, 29 marzo 2020 – Fermi per il Coronavirus la società di Largo Grammercato è già al lavoro per programmare la nuova stagione calcistica 2020/2021.

Togni – Bacci

Tutto confermato a livello dirigenziale con il presidente Emiliano Togni alla guida del club ed a livello tecnico con Francesco Bacci responsabile.

Numeri alla mano, dopo un anno, si può confermare l’ottimo lavoro svolto: nuovi organi societari, nuove disposizioni e regolamentazioni societarie, Campo Cardinaletti per allenamenti e partite, iscrizione aumentate del 70% rispetto all’anno precedente.

Partendo dagli organi dirigenziali societari troveremo insieme al presidente Togni, Branchesi, Martiniello e
Grattini.

La squadra dei tecnici sara’ di nuovo confermata e saranno inseriti in aggiunta altri nuovi allenatori che Bacci sta definendo.

Già si possono annotare nuove iscrizioni e in aggiunta alle categorie attuali, l’Aurora proporrà anche la categoria Allievi non scartando l’ipotesi di formare una squadra Juniores, da intendere come serbatoio per la prima squadra che prima dello stop forzato era in testa alla classifica.

Polisportivo Cardinaletti

A settembre, iscrizioni aperte dai nati nell’anno 2016, pronti per intraprendere questo percorso sportivo e
formativo.

Per gli allenamenti riconfermato l’impianto del Cardinaletti.

Nuovi progetti si stanno definendo a cominciare dall’affiliazione con squadre professionistiche, collaborazioni con altre realta’ della zona e la creazione del brand Aurora Calcio Jesi.

La Societa’ non si sta nascondendo dietro al fatto che l’Aurora deve tornare ad occupare un ruolo importante nel calcio della Vallesina.

Il cammino di rinascita intrapreso due anni fa, sta portando i giusti frutti e passo dopo passo il livello sta crescendo in tutti i livelli societari e categorie di gioco.

Proprio il fatto di effettuare un passo dopo l’altro e non fare il passo più lungo della gamba, conferma la serietà della Società nel proseguire il cammino di crescita. Non si può crescere senza una base solida che coinvolga la parte societaria e la parte tecnica.

Una sinergia che deve portare ad un unico obiettivo, quello della crescita totale.

Nel frattempo si sta preparando l’evento del 65° anno dalla nascita della Società, che avverrà nella seconda parte dell’anno.
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AMARCORD / Michele Scarponi, ‘l’aquila di Filottrano’: un signor campione

‘il gregario perfetto’: sul Colle Dell’Agnello si fermò per aspettare il suo capitano Nibali favorendolo per la vittoria finale del Giro d’Italia

JESI, 29 marzo 2020 – E’ un riconoscimento che dobbiamo ad un grande campione, Michele Scarponi.

Michele Scarponi

In questo periodo spesso la mente ha fatto un viaggio nel passato e non poteva non fermarsi nel ricordo di Michele che ha scritto pagine infinite di uno sport bello, spettacolare, faticoso che ha bisogno, per chi lo pratica, di carattere e sacrifici per poter primeggiare.

Abbiamo conosciuto ‘l’aquila di Filottrano’ di persona, una sera, quel 28 dicembre 2012, in casa di Gino Bolletta a Jesi.

Era con il ciclista, anche lui professionista, Simone Stortoni e con il suo amico filottranese Raoul Cardoni. Lo avevamo intervistato per il Messaggero poche settimane prima del via ufficiale di una nuova stagione agonistica.

Ci ricordiamo di un ragazzo schietto, simpatico, amicone a prima vista: sempre col sorriso.

Ci ricordiamo di un particolare che ci stupì, ma non tanto, considerato che in fin dei conti avevamo a che fare con un atleta e un campione.

Arrivò presto, prima di cena, poi si fermò a tavola pochissimo, ed andò via perché non poteva sgarrare con la dieta, considerate le pietanze che il padrone di casa aveva preparato e, infine, perché la mattina seguente doveva alzarsi presto per salire in bicicletta ed andare ad allenarsi.

Cardoni Raoul

Michele, in sella alla sua bici, aveva già vinto molto e tanto: dagli allievi, ai juniores, tra i dilettanti, in gara con i professionisti.

Aveva ricevuto pure tanti premi e riconoscimenti.

Ricordiamo quello di alcune stagioni prima dopo la 44a edizione della Tirreno-Adriatico, il riconoscimento per la corsa gli era stato consegnato dall’allora assessore regionale Lidio Rocchi alla presenza del presidente del Coni regionale, Fabio Sturani, e di quello provinciale, Fabio Luna, oltre al presidente della Federazione regionale ciclistica di allora Alesiani. Scarponi era considerato un esempio per lo sport marchigiano.

Michele Scarponi è nato a Jesi il 25 settembre 1979.

Le cronache raccontano che la sua prima bicicletta l’aveva ricevuta in regalo il giorno della Prima Comunione e subito salì sui pedali a Jesi con la Pieralisi.

A 17 anni divenne campione d’Italia Juniores a Sacile.

Subito l’ascesa tra i dilettanti e la convocazione per la cronometro ai campionati del mondo in Portogallo dove si piazzò primo tra gli italiani.

Da professionista  nel 2011 ha vinto il Giro d’Italia mentre l‘anno prima e per i due anni successivi si è piazzato al quarto posto.

E’ notorio anche che Scarponi preferiva allenarsi su e giù per le colline della Vallesina, fino al San Vicino. Ed è notorio che in questo pedalare, incrociando altri corridori amatoriali, un saluto c’era per tutti.

Scarponi Michele – Roberto Mancini

Un giorno incrociò anche Roberto Mancini, si fermarono entrambi, posarono insieme, e da quel momento divennero amici, non era difficile conoscendo i due che la cosa si avverasse, fino a frequentarsi.

“L’aquila di Filottrano” era un gregario, definito da tutti ‘il gregario perfetto’ e lui, quasi quasi, se ne vantava ripetendo quello che era praticamente diventato il suo marchio di fabbrica, il suo motto: Bello, quando si vince. Una faticaccia e basta quando si perde”. E da gregario, ha compiuto sicuramente il più bel gesto che un atleta può fare per il proprio capitano e per la squadra tutta.

Era la terz’ultima tappa del 99° Giro d’Italia, il 27 maggio 2016 la Pinerolo Risoul con arrivo in Francia. Il capitano era Vincenzo Nibali. Quella tappa era caratterizzata da salite molto ripide e lunghe. C’era da scalare il Colle dell’Agnello, 21 km. Maglia rosa, alla partenza da Pinerolo, Kruijswijk; secondo Chaves, terzo Valverde.

Scarponi andò in fuga con altri 28 corridori poi staccò tutti e sul Colle transitò primo, da solo. Alle sue spalle Chaves,  Kruijswijk e Nibali. Appena la discesa e Kruijswijk cadde.

Ora per Nibali, per vincere il Giro bisognava staccare Chaves.

A quel punto, vista la situazione, l’ammiraglia dell’Astana, la squadra di Scarponi e Nibali, si avvicinò a Michele sicuramente suggerendogli che per favorire Nibali avrebbe dovuto rinunciare a vincere la tappa ed aspettarlo.

Scarponi, obbedì, praticamente si fermò, smise di pedalare finché non arrivarono Nibali e Chaves, oltre ad altri corridori.

Scarponi si mise di nuovo davanti a tutti proponendo un gran ritmo finchè le forze non lo abbandonarono e perse contatto. Nibali, a quel punto, ci mise del suo. Staccò tutti e andò a vincere da solo guadagnando minuti su Chaves. Scarponi giunse al traguardo con oltre sei minuti  ma con il sorriso vedendo Nibali sul podio.

Il giorno dopo Nibali recuperò il minimo distacco su Chaves  e vinse il Giro d’Italia.

Scarponi ci ha lasciato a causa di un tragico incidente stradale alla periferia della ‘sua’ Filottrano in bicicletta mentre si allenava.

Il giorno del funerale il Ct della nazionale italiana di ciclismo Davide Cassani tra le altre cose, nel commemorarlo, e ponendo la maglia azzurra sul feretro, ha detto: “Ciao Michele. Sei morto da capitano, lo eri e lo sarai sempre. Per te questa maglia non è un regalo”. Poi portando il cordoglio di Eddie Merckx ha concluso: “Non hai vinto come Merckx ma sei un campione come lui, di dedizione e di lealtà”.

Evasio Santoni

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Ringraziamo per la collaborazione, per il filmato della vittoria di Sacile, per le foto, alcuni amici di Michele Scarponi che da ragazzi correvano con lui ed in particolare Lucio Mazzarini, Claudio Bartoloni, David Marconi. Un ringraziamento particolare a Diego Pierelli.
Nel pezzo due link: la vittoria di Sacile e la tappa del Giro d’Italia Pinerolo-Risoul



JESI / Lo sport che unisce, foto e idee per resistere (parte sesta)

Silvia Scarponi, Jesina 1980-81, Aurora calcio 1984-85, Libertas volley femminile 2013-2014, Libertas Punto Juve 1990-91 

JESI, 28 marzo 2020 –  Oggi è il turno delle squadre di volley e calcio. E’ il turno anche del calcio femminile con la capitana della formazione jesina, Silvia Scarponi, che ha disputato la serie A nella stagione 2016-2017.

Libertas volley femminile serie D: Per il volley ricordiamo la Libertas Jesi femminile del presidente Italo Giuliani in serie D nel campionato 2013-2014 allenata da Santoni.

La pallavolo femminile, alla Libertas, ha visto la luce nel 1974 e alla fine degli anni ottanta la pallavolo maschile ha toccato il massimo splendore con la promozione in serie C nazionale. 

Nel 1998 il presidente Giuliani è stato insignito con la stella di bronzo al merito sportivo da parte del Coni e nel dicembre 2019 della stella d’argento.

 

Libertas calcio, Punto Juve: Poi, sempre per la Libertas parliamo di calcio. Nel 1999 a livello giovanile il club di via Pergolesi vince il campionato Allievi e la Coppa Disciplina.

Forte di questa esperienza la società allaccia i suoi rapporti con la Scuola Calcio Punto Juve (Juventus). Per tre anni consecutivi tecnici e giocatori si recano a Torino, allo stadio delle Alpi, ospiti appunto della Juventus. Una esperienza indimenticabile.

Nella foto infatti l’allora formazione allenata da Alfredo Zepponi è in posa ricordo davanti la basilica di Superga.

Aurora calcio: E’ l’anno calcistico 1985-85.  Per la prima volta la società di San Sebastiano vince la Seconda categoria e sale in Prima categoria. Ci dice uno dei protagonisti di allora Cesare Carletti: “Aurora calcio tutti compatti e motivati, ognuno rispettava le disposizioni, e alla fine si è usciti vincitori. Oggi più di allora dobbiamo stare alle disposizioni date e ce la faremo anche contro un avversario subdolo e sconosciuto. Io resto a casa fatelo anche voi”. Riportiamo una delle tante formazioni che mister Catani mandava in campo: Bettarelli, Albanesi, Giampieri, Bimbo, Sonara, Triga, Bacci, Belardinelli, Carletti, Ganzetti, Abramucci All. Catani. Altri della rosa: Gatti, Polonara, Lazzari, Carducci, Cardinaletti, Simonetta, Zamponi, Marchegiani. Oltre ai dirigenti Giuseppini e Luconi.

Jesina 1980-81: La stagione culminata con lo spareggio di Arezzo contro il Riccione. Mauro Rosati (quarto in piedi da sx ricorda): Un anno indimenticabile per me e per tutta la squadra, sicuramente anche per tutta la città. Sicuramente all’inizio del campionato non eravamo tra i papabili per la promozione, Vigor Senigallia, il Riccione e Falconara avevano uno squadrone se non altro per i nomi, ma noi strada facendo abbiamo trovato una coesione unica, ci divertivamo e scherzavamo sempre, probabilmente questo è stato il giusto mix che ci ha portato alla promozione. Infatti quando l’anno scorso ci siamo rivisti sembrava fossero passati 5 minuti, stessa goliardia e stron…e di tanti anni fa’.

Silvia Scarponi: “In questo periodo così difficile ti rendi conto di quante cose si diano per scontate ogni giorno.

Credo che questo periodo ci possa dare la possibilità di capire l’importanza delle piccole cose e di quanto sia bello anche correre semplicemente dietro a un pallone.

L’Italia è ferita ma insieme ce la faremo.”

 

 

Ricordiamo: le foto devono essere inviate via mail a redazione@qdmnotizie.it oppure ai contatti diretti con i giornalisti della redazione sportiva di Vallesinatv e Qdmnotizie Evasio Santoni e Marco Pigliapoco.

(e.s.)

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Nella dichiarazione di Silvia Scarponi il video del successo in serie A in trasferta in casa del Tavagnacco il 29 aprile 2017 per 3-4



RUGBY / Decisione senza precedenti: stagione chiusa

Non ci saranno assegnazione dei titoli di Campione d’Italia e, al tempo stesso, di tutti i processi di promozione e retrocessione a qualsiasi livello

JESI, 27 marzo 2020- La federazione italiana rugby ha deciso la sospensione definitiva della stagione in corso.

Stop dunque a tutti i campionati, da quello della massima serie a tutte le attività del settore giovanile.

Una decisione senza precedenti nella storia della palla ovale dove si è tenuto in massima considerazione i valori fondanti del rugby italiano e il loro attivo impatto sulla società civile e sui Club, nell’intento di rispondere a tre aspetti imprescindibili: tutelare la salute e il futuro dei giocatori di rugby di ogni età e livello del nostro Paese, delle loro famiglie e delle loro comunità; mostrare come il Gioco di Rugby sia pronto a rispondere eticamente alle condizioni complessive del Paese; consentire ai Club di ogni livello di operare in regime di chiarezza rispetto alle attività previste nei prossimi mesi.

La decisione del Consiglio determina la mancata assegnazione dei titoli di Campione d’Italia previsti dai regolamenti e, al tempo stesso, di tutti i processi di promozione e retrocessione.

I massimi organismi del rugby nazionale hanno anche ribadito che l’attenzione della Federazione è massimamente rivolta alle Società, ai giocatori, ai tecnici e agli staff, ai dirigenti, ai direttori di gara e, più in generale, a tutte le componenti del nostro movimento e che, nella prospettiva di una loro tutela, saranno varate misure di sostegno straordinarie.

 




BASKET / Jesi e Fabriano: la Lega ufficializza la sospensione, ora l’ok della Fip

Per Aurora basket e Ristopro finisce qui. Il presidente Petrucci dovrà solo confermare poi inizierà la fase contrattualistica tra le società e gli atleti 

JESI, 27 marzo 2020 – Nessuna novità rispetto a quanto anticipato nei giorni scorsi, è emersa dal consiglio direttivo di Lnp, che si è riunito ieri in videoconferenza.

Ristopro – Aurora (foto Marco Teatini)

Confermata la volontà di sospensione definitiva del campionato di serie B: “Il Presidente ha informato il Direttivo di aver inviato al Presidente Federale richiesta di interruzione del campionato di Serie B. Cosi come indicato nella lettera sottoscritta dalla maggioranza dei Club partecipanti, indirizzata ad LNP. Il Direttivo ha confermato la volontà di verificare il possibile proseguimento del campionato di Serie A2, con ripresa nel prossimo mese di maggio, a patto che si verifichino le condizioni già esposte dal Presidente nei giorni scorsi (allenamenti, viaggi, porte aperte)”.

Decisione che dovrà essere confermata a stretto giro di posta dal numero uno di Fip Gianni Petrucci, che però intanto ha dichiarato “conclusa la stagione sportiva 2019/2020 per ogni attività (minibasket, giovanile, senior, femminile, maschile) organizzata dai Comitati Regionali FIP”.

Ora si apre la spinosa fase contrattualistica tra le società non professionistiche e gli atleti tesserati.

Nei giorni scorsi attraverso la GIBA (giocatori Italiani basket associati), ovvero il sindacato dei giocatori, attraverso i capitani di tutte le formazioni di serie B, aveva lanciato ben chiaro: “Il fatto di essere oggi considerati “dilettanti” non fa venire meno l’essere lavoratori dello sport a tutti gli effetti, dal momento che per molti atleti il basket è fonte di reddito esclusiva per sé e per le proprie famiglie, nonostante non vi sia purtroppo per noi un contratto collettivo, un fondo di fine rapporto e un trattamento pensionistico. Comprendiamo il momento di grande difficoltà per tutti nel nostro paese e certamente anche per le nostre società, di cui ci sentiamo parte e con cui vogliamo valutare soluzioni condivise che non penalizzino troppo le varie componenti. Chiediamo il giusto rispetto per gli atleti, al fine di affrontare insieme il momento difficile che viviamo e programmare, anche tramite la Giba, nostra associazione di riferimento, le future scelte che influiranno sulle nostre vite e su tutto il movimento della pallacanestro. A tal proposito il presidente Lnp Pietro Basciano ha informato il direttivo di “aver richiesto all’Avv. Guido Martinelli (legale di LNP) di analizzare gli aspetti legali conseguenti ai provvedimenti sospensione/interruzione dei campionati”.

 

Marco Pigliapoco

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JESI / Lo sport che unisce, foto e idee per resistere (parte quinta)

‘Ale’ e ‘Tommy’ Gabrielloni, Gianfranco Ferretti, Mauro Bertarelli, Gianluca Fenucci: tre bomber di razza, un portiere-allenatore, un ‘maghetto’ 

JESI, 27 marzo 2020 – Tre bomber veri, un portiere – oggi affermato allenatore – che parava, un mister che a Jesi ha allenato praticamente tutti: dai settori giovanili, alle categorie dilettantistiche, alla Jesina.

Mauro Bertarelli, figlio d’arte: il padre Giuliano dopo la Jesina, dove ha esordito in serie C nella stagione 1987-88, ha giocato tantissimo in serie A (Pescara, Fiorentina, Cesena) e B (Ascoli, Arezzo, Spal). Mauro invece, dopo Jesi, ha indossato la maglia dell’Ancona vincendo la serie B (9 reti) prima di finire alla Sampdoria debuttando con questa maglia in serie A. Poi un brutto infortunio in una gara di Coppa delle Coppe che l’ha fortemente penalizzato.

‘Ale’ e ‘Tommy’ Gabrielloni, entrambi ancora in attività – il primo in serie C1 a Como, Tommaso a Marina in Eccellenza – fanno parte di un recente passato: tutti e due leoncelli con tante presenze e tanti gol.

Gianluca Fenucci è uno dei quattro allenatori che con la Jesina, almeno negli ultimi 20 anni circa, è stato legato alla panchina dopo averne in precedenza indossato la maglia in campo. Gli altri tre: Giovanni e Sauro Trillini, Yuri Bugari. Fenucci nel suo palmares leoncello può annoverare due traguardi forse irripetibili: è stato l’ultimo giocatore che sul rettangolo verde ha vinto un campionato, l’ultimo, con relativa promozione in serie D (1993-94) ed è stato l’ultimo allenatore, sempre a Jesi, che, pur grazie ai play off promozione, è salito sempre con la Jesina in serie D (2009-2010).

Gianfranco ‘maghetto’ Ferretti. Un personaggio. Infinite le sue panchine dopo tanto settore giovanile ricche di successi: Spes Jesi, Sampaolese, Cupramontana, Pianello, Foligno (D), Sassoferrato, Ostra, Falconarese, Vallesina, Apiro, Castelfrettese, Belvedere. Ed ovviamente Jesina, serie D: 1996-1997 (Iuvalò, Coltorti, Tridici), 2001-2002 (squadra salva sul campo all’ultima giornata con la vittoria a Jesi sul Tolentino; poi in estate per un illecito del Forlì nella gara contro il Tolentino, cremisi salvi e leoncelli retrocessi).

Siamo alla quinta uscita, – 23 marzo 2020, 24 marzo 2020, 25 marzo 2020, 26 marzo 2020 di questo ‘sport che unisce‘ di quella che consideravamo quasi un gioco e che, invece, sta trovando la disponibilità di tutti.

Ricordiamo ancora: le foto devono essere inviate via mail a redazione@qdmnotizie.it oppure ai contatti diretti con i giornalisti della redazione sportiva di Vallesinatv e Qdmnotizie Evasio Santoni e Marco Pigliapoco.

‘Tommy’ Gabrielloni: come fummo capaci di conquistare la serie D così riusciremo ad uscire da questa emergenza con fiducia, tenacia e spirito collaborativo.

“La vita non è aspettare che passi la tempesta, ma imparare a danzare sotto la pioggia” (Gandhi)

 

FenucciQuesta foto rappresenta un tempo migliore soprattutto perchè non c’era un virus maledetto che mieteva morti e paura. E poi perchè ero giovane, parecchio più giovane. E’ una foto di quando giocavo alla Castelfrettese ed era un giorno d’allenamento. Il grande fotografo Ferruccio Tifi e Augusto Bonacci, che è stato mio compagno di squadra e poi mio ds anche alla Jesina e che nella foto è dietro di me, pensarono a questa foto che da un certo punto di vista è spettacolare. La intitolammo “Volare oh oh, nel blu dipinto di blu” facendo il verso alla memorabile canzone di Modugno. Volavo a quel tempo, ora è il momento dei piedi per terra e della riflessione ma il sogno è ancora acceso e la speranza di tornare in campo è viva. Un abbraccio a tutti gli sportivi, a tutte le persone che soffrono

Ferretti: siamo tutti in sofferenza e non so se riesco a spazzare via prima il coronavirus o il coniugavirus.

Sto vivendo come penso tutti uno stress e quelli che hanno sempre amato e praticato lo sport sanno bene che la libertà in un campo di calcio e la socializzazione sono segnali della vita quotidiana troppo importanti a cui dobbiamo fare, purtroppo, a meno in questo momento.

Lo sport ci ha insegnato a vedere la gente ridere e muoversi, ora giustamente dobbiamo stare in casa rispettando le regole 

Bertarelli: Dalla Jesina tutto è cominciato e per questo ne sarò sempre grato, sia alla maglia che alla città.

In questa situazione terribile però, non c’è spazio per parlare di calcio, ma di tutte quelle persone che giornalmente sacrificano la loro vita per salvare le nostre.

Tutti insieme, restando a casa, ce la faremo. Un saluto ed un grande abbraccio a tutti gli sportivi, Jesini e non, con la speranza che al più presto, ci si possa ritrovare tutti allo stadio, per tifare ognuno per la propria squadra del cuore

 

‘Ale’ Gabrielloni: Amo il calcio, non vedo l’ora di poter tornare in campo, ma in questo momento ci sono altre priorità. La salute dei nostri cari, di noi e dei nostri concittadini è ciò che conta veramente, per questo dobbiamo attenerci alle disposizioni che le persone competenti ci danno.

Lo so che non è facile, ma penso che nessuno vuole piangere persone care da casa e senza poter dare loro un ultimo saluto. Allo sport penseremo quando tutto sarà finito, con più voglia che mai di ricominciare.

(e.s.)

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Nella dichiarazione di ‘Ale’ Gabrielloni abbiamo messo il link del video del derby contro l’Ancona al Carotti del 13 gennaio 2013 giocato a porte chiuse e vinto dai leoncelli per 2-1 – allenatore Amaolo per i leoncelli e Favo per i dorici – con reti di Stefanelli J), Borrelli (A) ed appunto Alessandro (J). Nel secondo tempo entrò pure Tommaso proprio al posto del fratello.



JESI / Nicola Raccuglia, ex leoncello vuol rilanciare le sue maglie

Raccuglia ha indossato la maglia della Jesina nel campionato 1966-67: 20 partite e 1 gol contro la Pistoiese. Era il 13 novembre 1966 Jesina-Pistoiese (2-0)  

JESI, 26 marzo 2020 – Nicola Raccuglia, ex calciatore della Jesina nella stagione 1966-67: 20 partite, 1 gol, allenatore Gaudenzio Bernasconi.

Perché Nicola Raccuglia. In questi giorni abbiamo letto una sua intervista su ‘Il fatto quotidiano.it’.

Nicola Raccuglia è stato il fondatore della’azienda NR che ha il nome delle sue iniziali.

Produce abbigliamento sportivo, quelle maglie indossate da Roberto Mancini, Maradona, Baggio.

Quella maglia di Aristoteles nel film di Lino Banfi, alia Oronzo cana, ‘l’allenatore nel pallone’.

Ha vestito Napoli, Fiorentina, Roma, Lazio, Sampdoria.

Nicola Raccuglia dopo Jesi ha giocato pure con l’Ascoli icon Carletto Mazzone.

Nell’intervista al giornale online diretto da Peter Gomez si legge che vuol ripartire per rifare le maglie di allora, con gli stessi macchinari e materiali di allora.

Da Jesi gli giungano segnali di incoraggiamento e di buon lavoro.

Nel frattempo gli ricordiamo la partita del 13 novembre 1966 Jesina-Pistoiese (2-0) con il suo gol (13’ pt’) e quello di Rocchi su rigore (17’ st).

Quel giorno a Jesi arbitrò un ‘fischietto’ che nel tempo divenne un principe delle giacchette nere: Casarin di Mestre.

La formazione? Eccola. Jesi: Gobbi, Gazzoni, Forlivesi, Paoloni, Bernasconi, Volpi, Rocchi, Raccuglia, Marcos, Pazienza, Bertarelli. I dati sono tratti dall’Almanacco “90 anni da Leoncelli” di Michele Grilli.

Raccuglia in maglia leoncella disputò 20 partite andando in gol 1 volta.

Grazie anche a Tiziano Lenti per la foto.

Evasio Santoni

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JESI / Roberto Mancini, challenge superata: palleggi con la carta igienica

il ‘Mancio’ e Marino Zannotti si sono sfidati nella oramai diffusa catena di “palleggi-challenge” tra le mura domestiche con un rotolo di carta igienica  

JESI, 26 marzo 2020 –  Doveva essere la settimana con la nazionale Italiana di calcio in campo per le amichevoli contro l’Inghilterra (domani 27 marzo) e la Germania (31 marzo).

Sarebbero stati sicuramente i giorni, con la Primavera in arrivo, dove l’uscita in bicicletta o verso il mare o per le bellissime colline della Vallesina, poco fuori Jesi, avrebbe allietato i fine settimana.

Al contrario l’emergenza sanitaria, causata dal Coronavirus, costringe tutti a restare in casa.

Compreso il commissario tecnico della nazionale di calcio italiana Roberto Mancini a Roma nella sua residenza.

Come d’altronde tutti i suoi amici jesini: Marino, Eddo, Diego, Massimo, Piero, Tonino, Gino, Marcello, Bruno ed altri.

Nel frattempo il ‘Mancio’ e Marino Zannotti, il ‘bambino’ si è fatto adulto ritrovando tutta la tecnica del calciatore in gioventù,  hanno aderito alla oramai diffusa catena di “palleggi-challenge” tra le mura domestiche con un rotolo di carta igienica sfidandosi a distanza.

Due momenti divertenti, anche di classe.

Impazza insomma la nuova challenge in periodo coronavirus; oramai tutti si cimentano in questo sport preferito, che funziona anche come valvola di sfogo per chi costretto in casa, con palleggi e colpo finale per centrare il bersaglio.

Evasio Santoni

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JESI / Lo sport che unisce, foto e idee per resistere (parte quarta)

Nazzareno ‘Neno’ Piattella, Rosario Niosi, Massimo D’Ambrosio, ‘Gigio’ Traini, Sauro Trillini: pezzi di storia dello sport jesino attuale e di ieri

JESI, 26 marzo 2020 – Siamo giunti al quarto appuntamento e tanti altri ancora ce ne saranno.

Siamo inondati di foto e di idee, quelle rispettabilissime ed interessanti di ognuno. Il pensiero ed il plauso unanime è rivolto ai medici, infermieri, operatori sanitari, protezione civile, forze dell’ordine.

L’unico appello è quello di restare a casa e rispettare le regole.

Le prime tre uscite, – 23 marzo 2020, 24 marzo 2020, 25 marzo 2020  – hanno avuto enorme successo.

Con Marco Pigliapoco siamo soddisfatti e orgogliosi di questa iniziativa soprattutto perchè abbiamo avuto conferma che i buoni rapporti maturati nel tempo con tutti voi dirigenti, allenatori, atleti, medici sportivi, fisioterapisti, magazzinieri, sportivi, sono rimasti tali e nel rispetto reciproco del ruolo che ognuno ha svolto e svolge, e vi ringraziamo tutti.

Ricordiamo ancora che le foto devono essere inviate via mail a redazione@qdmnotizie.it oppure ai contatti diretti con i giornalisti della redazione sportiva di Vallesinatv e Qdmnotizie Evasio Santoni e Marco Pigliapoco.

Piattella: La foto mi ricorda l’allenamento con la nazionale dilettanti anno 1979. Anni indimenticabili e calciatori veri.

Jesi, tifosi e città indimenticabile e voglio, virtualmente, lanciare un abbraccio forte a tutti e spero che insieme a Sandro Cossu possiate riportare la Jesina ai livelli che gli competono.

Da parte mia ringrazierò sempre la città e la tifoseria per il loro apporto e soprattutto per avermi sostenuto nei momenti di difficoltà. Adesso tutti in casa e rispettiamo le regole. Grazie di cuore 

Niosi: Come non mai in questo momento dobbiamo stare tutti uniti in un momento così delicato e rispettare le regole che ci vengono date.

Spero che tutto questo finisca presto e poter tornare a una vita normale.

Un abbraccio e un grazie a tutte le persone che stanno in prima linea #iorestoacasa e non molliamo, ca..o!

Trillini: situazione drammatica che ha colto tutti di sorpresa e siamo spiazzati ed indifesi. Un plauso agli operatori sanitari a tutti i livelli ed alla protezione civile. Restiamo a casa ed allo sport ci ripenseremo quando animo e mente saranno preparate per ripartire in tranquillità. Dobbiamo fare squadra e rispettare le regole come il calcio ci ha sempre insegnato. Poi spetterà a chi di dovere ricandelarizzare tutto e vedremo come portare o meno a termine l’annata sportiva

D’Ambrosio: In un momento in cui la nostra partita si gioca in casa voglio ricordare i bei momenti vissuti a Jesi. Dobbiamo restare uniti, quei tempi torneranno: ne sono certo! #iorestoacasa

 

Traini: Era il primo anno della Jesina Pallanuoto (2015) dopo l’era Marche Nuoto.

Avevamo iniziato un cammino difficile e tortuoso e giocavamo contro il fortissimo Perugia primo in classifica!

Adesso invece l’avversario da battere è il Covid-19 ed è ancora più forte perché non scende in acqua e si nasconde, ma ce la faremo!

(e.s.)

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Nella dichiarazione di ‘Gigio’ Traini abbiamo messo il link del video di Vallesina Tv del derby di serie C di pallanuoto Moie – Jesina del 12 marzo 2016, 4-7



JESI / Arbitri di calcio, corso online in videochiamata

Dal 6 aprile prossimo corso arbitri sezionale interamente in videochiamata, completamente gratuito e per una durata di 15 ore

JESI, 25 marzo 2020 – L’emergenza legata al Covid 19 non ferma la prosperosa attività dell’AIA (Associazione Italiana Arbitri) sezione di Jesi.

Il 6 aprile infatti, prende il via il corso arbitri sezionale interamente in videochiamata, quindi fruibile comodamente da casa.

Il corso avrà la durata di circa un mese, per un totale di 15 ore, ed è completamente gratuito.

Al termine del lavoro si ottime la qualifica di arbitro ufficiale FIGC, con i relativi benefit: tessera per entrare gratis allo stadio, crediti formativi, rimborsi spese, divisa, ecc.

Un’occasione davvero da non perdere per appassionati e curiosi, specie in questo periodo di quarantena forzata.

Per ogni informazione su modalità e iscrizione, si può  contattare l’AIA sezione di Jesi all’indirizzo di posta jesi@aia-figc.it, oppure tramite Whatsapp al num. 347 0355926 (Alessandro).

Marco Pigliapoco

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JESI / Lo sport che unisce, foto e idee per resistere (parte terza)

Marco Sassaroli, Sergio Spuri, Pietro Recchi, Luigi Gresta, Riccardo Piccioni

JESI, 25 marzo 2020 – Ancora foto ricordo dei campioni dello sport di casa nostra.

L’iniziativa lanciata nei giorni scorsi è giunta alla terza puntata.

Siamo soddisfatti per aver colpito nel segno, vista la massiccia partecipazione dei protagonisti.

Ricordiamo che le foto devono essere inviate via mail a redazione@qdmnotizie.it oppure ai contatti diretti con i giornalisti della redazione sportiva di Vallesinatv e Qdmnotizie Evasio Santoni e Marco Pigliapoco.

Gresta: Nella foto la mia classica reazione sia di rabbia che di esultanza.

Al momento domina la rabbia per la tragedia che ci colpisce ma quando diventerà esultanza spero in un carnevale festoso che coinvolga il mondo intero 

 

 

 

Piccioni: Questa foto mi riporta a un tempo oramai lontano, ma per me davvero stupendo, quando ancora potevo correre verso l’azione lanciata in profondità sul campo verde d’erba, il fischietto in mano, la divisa al petto, il sole negli occhi, i capelli al vento!

Per i miei colleghi più giovani tutto questo prima o poi tornerà e sarà bellissimo!

 

 

 

Recchi: la foto ci riporta alla memoria la prima promozione in serie A, Jesi calcio a cinque, e nella stagione 1996/1997; non posso far altro che augurarmi che l’emergenza sanitaria si risolva nel più breve tempo possibile e che il nostro governo, con rinnovata lungimiranza, riesca a trovare le risorse necessarie per far ripartire l’economia.

Le norme sin qui emanate sono purtroppo equiparabili ad una goccia d‘acqua nell’oceano. Un forte e sincero abbraccio a tutti gli sportivi

 

 

Spuri: Parlare di calcio dopo questa strage quotidiana non mi sembra appropriato. Questa è una tragedia sanitaria del nostro Paese paragonabile a una guerra per i bollettini che arrivano dalla Protezione Civile. Credo che a volte più che cantare dai balconi faremo meglio a commemorare le persone che non ce la fanno. Bisogna pensare che dietro i numeri ci sono storie, famiglie, persone, dolore. Tutto questo, sperando che finisca presto, lascerà la scena a uno tsunami finanziario che dovremo subire nel post emergenza con conseguenze devastanti per l’economia, che chiaramente si ripercuoteranno sullo sport. Potremmo infatti ipotizzare pesanti perdite a livello di sponsor, specialmente per le società dilettantistiche. Speriamo che lo stato per una volta riesca a fare lo stato e non i tagli che hanno caratterizzato la politica negli ultimi anni. Per quanto riguarda il calcio, che dire? Aspettiamo che l’emergenza passi e se si riuscissero a giocare e finire i rispettivi campionati saremmo tutti contenti, anche perché vorrebbe dire che il peggio è passato. Altrimenti non resta che rimetterci alle decisioni degli organi competenti e accettare qualsiasi decisione venga intrapresa.

Sassaroli: Le foto in maglia Jesina per me sono tutte importanti, porta alla memoria dove sono cresciuto calcisticamente e soprattutto come uomo avendo conosciuto tantissime persone alle quali tutt’ora sono ancora molto legato.

Il calcio per me è coesione e fiducia, la stessa fiducia che dobbiamo avere ora nelle persone competenti che ci aiuteranno ad uscire fuori da questa situazione.

 

 

(e.s.)

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Nella dichiarazione di Marco Sassaroli ci sono i 2 link della partita Jesina – Gulianova (3-2) ed il post partita con la sua intervista a Vallesina Tv del 13 aprile 2014



OLIMPIADI / Tokio 2020, ammainata la bandiera a cinque cerchi: giochi posticipati al 2021

Lo slittamento potrebbe aprire scenari nuovi ed impensabili considerato che molti atleti si potrebbero ritirare come è nei pensieri attuali di Elisa Di Francisca

JESI, 24 marzo 2020 – Le Olimpiadi di Tokio 2020, come era facilmente immaginabile, sono state posticipate di un anno, al 2021.

L’ufficialità è arrivata puntualmente poche ore fa.

Una scelta sofferta ma inevitabile soprattutto dopo che alcune Nazioni, Canada in testa, avevano già detto di non partecipare, in caso di conferma delle date 2020, facendo crollare quella che sembrava una compattezza tra Comitati Internazionali, e dopo essersi conto che molti atleti, di diverse discipline, ancora dovevano gareggiare per conquistare la qualificazione: cosa che non possono fare nell’immediatezza a causa dell’emergenza in corso per il Covid-19.

Per la prima volta nella storia la bandiera a cinque cerchi viene ammainata con anticipo ed i giochi rinviati.

La classica goccia che avrebbe fatto traboccare il vaso la decisione degli Stati Uniti d’America che ha sposato apertamente la decisione del rinvio su pressione degli atleti stessi.

Lo slittamento potrebbe aprire scenari nuovi ed impensabili.

Già ieri avevamo anticipato come la stessa Elisa Di Francisca si era espressa per un possibile, quanto probabile, ritiro se la data dello svolgimento delle Olimpiadi avrebbe subito uno slittamento.

Ora, dodici mesi interi, potrebbe costringere altri atleti a prendere la stessa decisione.

A caldo è tutto prematuro ed indecifrabile anche e soprattutto perchè si dovrà capire se per le qualificazioni varranno le classifiche o i tempi attuali oppure si ricorrerà ad un altro anno di attività, come è probabile.

Decisioni che spettano al Cio (comitato olimpico internazionale).

(e.s.)

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RUGBY JESI / Covid-19: rinviata la gara Zebre – Southern Kings di Guinness Pro14

Si sarebbe dovuta giocare il 18 aprile allo stadio Carotti di Jesi. Le Zebre confermano la volontà di recuperarla in futuro

JESI, 24 marzo 2020 – Come da noi ipotizzato nei giorni scorsi è stato ufficialmente comunicato il rinvio della gara tra le Zebre ed i sudafricani Southern Kings prevista per il 18 Aprile allo stadio Carotti.

La franchigia federale ed il club jesino ribadiscono la loro volontà di disputare quanto prima una gara del torneo celtico sempre a Jesi, non appena le condizioni della salute pubblica permetteranno alle 14 squadre del torneo di poter tornare ad allenarsi.

Nel frattempo si procederà al rimborso dei tagliandi venduti online e la società che ha gestito l’operazione  contatterà direttamente gli acquirenti, mentre i tagliandi venduti fisicamente tramite il Rugby Jesi 70 saranno comunque validi nel caso sia sempre lo Stadio Carotti ad ospitare la sfida di recupero tra Zebre e Southern Kings.

I biglietti invece saranno sostituiti nel caso l’avversario della futura gara a Jesi sia effettivamente un altro.

Le Zebre ribadiscono la loro volontà di scendere in campo quanto prima a Jesi considerato l’impegno e l’entusiasmo del club Rugby Jesi e del presidente Luca Faccenda. “L’ha rifaremo a settembre” è la previsione del primo dirigente leoncello.

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JESI / Lo sport che unisce, foto e idee per resistere (parte seconda)

Gianmarco Malavenda, Kevin Trudo, Maurizio Lasi, Matteo Rossi, Federico Tafani

JESI, 24 marzo 2020 – Foto ricordo dei campioni dello sport di casa nostra.

Prosegue con successo la nostra iniziativa e proseguiremo con cinque campioni al giorno che hanno scritto la storia sportiva di Jesi e Vallesina.

Malavenda: In un momento così delicato pensiamo tutti a mettere un piccolo tassello e sconfiggere questo virus.

Stiamo a casa rafforziamo i rapporti in famiglia così tutti tra poco potremo dire ce l’abbiamo fatta.

Sportivamente di Jesi ho ricordi bellissimi in una partita con la Sambenedettese con il Carotti stracolmo di gente.

Un rammarico personale non aver vinto un campionato con quella maglia

Trudo: In questo momento importante la salute passa in primo piano, lo sport viene dopo. Abbiamo capito che questo momento si riuscirà a superare tutti insieme come voglio far capire nella foto, il ricordo di una gara indimenticabile contro la Civitanovese.

Stadio pieno, vittoria bellissima, piena di grinta e vittoria di squadra quella squadra che serve adesso per superare l’emergenza. Questa partita non si gioca da solo ma tutti insieme.

Ognuno deve metterci del suo. Non ci chiedono una cosa difficile.

Ci chiedono di fare i cittadini e di conseguenza stare in casa. Adesso in prima linea ci sono gli esperti, i medici, gli infermieri: facciamolo, ascoltiamo! 

 

Lasi: Questa gara della foto andò tutto bene nel senso che da questa situazione ne uscì tutto intero.

Giocavamo le partite interne a Pesaro perché si stava costruendo il nuovo palazzetto a Fabriano.

I lavori terminarono in tempi record e inaugurammo proprio con la vittoria contro Pesaro.

Bei tempi per tutti e per la pallacanestro.

L’auspicio è che quei tempi record si possano ripetere oggi per uscire da questa difficile situazione
Rossi: Dal 2007 al 2012 anni indimenticabili con la maglia della Jesina, compagni di squadra con il quale ho condiviso tutto sia dentro che fuori dal campo: vittorie, sconfitte, senso di appartenenza, amore per una maglia al quale davamo tutto noi stessi.

I pensieri vanno dalla finale play- off persa a Falconara contro la Cingolana, alle finali nazionali due anni dopo contro Spoleto e Kras davanti a 3500 persone, i play off a Teramo l’anno dopo in serie D con quasi 1000 tifosi al seguito. Ricordi fantastici. Ora il pensiero di tutti è quello di vincere la partita più importante contro il coronavirus e tutti insieme ci riusciremo: io resto a casa

Tafani: E’ una situazione a cui nessuno di noi era pronto e soprattutto preparato culturalmente a questo tipo di problematica.

È normale che lo sport in questo momento non può essere il primo pensiero anche se giorno e notte ha fatto sempre parte della nostra vita.

Adesso c’è solo da rispettare le regole augurandoci che siano la medicina giusta per uscire al più presto da questo momento difficile.

Ognuno di noi può e deve fare la sua parte con correttezza e massimo rispetto per il prossimo. Per il resto mi auguro che si possa finire correttamente questa stagione anche perché per noi appassionati di questo sport, il calcio, riuscire a viverne senza è molto complicato quasi come privarci dell’ossigeno per respirare

Le foto devono essere inviate via mail a redazione@qdmnotizie.it oppure ai contatti diretti con i giornalisti della redazione sportiva di Vallesinatv e Qdmnotizie Evasio Santoni e Marco Pigliapoco.

(e.s.)

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Nella dichiarazione di Federico Tafani c’è il link della sua intervista a Vallesina Tv nel post partita Jesina Ancona: 2-1, 13 gennaio 2013

 

 

 

 

 

 

 

 




BASKET / Covid-19: Serie B, chiusura anticipata della stagione

E’ l’idea del presidente della Lega Nazionale Pallacanestro Basciano che il 26 marzo la proporrà ai club: Ristopro Fabriano e Aurora Jesi sulla stessa lunghezza d’onda

JESI, 23 marzo 2020 – La Serie B di pallacanestro va verso l’interruzione definitiva.

Filtra che sono 46 i club, su 63, ad aver avanzato la proposta di cancellare la stagione per il protrarsi dell’emergenza sanitaria Coronavirus e la Lega Nazionale Pallacanestro, attraverso il suo presidente Pietro Basciano, stamattina ha confermato la volontà di chiudere il torneo, senza assegnare promozioni o retrocessioni.

Alla FIP (federazione italiana pallacanestro) spetterà l’ultima parola nei prossimi giorni.

Lardinelli Altero

La conferma di tale orientamento arriva dall’amministratore Unico dell’Aurora Basket Altero Lardinelli, vice presidente di Lega: “Il 26 marzo si svolgerà l’assemblea di Lnp, ma confermo che si va verso la chiusura anticipata del campionato”.

Lo sguardo però, più che al presente, sarà rivolto al futuro prossimo: “Dobbiamo ragionare seriamente, perché con la prevista crisi economica, la ripartenza sarà un bel problema – afferma Lardinelliinoltre dobbiamo pensare a meccanismi premiando le Società che in questa stagione hanno compiuto investimenti importanti“.

Con il massimo dirigente arancioblu, proviamo  anche a valutare l’impatto economico della probabile sospensione definitiva del torneo: “Nel nostro caso, va considerato che avremmo dovuto disputare due derby sentitissimi in casa, e avevamo possibilità di entrare nei play off. Tra mancati incassi al botteghino e il mancato contributo di alcuni sponsor, perdiamo circa un quarto del fatturato“.

Intanto, in attesa di decisioni ufficiali, i giocatori Aurorini restano tutti a disposizione.

Fantini general manager Ristopro Fabriano

Non si discostano le sensazioni su sponda Fabrianese: “Se così fosse ne prenderemo atto, come abbiamo detto dall’inizio dell’emergenza ci saremmo adeguati alle decisioni degli organi prepostiè il parere di Paolo Fantini, general manager della Ristopro Fabriano, capolista provvisoria nel girone C –. La speranza di una ripresa della competizione c’è sempre, è stata fin dall’inizio la nostra linea di pensiero. Tuttavia, la serie B è composta da quattro gironi che abbracciano tutta Italia, tra cui città e regioni colpite da situazioni molto critiche. Nei giorni scorsi, durante alcuni confronti con i membri delle altre società, abbiamo registrato vari pareri orientati alla chiusura anticipata della stagione. Siamo consapevoli della gravità della situazione, allo stato attuale delle cose risulta difficile per tutti pensare alla pallacanestro”.

La Ristopro sarebbe dovuta tornare in palestra domani, ma nelle scorse ore aveva posticipato l’appuntamento al 4 aprile. Ora, con la possibilità che la stagione sia già finita, i programmi potrebbero di nuovo cambiare.

Dalla dirigenza fabrianese arriva l’auspicio, condiviso da altri club, di un’uscita dall’emergenza senza troppi danni economici per le società, soprattutto dovuti ai mancati incassi al botteghino. “Ci auguriamo che le decisioni siano condivise ed utili, affinché la pallacanestro italiana possa proseguire in maniera virtuosa e sostenibile per il futuro. L’augurio che vogliamo farci è che da questa situazione se ne possa uscire presto a livello globale e magari possa essere un’opportunità per rivisitare e migliorare tutto il movimento”.

Marco Pigliapoco

Luca Ciappelloni

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SPORT / I consigli di Jacopo Petrucci in tempo di #coronavirus

Prof Jacopo Petrucci

Svolgere una regolare attività fisica riduce il rischio che una persona contragga malattie trasmissibili migliorando la capacità del sistema immunitario

JESI, 23 marzo 2020 – In questo periodo non facile per tutti noi, costretti giustamente a rimanere barricati in casa per sconfiggere questo virus, vi invito comunque a svolgere una regolare attività fisica che riduce il rischio che una persona contragga malattie trasmissibili (come infezioni virali e batteriche) migliorando la capacità del sistema immunitario di regolarsi.

Pertanto, dovremmo mantenere i nostri regimi di allenamento durante questo periodo, perché migliora la competenza del nostro sistema immunitario.

Così mi è venuto in mente di lasciarvi qualche consiglio utile per non essere troppo sedentari.

Salire le scale

Salire le scale

Se avete a disposizione delle scale interne alla vostra abitazione cercate di utilizzarle il più possibile aumentando piano piano l’intensità, è un’attività aerobica efficace per far lavorare i muscoli delle gambe e i glutei.

Con le sedie si possono effettuare lavori per esempio per la parte superiore del corpo come le braccia i tricipiti. Appoggia i palmi delle mani sul bordo della sedia o della panca e successivamente stendi le gambe davanti a te.
Piega le braccia e scendi con il bacino verso terra fino a portare le braccia a formare un angolo di 90°, facendo attenzione a fermarti prima di toccare il pavimento con i glutei. La schiena non deve inarcarsi ma deve restare più dritta possibile. (Figura 1)

 

 

Un altro esercizio molto funzionale per la parte inferiore, le gambe, è lo squat bulgaro. Utilizzando sempre una sedia partiamo in linea con i piedi attaccati alla sedia, la distanza dalla sedia deve corrispondere a due piedi e mezzo. Ora appoggiamo il collo di un piede sulla sedia, proviamo a scendere fino a che la coscia della gamba avanzata non rimane parallela al pavimento. (Figura 2)

Esercizi atletici Esercizi atletici

 

Per maggiori informazioni potete consultare la pagina Facebook di  Japoco Petrucci peparatore atletico Arezzo calcio

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JESI / Olimpiadi Tokio 2020, per Elisa Di Francisca potrebbe finire qui

Elisa Di Francisca

Ad un possibile, quanto probabile, posticipo dell’inizio delle Olimpiadi in Giappone la campionessa ha anticipato che la sua presenza non sarebbe più certa

JESI, 23 marzo 2020 – Segni di cedimento e ripensamento da parte del Cio (comitato olimpico internazionale) e del Governo Giapponese riguardo l’appuntamento Olimpico di Tokio 2020 fissato dal 24 luglio al 7 agosto prossimi.

L’emergenza sanitaria, che oramai ha preso praticamente tutti i continenti, potrebbe indurre chi di competenza a posticipare l’inizio della manifestazione.

Se così sarà, molti atleti saranno costretti a delle decisioni, anche drastiche, di rinuncia e tra questi va considerata pure Elisa Di Francisca.

La campionessa di fioretto femminile, Olimpica di Londra 2012, già qualificata per la manifestazione sportiva in questione, in un’intervista a fanpage.it ha chiaramente affermato: “Penso che prenderanno decisioni ponderate. Le Olimpiadi ha proseguito l’atleta jesinasono un evento talmente grande che non credo possano prendere delle decisioni a scapito degli atleti. In caso di rinvio cambierebbe tanto per me. Volevo fare queste Olimpiadi e poi pensavo ad un altro figlio. Ci sto pensando da tempo e nel caso dovesse arrivare uno spostamento delle Olimpiadi è probabile che sarei costretta a prendere una decisione e a rinunciare, insomma la mia attività da atleta a certi livelli potrebbe finire qui“.

(e.s.)

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JESI / Lo sport che unisce, foto e idee per resistere

Maurizio Rossetti, Tony Rebesco, Francesco ‘Ciccio’ Lanciotti, oltre a due capitani indimenticabili: Marco Strappini e Michele Maggioli

JESI, 23 marzo 2020 – Foto ricordo dei campioni dello sport di casa nostra.

“Foto e idee per resistere” è la nostra iniziativa per una sorta di passatempo ricreativo, un invito, che possa servire per ricordare le gesta dei campioni dello sport che in qualsiasi disciplina hanno vestito la gloriosa maglia di un club jesino.

Si tratta insomma di inviarci le Vostre foto da protagonisti, ricordi del passato e momenti di gioia ed allegria, allegando anche un pensiero.

Noi le pubblicheremo convinti che possa piacere a tutti i tifosi di casa nostra e non solo.

I social in questo momento sono strumento quasi fondamentale per annullare le distanze e farci sentire in contatto (virtuale) ed i ricordi dello sport si riaccendono in formato schermo.

Le foto devono essere inviate via mail a redazione@qdmnotizie.it oppure ai contatti diretti con i giornalisti della redazione sportiva di Vallesinatv e Qdmnotizie Evasio Santoni e Marco Pigliapoco.

I primi cinque: Maurizio Rossetti, Tony Rebesco, Francesco ‘Ciccio’ Lanciotti, oltre a due capitani indimenticabili: Marco Strappini e Michele Maggioli. 

Rossetti: Momenti indimenticabili era l’anno della promozione in A, la terza di fila, e in questi giorni di clausura forzata rivivo questi bellissimi e indimenticabili momenti li come ora, non si molla di un centimetro

 

Rebesco: Foto che rappresenta tanto per me, il mio primo anno a Jesi, i mie compagni/amici, una maglia e una città che ho nel cuore, uno stadio che suscita in me ricordi bellissimi ed emozioni speciali, la mia gioventù

 

Strappini: In questo momento mai vissuto prima da nessuno di noi, concentriamoci sul come fare per uscire fuori da questa emergenza. Noi ci possiamo solo unire simbolicamente con chi sta in trincea a combattere il virus, ognuno col suo piccolo gesto, col suo piccolo sacrificio, senza polemica o baruffe verbali, digitali ecc. Rimaniamo lucidi, umani e a casa!

Lanciotti: Voglio fare un augurio, che questa situazione finisca presto e che si torni il prima possibile alla vita quotidiana di tutti i giorni per ricominciare a vivere con quella forza e grinta che si vede nella foto: un saluto a Jesi

 

 

Maggioli: Questa foto è della stagione 99/00 la mia prima vera stagione. La stagione che mi catapultò nel basket che conta. Andando contro il volere della VL che mi voleva mandare a Teramo assieme ad una delegazione di ex pesaresi.

Scelsi di andare ad Avellino salvatasi l’ultima giornata la stagione precedente. Poco budget ma speso in maniera chirurgica e guidati da un bravissimo Luca Dalmonte sorprendemmo tutti e fummo promossi in A1 proprio contro Jesi in finale.

Per me una super stagione. A novembre fui convocato da Tanjevic in nazionale A, la nazionale che vinse l’europeo e giocai l’All Star Game. A fine stagione fui premiato come miglior under 22, miglior italiano, giocatore maggiormente migliorato e miglior giocatore dei play off. D’estate feci tutto il preolimpico.

(e.s.)

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 AMARCORD / Jesina, col Piano San Lazzaro la madre di tutte le partite (video)

In stagione regolare l’undici dorico arrivò secondo, la Jesina quarta. Poi i leoncelli in semifinale nazionale superarono lo Spoleto e persero in finale col Kras Repen

Jesina – Piano San Lazzaro 3-2

JESI, 22 marzo 2020 – Era il campionato di Eccellenza Marche 2009-2010 la Jesina giunse quarta in classifica generale in un campionato dominato e vinto dalla Sambenedettese (81 punti). Al secondo posto il Piano San Lazzaro

Gabrielloni Tommaso

(66), che si era presentato sotto le ‘false vesti’ dell’Ancona; terzo l’Urbania (63), quarta appunto la Jesina (62), che durante la regular season contro la Sambenedettese aveva pareggiato in casa per 2-2 e al Riviera delle Palme per 1-1; quinto il Tolentino.

In semifinale il Piano San Lazzaro superò il Tolentino (0-0, 0-1), la Jesina l’Urbania (4-2, 2-2).

Sul neutro del  Rocchegiani di Falconara, il 16 maggio 2010,  finale secca.

Per i leoncelli si trattava della terza finale play off, le altre due sempre perse: 16 maggio 2005 al Diana di Osimo allenatore Emidio Oddi Vigor Senigallia-Jesina 3-2; 25 maggio 2008 a Falconara allenatore Giovanni Trillini Jesina – Cingolana 0-1.

Chi avrebbe vinto già conosceva l’avversaria per la semifinale a livello nazionale, lo Spoleto.

Fu, quella di Falconara, una partita praticamente senza storia per 60 minuti con la squadra di Gianluca Fenucci a dominare sul piano tattico e con merito a portarsi sul triplo vantaggio.

Niosi Rosario

Poi complice anche una certa rilassatezza i dorici hanno preso il sopravvento ed alla fine hanno avuto sui piedi la palla del possibile pareggio, sventata da Niosi.

La cronache, riferita a quello che in quel tempo scrissi sul Messaggero, recita: “ L’inizio è stato di studio con qualche assaggio sia sull’uno che sull’altro fronte. Poi al 10’  Bediako scambia bene con un compagno di reparto e tira a botta sicura. La posizione di Paniccià è perfetta e la parata sicura. Al 23’ ancora Bediako ma Marcoaldi non sfrutta la ghiotta opportunità. Un minuto e l’attaccante si riscatta dopo aver messo a sedere due avversari firma il vantaggio capolavoro.  Al 45’ occasione d’oro per Bediako che fa tutto bene ma anche Paniccià non è da meno ed alla grande salva in angolo. Sul tiro dalla bandierina il raddoppio. Alessandrini di destro mette il pallone in rete per una soddisfazione ed una vendetta personale che durava da due anni quando nella finale contro la Cingolana, su quella stessa porta, aveva commesso un errore favorendo la rete di Bonsignore e la vittoria della Cingolana. Ad inizio di ripresa Lelli rafforza il reparto avanzato inserendo Sanda ed al 7’ un tiro dalla distanza di  Malavenda, deviato, colpisce il palo. Il tema della partita adesso cambia con il Piano alla ricerca del guizzo vincente che possa riaprirla. Al 16’ Arno commette fallo su Gabrielloni e per doppia ammonizione in meno di un quarto d’ora viene espulso. Al 21’ fallo di mano di Altini in area. Rigore che viene battuto da Santoni ma la parata di Noisi, che si distende sulla sua sinistra, è davvero grande ed i giochi non si riaprono. Anzi, la Jesina li chiude con una azione in contropiede al 24’ Marcoaldi – Sebastianelli il quale mette nel mezzo ed il nuovo entrato Sassaroli fa 3-0.  Al 37’ sugli sviluppi da calcio d’angolo l’ex Malavenda solo in area trova il colpo giusto per realizzare. A 2’ dal termine Santoni sulla linea di fondo viene atterrato da Focante e questa volta sul dischetto si presenta Sanda che realizza riaccendendo qualche speranza per i propri colori. L’occasione del pareggio puntualmente si materializza dopo l’espulsione di Colella, per fallo da ultimo uomo su Gabrielloni (47’), ed arriva al 49’ ma è Niosi a dire no al gran tiro di Cercaci. La giusta festa dei tanti tifosi jesini presenti può iniziare”.

Dopo la festa (il video allegato ne è una marcata testimonianza) mente subito rivolte alla semifinale contro lo Spoleto. Il 23 maggio 2010 a Jesi i leoncelli si imposero per 3-0 (tripletta di Gabrielloni); al ritorno a Spoleto, gara giocata a porte chiuse a causa della decisione del Casms che aveva giudicato inadeguato il settore ospiti dell’impianto di Spoleto, fu 1-1: in rete sempre Gabrielloni e Caporali. 

Infine, la finale con l’avversario Kras Repen: 3-0 all’andata in Friuli e 3-2 al ritorno a Jesi.

Fu comunque un successo perchè già l’aver superato lo Spoleto aveva garantito alla Jesina la promozione in serie D.

Che ricordi!

Jesina – Noisi, Altini (30’ st Federici), Rossi, Focante, Alessandrini, Strappini, Sebastianelli, Bugari, Marcoaldi (28’ st Santoni), Gabrielloni, Bediako (23’ st Sassaroli). All. Fenucci. A disposizione (Callimaci, Marini, Pelliccioni, Frulla)

Piano San Lazzaro – Paniccià, Belelli (1’ st Sanda), Marchegiani (32’ pt Costantini), Ramini, Malavenda, Tedoldi (6’ st Arno), Cercaci, Colella, Santoni, Tarenzi, Perrotta. All. Lelli A disposizione (Marincioni, Arno, Franzoni,  Mazzieri, Durazzi)

Arbitro –  Patrignani  di Roma

Reti – 24’ pt Marcoladi, 46’ pt Alessandrini, 24’ st Sassaroli, 37’ st Malavenda, 43’ st Sanda su rigore.

Note – spettatori 1500 circa; angoli 4-8; ammoniti:  Tedoldi, Focante, Alessandrini, Cercaci, Arno, Altini. Espulso: Arno 16’ st per somma di ammonizioni; Colella 47’st

Evasio Santoni

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la foto in copertina della conclusione di Marcoaldi è stata gentilmente messa a disposizione da Michele Grilli

 

 

 




JESI / COVID-19, 600 euro: gli aiuti economici allo sport

In allegato il fac simile della domanda di autocertificazione; è d’obbligo dimostrare di avere un rapporto con la società di appartenenza

JESI, 22 marzo 2020 – In tanti, specialmente tra i nostri amici legati al mondo dello sport, calcio e basket soprattutto, siano essi allenatori, giocatori, collaboratori di società sportive, dopo il nostro articolo del 17 marzo scorso, ci hanno chiesto più specifiche e dettagliate notizie.

Ci siamo interessati e di seguito pensiamo di chiarire ulteriormente nel limite del possibile le delucidazioni trasmesse dai nostri consulenti.

Vogliamo cercare insomma di specificare circa il bonus di 600 euro per i collaboratori di società sportive dove possono rientrare anche i tesserati dilettanti di società di calcio, pallavolo, basket ed altri che non superano i 10.000,00 € annui.

Per accedere al bonus occorrono due requisiti:

assenza di altri redditi da lavoro, che si attesta con l’autocertificazione;

preesistenza del rapporto di collaborazione al 23.02.2020, per cui è consigliabile allegare oltre alle copie dei bonifici anche copia del contratto o delle lettere di incarico datate e timbrate con data antecedente al 23.02 in cui sia riportato l’importo mensile percepito.

Al momento la piattaforma on line di Sport e Salute non è ancora in grado di ricevere le domande (che verranno prese in considerazione in ordine cronologico di arrivo per cui chi prima arriva prima prende i soldi) e si dovrebbe sbloccare nei prossimi giorni.

(e.s.)

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JESINA CALCIO / Dieci anni senza Stefano Forconi

Ricordato dalla Jesina calcio nella propria pagina facebook. In suo ricordo nel settembre 2010 fu posta una targa in curva al Carotti  

Jesi, 22 marzo 2020 – Sono trascorsi già dieci lunghi anni da quando un male incurabile ha diviso Stefano Forconi e quanti lo conoscevano.

la targa in Curva al Carotti

Sulla pagina facebook della Jesina l’amico Marco Pigliapoco lo ha ricordato con “STEFANO VIVE IN NOI ! Il 22 marzo 2010 Stefano Forconi ci lasciava. Da 10 anni siamo tutti più poveri. Ste’ aveva legato la sua vita a Jesi, al calcio e alla Jesina, con passione autentica e meravigliosa semplicità. Il suo sorriso era contagioso nei momenti di giubilo. La sua voglia di rialzarsi dopo una sconfitta era trascinante. Stefano è ancora ostinatamente presente nei frammenti di vita quotidiana, negli aneddoti, nei ricordi dei tanti, tantissimi, che hanno avuto il piacere di conoscerlo davvero. Dal suo spirito come dal suo esempio, vogliamo, dobbiamo e possiamo ripartire”.

Noi vogliamo fare altrettanto con quanto scritto da Marco stesso nella ricorrenza del 2018 quando titolammo ‘JESI, in ricordo di Stefano Forconi’.

Ricordiamo che Forconi, dopo essere stato un super tifoso leoncello, ha ricoperto l’incarico di team manager della Jesina Calcio voluto dal presidente Marco Polita nello staff prima con Giovanni Trillini e poi con Gianluca Fenucci.

‘Ste’, tuttavia, non era solo un appassionato di calcio ma anche di pallavolo e basket.

“Inconfondibile la sua imponente sagomascriveva l’Aurora basket nell’annunciarne la mortedietro la panchina arancio-blu e spesso trascinava al tifo tutto il parterre”.

Ma Stefano Forconi è stato anche un capo gruppo, un istruttore, specialmente per tutti quelli del rione Duomo che lui ha fatto giocare al calcio ed allenava.

Per questo e per tanto altro l’allora Amministrazione Comunale jesina guidata dal Sindaco Belcecchi con la preside Aguzzi assessore allo sport avevano posto una targa in curva, al Carotti, con su scritto: “Curva Nord Stefano Forconi Forcò”. La data quella del 5 Settembre 2010, prima del debutto della Jesina in serie D contro la Recanatese (1-0, Negro; ndr).

Forse si potrebbe fare di più perchè lo meritava e lo merita.

Il Sindaco Bacci e l’assessore Coltorti, che personalmente conoscevano ‘Stè’, proveranno a trovargli il giusto e migliore riconoscimento.

Evasio Santoni

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AMARCORD / Aurora Basket, la prima della ‘mosca atomica’ in panchina (video)

Gianmarco Pozzecco ha debuttato come capo allenatore proprio a Jesi, vincendo, sulla panchina dell’Upea Capo D’Orlando nel novembre 2012

JESI, 20 marzo 2020 – Fileni Bpa Jesi – Upea Capo D’Orlando 78-83, 19 novembre 2012.

La partita che ha segnato l’esordio assoluto in panchina Gianmarco Pozzecco al posto di Massimo Bernardi. Pozzecco oggi è alla guida della Dinamo Sassari in serie A1.

La ‘mosca atomica’ quel giorno mise Benevelli in marcatura di Maggioli e nel primo parziale la Fileni chiuse 20-19. Nel secondo periodo subito 8-2 per Jesi e Pozzecco incomincia ad alzare la voce con i suoi che sembrano aver smesso di difendere. Il messaggio del neo coach è subito recepito e gli ospiti riprendono a difendere e ad essere concreti in attacco con un contro break di 2-13. A 3’ dal riposo: 30-34. La Fileni va in tilt, in difesa non esiste, il quintetto siciliano allunga a piacimento, con George e Battle superlativi, scrivendo un parziale di 7-21 fino al +10: 35-45.

Al rientro stessa musica delle giocate precedenti con l’Upea che tocca il +13: 39-52 e Jesi irriconoscibile in tutte le tavole del parquet. Al 5’: 45-56. Cioppi cerca di scuotere i suoi incitando alla difesa con in campo un solo lungo e tutti piccoli. In attacco gli errori però si susseguono in quantità industriale e l’Upea ne approfitta per mantenere il vantaggio. A complicare le cose anche un tecnico ad Hoover durante l’ultimo intervallo corto.

Gli isolani con il cronometro fermo allungano ancora: 52-65.  Sembra fatta ma non è così. Jesi con fatica grazie a due triple dei suoi lunghi rientra in partita. A 4’12’’ dalla sirena: 67-73. Ancora Jesi. A 3’28’’: 71-73.

Capo D’Orlando non perde la testa, Battle e George giocano bene ogni pallone, e mettono in classifica i primi due punti di stagione.

In sala stampa, nel dopo partita Pozzecco elogia ed abbraccia tutti. Il suo primo intervento ufficiale da coach rispecchia in pieno il carattere del personaggio che tutto il mondo del basket conosce. Una sorta di cose serie abbellite da battute e da metafore. All’inizio quasi si scusa poi dice che i riflettori devono essere per i giocatori e non per lui.

FILENI BPA JESI: Colonnelli, Maggioli 25 (8/17, 1//1 r.3), Hoover 14 (2/3, 2/4 r.6), Valentini 4 (1/2, 0/2 r.5), Bruzzechesse ne, Bargnesi ne, Gaspardo, Ruggeri ne, Griffin 19 (8/10, 1/4 r.6), Sanders 6 (2/4, 0/0 r.4), Santiangeli 10 (2/4, 2/4 r.7), Dolic (r.2). All. Cioppi

UPEA CAPO D’ORLANDO: Young 22 (8/14, 1/6 r.5), Vignali ne, George 20 (8/14, 0/2 r.9), Poletti (r.3), Benevelli 6 (3/7, 0/1 r.5), Portannese 6 (0/2, 1/2 r.4), Palermo 2 (0/1, 0/1 r.5), Battle 25 (5/6, 2/5 r.3), Mathis 2 (1/3, 0/0), Pellegrino. All. Pozzecco

Arbitri: Rossi di Anghiari (Ar), Bartoli di Trieste, Noce di Latina

Note: Spettatori 2395; parziali: 20-19, 35-45, 52-61. Tiri da due: Jesi (23/41), Upea (25/48); tiri da tre: Jesi (6/16), Upea (4/17); tiri liberi: Jesi (14/16), Upea (21/29). Usciti per cinque falli: Griffin

Evasio Santoni

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CALCIO DILETTANTI / A certe aspettative il silenzio è la risposta più adeguata

Tanti gli impianti senza illuminazione, tra cui anche l’Aghettoni di Fabriano, e di conseguenza, se si ripartirà, sarà impossibile giocare ogni tre giorni

VALLESINA, 19 marzo 2020 – Tutti ottimisti, giustamente, ma poco realisti.

Tutti ad individuare la data di ripartenza, parliamo del calcio dilettantistico dalla serie D alla Terza Categoria, che coinvolge quasi totalmente anche il Comitato Marche della Figc, il come proseguire per terminare la stagione, la data di chiusura.

In pochi fanno i conti con la situazione concreta di come sono strutturate le società dilettantistiche marchigiane e non solo.

Tutti fanno riferimento al campionato di serie D e di Eccellenza, nessuno pensa alla Promozione, Prima Categoria, Seconda Categoria, Terza Categoria e settori giovanili.

Insomma, naviganti avvisati: la LND farà tutto il possibile per far sì che l’attività riprenda, si concluda e poco importa se creerà  difficoltà, malcontenti, proteste e ricorsi.

“Ovvio che le preoccupazioni in questo periodo sono ben altre e prima si deve risolvere ed uscire dall’emergenza sanitaria in atto ma a costo di scendere in campo ogni tre giorni, occorre fare in modo di ricominciare e concludere la stagione agonistica lanciano il messaggio dai vertici nazionali del calcio dilettanti -. Due gare la settimana in tanti sport ed in tanti Paesi sono la regola, non si vede il perché non possa essere applicata anche in questo caso in via del tutto eccezionale. Ed è probabilmente quel che faremo, se necessario, andando anche oltre la deadline del 30 giugno”.

In serie D si potrà applicare? Pensiamo di si perché è arcinoto che tutti i club sono strutturati, nella peggiore delle ipotesi,in maniera semiprofessionistica.

In Eccellenza? Pensiamo proprio di no. Qui già siamo nel mondo dove il puro dilettantismo è superiore a chi gioca a calcio inteso come un lavoro. Ed anche le strutture non sono adeguate alle specifiche necessità. Nel senso che per recuperare durante la settimana ci vogliono impianti dotati di illuminazione, collaudata, altrimenti sarà dura ‘obbligare’ i calciatori ad allontanarsi dai rispettivi posti di lavoro per indossare maglia e calzoncini e giocare di pomeriggio.

A quel che ci risulta i campi di Castelfidardo, Fabriano, Urbania, Atletico Gallo, Atletico Alma, Marina, tanto per citare degli esempi, non sono predisposti per giocare in notturna.

Figuriamoci se scendiamo di categoria. Chiaravalle stesso, che guida il campionato Girone A di Promozione, non ha un impianto per disputare gare con la luce artificiale. E così vale per Moie e, in Prima Categoria, per il Borgo Minonna.

Allora come è possibile ipotizzare di voler ripartire con turni infrasettimanali?

Il silenzio, spesso, come si dice, è d’oro! E per l’occasione, fino a che non ci sarà una certezza di come e quando si potrà ritornare a programmare, è meglio tacere che creare aspettative senza fondamento ed una logica di base.

Evasio Santoni

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AURORA CALCIO / Settore Giovanile, allenamenti in casa ai tempi del Covid-19 (video)

Videomessaggio dei giovani aurorini dove dimostrano, a volte insieme ai loro genitori, di non fermarsi e la voglia di giocare

JESI, 18 marzo 2020 – Trovato l’antivirus in casa Aurora calcio settore Giovanile per tenere in forma, non perdere il ritmo, ripassare le nozioni apprese sui campi di allenamento.

‘Restate a casa’ è l’appello lanciato dagli organi competenti ed in casa aurorina si sta rispondendo alla lettera.

Come stanno comportandosi in casa i giovanissimi tesserati, per mantenere il movimento, magari insieme ai loro genitori, non fermare la voglia di stare in forma e di giocare?
“Gli allenamenti e le partite si fermanoscrivono tecnici e istruttori nella pagina facebook della societàma il virus non può fermare anche i nostri ragazzi che, costretti a casa, si esercitano come possono con la palla e con il buonumore”.
Ed hanno composto un videomessaggio che trasmette tutta la voglia di tornare presto alla normalità.


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CICLISMO / Jesi, oggi tutti in casa un anno fa tutti in strada (video)

Esattamente un anno fa Jesi viveva un momento sociale e sportivo che aveva portato tutti fuori. L’intervento del Comitato Organizzatore

JESI, 18 marzo 2020 – Esattamente un anno fa, la sesta tappa della Tirreno Adriatica aveva portato la città di Jesi all’attenzione dello sport mondiale con lo splendido arrivo in viale della Vittoria e con il percorso cittadino di 12,3 chilometri effettuato 3 volte lungo appunto le strade ed i quartieri della città di Federico II.

Alaphilippe 1° classificato

Nel giorno del ricordo, il Comitato Organizzatore, che ricordiamo essere presieduto da Marco Scarponi, fratello del compianto campionissimo Michele, dal presidente onorario Roberto Mancini, jesino doc e Ct della nazionale di calcio azzurra, e composto da Diego Pierelli (vice presidente), Eddo Romagnoli (segretario), Giorgio Federici, Simone Stortoni, Ernesto Sopranzetti, Giancarlo Catani, Riccardo Fioretti, Marco Belardinelli, Massimo Ippoliti, Luca Celli, Luciano Pacenti, Gino Candolfi, ha scritto: “Oggi purtroppo viviamo momenti difficili e tremendi, ma vogliamo ricordare che esattamente un’anno fa il 18/marzo/2019 arrivava a Jesi la tappa della Tirreno-Adriatico. Una giornata davvero emozionante e indimenticabile. Da quel lontano 1985 con la tappa del Giro d’Italia erano trascorsi tanti forse troppi anni prima che il grande ciclismo attraversasse le nostre strade. Un avvenimento che il Comitato grazie alle tante iniziative organizzate nelle settimane precedenti, aveva preparato nei minimi dettagli per far si che tutto andasse per il meglio. E così infatti andò. I complimenti e le congratulazioni ci giunsero da ogni dove, a partire dagli jesini, quelli inizialmente più scettici, fino ad arrivare alla direzione di RCS. Permetteteci un vero “trionfo”. Tutto ciò grazie all’impegno di persone appassionate di ciclismo e amanti di Jesi e della jesinità, ma un grazie particolare va all’amministrazione comunale che ha sempre creduto nell’avvenimento .Come già reso pubblico il Comitato non si è sciolto, ma in stretta collaborazione con vari assessorati comunali, la Fondazione Scarponi e il pedale Chiaravallese è al lavoro per nuove iniziative e avvenimenti”.

Ora, nei giorni dove vale soprattutto #iorestoacasa, c’è tempo non solo per i ricordi ma anche per sognare.

Sognare magari un’altra giornata come quella del 18 marzo 2019 con i colori che cambiano e dove il “rosa” potrebbe prevalere. A buon intenditor…

video 1 delle immagini da Jesi della corsa e dell’arrivo

video 2 delle immagini da Jesi della corsa e dell’arrivo

 

Evasio Santoni

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AMARCORD / Jesina vs Samb: 2-0, i rivieraschi non vedono palla

In gol Tafani e Trudo poi spariscono i palloni: la Sambenedettese finisce in nove ed al Carotti è festa grande

JESI, 18 marzo 202019 ottobre 2014, Jesina – Sambenedettese 2-0.

Una domenica non come le altre, una soddisfazione per tutto il mondo leoncello difficile da dimenticare in una partita difficile sia per il valore dell’avversario sia per le tante assenze a cui mister Bacci ha dovuto far fronte per squalifica (Traini e Nicola Cardinali) o per infortunio (Brighi).

La Jesina, quella domenica, ha conquistato la sua prima vittoria in campionato.

La cronaca ricorda di una formazione leoncella schierata abbastanza alta per cercare di supportare l’unico attaccante di ruolo schierato, Trudo.  Al 24’ palo di Tozzi Borsoi.

Al 30’ Jesina in vantaggio. Angolo di Cardinali, pallone basso per il tap in sul primo palo di Tafani.

Nella ripresa inizia un’altra partita con la squadra ospite proiettata in attacco e la Jesina tutta nella propria metà campo. Al 6’ il fattaccio. Tozzi Borsoi colpisce a freddo con una gomitata Tafani (gli saranno applicati tre punti di sutura alla palpebra, ndr) e poi si getta a terra simulando. Il collaboratore dell’arbitro vede tutto e per l’attaccante è rosso diretto.

In campo sale il nervosismo, si accende una rissa davanti alla panchina della Samb, corpo a corpo quasi generale, ed a farne le spese è Bacci che proprio non c’entrava nulla tanto era rimasto lontano davanti alla sua panchina.

Non si riesce a riprendere perchè i palloni sono tutti nel sacco portapalloni, ben annodato.

Tavoni si oppone due volte alle conclusioni pericolose di Padovano. Espulso dalla panchina Tittarelli. Al 33’ Trudo si inserisce tra Lobosco e Fulop, che la commettono grossa, ma l’attaccante leoncello non ne ha più e non sfrutta l’opportunità. Al 37’ altra grossa palla gol in una sola azione per Trudo, Cardinali, Sassaroli ma incredibilmente nessuno dei tre la mette dentro.  Al 41’ Sassaroli riceve da Trudo ma colpisce male.  Batti e ribatti al 45’ Trudo, servito da Cardinali, va a chiudere una partita agonisticamente molto elevata e di conseguenza anche bella da vedere.

Le parole di Tafani sulla partita: “La vittoria fa morale e ci fa capire che siamo una squadra vera. Avevamo delle assenze tra l’altro quasi fondamentali ma chi ha giocato non ha fatto rimpiangere chi mancava quindi sono felice per questo: è stata una soddisfazione per tutti, squadra, società, pubblico. Questa vittoria, e soprattutto il mio gol, è da dedicare a mia figlia Ginevra nata la settimana scorsa. Sono uno che a grandi linee fa un gol ogni due o tre anni. E’ successo proprio questa settimana: come non essere doppiamente felice.” E sull’episodio chiave con Tozzi Borsoi: “Premetto che anche in serie C attaccanti forti come Tozzi Borsoi ne avevo incontrati pochi. Alcuni istanti prima c’era stato del nervosismo tra me e lui ma a mio avviso per l’esperienza che lui ha non doveva reagire come ha fatto. In partite come queste, molto tirate, dove i punti in palio contavano davvero sia per noi che per loro, certe situazioni devono essere evitate. Non ho niente contro di lui, anche se ho un occhio mal concio. Mi ha dato una gomitata, cose che anch’io tante volte ho dato, cose che succedono ma non devono succedere. Nell’azione precedente l’avevo anticipato di testa in area. Stavamo vincendo ed ho sfruttato il leggero colpo che avevo ricevuto per guadagnare qualche secondo: lo fanno tutti! Lui si è innervosito, ha iniziato ad insultarmi, io ho risposto in ugual misura. A quel punto con gli occhi tutti addosso lui ha mal reagito e quello che ha fatto l’ha pagato caro sia personalmente che per la squadra”.

JESINA (4-1-4-1) – Tavoni, Tafani, Marini, Tombari, Calcina; Frulla  (43’ st Lippo); Carnevali (38’ st Remedi), Ambrosi (28’ st Sassaroli), Francia 6, Cardinali M.; Trudo. A disp. Cornacchia, Gasparini, Ledesma, Tittarelli, Pierandrei, Bastianelli. All. Bacci

SAMBENEDETTESE (4-3-3) – Fulop; Baldinini, Lobosco, Vallorani (10’ st Franco), Pepe; Borgese (28’ st D’Angelo), Diarra, Carteri (14’ st Padovani); Valim, Tozzi Borsoi, Napolano. A disp.  Cafaglia, Giannini, Fapperdue, Ubaldi, Cichella, Galli. All. Mosconi

ARBITRO – Santorelli di Salerno

RETI –  30’ pt Tafani, 45’ st Trudo

NOTE – spettatori 2300 circa; ammoniti: Carteri, Diarra, Pepe, Calcina, Tombari, Trudo; espulsi: Tozzi Borsoi al 6’ st per fallo a gioco fermo, Bacci 19’ st, Tittarelli 23’ st., 48’ st Pepe per doppia ammonizione; angoli: 5-10. In tribuna Roberto Mancini

Evasio Santoni

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CORONAVIRUS / Rinviati gli Europei di calcio, Roberto Mancini: “li vinceremo ugualmente”

La nuova programmazione: dal 12 giugno al 12 luglio 2021. Il rinvio potrebbe favorire la conclusione regolare dei campionati attualmente sospesi

JESI, 17 marzo 2020 – Non più Europei 2020 ma Europei 2021.

L’Uefa, a causa del Coronavirus, ha posticipato di un anno – 11 giugno 11 luglio 2021 – la fase finale degli Europei di calcio dove partecipano 24 nazioni.

In condizione normale si sarebbero dovuti svolgere dal 12 giugno al 12 luglio prossimi in dodici città diverse: Roma, Copenaghen, Bucarest, Amsterdam, Dublino, Bilbao, Budapest, Glasgow, Baku, Monaco di Baviera, San Pietroburgo e Londra.

Sede ed accoppiamenti resteranno invariati.

Ci sarà da riprogrammare i giorni esatti delle partite. Se si sarebbe giocato fra tre mesi l’Italia avrebbe disputato le prime tre partite all’Olimpico di Roma: 12 giugno, Turchia; 17 giugno, Svizzera; 21 giugno, Galles.

Roberto Mancini, commissario tecnico della nazionale, che in questi giorni si sta prodigando, lanciando appelli, per diffondere le regole di comportamento in questa situazione di emergenza sanitaria, è d’accordo sulla decisione presa: “Eravamo e siamo pronti a tutto. Invece di vincere quest’anno, gli Europei, li  vinceremo il prossimo anno. In questo momento la cosa più importante è la salute delle persone. Noi eravamo pronti anche a giocare a novembre e questa decisione potrebbe favorire la conclusione dei campionati. Ora auspichiamo che la situazione migliori e si possa così tornare alla vita normale, poi penseremo al calcio”.

(e.s.)

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BASKET / E’ deceduto coach Rolando Giorgi, pallacanestro in lutto

Ha allenato e vinto per tantissimi anni a Jesi, anche in prima squadra. Al fianco di Alessio Baldinelli negli anni d’oro dei successi in serie C e B2

JESI, 17 marzo 2020 – E’ deceduto Rolando Giorgi, 74 anni.

Ha allenato il Montemarciano Basket, Basket Maceratese, Sacrata Porto Potenza, Aurora basket Jesi, Pallacanestro Recanati.

La pallacanestro marchigiana, ma soprattutto quella jesina, è in lutto.

Infatti Giorgi ha legato il suo nome all’Aurora Jesi targata Sicc Cucine Componibili di patron Alfiero Latini e presidente Marco Liera svolgendo il ruolo di aiuto allenatore al fianco di Alessio Baldinelli negli anni d’oro dove la squadra vinceva tutto e compiendo in tre anni tre salti di categoria fino al raggiungimento della serie A2: stagione 1994-95, serie C, 1° classificata; 95-96, serie B2, vittoria a Viterbo spareggio contro il Sant’Antimo.

I giocatori della prima squadra, in quel periodo, sono stati Coppari, Coen, Scabini, Bigi, Paialunga, Santelli, Villani, Sonaglia, Raffaeli, Orsini, Rossetti.

Lo staff tecnico, con Armando Bigi direttore sportivo: Baldinelli, Giorgi, Fava, Gigli, Mancinelli, Primo Novelli, Elio Palanca.

In quegli anni Giorgi ha anche svolto, in alcune circostanze, il ruolo di capo allenatore sostituendo Baldinelli squalificato.

Giorgi ha lavorato per anni ed anni nel settore giovanile jesino. Era approdato a Jesi la prima volta nella stagione 1981-82 allenando in C2 e poi fino alla stagione 1984-85. Nel 83-84 ha vinto il campionato salendo in C1. E’ poi ritornato nel 1988-89 e la stagione successiva ha vinto la serie D salendo in serie C.

Dopo l’esperienza al fianco di Baldinelli, negli anni successivi, ha di nuovo collaborato con l’Aurora a livello di Cab e settore giovanile.

L’Aurora basket nel ricordarlo ha scritto: “grande professionista del mondo del basket e figura di grande spessore. Se ne va un tecnico preparato, che con l’Aurora ha allenato sia la prima squadra sia il settore giovanile, ma anche un grande educatore dei molti ragazzi che hanno avuto la fortuna di incrociarlo sui parquet in cui ha insegnato basket e valori umani”.

Evasio Santoni

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CORONAVIRUS / Si ferma tutto: quarantena per ciclismo, rugby, scherma

Riguardano la gran fondo di mountain bike ‘9 Fossi’ e ciclismo ‘Michele Scarponi’; gli europei e mondiali di fioretto; il Guinness Pro14 di rugby a Jesi tra Zebre Parma e Southern Kings

VALLESINA, 16 marzo 2020 – Stop a ciclismo, rugby, scherma.

Tutta la programmazione di aprile 2020 è già in quarantena. A rischio anche le Olimpiadi di Tokio 2020 in programmazione dal 24 luglio al 9 agosto.

Il Coronavirus tiene tutti in casa e gli organizzatori delle varie manifestazioni si affrettano a comunicare decisioni che mai avrebbero voluto fare. Infatti stanno decidendo se le competizioni già in cantiere sono da annullare definitivamente oppure posticiparle a dopo l’estate.

A Filottrano si è deciso di dire stop alla 3° edizione della gran fondo ‘Michele Scarponi – Strade Imbrecciate’ in programma per il 19 aprile.

Annullata o per il momento rinviata a temi migliori la 23° edizione del ‘9 Fossi’ gran fondo di mountain  bike in programma per il 26 aprile a Cingoli organizzata dall’Avis bike. “Considerata la drammatica situazione sanitaria internazionale causata dall’infezione da COVID-19, con particolare riferimento alla gravità registrata in Italia, – scrivono gli organizzatori – si è ritenuto doveroso prendere questa decisione per il rispetto dovuto ai ciclisti e ai loro familiari, a tutta la popolazione e ai tanti volontari impegnati nell’organizzazione dell’evento“.

Stessa sorte di fermo dovuto all’emergenza per il rugby. La decisione definitiva sarà presa domani martedì 17 marzo ma è pressoché certo che il grande rugby internazionale, quello del Guinness PRO14, non sbarcherà, almeno il 18 aprile, a Jesi. Il big match del 17° turno del prestigioso torneo d’origine celtica tra Zebre Rugby Club e Southern Kings, non si disputerà nella data stabilita.

Chi soffre di questo stop in vista anche delle Olimpiadi in programma a Tokio è decisamente la scherma e di conseguenza le atlete e tutti gli addetti ai lavori jesini. Annullata la tappa di Coppa del Mondo di Anaheim in California del week end appena trascorso, dove comunque le azzurre Di Francisca e Volpi oltre ad Ingargiola e Marini avevano anticipatamente rinunciato a partecipare; annullati anche gli appuntamenti dal 3 all’11 aprile a Salt Lake di Coppa del Mondo Giovani e Cadetti di fioretto e quello europeo Under 23 di fioretto femminile in Germania a Goeppingen. In forte dubbio, a questo punto, anche i campionati italiani di scherma, sempre Cadetti e Giovani, fissati a Jesi dal 22 al 24 maggio prossimi.

Evasio Santoni

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JESINA CALCIO / Buon compleanno leoncelli

Marzo è l’anniversario della nascita della US Jesina: 15 marzo 1927. L’ultimo campionato vinto sul campo risale al 15 maggio 1994

JESI, 15 marzo 2020 – E’ domenica, guardi sulla scrivania il calendario di marzo e nel mentre, l’amico collega Marco Pigliapoco, ti ricorda che oggi è il compleanno della Jesina.

Allora ti rendi conto e tocchi con mano che in questo mese definito ‘pazzerello’ ci sono tante date cerchiate in rosso: quelle da ricordare, in positivo ed in negativo, come il percorso della vita vuole, quelle che ti sono entrate nel cuore legate non solo alla vita privata, a momenti di gioia, dolore, emozioni ma momenti legati anche ai ricordi dal punto di vista sportivo.

Marzo è l’anniversario della nascita della US Jesina: 15 marzo 1927.

Oggi è domenica e come tutte le domeniche, nella maggior parte della storia della nostra vita, molte ore l’abbiamo dedicate alla squadra leoncella: da tifoso e per professione in veste di giornalista. Cronista, commentatore e corrispondente per il Corriere Adriatico, Jesi e la sua Valle, Jesi Sportiva, La Gazzetta di Ancona, il Messaggero, Qdmnotizie, Vallesinatv.

Non è un articolo nostalgico questo. Non è un articolo scritto per trovare nel passato la forza per andare avanti, vista la situazione in cui tutti siamo costretti a vivere chiusi dentro le mura domestiche.

No, è un momento di ricordo e di buon auspicio per un futuro difficilissimo da interpretare.

Jesina 2009-2010 l’anno della finale nazionale play off contro il Kras

Nel giorno in cui è d’obbligo fare gli auguri di buon compleanno alla Jesina, tornano in mente come flash, il vissuto della e con la squadra di calcio della tua città che mi ha regalato davvero emozioni, delusioni, incazzature, gioie. E per tutti mi vengono in mente nove momenti, quelli che di certo sono ricordati maggiormente dalla mia generazione: Arezzo, Cattolica, Jesina-Brescia, Bergamo stadio Azzurri d’Italia, Chieti, Sant’Angelo in Vado, ‘maghetto’ Ferretti, Kras, Sant’Egidio alla Vibrata.

7 giugno 1981 – spareggio ad Arezzo contro il Riccione di fronte a 5000 jesini che avevano raggiunto il capoluogo toscano con ogni mezzo: vittoria per 1-0 con rete di Ballarini e promozione in serie C (serie C2).

3 giugno 1984 – nella decisiva trasferta di Cattolica, sempre con la presenza di tantissimi tifosi provenienti da Jesi, la Jesina conquistò la promozione in C1 vincendo in Romagna per 2-1 con reti di Buffone e Michele Mancini.

Tifosi leoncelli – Sant’Egidio alla Vibrata

Giugno 1985 – Jesina – Brescia: 0-0. Jesina inserita nel girone A della serie C1 contro formazioni di grande calibro e spessore e contro giocatori che in futuro hanno poi segnato la storia del calcio italiano come Roberto Baggio giocatore del Vicenza a Jesi in maglia a strisce biancorossa domenica 24 marzo (0-0). Con questo pareggio casalingo i leoncelli ritornano nella categoria inferiore visto che la classifica finale è stata di un quart’ultimo posto condannata dalla differenza reti con la Spal.

Giugno 1986 – Finale di Coppa Italia di serie C contro il Virescit. La Jesina pareggia la gara d’andata in casa al Comunale di viale Cavallotti 1-1 e poi perde a Bergamo, stadio Azzurri d’Italia, dopo i tempi supplementari, per 3-2.

20 giugno 1991 – Retrocessione in serie D dopo lo spareggio perso a Chieti contro l’Altamura. 1-1 alla fine dei tempi regolamentari e supplementari. 5-4 ai rigori e 6-5 il risultato finale avverso. Decisivo dal dischetto il tiro sbagliato da Germano. La società leoncella per problemi economici non si iscrive l’anno successivo al campionato di serie D ma riparte dall’Eccellenza.

15 maggio 1994 – A Sant’Angelo in Vado l’undici allenato da Marco Venturini batte la formazione locale con un gol di Micheloni, in porta Gianluca Fenucci, e ritorna in serie D. L’azione è ancora negli occhi di tutti. Un giocatore di casa appoggia il pallone al portiere che la prende con le mani: punizione. Tacchi tocca per capitan Micheloni che con una gran botta fa esplodere i tantissimi tifosi al seguito. Questo sarà, purtroppo, l’ultimo campionato vinto sul campo dalla Jesina. Formazione: Fenucci Gia, Paoletti, Appignanesi (85′ Moscatelli), Morreale (65′ Chierici), Fenucci Gio, Micheloni, Bidini, Massimi, Boria, Tacchi, Garbuglia. All. Venturini

Maggio 1997 – La squadra allenata da ‘maghetto’ Ferretti, che schiera gli indimenticabili Brasile, Coltorti, Juvalò, Pandolfi, Tridici sfiora la promozione in serie C conquistando solo il terzo posto.

Giugno 2010 – Dopo un campionato pressoché perfetto, conquistato il secondo posto dietro allo squadrone Sambenedettese, l’undici di Gianluca Fenucci vince per 3-2 lo spareggio play off a Falconara contro il Piano San Lazzaro dopo aver eliminato in semifinale l’Urbania. Alla fase nazionale supera lo Spoleto (3-0, 1-1) e poi nella finale contro il Kras Repen perde 3-0 in Friuli e vince 3-2 in casa. Alla fine sarà comunque promozione in serie D.

20 maggio 2018 – Spareggio play out a Sant’Egidio alla Vibrata. Vince il San Nicolò 2-1 (Trudo, Bontà Liguori), la Jesina retrocede in Eccellenza. Abbiamo vissuto dal vivo, ancora una volta, la rabbia degli oltre 700 tifosi che per tutta la gara avevano sempre e comunque sostenuto la formazione leoncella. In tribuna Niang, il camerunense, che voleva acquistare la società, il giorno prima promessa a Mosconi e Chiariotti.

Questi sono i ricordi, al quale se ne aggiungono decisamente tanti altri non meno importanti.  La storia attuale è un’altra storia ed in questo momento non trova spazio. Auguri Jesina!

Evasio Santoni

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in copertina la foto (gentilmente concessaci da Michele Grilli) della Jesina 1993-1994, quella dell’ultimo campionato vinto sul campo



VIRUS / Solidarietà dallo sport: ancora donazioni da tesserati, dirigenti, tifosi

Maiolati United, Pallanuoto Jesina, ‘eppure il vento soffia ancora’, ‘curva nord Jesi’ hanno risposto all’appello lanciato nei giorni scorsi dalla Croce Verde di Jesi. Lo sport, come sempre, si dimostra una grande famiglia

JESI, 13 marzo 2020 – Giocatori, dirigenti, tifosi tutti uniti come una grande famiglia.

Ancora risposte agli appelli lanciati per l’emergenza sanitaria. Azioni concrete, come  fondamentali.

Stanno rispondendo in tanti.

Già nei giorni scorsi avevamo messo alla luce le iniziative della Spes Jesi, Borgo Minonna, Cupramontana, la squadra Juniores della Jesina, lo Staffolo, gli amici del ‘Fantacalcio Cingoli’.

E’ come una grande famiglia fatta di italiani e proprio come in famiglia, quando ce n’è bisogno, le maglie si stringono ed in questo caso vengono fatti gesti di solidarietà per aiutare tutti.

Siamo venuti a conoscenza di altri che si sono adoperati in tal senso e tutti i contributi versati, questa volta, sono stati indirizzati per rispondere all’appello lanciato nei giorni scorsi dalla Croce Verde di Jesi.

Hanno risposto si l’ Asd Maiolati United che comunica come l’iniziativa sia nata “dalla spontanea volontà da parte di tutti i ragazzi tesserati con i soldi raccolti fin qui dalle multe che come ogni hanno abbiamo internamente un regolamento da rispettare che riguarda sia giocatori che allenatore che dirigenti”.

Così come la Macagi Jesina Pallanuoto ha risposto motivando che “raccogliamo con entusiasmo l’appello della Croce Verde di Jesi, certi che un gesto valga più di mille parole! Forzaaaaa”.

Non ultimi i tifosi. Quelli del calcio (Jesina) e quelli del basket (Aurora Jesi). “In questo momento di emergenzascrivono ‘eppure il vento soffia ancora’ e ‘curva nord Jesi’ lo sport passa senza dubbio in secondo piano; tante sarebbero le iniziative e le associazioni che necessiterebbero di un aiuto, chiediamo a chiunque in propria coscienza di fare quello che può. Come gruppi abbiamo pensato di dare il nostro contributo all’associazione della Croce Verde di Jesi. E vi chiediamo – concludono – di fare altrettanto, convinti che in questo momento tutti noi possiamo lottare e non arrenderci come è nostra indole per superare il prima possibile questo momento”.

Evasio Santoni

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CORONAVIRUS/ Spes Jesi, le multe per il ‘Carlo Urbani’

“ora che non si possono allenare i muscoli, perché non allenare la testa e il cuore”, donati 400€ da giocatori e staff tecnico

JESI, 11 marzo 2020 – Hanno risposto subito presente i giocatori e lo staff tecnico della Spes Jesi, storico club del quartiere di San Giuseppe, all’iniziativa lanciata dall’associazione ImpAct di Jesi.

Ospedale Carlo Urbani

L’associazione, considerata l’eccezionale situazione che la struttura sanitaria di Jesi si trova a fronteggiare in questo periodo, nei giorni scorsi, ha sentito la necessità di aiutare in qualche modo i reparti in prima linea nella lotta al Coronavirus, quali terapia intensiva e sub intensiva, lanciando una raccolta fondi per il ‘Carlo Urbani’.

Lanciato lo slogan “ora che non si possono allenare i muscoli, perché non allenare la testa e il cuore” lo ‘spogliatoio’ della Spes Jesi ha deciso di contribuire con la somma di €400 che corrisponde al ricavato delle multe del proprio regolamento interno definendolo come contributo per la partita più importante di questo periodo.

Negli anni passati la somma messa da parte da chi doveva versare per ritardi agli allenamenti, squalifiche, ammonizioni, mancato avviso di assenza, comportamenti non conformi verso il rispetto delle gerarchie e dei propri compagni di squadra, a fine stagione sportiva veniva utilizzata per un incontro conviviale tra tutti i tesserati.

Qualcuno, nelle ultime ore, ha criticato questo tipo di ‘atteggiamento’ e Daniele Pirani, uno dei personaggi più rappresentativi della Spes Jesi, ha sottolineato e precisato: “In un momento particolare come questo ogni iniziativa benefica e spontanea, dettata dal cuore, come è quella messa in atto dai tesserati spessini, che possa essere anche di minimo aiuto verso gli altri, pensa debba essere accolta con grande rispetto”.

(e.s.)

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JESI / Coronavirus, impianti sportivi chiusi: norme divieti e obblighi

Si incomincia seriamente a pensare cosa si dovrà fare se lo stop si dovesse prolungare oltre il 3 aprile. Non ci sono precedenti di fermo per emergenza sanitaria

JESI, 10 marzo 2020 – Blocco di ogni manifestazione sportiva e stop a tutti i campionati di qualsiasi disciplina.

Il Presidente Conte ha anticipato tutti e per decreto ha fermato tutto.

Cellini Paolo

Già nella mattinata di ieri gli organi competenti del calcio dilettanti avevano fermato tutto fino al 3 aprile compreso ed il presidente del Comitato regionale Marche Paolo Cellini ha emesso il comunicato che “che sospende, con effetto immediato e fino al 03.04.2020, l’attività sia a livello nazionale che territoriale”. Cellini ha anche auspicato e sostenuto: “Se la situazione migliora, e ce lo auguriamo tutti, se si potesse riprendere la prima domenica di aprile, si potrebbe garantire una conclusione regolare”.

Anche le altre Federazioni si sono adeguate.

A Jesi allo stadio Carotti il Comune di Jesi ha appeso, e lo ha fatto in tutti gli impianti del territorio di sua proprietà, il cartello in copertina. Anche gli altri Comuni della Vallesina si stanno adeguando.

La Jesina, dal canto suo, “in ottemperanza alle normative Nazionali”, ha comunicato che “tutte le attività, di ogni categoria, sono sospese, fino a nuove disposizioni” ed i tesserati non residenti a Jesi “invitati a tornare a domiciliare nel proprio comune di provenienza”.

Cosa accadrà dopo il 3 aprile? E’ difficile immaginare!

Stadio Carotti Jesi

Ripartiranno i campionati soprattutto quelli inferiori? Domanda che tutti si pongono ma al momento non esiste risposta perché la situazione è straordinaria e non ci sono precedenti a cui far riferimento e non ci possono essere previsioni su cui far riferimento.

Anche le Noif ( norme organizzative interne federali) non fanno alcun accenno alla possibilità di sospensione definitiva dei campionati, a tutti i livelli, per emergenze sanitarie e tanto meno sulle conseguenze per le classifiche in essere riguardanti promozioni, retrocessioni, play off.

Un vuoto normativo che però potrebbe, speriamo di no, diventare un motivo di discussione e di decisione da prendere nelle prossime settimane qualora l’emergenza sanitaria si protragga nel tempo rispetto a quello attualmente fissato.

Per ciò che riguarda l’Eccellenza, in funzione degli spareggi nazionali tra le seconde classificate nei vari campionati regionali, si è per il momento stabilito che a livello regionale il tutto si definisca entro il 24 maggio e che il primo turno di spareggi è fissato per il 31 maggio gara d’andata, 3 giugno ritorno. Il secondo turno il 7 giugno gara d’andata, il 14 giugno il ritorno.

Ortolani Angelo presidente Aiac Marche

Sul fronte degli appelli da segnalare quello del presidente dell’Aiac Marche (associazione italiana allenatori calcio) Angelo Ortolani, allenatore del Cupramontana calcio militante in Prima Categoria Girone B che ha dichiarato: “In virtù della situazione attuale e da quanto esposto dalla Presidenza del Consiglio, a riguardo delle condotte da seguire in questo particolare momento, invitiamo gli allenatori di ogni categoria, ad attenersi scrupolosamente ai dettami indicati e regole riguardanti le sospensioni di attività, gli spostamenti e quanto altro indicato. Grazie, ne va del nostro futuro e del futuro non solo del calcio”.

 

palaguerrieri

Anche la Pallacanestro sta valutando e decidendo il da farsi nel futuro.

Il Presidente della Lega Pallacanestro Dilettanti Basciano, che comprende le società di serie A2 e B, ha sostenuto che si sta cercando di “capire se le formule di Serie A2 e Serie B possono essere salvaguardate: integralmente, parzialmente, o con necessarie revisioni. Qualunque scenario oggi non può essere realistico. Tutti hanno una soluzione, ma in realtà nessuna di queste può risultare quella giusta finché non sapremo quando l’attività potrà riprendere. Unica certezza è che si cercherà il più possibile di salvare la stagione, nel rispetto di ciò che finora ha espresso sul piano sportivo e degli investimenti già fatti dai Club”.

Intanto l’Aurora basket oggi non si è allenata mentre la Ristopro Fabriano ha deciso di proseguire, seppur parzialmente fino a venerdì poi probabilmente per una settimana tutto verrà fermato.

Altri club dello stesso girone di Jesi e Fabriano si sono così comportati: Giulianova si è allenato; Montegranaro lo farà tre volte la settimana; Cento ha fermato tutto fino a fino a giovedì per poi riprendere; Faenza ha mandato tutti a casa; P.S.Elpidio, Civitanova e Ancona si sono fermate per 1 settimana; Rimini farà allenamenti individuali all’aperto.

La pallanuoto. Piscine chiuse e di conseguenza tutta la Macagi Jesina dalla serie B al settore giovanile completamente ferma.

Alla ripresa del campionato, se ci sarà dopo il 3 aprile, per questo sport le difficoltà saranno enormi considerato lo stop, e niente allenamenti, per un mese circa.

Qui ci pensano come sempre, e non è la prima volta, i bambini a dare il buon esempio! “Forza ragazzi che torneremo più motivati di prima!!” scrive il presidente Gigio Traini lanciando gli hastag #DistantiMaUniti #periodiavversicreanouominiforti

 

Anche il Rugby Jesi ha decretato lo stop con l’impianto di via Mazzangrugno che momentaneamente ha chiuso i cancelli.

Anzaldo pallamano cingoli

Santarelli Cingoli

La Polisportiva Cingoli, invece, pallamano e pallavolo ha scritto:In relazione al progressivo evolversi dell’Emergenza Coronavirus, alle nuove disposizioni della Presidenza del Consiglio dei Ministri e alle indicazioni del Coni, la Polisportiva Cingoli comunica di aver sospeso tutte le attività sportive relative anche agli allenamenti di tutte le proprie squadre, salvo nuove valutazioni in relazione agli ulteriori sviluppi della situazione, come misura di prevenzione contro la diffusione del virus. Tutti i nostri atleti, piccoli e grandi, sono invitati in questa fase ad evitare più in generale assembramenti in luoghi chiusi e aperti“.

Amburgo Gianfranco

Infine la Pallavolo. In casa Lardini Filottrano si è in attesa di disposizioni che vengono dalla Federazione anche se è certo che fino al 3 aprile è tutto fermo.

La squadra di coach Schiavo, nel frattempo, non si è allenata né ieri né oggi, come da programma.

Domani società e staff tecnico decideranno il da farsi e come proseguire per ciò che riguarda l’attività in palestra.

Preoccupato della situazione è il presidente della Termoforgia Castelbellino Gianfranco Amburgo mentre le giocatrici e coach Solforati sono tutte sul posto ma non si allenano.

 

Evasio Santoni

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CICLISMO / Stop Tirreno-Adriatico, il Comitato jesino guarda avanti

Il sogno, l’arrivo di una tappa del Giro d’Italia per la primavera 2022. Il 7 giugno corsa categoria giovanissimi nell’anello del pattinaggio in via Tabano. L’importanza del lavoro della Fondazione Scarponi

JESI, 10 marzo 2020 “#iorestoacasa”, le manifestazioni sportive sono tutte annullate e la corsa ciclistica Tirreno Adriatico non si disputerà.

il Comitato Organizzatore

Una decisione questa, a dire il vero, presa anche prima del Decreto del Presidente Giuseppe Conte.

Sicuramente agli appassionati tutto questo dispiace anche e soprattutto perché una corsa ciclistica ai massimi livelli non si disputa tutte le settimane e per organizzarla ci vuole tempo, competenza, risorse, passione.

Ne sanno qualcosa i componenti il Comitato organizzatore di Jesi della tappa della scorsa edizione Matelica-Jesi con arrivo lungo il viale della Vittoria che è stato un capolavoro in tutti i sensi sia sul piano della qualità tecnica offerta dai ciclisti, sia della capacità dimostrata di tutti quelli che avevano contribuito affinché la manifestazione si sia svolta con grande risultato.

Persone, sicuramente dispiaciute per l’annullamento della manifestazione sportiva, che comunque ne prendono atto, rispettando e condividendo una decisione assunta a salvaguardia di un bene comune.

Da chi è composto il Comitato Organizzatore di Jesi costituitosi nel 2019 il quale sta portando avanti delle iniziative che di seguito evidenzieremo. Presidente  onorario Roberto Mancini (ct nazionale di calcio Italia); presidente, Marco Scarponi; vice presidente, Diego Pierelli; segretario, Eddo Romagnoli. Inoltre Giorgio Federici, Simone Stortoni, Ernesto Sopranzetti, Giancarlo Catani, Riccardo Fioretti, Marco Belardinelli, Massimo Ippoliti, Luca Celli, Luciano Pacenti, Gino Candolfi.

Anche quest’anno la corsa avrebbe toccato il territorio di Jesi (via della Barchetta, Sant’Ubaldo) per proseguire verso Monsano e San Marcello, e questo grazie ai rapporti oramai più che ottimi tra il Comitato Organizzatore ed i responsabili della Rcs.

Cosa stanno facendo? “Il grande obiettivo, viste le tante dimostrazioni che ci sono state fatte considerato il successo dello scorso anno,ci ha detto il segretario Pierelliè di provare a sognare il rosa. Stiamo lavorando con la collaborazione del Comune di Jesi e di diversi imprenditori locali che hanno dato la loro disponibilità. Sperando che molti altri se ne aggiungano il nostro obiettivo sarà quello di riuscire a portare il Giro D’Italia dopo trenta anni a Jesi per la primavera 2022″.

Ma c’è dell’altro. “Come comitato ci illustra Pierelliabbiamo presentato la settimana scorsa in Comune in collaborazione con la Fondazione Scarponi, agli assessori Napolitano e Coltorti un progetto che riguarda la sicurezza dei ciclisti in strada e un ricordo di Michele Scarponi. Per questo progetto ci avvaliamo anche della collaborazione del prof Massimo Ippoliti e del liceo artistico di Jesi ‘Mannucci’. Sul  piano pratico il 7 giugno prossimo – conclude il vice presidente – in collaborazione con il Pedale Chiaravallese, nell’anello del pattinaggio in via Tabano, organizzeremo una gara di ciclismo categoria Giovanissimi dopo più di 20 anni dalla chiusura del Gruppo Sportivo ciclistico Pieralisi”.

Evasio Santoni

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SCHERMA / coronavirus, fioretto coppa del mondo: Di Francisca niente California

Tra i convocati anche Alice Volpi, Francesco Ingargiola e Tommaso Marini. Decisione presa dalla Federazione di concerto con lo staff tecnico, presente anche Giovanna Trillini, e tutti gli atleti

JESI, 10 marzo 2020 – L’Italia resta a casa, ‘tutti a casa’.

Marini Tommaso

L’appuntamento con il fioretto individuale mondiale, maschie e femminile, nel fine settimana a Anaheim in California non ci sarà per i colori azzurri dell’Italia.

Questa è la decisione presa dalla Federazione scherma, sicuramente di concerto con lo staff tecnico, dove è presente anche Giovanna Trillini, causa Coronavirus. Atleti ed atlete sicuramente d’accordo.

12 erano le azzurre ed altrettanti gli azzurri convocati per il Grand Prix amricano valevole anche per le qualificazioni olimpiche di Tokio 2020 dove già Elisa Di Francisca e Alice Volpi oltre ad Arianna Errigo e al team in rosa a squadre sono qualificate.

Il ranking mondiale infatti, dopo l’ultima prova di Coppa del Mondo di Kazan vinta da Elisa Di Francisca, vede al primo posto la russa Deriglazova e poi Alice Volpi, Elisa Di Francisca e Arianna Errigo.

In campo maschile tutti ugualmente a terra e niente California.

Tra i convocati infatti figuravano Francesco Ingargiola e Tommaso Marini.

(e.s.)

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CASTELBELLINO / Mercoledì 11 marzo la tumulazione di Nikita Panfoli

Niente funerali o commemorazioni causa l’emergenza coronavirus per il giovane 16enne rugbista morto nel sonno venerdì scorso

CASTELBELLINO, 9 marzo 2020 – Si  svolgeranno mercoledì 11 marzo alle ore 16 i funerali di Nikita Panfoli il giovane 16enne morto nel sonno venerdì scorso.

continua…




SPORT / Ufficiale, tutto il calcio dilettantistico si ferma fino al 3 aprile compreso

La scelta è stata drastica: tutto sospeso. Niente partite dalla Serie D alle scuole calcio fino al prossimo 3 aprile. 

JESI, 9 marzo 2020 – La Lega Nazionale Dilettanti, praticamente tutti i presidenti dei Comitati Regionali della Figc, compreso quello delle Marche Paolo Cellini, si è riunita oggi a Roma per discutere le misure di emergenza imposte dal Coronavirus e scritte sul Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri domenica 8 marzo e prendere le decisioni conseguenti.

La scelta, come la si immaginava, è stata drastica: tutto sospeso.

Niente partite dalla Serie D alle scuole calcio fino al prossimo 3 aprile.

Domani in Ancona il presidente Cellini ha convocato il consiglio marchigiano per riferire nei dettagli quanto deciso e per provare a riprogrammare, qualora si dovesse ripartire, la stagione

(e.s.)

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SPORT / Coronavirus, si va verso il blocco totale fino a Pasqua?

Per il calcio domani a Roma i presidenti di tutti i Comitati Regionali della Figc (federazione italiana gioco calcio)  si incontreranno per decidere il da farsi

JESI, 8 marzo 2020 – Non ci sono date o scadenze che tengono.

La situazione coronavirus  è difficile e non solo il calcio, ma anche tutti gli sport indistintamente, ne trarrà le conseguenze.

Ieri la Lega basket e la Fip (federazione italiana pallacanestro) hanno deciso di sospendere il massimo campionato nazionale di Pallacanestro.  Oggi anche la Lega Pallacanestro dilettanti, dalla serie A2 alla serie B, ha fatto ugualmente. Nei giorni scorsi anche il volley, la pallamano, la pallanuoto ha deciso di stoppare tutto.

Il calcio di serie A è sceso in campo ma dopo tanti tentennamenti. Ad un certo punto, prima del fischio d’inizio – ore 12,30 – di Parma – Spal, si è pensato pure di sospendere la giornata e di conseguenza il campionato. Risultato: si è giocato e si gioca ma da domani attendersi conseguenze e provvedimenti non è illusorio.

Domani a Roma, poi, i presidenti di tutti i Comitati Regionali della Figc (federazione italiana gioco calcio) – per le Marche sarà presente Paolo Cellini –  si incontreranno, rigorosamente distanti oltre un metro l’uno dall’altro, alcuni presenti solo in videoconferenza, e dovranno prendere una decisione difficile ma netta, decisa, essenziale.

Tutto il calcio si potrebbe fermare almeno fino a Pasqua 2020 ed esattamente fino al 12 aprile prossimo.

Andare avanti alla giornata oramai non serve più a niente e a nessuno. Se si deve calendarizzare di nuovo tutto lo si faccia senza indugi. Qualcuno potrebbe anche avanzare l’ipotesi, sicuramente da valutare fra diverse settimane, di dover discutere anche di annullare tutto.

Le difficoltà oggettive sono enormi. Molti club se non si fermeranno i campionati sono penalizzati. Come faranno quei tesserati oggi residenti in zona rossa ad allontanarsi per andare ad allenarsi nella città vicina che magari è situata in altra provincia?

D’altronde con l’ultimo decreto del Presidente del Consiglio che ha individuato la regione Lombardia, ed 11 province come zona rossa, e con tutti i consigli che vengono lanciati di evitare contatti e qualsiasi affollamento, una decisione di blocco totale del calcio, per almeno un mese, non sembra proprio remota.

Giocare a porte chiuse non elimina alcun rischio, attenersi ad alcune disposizioni scritte nel decreto del Presidente del Consiglio riguardo le manifestazioni sportive come “le società sportive, a mezzo del proprio personale medico, sono tenute ad effettuare controlli idonei a contenere il rischio di diffusione del virus Covid-19 tra atleti, tecnici, dirigenti , accompagnatori” non è né facile, né semplice, né alla portata ed ai mezzi delle società dilettantistiche.

E’ un gran problema, capirci qualcosa è un’impresa ma è necessario che si prendano provvedimenti uniformi per tutti i campionati e per tutti gli sport.

Sicuro che chi è chiamato a decidere in questo momento non è invidiato da nessuno.

Di blocchi e rinvii a livello di massima serie di calcio la storia ne ricordano diversi: prima guerra mondiale, al tempo della seconda guerra mondiale, nel 1973-1974.

Evasio Santoni

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AURORA BASKET / Sospeso il campionato di serie B

Rinviata dunque Aurora Basket Jesi – Cento in programma mercoledì 11 marzo al Palatriccoli Ubi Sport Center

JESI, 8 marzo 2020 – La pallacanestro si ferma.

A seguito del Decreto firmato dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte le gare in calendario nella giornata di oggi e che coinvolgono Società che svolgono attività nelle zone rosse, o che prevedono la presenza di squadre avversarie che provengono da zone rosse, vanno intese come annullate; da domani i campionati di Serie A2 e Serie B vanno intesi come sospesi, fino a data da destinarsi.

Rinviata dunque Aurora Basket Jesi – Cento in programma mercoledì 11 marzo al Palatriccoli Ubi Sport Center.

A questo punto potrebbe prevalere la tesi dell’amministratore unico dell’Aurora basket Altero Lardinelli nonchè vice presidente della Lega pallacanestro di una sospensione e prolungare la stagione fino al 30 giugno 2020.

(e.s.)

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PALLANUOTO / Contrordine, tutto si ferma: annullata la trasferta della Macagi Jesina

La Macagi Jesina, serie B nazionale, domani sarebbe dovuta scendere in vasca a Napoli contro il Basilicata 2000

JESI, 6 marzo 2020 – Non più a porte chiuse, ma non si gioca proprio.

La Federazione Italiana Nuoto poco fa, alla vigilia immediata delle gare, con alcuni club che già stavano per iniziare la trasferta, se non addirittura già in viaggio verso gli impianti delle gare di domani, ha fermato tutto.

Questo il comunicato: “Tenuto conto della chiusura di molteplici impianti sportivi disposta dagli enti locali; considerata, altresì, la necessità di garantire l’uniformità dei campionati e lo sviluppo omogeneo dei vari gironi territoriali, la Federazione Italiana Nuoto dispone, fino a nuovo avviso, la sospensione dei Campionati Nazionali di pallanuoto maschile di serie A2, serie B, Under 17 A e femminile di serie A2”.

Tutto quanto sopra ha toccato anche la Macagi Jesina pallanuoto che domani sarebbe stata in vasca a Napoli contro il Basilicata 2000.

Praticamente regna la confusione più totale. Sembra addirittura che la Federazione ha dato seguito al provvedimento, che riguarda i campionati di serie A2, B, Under 17, A e A2 femminile, dopo una richiesta avanzata da 22 club su 64.

(e.s.)

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VOLLEY FEMMINILE A1 / Palatriccoli, porte chiuse: domenica si gioca Lardini Cuneo

Squadre sul campo di gioco del Palatriccoli domenica inizio ore 16. Dove è possibile seguire la partita in diretta streaming 

FILOTTRANO, 6 marzo 2020 – La Lardini si appresta a tornare in campo per affrontare al PalaTriccoli di Jesi domenica, ore 16, arbitri Piubelli e Carcione la Bosca San Bernardo Cuneo.

Si giocherà a porte chiuse con la presenza dei solo addetti ai lavori.

Mancini, Lardini Filottrano

“Giocare in un impianto vuoto è un’incognita per tuttiammette l’allenatore della Lardini, Filippo Schiavoperché il pubblico fa parte di una partita. Personalmente sarà la prima volta, credo anche per le ragazze: sarà sicuramente una situazione particolare a cui dovremo essere bravi ad abituarci in fretta, ignorare ciò che non ci circonderà e pensare solo al campo”.

Soprattutto ad un’avversaria di buon livello quale la Bosca dell’ex coach Andrea Pistola. “Ripartiamo per affrontare un mini campionatodice ancora Schiavoche in poco meno di un mese ci vedrà affrontare sette partite, nella prima delle quali troveremo una formazione che prima della pausa stava facendo bene e che all’andata ci mise parecchio in difficoltà. Cuneo è un’ottima squadra che ha trovato un suo equilibrio dopo l’inizio di torneo un po’ travagliato, ha trovato un buon livello di gioco dando filo da torcere anche a diverse big e dispone di individualità di buon livello”.

Per la Lardini c’è da fare anche i conti con una ripresa che dopo le pause, conclude il coach filottranesenon è mai stata foriera di grandi soddisfazioni. L’attenzione dovrà perciò essere massima. Al di là della partita di Chieri, dove comunque eravamo ormai pronti per scendere in campo, vista la sosta abbiamo pianificato da subito il lavoro e lo abbiamo rimodellato proprio per presentarci al meglio a questo rush finale della stagione”.

Due le ex in campo: Giulia Mancini nelle fila della Lardini e Beatrice Agrifoglio dall’altra parte della rete.

La partita sarà visibile in diretta streaming sui portali lvftv.com, Pmgsport.it, Repubblica.it (sezione sport) e Sport.it, oltre che su sito e app di SportMediaset.

(red)

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CICLISMO / Annullata la Tirreno Adriatico dall’11 al 17 marzo

La corsa, il 16 marzo, sarebbe dovuta transitare anche nel territorio di Jesi, Sant’Ubaldo, Monsano, San Marcello

JESI, 6 marzo 2020 – Come già anticipato, ma mancava l’ufficialità, la Rcs Sport ha comunicato l’annullamento della Tirreno-Adriatico nelle date 11-17 marzo.

La gara, alla tappa numero 6, quella del 16 marzo con partenza da Castelfidardo ed arrivo a Senigallia, per un totale di km 175, sarebbe dovuta passare per il territorio di Jesi ed anche a San’Ubaldo, Monsano, San Marcello.

Per gli amanti della due ruote da segnalare che la stessa Rcs Sport ha deciso di annullare pure la Milano-Sanremo nella data 21 marzo ed Il Giro di Sicilia nelle date 1-4 aprile.

Ora, tramite la Federazione Ciclistica Italiana, si lavora per ricollocare le tre corse in altra data del calendario ciclistico internazionale.

(red)

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PALLANUOTO / Per la Macagi Jesina il campionato riparte da Napoli

Si gioca sabato 7 marzo, alle ore 15,15, a porte chiuse, come da disposizione governativa

JESI, 6 marzo 2020 – Dopo una settimana di stop forzato torna il campionato, e ancora una trasferta per la Macagi Jesina.

La settima giornata, che prevedeva lo sfida interna con il San Mauro verrà recuperata con data ancora da stabilire.

Dunque, altro viaggio, questa volta a Napoli.  Ad attendere i granata ci sarà il Basilicata 2000.

Si gioca sabato 7 marzo, alle ore 15,15, a porte chiuse, come da disposizione governativa.

A tal proposito la società comunica con rammarico, che sono sospese tutte le attività del settore giovanile, in attesa di ulteriori delucidazioni normative.

Tornando alla prima squadra, mister Vidovic dovrà ancora far di conto con le assenze: Riccardo Romiti sconterà l’ultima giornata di squalifica, mentre Lorenzo Zannini sarà out a causa di un incidente domestico.

Il Basilicata 2000 in classifica segue a ruota la Macagi Jesina con otto punti, ed è reduce dalla sconfitta di misura subita dal quotato Frosinone.

Per provare a compiere il primo blitz esterno stagionale, servirà concentrazione, agonismo, e grande attenzione nel rispettare i piani tattici.

(red)

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BASKET / Lardinelli suggerisce: “No a porte chiuse, si a prolungare la stagione”

La società Ristopro Fabriano si adegua ed accetta le decisioni degli organi competenti ma il danno economico è rilevante

JESI, 6 marzo 2020 – Il basket riparte, lo fa a porte chiuse, ma l’asticella della paura e della preoccupazione sale anche nel mondo dello sport.

Fabriano, pubblico al palaGuerrieri

Come già detto Aurora Basket Jesi e Ristopro Fabriano, in serie B, giocheranno a porte chiuse.

Il quintetto di Lorenzo Pansa scenderà sulle tavole da gioco sabato 7 marzo alle ore 20,30 ospitando nel derby la Premiata Montegranaro. L’Aurora basket invece giocherà contro la capolista Cento mercoledì 11 marzo alle ore 20,30.

Sia a Fabriano, al PalaGuerrieri, che a Jesi, al palaTriccoli Ubi Sport Center, si giocherà appunto a porte chiuse. Per l’occasione al fine di agevolare la visione dei tifosi la gara di Fabriano sarà trasmessa in diretta streaming sul canale YouTube Radiogold.tv mentre quella di Jesi sul canale Youtube dell’Aurora basket.

Ma c’è una presa di posizione dell’amministratore unico del club aurorino Altero Lardinelli che suggerisce e cerca consensi: Ci atteniamo alle disposizioni della FIP sulla prosecuzione della stagione in questo momento particolare sostiene Lardinellima considerata l’assenza di giocatori stranieri nelle squadre di Serie B e l’assenza di giocatori eleggibili per la nazionale, ritengo una scelta di buon senso quella di valutare l’interruzione del campionato fino a nuove indicazioni, considerato che la stagione, non essendoci altri impegni concomitanti potrebbe tranquillamente slittare ed arrivare a concludersi anche fino al 30 giugno”. Poi il dirigente jesino prosegue: “Ho portato questa mia idea in Lega (Lardinelli è vicepresidente della Lega pallacanestro; ndr) dove ovviamente su 64 società rappresentate non tutte sono d’accordo ma ho preso atto che la maggior parte di esse concordano con il mio pensiero e tra queste quasi tutte quelle del girone C dove l’Aurora basket Jesi milita fermo restando che le decisioni prese da chi di competenza vanno ovviamente rispettate”.

A sostegno di gran parte delle cose che Lardinelli cerca di portare avanti, anche i cugini di Fabriano.

La posizione ufficiale della società Ristopro è la seguente: “Essendoci organi deputati a decidere (Fip, Governo e LNP) in merito ad un tema molto delicato, eseguiamo alla lettera ciò che ci viene chiesto”. Per cui sostanzialmente si accettano le decisioni degli organi competenti nonostante il danno economico sia ingente (la presenza media al PalaGuerrieri è di oltre 2000 persone a parita; ndr) e di conseguenza poter riuscire, magari prolungando la fine della stagione, a giocare a porte aperte sarebbe tutt’altra natura.

 

Evasio Santoni

in collaborazione con Luca Ciappelloni

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JESI / Coronavirus, cancellata la Caminada de San Giuseppe

La gara in programma il 22 marzo è stata rinviata ad altra data

JESI, 6 marzo 2020 – 41° ‘Caminada de San Giuseppe’ annullata.

La gara, organizzata dalla Usd Spes Jesi, in programma il prossimo 22 marzo è stata rinviata dagli organizzatori stessi a data da destinarsi.

Questo il comunicato emesso dai dirigenti della società sportiva di San Giuseppe sul proprio profilo facebook: “Visto il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri e della relativa ordinanza Regionale, riguardanti il contrasto e il contenimento del diffondersi del Coronavirus, il Comitato Organizzatore comunica che la 41° Camminada de San Guiseppe in programma per domenica 22 Marzo viene rinviata a data da destinarsi”.

Una manifestazione storica iniziata nel 1980 che viene interrotta per la prima volta.

Questo è quanto emerso nella giornata di ieri, dopo un’ultima riunione appunto del Comitato Organizzatore. Una decisione presa a malincuore, obbligata dalle esigenze e dall’attualità.

Ovviamente, a parte i divieti e le limitazioni, è prevalso il motivo che la salute è l’unico bene che non va mai messo in pericolo.

L’appuntamento di metà marzo è una classica che non andrà dispersa tanto che gli organizzatori si sono imposti il desiderio di poterla realizzare spostando la data tradizionale di qualche settimana forse mese fermo restando che tutte le emergenze rientrino. Al contrario sarà necessariamente deciso di saltare un anno.

I numeri dell’ultima edizione aveva visto oltre 2500 persone iscritte a passeggiare, camminare, correre lungo i tre classici percorsi rispettivamente di 3, 6 e 12 chilometri, con partenza ed arrivo nel piazzale San Giuseppe.

(e.s.)

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SPORT / Coronavirus, si gioca non si gioca: la situazione tra paura e decreti

La settimana scorsa i carabinieri hanno bussato alle porte chiuse dello stadio Carotti mentre si allenava la Jesina per verificare se tutto era nella norma

JESI, 5 marzo 2020 – Resi noti tutti gli indirizzi delle varie Federazioni sportive è possibile stabilire gli appuntamenti ufficiali del prossimo fine settimana delle nostre rappresentanti in Vallesina.

Calcio

Fermi tutti i campionati che riguardano le attività dei club della Vallesina dalla serie D alla Terza Categoria comprese le gare dei settori giovanili.

In serie D, la Jesina, forse riprenderà domenica 15 marzo con la trasferta a Montegiorgio, gara che si potrebbe giocherà a porte chiuse. Come a porte chiuse i leoncelli dovrebbero giocare le prossime gare: 22 marzo in casa ore 14,30 contro l’Agnonese; 29 marzo ore 15 a Giulianova; 5 aprile ore 15 al Carotti contro il Cattolica.

Per ciò che riguardano tutti gli altri campionati regionali come Eccellenza che obbligatoriamente dovrà concludersi entro e non oltre il 24 maggio 2020 (Fabriano Cerreto e Sassoferrato Genga), Promozione (Biagio Chiaravalle e Moie Vallesina), Prima Categoria (Borgo Minonna, Cupramontana, Sampaolese, Monserra, Chiaravalle, Staffolo, Labor) tutta la Seconda e Terza Categoria si potrebbe andare verso la decisione di giocare quattro turni, dal 14 marzo al 5 aprile, a porte chiuse.

Decisione della Figc  Comitato Regionale Marche

Questa decisione, tuttavia molto remota, verrà presa dal Comitato Regionale Marchigiano probabilmente nella serata

Biagio Chiaravalle – Vigor Castelfidardo – coppa italia

di lunedì 9 marzo dopo la riunione dei Presidenti di tutti i Comitati italiani che si riuniranno in mattinata presso la Federcalcio a Roma. Se così verrà deciso, giocare a porte chiuse,  le Marche potrebbero anticipare il provvedimento già mercoledì 11 marzo con le gare di semifinale di Coppa Italia di Promozione Biagio Chiaravalle-Gabicce Gradara e Atletico Ascoli-Chiesanuova oltre alle gare di Coppa Marche Castelbellino-Leonessa Montoro, Mercatellese-Monserra.

L’indicazione però che tutto si fermi prende campo anche e soprattutto perché, stando alle disposizioni della ordinanza che stabilisce controlli tra i tecnici, gli atleti, i dirigenti e gli accompagnatori che le società sono tenute ad effettuare e garantire a mezzo del proprio personale medico, non tutti sono all’altezza di garantire tale esigenza.

Che succederebbe, ad esempio, se emergesse che qualcuno risultasse positivo al CoronaVirus?

Il parere degli addetti ai lavori

Noi abbiamo ascoltato alcuni pareri degli addetti ai lavori di ‘casa nostra’.

Fenucci Gianluca

Fenucci Gianluca (Fabriano Cerreto): “Prima di tutto c’è la salute delle persone e di conseguenza degli atleti e di chi opera nei campi e negli spogliatoi. Da appassionato di calcio l’astinenza è difficile da sottostare però è necessario essere realisti e oggettivi. C’è un Paese in preda alla paura e qualche volta questa paura è giustificata dai dati. Credo che il calcio a porte chiuse non ha senso, il calcio è una cosa da condividere con la gente, con le famiglie, con gli amici. Bisognerebbe fermarsi perchè bisogna rispettare innato i diversi morti che ci sono, le problematiche in cui si dibatte l’Italia in generale. Giocare a porte chiuse non ha senso per come io intento lo sport ed il calcio”.

Spuri Sergio (Sassoferrato Genga): “La priorità è la salute che va oltre ogni partita. Credo che si debba giocare magari anche a porte chiuse ma comprendo ogni esigenza. E’ una decisione difficile da prendere”.

Matteo Rossi allenatore Moie Vallesina

Rossi Matteo (Moie Vallesina): “Decidere di continuare a porte chiuse a livello regionale non è facile, anzi impossibile, anche perchè bisognerebbe capire cosa vuol dire porte chiuse vista la logistica degli impianti soprattutto quelli, non tanto del campionato di Eccellenza o magari pure di Promozione, ma delle categorie inferiori. Non ci sono le condizioni. Atteniamoci alle decisioni di chi ha competenza in materia”.

Malavenda Gianmarco (Biagio Chiaravalle): “A porte chiuse non è calcio, non è sport. Il pubblico è l’anima di una partita”.

Latini Giorgio (Sampaolese): “Il problema è la salute di tutti, noi addetti ai lavori compresi. Giocare o non giocare a porte chiuse ai nostri livelli è indifferente quando la media di spettatori sui campi della Prima Categoria di ogni giornata, tolti gli addetti ai lavori, non supera poche decine di presenze”.

Luchetta Cristiano (Borgo Minonna): “Atteniamoci a ciò che decideranno e diranno i responsabili”.

Basket

Porte chiuse anche per la pallacanestro. Inizierà la Ristopro sabato 7 marzo in casa inizio ore 20,30 contro la Premiata Montegranaro mentre l’Aurora basket Jesi, ma manca l’ufficialità visto che nessuna comunicazione è stata diffusa dal club aurorino, mercoledì 11 marzo alle 20,30 ospiterà la capolista Cento.

PalaGuerrieri e Palatriccoli Ubi Sport Center tassativamente chiusi.

Pallavolo

Si giocherà solo in serie A1 femminile, a porte chiuse, domenica 8 marzo al Palatriccoli inizio ore 16 tra la Lardini Filottrano e Bosca San Bernardo Cuneo. La Federazione Italiana Pallavolo dando seguito al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri ha stabilito che fino al 15 marzo è sospesa l’attività sportiva dei campionati di serie B nazionale, regionali e territoriali.  Questo significa lo stop per la Termoforgia Castelbellino (B1), Moncaro Moie (B1), Pieralisi Pan Jesi (B2). Alla ripresa e fino al 5 aprile gare tutte a porte chiuse. Per le altre attività territoriali tutto fermo al momento fino al 15 marzo.

Pallanuoto

Tutte le partite saranno giocate a porte chiuse. Sabato prossimo come da programma la Jesina Macagi sarà a Napoli e poi il 14 marzo alla piscina del Passetto contro il Villa York.

Pallamano

Porte chiuse fino al 3 aprile dei campionati nazionali di serie A1 e A2 Pallamano Cingoli compresa. Sabato prossimo ore 18 Santarelli Cingoli-Modula Casalgrande (A2 maschile) con il palaQuresima chiuso. Per ciò che concerne Chiaravalle sabato prossimo sarà a Nuoro ospite della Oj inizio ore 19, ovviamente porte chiuse.

Nando Nocelli, coach di Cingoli: “bisogna giocare pure a porte chiuse ed evitare recuperi infrasettimanali perchè rinviare le patite porterebbe poi a troppe gare durante i giorni lavorativi creando problemi e disagi”.

Calcio a 5

Il Grottaccia, serie B calcio a 5, si adegua alle disposizioni nazionali. Per il momento tutto sospeso. A tal proposito il parere di Marco Vagnarelli, allenatore Grottaccia calcio a 5 è il seguente: “Riguardo allo spostamento delle partite in merito alla situazione Coronavirus è quella che forse sarebbe meglio sospendere i campionati in maniera di evitare più possibile situazioni di contagi”.

Evasio Santoni 

con la collaborazione di Giacomo Grasselli

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SPORT / Coronavirus, la nuova programmazione agonistica dopo l’ordinanza di stop

Da Chiaravalle a Fabriano, Cingoli compresa, fino a domenica, le uniche gara in programma dovrebbe essere quella di sabato del palaGuerrieri di Fabriano (Ristopro-Montegranaro) e quella di domenica Palatriccoli di Jesi (Lardini-Cuneo) ma a porte chiuse

JESI, 4 marzo 2020 – La salute è un diritto per tutti e dunque in periodi di Coronavirus vietati abbracci, strette di mano, affollamenti che colpisce anche e soprattutto lo sport.

In Italia le misure nelle prossime ore potrebbero diventare drastiche con il rischio che tutti i campionati e gli eventi sportivi subiranno delle ristrettezze e potrebbero andare avanti solo a porte chiuse.

Ecco il testo completo del decreto di oggi sulle misure per il contenimento sull’intero territorio nazionale del diffondersi del virus Covid – 19

Per il momento si prende atto dell’ordinanza del Presidente della Giunta della Regione Marche Ceriscioli che ha vietato fino all’8 marzo qualsiasi tipo di manifestazione e di conseguenza tutto ciò che riguarda lo sport marchigiano si dovrà attenere a tale disposizione.

Dunque si ferma il calcio regionale gestito dal Comitato della Figc di Ancona e niente campionato dall’Eccellenza alla Terza Categoria compresi quelli del settore giovanile.

Il primo impianto a riaprire, salvo eventuali provvedimenti da nuove ordinanze o decreti, sarà il Comunale di Chiaravalle per la semifinale di ritorno della Coppa Italia mercoledì 11 marzo alle ore 15.

La serie D di calcio, invece, al momento, prende atto delle disposizioni giunte da Roma, che dispone
il rinvio di tutte le gare del Girone F, quello specifico della Jesina e di tutte le marchigiane, in programma domenica 8 marzo a domenica 15 marzo 2020 considerato che per questo giorno era già previsto da calendario un turno di risposo.

Giocano invece le ragazze della pallavolo femminile della Lardini Filottrano in serie A1 domenica pomeriggio al Palatriccoli contro Cuneo, inizio ore 16, ma a porte chiuse.

Si dovrebbe fermare, o giocare a porte chiuse, al momento non è stata presa alcuna decisione in merito, la Termoforgia Castelbellino (B1) che doveva ospitare il Città di Castello come pure la Moncaro Moie mentre la Pieralisi Pan Jesi giocherà in trasferta ma a porte chiuse.

La pallanuoto Jesina Macagi (serie B) sarà regolarmente in viaggio verso Napoli e si attendono le decisioni della Federazione che deve chiarire se la gara sarà disputata a porte aperte o chiuse.

Anche la pallamano, maschile e femminile, è in attesa di decisioni delle rispettive Federazioni così come il calcio a cinque, serie B, dove è impegnato il Grottacce.

Il basket. Aurora Jesi e Ristopro Fabriano hanno entrambe il turno casalingo. Jesi giocherà mercoledì 11 alle 20,30 ospitando Cento mentre Fabriano sarà di scena al PalaGuerrieri nel derby contro la Premiata Montegranaro sabato alle 20,30. Quest’ultima programmazione ancora non è definitiva considerando che si sta trovando un accordo per posticipare a lunedì 9 marzo alle 21. In attesa di disposizioni e conferme entrambi le gare si dovrebbero giocare a porte chiuse. 

Infine il ciclismo. In queste ore molte squadre e corridori si stanno interrogando circa la loro presenza alla corsa ciclistica a tappe Tirreno Adriatico in programma dall’11 al 18 marzo. Come da programma il 16 marzo in occasione della 6° tappa Castelfidardo-Senigallia la corsa, che lo scorso anno ebbe un successo al di sopra di ogni aspettativa con l’arrivo lungo Viale della Vittoria a Jesi e vide il successo del francese Julian Alaphilippe, toccherà Jesi, Sant’Ubaldo, Monsano e San Marcello. Le ultime indicazioni comunque sembrano protendere per un rinvio della corsa a dopo il Giro D’Italia o addirittura a settembre.

Evasio Santoni

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SPORT / Coronavirus, tutto fermo fino all’8 marzo

Dopo la nuova ordinanza del presidente della regione Marche Ceriscioli lo sport si ferma di nuovo. Per alcune discipline nelle prossime ore le decisioni definitive  

JESI, 3 marzo 2020 – Dopo la nuova ordinanza del presidente della Regione Marche Ceriscioli che vieta ogni tipo di manifestazione pubblica fino all’8 marzo prossimo compreso, lo sport è obbligato a fermarsi di nuovo.

In primis il calcio sia quello organizzato dal Comitato Regionale della Figc di Ancona, sia a livello di serie D. Incominciando da domani dove erano in programma le gare di semifinale di Coppa Italia l’Atletico Ascoli- Centobuchi e Biagio Chiaravalle-Gabicce Gradara. Sabato e domenica prossimi tutti i campionati regionali dilettanti dall’Eccellenza alla Terza categoria sono sospesi. E non si giocheranno neanche le gare della serie D girone F, almeno quelle in programma sui campi marchigiani compresa Montegiorgio-Jesina.

A livello di pallavolo la Lardini Filottrano, che ospiterà Cuneo al Palatriccoli con inizio alle ore 16, potrebbe giocare a porte chiuse se non interverrà un provvedimento di sospensione. La decisione definitiva nelle prossime ore.  Per ciò che riguarda la serie B1 (Termoforgia Castelbellino e Moncaro Moie) e la serie B2 (Pieralisi Pan Jesi) dovrebbe essere invece tutto fermato.

In attesa di specifiche decisioni in merito sul da farsi anche la pallanuoto Jesina Macagi che doveva giocare in trasferta a Napoli.

Il basket di serie B sembra essere tutto rinviato a mercoledì 11 marzo quando la Ristopro Fabriano ospiterà nel derby la Premiata Montegranaro mentre l’Aurora basket Jesi la capolista Cento.

Tutto comunque fermo anche perchè sembra che a livello nazionale si stia valutando di fermare per circa un mese tutte le manifestazioni sportive di qualsiasi natura ed a qualsiasi livello a meno che non si giochi tutto a porte chiuse.

(e.s.)

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VOLLEY FEMMINILE / Si ritorna a giocare, definito il programma dei recuperi

Sabato la Termoforgia ospiterà Città di Castello; domenica la Lardini al Palatriccoli affronterà Cuneo (ore16), la Moncaro Moie sarà in trasferta a Empoli

JESI, 3 marzo 2020 – Dopo la sospensione dei campionati del week end scorso a causa del coronavirus e nel rispetto delle decisioni ad oggi assunte dalle Autorità Sanitarie e Politiche, la Lega Pallavolo Serie A Femminile e la

coach Schiavo

Lega pallavolo serie B ha deciso il programma dei recuperi per ciò che riguarda la Lardini Filottrano, (A1), la Termoforgia Castelbellino (B1) e la Moncaro Moie (B1) oltre alla Pieralisi Pan Jesi (B2).

Serie A1

In serie A1 la 20° giornata, disputata solo parzialmente il 22-23 febbraio, sarà recuperata mercoledì 18 marzo mentre la 21° giornata, in programma il 26 febbraio, sarà recuperata mercoledì 1 aprile. La 22° giornata, prevista per il 29 febbraio-1 marzo, sarà recuperata nel weekend di sabato 4 e domenica 5 aprile. Domenica prossima 8 marzo si ricomincerà come da calendario con la Lardini che ospiterà al Palatriccoli, inizio ore 16, Cuneo.

In sostanza il nuovo programma per le gare del sestetto allenato da coach Filippo Schiavo è il seguente: domenica 8 marzo, Lardini – Cuneo; domenica 15 marzo, Firenze – Lardini; mercoledì 18 marzo, Chieri – Lardini; sabato 21 marzo, Lardini – Busto Arsizio; sabato 28 marzo, Scandicci – Lardini; mercoledì 1 aprile, Lardini – Brescia; domenica 5 aprile, Caserta – Lardini.

Pieralisi Jesi

Un vero tour de force verso la salvezza con ben 7 gare in meno di 30 giorni.

Serie B1

In serie B1 la Termoforgia Castelbellino e la Moncaro Moie si riprenderà con la quinta giornata del girone di ritorno che vedrà la Termoforgia sabato 7 marzo ore 17,30 ospitare Città di Castello mentre la Moncaro Moie sarà domenica a Empoli.

Non ancora ufficialmente definito quando verrà recuperata la giornata sospesa della scorsa fine settimana.

Serie B2

Per ciò che riguarda la Pieralisi Pan Jesi la squadra di Sabbatini sarà sabato 7 marzo a Lugo di Ravenna ospite del sestetto locale con inizio alle ore 17,30 e la partita, salvo diverse disposizioni che saranno prese nei prossimi giorni, o all’ultimo momento, sarà giocata a porte chiuse.

(e.s.)

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JESINA CALCIO / Disastro leoncello, fine di una sciagurata stagione

Il futuro al momento non esiste. Cossu sta provando a costruire una nuova società ma non è detto che ci riesca. Chiariotti e Mosconi due dirigenti per caso

JESI, 2 marzo 2020 – Due retrocessioni negli ultimi tre campionati, quattro negli ultimi trenta.

Alessandro Cossu

La sconfitta interna contro il P.S.Elpidio, alla vigilia era considerata la prima finale da non sbagliare, ha segnato la fine della recente storia chiamata Jesina. Per molti un amore, ovviamente sportivo. La storia di una generazione nata in giro per la bella Italia, da Arezzo a Cattolica, che solo pochi mesi fa aveva partecipato ai festeggiamenti del 90esimo compleanno della squadra della propria città.

Una fine indecorosa firmata Chiariotti e Mosconi, due dirigenti per caso, un disastro calcistico e sportivo determinato da personaggi ben noti che dopo aver messo per iscritto tutto l’impegno per cercare la salvezza hanno alzato bandiera bianca lasciando a Cossu l’ingrato compito del portabandiera.

Si è sbagliato tutto sin dal giorno della firma del passaggio societario da Polita a Mosconi. Una fine indecorosa ed annunciata che parte da lontano. Parte dal fatto che si è navigato a vista senza un programma ed un obiettivo. Ora Jesi sportiva, sponda calcistica, si ritrova senza niente.

Se la retrocessione non è un dramma, il dramma è saper che non esiste una società.

“La prestazione di alcuni giocatori importanti non ci è piaciutadice Alessandro Cossuper cui da questa settimana inizieremo a valutare certe cose. E’ arrivato il momento che se uno in campo passeggia vuol dire che possono giocare alcuni dei nostri ragazzi. Si poteva fare meglio. Qualcuno non si è accorto dei disastri che sono stati fatti sia in società sia da chi ha operato e credo che sia giusto che si inizi a finire dignitosamente il presente e pensare al futuro. Escludo da questo tipo di discorso l’allenatore, persona e tecnico di alto profilo, da ringraziare perché ha sposato questa causa con la promessa che sarebbero arrivati tre giocatori, promessa ed impegno non mantenuti da chi li aveva proposti”. Poi il vice presidente leoncello ha specificato: “Quando sono arrivato ho chiesto di lavorare e nei prossimi mesi lavorerò per il futuro della Jesina e non posso dimenticarmi quello che non è stato fatto. La proprietà conosce il mio pensiero, una società pienamente colpevole di ciò che è stato fatto permettendo a delle persone di andare in giro a nome e per conto del club leoncello con i risultati che ora tocchiamo con mano. Si deve ripartire dagli errori commessi. Da qui a due-tre mesi, quando tirerò le somme, se non ci saranno i presupposti alzerò le mani. In questo momento rappresento la società ed è giusto che sia io a parlare e metterci la faccia. La squadra in campo ha confermato di non essere all’altezza, di non poter lottare in niente. Se i tifosi vogliono seguirci ci seguono ma sanno che da ora in poi vedranno giocare e correre solo ragazzini”.

Insomma le porte dell’Eccellenza sono spalancate. Ora bisognerà capire se il lavoro di Cossu porterà a ripartire dal massimo campionato regionale oppure, come è capitato ad altre realtà vicino a Jesi, si dovrà masticare ancora più amaro e ricostruire un futuro partendo dall’anonimato più generale. Sarà importante anche capire come l’attuale società intenderà chiudere il rapporto con alcuni giocatori, almeno questo si è intuito dalle parole di Cossu, considerato che le promesse fatte, per alcuni sicuramente anche mettendo nero su bianco, dovranno comunque essere mantenute e saldate.

Evasio Santoni

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IL PAGELLONE / Leoncelli, tante bocciature e Trillini aspetta i rinforzi promessi

Nel giorno del dentro o fuori alcuni giocatori, tra cui molti dei più esperti, hanno toppato clamorosamente sia sul piano tecnico che agonistico

JESI, 1 marzo 2020 – In una gara dove tutti si attendevano risposte per poter compiere un piccolo passo che avrebbe ancora lasciato ancora aperte le porte per sperare nella salvezza si è trasformata in una delle pagine da scrivere più brutte della oltre novantennale storia della Jesina calcio.

BOCCANERA 5,5 – Il piazzamento della barriera sulla punizione vincente di Maio non convince del tutto.

DE LUCIA 6 – Preciso in marcatura.

LUCARINI 6 – Peccato per il fallo che ha provocato la punizione, poi risultata decisiva.

PERNA 6,5 – L’ultimo ad arrendersi.

MARINI 6 – Costretto a fare pentole e coperchi.

MATALONI 5 – Non incide in fase di spinta. (82’ PANTALEONI s.v.)

NACCIARRITI 6 – Sufficienza per il grande impegno.(71’ BARCHIESJ s.v.)

ERRICO 5 – Non trova mai il filo del gioco.

CRIZ PEREIRA 5 – Impalpabile.

VILLANOVA 5,5 – Troppi errori da un giocatore come lui.

NEPI 5 – Giornata no.

All. TRILLINI 9 – Sta ancora aspettando i rinforzi promessi. Onore ad un vero professionista.

(red)

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SCHERMA / Campionati europei fioretto maschile: Italia d’argento, Marini protagonista

L’alfiere del club scherma Jesi nei suoi tre assalti (7-4, 6-3, 7-8) ha provato in tutte le maniere a portare punti per gli azzurri ma i russi, complessivamente, si sono mostrati più forti

JESI, 1 marzo 2020 – Finisce sul podio nel gradino numero 2 l’avventura della squadra azzurra di fioretto maschile categoria Giovani ai campionati europei a Porac in Croazia.

In finale, infatti, l’Italia composta da Tommaso Marini, Alessandro Stella, Alessio Di Tommaso e Tommaso Martini è stata battuta dalla Russia per 45-44.

L’alfiere del club scherma Jesi sponsorizzato dall’agenzia locale di assicurazioni di  Simone Cola nei suoi tre assalti (7-4, 6-3, 7-8) ha provato in tutte le maniere di portare punti per gli azzurri ma i russi, complessivamente, si sono mostrati più forti.

Marini è salito in pedana per ultimo sul punteggio di 37-37 e dopo una gara spettacolare contro il russo Borodachev ha perso 7-8 per un totale complessivo di 44-45. Singolarmente l’atleta, nei tiri della finale, è stato quello che ha conquistato più stoccate di tutti (20) contro le 11 del compagno di squadra Di Tommaso e le 13 di Martini.

L’Italia è giunta in finale dopo aver superato ai quarti l’Olanda per 45-28 e con lo stesso punteggio, in semifinale. la Danimarca. La Russia invece aveva avuto la meglio di Ungheria (45-33) e la Polonia (45-28).

(e.s.)

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JESINA CALCIO / Bentornata Eccellenza

Al termine della gara il vice presidente Alessandro Cossu ha annunciato provvedimenti verso alcuni giocatori che saranno messi fuori rosa e mandati a casa 

JESI, 1 marzo 2020 – Il P.S.Elpidio ha vinto al Carotti e per la Jesina è notte fonda.

Quella di oggi è una delle pagine più buie della storia sportiva leoncella.

La matematica ancora non condanna definitivamente la Jesina alla retrocessione in Eccellenza ma quello che si è visto oggi in campo non lascia più spazio alla speranza: una nullità assoluta.

Nel post partita il vice presidente Alessandro Cossu è stato chiarissimo: “Finiremo con dignità e penseremo al futuro. Questa squadra non è all’altezza di poter lottare in niente e da domenica prossima in mezzo al campo vedremo ragazzini che giocano e corrono. Mister Trillini non verrà in sala stampa d’accordo con me. Lui ha dato e darà il massimo fino alla fine ma sta lavorando ben sapendo che qualcuno, quando è venuto, gli aveva promesso tre quattro giocatori per rinforzare la squadra cosa che non è avvenuta”.  

La partita. Formazione avversaria che parte di slancio affidandosi alla fase offensiva ma la prima opportunità è per i leoncelli. Punizione di Villanova (6′) dai 30 metri forte e tesa, Mariani in tuffo respinge.

Il P.S. Elpidio quando si distende in avanti da l’impressione di creare sempre difficoltà alla difesa di casa complice anche un centrocampo locale che non esiste.

La gara scende di tono, senza ritmo, ed il gioco ristagna a centrocampo con tanti calcioni in avanti sia sull’uno che sull’altro fronte.

Al 45′ punizione di Villanova sul secondo palo dove è ben appostato, come al solito, Marini che di testa impegna Mariani che blocca a terra a fil di palo.

Ad inizio di ripresa la Jesina guadagna metri in avanti ma non riesce a costruire qualcosa di positivo se non con palloni alti verso l’area avversaria. Alcuni giocatori sono sul rettangolo verde come comparse.

Al 15′ P.S.Elpidio in avanti con Cuccù atterrato al limite dell’area da Lucarini, in posizione centrale, ed il leoncello  viene ammonito. Sulla sfera Maio che pennella all’incrocio dei pali dove Boccanera nulla può fare: 0-1 (16′).

Al 22′ Villanova riceve palla ma da ottima posizione conclude in maniera inguardabile.

Al 27′ clamoroso Cruz, da ottima posizione sbaglia l’impossibile.

Al 35′ Borgese commette fallo, l’arbitro estrae il cartellino giallo. Il giocatore protesta, altro giallo ed espulsione.

Jesina all’arrembaggio. Al 41′ angolo di Villanova palla a De Lucia ma sulla linea Frinconi respinge.

Ancora un paio d’angoli e tante mischie ma la porta di Mariani resta imbattuta.

Il P.S.Elpidio vince, la Jesina con tre mesi d’anticipo ritorna in Eccellenza. Un disastro!

IL PAGELLONE

JESINA – Boccanera, De Lucia, Lucarini, Perna, Marini, Mataloni (37′ st Pantaleoni), Nacciarriti (26′ st Barchiesi), Errico, Cruz, Villanova, Nepi. All. Trillini

P.S.ELPIDIO – Mariani, Frinconi, Perini, Nicolosi, Borgese, Ficola, Fermani (32′ st Diarra), Palestini, Maio (43′ st Manoni), Cuccù (37′ st Morazzini), Ruzzier (24′ st Niane). All. Mengo

ARBITRO –  Garofalo di Torre del Greco

RETI – 16′ st Maio

NOTE – spettatori 350 circa; espulsi per somma di ammonizione Borgese al 35′ st, Perini 46′ st; ammoniti Perini, Lucarini, Perna, Borgese; angoli 6-3

 

Evasio Santoni

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9° GIORNATA girone ritorno:  Jesina – P.S.Elpidio 1-0, Vastogirardi – Matelica 0-1, Sangiustese – Montegiorgio 0-1, Campobasso – Agnonese 4-0, Chieti – Giulianova 1-2, Avezzano – Pineto 0-1, Tolentino – Recanatese 3-1, Fiuggi – Cattolica 0-4, S.N.Notaresco – Vastese 0-1

Classifica Matelica 55; Campobasso, S.N. Notaresco 52; Recanatese 48; Pineto 43; Agnonese 40; Vastese 42; Montegiorgio 38; Tolentino 36; Vastogirardi, P.S.Elpidio 34; Fiuggi 33; Giulianova, Cattolica 28; Sangiustese, Avezzano 20; Chieti 18; Jesina 13

10° GIORNATA 8 marzo febbraio ore 14,30 –  Recanatese – Fiuggi, Matelica – Avezzano, Giulianova – Campobasso, Montegiorgio – Jesina, Vastese – Pineto, Agnonese – S.N.Notaresco, Chieti – Sangiustese, P.S.Elpidio – Tolentino, Cattolica – Vastogirardi




JESINA CALCIO / ‘Cartellino Giallo’, l’Agenzia delle Entrate presenta il conto, Polita fiducioso

A rilevarlo l’ex presidente del club Marco Polita che si mostra fiducioso. Il 17 marzo udienza davanti alla commissione provinciale tributaria per discutere i ricorsi di Jesina calcio e dello stesso ex presidente 

JESI, 29 febbraio 2020 – Il 17 marzo prossimo dinanzi alla Commissione Tributaria di Ancona verranno discussi due ricorsi da parte della Jesina calcio e da parte dell’avv. Marco Polita, ex presidente del club leoncello, per atti emessi dalla Agenzia delle Entrate circa l’accertamento e l’indagine della Guardia di Finanza denominato ‘cartellino giallo’ conclusosi nel luglio 2019.

Come si ricorderà le Fiamme gialle avevano scoperto e denunciato un complesso sistema di frode da parte della società calcistica Jesina attraverso la fittizia corresponsione di compensi sportivi e la contestuale annotazione in contabilità di elementi passivi indeducibili per oltre 2 milioni di euro. 

Polita, che è parso fiducioso convinto di avere tutte le carte in regola per respingere ogni addebito, ha voluto anticipare le argomentazioni dei due ricorsi annunciando che è intervenuto, collaborando, anche per quello riguardante la Jesina, su invito del collega Avv. Matteo Sperduti, legale di Latina, nominato dal club leoncello.

Polita ha illustrato che nel dicembre scorso sono arrivati due avvisi di accertamento da parte dell’Agenzia delle Entrate, al quale la Guardia di Finanza, come vuole la legge sul piano operativo aveva rimesso gli atti, essendo l’Agenzia delle Entrate l’espressione tecnico giuridica di quanto la Guardia di Finanza ha accertato, uno alla Jesina calcio e l’altro personalmente a Polita come presidente pro tempore.

Nel primo ricorso l’oggetto “vuole la Jesina calciospecifica Politatenuta ad allegare la prova documentale della avvenuta corresponsione dei rimborsi spese chilometrici ai calciatori residenti fuori Comune di Jesi che hanno percepito € 7.500,00 annui di rimorsi fissi (esentasse) oltre ai rimborsi spese chilometrici (pure esentasse ex art. 69 II comma DPR 22.12.1986 n. 917)”.

La Jesina, in sostanza, dice Polita,a) deve dimostrare con moduli rilasciati, ex DPR 917/1986, e con contratti, che ogni anno i calciatori del periodo interessato – 2014, 2015, 2016 – Tafani, Invernizzi, Niosi, Scartozzi, Berardi, Stefanelli, D’Aniello, Francia, Brighi, Tombari, Arati, Strappini, Sebastianelli, ed altri, ricevevano tali rimborsi chilometrici e quindi che gli stessi rimborsi erano da ritenersi deducibili come costi a livello di Irpef e Ires. Parliamo di circa € 110.000,00 / 120.000,00 annui circa (in quegli anni vi erano sempre 7/8 calciatori residenti fuori Comune); b) deve giustificare che nel I° semestre 2014 sono stati spesi per pasti e alberghi € 22.000,00 circa più IVA per I° squadra e Juniores per trasferte in Romagna, Abruzzo, Molise e Marche e per i pasti presso Ristorante Coppetella per le gare casalinghe; c) deve giustificare una fattura di € 4.000,00 circa più IVA pagata ad una azienda di consulenze aziendali per equilibrare il bilancio”.

Nel secondo ricorso, quello a carico e che riguarda l’ex presidente è avverso l’accertamento notificato a Polita stesso per contestazioni relative agli anni 2014 / 2015 / 2016 che riguardano come specifica Polita stesso a) i Cud Jesina calcio recanti € 74.000,00 in eccesso ed altri CUD per circa € 110.000,00 in difetto come si evince da un atto correttamente predisposto dalla stessa Agenzia delle Entrate (i bilanci della società sportiva riportavano pertanto voci per stipendi e rimborsi spese addirittura inferiori a dimostrazione che non sono stati indicati negli stessi bilanci costi in eccesso; b) aver pagato una fattura di € 5.500,00 a rate e non in una unica soluzione”.

Il presidente Polita nel ringraziare l’Agenzia delle Entrate che ha fatto chiarezza, smontando a suo dire quello in prima battuto emerso, nel sostenere che la gestione della Jesina è stata sempre trasparente, nell’affermare che ora con due personaggi come Cossu e Panettieri per capacità, competenza, caratteristiche e serietà la società ha tutte le carte in regola per riuscire a costruire qualcosa di affidabile e duraturo, ha anticipato che presenterà dettagliatamente quanto richiesto a sostegno delle osservazioni avanzate e ha illustrato alcuni numeri.

Ha specificato che il controllo dell’Agenzia delle Entrate tra il riscontro dei valori contabili e le certificazioni Uniche (Cud) rapportati ad anno solare ha portato alle seguenti rilevazioni: 2014 Cud € 561.231, 01, Compensi Contabili € 638.824,81, differenza € 77,593,80; 2015 Cud € 601.030, 50, Compensi Contabili € 605.587,50 differenza € 4.577,00; 2016 Cud € 325.749, 00, Compensi Contabili € 354.226, 89, differenza € 28,477,89.

Insomma, con i due ricorsi presentati e che saranno discussi, secondo Polita la Jesina, e lui stesso, ne usciranno annullando il clamore del luglio scorso come già in larga parte i riscontri e le osservazioni dell’Agenzia delle Entrate sembrano dimostrare.

 

Evasio Santoni

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JESINA CALCIO / Cossu ci crede e chiama a raccolta i tifosi

Alla vigilia del derby contro il Porto Sant’Elpidio lancia un appello: “abbiamo l’obbligo di provarci insieme a voi, insieme a quei tifosi che conosco io”

Cossu Alessandro

JESI, 29 febbraio 2020 – Alla vigilia del derby contro il P.S.Elpidio, la prima di tre gare che secondo il vice presidente della Jesina Alessandro Cossu, saranno decisive per poter ancora sperare e puntare alla salvezza, tutti i tifosi sono chiamati a raccolta, e stare con la squadra.

“Ci serve l’apporto dei tifosi e degli ultrasè l’appello lanciato dal neo dirigente leoncello -. Lo striscione che avete appeso a Matelica ‘la Jesina siamo noi’ mi trova d’accordo e per questo vi invito a partecipare. Considerato che per ottenere l’obiettivo sono rimaste nove finali, e ancor di più le prossime tre partite (in casa con il P..,Elpidio a Montegiorgio ed ancora al Carotti contro l’Agnonese; ndr) ci daranno la dimensione di quello che succederà poi, vi chiedo di darci una mano, di dare una mano ai nostri giocatori per provare tutti insieme di incominciare a vincere e continuare a crederci, tutti. Sapete che sto lavorando per il futuro, che io voglio in serie D, sappiamo tutti che abbiamo poca credibilità visti gli errori commessi in estate, ma abbiamo l’obbligo di provarci insieme a voi, insieme a quei tifosi che conosco io. Jesi ha la sua storia, sicuramente si è anche sbagliato quando vi è stato promesso a dicembre dei rinforzi che per questioni economiche non si sono potuti portare, e questo fa parte dell’inesperienza di qualcuno, ma adesso lasciamoci alle spalle tutto e dobbiamo provarci tutti insieme ed iniziare a battere il Porto Sant’Elpidio”.

Cossu chiama a raccolta Jesi sportiva.

Capitan Alex Marini

Se mister Trillini sostiene che la partita contro il Porto Sant’Elpidio è delicata e fondamentale “le motivazioni vengono da sole per noi vincere è fondamentale e abbiamo un solo risultato da cercare” capitan Marini afferma che “per la Jesina inizierà ora un mini torneo e siamo convinti sulle possibilità di rimonta che tutti vogliamo. Non solo noi giocatori ma anche società e piazza. Dobbiamo crederci e vogliamo ridurre da subito il divario con le squadre che sono attualmente nei play out. Ci attendono diversi scontri diretti e dobbiamo iniziare a fare punti veri”. Anche il capitano lancia un appello ai tifosi biancorossi: “Capisco e capiamo il loro stato d’animo, sappiamo che tengono in maniera forte alla Jesina. Con i risultati e dimostrando che ci crediamo, dobbiamo portarli dalla nostra parte. Il loro aiuto è una marcia in più per raggiungere tutti insieme l’obiettivo”.

Dopo le chiusure e le riaperture, dopo le sospensioni, i possibili rinvii ed il ritorno alla normalità Jesina – P.S.Elpidio si giocherà regolarmente domenica 1 marzo inizio ore 14,30: arbitrerà Garofalo di Torre del Greco.

Tutti o quasi a disposizione i giocatori di Sauro Trillini che schiererà la miglior formazione e forse potrà contare anche sul rientro a tempo pieno di Cruz.

 

Evasio Santoni

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9° GIORNATA girone ritorno:  Jesina – P.S.Elpidio, Vastogirardi – Matelica, Sangiustese – Montegiorgio, Campobasso – Agnonese, Chieti – Giulianova, Avezzano – Pineto, Tolentino – Recanatese, Fiuggi – Cattolica, S.N.Notaresco – Vastese

Classifica S.N. Notaresco, Matelica 52; Campobasso 49; Recanatese 48; Agnonese, Pineto 40; Vastese 39; Montegiorgio 35; Vastogirardi 34; Fiuggi, Tolentino 33; P.S.Elpidio 31; Giulianova, Cattolica 25; Sangiustese, Avezzano 20; Chieti 18; Jesina 13

10° GIORNATA 8 marzo febbraio ore 14,30 –  Recanatese – Fiuggi, Matelica – Avezzano, Giulianova – Campobasso, Montegiorgio – Jesina, Vastese – Pineto, Agnonese – S.N.Notaresco, Chieti – Sangiustese, P.S.Elpidio – Tolentino, Cattolica – Vastogirardi




SCHERMA / Europei Giovani fioretto maschile, Tommaso Marini fuori ai quarti

L’atleta azzurro, campione in carica uscente, si allena nella storica palestra di via Solazzi a Jesi. Ha perso per 15-6 contro il russo Anzon Borodachev

JESI, 28 febbraio 2020 – Tommaso Marini esce di scena ai quarti di finale agli Europei Giovani di fioretto maschile individuale a Porac in Croazia.

L’atleta azzurro, che si allena nella storica palestra di via Solazzi a Jesi, ha perso per 15-6 contro il russo Anzon Borodachev. Anzon alla fine è arrivato secondo battuto dall’altro Borodachev, Kirill.

Dopo un percorso netto ai gironi, 6 su 6, Marini, unico italiano nei primi otto, aveva superato due polacchi: Zakrzewdki per 15-3 e Podealski per 15-8. Ai quarti, come detto, l’eliminazione.

Ora il riscatto domenica nella prova a squadre. Quartetto azzurro composto da Marini, Stella, Di Tommaso, Martini.

(e.s.)

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JESINA CALCIO / Coronavirus, domenica regolarmente in campo contro il P.S.Elpidio

Annullato il rinvio precedente, domenica 1° marzo 2020 alle ore 14,30 regolarmente in campo Jesina e P.S.Elpidio allo stadio Carotti di Jesi

JESI, 28 febbraio 2020 – Dietrofront del Dipartimento Interregionale dopo le disposizioni del Tar Marche di ieri pomeriggio e del nuovo decreto del Presidente della Regione Marche emanato ieri sera quale misura in materia
di contenimento e questioni dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 in cui prevede la sospensione di
tutte le manifestazioni pubbliche di qualsiasi natura fino alle ore 24,00 del sabato 29 febbraio 2020.

In base a ciò è stato disposto il ripristino della gara di domenica 1° marzo 2020 alle ore 14,30 tra Jesina e P.S.Elpidio allo stadio Carotti di Jesi annullando il rinvio precedentemente assunto, riservandosi lo stesso Dipartimento ulteriori ed eventuali provvedimenti in ottemperanza a nuove Ordinanze e/o Decreti che dovessero essere pubblicati successivamente.

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TERZA CATEGORIA / Comanda l’Aurora Jesi, attenzione al P.S.Lazzaro e alla Junior Jesina

Gli scontri diretti decideranno chi salirà in seconda categoria. Il P.S.Lazzaro dovrà giocare due volte a Jesi in casa dell’Aurora e della Junior Jesina

JESI, 27 febbraio 2020 – Un’altra stagione dove con ogni probabilità si deciderà solo all’ultima giornata chi salirà di categoria.

San Sebastiano, una recente gara di campionato

La bella cartolina per lo sport dello scorso campionato con il Largo Europa e l’Aurora Jesi a contendersi fino alla fine, come si ricorderà fu necessario uno spareggio, quello del Carotti, con oltre 1000 presenze sugli spalti, il salto di categoria potrebbe ripetersi.

Stando ai numeri tutto infatti lascia prevedere che sarà ancora una volta così.

La panoramica sull’andamento in campo delle compagini che fanno parte del raggruppamento D che comprende club della zona di Jesi, Falconara, Ancona, in vista dello sprint finale, è presto fatta.

In testa l’Aurora Jesi allenata da Mattia Bocchini con 46 punti seguita dal Piano San Lazzaro che di punti ne ha 45, poi la Junior Jesina a quota 41.

Tutto ancora, a 7 giornate dal termine, può accadere. Va considerato che l’undici aurorino ha il miglior attacco del girone, quello dorico la miglior difesa.

A favore dell’Aurora potrebbe esserci il fatto che il Piano San Lazzaro dovrà salire due volte a Jesi sia in casa dell’Aurora che, nell’ultima di campionato, al ‘Pirani’ del Foro Boario ospite della Junior. La stessa Aurora dovrà ospitare la Junior Jesina.

Incroci che potrebbero determinare tutto e di conseguenza la volata finale sarà bella, avvincente, ricca di suspense.

Nell’anno in cui la società di Largogrammercato festeggerà il 65esimo anno di vita regalarsi il salto di categoria sarebbe il massimo.

Nel girone anche la Spes Jesi. Squadra che attualmente naviga poco sotto la soglia play off e dopo un inizio di stagione incerto sta togliendosi tante soddisfazioni come quelle, di recente, di aver tenuto testa alle battistrada Aurora e P.S.Lazzaro, imponendo loro due pareggi.

Evasio Santoni

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SCHERMA / Fioretto femminile, Italia Cadetti d’argento: Calvanese strepitosa ma non basta

Ora occhi puntati su Tommaso Marini che scenderà in pedana venerdì 28 febbraio per la prova individuale di fioretto maschile categoria Giovani

JESI febbraio 2020 – Solo medaglia d’argento per l’Italia azzurra di fioretto femminile a Porac, in Croazia, ai campionati Europei di scherma, che in finale ha ceduto alla Russia per 45-36.

Matilde Calvanese con la maestra Proietti

Non è stata sufficiente una prova maiuscola della jesina Matilde Calvanese salita solo 48 ore prima sul gradino più alto del podio nella prova individuale.

Per leggere fino in fondo la sua prova va detto che nella finale la rappresentante del club scherma Jesi ha totalizzato da sola 20 punti contro i 16 complessivi delle sue due compagne Ferrari e Lorenzi.

Oltre a Matilde Calvanese, appunto campionessa continentale in carica, erano in formazione Margherita Lorenzi, Carlotta Ferrari ed Eleonora Candeago.

L’Italia è scesa in gara negli ottavi contro la Spagna, battuta 45-20. Ai quarti le fiorettiste azzurre hanno superato la Turchia per 45-19 mentre in semifinale, dopo una sfida all’ultima stoccata fino a che non è prevalsa la superiorità assoluta della Calvanese che ha vinto il suo terzo parziale per 7-1, ha eliminato l’Ucraina per 45-34.

Adesso occhi puntati sull’altro rappresentante della scherma jesina Tommaso Marini che scenderà in pedana venerdì 28 febbraio per la prova individuale di fioretto maschile categoria Giovani.

(e.s.)

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CALCIO / Fermi tutti i campionati dalla serie D alla terza categoria

Anche la semifinale di ritorno di Coppa Italia del 4 marzo tra Biagio Chiaravalle e Gabicce Gradara rinviata

JESI, 25 febbraio 2020 – Campi da calcio chiusi sabato 29 febbraio e domenica 1 marzo dalla serie D alla Terza Categoria, campionati giovanili compresi.

Qualsiasi deroga sarà concessa questa dovrà necessariamente prevedere che la partita sarà disputata a porte chiuse.

Manca l’ufficialità ma il decreto emesso dal presidente della Regione Marche Ceriscioli nel tardo pomeriggio non lascia adito a nessuna interpretazione:sospensione di tutte le manifestazioni pubbliche di qualsiasi natura”.

Nei giorni scorsi il presidente della Figc Marche Paolo Cellini era stato chiaro: “Se dovesse prevalere l’ordinanza di chiusura delle attività scolastiche e di tutte le manifestazioni pubbliche anche il calcio dilettantistico della Regione Marche si dovrà fermare con la sospensione di tutti i campionati regionali e provinciali”.

Per ciò che riguarda la Jesina e tutte le altre marchigiane della serie D si attendono ovviamente comunicazioni da parte della Federazione Calcio romana per capire se l’intera giornata del girone F sarà sospesa oppure solo le gare sui campi delle Marche.

Domani, quando saranno resi noti come prassi i comunicati ufficiali del mercoledì, ogni dubbio sarà chiarito.

Dal provvedimento preso anche la semifinale di ritorno di Coppa Italia del 4 marzo tra Biagio Chiaravalle e Gabicce Gradara sarà rinviata a data da definirsi.

(e.s.)

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CORONAVIRUS / L’emergenza ferma basket, pallanuoto, rugby e volley

Salvo decisioni che potrebbero arrivare nelle prossime ore regolarmente in campo tutto il calcio marchigiano dalla serie D alla Terza Categoria

JESI, 25 febbraio 2020 – Le Federazioni di basket, rugby e volley facendo seguito alle ordinanze disposte dalle autorità competenti e del CONI in tema di contenimento dell’emergenza epidemiologica in atto, hanno deciso di fermare tutti i campionati  per il fine settimana del 28 febbraio-1 marzo.

La Federazione Italiana Pallacanestro, di concerto con la Lega Basket Serie A, la Lega Nazionale Pallacanestro e la LegA Basket femminile, preso atto dei provvedimenti governativi e regionali in tema di salvaguardia della salute pubblica, dispone la sospensione, ed il conseguente rinvio, di tutte le gare del prossimo turno di Serie A, A2 e B maschile, della Serie A1 e A2 femminile. Aurora basket dunque per la seconda volta consecutiva non sarà sul parquet di gioco.

Quella del volley già da lunedì aveva deciso tale provvedimento ed oggi anche quella del Rugby ha deciso la sospensione dei vari campionati come la Pallanuoto.

Il calcio di serie D invece ha fermato solo le partite dei gironi A,B,C,D,E. Pertanto le partite del girone F, quello che riguarda la Jesina, si dovrebbero disputare regolarmente.

Per domani si attendono le decisioni del Comitato Regionale della Figc Marche ma con ogni probabilità tutte le gare dall’Eccellenza alla Terza Categoria dovrebbero regolarmente essere disputate.

(e.s.)

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SCHERMA / Il fioretto parla solo jesino: Matilde Calvanese campionessa d’Europa

Dopo il successo della Di Francisca in Coppa del Mondo sabato scorso a Kazan la sedicenne giovane atleta della scuola jesina è salita sul gradino più alto del podio agli Europei 2020 Cadetti a Porec in Croazia

JESI, 24 febbraio 2020 – Medaglia d’oro. E’ quella che si è stata posta al collo della 16enne jesina Matilde Calvanese che a Porac in Croazia è arrivata prima agli Europei Cadetti battendo avversarie fortissime.

Per il secondo anno consecutivo Jesi porta a casa il titolo europeo perchè la Calvanese, allenata da Maria Elena Proietti Mosca e dalla preparatrice Annalisa Coltorti bissa l’oro della precedente edizione a Foggia.

La fiorettista del club scherma di via Solazzi dopo la fase a gironi dove aveva fatto l’en plein con sei vittorie su sei, ai 32esimi aveva superato la belga Jordeus per 15-7. Poi di seguito una dietro l’altra sono uscite di scena sotto le sue stoccate la turca Errtun (15-9), l’italiana Lorenzi (15-7), la russa Belzenova (15-6) fino alla semifinale dove in pedana ha incrociato la coetanea della Gran Bretagna Stutchburg superandola 15-12.

In finale ha battuto la russa Malysheva per 15-10.

Mercoledì la competizione a squadre con Matilde Calvanese a difendere i colori azzurri in squadra con le altre Under 17 Eleonora Candeago, Margherita Lorenzi, Carlotta Ferrari.

A far parte della delegazione azzurra a Porac anche il medico sportivo jesino dott. Matteo Angelelli e Tommaso Marini che entrerà in gara solo venerdì 28 febbraio nella individuale di fioretto categoria Giovani.

Evasio Santoni

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JESINA CALCIO / Cosa deve succedere ora, diamoci una speranza

Turno di domenica prossima in forse per emergenza coronavirus. Decisione che sarà presa nelle prossime ore

JESI, 24 febbraio 2020 – Come da diverse settimane a questa parte si è sentito dire che dopo Matelica inizia il campionato per la Jesina la quale dovrà tentare l’impresa in nove partite (5 in casa e 4 fuori) di recuperare 7 punti all’Avezzano e alla Sangiustese per poter sperare ancora di poter concorrere alla salvezza passando per i play out.

Gli impegni, in dettaglio, che attendono la squadra di Sauro Trillini è il seguente. In casa: P.S.Elpidio, Agnonese, Cattolica, Chieti, Sangiustese; in trasferta: Mntegiorgio, Giulianova, Fiuggi, Campobasso.

Il calendario dell’Avezzano invece: Pineto, P.S.Elpidio, Agnonese, Cattolica, Chieti (casa); Matelica, Montegiorgio, Giulianova, Fiuggi (fuori).

Quello della Sangiustese: Montegiorgio, Giulianova, Vastogirardi, Fiuggi, Notaresco (casa); Chieti, Recanati, Campobasso, Jesi (fuori).

Infine il Chieti: Giulianova, Vastogirardi, Sangiustese, Notaresco, Tolentino (casa); Fiuggi, Campobasso, Jesi, Avezzano (fuori).

Difficile ma certo, tutto ancora, stando alla matematica, è possibile. La classifica nel turno di ieri, in coda, è rimasta pressochè invariata con le sconfitte di Chieti, Avezzano e Sangiustese.

“La squadra, come al solito,ha commentato Trillini a Matelica si è impegnata. Adesso arriva il nostro turno, Arrivano quelle partite dove non prossima sbagliare nulla e, cosa importante, dobbiamo vincere. A Matelica l’occasione capitataci ad inizio ripresa non ci ha permesso di riaprire la gara e magari sperare fino alla fine.  Tutto passato, tutto da mettere alle spalle. Ci attendono nove finali e noi proveremo a giocarcele fino alla fine. Via domenica con il P.S.Elpidio”.

Gara con il P.S.Elpidio in dubbio perchè la sensazione è quella che si vada domenica prossima verso uno stop generale. A fermarsi tuttavia potrebbe essere l’intera attività a tutti i livelli, anche quella dilettantistica marchigiana.

Già da domani, se non addirittura in serata, si potrebbero conoscere i provvedimenti degli organi competenti . Tra le ipotesi ci sarebbe anche quella che in serie D le gare si potrebbero giocare a porte chiuse.

Evasio Santoni

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9° GIORNATA girone ritorno:  Jesina – P.S.Elpidio, Vastogirardi – Matelica, Sangiustese – Montegiorgio, Campobasso – Agnonese, Chieti – Giulianova, Avezzano – Pineto, Tolentino – Recanatese, Fiuggi – Cattolica, S.N.Notaresco – Vastese

Classifica S.N. Notaresco, Matelica 52; Campobasso 49; Recanatese 48; Agnonese, Pineto 40; Vastese 39; Montegiorgio 35; Vastogirardi 34; Fiuggi, Tolentino 33; P.S.Elpidio 31; Giulianova, Cattolica 25; Sangiustese, Avezzano 20; Chieti 18; Jesina 13

10° GIORNATA 8 marzo febbraio ore 14,30 –  Recanatese – Fiuggi, Matelica – Avezzano, Giulianova – Campobasso, Montegiorgio – Jesina, Vastese – Pineto, Agnonese – S.N.Notaresco, Chieti – Sangiustese, P.S.Elpidio – Tolentino, Cattolica – Vastogirardi




CORONAVIRUS / Pallavolo nazionale, fermi tutti i campionati

Rinviate le gare della Lardini Filottrano di mercoledì sera al Palatriccoli contro Brescia e la trasferta a Caserta; della  Termoforgia Castelbellino a Quarrata (Pt). Ferme anche Moncaro Moie e Pieralisi Jesi

JESI, 24 febbraio 2020 – L’emergenza Coronavirus costringe la Fipav (federazione italiana pallavolo), congiuntamente alle due Leghe di serie A maschile e femminile, a sospendere tutti i campionati fino a domenica 1 marzo compreso.

La decisione è stata assunta al termine di una riunione d’urgenza tenutasi a Bologna in conseguenza ai provvedimenti assunti dai Presidenti delle Regioni Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna alle quali si è aggiunta la Regione Friuli Venezia Giulia e la Provincia autonoma di Trento.

I vertici della pallavolo nazionale hanno posto la massima attenzione alla salvaguardia della salute comune e si impegnano a monitorare costantemente la situazione, riservandosi di prendere ulteriori decisioni dandone tempestiva comunicazione.

Dunque rinviate per ciò che riguardano le gare delle ‘nostre’ la partita di serie A1 della Lardini Filottrano di mercoledì sera al Palatriccoli contro Brescia e la successiva trasferta a Caserta. Per la Termoforgia Castelbellino in B1 rinviata la trasferta di domenica 1 marzo a Quarrata (Pt). La Moncaro Moie, da parte sua, B1, domenica non avrebbe giocato per il turno di riposo. Rinviato anche il turno in B2 della Pieralisi Pan Jesi.

(e.s.)

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VOLLEY C / Poule retrocessione: Jesi primi tre punti contro Ascoli

Prima vittoria assoluta stagionale per il sestetto di Jesi. Prossimo turno, gara-3, sabato 29 febbraio in casa della Lube

Tecno Surface Volley Club Jesi  –  Travaglini Pallavolo Ascoli    3-1

JESI, 24 febbraio 2020 – Seconda gara della Poule retrocessione serie C e prima vittoria assoluta stagionale per il sestetto di Jesi.

Ascoli mai remissivo ma il ritmo di gioco dei leoncelli è prevalso e successo importante proprio in chiave salvezza.

Primo set, il più in equilibrio ed incerto, giocato punto a punto fino al 17-18 poi gli ospiti hanno preso il largo e vinto per 21-25. Gli altri set hanno di fatto visto un cambio di marcia degli Jesini ed il risultato non è mai stato in discussione.

Prossimo turno, gara-3, sabato 29 febbraio in casa della Lube.


Tecno Surface Volley Club Jesi
:  D’Agostino, Pace, Baldoni (K), Ferranti, Silvestrini, Pirani, Rossi P, Saltarelli, Corinaldesi, Gobbi, Romagnoli, Amadei (L1), Giusti (L2). All.: Baldoni R. – Cecato E.

Pallavolo Ascoli: Marcelli, Romagni, Carfagna, Feriozzi, Pavoni, Di Salvatore, Duminica, Galantini, Proietti, Porfiri (L1). All.: Petrelli.

Arbitri:  Catena Lorenzo, Talevi Elis

Parziali:  21-25, 25-17, 25-21, 25-20

(red)

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