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JESI / Lo sport che unisce, foto e idee per resistere (parte terza)

Marco Sassaroli, Sergio Spuri, Pietro Recchi, Luigi Gresta, Riccardo Piccioni

JESI, 25 marzo 2020 – Ancora foto ricordo dei campioni dello sport di casa nostra.

L’iniziativa lanciata nei giorni scorsi è giunta alla terza puntata.

Siamo soddisfatti per aver colpito nel segno, vista la massiccia partecipazione dei protagonisti.

Ricordiamo che le foto devono essere inviate via mail a redazione@qdmnotizie.it oppure ai contatti diretti con i giornalisti della redazione sportiva di Vallesinatv e Qdmnotizie Evasio Santoni e Marco Pigliapoco.

Gresta: Nella foto la mia classica reazione sia di rabbia che di esultanza.

Al momento domina la rabbia per la tragedia che ci colpisce ma quando diventerà esultanza spero in un carnevale festoso che coinvolga il mondo intero 

 

 

 

Piccioni: Questa foto mi riporta a un tempo oramai lontano, ma per me davvero stupendo, quando ancora potevo correre verso l’azione lanciata in profondità sul campo verde d’erba, il fischietto in mano, la divisa al petto, il sole negli occhi, i capelli al vento!

Per i miei colleghi più giovani tutto questo prima o poi tornerà e sarà bellissimo!

 

 

 

Recchi: la foto ci riporta alla memoria la prima promozione in serie A, Jesi calcio a cinque, e nella stagione 1996/1997; non posso far altro che augurarmi che l’emergenza sanitaria si risolva nel più breve tempo possibile e che il nostro governo, con rinnovata lungimiranza, riesca a trovare le risorse necessarie per far ripartire l’economia.

Le norme sin qui emanate sono purtroppo equiparabili ad una goccia d‘acqua nell’oceano. Un forte e sincero abbraccio a tutti gli sportivi

 

 

Spuri: Parlare di calcio dopo questa strage quotidiana non mi sembra appropriato. Questa è una tragedia sanitaria del nostro Paese paragonabile a una guerra per i bollettini che arrivano dalla Protezione Civile. Credo che a volte più che cantare dai balconi faremo meglio a commemorare le persone che non ce la fanno. Bisogna pensare che dietro i numeri ci sono storie, famiglie, persone, dolore. Tutto questo, sperando che finisca presto, lascerà la scena a uno tsunami finanziario che dovremo subire nel post emergenza con conseguenze devastanti per l’economia, che chiaramente si ripercuoteranno sullo sport. Potremmo infatti ipotizzare pesanti perdite a livello di sponsor, specialmente per le società dilettantistiche. Speriamo che lo stato per una volta riesca a fare lo stato e non i tagli che hanno caratterizzato la politica negli ultimi anni. Per quanto riguarda il calcio, che dire? Aspettiamo che l’emergenza passi e se si riuscissero a giocare e finire i rispettivi campionati saremmo tutti contenti, anche perché vorrebbe dire che il peggio è passato. Altrimenti non resta che rimetterci alle decisioni degli organi competenti e accettare qualsiasi decisione venga intrapresa.

Sassaroli: Le foto in maglia Jesina per me sono tutte importanti, porta alla memoria dove sono cresciuto calcisticamente e soprattutto come uomo avendo conosciuto tantissime persone alle quali tutt’ora sono ancora molto legato.

Il calcio per me è coesione e fiducia, la stessa fiducia che dobbiamo avere ora nelle persone competenti che ci aiuteranno ad uscire fuori da questa situazione.

 

 

(e.s.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Nella dichiarazione di Marco Sassaroli ci sono i 2 link della partita Jesina – Gulianova (3-2) ed il post partita con la sua intervista a Vallesina Tv del 13 aprile 2014

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