Situata in piazza Sansovino e simbolo contro la violenza sulle donne nei giorni scorsi era stata distrutta. L’ipotesi del Sindaco Fiordelmondo
JESI, 1 novembre 2022 – Nel fine settimana scorso la Panchina Rossa di Piazza Sansovino, simbolo della lotta alla violenza contro le donne è stata rinvenuta distrutta e dopo un soprallluogo dei Vigili Urbani locali è stata rimossa dai dipendenti comunali.

panchina rossa piazza Sansovino
Ad accorgersi dell’accaduto uno dei residenti che ha allertato la Polizia Locale, che a sua volta ha proceduto a un sopralluogo sul posto. Stamattina la panchina è stata rimossa dagli operatori comunali.
Subito sono sorte ipotesi ed illazioni sull’accaduto non ultime quelle ufficiali del Sindaco di Jesi Lorenzo Fiordelmondo. “Non sappiamo se la panchina rossa di Piazzale Sansovino, simbolo contro la violenza sulle donne, sia ridotta in queste condizioni per atti vandalici o perché il materiale di legno abbia ceduto nel tempo” ha scritto il primo cittadino “Daremo spinta ad una maggiore cura e manutenzione da parte degli addetti comunali ma ci tengo a dire in modo molto chiaro che ho chiesto un immediato supporto alle forze competenti per una azione che possa aiutarci sia a prevenire atti teppistici sia a dare luogo a tutta l’attività di necessaria indagine e controllo sull’accaduto. In questa ottica – ha concluso Fiordelmondo – il coinvolgimento del mondo della scuola, con cui ho ritenuto importante mantenere un puntuale confronto con visite periodiche, potrà contribuire a formare nei nostri giovani quel senso civico che li renda protagonisti attivi e propositivi nel nostro tessuto sociale”.
La Panchina Rossa era stata inaugurata l’8 marzo del 2018 in occasione della Festa della donna.
Sensibile alla cosa, nelle ultime ore, si è proposta la Jesina Pallanuoto che ha comunicato l’interesse, grazie al suo sponsor Magaci, ad acquistarne una nuova. “Chi “tocca” una donna, “tocca” tutti noi!” ha scritto la società del presidente ‘Gigioo’ Traini “Allo stesso modo, chi ha distrutto la panchina rossa posta in piazza Sansovino, simbolo contro la violenza sulle donne, ha ferito tutta la città e quindi anche la Jesina Pallanuoto, ma non intendiamo abbassare la testa e piegarci a tanta idiozia. Siamo costretti oramai da tempo ad emigrare per praticare il nostro sport, ma Jesi resta la “casa” che amiamo, e vogliamo che resti inclusiva e in prima file nelle battaglie di civiltà. Proprio nella stagione sportiva in cui ci apprestiamo ad iniziare l’attività anche al femminile, abbiamo comunicato all’assessore allo sport Samuele Animali, la nostra disponibilità a riacquistare la panchina rossa. Uno sforzo economico che siamo pronti a sostenere grazie allo sponsor Macagi, utile a non volgere il capo sempre “dall’altra parte”. Che conclude: “Continuiamo a credere che lo sport, ogni tipo di sport, sia portatore naturale di principi e valori positivi. Uno sportivo, di strada, di campo o di piscina, non ha nella propria indole l’idea di distruggere beni pubblici o tantomeno di sfregiare la figura femminile. Il motto della Jesina Pallanuoto era e resta lo stesso. Più sport e meno noia per i ragazzi”.
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foto dalla pagina facebook del Comune di Jesi