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Basket serie B / Merletto: “ho scelto Jesi perché il progetto è ambizioso”

Conoscevo già, oltre ovviamente a Marulli, Nelson Rizzitiello: “mi sono empre fidato della sua opinione”

JESI, 7 luglio 2022 – Il play Daniele Merletto, sarà sicuramente uno dei protagonisti della prossima stagione 2022/23.

Dopo che l’Aurora Basket ne ha dato l’ufficialità tra le file arancioblù c’è molta curiosità e aspettativa attorno a questo atleta, dove a Fabriano, ha vissuto la sua definitiva consacrazione.

Merito anche della conquistata promozione in A2, dove ha potuto ampiamente mettere in luce le sue doti ad oggi è conosciuto come uno dei migliori registi della sua categoria.

Daniele, perché ha scelto Jesi quale sua prossima avventura? Cosa l’ha convinto ad accettare la proposta della società Aurorina?

”Ho scelto Jesi, perché mi ha convinto il progetto presentato dalla società, ossia disputare un campionato di alto livello. Inoltre, nell’ambiente, molti mi hanno descritto in positivo sia la società che l’allenatore (Marcello Ghizzinardi; ndr). E non ultimo, è già da qualche anno che milito nella zona, mi trovo molto bene nelle Marche.”

E’ stata una chiamata che si aspettava, almeno in parte, o l’ha colta di sorpresa?

”Sinceramente, da ex capitano Fabrianese, con il quale ho anche vinto un campionato: no. Ma nel nostro ambiente è pur vero che ciò rappresenta la normalità. Ci stà mettersi di continuo in gioco e anche se non prevista da parte mia, questa chiamata da parte di Jesi è stata indubbiamente gradita.”

Quali sono le sue prime sensazioni? Ha già avuto modo di conoscere più da vicino i  compagni di squadra e l’ambiente Jesino?

”Innanzitutto devo ammettere che il PalaTriccoli e’ fantastico! Ogni volta che ci ho messo piede, ho avuto sempre belle sensazioni. E’ fatto veramente bene. Per quanto riguarda l’ambiente Jesino, non conoscevo da vicino la società, così come il coach, ma ne avevo sentito parlare bene.  Inoltre, a Jesi, ritrovo una vecchia conoscenza, Nelson Rizzitiello, con il quale ho pure giocato e con cui sono rimasto in contatto. E’ un amico e mi sono sempre fidato della sua opinione. Gli altri compagni di squadra invece, quelli perlomeno che hanno già firmato, li conosco soltanto di nome. A parte Marulli ovviamente.”

Che tipo di campionato si aspetta, in vista anche delle future modifiche apportate?

”Sicuramente sarà un campionato arduo. Molte società si stanno già attrezzando a riguardo e quindi mi aspetto una stagione non facile dove dovremo combattere. Molte più squadre potranno retrocedere e sopratutto sarà più arduo accedere alla zona playoff. Però sono altresì sicuro che con il giusto impegno e mostrando professionalità, non c’è sfida che tenga. Non mi preoccupo eccessivamente.”

Invece a livello personale, quali reputa siano i suoi punti di forza e quelli invece da “aggiustare”?

”Gli aspetti da migliorare potrebbero essere tutti, ogni anno. A seconda del coach, potrebbe venire richiesto di sviluppare o migliorare più una cosa anziché un’altra. Sono nel clou della mia carriera e quindi cerco di migliorare e sviluppare  le mie doti continuamente. Sono versatile e flessibile, questo sì. Al contrario, non mi reputo affatto un individualista e sono sempre pronto a collaborare con i compagni. Caratterialmente invece, sono paziente e tranquillo.”

Quindi non risente della cosiddetta “ansia da prestazione” prima di una partita…

”Un pizzico di tensione l’avverto ma non la definirei pressione o ansia. Affronto le partite con la giusta attitudine, con spirito agonistico ma gestendo bene le mie emozioni. Non trovo l’alibi della tensione se una partita non dovesse andare bene. Non temo neppure le eventuali pressioni da parte della piazza. Venendo da Fabriano, dove il basket e’ pressoché religione, sono collaudato a piazze calde e che si aspettano tanto.”

Quali sono le sue passioni oltre la pallacanestro?

“In realtà non mi interesso ad altri sport. Anche in tv seguo soltanto tutto quello che riguarda basket, di ogni categoria ma solo basket. Al di fuori di questo, quando posso amo giocare alla PlayStation e le sneakers.”

Valentina Triccoli

©riproduzione riservata

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