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Automobilismo

Castelbellino / ‘Panda raid’, il racconto di Mauro e Moris Balletti

La testimonianza e le immagini dell’avventura nel deserto del Marocco alla loro prima partecipazione con una Fiat Panda 1000cc. “da rifare!”, hanno detto

CASTELBELLINO, 9 maggio 2023 – Un modo bello ed incredibile quello di Mauro e Moris Balletti, oltre che sotto certi aspetti avventuroso, per tenere vivo il mito della Fiat Panda 4×4.

Padre e figlio di Scorcelletti di Castelbellino hanno voluto tentare l’esperienza di partecipare al ‘Panda Raid’ in Marocco regalandosi per giunta, soprattutto Mauro, un gran regalo nel giorno del suo compleanno.

La partenza, il 30 aprile, coincideva con i festeggiamenti dei suoi 60 anni, e l’equipaggio della Vallesina, a bordo di una Panda, “originalissima con motore di 1000 cc e 50 cavalli con ammortizzatori più robusti e pneumatici giusti” come ci racconta lo stesso Mauro in viaggio di ritorno verso l’Italia.

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Saranno a Civitavecchia questa sera e domani a casa per festeggiare insieme a famiglia ed amici un’impresa che poi ha avuto anche un ottimo risultato finale: 65 posto in classifica generale su 121 equipaggi che hanno completato il ‘Raid’ degli oltre 300 alla partenza.

“Abbiamo fatto una bellissima esperienza” ci raccontano in coro appena raggiunti telefonicamente. Poi Moris (23 anni) attacca: “Non avrei mai immaginato di fare nella mia vita quello che è stato fatto nei giorni scorsi in Marocco. Grazie a mio padre, che ha voluto regalarsi questa  uscita insieme a me per il suo compleanno. Sono orgoglioso di averla fatta ed averla portata a termine anche con un buon risultato che non ci aspettavamo perché pensavamo solo a concluderla senza grossi danni”.

Incovenienti lungo il percorso ci sono comunque stati? “Purtroppo una rottura durante la terza tappa c’è stata e siamo riusciti a risolvere nel miglior modo possibile un problema che abbiamo avuto alle sospensioni. Per il resto è filato tutto liscio”.

Super Panda nel deserto? “Non abbiamo trovato solo sabbia ma anche buche, cordoni, terra e roccia. Particamente un po’ di tutto. L’esperienza sulla sabbia è stata la più bella. Quando sei in gara certe decisioni vanno prese nel giro di pochi secondi e perdere la rotta è un attimo. E’ facile capire come la concentrazione debba essere sempre al massimo. A Merzouga, alla quarta tappa con tre chilometri di dune, sul finale mio padre, per non fermarsi, ha tirato dritto fino al traguardo lasciandomi anche a piedi (risata di Mauro nel sottofondo telefonico) e mi sono fatto anche due passi. C’era molto caldo, noi non siamo abituati alle temperature di là”.

Oltre che competizione anche cultura e turismo? “Abbiamo visto non solo la Marocco turistica, ad esempio Marakkech è una bellissima città, abbiamo visitato la Medina. Durante il viaggio con la Panda abbiamo attraversato villaggi in cui c’erano poche case sperdute e l’acqua che scarseggiava. Quella gente, per andare avanti nella loro vita, si sposta come dei nomadi, ci sono pochi animali e bambini che spuntava dappertutto. Ci chiedevano se avevamo qualcosa per loro. Gli abbiamo dato quaderni, penne ed anche cioccolatini e caramelle: ci siamo finiti tutto quello che avevamo. Dovremmo aver avuto un camion, non una Panda, per aiutarli tutti. Questa situazione mi ha fatto anche capire quanto sono fortunato a vivere in Italia, in un paese dove si sta veramente bene avendo a disposizione anche una casa ed una famiglia, oltre alla tranquillità”.

Anche Mauro batte il tasto dell’esperienza bellissima che dà tanta adrenalina: “Sicuramente da rifare, ci ha fatto conoscere tante cose. Quando sei nel mezzo del niente e devi navigare, con l’unico strumento a disposizione che è la bussola, basta che sbagli di poco e non sai dove ti ritrovi. E’ vero che poi ti vengono in aiuto a raccoglierti ma rischi di stare delle ore sotto il sole. Morris è stato molto bravo, ha imparato presto anche a navigare (risata!!!). Poi ho visto dei paesaggi spettacolari, indimenticabili”.

Sulla macchina, sulla gara, sui rapporti con gli altri equipaggi? “La Panda è una gran macchina. In competizione ci si aiuta e si conosce tanta gente. Abbiamo allacciato rapporti con gente del Veneto, Toscana, Svizzera, inglesi, molti spagnoli, quest’ultimi tutti molto competivivi: anche troppo!”.

Il futuro? “Adesso vedremo cosa ci aspetterà il futuro, a patto che non ci caccino di casa entrambi!”. “In futuro ritorneremo a fare il ‘Panda Raid’sottolinea Moris -. Non abbiamo programmato niente perché ci potrebbero essere anche altri ‘Raid’ che potrebbero attirare ed affascinare”.

©riproduzione riservata

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