La squadra di Pansa ospita domani alle 17 la Tramec di coach Mecacci. Non ci sono Davis e Santiangeli, ma Fabriano ha grande urgenza di punti
FABRIANO, 4 dicembre 2021 – La Ristopro attende al PalaBaldinelli di Osimo la Tramec Cento per mettersi alle spalle una settimana travagliata, l’ennesima dall’inizio di stagione. Domani alle 17 (diretta su Lnp Pass), arbitrano Gagliardi di Anagni, Barbiero di Milano e Spessot di Romans d’Isonzo, i biancoblù devono rinunciare a Marco Santiangeli, operato ieri al setto nasale e ai box fino ad inizio 2022, e non hanno il sostituto di Dwayne Davis, squalificato e poi tagliato dalla società ma che potrà essere rimpiazzato solo a partire dal 10 gennaio.
Mentre la società inizia a pensare sul giocatore da reperire, che dovrà avere passaporto europeo oppure essere extracomunitario ma con almeno cinque partite giocate in Italia quest’anno, il campionato non lascia respirare una Fabriano alla disperata ricerca di punti-salvezza.
La vittoria di Latina a Forlì ha lasciato i cartai in fondo al girone in solitaria e, prima dello scontro diretto con i pontini di domenica prossima, c’è la Tramec Cento come ostacolo davanti a Fabriano verso due punti pesanti.
I cartai devono ridisegnare l’assetto, le assenze nel pacchetto esterni imporranno quintetti anomali a Pansa, che aumenterà lo spazio a Gulini e potrebbe concedere una chance all’altro 19enne Alessio Re, oppure riadattare Benetti da ala piccola. Nei dieci farà il suo esordio il classe 2005 Daniel Onesta.
Cento, che ha giocato una partita in meno di Fabriano a causa del posticipo al 22 dicembre dell’incontro con Chieti, ha un ruolino in perfetta parità: quattro vittorie e quattro sconfitte, ottenute due in casa e due in trasferta. Ristopro e Tramec si ritrovano dopo oltre 21 mesi: il 22 febbraio 2020 si giocò a San Lazzaro di Savena quello che era uno scontro al vertice della B, vinto da Cento 68-66 col canestro in extremis di Moreno, ancora oggi in biancorosso, ma poi quella stagione sarebbe stata di lì a poco cancellata per lo scoppio della pandemia.
Luca Ciappelloni
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