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Calcio

Calcio Serie D / Dopo 9 mesi la Vigor Senigallia vince in casa

Battuto 2-1 il San Marino dopo il terremoto dell’esonero di Magi.

Entro martedì il nuovo mister, il nome di Clementi sempre caldo.

Sull’addio col tecnico pesarese: “divergenze su vari aspetti da tempo”

SENIGALLIA, 9 Novembre 2025 – La Vigor Senigallia torna a vincere in casa 9 mesi esatti dopo l’ultima volta.

Battuto con pieno merito 2-1 il San Marino nel match che segna l’esordio assoluto, non solo in categoria, da capo allenatore di una prima squadra di mister Francesco Berretta, chiamato in extremis a sostituire Giuseppe Magi, esonerato a poche ore dal match.

La società per questo nel post partita si complimenterà col vice, che da primo tecnico conduce in porto una vittoria meritata nella migliore prova interna stagionale.

De Feo la sblocca segnando al 27′ deviando una punizione dal limite di Pandolfi, dopo aver colpito il palo al 14′, Vigor pericolosa pure al 35′ con Caprari e al 44′ con Tomba ma già orfana dello stesso De Feo e di Urso, che escono infortunati: l’ennesimo problema stagionale in tal senso.

Ma al 51′ Tomba raddoppia con l’aiuto del palo su angolo di Pandolfi.

Arriverebbe pure il 3-0, tolto ad Alonzi per fuorigioco, poi è la Vigor a rimettere in gioco il San Marino: Shkambaj presumibilmente dice qualcosa all’arbitro altrimenti non si spiegherebbe davvero l’espulsione dell’albanese, che lascia i suoi in 10 al 58′: sulla punizione susseguente arriva il gol di Brighi del 2-1.

Da lì inizia la sofferenza, inevitabile, ma alla fine il successo arriva e come dice il tecnico del San Marino Malgrati, è legittimo.

Un boato, dopo 9 lunghi mesi, lo accoglie.

Nel post partita, conferenza stampa inevitabilmente centrata sull’addio a Magi: assente per impegni inderogabili il presidente Federiconi, che però all’intervallo sottolinea come “Magi non fosse il profilo giusto per il nostro progetto”, ci sono il diesse Moroni, l’amministratore delegato Meggiorin e l’altro dirigente Goldoni.

I quali, non vogliono entrare troppo nel merito limitandosi a un “con Magi c’erano divergenze su vari aspetti da tempo e andare avanti abbiamo convenuto non avesse senso.

La decisione è stata presa sabato sera e comunicata al tecnico. Il gruppo è super, uno dei migliori degli ultimi anni alla Vigor. Martedì avremo il nuovo allenatore, sceglieremo tra pochi profili e uno di questi è proprio Berretta”.

Ma più probabilmente i nomi caldi sono altri: e non si è potuta non notare la presenza in tribuna di Aldo Clementi, per la prima volta dopo molto tempo; c’erano anche Alessandrini, che però, da senigalliese, è sempre stato presente, e Sauro Trillini, anche lui con un passato vigorino.

Goldoni aggiunge: “ci siamo presi una grande responsabilità, lo sappiamo. Nessuno discute Magi: come giocatore, per il ricordo che ha lasciato alla Vigor e come allenatore, per i risultati che ha centrato. Gli auguro il meglio”.

Moroni non nasconde il suo disagio: “mi sento responsabile perché chiaramente come diesse ho scelto l’allenatore e i giocatori assieme al mister”.

Di certo, non è stato un problema di risultati: non eccelsi, ma la Vigor con la vittoria odierna è sesta, e crediamo che le cinque davanti valgano francamente di più; sicuramente l’episodio di sabato mattina quando durante la rifinitura c’è stato un acceso diverbio davanti a testimoni – stampa compresa – tra Magi e lo stesso Moroni, non ha aiutato ed è forse stata la classica goccia che fa traboccare il vaso.

Un episodio che lo stesso Moroni ha definito “spiacevole”.

E dire che proprio Goldoni, Moroni e Magi sono stati 30 anni fa compagni di squadra in una Vigor che, con poche risorse, fece grandi cose: ciò, onestamente, lascia perplessi considerando che la stessa società aveva più volte definito Magi la prima scelta in estate, ma evidentemente una lunga conoscenza reciproca non è bastata per far funzionare questo matrimonio e nell’arco di pochi mesi, come era successo con Lewis a livello dirigenziale, si è passati dall’entusiasmo iniziale a una rapida e amara separazione.

VIGOR SENIGALLIA:

Novelli, De Marco, Shkambaj, Gambini, Urso (37′ Magi Galluzzi), Tomba, Pandolfi, Tonelli, Alonzi, De Feo (30′ Caprari), Braconi.

All. Berretta

SAN MARINO:

Meli, Pericolini (71′ Cum), Lecchi (69′ Wanchope), Brighi, Ale, Shiba, Useini (83′ Moriano), Gulinatti, Babbi, Visconti (69′ Tosi), Gasperoni.

All. Malgrati

Arbitro: Cifra di Latina

Reti: 27′ De Feo, 51′ Tomba, 59′ Brighi

Note: 900 spettatori, espulso Shkambaj al 58′. Ammonito Brighi

CLASSIFICA:

Ostiamare 31; Ancona 28; Teramo 25; Notaresco 24; L’Aquila 20, Atletico Ascoli, Vigor Senigallia 15; Fossombrone, Maceratese, UniPomezia 13; Sora, Termoli, Chieti 12; Giulianova, San Marino 11; Recanatese 7; Sammaurese 5; Castelfidardo 4.

©riproduzione riservata

 

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