Tempo di ripartire anche per l’under 17 della Jesina Aurora, che inizierà la prima fase del campionato questa domenica al Cardinaletti contro l’Ancona Women. Il nuovo allenatore delle leoncelle anticipa la stagione
JESI, 10 ottobre 2024 – L’attesa è finita: domenica 12 ottobre riparte il campionato femminile under 17 con la sua prima fase, e anche le leoncelle sono pronte a tornare in campo.
La Jesina Aurora, campione in carica dell’interregionale Marche-Umbria, è stata infatti inserita nel Gruppo 8 e se la vedrà con altre sei squadre per l’unico posto disponibile per l’accesso alla seconda fase dei playoff, a cominciare dalla sfida in casa al Cardinaletti contro l’Ancona Women. Le altre avversarie delle jesine saranno Arzilla Pesaro, Ascoli, Recanatese, Perugia e il Women Gualdo, in un gruppo molto equilibrato dallo spettacolo assicurato.
Sarà interessante vedere le giovani leoncelle che si metteranno in mostra durante il corso di questa stagione, considerando anche l’importanza che la stessa Jesina Aurora ha sempre dato alla valorizzazione del suo vivaio, con numerose giocatrici che sarebbero ancora da under 17 come fascia d’età e che invece sono membri fissi della prima squadra. Senza contare poi giovani calciatrici che sono state notate e acquistate da grandi squadre della Serie A negli ultimi anni come Greta Enriconi dalla Juventus, Giada Catena alla Roma ed Emma Tomassoni dalla Fiorentina.
A tal proposito abbiamo intervistato il nuovo allenatore dell’under 17 Luca Socionovo, che ci ha parlato della squadra e delle sue ambizioni presenti e future:
È appena arrivato sulla panchina della Jesina Aurora: quali sono le sue prime impressioni sulla squadra e sull’ambiente jesino?
“L’ambiente è ottimo, c’è molta organizzazione e professionalità, è una società che non ha nulla da invidiare rispetto alle realtà maschili da dove provengo. Ci sono delle persone che lavorano con molta passione e soprattutto competenza per far funzionare tutto al meglio, come allenatore non mi posso lamentare perché mi viene dato tutto quello di cui ho bisogno per lavorare al meglio. Per quanto riguarda la squadra, le ragazze al momento sono un po’ inesperte, ma va detto che quelle più avanti sono state aggregate fin da subito con la prima squadra e qualcuna sta facendo già un minutaggio importante in serie C. Le altre che sono rimaste in under 17 vengono per la maggior parte dal l’Under 15, alcune hanno iniziato a giocare da pochi anni, quindi l’inesperienza è più che giustificata. Sul piano dell’attaccamento invece sono molto soddisfatto, ci tengono molto, e lo dimostra il fatto che molte fanno decine di chilometri per allenarsi qui con la Jesina.”
Quali sono dunque le ambizioni sue e della società in vista del prossimo campionato? Con quali prospettive partite?
“Essendo un settore giovanile, il nostro obiettivo principale è far crescere nel miglior contesto possibile le ragazze e formarle tecnicamente e tatticamente al calcio delle grandi, soprattutto in un campionato difficile come la Serie C. Per quanto riguarda i risultati in campo, le ragazze quest’anno vogliono riscattare la delusione della scorsa stagione, in cui hanno mancato la qualificazione alla seconda fase solo per la differenza reti. Da come ho visto nel precampionato non trovo una squadra che prevale sull’altra, dunque sarà un campionato molto aperto e difficile, ma al tempo stesso avvincente.”
Come ha visto la squadra in questa fase di preparazione? Le ragazze sono pronte ad iniziare il campionato al meglio?
“Siamo forse un po’ inesperte, dovuto al fatto che la maggior parte della rosa proviene dall’under 15 e le più grandi sono già state inserite in prima squadra, ma ho visto nella squadra tanta voglia di migliorarsi e di imparare sempre di più, ed è questo ciò che conta. Le ragazze sono però molto cariche per l’inizio della stagione e io sono sicuro che faremo un bel percorso, d’altronde non c’è modo migliore di imparare che giocare partite vere.”
Quali differenze sta trovando in questa nuova avventura nel calcio femminile rispetto a quello maschile?
“A parte l’ovvia differenza fisico-atletica tra ragazzi e ragazze, ciò che mi ha stupito molto delle mie giocatrici e che ho poi scoperto essere una cosa comune in molte squadre femminili è la gran voglia e curiosità che hanno di mettersi in campo ed imparare sempre di più dal punto di vista sia tecnico che tattico, mi sembrano anche meno arrendevoli se non riescono in qualcosa rispetto ai ragazzi. Per quanto si dica, a livello tecnico non ci son grosse differenze tra maschi e femmine, e nel calcio femminile il livello delle squadre è molto più bilanciato.”
Giacomo Sassaroli
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