Un malore nella serata di ieri si è portato via il classe 1979, primo portiere degli 8 anni in Eccellenza della Cingolana e protagonista della scalata del Camerano dalla Prima Categoria all’Eccellenza
PORTO RECANATI, 26 gennaio 2026 – Come un fulmine a ciel sereno una notizia shock ha fatto iniziare il lunedì degli appassionati di calcio nelle Marche nel peggiore dei modi. A causa di un malore improvviso nella sua casa di Porto Recanati, infatti, è morto a 46 anni Diego Ruspantini, indimenticato ex portiere di Cingolana, Biagio Nazzaro, Osimana, Anconitana e Camerano, un gigante buono ricordato con affetto da tutti coloro che lo hanno conosciuto.
Nato il 25 ottobre 1979 a Loreto, “Ruspa” è cresciuto nel settore giovanile del Porto Recanati, con cui debutta in Prima Categoria nella stagione 1996-1997. Dopo le esperienze tra Vis Civitanova, Potenza Picena, Monturanese (con l’unica presenza in Serie D nel 2003-2004), Castelfidardo e Filottranese, passa alla Cingolana nel 2005-2006: è il primo portiere della storica serie di 8 anni dei biancorossi in Eccellenza e raggiunge la finale play-off al primo tentativo. Dopo un biennio da protagonista sul “Balcone delle Marche”, passa all’Osimana nel 2007-2008. Vestirà in seguito le maglie di Fermana, Biagio Nazzaro (2010-2011 in Eccellenza) e nuovamente Castelfidardo e Potenza Picena.
Dal 2013 al 2016 ha giocato con il Camerano: con i gialloblù è protagonista della scalata dalla Prima Categoria all’Eccellenza, per una stagione insieme a Fabio Tombesi, suo capitano alla Cingolana. Dopo la parentesi alla Monteluponese, vince il campionato di Prima Categoria nel 2017-2018 con l’Anconitana, per poi chiudere la carriera a Camerano. Attualmente era il preparatore dei portieri dell’Adriatica Portorecanati e si dedicava alla moglie e ai due figli.
Tutto il calcio marchigiano si è unito nei post di cordoglio per ricordare Diego Ruspantini. La sua morte lascia attonite tutte le società in cui ha giocato, a dimostrazione di quanto bene ha lasciato in giro per le Marche. La sua esuberanza non era mai sopra le righe e tutti gli addetti ai lavori ricorderanno Ruspa con il sorriso.
(g.g.)
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