Il dirigente analizza la situazione in casa General Contractor in questo inizio di campionato. Tante sfide ravvicinate davanti, ma al di là degli errori anche delle certezze viste: “un roster valido con buone singolarità ma anche con una mentalità di gruppo condivisa, elemento essenziale per poter proseguire in avanti”

JESI, 8 ottobre 2025 – Inizio da montagne russe in questo primissimo starting di campionato per la General Contractor Jesi.
Due giornate già alle spalle e settimana corta all’orizzonte con tre gare ravvicinate a cominciare dalla trasferta di sabato alle 21 a Quarrata (Pistoia).
Di ritorno poi sul parquet di casa mercoledì 15, per l’infrasettimanale serale contro Nocera. Infine domenica 19 ottobre di nuovo fuori sede ospiti della Virtus Roma.
Un roster quasi del tutto rinnovato quello di coach Ghizzinardi che risente dello scotto dell’ultima sconfitta contro Latina ma pure con diversi spunti interessanti da cui ripartire. Analizziamo la situazione avvalendoci dell’occhio clinico del neo Direttore Sportivo di questa stagione Matteo Malaventura il quale, da ex cestista professionista, distribuisce le carte in tavola.
Malaventura, archiviata la sconfitta di domenica, si guarda avanti facendo il punto della situazione. Quali aspetti rilevanti ha notato in questi due ultime giornate, seppur con risultati negativi?
“Sia con Caserta che con Latina ho visto due partite abbastanza simili. Intanto entrambe sono due ottime squadre che come ben sappiamo, sono state costruite per puntare al vertice. Anche noi del resto puntiamo ad un buon campionato. La gara che, a mio avviso, lascia maggiormente l’amaro in bocca è stata quella contro Caserta. Non siamo riusciti a ottenere i due punti dopo aver dominato a larghi tratti. Anche il match di domenica è stato difficile, caratterizzato da alti e bassi dove alterniamo momenti di basket d’alto livello a delle fasi di down. Sappiamo che ciò fa parte del processo di crescita, dato che è una squadra quasi del tutto nuova, ma bisogna ammettere che i segnali finora usciti sono da bicchiere mezzo pieno”.
Ci spieghi quindi, quali spunti costruttivi ha finora notato?
“Innanzitutto occorre tenere presente che abbiamo ancora fermo ai box da diverso tempo un giocatore importante come Tomiato. Avendo quindi rotazioni limitate, questo ci costringe a spremere di più gli altri giocatori, fattore da non sottovalutare. Detto questo, contro Latina abbiamo prodotto poco negli ultimi 5 minuti specialmente, perdendo lucidità offensiva a seguito di un calo di energie che gli avversari hanno saputo ben sfruttare a loro vantaggio. D’altronde anche il loro coach ha ammesso nel post gara che il loro piano partita era proprio quello di impegnarci al massimo sul piano fisico con ritmi serrati, così da sfruttare il fattore stanchezza, e così è stato”.
Potrebbe subentrare anche un fattore di amalgama ancora da perfezionare, dato che il roster come ben detto è quasi del tutto rinnovato?
“Sicuramente ci sono degli equilibri che ancora si devono definire. Tolto Tomiato, Palsson era arrivato appena una settimana prima dell’inizio del campionato, ed è stato inserito dopo un mese di lavoro già avviato. Logicamente non ci sono stati i tempi per integrarlo al meglio ma fa tutto parte del processo, nulla di allarmante. Ci vorrà del tempo, chiaramente, per equilibrare il tutto e ci stiamo lavorando sodo, anche se i dati dicono che nelle ultime due patite abbiamo raccolto poco”.
Emergono anche delle individualità interessanti: vedi ad esempio domenica scorsa Maglietti, Arrigoni o il gioco da tre punti di Di Pizzo durante il terzo quarto a far rimanere in partita Jesi, così come il buon tiro dello stesso Palsson. Una base ad ogni modo già si vede..
“Si, abbiamo dei giocatori importanti ma devono essere tutti inseriti all’interno di un’alchimia di gruppo che richiede tempo. Ma la caratteristica che più mi piace, è la voglia di fare e la disponibilità da parte di tutti. Questa componente è presente, ed è la cosa principale. A seguito di questa base, i risultati arriveranno”.
Archiviata la sconfitta contro Latina, si guarda al prossimo avversario, la trasferta serale di sabato a Quarrata Pistoia.
“Ci aspettano tanti match ravvicinati. Sabato in trasferta poi di nuovo in casa nel turno infrasettimanale contro Nocera e la domenica successiva ancora fuori casa a Roma. Facciamo tesoro degli errori ma lavoreremo come abbiamo sempre fatto. Con costanza e diligenza ma anche con la giusta dose di tranquillità mentale. Siamo solo all’inizio, perciò niente allarmismi”.
Volendo dare un’opinione da ex cestista, cosa la impressiona a primo impatto di questo roster?
“Non si molla mai dal primo all’ultimo minuto. Ragionando da giocatore l’atteggiamento, l’intenzione, sono elementi fondamentali su cui lavorare. Ho visto ottime qualità da parte di ogni giocatore e non ho mai visto nessuno tirarsi in dietro. Sono tutti sulla stessa direzione al di la degli errori”.
Per concludere, come si sta trovando personalmente a Jesi in veste dirigenziale?
“Mi trovo molto bene. L’ho già detto dopo dieci giorni, si vede che Jesi è una città che respira pallacanestro da anni. E’ visibile una struttura solida dalle basi ed io ci sono entrato in punta di piedi, cercando di capire da dove ripartire. Ma non avevo dubbi che sarei entrato in una realtà ben organizzata. Sto cercando di apportare qualcosa di mio per poter fare un passo in avanti, stiamo lavorando a tale scopo: per evolverci e fare risultato. Creare entusiasmo attorno e di conseguenza, avvicinare sempre più persone al palazzetto”.
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