Coach Gabrielli: “prima parte di gara non all’altezza”.
La presidente Fileri e il capitano Giacomini sulle prospettive della stagione
SENIGALLIA, 2 Ottobre – Un inizio negativo per la Goldengas beffata da una tripla di Panzieri a fil di sirena nella prima di campionato e battuta in casa dal Bramante Pesaro 59-61.
“Siamo partiti male, dobbiamo capire se è stato un problema di approccio o concentrazione – sottolinea coach Gabrielli – Inizio di gara da dimenticare.
Poi ci siamo ripresi in difesa, mentre in attacco abbiamo continuato a giocare male per tutta la partita. Dovremo andarci a riprendere i punti persi in casa in trasferta, perché al PalaPanzini non bisogna lasciarne troppi”.
Al di là della prima partita, la presidente Sonia Fileri traccia gli obiettivi stagionali:
“vogliamo una squadra che riporti entusiasmo e se la giochi con tutti e che soprattutto in casa lasci pochi punti – evidenzia – Invito i tifosi ad abbonarsi, sono state fatte poche tessere. Puntiamo tanto al rilancio del settore giovanile per avere in futuro una prima squadra con diversi senigalliesi, come è sempre stato fino a tempi molto recenti.
Quest’anno non è stato possibile. A tal fine abbiamo ingaggiato un responsabile come coach Francioni e deciso di avere un preparatore anche nelle giovanili.
Le annate interessanti, tra i più piccoli, ci sono: numericamente siamo tanti, circa 250, ma abbiamo il cronico problema degli spazi, speriamo che il Comune ci aiuti a trovare una soluzione perché stiamo dicendo no ad alcuni ragazzini perché non riusciamo ad avere spazi per numeri di tesserati più elevati”.
Della prima squadra dello scorso anno c’è rimasto solo il capitano Marco Giacomini, che spiega:
“il campionato sarà meno prevedibile degli altri anni essendoci nuove squadre e una nuova formula, anche nell’incrocio tra i gironi.
È ancora presto per capire il livello, probabilmente rispetto agli anni scorsi non ci saranno squadre fuori categoria, noi speriamo di potercela giocare con tutte: dare sempre il massimo sarà sicuramente il nostro obiettivo.
Per me Senigallia, come ho detto tante altre volte, è diventata una seconda casa: sono contento di essere qua anche quest’anno e devo ringraziare la società che mi permette di conciliare le mie due vite, lavoro e pallacanestro”.
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