JESI / Calcio, monta l’ipotesi di spalmare la stagione su due anni 

Basket, rugby, scherma: ‘la città europea’ perde lo sport

JESI, 30 marzo 2020 – L’emergenza in atto ha fatto saltare sia la quotidianità e tutti i grandi appuntamenti sportivi in calendario a Jesi almeno fino a giugno.

Fermi tutti i campionati di calcio, annullata  la stagione del basket, almeno dalla serie B fino a tutte le attività del settore giovanile, come quella del rugby.

Sono saltati i grandi appuntamenti come gli Europei di calcio e le Olimpiadi di Tokio e di conseguenza, per quest’ultime, l’attività della scherma con diversi nomi del panorama jesino pronti per l’appuntamento giapponese che è stato posticipato di un anno.

Per ciò che riguarda l’attività già programmata su Jesi saltano i due momenti che avrebbero attirato l’interesse nazionale e non solo: il rugby e la scherma.

Per il rugby il 18 aprile allo stadio ‘Carotti’ ci sarebbe dovuto giocare la gara internazionale del Guinness Pro14 tra le Zebre e i sudafricani del Southern Kings.

Per la scherma salta l’appuntamento di maggio dal 22 al 24 dove si sarebbero disputati i Campionati Italiani Cadetti e Giovani, con gare al PalaTriccoli e finali in piazza della Repubblica.

Anche il basket ha già detto stop dalla serie B fino a tutte le attività del settore giovanile. Così pure la pallanuoto e il calcio a 5.

Ferma anche la pallavolo e battenti chiusi non solo per le società dilettantistiche ma anche per la Lardini Filottranno in serie A di volley femminile che stava disputando il proprio campionato al Palatriccoli.

Resta il calcio. Qui la questione è complessa per tutta la miriade di campionati che va dalla serie D alla terza categoria passando attraverso tutto il settore giovanile. Come finirà? Difficile immaginarlo figurarsi saperlo.

In questi ultimi giorni sta prendendo corpo l’idea di una stagione in due. Nel senso che finire a luglio sarebbe un problema per tutti e per la stagione successiva. Allora si potrebbe spalmare la stagione attuale in due ossia ripartire da dove si era finito e chiudere al 30 giugno 2021.

A questo punto sarebbero salve promozioni e retrocessioni. Una idea che ha le sue fondamenta.

I campionati in corso sono stati interrotti per una emergenza sanitaria e dovranno riprendere quando il problema sarà completamente risolto dando la possibilità a tutti di rimettersi in linea.

Con questa soluzione anche i costi potrebbero essere tutti coperti considerando che, non ripartendo in maniera frettolosa, ogni club avrà la possibilità di respirare e di programmare a lungo termine.

Quello del calcio dei dilettanti annovera circa oltre 500mila tesserati e 12 mila società. Uno studio della Federcalcio parla di un rischio cancellazione del 30% quando si ritornerà alla normalità e si dovrà ritornare in campo.

Non sarà solo un danno economico ma soprattutto sociale.

La Lnd ha chiesto un contributo pubblico di circa 12 milioni di euro per sostenere gli sforzi delle società.

Sarà sufficiente per garantire la sopravvivenza?

Evasio Santoni

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JESI / Lo sport che unisce, foto e idee per resistere (parte settima)

Anthony Pelle, Leo Sonaglia, Gilberto Focanti (Tagnin), Luca Catalani, Alessio Baldinelli: basket, calcio e calcio a cinque in Vallesina

JESI, 28 marzo 2020 –  Basket, calcio, calcio a cinque. Discipline che in Vallesina sono seguitissime ed hanno raggiunto anche la massima serie: il basket a Fabriano e Jesi, il calcio a cinque a Jesi.

Pelle è stato il secondo americano, a dire il vero il terzo, della storia della pallacanestro jesina; Sonaglia un simbolo del Fabriano Basket, di cui è stato il miglior marcatore di sempre e il secondo per numero di partite giocate, con tappe importanti pure a Jesi quando contribuì alla promozione in B1 dell’Aurora, e a Pesaro; Focanti, conosciutissimo con il nomignolo di Tagnin, è stato come giocatore un punto di riferimento per molte squadre della Vallesina, come allenatore una figura di primo piano per tanti club dilettantistici, come team manager un punto di riferimento essenziale nella Jesina; Catalani, portiere simbolo del club Jesi calcio a 5; Baldinelli coach dei tempi d’oro del basket jesino con tre promozioni consecutive fino alla serie A2.

Dicevamo di Anthony Pelle, come terzo coloured della storia cestistica dell’Aurora. Il primo fu Jean Prioleau ed il secondo Michael Stewart. Quest’ultimo però non giocò mai perchè in precedenza, prima di sbarcare in Italia, aveva firmato un pre contratto con il Sacramento in Nba e dopo pochi giorni agli ordini di Baldinelli ritornò negli States. A quel punto a Jesi arrivò Pelle.

Pelle: classe 1972 è stato uno dei due americani in squadra della storia della pallacanestro jesina. Selezionato dai Denver Nuggets  nel secondo turno (44 ° scelta assoluta) del Nbs Draft dek 1995. Ha giocato nella Villanova University e Fresno State University per poi venire in Italia, a Jesi nella stagione 1997-98 dove ha totalizzato 33 partite (Sicc Jesi settima e campionato vinto da Livorno) per poi trasferirsi a Fabriano. Il roster della Sicc, oltre a Pelle, annoverava Prioleau, Scabini, Setti, Usberti, Maggioni, Conti, Bigi, Villani, Firic, Coppari. Nel girone c’era anche Fabriano ed i due derby terminarono con la vittoria di Jesi al Palatriccoli per 82-79 (19 aprile 1998 con Pelle 16 punti e 11 rimbalzi) e di Fabriano al Palaguerrieri per 71-70 (2 novembre 1997 Pelle 8 punti 16 rimbalzi).

Sonaglia: Era logico fermarsi pure nello sport. Non stava né in cielo né in terra andare avanti, mettendo a rischio la salute. Quando si ripartirà, bisognerà lasciare 15/20 giorni di tempo agli atleti per riprendere la forma. Chi è abituato ad allenarsi ogni giorno, dopo un periodo di stop così lungo, necessiterà di un po’ per riprendere a pieno regime. Anche psicologicamente non è facile riprogrammare la stagione. Dopo una pausa forzata del genere i valori delle squadre potrebbero essere stravolti. Quando si potrà tornare a fare sport? Tutto dipende dall’evoluzione del virus, dirlo oggi è impossibile. Ci sono persone qualificate, come dottori e scienziati, da cui a mio avviso dovrebbero essere dettate le linee guida e tutti gli sport dovrebbero seguirle. Non avrebbe senso che qualche sport ricominci e qualche altro no. Se la sicurezza c’è, deve esserci per tutti. I giocatori potrebbero pure scendere in campo luglio e agosto, ma senza correre l’1% di rischio, altrimenti è giusto che la stagione termini qua, non sarebbe di certo un dramma

Focanti: Stiamo attraversando un momento davvero particolare e l’auspicio è di venirne fuori il prima possibile. Lo sport ci ha insegnato molto ed in primis a rispettare le regole. Il compito ora è stare in casa, e noi ci atteniamo a questo: #iorestoacasa. Di Tagnin, attualmente direttore sportivo all’Aurora calcio, prima nel campionato di Terza categoria, ricordiamo una nostra intervista quando con il Castelbellino vinse il campionato di seconda categoria

Catalani: In questo tempo di paura da contagio, la prima cosa che ho pensato riguardando questa foto è che non rispettavamo la distanza di sicurezza. Il portiere è l’ultima linea difensiva, il suo compito è “fermare”. Fermare la palla prima che superi la riga, fermare l’azione avversaria per far ripartire il contrattacco. A volte ti guadagni qualche applauso, più spesso vieni fischiato, ma ogni portiere, anche il più bravo, sa bene che da solo sarebbe inutile, senza tutta una squadra a difendere la porta. In questi giorni il personale sanitario è a giocare in porta e difende l’ultima linea. Ma quando il portiere è il migliore in campo, vuol dire che è il resto della squadra ad avere un problema. Aiutiamo tutti a difendere la porta, restiamo al nostro posto, seguiamo le indicazioni del “mister”.
Solo così potremo tornare a festeggiare la vittoria: quando la distanza di sicurezza sarà nuovamente un abbraccio tutti insieme.

Baldinelli: dal sito della Roburbasketosimo – Un uomo, un tecnico, un personaggio. Nato in Ancona e cresciuto cestisticamente nei vivai di Stamura, Adriatico e C.U.S. Urbino, Alessio affronta la sua prima esperienza da allenatore con la squadra Propaganda della Stamura Ancona (sconfitta nella finale regionale dalla Scavolini di Sacco, poi scudettata). Nel 1992 viene promosso come capo allenatore della Stamura Ancona, ma la svolta della sua carriera avviene due anni dopo con l’avvento sulla panchina di Jesi, condotta in tre stagioni alla serie A2, grazie ad altrettante promozioni. Al debutto in serie A sulla panchina iesina, dopo 13 giornate, deve incassare l’unico esonero della carriera. Nel 1999 inizia l’entusiasmante esperienza osimana, contrassegnata da tre consecutive promozioni, fino alla Legadue. Su Baldinelli si potrebbe scrivere un libro, iniziando magari dalla meticolosità con la quale preparava ogni incontro, e la voglia di scommettere su giocatori giovani o con tanta voglia di riscatto. Uomo immagine del suo sistema di gioco il play “Caio” Scabini. 

Ricordiamo: le foto devono essere inviate via mail a redazione@qdmnotizie.it oppure ai contatti diretti con i giornalisti della redazione sportiva di Vallesinatv e Qdmnotizie Evasio Santoni e Marco Pigliapoco.

(e.s.)

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Nella dichiarazione di Luca Catalani il video del successo dello Jesi C5 in Coppa Marche: Finals Cup 6 gennaio 2019, Jesi C5- Campocavallo 6-4



AURORA CALCIO / Fermi per il Covid-19 si programma il futuro

Già pronte nuove iscrizioni; L’Aurora proporrà anche la categoria Allievi e sta valutando l’ipotesi di formare una squadra Juniores

JESI, 29 marzo 2020 – Fermi per il Coronavirus la società di Largo Grammercato è già al lavoro per programmare la nuova stagione calcistica 2020/2021.

Togni – Bacci

Tutto confermato a livello dirigenziale con il presidente Emiliano Togni alla guida del club ed a livello tecnico con Francesco Bacci responsabile.

Numeri alla mano, dopo un anno, si può confermare l’ottimo lavoro svolto: nuovi organi societari, nuove disposizioni e regolamentazioni societarie, Campo Cardinaletti per allenamenti e partite, iscrizione aumentate del 70% rispetto all’anno precedente.

Partendo dagli organi dirigenziali societari troveremo insieme al presidente Togni, Branchesi, Martiniello e
Grattini.

La squadra dei tecnici sara’ di nuovo confermata e saranno inseriti in aggiunta altri nuovi allenatori che Bacci sta definendo.

Già si possono annotare nuove iscrizioni e in aggiunta alle categorie attuali, l’Aurora proporrà anche la categoria Allievi non scartando l’ipotesi di formare una squadra Juniores, da intendere come serbatoio per la prima squadra che prima dello stop forzato era in testa alla classifica.

Polisportivo Cardinaletti

A settembre, iscrizioni aperte dai nati nell’anno 2016, pronti per intraprendere questo percorso sportivo e
formativo.

Per gli allenamenti riconfermato l’impianto del Cardinaletti.

Nuovi progetti si stanno definendo a cominciare dall’affiliazione con squadre professionistiche, collaborazioni con altre realta’ della zona e la creazione del brand Aurora Calcio Jesi.

La Societa’ non si sta nascondendo dietro al fatto che l’Aurora deve tornare ad occupare un ruolo importante nel calcio della Vallesina.

Il cammino di rinascita intrapreso due anni fa, sta portando i giusti frutti e passo dopo passo il livello sta crescendo in tutti i livelli societari e categorie di gioco.

Proprio il fatto di effettuare un passo dopo l’altro e non fare il passo più lungo della gamba, conferma la serietà della Società nel proseguire il cammino di crescita. Non si può crescere senza una base solida che coinvolga la parte societaria e la parte tecnica.

Una sinergia che deve portare ad un unico obiettivo, quello della crescita totale.

Nel frattempo si sta preparando l’evento del 65° anno dalla nascita della Società, che avverrà nella seconda parte dell’anno.
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AMARCORD / Michele Scarponi, ‘l’aquila di Filottrano’: un signor campione

‘il gregario perfetto’: sul Colle Dell’Agnello si fermò per aspettare il suo capitano Nibali favorendolo per la vittoria finale del Giro d’Italia

JESI, 29 marzo 2020 – E’ un riconoscimento che dobbiamo ad un grande campione, Michele Scarponi.

Michele Scarponi

In questo periodo spesso la mente ha fatto un viaggio nel passato e non poteva non fermarsi nel ricordo di Michele che ha scritto pagine infinite di uno sport bello, spettacolare, faticoso che ha bisogno, per chi lo pratica, di carattere e sacrifici per poter primeggiare.

Abbiamo conosciuto ‘l’aquila di Filottrano’ di persona, una sera, quel 28 dicembre 2012, in casa di Gino Bolletta a Jesi.

Era con il ciclista, anche lui professionista, Simone Stortoni e con il suo amico filottranese Raoul Cardoni. Lo avevamo intervistato per il Messaggero poche settimane prima del via ufficiale di una nuova stagione agonistica.

Ci ricordiamo di un ragazzo schietto, simpatico, amicone a prima vista: sempre col sorriso.

Ci ricordiamo di un particolare che ci stupì, ma non tanto, considerato che in fin dei conti avevamo a che fare con un atleta e un campione.

Arrivò presto, prima di cena, poi si fermò a tavola pochissimo, ed andò via perché non poteva sgarrare con la dieta, considerate le pietanze che il padrone di casa aveva preparato e, infine, perché la mattina seguente doveva alzarsi presto per salire in bicicletta ed andare ad allenarsi.

Cardoni Raoul

Michele, in sella alla sua bici, aveva già vinto molto e tanto: dagli allievi, ai juniores, tra i dilettanti, in gara con i professionisti.

Aveva ricevuto pure tanti premi e riconoscimenti.

Ricordiamo quello di alcune stagioni prima dopo la 44a edizione della Tirreno-Adriatico, il riconoscimento per la corsa gli era stato consegnato dall’allora assessore regionale Lidio Rocchi alla presenza del presidente del Coni regionale, Fabio Sturani, e di quello provinciale, Fabio Luna, oltre al presidente della Federazione regionale ciclistica di allora Alesiani. Scarponi era considerato un esempio per lo sport marchigiano.

Michele Scarponi è nato a Jesi il 25 settembre 1979.

Le cronache raccontano che la sua prima bicicletta l’aveva ricevuta in regalo il giorno della Prima Comunione e subito salì sui pedali a Jesi con la Pieralisi.

A 17 anni divenne campione d’Italia Juniores a Sacile.

Subito l’ascesa tra i dilettanti e la convocazione per la cronometro ai campionati del mondo in Portogallo dove si piazzò primo tra gli italiani.

Da professionista  nel 2011 ha vinto il Giro d’Italia mentre l‘anno prima e per i due anni successivi si è piazzato al quarto posto.

E’ notorio anche che Scarponi preferiva allenarsi su e giù per le colline della Vallesina, fino al San Vicino. Ed è notorio che in questo pedalare, incrociando altri corridori amatoriali, un saluto c’era per tutti.

Scarponi Michele – Roberto Mancini

Un giorno incrociò anche Roberto Mancini, si fermarono entrambi, posarono insieme, e da quel momento divennero amici, non era difficile conoscendo i due che la cosa si avverasse, fino a frequentarsi.

“L’aquila di Filottrano” era un gregario, definito da tutti ‘il gregario perfetto’ e lui, quasi quasi, se ne vantava ripetendo quello che era praticamente diventato il suo marchio di fabbrica, il suo motto: Bello, quando si vince. Una faticaccia e basta quando si perde”. E da gregario, ha compiuto sicuramente il più bel gesto che un atleta può fare per il proprio capitano e per la squadra tutta.

Era la terz’ultima tappa del 99° Giro d’Italia, il 27 maggio 2016 la Pinerolo Risoul con arrivo in Francia. Il capitano era Vincenzo Nibali. Quella tappa era caratterizzata da salite molto ripide e lunghe. C’era da scalare il Colle dell’Agnello, 21 km. Maglia rosa, alla partenza da Pinerolo, Kruijswijk; secondo Chaves, terzo Valverde.

Scarponi andò in fuga con altri 28 corridori poi staccò tutti e sul Colle transitò primo, da solo. Alle sue spalle Chaves,  Kruijswijk e Nibali. Appena la discesa e Kruijswijk cadde.

Ora per Nibali, per vincere il Giro bisognava staccare Chaves.

A quel punto, vista la situazione, l’ammiraglia dell’Astana, la squadra di Scarponi e Nibali, si avvicinò a Michele sicuramente suggerendogli che per favorire Nibali avrebbe dovuto rinunciare a vincere la tappa ed aspettarlo.

Scarponi, obbedì, praticamente si fermò, smise di pedalare finché non arrivarono Nibali e Chaves, oltre ad altri corridori.

Scarponi si mise di nuovo davanti a tutti proponendo un gran ritmo finchè le forze non lo abbandonarono e perse contatto. Nibali, a quel punto, ci mise del suo. Staccò tutti e andò a vincere da solo guadagnando minuti su Chaves. Scarponi giunse al traguardo con oltre sei minuti  ma con il sorriso vedendo Nibali sul podio.

Il giorno dopo Nibali recuperò il minimo distacco su Chaves  e vinse il Giro d’Italia.

Scarponi ci ha lasciato a causa di un tragico incidente stradale alla periferia della ‘sua’ Filottrano in bicicletta mentre si allenava.

Il giorno del funerale il Ct della nazionale italiana di ciclismo Davide Cassani tra le altre cose, nel commemorarlo, e ponendo la maglia azzurra sul feretro, ha detto: “Ciao Michele. Sei morto da capitano, lo eri e lo sarai sempre. Per te questa maglia non è un regalo”. Poi portando il cordoglio di Eddie Merckx ha concluso: “Non hai vinto come Merckx ma sei un campione come lui, di dedizione e di lealtà”.

Evasio Santoni

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Ringraziamo per la collaborazione, per il filmato della vittoria di Sacile, per le foto, alcuni amici di Michele Scarponi che da ragazzi correvano con lui ed in particolare Lucio Mazzarini, Claudio Bartoloni, David Marconi. Un ringraziamento particolare a Diego Pierelli.
Nel pezzo due link: la vittoria di Sacile e la tappa del Giro d’Italia Pinerolo-Risoul



AMARCORD / La rimonta sfiorata della Cingolana contro l’Aprilia

Il racconto della doppia sfida del 2008 tra i biancorossi e la squadra laziale, spareggio interregionale per la D, attraverso la voce dei protagonisti.

CINGOLI, 28 marzo 2020 – Continua l’amarcord dedicato alla Cingolana. Il momento sportivo più alto della storia recente del calcio locale è rappresentato dal primo turno degli spareggi interregionali per la promozione in Serie D nel maggio del 2008.

Oggi abbiamo cercato di raccontare la doppia sfida tra i biancorossi e l’Aprilia, sentendo direttamente le voci dei protagonisti, attraverso un racconto in prima persona di chi scrive, all’epoca tredicenne.

Aprilia-Cingolana 2-0

18 Maggio 2008. Al Rocchegiani di Falconara la Cingolana ha appena battuto la Jesina per 1-0 con gol dell’ex Bonsignore ed era volata agli spareggi interregionali. Io, mio padre e mio zio ci siamo allontanati di corsa dalla tribuna, perché era scoppiata una piccola rissa. In macchina, era tanta l’euforia e già pensavamo all’eventuale avversaria degli spareggi interregionali.

I giornali del giorno dopo ce l’hanno comunicato: era l’Aprilia, vincente dei play-off laziali, il cui comune, ironia della sorte, è gemellato proprio con Cingoli. In settimana ci siamo organizzati per il viaggio del 25 maggio in terra laziale, con la solita formazione per le trasferte: mio zio Piero alla guida, il nostro amico Giordano, mio padre Alberto ed io. Fino al Grande Raccordo Anulare, non c’era traffico e stava scorrendo tutto bene. Nel GRA, sono cominciate file chilometriche e abbiamo rischiato seriamente di non arrivare in tempo.

Prima della partita allo Stadio Ricci di Aprilia, avevamo appuntamento ad Anzio dalla famiglia Destrini, nostri vicini di casa estivi a Cingoli, per il pranzo. Siamo riusciti ad arrivare ad un’ora dalla partita, quindi abbiamo dovuto mangiare in fretta in furia. La squadra, invece, era arrivata già il giorno prima ed aveva dormito in un albergo della zona.

Il biglietto d’ingresso per Aprilia-Cingolana

Fortunatamente siamo arrivati allo Stadio in tempo per il match e tanti altri cingolani erano assiepati nel settore ospiti. Sembrava di essere a casa, nonostante i quasi 300 km di distanza.

Capitan Tombesi

Della partita, c’è poco da dire, in quanto i laziali, superiori tecnicamente ed attrezzati per il salto in D, vinsero 2-0 grazie ad una doppietta di Anselmi nel primo tempo. «La partita – spiega capitan Tombesi – è stata condizionata dalla non conoscenza dell’avversario, sapevamo che erano una squadra forte ma ci siamo fatti trovare impreparati. Avevamo ancora nella testa le energie mentali sprecate contro la Jesina. Il gol a freddo al primo minuto ci ha tagliato le gambe. Molti di quei giocatori dell’Aprilia hanno giocato in categorie superiori rispetto all’Eccellenza. Alla fine siamo riusciti a tenerla a galla aul 2-0, non riuscendo a segnare un gol che nella doppia sfida sarebbe stato fondamentale».

Il ritorno a casa è stato amaro, ma comunque c’erano ancora 90 minuti da giocare. Anzi, 120.

Cingolana-Aprilia 2-2

Il team manager Monaldo Mazzieri

In settimana, tutta la Cingoli sportiva chiede l’impresa ai biancorossi, ed effettivamente nell’aria si respira fiducia. «Dopo la sconfitta in terra laziale – spiega Monaldo Mazzieri, team manager della Cingolana di allora – siamo rientrati a casa abbattuti e scontenti per la prestazione, ma non domi. Avevano vinto il primo round solo per le nostre distrazioni, ma noi fisicamente e mentalmente eravamo superiori, per merito del nostro preparatore atletico Andrea Strappa e del mister Sandro Sabbatini. Eravamo tutti convinti di ribaltare il risultato, dal presidente Marco Pelagagge al magazziniere Arnolfo Gabarrini. Eravamo concentrati sull’obbiettivo, non snobbavamo l’avversario ma eravamo consapevoli del nostro gioco».

La rosa della Cingolana di quell’anno 2007-2008

31 maggio 2008, è il giorno della partita. Entriamo allo Stadio Spivach di Cingoli dalla Tribuna Pini, covo dei tifosi più accesi. Davanti ai miei occhi, non avevo mai visto una tribuna centrale così piena, 800 spettatori, mentre da Aprilia non era venuto nessuno. Di solito i bambini raccattapalle erano disposti dietro le porte: quel giorno, erano tutti schierati a bordo campo a un metro di distanza tra loro, come a voler fare da cordone ad una prestazione indimenticabile.

«E’ stata – spiega capitan Tombesiuna partita leggendaria, l’apice della mia esperienza alla Cingolana, preparata con un’intensità clamorosa. Ancora adesso mi viene la pelle d’oca a pensarci. Sapevamo di dover fare l’impresa, ma dentro la nostra testa c’era la consapevolezza di fare il miracolo, perché credevamo in noi stessi e in quello che facevamo. C’era della magia in quel periodo, sapevamo di poter essere imbattibili. Conoscevamo la forza dell’avversario, non potevamo lasciare loro campo e andare tutti all’arrembaggio. Non dovevamo subire gol».

Leonardo Massaccesi, giornalista del Corriere Adriatico e storico speaker dello Spivach, ci legge le formazioni: mister Sabbatini quel giorno schierava la Cingolana con Giulietti in porta, Federici, capitan Tombesi, Cangiano, Schiavoni in difesa, i fratelli Alessandro e Lorenzo Gigli, Strappini e Simoncelli a centrocampo, Bonsignore e Aquino in attacco. In panchina Spurio, Masi, Maccioni, Attilio, Erbuto, Piccini, Gagliardini e Sacchi (in grassetto entrati in campo).

La formazione della partita
In piedi da sx Aquino, Giulietti, Schiavoni, Tombesi, Cangiano, Bonsignore
In ginocchio da sinistra Simoncelli, Strappini, Federici, Alessandro e Lorenzo Gigli

La Cingolana è un’altra squadra rispetto a quella vista ad Aprilia e domina letteralmente il campo, grazie alla fantasia sulle fasce di Michele Simoncelli ed Carlos Aquino (ora al Trodica). Sannino, che all’andata scardinò Giulietti per due volte, viene annullato da uno strepitoso capitan Tombesi. Al 17°, il primo urlo di gioia: punizione dalla destra da 30 metri, Lorenzo Gigli pennella sulla testa proprio di Fabio Tombesi il quale con uno stacco imperioso batte Cipriani. «Ho ancora – racconta emozionato l’autore del gol – l’immagine della rete in un quadro a casa, ancora non riesco a capire come sono riuscito a colpire la palla a quell’altezza». 1-0 e delirio allo Spivach, con me a correre sulla Tribuna Pini come un pazzo per festeggiare la rete. I biancorossi insistono, sfiorano il gol con Bonsignore ed Aquino e chiudono il primo tempo sull’1-0. L’impresa ora è possibile.

Michele Simoncelli

Dopo l’intervallo, i ragazzi di Sabbatini rientrano ancora più carichi e raddoppiano dopo 7 minuti. Alessandro Gigli dalla destra imbecca Simoncelli, l’attaccante pesarese (ora al Camerano) in volo d’angelo di testa realizza il 2-0. “E’ tutto pari” avrebbe detto Repice.

L’Aprilia è in bambola, la Cingolana ne approfitta e al 62’ ottiene un calcio di rigore, con Montella a stendere Bonsignore, l’eroe di Falconara. Dal dischetto, l’attaccante siciliano spiazza Cipriani, 3-0. Io non ci stavo capendo più niente, stavo piangendo dalla gioia, l’avevamo rimontata! Ho provato le stesse emozioni di Bayern Monaco-Juve 0-2 (poi finita 4-2) e di Real Madrid-Juve 0-3 (finita 1-3).

Qualcuno, invece, ha deciso in una frazione di secondo di spezzare tutti i nostri sogni. L’arbitro Castrignanò di Brindisi, infatti, fa ribattere il rigore, perché secondo lui qualcuno era entrato in aria prima della battuta del calcio di rigore. Lo stadio era incredulo. Qualche anno dopo, qualcuno mi dirà che forse il rigore era stato generoso, quindi l’arbitro avrebbe cercato una sorta compensazione in diretta. Io ancora non credo a questa versione. Bonsignore, tra l’altro ex della gara, ribatte il rigore sullo stesso angolo, Cipriani arriva sul pallone.

Stadio Spivach

La partita diventa nervosa, con una Cingolana incredula ed un’Aprilia che non riesce a reagire. Si va ai tempi supplementari. Mister Staffa azzecca il cambio, inserendo Anselmi al posto di Martelli: sarà questa la mossa che vale la qualificazione. L’attaccante, infatti, a due minuti dal suo ingresso segna il 2-1, sfruttando un’imprecisione difensiva. Ora servono due gol alla squadra di casa per qualificarsi.

Nel secondo tempo supplementare, al 110’ Bonsignore realizza il 3-1 sfruttando una papera di Cipriani, ma ancora Castrignanò annulla la rete ed espelle Simoncelli per proteste. E’ il colpo di grazia, perché al 119’ Anselmi in contropiede fa 2-2. Il sogno promozione della Cingolana si interrompe al primo turno degli spareggi interregionali.

Il dopo-gara è una brutta pagina di storia che non vogliamo ricordare, che è costato una multa salata nel campionato d’Eccellenza successivo e la squalifica del campo per diverse giornate.

«Negli spogliatoi – spiega Monaldo Mazzieri – la rabbia prima e lacrime poi hanno preso il sopravvento su tutto. Nessuno al di fuori dello spogliatoio sa quello cosa abbiamo provato noi che abbiamo vissuto tutto in prima persona, come giocatori, allenatori, dirigenti e custodi. Quello che avevamo dentro non si può descrivere. Purtroppo ci hanno tolto l’impresa delle imprese, tutto svanito, ma non per nostri demeriti». «Non voglio – aggiunge Tombesi – commentare l’arbitro, in quel momento la rabbia nei suoi confronti era tantissima: secondo noi c’avevano tolto un sogno. Far ripetere un calcio di rigore in queste categorie perché un giocatore era entrato di mezzo metro in area mi sembra una cosa assurda. In quel frangente l’arbitro non è stato intelligente».

«Avevamo – conclude lo storico 5 della Cingolana – fatto il 3-0, l’avevamo chiusa e avevamo passato il turno, è questa la realtà, ce l’avevamo meritato sul campo, noi giocatori e l’intero ambiente. Alla fine il sogno era svanito, ma sono tutt’ora contento di averci provato insieme. Sono orgoglioso di quello che eravamo riusciti a conquistare sul campo».

Proprio come dice il nostro capitano, ogni vero cingolano biancorosso sa che quella partita, nel nostro cuore, è sempre finita 3-0.

Aprilia – Cingolana 2-0 (2-0)
Marcatori: 1’ e 14’ Sannino
Aprilia: Cipriani, Montella (85’ Pellegrino), Reccolani, Valerio, Fiore, Cannariato (59’ Lani), Martelli, Maferri, Sannino (74’ D’Ainzara), Corsetti, Di Giorgio. All. Staffa
A disposizione: Paparello, Ardia, Fratoni, Anselmi
CINGOLANA: Giulietti 6.5, Federici 5.5, Masi 5.5 (48’ Aquino 7), Strappini 6, Tombesi 5.5, Cangiano 5, Gigli A. 6 (56’ Sacchi 5.5), Gigli L. 6, Schiavoni 5, Simoncelli 6.5, Bonsignore 5.5. All. Sabbatini
A disposizione: Spurio, Maccioni, Gagliardini, Erbuto, Piccini
Arbitro: Mauro di Battipaglia
Note – ammoniti: Martelli, Reccolani, Lani (A); Tombesi, Gigli A., Simoncelli (C)

Cingolana – Aprilia 2-2 dts (1-0 1t, 2-0 2t, 2-1 1ts)
Marcatori: 17’ Tombesi (C), 52’ Simoncelli (C); 93’ e 119’ Anselmi
CINGOLANA: Giulietti 7, Federici 7, Schiavoni 6.5, Tombesi 8, Cangiano 7.5 (116’ Masi sv), Gigli A. 7, Gigli L. 7, Bonsignore 6.5, Simoncelli 8, Aquino 7.5 (76’ Sacchi 6.5). All. Sabbatini 7,5
A disposizione: Spurio, Maccioni, Attilio, Erbuto, Piccini, Gagliardini R.
Aprilia: Cipriani, Montella, Reccolani, Valeri, Fiore, Cannariato, Martelli (91’ Anselmi), Malaferri, Corsetti, Sannino (66’ D’Ainzara), Di Giorgio (104’ Pellegrino). All. Staffa
A disposizione: Paparello, Ardia, Fratoni, Lani.
Arbitro: Castrignanò di Brindisi
Note – 800 spettatori; ammoniti: Simoncelli, Gigli A. (C); Fiore, Cannariato, Valeri (A); espulso Simoncelli al 101’

Si ringraziano Leonardo Massaccesi per il materiale giornalistico e per la foto della rosa, Lorenzo Gigli per la foto di copertina, Monaldo Mazzieri e Fabio Tombesi per le interviste

Giacomo Grasselli
giacomo.grasselli@qdmnotizie.it
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JESI / Lo sport che unisce, foto e idee per resistere (parte sesta)

Silvia Scarponi, Jesina 1980-81, Aurora calcio 1984-85, Libertas volley femminile 2013-2014, Libertas Punto Juve 1990-91 

JESI, 28 marzo 2020 –  Oggi è il turno delle squadre di volley e calcio. E’ il turno anche del calcio femminile con la capitana della formazione jesina, Silvia Scarponi, che ha disputato la serie A nella stagione 2016-2017.

Libertas volley femminile serie D: Per il volley ricordiamo la Libertas Jesi femminile del presidente Italo Giuliani in serie D nel campionato 2013-2014 allenata da Santoni.

La pallavolo femminile, alla Libertas, ha visto la luce nel 1974 e alla fine degli anni ottanta la pallavolo maschile ha toccato il massimo splendore con la promozione in serie C nazionale. 

Nel 1998 il presidente Giuliani è stato insignito con la stella di bronzo al merito sportivo da parte del Coni e nel dicembre 2019 della stella d’argento.

 

Libertas calcio, Punto Juve: Poi, sempre per la Libertas parliamo di calcio. Nel 1999 a livello giovanile il club di via Pergolesi vince il campionato Allievi e la Coppa Disciplina.

Forte di questa esperienza la società allaccia i suoi rapporti con la Scuola Calcio Punto Juve (Juventus). Per tre anni consecutivi tecnici e giocatori si recano a Torino, allo stadio delle Alpi, ospiti appunto della Juventus. Una esperienza indimenticabile.

Nella foto infatti l’allora formazione allenata da Alfredo Zepponi è in posa ricordo davanti la basilica di Superga.

Aurora calcio: E’ l’anno calcistico 1985-85.  Per la prima volta la società di San Sebastiano vince la Seconda categoria e sale in Prima categoria. Ci dice uno dei protagonisti di allora Cesare Carletti: “Aurora calcio tutti compatti e motivati, ognuno rispettava le disposizioni, e alla fine si è usciti vincitori. Oggi più di allora dobbiamo stare alle disposizioni date e ce la faremo anche contro un avversario subdolo e sconosciuto. Io resto a casa fatelo anche voi”. Riportiamo una delle tante formazioni che mister Catani mandava in campo: Bettarelli, Albanesi, Giampieri, Bimbo, Sonara, Triga, Bacci, Belardinelli, Carletti, Ganzetti, Abramucci All. Catani. Altri della rosa: Gatti, Polonara, Lazzari, Carducci, Cardinaletti, Simonetta, Zamponi, Marchegiani. Oltre ai dirigenti Giuseppini e Luconi.

Jesina 1980-81: La stagione culminata con lo spareggio di Arezzo contro il Riccione. Mauro Rosati (quarto in piedi da sx ricorda): Un anno indimenticabile per me e per tutta la squadra, sicuramente anche per tutta la città. Sicuramente all’inizio del campionato non eravamo tra i papabili per la promozione, Vigor Senigallia, il Riccione e Falconara avevano uno squadrone se non altro per i nomi, ma noi strada facendo abbiamo trovato una coesione unica, ci divertivamo e scherzavamo sempre, probabilmente questo è stato il giusto mix che ci ha portato alla promozione. Infatti quando l’anno scorso ci siamo rivisti sembrava fossero passati 5 minuti, stessa goliardia e stron…e di tanti anni fa’.

Silvia Scarponi: “In questo periodo così difficile ti rendi conto di quante cose si diano per scontate ogni giorno.

Credo che questo periodo ci possa dare la possibilità di capire l’importanza delle piccole cose e di quanto sia bello anche correre semplicemente dietro a un pallone.

L’Italia è ferita ma insieme ce la faremo.”

 

 

Ricordiamo: le foto devono essere inviate via mail a redazione@qdmnotizie.it oppure ai contatti diretti con i giornalisti della redazione sportiva di Vallesinatv e Qdmnotizie Evasio Santoni e Marco Pigliapoco.

(e.s.)

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Nella dichiarazione di Silvia Scarponi il video del successo in serie A in trasferta in casa del Tavagnacco il 29 aprile 2017 per 3-4



RUGBY / Decisione senza precedenti: stagione chiusa

Non ci saranno assegnazione dei titoli di Campione d’Italia e, al tempo stesso, di tutti i processi di promozione e retrocessione a qualsiasi livello

JESI, 27 marzo 2020- La federazione italiana rugby ha deciso la sospensione definitiva della stagione in corso.

Stop dunque a tutti i campionati, da quello della massima serie a tutte le attività del settore giovanile.

Una decisione senza precedenti nella storia della palla ovale dove si è tenuto in massima considerazione i valori fondanti del rugby italiano e il loro attivo impatto sulla società civile e sui Club, nell’intento di rispondere a tre aspetti imprescindibili: tutelare la salute e il futuro dei giocatori di rugby di ogni età e livello del nostro Paese, delle loro famiglie e delle loro comunità; mostrare come il Gioco di Rugby sia pronto a rispondere eticamente alle condizioni complessive del Paese; consentire ai Club di ogni livello di operare in regime di chiarezza rispetto alle attività previste nei prossimi mesi.

La decisione del Consiglio determina la mancata assegnazione dei titoli di Campione d’Italia previsti dai regolamenti e, al tempo stesso, di tutti i processi di promozione e retrocessione.

I massimi organismi del rugby nazionale hanno anche ribadito che l’attenzione della Federazione è massimamente rivolta alle Società, ai giocatori, ai tecnici e agli staff, ai dirigenti, ai direttori di gara e, più in generale, a tutte le componenti del nostro movimento e che, nella prospettiva di una loro tutela, saranno varate misure di sostegno straordinarie.

 




BASKET / Jesi e Fabriano: la Lega ufficializza la sospensione, ora l’ok della Fip

Per Aurora basket e Ristopro finisce qui. Il presidente Petrucci dovrà solo confermare poi inizierà la fase contrattualistica tra le società e gli atleti 

JESI, 27 marzo 2020 – Nessuna novità rispetto a quanto anticipato nei giorni scorsi, è emersa dal consiglio direttivo di Lnp, che si è riunito ieri in videoconferenza.

Ristopro – Aurora (foto Marco Teatini)

Confermata la volontà di sospensione definitiva del campionato di serie B: “Il Presidente ha informato il Direttivo di aver inviato al Presidente Federale richiesta di interruzione del campionato di Serie B. Cosi come indicato nella lettera sottoscritta dalla maggioranza dei Club partecipanti, indirizzata ad LNP. Il Direttivo ha confermato la volontà di verificare il possibile proseguimento del campionato di Serie A2, con ripresa nel prossimo mese di maggio, a patto che si verifichino le condizioni già esposte dal Presidente nei giorni scorsi (allenamenti, viaggi, porte aperte)”.

Decisione che dovrà essere confermata a stretto giro di posta dal numero uno di Fip Gianni Petrucci, che però intanto ha dichiarato “conclusa la stagione sportiva 2019/2020 per ogni attività (minibasket, giovanile, senior, femminile, maschile) organizzata dai Comitati Regionali FIP”.

Ora si apre la spinosa fase contrattualistica tra le società non professionistiche e gli atleti tesserati.

Nei giorni scorsi attraverso la GIBA (giocatori Italiani basket associati), ovvero il sindacato dei giocatori, attraverso i capitani di tutte le formazioni di serie B, aveva lanciato ben chiaro: “Il fatto di essere oggi considerati “dilettanti” non fa venire meno l’essere lavoratori dello sport a tutti gli effetti, dal momento che per molti atleti il basket è fonte di reddito esclusiva per sé e per le proprie famiglie, nonostante non vi sia purtroppo per noi un contratto collettivo, un fondo di fine rapporto e un trattamento pensionistico. Comprendiamo il momento di grande difficoltà per tutti nel nostro paese e certamente anche per le nostre società, di cui ci sentiamo parte e con cui vogliamo valutare soluzioni condivise che non penalizzino troppo le varie componenti. Chiediamo il giusto rispetto per gli atleti, al fine di affrontare insieme il momento difficile che viviamo e programmare, anche tramite la Giba, nostra associazione di riferimento, le future scelte che influiranno sulle nostre vite e su tutto il movimento della pallacanestro. A tal proposito il presidente Lnp Pietro Basciano ha informato il direttivo di “aver richiesto all’Avv. Guido Martinelli (legale di LNP) di analizzare gli aspetti legali conseguenti ai provvedimenti sospensione/interruzione dei campionati”.

 

Marco Pigliapoco

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JESI / Lo sport che unisce, foto e idee per resistere (parte quinta)

‘Ale’ e ‘Tommy’ Gabrielloni, Gianfranco Ferretti, Mauro Bertarelli, Gianluca Fenucci: tre bomber di razza, un portiere-allenatore, un ‘maghetto’ 

JESI, 27 marzo 2020 – Tre bomber veri, un portiere – oggi affermato allenatore – che parava, un mister che a Jesi ha allenato praticamente tutti: dai settori giovanili, alle categorie dilettantistiche, alla Jesina.

Mauro Bertarelli, figlio d’arte: il padre Giuliano dopo la Jesina, dove ha esordito in serie C nella stagione 1987-88, ha giocato tantissimo in serie A (Pescara, Fiorentina, Cesena) e B (Ascoli, Arezzo, Spal). Mauro invece, dopo Jesi, ha indossato la maglia dell’Ancona vincendo la serie B (9 reti) prima di finire alla Sampdoria debuttando con questa maglia in serie A. Poi un brutto infortunio in una gara di Coppa delle Coppe che l’ha fortemente penalizzato.

‘Ale’ e ‘Tommy’ Gabrielloni, entrambi ancora in attività – il primo in serie C1 a Como, Tommaso a Marina in Eccellenza – fanno parte di un recente passato: tutti e due leoncelli con tante presenze e tanti gol.

Gianluca Fenucci è uno dei quattro allenatori che con la Jesina, almeno negli ultimi 20 anni circa, è stato legato alla panchina dopo averne in precedenza indossato la maglia in campo. Gli altri tre: Giovanni e Sauro Trillini, Yuri Bugari. Fenucci nel suo palmares leoncello può annoverare due traguardi forse irripetibili: è stato l’ultimo giocatore che sul rettangolo verde ha vinto un campionato, l’ultimo, con relativa promozione in serie D (1993-94) ed è stato l’ultimo allenatore, sempre a Jesi, che, pur grazie ai play off promozione, è salito sempre con la Jesina in serie D (2009-2010).

Gianfranco ‘maghetto’ Ferretti. Un personaggio. Infinite le sue panchine dopo tanto settore giovanile ricche di successi: Spes Jesi, Sampaolese, Cupramontana, Pianello, Foligno (D), Sassoferrato, Ostra, Falconarese, Vallesina, Apiro, Castelfrettese, Belvedere. Ed ovviamente Jesina, serie D: 1996-1997 (Iuvalò, Coltorti, Tridici), 2001-2002 (squadra salva sul campo all’ultima giornata con la vittoria a Jesi sul Tolentino; poi in estate per un illecito del Forlì nella gara contro il Tolentino, cremisi salvi e leoncelli retrocessi).

Siamo alla quinta uscita, – 23 marzo 2020, 24 marzo 2020, 25 marzo 2020, 26 marzo 2020 di questo ‘sport che unisce‘ di quella che consideravamo quasi un gioco e che, invece, sta trovando la disponibilità di tutti.

Ricordiamo ancora: le foto devono essere inviate via mail a redazione@qdmnotizie.it oppure ai contatti diretti con i giornalisti della redazione sportiva di Vallesinatv e Qdmnotizie Evasio Santoni e Marco Pigliapoco.

‘Tommy’ Gabrielloni: come fummo capaci di conquistare la serie D così riusciremo ad uscire da questa emergenza con fiducia, tenacia e spirito collaborativo.

“La vita non è aspettare che passi la tempesta, ma imparare a danzare sotto la pioggia” (Gandhi)

 

FenucciQuesta foto rappresenta un tempo migliore soprattutto perchè non c’era un virus maledetto che mieteva morti e paura. E poi perchè ero giovane, parecchio più giovane. E’ una foto di quando giocavo alla Castelfrettese ed era un giorno d’allenamento. Il grande fotografo Ferruccio Tifi e Augusto Bonacci, che è stato mio compagno di squadra e poi mio ds anche alla Jesina e che nella foto è dietro di me, pensarono a questa foto che da un certo punto di vista è spettacolare. La intitolammo “Volare oh oh, nel blu dipinto di blu” facendo il verso alla memorabile canzone di Modugno. Volavo a quel tempo, ora è il momento dei piedi per terra e della riflessione ma il sogno è ancora acceso e la speranza di tornare in campo è viva. Un abbraccio a tutti gli sportivi, a tutte le persone che soffrono

Ferretti: siamo tutti in sofferenza e non so se riesco a spazzare via prima il coronavirus o il coniugavirus.

Sto vivendo come penso tutti uno stress e quelli che hanno sempre amato e praticato lo sport sanno bene che la libertà in un campo di calcio e la socializzazione sono segnali della vita quotidiana troppo importanti a cui dobbiamo fare, purtroppo, a meno in questo momento.

Lo sport ci ha insegnato a vedere la gente ridere e muoversi, ora giustamente dobbiamo stare in casa rispettando le regole 

Bertarelli: Dalla Jesina tutto è cominciato e per questo ne sarò sempre grato, sia alla maglia che alla città.

In questa situazione terribile però, non c’è spazio per parlare di calcio, ma di tutte quelle persone che giornalmente sacrificano la loro vita per salvare le nostre.

Tutti insieme, restando a casa, ce la faremo. Un saluto ed un grande abbraccio a tutti gli sportivi, Jesini e non, con la speranza che al più presto, ci si possa ritrovare tutti allo stadio, per tifare ognuno per la propria squadra del cuore

 

‘Ale’ Gabrielloni: Amo il calcio, non vedo l’ora di poter tornare in campo, ma in questo momento ci sono altre priorità. La salute dei nostri cari, di noi e dei nostri concittadini è ciò che conta veramente, per questo dobbiamo attenerci alle disposizioni che le persone competenti ci danno.

Lo so che non è facile, ma penso che nessuno vuole piangere persone care da casa e senza poter dare loro un ultimo saluto. Allo sport penseremo quando tutto sarà finito, con più voglia che mai di ricominciare.

(e.s.)

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Nella dichiarazione di ‘Ale’ Gabrielloni abbiamo messo il link del video del derby contro l’Ancona al Carotti del 13 gennaio 2013 giocato a porte chiuse e vinto dai leoncelli per 2-1 – allenatore Amaolo per i leoncelli e Favo per i dorici – con reti di Stefanelli J), Borrelli (A) ed appunto Alessandro (J). Nel secondo tempo entrò pure Tommaso proprio al posto del fratello.



JESI / Nicola Raccuglia, ex leoncello vuol rilanciare le sue maglie

Raccuglia ha indossato la maglia della Jesina nel campionato 1966-67: 20 partite e 1 gol contro la Pistoiese. Era il 13 novembre 1966 Jesina-Pistoiese (2-0)  

JESI, 26 marzo 2020 – Nicola Raccuglia, ex calciatore della Jesina nella stagione 1966-67: 20 partite, 1 gol, allenatore Gaudenzio Bernasconi.

Perché Nicola Raccuglia. In questi giorni abbiamo letto una sua intervista su ‘Il fatto quotidiano.it’.

Nicola Raccuglia è stato il fondatore della’azienda NR che ha il nome delle sue iniziali.

Produce abbigliamento sportivo, quelle maglie indossate da Roberto Mancini, Maradona, Baggio.

Quella maglia di Aristoteles nel film di Lino Banfi, alia Oronzo cana, ‘l’allenatore nel pallone’.

Ha vestito Napoli, Fiorentina, Roma, Lazio, Sampdoria.

Nicola Raccuglia dopo Jesi ha giocato pure con l’Ascoli icon Carletto Mazzone.

Nell’intervista al giornale online diretto da Peter Gomez si legge che vuol ripartire per rifare le maglie di allora, con gli stessi macchinari e materiali di allora.

Da Jesi gli giungano segnali di incoraggiamento e di buon lavoro.

Nel frattempo gli ricordiamo la partita del 13 novembre 1966 Jesina-Pistoiese (2-0) con il suo gol (13’ pt’) e quello di Rocchi su rigore (17’ st).

Quel giorno a Jesi arbitrò un ‘fischietto’ che nel tempo divenne un principe delle giacchette nere: Casarin di Mestre.

La formazione? Eccola. Jesi: Gobbi, Gazzoni, Forlivesi, Paoloni, Bernasconi, Volpi, Rocchi, Raccuglia, Marcos, Pazienza, Bertarelli. I dati sono tratti dall’Almanacco “90 anni da Leoncelli” di Michele Grilli.

Raccuglia in maglia leoncella disputò 20 partite andando in gol 1 volta.

Grazie anche a Tiziano Lenti per la foto.

Evasio Santoni

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JESI / Roberto Mancini, challenge superata: palleggi con la carta igienica

il ‘Mancio’ e Marino Zannotti si sono sfidati nella oramai diffusa catena di “palleggi-challenge” tra le mura domestiche con un rotolo di carta igienica  

JESI, 26 marzo 2020 –  Doveva essere la settimana con la nazionale Italiana di calcio in campo per le amichevoli contro l’Inghilterra (domani 27 marzo) e la Germania (31 marzo).

Sarebbero stati sicuramente i giorni, con la Primavera in arrivo, dove l’uscita in bicicletta o verso il mare o per le bellissime colline della Vallesina, poco fuori Jesi, avrebbe allietato i fine settimana.

Al contrario l’emergenza sanitaria, causata dal Coronavirus, costringe tutti a restare in casa.

Compreso il commissario tecnico della nazionale di calcio italiana Roberto Mancini a Roma nella sua residenza.

Come d’altronde tutti i suoi amici jesini: Marino, Eddo, Diego, Massimo, Piero, Tonino, Gino, Marcello, Bruno ed altri.

Nel frattempo il ‘Mancio’ e Marino Zannotti, il ‘bambino’ si è fatto adulto ritrovando tutta la tecnica del calciatore in gioventù,  hanno aderito alla oramai diffusa catena di “palleggi-challenge” tra le mura domestiche con un rotolo di carta igienica sfidandosi a distanza.

Due momenti divertenti, anche di classe.

Impazza insomma la nuova challenge in periodo coronavirus; oramai tutti si cimentano in questo sport preferito, che funziona anche come valvola di sfogo per chi costretto in casa, con palleggi e colpo finale per centrare il bersaglio.

Evasio Santoni

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AMARCORD / L’ultimo scudetto della Polisportiva Cingoli, gli eroi dell’Acquacetosa

La cavalcata trionfale della squadra Under 16 maschile nella stagione 1999-2000, vincitrice dell’ultimo tricolore della Polisportiva Cingoli

CINGOLI, 26 marzo 2020 – Le pagine di storia dello sport cingolano non riguardano soltanto il calcio.

La pallamano, infatti, è da sempre la seconda (se non la prima) disciplina più praticata sul Balcone delle Marche, grazie a un’idea dei compianti Luigino Quaresima e Quinto Olivieri, che nel 1980 fondarono la Polisportiva Cingoli.

Da oggi e per le prossime settimane vogliamo rivivere alcuni momenti di storia della società di Via Cerquatti, anche in occasione del 40° anno di fondazione che cade proprio nel 2020.

L’ultimo scudetto

Stagione 1999-2000. E’ appena terminata l’epopea di successi della pallamano femminile, vincitrice di due scudetti giovanili in due stagioni di fila (Allieve 1992-1993, Juniores 1993-1994) e promossa in Serie A1 dalla stagione 1994-1995. La finale di Coppa Italia del 1996 persa contro Rimini e la partecipazione al primo turno dell’europea Coppa delle Coppe avevano chiuso quel ciclo vincente. Prima Riccardo Trillini, ora dt della Nazionale, poi Marco Trespidi erano stati i condottieri di quel periodo d’oro per la pallamano in rosa

In campo maschile, invece, non erano quasi mai arrivate soddisfazioni. La squadra senior è stata per lungo tempo invischiata tra la Serie C e la Serie B. Basti pensare che la prima partecipazione in Serie A2 arriverà nel 2006-2007, mentre la prima in Serie A è datata 2011-2012. Ma quegli anni Novanta così trionfali hanno riservato una grande gioia anche per il settore maschile.

Alessandro Bordoni ed Albano Cocilova (ora tecnico del Chiaravalle in A2) sono i tecnici della formazione Under 16 maschile. Dopo aver superato brillantemente la fase interregionale, i cingolani si qualificano per le Finali Nazionali di Roma, al centro sportivo Onesti all’Acquacetosa.

La squadra era formata da David Lucertoni, Davide Campana (vice-allenatore del Camerano e storico capitano della Dorica Ancona), Saverio Russo, Mauro Pigliapoco, Lorenzo Silvi detto Cinghiale, Francesco Nocelli, Jody Giulioni, Lorenzo Bravi, Diego Amidei, Giacomo Pelagagge, Marco Silvi e Marco Elmi. Ad inizio stagione in quella squadra c’era anche un giovanissimo Michele Vittori, oggi sindaco di Cingoli, che però ha smesso di giocare a metà anno, attirato dalle sirene calcistiche.

Ad accompagnare i ragazzi cingolani, sponsorizzati dallo storico Maglificio Pamira di patron Agostino Cipolloni, il presidente di allora dott. Pietro Pettinari e lo storico segretario Mirco Mazzieri.

Nella fase interregionale, Cingoli aveva pareggiato contro Città Sant’Angelo e vinto contro Cellini Padova e Genertel Trieste allo storico PalaChiarbola della squadra più titolata d’Italia: 7 punti e pass per la Finale romana a 6. I cingolani sono stati inseriti nel girone A, con Cologne e Modena, mentre il girone B era composto da Bolzano, Fasano e Città Sant’Angelo. «Era un girone di ferro – spiega Mirco Mazzieri – e le prime dei due raggruppamenti volavano in finale».

Cingoli parte dunque sfavorita sulla carta. Il campo, però, spesso si diverte a rovesciare le certezze. Al debutto contro Cologne i cingolani vincono 22-29, quindi battono Modena 23-21. La bomba è esplosa, la Polisportiva è in finale. Nell’altro girone, Bolzano, Fasano e Città Sant’Angelo finiscono appaiate, con gli alto-atesini qualificati per via della differenza reti migliore.

La finale è Bolzano-Cingoli, si, proprio quel Bolzano che in questi anni sta dominando la scena della pallamano italiana con 5 scudetti nelle ultime 9 stagioni. Quei ragazzi terribili cingolani, però, non hanno pietà e stracciano i sud-tirolesi per 24-38. La Polisportiva è campione d’Italia per la terza volta in 8 anni, il primo e tuttora successo in ambito maschile, con il titolo U18 2007-2008 sfuggito solamente in Finale. Gli anni Novanta si chiudono in bellezza. 

Di quei protagonisti, Lorenzo Silvi è stato a lungo in rosa nella prima squadra cingolana, con “Cinghiale” protagonista anche della prima promozione dalla Serie A2 alla Serie A nella stagione 2010-2011. Davide Campana ha vestito la fascia di capitano della Dorica Ancona in Sere A d’élite negli anni Duemila, prima di tornare a Cingoli e prestare la sua esperienza nella storica annata 2017-2018, con la qualificazione in A per il 2018-2019, le Final Eight Coppa Italia e i play-off scudetto.

Chi si è allontanato dalla società per motivi personali è stato il mister Alessandro Bordoni, ma che in esclusiva siamo riusciti a intervistare, dopo tantissimi anni di silenzio. «Sono state – ci ha raccontato – emozioni fortissime, a coronamento di una stagione trionfale. Ringrazio tuttora gli atleti e la società dell’epoca che ci hanno permesso di arrivare alle finali di Roma e di vincere il titolo. Ho nostalgia di quei momenti vissuti con i ragazzi, che si sono dimostrati giocatori con gli attributi». In questo momento d’emergenza Alessandro, storico titolare dell’Alimentari Coal di Borgo Paolo Danti insieme alla moglie Antonella, chiuso da qualche anno, e ora del negozio “Frutta e Verdura Foriporta da Sandro”, è attivo anche per portare la frutta e verdura a domicilio.

Torneremo sicuramente a parlare dei momenti di storia della Polisportiva Cingoli. Restate connessi!

Si ringraziano Aurelia Ottaviani, Mirco Mazzieri, Albano Cocilova, Giorgia ed Alessandro Bordoni

Giacomo Grasselli

giacomo.grasselli@qdmnotizie.it

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JESI / Lo sport che unisce, foto e idee per resistere (parte quarta)

Nazzareno ‘Neno’ Piattella, Rosario Niosi, Massimo D’Ambrosio, ‘Gigio’ Traini, Sauro Trillini: pezzi di storia dello sport jesino attuale e di ieri

JESI, 26 marzo 2020 – Siamo giunti al quarto appuntamento e tanti altri ancora ce ne saranno.

Siamo inondati di foto e di idee, quelle rispettabilissime ed interessanti di ognuno. Il pensiero ed il plauso unanime è rivolto ai medici, infermieri, operatori sanitari, protezione civile, forze dell’ordine.

L’unico appello è quello di restare a casa e rispettare le regole.

Le prime tre uscite, – 23 marzo 2020, 24 marzo 2020, 25 marzo 2020  – hanno avuto enorme successo.

Con Marco Pigliapoco siamo soddisfatti e orgogliosi di questa iniziativa soprattutto perchè abbiamo avuto conferma che i buoni rapporti maturati nel tempo con tutti voi dirigenti, allenatori, atleti, medici sportivi, fisioterapisti, magazzinieri, sportivi, sono rimasti tali e nel rispetto reciproco del ruolo che ognuno ha svolto e svolge, e vi ringraziamo tutti.

Ricordiamo ancora che le foto devono essere inviate via mail a redazione@qdmnotizie.it oppure ai contatti diretti con i giornalisti della redazione sportiva di Vallesinatv e Qdmnotizie Evasio Santoni e Marco Pigliapoco.

Piattella: La foto mi ricorda l’allenamento con la nazionale dilettanti anno 1979. Anni indimenticabili e calciatori veri.

Jesi, tifosi e città indimenticabile e voglio, virtualmente, lanciare un abbraccio forte a tutti e spero che insieme a Sandro Cossu possiate riportare la Jesina ai livelli che gli competono.

Da parte mia ringrazierò sempre la città e la tifoseria per il loro apporto e soprattutto per avermi sostenuto nei momenti di difficoltà. Adesso tutti in casa e rispettiamo le regole. Grazie di cuore 

Niosi: Come non mai in questo momento dobbiamo stare tutti uniti in un momento così delicato e rispettare le regole che ci vengono date.

Spero che tutto questo finisca presto e poter tornare a una vita normale.

Un abbraccio e un grazie a tutte le persone che stanno in prima linea #iorestoacasa e non molliamo, ca..o!

Trillini: situazione drammatica che ha colto tutti di sorpresa e siamo spiazzati ed indifesi. Un plauso agli operatori sanitari a tutti i livelli ed alla protezione civile. Restiamo a casa ed allo sport ci ripenseremo quando animo e mente saranno preparate per ripartire in tranquillità. Dobbiamo fare squadra e rispettare le regole come il calcio ci ha sempre insegnato. Poi spetterà a chi di dovere ricandelarizzare tutto e vedremo come portare o meno a termine l’annata sportiva

D’Ambrosio: In un momento in cui la nostra partita si gioca in casa voglio ricordare i bei momenti vissuti a Jesi. Dobbiamo restare uniti, quei tempi torneranno: ne sono certo! #iorestoacasa

 

Traini: Era il primo anno della Jesina Pallanuoto (2015) dopo l’era Marche Nuoto.

Avevamo iniziato un cammino difficile e tortuoso e giocavamo contro il fortissimo Perugia primo in classifica!

Adesso invece l’avversario da battere è il Covid-19 ed è ancora più forte perché non scende in acqua e si nasconde, ma ce la faremo!

(e.s.)

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Nella dichiarazione di ‘Gigio’ Traini abbiamo messo il link del video di Vallesina Tv del derby di serie C di pallanuoto Moie – Jesina del 12 marzo 2016, 4-7



JESI / Arbitri di calcio, corso online in videochiamata

Dal 6 aprile prossimo corso arbitri sezionale interamente in videochiamata, completamente gratuito e per una durata di 15 ore

JESI, 25 marzo 2020 – L’emergenza legata al Covid 19 non ferma la prosperosa attività dell’AIA (Associazione Italiana Arbitri) sezione di Jesi.

Il 6 aprile infatti, prende il via il corso arbitri sezionale interamente in videochiamata, quindi fruibile comodamente da casa.

Il corso avrà la durata di circa un mese, per un totale di 15 ore, ed è completamente gratuito.

Al termine del lavoro si ottime la qualifica di arbitro ufficiale FIGC, con i relativi benefit: tessera per entrare gratis allo stadio, crediti formativi, rimborsi spese, divisa, ecc.

Un’occasione davvero da non perdere per appassionati e curiosi, specie in questo periodo di quarantena forzata.

Per ogni informazione su modalità e iscrizione, si può  contattare l’AIA sezione di Jesi all’indirizzo di posta jesi@aia-figc.it, oppure tramite Whatsapp al num. 347 0355926 (Alessandro).

Marco Pigliapoco

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JESI / Lo sport che unisce, foto e idee per resistere (parte terza)

Marco Sassaroli, Sergio Spuri, Pietro Recchi, Luigi Gresta, Riccardo Piccioni

JESI, 25 marzo 2020 – Ancora foto ricordo dei campioni dello sport di casa nostra.

L’iniziativa lanciata nei giorni scorsi è giunta alla terza puntata.

Siamo soddisfatti per aver colpito nel segno, vista la massiccia partecipazione dei protagonisti.

Ricordiamo che le foto devono essere inviate via mail a redazione@qdmnotizie.it oppure ai contatti diretti con i giornalisti della redazione sportiva di Vallesinatv e Qdmnotizie Evasio Santoni e Marco Pigliapoco.

Gresta: Nella foto la mia classica reazione sia di rabbia che di esultanza.

Al momento domina la rabbia per la tragedia che ci colpisce ma quando diventerà esultanza spero in un carnevale festoso che coinvolga il mondo intero 

 

 

 

Piccioni: Questa foto mi riporta a un tempo oramai lontano, ma per me davvero stupendo, quando ancora potevo correre verso l’azione lanciata in profondità sul campo verde d’erba, il fischietto in mano, la divisa al petto, il sole negli occhi, i capelli al vento!

Per i miei colleghi più giovani tutto questo prima o poi tornerà e sarà bellissimo!

 

 

 

Recchi: la foto ci riporta alla memoria la prima promozione in serie A, Jesi calcio a cinque, e nella stagione 1996/1997; non posso far altro che augurarmi che l’emergenza sanitaria si risolva nel più breve tempo possibile e che il nostro governo, con rinnovata lungimiranza, riesca a trovare le risorse necessarie per far ripartire l’economia.

Le norme sin qui emanate sono purtroppo equiparabili ad una goccia d‘acqua nell’oceano. Un forte e sincero abbraccio a tutti gli sportivi

 

 

Spuri: Parlare di calcio dopo questa strage quotidiana non mi sembra appropriato. Questa è una tragedia sanitaria del nostro Paese paragonabile a una guerra per i bollettini che arrivano dalla Protezione Civile. Credo che a volte più che cantare dai balconi faremo meglio a commemorare le persone che non ce la fanno. Bisogna pensare che dietro i numeri ci sono storie, famiglie, persone, dolore. Tutto questo, sperando che finisca presto, lascerà la scena a uno tsunami finanziario che dovremo subire nel post emergenza con conseguenze devastanti per l’economia, che chiaramente si ripercuoteranno sullo sport. Potremmo infatti ipotizzare pesanti perdite a livello di sponsor, specialmente per le società dilettantistiche. Speriamo che lo stato per una volta riesca a fare lo stato e non i tagli che hanno caratterizzato la politica negli ultimi anni. Per quanto riguarda il calcio, che dire? Aspettiamo che l’emergenza passi e se si riuscissero a giocare e finire i rispettivi campionati saremmo tutti contenti, anche perché vorrebbe dire che il peggio è passato. Altrimenti non resta che rimetterci alle decisioni degli organi competenti e accettare qualsiasi decisione venga intrapresa.

Sassaroli: Le foto in maglia Jesina per me sono tutte importanti, porta alla memoria dove sono cresciuto calcisticamente e soprattutto come uomo avendo conosciuto tantissime persone alle quali tutt’ora sono ancora molto legato.

Il calcio per me è coesione e fiducia, la stessa fiducia che dobbiamo avere ora nelle persone competenti che ci aiuteranno ad uscire fuori da questa situazione.

 

 

(e.s.)

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Nella dichiarazione di Marco Sassaroli ci sono i 2 link della partita Jesina – Gulianova (3-2) ed il post partita con la sua intervista a Vallesina Tv del 13 aprile 2014



OLIMPIADI / Tokio 2020, ammainata la bandiera a cinque cerchi: giochi posticipati al 2021

Lo slittamento potrebbe aprire scenari nuovi ed impensabili considerato che molti atleti si potrebbero ritirare come è nei pensieri attuali di Elisa Di Francisca

JESI, 24 marzo 2020 – Le Olimpiadi di Tokio 2020, come era facilmente immaginabile, sono state posticipate di un anno, al 2021.

L’ufficialità è arrivata puntualmente poche ore fa.

Una scelta sofferta ma inevitabile soprattutto dopo che alcune Nazioni, Canada in testa, avevano già detto di non partecipare, in caso di conferma delle date 2020, facendo crollare quella che sembrava una compattezza tra Comitati Internazionali, e dopo essersi conto che molti atleti, di diverse discipline, ancora dovevano gareggiare per conquistare la qualificazione: cosa che non possono fare nell’immediatezza a causa dell’emergenza in corso per il Covid-19.

Per la prima volta nella storia la bandiera a cinque cerchi viene ammainata con anticipo ed i giochi rinviati.

La classica goccia che avrebbe fatto traboccare il vaso la decisione degli Stati Uniti d’America che ha sposato apertamente la decisione del rinvio su pressione degli atleti stessi.

Lo slittamento potrebbe aprire scenari nuovi ed impensabili.

Già ieri avevamo anticipato come la stessa Elisa Di Francisca si era espressa per un possibile, quanto probabile, ritiro se la data dello svolgimento delle Olimpiadi avrebbe subito uno slittamento.

Ora, dodici mesi interi, potrebbe costringere altri atleti a prendere la stessa decisione.

A caldo è tutto prematuro ed indecifrabile anche e soprattutto perchè si dovrà capire se per le qualificazioni varranno le classifiche o i tempi attuali oppure si ricorrerà ad un altro anno di attività, come è probabile.

Decisioni che spettano al Cio (comitato olimpico internazionale).

(e.s.)

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RUGBY JESI / Covid-19: rinviata la gara Zebre – Southern Kings di Guinness Pro14

Si sarebbe dovuta giocare il 18 aprile allo stadio Carotti di Jesi. Le Zebre confermano la volontà di recuperarla in futuro

JESI, 24 marzo 2020 – Come da noi ipotizzato nei giorni scorsi è stato ufficialmente comunicato il rinvio della gara tra le Zebre ed i sudafricani Southern Kings prevista per il 18 Aprile allo stadio Carotti.

La franchigia federale ed il club jesino ribadiscono la loro volontà di disputare quanto prima una gara del torneo celtico sempre a Jesi, non appena le condizioni della salute pubblica permetteranno alle 14 squadre del torneo di poter tornare ad allenarsi.

Nel frattempo si procederà al rimborso dei tagliandi venduti online e la società che ha gestito l’operazione  contatterà direttamente gli acquirenti, mentre i tagliandi venduti fisicamente tramite il Rugby Jesi 70 saranno comunque validi nel caso sia sempre lo Stadio Carotti ad ospitare la sfida di recupero tra Zebre e Southern Kings.

I biglietti invece saranno sostituiti nel caso l’avversario della futura gara a Jesi sia effettivamente un altro.

Le Zebre ribadiscono la loro volontà di scendere in campo quanto prima a Jesi considerato l’impegno e l’entusiasmo del club Rugby Jesi e del presidente Luca Faccenda. “L’ha rifaremo a settembre” è la previsione del primo dirigente leoncello.

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JESI / Lo sport che unisce, foto e idee per resistere (parte seconda)

Gianmarco Malavenda, Kevin Trudo, Maurizio Lasi, Matteo Rossi, Federico Tafani

JESI, 24 marzo 2020 – Foto ricordo dei campioni dello sport di casa nostra.

Prosegue con successo la nostra iniziativa e proseguiremo con cinque campioni al giorno che hanno scritto la storia sportiva di Jesi e Vallesina.

Malavenda: In un momento così delicato pensiamo tutti a mettere un piccolo tassello e sconfiggere questo virus.

Stiamo a casa rafforziamo i rapporti in famiglia così tutti tra poco potremo dire ce l’abbiamo fatta.

Sportivamente di Jesi ho ricordi bellissimi in una partita con la Sambenedettese con il Carotti stracolmo di gente.

Un rammarico personale non aver vinto un campionato con quella maglia

Trudo: In questo momento importante la salute passa in primo piano, lo sport viene dopo. Abbiamo capito che questo momento si riuscirà a superare tutti insieme come voglio far capire nella foto, il ricordo di una gara indimenticabile contro la Civitanovese.

Stadio pieno, vittoria bellissima, piena di grinta e vittoria di squadra quella squadra che serve adesso per superare l’emergenza. Questa partita non si gioca da solo ma tutti insieme.

Ognuno deve metterci del suo. Non ci chiedono una cosa difficile.

Ci chiedono di fare i cittadini e di conseguenza stare in casa. Adesso in prima linea ci sono gli esperti, i medici, gli infermieri: facciamolo, ascoltiamo! 

 

Lasi: Questa gara della foto andò tutto bene nel senso che da questa situazione ne uscì tutto intero.

Giocavamo le partite interne a Pesaro perché si stava costruendo il nuovo palazzetto a Fabriano.

I lavori terminarono in tempi record e inaugurammo proprio con la vittoria contro Pesaro.

Bei tempi per tutti e per la pallacanestro.

L’auspicio è che quei tempi record si possano ripetere oggi per uscire da questa difficile situazione
Rossi: Dal 2007 al 2012 anni indimenticabili con la maglia della Jesina, compagni di squadra con il quale ho condiviso tutto sia dentro che fuori dal campo: vittorie, sconfitte, senso di appartenenza, amore per una maglia al quale davamo tutto noi stessi.

I pensieri vanno dalla finale play- off persa a Falconara contro la Cingolana, alle finali nazionali due anni dopo contro Spoleto e Kras davanti a 3500 persone, i play off a Teramo l’anno dopo in serie D con quasi 1000 tifosi al seguito. Ricordi fantastici. Ora il pensiero di tutti è quello di vincere la partita più importante contro il coronavirus e tutti insieme ci riusciremo: io resto a casa

Tafani: E’ una situazione a cui nessuno di noi era pronto e soprattutto preparato culturalmente a questo tipo di problematica.

È normale che lo sport in questo momento non può essere il primo pensiero anche se giorno e notte ha fatto sempre parte della nostra vita.

Adesso c’è solo da rispettare le regole augurandoci che siano la medicina giusta per uscire al più presto da questo momento difficile.

Ognuno di noi può e deve fare la sua parte con correttezza e massimo rispetto per il prossimo. Per il resto mi auguro che si possa finire correttamente questa stagione anche perché per noi appassionati di questo sport, il calcio, riuscire a viverne senza è molto complicato quasi come privarci dell’ossigeno per respirare

Le foto devono essere inviate via mail a redazione@qdmnotizie.it oppure ai contatti diretti con i giornalisti della redazione sportiva di Vallesinatv e Qdmnotizie Evasio Santoni e Marco Pigliapoco.

(e.s.)

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Nella dichiarazione di Federico Tafani c’è il link della sua intervista a Vallesina Tv nel post partita Jesina Ancona: 2-1, 13 gennaio 2013

 

 

 

 

 

 

 

 




BASKET / Covid-19: Serie B, chiusura anticipata della stagione

E’ l’idea del presidente della Lega Nazionale Pallacanestro Basciano che il 26 marzo la proporrà ai club: Ristopro Fabriano e Aurora Jesi sulla stessa lunghezza d’onda

JESI, 23 marzo 2020 – La Serie B di pallacanestro va verso l’interruzione definitiva.

Filtra che sono 46 i club, su 63, ad aver avanzato la proposta di cancellare la stagione per il protrarsi dell’emergenza sanitaria Coronavirus e la Lega Nazionale Pallacanestro, attraverso il suo presidente Pietro Basciano, stamattina ha confermato la volontà di chiudere il torneo, senza assegnare promozioni o retrocessioni.

Alla FIP (federazione italiana pallacanestro) spetterà l’ultima parola nei prossimi giorni.

Lardinelli Altero

La conferma di tale orientamento arriva dall’amministratore Unico dell’Aurora Basket Altero Lardinelli, vice presidente di Lega: “Il 26 marzo si svolgerà l’assemblea di Lnp, ma confermo che si va verso la chiusura anticipata del campionato”.

Lo sguardo però, più che al presente, sarà rivolto al futuro prossimo: “Dobbiamo ragionare seriamente, perché con la prevista crisi economica, la ripartenza sarà un bel problema – afferma Lardinelliinoltre dobbiamo pensare a meccanismi premiando le Società che in questa stagione hanno compiuto investimenti importanti“.

Con il massimo dirigente arancioblu, proviamo  anche a valutare l’impatto economico della probabile sospensione definitiva del torneo: “Nel nostro caso, va considerato che avremmo dovuto disputare due derby sentitissimi in casa, e avevamo possibilità di entrare nei play off. Tra mancati incassi al botteghino e il mancato contributo di alcuni sponsor, perdiamo circa un quarto del fatturato“.

Intanto, in attesa di decisioni ufficiali, i giocatori Aurorini restano tutti a disposizione.

Fantini general manager Ristopro Fabriano

Non si discostano le sensazioni su sponda Fabrianese: “Se così fosse ne prenderemo atto, come abbiamo detto dall’inizio dell’emergenza ci saremmo adeguati alle decisioni degli organi prepostiè il parere di Paolo Fantini, general manager della Ristopro Fabriano, capolista provvisoria nel girone C –. La speranza di una ripresa della competizione c’è sempre, è stata fin dall’inizio la nostra linea di pensiero. Tuttavia, la serie B è composta da quattro gironi che abbracciano tutta Italia, tra cui città e regioni colpite da situazioni molto critiche. Nei giorni scorsi, durante alcuni confronti con i membri delle altre società, abbiamo registrato vari pareri orientati alla chiusura anticipata della stagione. Siamo consapevoli della gravità della situazione, allo stato attuale delle cose risulta difficile per tutti pensare alla pallacanestro”.

La Ristopro sarebbe dovuta tornare in palestra domani, ma nelle scorse ore aveva posticipato l’appuntamento al 4 aprile. Ora, con la possibilità che la stagione sia già finita, i programmi potrebbero di nuovo cambiare.

Dalla dirigenza fabrianese arriva l’auspicio, condiviso da altri club, di un’uscita dall’emergenza senza troppi danni economici per le società, soprattutto dovuti ai mancati incassi al botteghino. “Ci auguriamo che le decisioni siano condivise ed utili, affinché la pallacanestro italiana possa proseguire in maniera virtuosa e sostenibile per il futuro. L’augurio che vogliamo farci è che da questa situazione se ne possa uscire presto a livello globale e magari possa essere un’opportunità per rivisitare e migliorare tutto il movimento”.

Marco Pigliapoco

Luca Ciappelloni

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JESI / Olimpiadi Tokio 2020, per Elisa Di Francisca potrebbe finire qui

Elisa Di Francisca

Ad un possibile, quanto probabile, posticipo dell’inizio delle Olimpiadi in Giappone la campionessa ha anticipato che la sua presenza non sarebbe più certa

JESI, 23 marzo 2020 – Segni di cedimento e ripensamento da parte del Cio (comitato olimpico internazionale) e del Governo Giapponese riguardo l’appuntamento Olimpico di Tokio 2020 fissato dal 24 luglio al 7 agosto prossimi.

L’emergenza sanitaria, che oramai ha preso praticamente tutti i continenti, potrebbe indurre chi di competenza a posticipare l’inizio della manifestazione.

Se così sarà, molti atleti saranno costretti a delle decisioni, anche drastiche, di rinuncia e tra questi va considerata pure Elisa Di Francisca.

La campionessa di fioretto femminile, Olimpica di Londra 2012, già qualificata per la manifestazione sportiva in questione, in un’intervista a fanpage.it ha chiaramente affermato: “Penso che prenderanno decisioni ponderate. Le Olimpiadi ha proseguito l’atleta jesinasono un evento talmente grande che non credo possano prendere delle decisioni a scapito degli atleti. In caso di rinvio cambierebbe tanto per me. Volevo fare queste Olimpiadi e poi pensavo ad un altro figlio. Ci sto pensando da tempo e nel caso dovesse arrivare uno spostamento delle Olimpiadi è probabile che sarei costretta a prendere una decisione e a rinunciare, insomma la mia attività da atleta a certi livelli potrebbe finire qui“.

(e.s.)

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COVID-19 / La 1.000 miglia slitta a fine ottobre

Da maggio a fine ottobre: la 1.000 Miglia reagisce all’espansion del covid-19

 

Il percorso della 1.000 Miglia 2020 con le nuove date

FABRIANO, 23 marzo 2020 – L’emergenza sanitaria legata alla diffusione del Covid-19 rallenta la marcia della 1.000 miglia. La corsa delle auto storiche si svolgerà da giovedì 22 a domenica 25 Ottobre prossimo.

Una decisione presa in accordo tra Il Consiglio di Amministrazione di 1000 Miglia Srl e l’Automobile Club di Brescia al fine di garantire lo svolgimento della manifestazione nella massima sicurezza.

«Come le nostre istituzioni hanno costantemente comunicato in questi giorni – hanno spiegato ribadiscono Franco Gussalli Beretta, presidente di 1000 Miglia Srl e Aldo Bonomi, presidente dell’Automobile Club di Brescia – la salute delle persone viene prima di tutto e, nella speranza della migliore e più rapida risoluzione di questa situazione senza precedenti, tutti indistintamente abbiamo la responsabilità di partecipare allo sforzo collettivo in corso».

Prevista inizialmente dal 13 al 16 maggio, il serpentone di auto storiche avrebbe attraversato le Marche giovedì 14 maggio con una tappa originariamente prevista con partenza da Cesenatico, e successiva discesa per le vie di Urbino, Fabriano, Macerata, Fermo e Ascoli Piceno.

Ora, con queste nuove date, le Marche saranno attraversate da nord a sud venerdi 23 ottobre.

Tra gli equipaggi già confermati Paolo e Francesco Merloni a bordo di una Bmw del 1939, gli ex piloti di F1  Ivan Capelli (anche Ferrari) ed Emanuele Pirro.

(s.s.)

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JESI / Lo sport che unisce, foto e idee per resistere

Maurizio Rossetti, Tony Rebesco, Francesco ‘Ciccio’ Lanciotti, oltre a due capitani indimenticabili: Marco Strappini e Michele Maggioli

JESI, 23 marzo 2020 – Foto ricordo dei campioni dello sport di casa nostra.

“Foto e idee per resistere” è la nostra iniziativa per una sorta di passatempo ricreativo, un invito, che possa servire per ricordare le gesta dei campioni dello sport che in qualsiasi disciplina hanno vestito la gloriosa maglia di un club jesino.

Si tratta insomma di inviarci le Vostre foto da protagonisti, ricordi del passato e momenti di gioia ed allegria, allegando anche un pensiero.

Noi le pubblicheremo convinti che possa piacere a tutti i tifosi di casa nostra e non solo.

I social in questo momento sono strumento quasi fondamentale per annullare le distanze e farci sentire in contatto (virtuale) ed i ricordi dello sport si riaccendono in formato schermo.

Le foto devono essere inviate via mail a redazione@qdmnotizie.it oppure ai contatti diretti con i giornalisti della redazione sportiva di Vallesinatv e Qdmnotizie Evasio Santoni e Marco Pigliapoco.

I primi cinque: Maurizio Rossetti, Tony Rebesco, Francesco ‘Ciccio’ Lanciotti, oltre a due capitani indimenticabili: Marco Strappini e Michele Maggioli. 

Rossetti: Momenti indimenticabili era l’anno della promozione in A, la terza di fila, e in questi giorni di clausura forzata rivivo questi bellissimi e indimenticabili momenti li come ora, non si molla di un centimetro

 

Rebesco: Foto che rappresenta tanto per me, il mio primo anno a Jesi, i mie compagni/amici, una maglia e una città che ho nel cuore, uno stadio che suscita in me ricordi bellissimi ed emozioni speciali, la mia gioventù

 

Strappini: In questo momento mai vissuto prima da nessuno di noi, concentriamoci sul come fare per uscire fuori da questa emergenza. Noi ci possiamo solo unire simbolicamente con chi sta in trincea a combattere il virus, ognuno col suo piccolo gesto, col suo piccolo sacrificio, senza polemica o baruffe verbali, digitali ecc. Rimaniamo lucidi, umani e a casa!

Lanciotti: Voglio fare un augurio, che questa situazione finisca presto e che si torni il prima possibile alla vita quotidiana di tutti i giorni per ricominciare a vivere con quella forza e grinta che si vede nella foto: un saluto a Jesi

 

 

Maggioli: Questa foto è della stagione 99/00 la mia prima vera stagione. La stagione che mi catapultò nel basket che conta. Andando contro il volere della VL che mi voleva mandare a Teramo assieme ad una delegazione di ex pesaresi.

Scelsi di andare ad Avellino salvatasi l’ultima giornata la stagione precedente. Poco budget ma speso in maniera chirurgica e guidati da un bravissimo Luca Dalmonte sorprendemmo tutti e fummo promossi in A1 proprio contro Jesi in finale.

Per me una super stagione. A novembre fui convocato da Tanjevic in nazionale A, la nazionale che vinse l’europeo e giocai l’All Star Game. A fine stagione fui premiato come miglior under 22, miglior italiano, giocatore maggiormente migliorato e miglior giocatore dei play off. D’estate feci tutto il preolimpico.

(e.s.)

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 AMARCORD / Jesina, col Piano San Lazzaro la madre di tutte le partite (video)

In stagione regolare l’undici dorico arrivò secondo, la Jesina quarta. Poi i leoncelli in semifinale nazionale superarono lo Spoleto e persero in finale col Kras Repen

Jesina – Piano San Lazzaro 3-2

JESI, 22 marzo 2020 – Era il campionato di Eccellenza Marche 2009-2010 la Jesina giunse quarta in classifica generale in un campionato dominato e vinto dalla Sambenedettese (81 punti). Al secondo posto il Piano San Lazzaro

Gabrielloni Tommaso

(66), che si era presentato sotto le ‘false vesti’ dell’Ancona; terzo l’Urbania (63), quarta appunto la Jesina (62), che durante la regular season contro la Sambenedettese aveva pareggiato in casa per 2-2 e al Riviera delle Palme per 1-1; quinto il Tolentino.

In semifinale il Piano San Lazzaro superò il Tolentino (0-0, 0-1), la Jesina l’Urbania (4-2, 2-2).

Sul neutro del  Rocchegiani di Falconara, il 16 maggio 2010,  finale secca.

Per i leoncelli si trattava della terza finale play off, le altre due sempre perse: 16 maggio 2005 al Diana di Osimo allenatore Emidio Oddi Vigor Senigallia-Jesina 3-2; 25 maggio 2008 a Falconara allenatore Giovanni Trillini Jesina – Cingolana 0-1.

Chi avrebbe vinto già conosceva l’avversaria per la semifinale a livello nazionale, lo Spoleto.

Fu, quella di Falconara, una partita praticamente senza storia per 60 minuti con la squadra di Gianluca Fenucci a dominare sul piano tattico e con merito a portarsi sul triplo vantaggio.

Niosi Rosario

Poi complice anche una certa rilassatezza i dorici hanno preso il sopravvento ed alla fine hanno avuto sui piedi la palla del possibile pareggio, sventata da Niosi.

La cronache, riferita a quello che in quel tempo scrissi sul Messaggero, recita: “ L’inizio è stato di studio con qualche assaggio sia sull’uno che sull’altro fronte. Poi al 10’  Bediako scambia bene con un compagno di reparto e tira a botta sicura. La posizione di Paniccià è perfetta e la parata sicura. Al 23’ ancora Bediako ma Marcoaldi non sfrutta la ghiotta opportunità. Un minuto e l’attaccante si riscatta dopo aver messo a sedere due avversari firma il vantaggio capolavoro.  Al 45’ occasione d’oro per Bediako che fa tutto bene ma anche Paniccià non è da meno ed alla grande salva in angolo. Sul tiro dalla bandierina il raddoppio. Alessandrini di destro mette il pallone in rete per una soddisfazione ed una vendetta personale che durava da due anni quando nella finale contro la Cingolana, su quella stessa porta, aveva commesso un errore favorendo la rete di Bonsignore e la vittoria della Cingolana. Ad inizio di ripresa Lelli rafforza il reparto avanzato inserendo Sanda ed al 7’ un tiro dalla distanza di  Malavenda, deviato, colpisce il palo. Il tema della partita adesso cambia con il Piano alla ricerca del guizzo vincente che possa riaprirla. Al 16’ Arno commette fallo su Gabrielloni e per doppia ammonizione in meno di un quarto d’ora viene espulso. Al 21’ fallo di mano di Altini in area. Rigore che viene battuto da Santoni ma la parata di Noisi, che si distende sulla sua sinistra, è davvero grande ed i giochi non si riaprono. Anzi, la Jesina li chiude con una azione in contropiede al 24’ Marcoaldi – Sebastianelli il quale mette nel mezzo ed il nuovo entrato Sassaroli fa 3-0.  Al 37’ sugli sviluppi da calcio d’angolo l’ex Malavenda solo in area trova il colpo giusto per realizzare. A 2’ dal termine Santoni sulla linea di fondo viene atterrato da Focante e questa volta sul dischetto si presenta Sanda che realizza riaccendendo qualche speranza per i propri colori. L’occasione del pareggio puntualmente si materializza dopo l’espulsione di Colella, per fallo da ultimo uomo su Gabrielloni (47’), ed arriva al 49’ ma è Niosi a dire no al gran tiro di Cercaci. La giusta festa dei tanti tifosi jesini presenti può iniziare”.

Dopo la festa (il video allegato ne è una marcata testimonianza) mente subito rivolte alla semifinale contro lo Spoleto. Il 23 maggio 2010 a Jesi i leoncelli si imposero per 3-0 (tripletta di Gabrielloni); al ritorno a Spoleto, gara giocata a porte chiuse a causa della decisione del Casms che aveva giudicato inadeguato il settore ospiti dell’impianto di Spoleto, fu 1-1: in rete sempre Gabrielloni e Caporali. 

Infine, la finale con l’avversario Kras Repen: 3-0 all’andata in Friuli e 3-2 al ritorno a Jesi.

Fu comunque un successo perchè già l’aver superato lo Spoleto aveva garantito alla Jesina la promozione in serie D.

Che ricordi!

Jesina – Noisi, Altini (30’ st Federici), Rossi, Focante, Alessandrini, Strappini, Sebastianelli, Bugari, Marcoaldi (28’ st Santoni), Gabrielloni, Bediako (23’ st Sassaroli). All. Fenucci. A disposizione (Callimaci, Marini, Pelliccioni, Frulla)

Piano San Lazzaro – Paniccià, Belelli (1’ st Sanda), Marchegiani (32’ pt Costantini), Ramini, Malavenda, Tedoldi (6’ st Arno), Cercaci, Colella, Santoni, Tarenzi, Perrotta. All. Lelli A disposizione (Marincioni, Arno, Franzoni,  Mazzieri, Durazzi)

Arbitro –  Patrignani  di Roma

Reti – 24’ pt Marcoladi, 46’ pt Alessandrini, 24’ st Sassaroli, 37’ st Malavenda, 43’ st Sanda su rigore.

Note – spettatori 1500 circa; angoli 4-8; ammoniti:  Tedoldi, Focante, Alessandrini, Cercaci, Arno, Altini. Espulso: Arno 16’ st per somma di ammonizioni; Colella 47’st

Evasio Santoni

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la foto in copertina della conclusione di Marcoaldi è stata gentilmente messa a disposizione da Michele Grilli

 

 

 




JESI / COVID-19, 600 euro: gli aiuti economici allo sport

In allegato il fac simile della domanda di autocertificazione; è d’obbligo dimostrare di avere un rapporto con la società di appartenenza

JESI, 22 marzo 2020 – In tanti, specialmente tra i nostri amici legati al mondo dello sport, calcio e basket soprattutto, siano essi allenatori, giocatori, collaboratori di società sportive, dopo il nostro articolo del 17 marzo scorso, ci hanno chiesto più specifiche e dettagliate notizie.

Ci siamo interessati e di seguito pensiamo di chiarire ulteriormente nel limite del possibile le delucidazioni trasmesse dai nostri consulenti.

Vogliamo cercare insomma di specificare circa il bonus di 600 euro per i collaboratori di società sportive dove possono rientrare anche i tesserati dilettanti di società di calcio, pallavolo, basket ed altri che non superano i 10.000,00 € annui.

Per accedere al bonus occorrono due requisiti:

assenza di altri redditi da lavoro, che si attesta con l’autocertificazione;

preesistenza del rapporto di collaborazione al 23.02.2020, per cui è consigliabile allegare oltre alle copie dei bonifici anche copia del contratto o delle lettere di incarico datate e timbrate con data antecedente al 23.02 in cui sia riportato l’importo mensile percepito.

Al momento la piattaforma on line di Sport e Salute non è ancora in grado di ricevere le domande (che verranno prese in considerazione in ordine cronologico di arrivo per cui chi prima arriva prima prende i soldi) e si dovrebbe sbloccare nei prossimi giorni.

(e.s.)

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JESINA CALCIO / Dieci anni senza Stefano Forconi

Ricordato dalla Jesina calcio nella propria pagina facebook. In suo ricordo nel settembre 2010 fu posta una targa in curva al Carotti  

Jesi, 22 marzo 2020 – Sono trascorsi già dieci lunghi anni da quando un male incurabile ha diviso Stefano Forconi e quanti lo conoscevano.

la targa in Curva al Carotti

Sulla pagina facebook della Jesina l’amico Marco Pigliapoco lo ha ricordato con “STEFANO VIVE IN NOI ! Il 22 marzo 2010 Stefano Forconi ci lasciava. Da 10 anni siamo tutti più poveri. Ste’ aveva legato la sua vita a Jesi, al calcio e alla Jesina, con passione autentica e meravigliosa semplicità. Il suo sorriso era contagioso nei momenti di giubilo. La sua voglia di rialzarsi dopo una sconfitta era trascinante. Stefano è ancora ostinatamente presente nei frammenti di vita quotidiana, negli aneddoti, nei ricordi dei tanti, tantissimi, che hanno avuto il piacere di conoscerlo davvero. Dal suo spirito come dal suo esempio, vogliamo, dobbiamo e possiamo ripartire”.

Noi vogliamo fare altrettanto con quanto scritto da Marco stesso nella ricorrenza del 2018 quando titolammo ‘JESI, in ricordo di Stefano Forconi’.

Ricordiamo che Forconi, dopo essere stato un super tifoso leoncello, ha ricoperto l’incarico di team manager della Jesina Calcio voluto dal presidente Marco Polita nello staff prima con Giovanni Trillini e poi con Gianluca Fenucci.

‘Ste’, tuttavia, non era solo un appassionato di calcio ma anche di pallavolo e basket.

“Inconfondibile la sua imponente sagomascriveva l’Aurora basket nell’annunciarne la mortedietro la panchina arancio-blu e spesso trascinava al tifo tutto il parterre”.

Ma Stefano Forconi è stato anche un capo gruppo, un istruttore, specialmente per tutti quelli del rione Duomo che lui ha fatto giocare al calcio ed allenava.

Per questo e per tanto altro l’allora Amministrazione Comunale jesina guidata dal Sindaco Belcecchi con la preside Aguzzi assessore allo sport avevano posto una targa in curva, al Carotti, con su scritto: “Curva Nord Stefano Forconi Forcò”. La data quella del 5 Settembre 2010, prima del debutto della Jesina in serie D contro la Recanatese (1-0, Negro; ndr).

Forse si potrebbe fare di più perchè lo meritava e lo merita.

Il Sindaco Bacci e l’assessore Coltorti, che personalmente conoscevano ‘Stè’, proveranno a trovargli il giusto e migliore riconoscimento.

Evasio Santoni

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RISTOPRO FABRIANO / Il basket unisce medicina e solidarietà

Maicol Onesta medico sociale della Ristopro e primario di medicina all’ospedale Profili; lo sponsor Ristopro dona 3 ventilatori polmonari, gli ‘immaturi’ una somma in denaro

FABRIANO, 21 marzo 2020 –  Anche in giorni di totale emergenza e con le partite disputate al PalaGuerrieri che sembrano molto più lontane dei 14 giorni trascorsi dall’ultima, a Fabriano il filo conduttore col basket non si spezza.

Mario e Antonio Di Salvo titolari della Ristopro

Impegnato nella battaglia più importante è Maicol Onesta, medico sociale della Ristopro in B e in questi giorni in prima linea nella battaglia al Coronavirus.

Il dottor Onesta, primario di Medicina Interna dell’Ospedale di Fabriano “Engles Profili”, in attesa di ritornare a bordo campo durante le partite casalinghe della Ristopro, è alla guida del reparto del nosocomio fabrianese per curare i pazienti contagiati dal Coronavirus.
Classe ’73, Onesta ricopre il ruolo di medico sociale della Janus dalla stagione 2013/14, ovvero da quando il club biancoblù ha iniziato ad affacciarsi nelle categorie nazionali fino al recente primato provvisorio in serie B.
Negli ultimi giorni sono arrivati altri gesti di sensibilizzazione all’emergenza sanitaria da parte dell’ambiente cestistico fabrianese, come a rinsaldare un legame indissolubile fra il basket e la città.
L’azienda Ristopro ha donato tre ventilatori polmonari all’Ospedale di Fabriano e il gruppo di tifosi “Immaturi” ha devoluto in beneficenza una somma in denaro a favore della ASUR Marche Area Vasta 2.
Sul piano agonistico, tutto ancora fermo per quanto riguarda l’attività della squadra di Lorenzo Pansa.
Rimasti a Fabriano quattro atleti – Fontana, Merletto, Paolin e Petrucci – e l’assistente allenatore Bruno, tutti gli altri componenti del roster sono rientrati nelle rispettive città almeno fino a martedì 24, giorno in cui dovrebbero riprendere gli allenamenti.
A meno di slittamenti per nuove direttive governative, le sedute si disputeranno al PalaGuerrieri in gruppi di 2/3 atleti ciascuna, in modo tale da rispettare il distanziamento fra persone.
Luca Ciappelloni
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AMARCORD / Cingolana, quella storica impresa contro la Samb al Riviera delle Palme

Gigli nel primo tempo, Fraternali nel secondo: il ricordo della partita leggendaria della squadra più blasonata del calcio cingolano.

CINGOLI, 20 marzo 2020 – Arriva anche a Cingoli l’Amarcord.

L’emergenza coronavirus ha giustamente bloccato lo sport dilettantistico. A Cingoli, tuttavia, manca da 7 lunghi anni dai grandi palcoscenici calcistici prestigiosi la squadra più blasonata della storia del Balcone delle Marche: la Cingolana.

Nata nel 1963 ed in Interregionale per tre anni a cavallo tra gli anni alla fine degli anni ‘80, è stata per otto anni in Eccellenza, dal 2005 al 2013. Chi scrive, avendo all’epoca tra i 10 e i 18 anni, era un ultras scatenato della squadra e la seguiva anche in trasferta. L’intera città si emozionava davanti alle giocate dei propri beniamini, con una promozione in Serie D sfiorata nel 2008, fermata solo ai supplementari dalla blasonata Aprilia.

Dopo la retrocessione del 2013, si è unita all’Apiro Calcio, formando la Cingolana Apiro.

Dopo due retrocessioni consecutive dalla Promozione alla Terza Categoria, le due società si sono nuovamente divise: l’Apiro ha ricominciato dalla Seconda Categoria, mentre la Cingolana è rimasta inattiva nel 2014 dopo 51 anni di storia.

Negli otto anni nel massimo campionato regionale, si ricordano le sfide memorabili contro i rivali storici della Jesina, l’Ancona, la Fermana, la Maceratese, il Tolentino, la Biagio Nazzaro, per citarne solo alcune.

Da oggi e a partire da ogni venerdì o sabato, pubblicheremo una partita storica della società, grazie anche al contributo della memoria storica dello sport cingolano, rappresentata dai giornalisti Gianfilippo Centanni (Resto del Carlino) e Leonardo Massaccesi (Corriere Adriatico), dal segretario storico della Cingolana Mirco Mazzieri (ora alla Polisportiva Cingoli) e della “triade” dirigenziale rappresentata dal Presidente Marco Pelagagge e dai fratelli Giandomenico e Giorgio Giorgi, rispettivamente DS e Presidente Onorario.

Abbiamo contattato anche i due storici capitani della squadra, Fabio Tombesi e Lorenzo Gigli.

Chissà se, ricordando i tempi passati, possa tornare a qualcuno la voglia di riportare il calcio cingolano ad alti livelli.

Quest’anno, prima dello stop dei campionati, il Victoria Strada e la San Francesco Cingoli stavano regalando grandi emozioni. Auguriamo alle due società di seguire le orme di “mamma” Cingolana negli anni a venire.

Sambenedettese – Cingolana 0-2

E’ il 20 settembre 2009. E’ un giorno speciale per me, quello della Cresima. Dalla domenica prima, però, c’è un motivo fisso che rimbalza in testa. In quel periodo, la mia amata Juventus stava passando gli ultimi difficili della sua storia prima dell’epopea di successi contemporanea, mentre la squadra del mio paese, la gloriosa Cingolana, stava attraversando gli anni più belli della sua storia.

I miei idoli erano, oltre a Del Piero, Trezeguet, Camoranesi, Nedved e Buffon, Fabio Tombesi, i fratelli Alessandro e Lorenzo Gigli, il giovane Francesco Schiavoni, il mio lontano cugino Filippo Piccini, Michele Simoncelli, Carlos Aquino e tanti altri che sono passati in biancorosso. In quel periodo, la Cingolana era per me allo stesso piano della Juve, ed è detto da uno presente allo Stadium in diverse partite leggendarie bianconere degli ultimi tempi. Lo stadio Spivach, comunque, rimane lo stadio Spivach, con le dovute proporzioni, il campo sportivo del mio paese, invidiato dall’intera regione per il suo manto erboso, dove guardavo le partite nella tribuna opposta a quella principale, la Tribuna Pini, da sempre riservata ai tifosi più accesi ed affezionati, tra cui, io, mio padre Alberto e mio zio Piero. Mister Sabbatini non era Lippi, ma certamente era un miglior allenatore di Ferrara o Zaccheroni in quell’anno.

Con mio zio Carlo, padrino quel giorno, notiamo che la cifra della data è particolare: 20-09-2009, si ripete. Una data destinata ad entrare alla storia. Ero agitato sì per la cresima, ma anche per la partita in programma quella domenica, ovvero Sambenedettese-Cingolana.

La Sambenedettese, si, proprio lei, che proprio in quell’anno era scesa in Eccellenza in seguito al fallimento dalla Serie C2, e che adesso è tornata grande ed è allenata, ironia della sorte, dallo ex calciatore juventino Paolo Montero.

Non aveva cominciato bene il campionato la squadra di San Benedetto, che poi quel campionato 2009-2010 lo stravincerà: in tre partite, aveva pareggiato a Montegranaro, perso in casa contro il Piano San Lazzaro (che diventerà Ancona qualche mese dopo) e vinto nel pesarese contro il Real Metauro, con 4 punti in 3 giornate, troppo pochi per essere la vera corazzata del campionato e data favorita già prima della partita.

La Cingolana, invece, era partita alla grande, vincendo 1-0 in casa contro il Tolentino, espugnando l’Helvia Recina di Macerata contro la Maceratese (0-1) e pareggiando 0-0 contro la Fortitudo Fabriano in casa.

7 punti in tre gare e secondo posto, dietro solo alla Fermana e condiviso ad altre tre squadre.

Quell’anno, il 2009-2010, il campionato è uno dei più competitivi degli ultimi 20 anni, tanto da essere definito la Serie A del calcio regionale, con squadre del calibro, delle già citate Fermana, Sambenedettese, Maceratese, Tolentino e Fortitudo Fabriano, della Jesina di mister Gianluca Fenucci, del Piano San Lazzaro pre-Ancona, della Biagio Nazzaro Chiaravalle, dell’Urbania, dell’Urbino, della Vis Pesaro, dell’Urbino, dell’Osimana e della Vigor Senigallia, con tutte le principali città della regione (a parte le storiche Ascoli e Ancona, allora in B).

Si prospettava un campionato da salvezza dunque per i biancorossi di Sandro Sabbatini, storico mister della cavalcata dalla Promozione all’Eccellenza nella stagione 2003-2004 e della vittoria della finale dei play-off regionali contro la Jesina di appena due stagioni prima, stagione 2007-2008.

Quella classifica però mi entusiasmava. Già sognavo la Serie D, un traguardo che l’anno prima era sfuggito all’ultimo minuto e per via di una grande ingiustizia nel nostro stadio Spivach Cingoli contro l’Aprilia. Volevo andare a San Benedetto del Tronto, ma l’appuntamento con Dio era sicuramente più importante.

Lo ripetevo anche ai miei, che già mi avevano fatto saltare il ritiro pre-cresima per vedere Cingolana-Tolentino alla prima di campionato (Don Sergio Salvucci, ora in Argentina, mi perdonerà).

Mentre stavo entrando in Duomo per prepararmi alla funzione, a due passi da casa, i giocatori e i dirigenti stavano raggiungendo il Riviera delle Palme, storico stadio della città rivieresca, definito “Il tempio del calcio”.

In macchina, troviamo quattro simboli cingolani che provano a pronosticare la partita.

Gianfilippo Centanni, giornalista del Carlino, pronosticò lo 0-2 per i biancorossi; Raffaele Ripanti, detto Fefè, storico custode del PalaQuaresima fino a poco tempo fa, insieme al segretario di Cingolana e Polisportiva Cingoli Mirco Mazzieri, erano più propensi per lo 0-0; l’ultimo componente nella vettura, Geo Sbaffo, storico dirigente del settore giovanile Juniores e Allievi, era più pessimista, annunciando il 2-0 della Samb.

Certo, che se Centanni se l’avesse giocata alla SNAI, diremmo oggi, avrebbe vinto molti soldi.

Mirco Mazzieri

L’allegra brigata è arrivata allo stadio. «Mi sono seduto in tribuna stampa spiega Mirco Mazzieried ho un ricordo bellissimo. La tifoseria e lo Stadio erano da Serie B, con una curva stracolma, sembrava di giocare veramente in una categoria superiore».

Anche il presidente di allora, Marco Pelagagge, assiepato in curva ricorda l’ingresso nello stadio. “Mi ricordoha spiegatoquando siamo entrati nello stadio “Riviera delle Palme”, fu una grande emozione, un vero stadio (stile San Siro con 2 anelli), con tanto pubblico e un vero tifo organizzato. Un’esperienza più unica che rara vissuta dalla Cingolana. Che rimarrà sempre nella storia».

Il Capitano Fabio Tombesi

Il presidente Marco Pelagagge

Mentre il Vescovo Giuliodori mi stava impartendo la sacra unzione (in quel momento la Cingolana non era nei miei pensieri, ve lo assicuro), i biancorossi stavano probabilmente concentrandosi in vista dell’inizio della partita.

Capitan Fabio Tombesi, storica bandiera della squadra, che ha vestito la maglia della Cingolana per otto anni consecutivi, di cui 6 con la fascia sul braccio, protagonista di tutti i momenti migliori della squadra biancorossa in quel periodo, avrà incitato i suoi compagni. «Sono passati troppi anni, – ci ha spiegato l’attuale tecnico del Camerano in Promozione, ancora amatissimo a Cingoli, tanto da essere definito “sindaco”è una delle pagine più importanti di quel periodo, ne abbiamo scritte parecchie. E’ piacevole ricordare quei momenti. Venivamo da un inizio di campionato positivo e vincere su un campo storico e importante come il Riviera delle Palme penso che sia stato qualcosa di storico per tutta la realtà. Fu una partita di sostanza, sacrificio, soffrendo contro una squadra che aveva un budget 5/6 volte superiore al nostro.»

Anche il presidente Pelagagge sentiva che si poteva conquistare sul campo un grande risultato. «Sicuramente ha dettoda parte nostra c’era la consapevolezza che potevamo fare un ottima figura e volevamo uscire a testa alta.»

La partita è iniziata alle 14.30, mentre stavo mangiando al ristorante con i parenti a Castreccioni di Cingoli, nel Ristorante Lo Smeraldo sulle sponde del Lago di Cingoli.

La rosa della Cingolana era ricca di giovani. «Sebbene spiega Mirco Mazzieri i fuoriquota in quell’anno erano quelli dell’annata 1990-1991, erano titolari al Riviera erano l’esterno ‘90 Roberto Gagliardini (oggi al Victoria Strada, ndr) ed il terzino ’92 Elia Gianfelici (all’Aurora Treia nel 2016-17), mentre Saverio Federici (tecnico settore giovanile della San Francesco Cingoli) e Francesco Schiavoni (Sampaolese) erano del 1989, quindi non erano più fuoriquota ma comunque titolari fissi quell’anno».

Partivano dal primo minuto, con un 4-4-2, a porta Giulietti (’75, Montecassiano), in difesa Gianfelici, capitan Tombesi (’79), Fraternali (’86, Tre Penne San Marino, 2 presenze in Champions League), Federici; a centrocampo Simone Gagliardini, Schiavoni, il vice-capitano Lorenzo Gigli (’81, Montefano) e Domizi (’82, Monteluponese nel 18-19); in attacco Cresta (’76, ex Avellino ora svincolato) e Tomassini (’82, Cluentina). Entrarono nel secondo tempo Piccini(’88, Victoria Strada), Campana (’90, Avenale C5) e Massei (’88, Staffolo).

Mentre io cercavo disperatamente di capire il risultato in diretta su internet (prendeva poco e comunque sono sempre stato una buona forchetta), la Sambenedettese ci ha messo ben 27 minuti per creare la prima occasione da gol: Tosto lancia Cacciatore, il quale non ha sangue freddo e si mangia il più facile dei gol.

Lorenzo Gigli

Passano dieci minuti e la Cingolana, alla prima occasione da gol dopo aver gestito gli attacchi dei rossoblù, va in vantaggio. Un gol da PlayStation: Lorenzo Gigli, cingolanissimo vice-capitano dei biancorossi, vince il contrasto contro un centrocampista, la passa a Tomassini, il quale di testa prolunga ancora per il classe 1981 di Villa Strada in area da solo. Stop orientato di destro e tiro al volo di sinistro. 0-1, al Riviera delle Palme si sentono solo i 50 cingolani assiepati in curva.

Un gol alla Brozovic o alla Vecino, data la sua fede interista. Gigli, uno dei miei idoli di quel periodo, è diventato poi solo Lorenzo, un mio vicino di casa, dato che abitiamo nello stesso palazzo. «E’ stata un bella emozionemi ha confidato il centrocampista che gioca ancora in Eccellenza con il Montefano, titolare imprescindibile a quasi 39 anni perché abbiamo fatto una partita perfetta. Segnare il primo gol sotto la Curva dei nostri tifosi è stata una bella emozione. La Samb era la favorita di quel campionato, aveva una squadra attrezzatissima per vincere, ma stava attraversando un brutto periodo».

Vedendo il video della partita, l’esultanza di Lorenzo fu esplosiva, come liberatoria. A dimostrare il blasone di quella Cingolana, che non aveva nulla da temere dalle altre pretendenti del campionato.

Gli uomini di Sabbatini difendono bene, la Samb prova a far qualcosa ma sembra tramortita.

Giandomenico sbaglia ancora un gol clamoroso davanti a “Giulio” Giulietti. Fine primo tempo, 0-1, la Cingolana sta controllando la Sambenedettese al Riviera delle Palme. Vedendo il risultato, non ci credo, e penso tra me e me che nel secondo tempo ci avrebbero comunque rimontato. Invece aveva ragione Centanni: al 48’ l’inzuccata da angolo di Fraternali vale lo 0-2 sotto la curva della Samba. E’ l’apoteosi. L’ex difensore biancorosso ora gioca con il Tre Penne, nel campionato nazionale di San Marino, e qualche hanno fa ha anche giocato nel primo turno preliminare della Champions League.

La Sambenedettese non riesce a farsi pericolosa, la Cingolana controlla il risultato grazie ad una delle difese più forti che si sono viste a Cingoli, da grande esperta del campionato con già 5 partecipazioni ininterrotte condite da due finali play-off, una persa nel 2006 contro il Montegiorgio (fortuna i Mondali poco dopo) e quella vinta nel 2008 contro la Jesina, di cui torneremo a parlare nelle prossime puntate, a malincuore per i miei amici e colleghi di redazione Evasio Santoni, Marco Pigliapoco e mister Gianluca Fenucci, che sono certo mi ricorderanno delle due vittorie loro contro di noi proprio nel 2009-10, anno del ritorno dei leoncelli in Serie D. La passione che stanno mettendo per la Jesina e il Fabriano-Cerreto mi fanno dimenticare la storica rivalità tra Jesi e Cingoli.

Jesina 2009-2010 l’anno della finale nazionale play off contro il Kras

Potevo ritenermi soddisfatto, la Cingolana mi aveva fatto il regalo per la Cresima. Visto che l’appetito vien mangiando, avevo sperato anche in una sconfitta della Fermana, prima in classifica… Quante ne vuoi! I gialloblù, acerrimi nemici della Samb, avevano iniziato il campionato con 4 vittorie di fila, uno schiaffo morale per i rossoblù, addirittura sotto di -8 in quel momento. Subito dietro, c’era proprio la mia seconda squadra del cuore, la Cingolana a quota 10, insieme a Urbania e Montegranaro: tre esempi di come l’entroterra sia stato sinonimo di garanzia.

In quella giornata, il Piano San Lazzaro era 5°, la Vis Pesaro 7^, la Jesina 9^ davanti a Biagio Nazzaro, Maceratese, Fortitudo Fabriano, Sambenedettese (14^) e Tolentino, con Osimana, Urbino e Vigor Senigallia agli ultimi tre posti. Si poteva sognare, pensavo tra me e me, abbiamo battuto la Samb, possiamo lottare per la D, possiamo riprovarci. La realtà, però, era ben diversa. La Cingolana, infatti, comincerà a perdere qualche partita, abbandonando ben presto i sogni salvezza e ottenendo comunque una salvezza tranquilla con qualche giornata d’anticipo.

Forse è l’ultima grande annata prima del lento e triste declino. In D ci andranno proprio i “nemici” della Jesina, dopo i play-off vinti contro la corazzata Piano San Lazzaro.

Se io ero contento di quella grande prestazione, figuratevi i 50 cingolani presenti al Riviera delle Palme. «Al triplice fischio finalespiega il patron Pelagagge arriva un’immensa gioia per noi dirigenti e per i nostri numerosi tifosi giunti al seguito. La vittoria era meritata, ogni giocatore aveva fatto più del massimo, ed una delle cose che ricordo con più piacere sono stati gli applausi rivolti alla nostra squadra dai tifosi avversari».

«Avevamo paura di uscire dallo stadiospiega il segretario Mazzieriperché i tifosi erano arrabbiati, invece ci applaudirono,mentre i giocatori della squadra di casa furono costretti a uscire scortati dalla Polizia».

«E’ stata una partita memorabileracconta Giorgio Giorgi, all’epoca presidente onorario e ora fiduciario CONI per Cingoli per la storia del nostro piccolo Paese, uscire tra gli applausi di uno stadio da 22.000 spettatori è da pelle d’oca, con i complimenti dei dirigenti locali. E’ stata una cosa grossa, neanche la Cingolana degli anni dell’Interregionale riuscì mai a compiere un’impresa del genere, contro un’icona del calcio regionale, terza solamente ad Ascoli e Ancona».

Mister Sandro Sabbatini

L’artefice di questa vittoria è stato senza dubbio mister Sandro Sabbatini. «Siamo riuscitiricorda capitan Tombesia riproporre cose fatte in allenamento e in uno stadio così importante. Fu una grande dimostrazione nel credere in quello che stavamo facendo. Con il mister curavamo tanto i dettagli, guardando e riguardando i video delle partite».

Il giorno dopo, 21-09-2020, ho comprato sia il Resto del Carlino che il Corriere Adriatico, leggendo così della grande impresa della mia squadra.

Leonardo Massaccesi del Corriere, in particolare, aveva scritto le pagelle dei giocatori. Lui e Gianfilippo Centanni sono stati per me modelli da seguire di scrittura del giornalismo sportivo quando ero adolescente. Ora sono miei “colleghi” (ancora non ufficialmente), in particolare con Leonardo ho stretto un rapporto di vicinanza ed è bellissimo poter ricordare con loro questi momenti di storia della Cingolana. Mi sarebbe piaciuto viverli come addetto stampa a quei tempi, ma non mi è andata poi così tanto male con la Polisportiva Cingoli e le altre società che ho seguito negli altri anni.

Qualche anno fa, per un servizio radiofonico, sono tornato a San Benedetto per una partita del Grottaccia in Serie C1 di calcio a 5 contro il Riviera delle Palme, squadra rivierasca che gioca le sue partite nel palazzetto davanti proprio allo storico stadio della partita che vi ho raccontato. Ritornare in quel posto, anche se solo da fuori, è stata la chiusura di un cerchio: in un modo o in un altro io quello stadio lo dovevo vedere per rendere onore alla memoria del mio secondo amore calcistico.

Sambenedettese 0-2 Cingolana

Marcatori: 37’ Lorenzo Gigli, 47’ Stefano Fraternali

Sambenedettese (4-3-1-2): Chessari; Ogliari, Pulcini, Mengo, Nicolosi; Tosto (61’ Valente), D’Aniello, Bianchi; Giandomenico (56’ Gentili); Cacciatore, Basilico (40’ Menichini). All. Palladini

A disposizione: D’Ambrogio, Bizzarri, Biancucci, Mancinelli

CINGOLANA (4-4-2): Giulietti; Gianfelici, Tombesi, Fraternali, Federici (85’ Piccini); Gagliardini (71’ Campana), Schiavoni, Gigli L., Domizi; Cresta, Tomassini (63’ Massei). All. Sabbatini

A disposizione: Turchi, Mazzi E., Ciciliani, Mandolini

Arbitro: Fattori di Jesi (Cesetti – Romanelli di Fermo)

Note: spettatori 2000, di cui 50 circa cingolani; ammoniti: Cresta (C), Cacciatore (S); angoli 9-1

Le pagelle di Leonardo Massaccesi (Corriere Adriatico): Giulietti 6, Gianfelici 6, Fraternali 7.5, Tombesi 7, Federici 6, Gagliardini 6, Schiavoni 6.5, Gigli 7, Domizi 6.5, Cresta 6.5, Tomassini 6.5. Allenatore: Sabbatini 7; subentrati: Piccini sv, Campana sv, Massei 6

Classifica alla 4^ giornata: Fermana 12, CINGOLANA 10, Urbania 10, Montegranaro 10, Piano San Lazzaro 7, Montegiorgio 7, Grottammare 6, Jesina 5, Biagio Nazzaro Chiaravalle 5, Maceratese 5, Fortitudo Fabriano 5, Real Metauro 5, Sambenedettese 4, Tolentino 3, Vis Macerata 3, Castelfrettese 3, Osimana 3, Urbino 1, Vigor Senigallia 0

Giacomo Grasselli

giacomo.grasselli@qdmnotizie.it

Si ringraziano: Riviera Oggi, Sambenedettese Calcio per i video, Leonardo Massaccesi, Gianfilippo Centanni per gli aneddoti e le curiosità, Alessandro e Marco Pelagagge, Giorgio Giorgi, Mirco Mazzieri, Fabio Tombesi, Lorenzo Gigli, Matteo Magnarelli per le interviste.

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AMARCORD / Aurora Basket, la prima della ‘mosca atomica’ in panchina (video)

Gianmarco Pozzecco ha debuttato come capo allenatore proprio a Jesi, vincendo, sulla panchina dell’Upea Capo D’Orlando nel novembre 2012

JESI, 20 marzo 2020 – Fileni Bpa Jesi – Upea Capo D’Orlando 78-83, 19 novembre 2012.

La partita che ha segnato l’esordio assoluto in panchina Gianmarco Pozzecco al posto di Massimo Bernardi. Pozzecco oggi è alla guida della Dinamo Sassari in serie A1.

La ‘mosca atomica’ quel giorno mise Benevelli in marcatura di Maggioli e nel primo parziale la Fileni chiuse 20-19. Nel secondo periodo subito 8-2 per Jesi e Pozzecco incomincia ad alzare la voce con i suoi che sembrano aver smesso di difendere. Il messaggio del neo coach è subito recepito e gli ospiti riprendono a difendere e ad essere concreti in attacco con un contro break di 2-13. A 3’ dal riposo: 30-34. La Fileni va in tilt, in difesa non esiste, il quintetto siciliano allunga a piacimento, con George e Battle superlativi, scrivendo un parziale di 7-21 fino al +10: 35-45.

Al rientro stessa musica delle giocate precedenti con l’Upea che tocca il +13: 39-52 e Jesi irriconoscibile in tutte le tavole del parquet. Al 5’: 45-56. Cioppi cerca di scuotere i suoi incitando alla difesa con in campo un solo lungo e tutti piccoli. In attacco gli errori però si susseguono in quantità industriale e l’Upea ne approfitta per mantenere il vantaggio. A complicare le cose anche un tecnico ad Hoover durante l’ultimo intervallo corto.

Gli isolani con il cronometro fermo allungano ancora: 52-65.  Sembra fatta ma non è così. Jesi con fatica grazie a due triple dei suoi lunghi rientra in partita. A 4’12’’ dalla sirena: 67-73. Ancora Jesi. A 3’28’’: 71-73.

Capo D’Orlando non perde la testa, Battle e George giocano bene ogni pallone, e mettono in classifica i primi due punti di stagione.

In sala stampa, nel dopo partita Pozzecco elogia ed abbraccia tutti. Il suo primo intervento ufficiale da coach rispecchia in pieno il carattere del personaggio che tutto il mondo del basket conosce. Una sorta di cose serie abbellite da battute e da metafore. All’inizio quasi si scusa poi dice che i riflettori devono essere per i giocatori e non per lui.

FILENI BPA JESI: Colonnelli, Maggioli 25 (8/17, 1//1 r.3), Hoover 14 (2/3, 2/4 r.6), Valentini 4 (1/2, 0/2 r.5), Bruzzechesse ne, Bargnesi ne, Gaspardo, Ruggeri ne, Griffin 19 (8/10, 1/4 r.6), Sanders 6 (2/4, 0/0 r.4), Santiangeli 10 (2/4, 2/4 r.7), Dolic (r.2). All. Cioppi

UPEA CAPO D’ORLANDO: Young 22 (8/14, 1/6 r.5), Vignali ne, George 20 (8/14, 0/2 r.9), Poletti (r.3), Benevelli 6 (3/7, 0/1 r.5), Portannese 6 (0/2, 1/2 r.4), Palermo 2 (0/1, 0/1 r.5), Battle 25 (5/6, 2/5 r.3), Mathis 2 (1/3, 0/0), Pellegrino. All. Pozzecco

Arbitri: Rossi di Anghiari (Ar), Bartoli di Trieste, Noce di Latina

Note: Spettatori 2395; parziali: 20-19, 35-45, 52-61. Tiri da due: Jesi (23/41), Upea (25/48); tiri da tre: Jesi (6/16), Upea (4/17); tiri liberi: Jesi (14/16), Upea (21/29). Usciti per cinque falli: Griffin

Evasio Santoni

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COVID-19 / Il calcio al tempo del virus, cosa pensano gli addetti ai lavori

Arbitri (Piccioni), allenatori (Ortolani), calciatori (Trudo): superiamo l’emergenza sanitaria poi penseremo a come concludere i campionati

VALLESINA, 20 marzo 2020 – Ha creato interesse l’articolo da noi pubblicato ieri mattina ‘CALCIO DILETTANTI: a certe aspettative il silenzio è la risposta più adeguata’ ed abbiamo ricevuto tante segnalazioni da parte degli addetti ai lavori che dimostrano come abbiamo colpito nel segno.

Al tempo stesso abbiamo voluto ascoltare l’opinione specifica proprio degli addetti ai lavori, di quelli che vanno in campo, rappresentati da figure significative ed autorevoli: il presidente dell’Aia arbitri della sezione di Jesi, Riccardo Piccioni; il presidente regionale dell’Aiac (associazione italiana allenatori calcio), allenatore del Cupramontana, Angelo Ortolani; un autorevole calciatore che in Vallesina è stimato ed apprezzato da tutti, Kevin Trudo.

Piccioni Riccardo: “Noi siamo fermi come tutti: sezione, polo di allenamento. Sono in contatto con i ragazzi, soprattutto via mail e social,  i quali sperano che l’attività possa riprendere, che i campionati possano essere riavviati. Personalmente ne dubito. Cosa fanno i ragazzi. Tramite il settore tecnico di Roma, che ci ha inviato alcuni suggerimenti, si stanno attivando per poi essere pronti sia dal punto di vista tecnico che atletico. Dal punto di vista tecnico stiamo facendo fare ai nostri arbitri una serie di quiz a video, dove saranno restituite anche le risposte; sul piano atletico è stato predisposto un modulo di allenamento domestico da svolgere rigorosamente in casa per restare in forma pronti ad una eventuale ripresa. Ai 130 associati alla nostra sezione ho poi ribadito, e a questa cosa ci tengo particolarmente, di rispettare alla lettera le norme che ci sono state impartite ricordando a tutti che essendo arbitri, per primi, dobbiamo dare l’esempio di rispettare le norme di qualunque natura o forma, ci piaccia o no. Infine, soprattutto ai più giovani, ho chiesto di mandarmi sensazioni, stati d’animo del periodo che viviamo. Assicuro che stanno venendo fuori considerazioni di una maturità impressionante e sono convinto che quando tutto finirà emergerà il lato positivo di queste giovani generazioni per affrontare in seguito i problemi della comunità civica molto meglio di quanto abbiamo fatto noi negli ultimi decenni”.

Ortolani Angelo: “Con il rinvio degli Europei è giusto che la Federazione pensi a portare a compimento tutti i campionati magari allungando nel tempo la stagione ma è altrettanto giusto, come ho letto in un articolo da voi pubblicato, capire quello che succederà a livello sanitario, che è la prima cosa a cui pensare, e non iniziare a fare previsioni che al momento hanno poco senso non sapendo quando si ritornerà alla normalità. Prendere una decisione come congelare o annullare, come potrebbe essere in questo momento, sarebbe ingiustificabile. Tempo per portare a compimento il campionato potrebbe esserci, anche se personalmente dubito fortemente sulla ripresa soprattutto di quelli dilettantistici, che comunque devono muoversi a cascata rispetto ai professionisti. Da qui a un mese quello che sarà vedremo e a quel punto chi di dovere deciderà e nessuno potrà contestare quella decisione. Ad oggi atteniamoci a quello che ci hanno indicato. Per ciò che riguarda la mia squadra, il Cupramontana, ai giocatori ho indicato dei programmi personalizzati finché possibile all’aria aperta altrimenti a casa. Infine spero fortemente che il calcio riprenda, vorrebbe dire che saremo fuori da questo…putiferio”.

Trudo Kevin: “In questo momento la priorità assoluta è riuscire a far migliorare la situazione, fermare il contagio, rispettare ciò che ci hanno suggerito, e precisamente restare a casa, che non mi sembra una cosa difficile da rispettare. Il calcio passa in secondo piano. Tutti noi l’abbiamo sottovalutato all’inizio. Sarebbe egoista pensare al calcio. Ma volendoci pensare dico che concludere i campionati in maniera arrangiata non sarebbe giusto sia per chi è primo, ultimo, in lotta per i play off, play out. Il campionato, qualora ce ne fosse il tempo e la possibilità, va concluso con regolarità ma dopo aver appurato con certezza che l’emergenza sanitaria sia totalmente e completamente superata. Spero che si possa concludere la stagione anche se si andrà per le lunghe, senza ovviamente esagerare, tenendo ben presente che tra noi dilettanti c’è chi lavora e che gioca anche e soprattutto per divertirsi e di conseguenza giocare ogni tre giorni aprirebbe le porte ad un altro problema e non è fattibile per tutti. Dall’Eccellenza alla terza categoria va preso in considerazione ogni cosa. Come però non è neanche giusto fermare tutto e prendere valide le classifiche così come sono in questo momento. Un bel rebus! Per parlare di calcio adesso rispettiamo quello che per il momento ci hanno detto poi chi di dovere troverà la giusta soluzione per tutti”.

Evasio Santoni

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CALCIO DILETTANTI / A certe aspettative il silenzio è la risposta più adeguata

Tanti gli impianti senza illuminazione, tra cui anche l’Aghettoni di Fabriano, e di conseguenza, se si ripartirà, sarà impossibile giocare ogni tre giorni

VALLESINA, 19 marzo 2020 – Tutti ottimisti, giustamente, ma poco realisti.

Tutti ad individuare la data di ripartenza, parliamo del calcio dilettantistico dalla serie D alla Terza Categoria, che coinvolge quasi totalmente anche il Comitato Marche della Figc, il come proseguire per terminare la stagione, la data di chiusura.

In pochi fanno i conti con la situazione concreta di come sono strutturate le società dilettantistiche marchigiane e non solo.

Tutti fanno riferimento al campionato di serie D e di Eccellenza, nessuno pensa alla Promozione, Prima Categoria, Seconda Categoria, Terza Categoria e settori giovanili.

Insomma, naviganti avvisati: la LND farà tutto il possibile per far sì che l’attività riprenda, si concluda e poco importa se creerà  difficoltà, malcontenti, proteste e ricorsi.

“Ovvio che le preoccupazioni in questo periodo sono ben altre e prima si deve risolvere ed uscire dall’emergenza sanitaria in atto ma a costo di scendere in campo ogni tre giorni, occorre fare in modo di ricominciare e concludere la stagione agonistica lanciano il messaggio dai vertici nazionali del calcio dilettanti -. Due gare la settimana in tanti sport ed in tanti Paesi sono la regola, non si vede il perché non possa essere applicata anche in questo caso in via del tutto eccezionale. Ed è probabilmente quel che faremo, se necessario, andando anche oltre la deadline del 30 giugno”.

In serie D si potrà applicare? Pensiamo di si perché è arcinoto che tutti i club sono strutturati, nella peggiore delle ipotesi,in maniera semiprofessionistica.

In Eccellenza? Pensiamo proprio di no. Qui già siamo nel mondo dove il puro dilettantismo è superiore a chi gioca a calcio inteso come un lavoro. Ed anche le strutture non sono adeguate alle specifiche necessità. Nel senso che per recuperare durante la settimana ci vogliono impianti dotati di illuminazione, collaudata, altrimenti sarà dura ‘obbligare’ i calciatori ad allontanarsi dai rispettivi posti di lavoro per indossare maglia e calzoncini e giocare di pomeriggio.

A quel che ci risulta i campi di Castelfidardo, Fabriano, Urbania, Atletico Gallo, Atletico Alma, Marina, tanto per citare degli esempi, non sono predisposti per giocare in notturna.

Figuriamoci se scendiamo di categoria. Chiaravalle stesso, che guida il campionato Girone A di Promozione, non ha un impianto per disputare gare con la luce artificiale. E così vale per Moie e, in Prima Categoria, per il Borgo Minonna.

Allora come è possibile ipotizzare di voler ripartire con turni infrasettimanali?

Il silenzio, spesso, come si dice, è d’oro! E per l’occasione, fino a che non ci sarà una certezza di come e quando si potrà ritornare a programmare, è meglio tacere che creare aspettative senza fondamento ed una logica di base.

Evasio Santoni

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AURORA CALCIO / Settore Giovanile, allenamenti in casa ai tempi del Covid-19 (video)

Videomessaggio dei giovani aurorini dove dimostrano, a volte insieme ai loro genitori, di non fermarsi e la voglia di giocare

JESI, 18 marzo 2020 – Trovato l’antivirus in casa Aurora calcio settore Giovanile per tenere in forma, non perdere il ritmo, ripassare le nozioni apprese sui campi di allenamento.

‘Restate a casa’ è l’appello lanciato dagli organi competenti ed in casa aurorina si sta rispondendo alla lettera.

Come stanno comportandosi in casa i giovanissimi tesserati, per mantenere il movimento, magari insieme ai loro genitori, non fermare la voglia di stare in forma e di giocare?
“Gli allenamenti e le partite si fermanoscrivono tecnici e istruttori nella pagina facebook della societàma il virus non può fermare anche i nostri ragazzi che, costretti a casa, si esercitano come possono con la palla e con il buonumore”.
Ed hanno composto un videomessaggio che trasmette tutta la voglia di tornare presto alla normalità.


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CICLISMO / Jesi, oggi tutti in casa un anno fa tutti in strada (video)

Esattamente un anno fa Jesi viveva un momento sociale e sportivo che aveva portato tutti fuori. L’intervento del Comitato Organizzatore

JESI, 18 marzo 2020 – Esattamente un anno fa, la sesta tappa della Tirreno Adriatica aveva portato la città di Jesi all’attenzione dello sport mondiale con lo splendido arrivo in viale della Vittoria e con il percorso cittadino di 12,3 chilometri effettuato 3 volte lungo appunto le strade ed i quartieri della città di Federico II.

Alaphilippe 1° classificato

Nel giorno del ricordo, il Comitato Organizzatore, che ricordiamo essere presieduto da Marco Scarponi, fratello del compianto campionissimo Michele, dal presidente onorario Roberto Mancini, jesino doc e Ct della nazionale di calcio azzurra, e composto da Diego Pierelli (vice presidente), Eddo Romagnoli (segretario), Giorgio Federici, Simone Stortoni, Ernesto Sopranzetti, Giancarlo Catani, Riccardo Fioretti, Marco Belardinelli, Massimo Ippoliti, Luca Celli, Luciano Pacenti, Gino Candolfi, ha scritto: “Oggi purtroppo viviamo momenti difficili e tremendi, ma vogliamo ricordare che esattamente un’anno fa il 18/marzo/2019 arrivava a Jesi la tappa della Tirreno-Adriatico. Una giornata davvero emozionante e indimenticabile. Da quel lontano 1985 con la tappa del Giro d’Italia erano trascorsi tanti forse troppi anni prima che il grande ciclismo attraversasse le nostre strade. Un avvenimento che il Comitato grazie alle tante iniziative organizzate nelle settimane precedenti, aveva preparato nei minimi dettagli per far si che tutto andasse per il meglio. E così infatti andò. I complimenti e le congratulazioni ci giunsero da ogni dove, a partire dagli jesini, quelli inizialmente più scettici, fino ad arrivare alla direzione di RCS. Permetteteci un vero “trionfo”. Tutto ciò grazie all’impegno di persone appassionate di ciclismo e amanti di Jesi e della jesinità, ma un grazie particolare va all’amministrazione comunale che ha sempre creduto nell’avvenimento .Come già reso pubblico il Comitato non si è sciolto, ma in stretta collaborazione con vari assessorati comunali, la Fondazione Scarponi e il pedale Chiaravallese è al lavoro per nuove iniziative e avvenimenti”.

Ora, nei giorni dove vale soprattutto #iorestoacasa, c’è tempo non solo per i ricordi ma anche per sognare.

Sognare magari un’altra giornata come quella del 18 marzo 2019 con i colori che cambiano e dove il “rosa” potrebbe prevalere. A buon intenditor…

video 1 delle immagini da Jesi della corsa e dell’arrivo

video 2 delle immagini da Jesi della corsa e dell’arrivo

 

Evasio Santoni

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AMARCORD / Jesina vs Samb: 2-0, i rivieraschi non vedono palla

In gol Tafani e Trudo poi spariscono i palloni: la Sambenedettese finisce in nove ed al Carotti è festa grande

JESI, 18 marzo 202019 ottobre 2014, Jesina – Sambenedettese 2-0.

Una domenica non come le altre, una soddisfazione per tutto il mondo leoncello difficile da dimenticare in una partita difficile sia per il valore dell’avversario sia per le tante assenze a cui mister Bacci ha dovuto far fronte per squalifica (Traini e Nicola Cardinali) o per infortunio (Brighi).

La Jesina, quella domenica, ha conquistato la sua prima vittoria in campionato.

La cronaca ricorda di una formazione leoncella schierata abbastanza alta per cercare di supportare l’unico attaccante di ruolo schierato, Trudo.  Al 24’ palo di Tozzi Borsoi.

Al 30’ Jesina in vantaggio. Angolo di Cardinali, pallone basso per il tap in sul primo palo di Tafani.

Nella ripresa inizia un’altra partita con la squadra ospite proiettata in attacco e la Jesina tutta nella propria metà campo. Al 6’ il fattaccio. Tozzi Borsoi colpisce a freddo con una gomitata Tafani (gli saranno applicati tre punti di sutura alla palpebra, ndr) e poi si getta a terra simulando. Il collaboratore dell’arbitro vede tutto e per l’attaccante è rosso diretto.

In campo sale il nervosismo, si accende una rissa davanti alla panchina della Samb, corpo a corpo quasi generale, ed a farne le spese è Bacci che proprio non c’entrava nulla tanto era rimasto lontano davanti alla sua panchina.

Non si riesce a riprendere perchè i palloni sono tutti nel sacco portapalloni, ben annodato.

Tavoni si oppone due volte alle conclusioni pericolose di Padovano. Espulso dalla panchina Tittarelli. Al 33’ Trudo si inserisce tra Lobosco e Fulop, che la commettono grossa, ma l’attaccante leoncello non ne ha più e non sfrutta l’opportunità. Al 37’ altra grossa palla gol in una sola azione per Trudo, Cardinali, Sassaroli ma incredibilmente nessuno dei tre la mette dentro.  Al 41’ Sassaroli riceve da Trudo ma colpisce male.  Batti e ribatti al 45’ Trudo, servito da Cardinali, va a chiudere una partita agonisticamente molto elevata e di conseguenza anche bella da vedere.

Le parole di Tafani sulla partita: “La vittoria fa morale e ci fa capire che siamo una squadra vera. Avevamo delle assenze tra l’altro quasi fondamentali ma chi ha giocato non ha fatto rimpiangere chi mancava quindi sono felice per questo: è stata una soddisfazione per tutti, squadra, società, pubblico. Questa vittoria, e soprattutto il mio gol, è da dedicare a mia figlia Ginevra nata la settimana scorsa. Sono uno che a grandi linee fa un gol ogni due o tre anni. E’ successo proprio questa settimana: come non essere doppiamente felice.” E sull’episodio chiave con Tozzi Borsoi: “Premetto che anche in serie C attaccanti forti come Tozzi Borsoi ne avevo incontrati pochi. Alcuni istanti prima c’era stato del nervosismo tra me e lui ma a mio avviso per l’esperienza che lui ha non doveva reagire come ha fatto. In partite come queste, molto tirate, dove i punti in palio contavano davvero sia per noi che per loro, certe situazioni devono essere evitate. Non ho niente contro di lui, anche se ho un occhio mal concio. Mi ha dato una gomitata, cose che anch’io tante volte ho dato, cose che succedono ma non devono succedere. Nell’azione precedente l’avevo anticipato di testa in area. Stavamo vincendo ed ho sfruttato il leggero colpo che avevo ricevuto per guadagnare qualche secondo: lo fanno tutti! Lui si è innervosito, ha iniziato ad insultarmi, io ho risposto in ugual misura. A quel punto con gli occhi tutti addosso lui ha mal reagito e quello che ha fatto l’ha pagato caro sia personalmente che per la squadra”.

JESINA (4-1-4-1) – Tavoni, Tafani, Marini, Tombari, Calcina; Frulla  (43’ st Lippo); Carnevali (38’ st Remedi), Ambrosi (28’ st Sassaroli), Francia 6, Cardinali M.; Trudo. A disp. Cornacchia, Gasparini, Ledesma, Tittarelli, Pierandrei, Bastianelli. All. Bacci

SAMBENEDETTESE (4-3-3) – Fulop; Baldinini, Lobosco, Vallorani (10’ st Franco), Pepe; Borgese (28’ st D’Angelo), Diarra, Carteri (14’ st Padovani); Valim, Tozzi Borsoi, Napolano. A disp.  Cafaglia, Giannini, Fapperdue, Ubaldi, Cichella, Galli. All. Mosconi

ARBITRO – Santorelli di Salerno

RETI –  30’ pt Tafani, 45’ st Trudo

NOTE – spettatori 2300 circa; ammoniti: Carteri, Diarra, Pepe, Calcina, Tombari, Trudo; espulsi: Tozzi Borsoi al 6’ st per fallo a gioco fermo, Bacci 19’ st, Tittarelli 23’ st., 48’ st Pepe per doppia ammonizione; angoli: 5-10. In tribuna Roberto Mancini

Evasio Santoni

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CORONAVIRUS / Rinviati gli Europei di calcio, Roberto Mancini: “li vinceremo ugualmente”

La nuova programmazione: dal 12 giugno al 12 luglio 2021. Il rinvio potrebbe favorire la conclusione regolare dei campionati attualmente sospesi

JESI, 17 marzo 2020 – Non più Europei 2020 ma Europei 2021.

L’Uefa, a causa del Coronavirus, ha posticipato di un anno – 11 giugno 11 luglio 2021 – la fase finale degli Europei di calcio dove partecipano 24 nazioni.

In condizione normale si sarebbero dovuti svolgere dal 12 giugno al 12 luglio prossimi in dodici città diverse: Roma, Copenaghen, Bucarest, Amsterdam, Dublino, Bilbao, Budapest, Glasgow, Baku, Monaco di Baviera, San Pietroburgo e Londra.

Sede ed accoppiamenti resteranno invariati.

Ci sarà da riprogrammare i giorni esatti delle partite. Se si sarebbe giocato fra tre mesi l’Italia avrebbe disputato le prime tre partite all’Olimpico di Roma: 12 giugno, Turchia; 17 giugno, Svizzera; 21 giugno, Galles.

Roberto Mancini, commissario tecnico della nazionale, che in questi giorni si sta prodigando, lanciando appelli, per diffondere le regole di comportamento in questa situazione di emergenza sanitaria, è d’accordo sulla decisione presa: “Eravamo e siamo pronti a tutto. Invece di vincere quest’anno, gli Europei, li  vinceremo il prossimo anno. In questo momento la cosa più importante è la salute delle persone. Noi eravamo pronti anche a giocare a novembre e questa decisione potrebbe favorire la conclusione dei campionati. Ora auspichiamo che la situazione migliori e si possa così tornare alla vita normale, poi penseremo al calcio”.

(e.s.)

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BASKET / E’ deceduto coach Rolando Giorgi, pallacanestro in lutto

Ha allenato e vinto per tantissimi anni a Jesi, anche in prima squadra. Al fianco di Alessio Baldinelli negli anni d’oro dei successi in serie C e B2

JESI, 17 marzo 2020 – E’ deceduto Rolando Giorgi, 74 anni.

Ha allenato il Montemarciano Basket, Basket Maceratese, Sacrata Porto Potenza, Aurora basket Jesi, Pallacanestro Recanati.

La pallacanestro marchigiana, ma soprattutto quella jesina, è in lutto.

Infatti Giorgi ha legato il suo nome all’Aurora Jesi targata Sicc Cucine Componibili di patron Alfiero Latini e presidente Marco Liera svolgendo il ruolo di aiuto allenatore al fianco di Alessio Baldinelli negli anni d’oro dove la squadra vinceva tutto e compiendo in tre anni tre salti di categoria fino al raggiungimento della serie A2: stagione 1994-95, serie C, 1° classificata; 95-96, serie B2, vittoria a Viterbo spareggio contro il Sant’Antimo.

I giocatori della prima squadra, in quel periodo, sono stati Coppari, Coen, Scabini, Bigi, Paialunga, Santelli, Villani, Sonaglia, Raffaeli, Orsini, Rossetti.

Lo staff tecnico, con Armando Bigi direttore sportivo: Baldinelli, Giorgi, Fava, Gigli, Mancinelli, Primo Novelli, Elio Palanca.

In quegli anni Giorgi ha anche svolto, in alcune circostanze, il ruolo di capo allenatore sostituendo Baldinelli squalificato.

Giorgi ha lavorato per anni ed anni nel settore giovanile jesino. Era approdato a Jesi la prima volta nella stagione 1981-82 allenando in C2 e poi fino alla stagione 1984-85. Nel 83-84 ha vinto il campionato salendo in C1. E’ poi ritornato nel 1988-89 e la stagione successiva ha vinto la serie D salendo in serie C.

Dopo l’esperienza al fianco di Baldinelli, negli anni successivi, ha di nuovo collaborato con l’Aurora a livello di Cab e settore giovanile.

L’Aurora basket nel ricordarlo ha scritto: “grande professionista del mondo del basket e figura di grande spessore. Se ne va un tecnico preparato, che con l’Aurora ha allenato sia la prima squadra sia il settore giovanile, ma anche un grande educatore dei molti ragazzi che hanno avuto la fortuna di incrociarlo sui parquet in cui ha insegnato basket e valori umani”.

Evasio Santoni

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CORONAVIRUS / Decreto ‘salva economia’, 600 euro di indennità per i tesserati

Vale per le società e associazioni sportive dilettantistiche in relazione ai rapporti con i propri tesserati che percepivano compensi non superiori a 10mila euro annui

JESI, 17 marzo 2020 – Aiuti da parte del Governo anche al mondo dello sport dilettantistico.

E’ questo quello che si legge nel decreto firmato ieri dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

600 € di indennità ai collaboratori sportivi per un massimo di tre mesi e parametrata all’effettivo periodo di sospensione dell’attività. “La medesima indennitàsi legge nel decreto ‘salva economia’ approvatoè riconosciuta in relazione ai rapporti di collaborazione coordinata e continuativa resi in favore di società e associazioni sportive dilettantistiche, di cui all’art. 67, comma 1, lettera m, del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917. L’indennità di cui al presente articolo non concorre alla formazione del reddito ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986”.

600 € che vale come una tantum per chi è rimasto senza entrate considerata la chiusura di tutti gli impianti sportivi e di tutte le attività e per qualsiasi sport.

Vale insomma per tecnici, istruttori, calciatori, cestisti, pallavolisti, tutti i tesserati e collaboratori di qualsiasi disciplina sportiva impegnati nello sport dilettantistico, che percepivano finora compensi, dimostrabili ed esentasse, fino a 10mila € l’anno.

Un aiuto economico importante in un momento dove il futuro sembra davvero segnato, almeno per certe categorie e per certe discipline.

Un anno sportivo che potrebbe già aver definitivamente concluso il proprio percorso in attesa delle decisione di come verrà considerato a livello di promozioni e retrocessioni.

Con oltre un mese di inattività assoluta è difficile immaginare ripresentarsi in campo e continuare da dove si era lasciato specialmente per chi, come in questo caso, ha necessità di una attività fisica costante e continuativa per poter rendere al meglio.

Le ipotesi al vaglio sono tante come pure quella di azzerare e annullare tutto e di ripartire a settembre 2020 come se da settembre 2019 a febbraio 2020 non fosse successo niente.

D’altronde, con tre mesi ancora da giocare, ogni verdetto sarebbe potuto essere ribaltato, anche quelli decisamente più positivi o negativi che siano.

Oggi più che mai il detto ‘fino a che la matematica non ci condanna o ci premia‘ è attuale e veritiero.

Evasio Santoni

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CORONAVIRUS / Si ferma tutto: quarantena per ciclismo, rugby, scherma

Riguardano la gran fondo di mountain bike ‘9 Fossi’ e ciclismo ‘Michele Scarponi’; gli europei e mondiali di fioretto; il Guinness Pro14 di rugby a Jesi tra Zebre Parma e Southern Kings

VALLESINA, 16 marzo 2020 – Stop a ciclismo, rugby, scherma.

Tutta la programmazione di aprile 2020 è già in quarantena. A rischio anche le Olimpiadi di Tokio 2020 in programmazione dal 24 luglio al 9 agosto.

Il Coronavirus tiene tutti in casa e gli organizzatori delle varie manifestazioni si affrettano a comunicare decisioni che mai avrebbero voluto fare. Infatti stanno decidendo se le competizioni già in cantiere sono da annullare definitivamente oppure posticiparle a dopo l’estate.

A Filottrano si è deciso di dire stop alla 3° edizione della gran fondo ‘Michele Scarponi – Strade Imbrecciate’ in programma per il 19 aprile.

Annullata o per il momento rinviata a temi migliori la 23° edizione del ‘9 Fossi’ gran fondo di mountain  bike in programma per il 26 aprile a Cingoli organizzata dall’Avis bike. “Considerata la drammatica situazione sanitaria internazionale causata dall’infezione da COVID-19, con particolare riferimento alla gravità registrata in Italia, – scrivono gli organizzatori – si è ritenuto doveroso prendere questa decisione per il rispetto dovuto ai ciclisti e ai loro familiari, a tutta la popolazione e ai tanti volontari impegnati nell’organizzazione dell’evento“.

Stessa sorte di fermo dovuto all’emergenza per il rugby. La decisione definitiva sarà presa domani martedì 17 marzo ma è pressoché certo che il grande rugby internazionale, quello del Guinness PRO14, non sbarcherà, almeno il 18 aprile, a Jesi. Il big match del 17° turno del prestigioso torneo d’origine celtica tra Zebre Rugby Club e Southern Kings, non si disputerà nella data stabilita.

Chi soffre di questo stop in vista anche delle Olimpiadi in programma a Tokio è decisamente la scherma e di conseguenza le atlete e tutti gli addetti ai lavori jesini. Annullata la tappa di Coppa del Mondo di Anaheim in California del week end appena trascorso, dove comunque le azzurre Di Francisca e Volpi oltre ad Ingargiola e Marini avevano anticipatamente rinunciato a partecipare; annullati anche gli appuntamenti dal 3 all’11 aprile a Salt Lake di Coppa del Mondo Giovani e Cadetti di fioretto e quello europeo Under 23 di fioretto femminile in Germania a Goeppingen. In forte dubbio, a questo punto, anche i campionati italiani di scherma, sempre Cadetti e Giovani, fissati a Jesi dal 22 al 24 maggio prossimi.

Evasio Santoni

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JESINA CALCIO / Buon compleanno leoncelli

Marzo è l’anniversario della nascita della US Jesina: 15 marzo 1927. L’ultimo campionato vinto sul campo risale al 15 maggio 1994

JESI, 15 marzo 2020 – E’ domenica, guardi sulla scrivania il calendario di marzo e nel mentre, l’amico collega Marco Pigliapoco, ti ricorda che oggi è il compleanno della Jesina.

Allora ti rendi conto e tocchi con mano che in questo mese definito ‘pazzerello’ ci sono tante date cerchiate in rosso: quelle da ricordare, in positivo ed in negativo, come il percorso della vita vuole, quelle che ti sono entrate nel cuore legate non solo alla vita privata, a momenti di gioia, dolore, emozioni ma momenti legati anche ai ricordi dal punto di vista sportivo.

Marzo è l’anniversario della nascita della US Jesina: 15 marzo 1927.

Oggi è domenica e come tutte le domeniche, nella maggior parte della storia della nostra vita, molte ore l’abbiamo dedicate alla squadra leoncella: da tifoso e per professione in veste di giornalista. Cronista, commentatore e corrispondente per il Corriere Adriatico, Jesi e la sua Valle, Jesi Sportiva, La Gazzetta di Ancona, il Messaggero, Qdmnotizie, Vallesinatv.

Non è un articolo nostalgico questo. Non è un articolo scritto per trovare nel passato la forza per andare avanti, vista la situazione in cui tutti siamo costretti a vivere chiusi dentro le mura domestiche.

No, è un momento di ricordo e di buon auspicio per un futuro difficilissimo da interpretare.

Jesina 2009-2010 l’anno della finale nazionale play off contro il Kras

Nel giorno in cui è d’obbligo fare gli auguri di buon compleanno alla Jesina, tornano in mente come flash, il vissuto della e con la squadra di calcio della tua città che mi ha regalato davvero emozioni, delusioni, incazzature, gioie. E per tutti mi vengono in mente nove momenti, quelli che di certo sono ricordati maggiormente dalla mia generazione: Arezzo, Cattolica, Jesina-Brescia, Bergamo stadio Azzurri d’Italia, Chieti, Sant’Angelo in Vado, ‘maghetto’ Ferretti, Kras, Sant’Egidio alla Vibrata.

7 giugno 1981 – spareggio ad Arezzo contro il Riccione di fronte a 5000 jesini che avevano raggiunto il capoluogo toscano con ogni mezzo: vittoria per 1-0 con rete di Ballarini e promozione in serie C (serie C2).

3 giugno 1984 – nella decisiva trasferta di Cattolica, sempre con la presenza di tantissimi tifosi provenienti da Jesi, la Jesina conquistò la promozione in C1 vincendo in Romagna per 2-1 con reti di Buffone e Michele Mancini.

Tifosi leoncelli – Sant’Egidio alla Vibrata

Giugno 1985 – Jesina – Brescia: 0-0. Jesina inserita nel girone A della serie C1 contro formazioni di grande calibro e spessore e contro giocatori che in futuro hanno poi segnato la storia del calcio italiano come Roberto Baggio giocatore del Vicenza a Jesi in maglia a strisce biancorossa domenica 24 marzo (0-0). Con questo pareggio casalingo i leoncelli ritornano nella categoria inferiore visto che la classifica finale è stata di un quart’ultimo posto condannata dalla differenza reti con la Spal.

Giugno 1986 – Finale di Coppa Italia di serie C contro il Virescit. La Jesina pareggia la gara d’andata in casa al Comunale di viale Cavallotti 1-1 e poi perde a Bergamo, stadio Azzurri d’Italia, dopo i tempi supplementari, per 3-2.

20 giugno 1991 – Retrocessione in serie D dopo lo spareggio perso a Chieti contro l’Altamura. 1-1 alla fine dei tempi regolamentari e supplementari. 5-4 ai rigori e 6-5 il risultato finale avverso. Decisivo dal dischetto il tiro sbagliato da Germano. La società leoncella per problemi economici non si iscrive l’anno successivo al campionato di serie D ma riparte dall’Eccellenza.

15 maggio 1994 – A Sant’Angelo in Vado l’undici allenato da Marco Venturini batte la formazione locale con un gol di Micheloni, in porta Gianluca Fenucci, e ritorna in serie D. L’azione è ancora negli occhi di tutti. Un giocatore di casa appoggia il pallone al portiere che la prende con le mani: punizione. Tacchi tocca per capitan Micheloni che con una gran botta fa esplodere i tantissimi tifosi al seguito. Questo sarà, purtroppo, l’ultimo campionato vinto sul campo dalla Jesina. Formazione: Fenucci Gia, Paoletti, Appignanesi (85′ Moscatelli), Morreale (65′ Chierici), Fenucci Gio, Micheloni, Bidini, Massimi, Boria, Tacchi, Garbuglia. All. Venturini

Maggio 1997 – La squadra allenata da ‘maghetto’ Ferretti, che schiera gli indimenticabili Brasile, Coltorti, Juvalò, Pandolfi, Tridici sfiora la promozione in serie C conquistando solo il terzo posto.

Giugno 2010 – Dopo un campionato pressoché perfetto, conquistato il secondo posto dietro allo squadrone Sambenedettese, l’undici di Gianluca Fenucci vince per 3-2 lo spareggio play off a Falconara contro il Piano San Lazzaro dopo aver eliminato in semifinale l’Urbania. Alla fase nazionale supera lo Spoleto (3-0, 1-1) e poi nella finale contro il Kras Repen perde 3-0 in Friuli e vince 3-2 in casa. Alla fine sarà comunque promozione in serie D.

20 maggio 2018 – Spareggio play out a Sant’Egidio alla Vibrata. Vince il San Nicolò 2-1 (Trudo, Bontà Liguori), la Jesina retrocede in Eccellenza. Abbiamo vissuto dal vivo, ancora una volta, la rabbia degli oltre 700 tifosi che per tutta la gara avevano sempre e comunque sostenuto la formazione leoncella. In tribuna Niang, il camerunense, che voleva acquistare la società, il giorno prima promessa a Mosconi e Chiariotti.

Questi sono i ricordi, al quale se ne aggiungono decisamente tanti altri non meno importanti.  La storia attuale è un’altra storia ed in questo momento non trova spazio. Auguri Jesina!

Evasio Santoni

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in copertina la foto (gentilmente concessaci da Michele Grilli) della Jesina 1993-1994, quella dell’ultimo campionato vinto sul campo



VOLLEY FEMMINILE B1 / Chiara Verdacchi: ” Vorrei essere un’atleta non un numero”

Il pensiero del capitano della Termoforgia. “lo Stato Italiano non mi riconosce come professionista ed il silenzio della Federazione Pallavolo in questo momento è assordante”

CASTELBELLINO, 14 marzo 2020 – Chiara Verdacchi è il capitano della Termoforgia Castelbellino.

In Vallesina da quattro anni, ha saputo farsi apprezzare in campo e fuori. Talento indiscusso e parole mai banali per Chiara. In questi giorni di difficoltà generale, con una sosta forzata e sgradita, ha utilizzato la sua pagina facebook per lasciarsi andare ad un pensiero forte, libero, profondo, proprio come lei.

Rispettare il Decreto Ministeriale non è solo una scelta obbligata, ma anche morale, di senso civico. E su questo mi pare di essere tutti profondamente d’accordo, anche se lo str**** di turno ci sarà sempre. Purtroppo. Però quel “restate a casa” per me è veramente di difficile interpretazione in questo momento. Gioco a pallavolo da sempre, da quando andavo in quinta elementare, e ci “gioco” tuttora. Si, “gioco”, perché lo Stato Italiano non mi riconosce di essere una professionista, anche se dedico interamente le mie giornate, il mio fisico e la mia testa a questo sport. Anche se mi trovo in un circuito nazionale (la Serie B1) e anche se le società che lo compongono fanno dei grossi sacrifici per sostenere i costi del campionato, dello staff e dei vari organici. Quindi, riassuntino veloce: io non sono un’atleta io gioco e basta. Non lo sono quelle di serie A, figurati noi, abbandonate da Dio in serie B. A tal punto che per quanto riguarda noi giocatrici, si parla sempre di “rimborso”: trattandosi di gente che si diletta e non lavora, a noi non ci pagano. Ci rimborsano. Perciò noi siamo “dilettanti” allo sbaraglio in giro per l’Italia. Noi siamo paradossalmente invisibili e, di fatto, ci ritroviamo in posti in cui ci trasferiamo esclusivamente per diletto, per passione, senza appartenere a categoria alcuna. È chiaro, senza passione si fa poco o nulla, ma in serie B non può esserci solo quello altrimenti non potrebbe essere una competizione competitiva e non potrebbe appartenere al circuito nazionale. Definire la situazione attuale anormale è di certo riduttivo e proprio la sua manifestazione imprevista e improvvisa sta inevitabilmente facendo risalire in superficie un problema che seppur celato c’è. Noi giocatrici siamo in quelle che attualmente chiamiamo case, circondate dall’affetto e dal sostegno di un paese che non è il nostro, nonostante ci abbia accolto a braccia aperte. Non siamo a casa nostra, noi siamo nelle case che le società – non senza fatica – sono riuscite a metterci a disposizione. E se la comunità intorno, in qualche modo, si fa sentire, il silenzio della Federazione Pallavolo è assordante. Fino ad una settimana fa, le uniche comunicazioni sono state: “Potete allenarvi, ma solo se vi disinfettate le mani ogni 5 minuti di gioco e se mantenete un metro di distanza l’una dall’altra”. Ma siete seri? E adesso che siamo – giustamente – ferme, nessuno che si prenda la briga di dire quale sarà il nostro futuro. Volete concludere il campionato oppure bloccare/congelare tutto? Volete giocare direttamente i playoff e pensare a dei playout (ovviamente quando sarà possibile farlo in tutta sicurezza sanitaria)? State pensando a cosa dovremmo fare dopo questo periodo di quarantena?! E soprattutto, dobbiamo rientrare nelle nostre effettive residenze (e sgravare la responsabilità delle società concernente la nostra incolumità fisica) oppure no? Lungi da me far passare l’idea di voler fare cose contrarie a quelle emanate dal decreto. Sia chiaro, chi vuole farmi passare per una pazza che vuole giocare per forza, si accomodi fuori. Ci sono altre priorità al momento ed è giusto che si parli di altro. Ma quando questo marasma finirà, perché questo schifo finirà, voglio proprio vedere come la Federazione si rivolgerà a noi giocatrici, staff e organici in giro per l’Italia. Che stupida, farà come sempre: non ci degnerà nemmeno di una parola. Vorrei essere un’atleta e non un mero numero di tesseramento. un’atleta. Chiara”.

Marco Pigliapoco

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CORONAVIRUS / Fabriano Cerreto, contributo di giocatori e staff per l’Ospedale di Camerino

Iniziativa benefica dei ‘cartai’. Utilizzato il fondo cassa delle multe. “Gesto nobile voluto dai giocatori” ha specificato mister Fenucci

FABRIANO, 14 marzo 2020 – In una situazione di grande emergenza sanitaria anche i giocatori e  staff del Fabriano Cerreto hanno deciso di dare il proprio contributo attraverso un’iniziativa benefica devolvendo, di comune accordo, il fondo cassa interno alla squadra, le multe, all’Ospedale di Camerino, individuato come ‘Covid hospital’ per accogliere i pazienti, al fine di aiutare a combattere l’emergenza legata alla diffusione del Coronavirus.

Mister Gianluca Fenucci: “Giocatori e staff del Fabriano Cerreto ha spiegato l’allenatorehanno fatto un bonifico a favore e per gli aiuti all’ospedale di Camerino. Una decisione partita  dai calciatori che allenatore e staff hanno subito condiviso. Credo che dimostri ancora una volta la sensibilità del mondo dello sport e del calcio, anch’esso coinvolto in prima persona con campioni della serie A colpiti dal virus, verso chi è più in difficoltà. Ritengo che sia un gesto nobile che venga dal cuore. Sono stati utilizzati i soldi del fondo cassa accumulati con le multe che i giocatori hanno pagato regolarmente ad esempio per ritardi o per squalifiche o per errori e comportamenti che sono stati commessi durante gli allenamenti quotidiani o le gare la domenica”.  

Un altro piccolo ma grande gesto solidale a sostegno di chi si trova in prima linea e lavora e lotta contro questo virus.

(e.s.)

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VIRUS / Solidarietà dallo sport: ancora donazioni da tesserati, dirigenti, tifosi

Maiolati United, Pallanuoto Jesina, ‘eppure il vento soffia ancora’, ‘curva nord Jesi’ hanno risposto all’appello lanciato nei giorni scorsi dalla Croce Verde di Jesi. Lo sport, come sempre, si dimostra una grande famiglia

JESI, 13 marzo 2020 – Giocatori, dirigenti, tifosi tutti uniti come una grande famiglia.

Ancora risposte agli appelli lanciati per l’emergenza sanitaria. Azioni concrete, come  fondamentali.

Stanno rispondendo in tanti.

Già nei giorni scorsi avevamo messo alla luce le iniziative della Spes Jesi, Borgo Minonna, Cupramontana, la squadra Juniores della Jesina, lo Staffolo, gli amici del ‘Fantacalcio Cingoli’.

E’ come una grande famiglia fatta di italiani e proprio come in famiglia, quando ce n’è bisogno, le maglie si stringono ed in questo caso vengono fatti gesti di solidarietà per aiutare tutti.

Siamo venuti a conoscenza di altri che si sono adoperati in tal senso e tutti i contributi versati, questa volta, sono stati indirizzati per rispondere all’appello lanciato nei giorni scorsi dalla Croce Verde di Jesi.

Hanno risposto si l’ Asd Maiolati United che comunica come l’iniziativa sia nata “dalla spontanea volontà da parte di tutti i ragazzi tesserati con i soldi raccolti fin qui dalle multe che come ogni hanno abbiamo internamente un regolamento da rispettare che riguarda sia giocatori che allenatore che dirigenti”.

Così come la Macagi Jesina Pallanuoto ha risposto motivando che “raccogliamo con entusiasmo l’appello della Croce Verde di Jesi, certi che un gesto valga più di mille parole! Forzaaaaa”.

Non ultimi i tifosi. Quelli del calcio (Jesina) e quelli del basket (Aurora Jesi). “In questo momento di emergenzascrivono ‘eppure il vento soffia ancora’ e ‘curva nord Jesi’ lo sport passa senza dubbio in secondo piano; tante sarebbero le iniziative e le associazioni che necessiterebbero di un aiuto, chiediamo a chiunque in propria coscienza di fare quello che può. Come gruppi abbiamo pensato di dare il nostro contributo all’associazione della Croce Verde di Jesi. E vi chiediamo – concludono – di fare altrettanto, convinti che in questo momento tutti noi possiamo lottare e non arrenderci come è nostra indole per superare il prima possibile questo momento”.

Evasio Santoni

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VIRUS / Per qualsiasi sport si ipotizza lo stop totale: tutto non sarà più come prima

Non ci sono né precedenti né regolamenti a cui far riferimento. In Abruzzo, al tempo del terremoto a L’Aquila, le classifiche maturate fino a quel momento furono considerate definitive

VALLESINA, 13 marzo 2020 – Stiamo andando verso decisioni nette e, purtroppo, drastiche. Parliamo di sport, parliamo soprattutto, per ciò che ci riguarda, di campionati dilettantistici: calcio, pallacanestro, pallavolo, pallamano, pallanuoto, scherma, rugby, calcio a cinque.

Paolo Cellini, presidente del Comitato Regionale marchigiano della Figc nei giorni scorsi, all’indomani del decreto del Presidente del Consiglio Conte che stoppava ogni attività fino al 3 aprile, aveva ottimisticamente dichiarato: “Siamo ancora in tempo”.

Dobbiamo essere tutti ottimisti e dobbiamo fare il tifo per questa previsione, il che vorrebbe dire che la situazione emergenza sanitaria sarebbe rientrata, per il bene di tutti.

Ieri però la dichiarazione del dott. Ricciardi, dell’Organizzazione Mondiale della sanità, che collabora con la Protezione Civile e con il Governo Conte, si è lanciato in una previsione che, se confermata dai fatti, non lascerebbe aperta alcuna possibilità, ipotizzando come l’estate 2020 la linea di confine tra l’emergenza ed il ritorno alla normalità.

Se questo sarà confermato l’ipotesi di incominciare a pensare di considerare i campionati degli sport sopra citati chiusi alla data attuale e quel che è stato fatto in pratica diventa definitivo, diventa realtà.

Non ci sono precedenti simili ma potrebbe essere preso ad esempio quanto accadde in occasione del terremoto de L’Aquila che avvenne nel mese di aprile 2009.

In quella circostanza, in Abruzzo, le classifiche maturate fino a quel momento furono considerate definitive. A livello di regolamenti, nel Noif per il calcio, c’è un vuoto perché un’ipotesi simile non viene presa in considerazione.

Stanno dunque emergendo in questi giorni tutta una serie di questioni in ordine a chi retrocede ed a chi viene promosso, a meno di una vera e propria moratoria.

Le ipotesi vanno dalla ripresa delle competizioni, allo stop della stagione regolare per l’avvio di play-off e play-out così stando alle classifiche attuali fino alla cancellazione della stagione sportiva.

Una situazione difficilissima che metterebbe in ginocchio, e perché no anche sul piano economico, le piccole società di provincia e di quartiere visto che gli sponsor, i quali vengono soprattutto dal mondo degli imprenditori locali, o addirittura dalle amicizie personali, alla fine di questa emergenza, sarà più facile che si concentrino sulle proprie aziende anziché al sostegno delle squadre di calcio anche se davanti casa loro o dove loro stessi magari giocano.

Sempre per il calcio il Consiglio Federale straordinario della Figc del 23 marzo potrà dare risposte più esaustive in tal senso, ma per quella data l’impressione è che regni ancora tanta incertezza.

L’auspicio e la speranza è che, però, tra 10 giorni si possano iniziare ad intravedere i primi risultati di queste misure restrittive per evitare il contagio da Coronavirus.

A quel punto, ciò che è speranza diventerebbe certezza. Allora i campionati potrebbe concludersi in tutta tranquillità sui campi da gioco.

Ci viene in mente in momenti così difficili i celebri versi di Lorenzo de’ Medici il Magnifico “di doman non c’è certezza” pur consapevoli di quello che è, purtroppo, il presente; prima d’ora mai vissuto.

Evasio Santoni

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CALCIO DILETTANTI / Eccellenza, le nuove date degli spareggi

La fase regionale dei play off di Eccellenza Marche dovrà concludersi entro il 27 maggio. Il messaggio del presidente LND Cosimo Sibilia

VALLESINA, 11 marzo 2020 – Fermi tutti i campionato dilettantistici fino al 3 aprile prossimo il Comitato Marchigiano della Figc presieduto da Paolo Cellini ha stabilito alcune disposizioni.

Ha preso atto infatti della rimodulazione del calendario delle gare relative agli spareggi-promozione tra le seconde squadre classificate nel campionato di Eccellenza come segue: 1° turno, domenica 31 maggio (andata) e mercoledì 3 giugno (ritorno); 2° turno, domenica 7 giugno (andata) e domenica 14 giugno (ritorno).

Oltre al rinvio a data da destinarsi del Torneo delle regioni di Calcio a 5.

Questo vuol significare che la fase regionale di Eccellenza per stabilire la seconda classificata nelle Marche dovrà necessariamente essere conclusa entro mercoledì 27 maggio 2020.

E’ stato reso poi noto il messaggio rivolto a calciatori, calciatrici, allenatori, allenatrici, dirigenti, medici, massaggiatori, collaboratori del Presidente della Lega Nazionale Dilettanti Cosimo Sibilia che integralmente riportiamo: “Credo sia necessario, infatti, – a prescindere da quanto indicato nel Comunicato Ufficiale che riporta il provvedimento – chiarire le motivazioni che hanno portato il Consiglio Direttivo, riunito in sessione straordinaria, ad adottare il provvedimento di sospensione di tutta l’attività, sull’intero territorio nazionale. 
Ci troviamo, in questi giorni, a combattere contro un nemico, il coronavirus COVID -19, che non conosciamo, del quale persino gli scienziati non sono in grado, al momento, di dirci molto, e perciò abbiamo tutti paura. Un sentimento che, come ci spiegano gli Psicologi, è una reazione fisiologica utile perché ci permette di essere più attenti, di pensare, ma che, come ha mirabilmente scritto la Professoressa Anna Oliverio Ferraris in un saggio dedicato a questo specifico tema, ha come antidoto la razionalità. Dunque, abbiamo ritenuto che come Consiglio Direttivo della L.ND. non bastasse fermarsi alle prescrizioni contenute nel D.P.C.M. approvato ieri, 8 Marzo, ma che bisognasse adottare una decisione coerente con il momento che il Paese sta vivendo. E, quindi, non si trattava di esaminare la questione limitatamente all’attività da consentire eventualmente a “porte chiuse” ma se, in primo luogo, era “giusto” ipotizzare lo svolgimento dei campionati. La tutela della salute di tutto coloro che sono impegnati nelle nostre attività, infatti, doveva e deve restare l’obiettivo primario da raggiungere, ma anche il punto di partenza per considerare quale impatto poteva e può avere l’organizzazione delle tante gare che ogni settimana caratterizzano la nostra attività. Disputare le partite, infatti, significa prevedere comunque trasferte, spostamenti, infra ed extra Regioni e Province, con l’utilizzo di mezzi di trasporto che sicuramente non potrebbero sempre garantire il rispetto della distanza interpersonale consigliata di un metro. Garantire sui terreni di gioco la distanza di un metro tra avversari e tra compagni di squadra, inoltre, appare impossibile, così come immaginare di impedire di abbracciarsi e gioire per un gol segnato o un rigore parato o una vittoria conseguita. Insomma, ci è sembrato che, si ripete, a prescindere dalle “porte chiuse”, prevedere la disputa delle gare in queste condizioni finisse per svilire lo stesso spirito, se ci si passa il termine la “natura” di quello che resta lo sport che noi tutti amiamo. Ma vi è di più. In termini numerici il movimento calcistico dilettantistico rappresenta, senza tema di smentite, il più importante momento di coinvolgimento di persone ogni settimana. Il che, inevitabilmente, significherebbe prevedere la partecipazione di Medici, ambulanze, Forze dell’Ordine, che, ci pare di poter affermare, rappresentano “risorse”, umane e non solo, che in questo particolare momento è opportuno vengano destinate ad altri e più importanti compiti. Dunque, abbiamo ritenuto che la decisione adottata, di sospendere tutte le attività sino al 3 Aprile prossimo, fatta salva, ovviamente, la possibilità di ulteriori provvedimenti che si rendessero necessari in relazione all’evolversi della complessiva situazione nel nostro Paese, fosse una decisione quasi inevitabile, un “contributo” necessario che il mondo del calcio dilettantistico italiano doveva dare per superare il momento di difficoltà che sta attraversando la nostra nazione. È stato scritto, condivisibilmente, che è importante che tutti facciano la loro parte, perché il lavoro di medici e infermieri, eroi di questi giorni, potrebbe non bastare. Ma, soprattutto, che è il “tempo della cautela e della responsabilità” e che, una volta usciti da questa situazione, torneremo ad occuparci di quello che ci manca. Che per questa grande nostra comunità significa partite, reti fatte e subite, la gioia di confrontarsi in un sano agonismo. Il mondo della Lega Nazionale Dilettanti, inoltre, sia in sede centrale che in quelle periferiche, è fatto da dipendenti, collaboratori, componenti degli Organi di Giustizia Sportiva, persone tutte che hanno necessità di essere garantite circa la salubrità dei luoghi che frequentano e, comunque, avere certezze che quanto era possibile è stato fatto a tutela della loro salute. E’ per questo motivo, pertanto, che a partire da domani e almeno sino al 15 marzo prossimo, tutte le sedi della Lega resteranno chiuse al pubblico e saranno interessate dai necessari interventi di sanificazione. In questa situazione, certo non facile e che francamente mai avremmo immaginato, desidero pertanto rivolgermi a tutti coloro che amano il calcio dilettantistico per invitarli ad abbandonare le polemiche, a non pensare alle singole convenienze, a chi eventualmente da questa forzata sospensione dell’attività potrà trarne vantaggio o, al contrario, subirà un danno, ma utilizzare questo momento per impegnarsi con spirito comune, con senso di responsabilità, ad aiutare il nostro Paese, questa straordinaria nostra bella Italia, ad uscire dal momento di difficoltà che tutti insieme stiamo vivendo. Un pensiero commosso, infine, deve essere rivolto alle vittime che si sono verificate sino ad oggi, ai tanti ammalati, alle loro famiglie. Come diceva San Francesco, il Santo patrono della nostra azione “Cominciate col fare ciò che è necessario, poi ciò che è possibile. E all’improvviso vi sorprenderete a fare l’impossibile”. Noi crediamo di aver semplicemente fatto quello che ritenevamo il nostro dovere. Di cittadini, prim’ancora che di Dirigenti sportivi. Al piacere di stringerci le mani, non solo virtualmente, nel più breve tempo possibile”.

(e.s.)

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CORONAVIRUS/ Spes Jesi, le multe per il ‘Carlo Urbani’

“ora che non si possono allenare i muscoli, perché non allenare la testa e il cuore”, donati 400€ da giocatori e staff tecnico

JESI, 11 marzo 2020 – Hanno risposto subito presente i giocatori e lo staff tecnico della Spes Jesi, storico club del quartiere di San Giuseppe, all’iniziativa lanciata dall’associazione ImpAct di Jesi.

Ospedale Carlo Urbani

L’associazione, considerata l’eccezionale situazione che la struttura sanitaria di Jesi si trova a fronteggiare in questo periodo, nei giorni scorsi, ha sentito la necessità di aiutare in qualche modo i reparti in prima linea nella lotta al Coronavirus, quali terapia intensiva e sub intensiva, lanciando una raccolta fondi per il ‘Carlo Urbani’.

Lanciato lo slogan “ora che non si possono allenare i muscoli, perché non allenare la testa e il cuore” lo ‘spogliatoio’ della Spes Jesi ha deciso di contribuire con la somma di €400 che corrisponde al ricavato delle multe del proprio regolamento interno definendolo come contributo per la partita più importante di questo periodo.

Negli anni passati la somma messa da parte da chi doveva versare per ritardi agli allenamenti, squalifiche, ammonizioni, mancato avviso di assenza, comportamenti non conformi verso il rispetto delle gerarchie e dei propri compagni di squadra, a fine stagione sportiva veniva utilizzata per un incontro conviviale tra tutti i tesserati.

Qualcuno, nelle ultime ore, ha criticato questo tipo di ‘atteggiamento’ e Daniele Pirani, uno dei personaggi più rappresentativi della Spes Jesi, ha sottolineato e precisato: “In un momento particolare come questo ogni iniziativa benefica e spontanea, dettata dal cuore, come è quella messa in atto dai tesserati spessini, che possa essere anche di minimo aiuto verso gli altri, pensa debba essere accolta con grande rispetto”.

(e.s.)

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JESI / Coronavirus, impianti sportivi chiusi: norme divieti e obblighi

Si incomincia seriamente a pensare cosa si dovrà fare se lo stop si dovesse prolungare oltre il 3 aprile. Non ci sono precedenti di fermo per emergenza sanitaria

JESI, 10 marzo 2020 – Blocco di ogni manifestazione sportiva e stop a tutti i campionati di qualsiasi disciplina.

Il Presidente Conte ha anticipato tutti e per decreto ha fermato tutto.

Cellini Paolo

Già nella mattinata di ieri gli organi competenti del calcio dilettanti avevano fermato tutto fino al 3 aprile compreso ed il presidente del Comitato regionale Marche Paolo Cellini ha emesso il comunicato che “che sospende, con effetto immediato e fino al 03.04.2020, l’attività sia a livello nazionale che territoriale”. Cellini ha anche auspicato e sostenuto: “Se la situazione migliora, e ce lo auguriamo tutti, se si potesse riprendere la prima domenica di aprile, si potrebbe garantire una conclusione regolare”.

Anche le altre Federazioni si sono adeguate.

A Jesi allo stadio Carotti il Comune di Jesi ha appeso, e lo ha fatto in tutti gli impianti del territorio di sua proprietà, il cartello in copertina. Anche gli altri Comuni della Vallesina si stanno adeguando.

La Jesina, dal canto suo, “in ottemperanza alle normative Nazionali”, ha comunicato che “tutte le attività, di ogni categoria, sono sospese, fino a nuove disposizioni” ed i tesserati non residenti a Jesi “invitati a tornare a domiciliare nel proprio comune di provenienza”.

Cosa accadrà dopo il 3 aprile? E’ difficile immaginare!

Stadio Carotti Jesi

Ripartiranno i campionati soprattutto quelli inferiori? Domanda che tutti si pongono ma al momento non esiste risposta perché la situazione è straordinaria e non ci sono precedenti a cui far riferimento e non ci possono essere previsioni su cui far riferimento.

Anche le Noif ( norme organizzative interne federali) non fanno alcun accenno alla possibilità di sospensione definitiva dei campionati, a tutti i livelli, per emergenze sanitarie e tanto meno sulle conseguenze per le classifiche in essere riguardanti promozioni, retrocessioni, play off.

Un vuoto normativo che però potrebbe, speriamo di no, diventare un motivo di discussione e di decisione da prendere nelle prossime settimane qualora l’emergenza sanitaria si protragga nel tempo rispetto a quello attualmente fissato.

Per ciò che riguarda l’Eccellenza, in funzione degli spareggi nazionali tra le seconde classificate nei vari campionati regionali, si è per il momento stabilito che a livello regionale il tutto si definisca entro il 24 maggio e che il primo turno di spareggi è fissato per il 31 maggio gara d’andata, 3 giugno ritorno. Il secondo turno il 7 giugno gara d’andata, il 14 giugno il ritorno.

Ortolani Angelo presidente Aiac Marche

Sul fronte degli appelli da segnalare quello del presidente dell’Aiac Marche (associazione italiana allenatori calcio) Angelo Ortolani, allenatore del Cupramontana calcio militante in Prima Categoria Girone B che ha dichiarato: “In virtù della situazione attuale e da quanto esposto dalla Presidenza del Consiglio, a riguardo delle condotte da seguire in questo particolare momento, invitiamo gli allenatori di ogni categoria, ad attenersi scrupolosamente ai dettami indicati e regole riguardanti le sospensioni di attività, gli spostamenti e quanto altro indicato. Grazie, ne va del nostro futuro e del futuro non solo del calcio”.

 

palaguerrieri

Anche la Pallacanestro sta valutando e decidendo il da farsi nel futuro.

Il Presidente della Lega Pallacanestro Dilettanti Basciano, che comprende le società di serie A2 e B, ha sostenuto che si sta cercando di “capire se le formule di Serie A2 e Serie B possono essere salvaguardate: integralmente, parzialmente, o con necessarie revisioni. Qualunque scenario oggi non può essere realistico. Tutti hanno una soluzione, ma in realtà nessuna di queste può risultare quella giusta finché non sapremo quando l’attività potrà riprendere. Unica certezza è che si cercherà il più possibile di salvare la stagione, nel rispetto di ciò che finora ha espresso sul piano sportivo e degli investimenti già fatti dai Club”.

Intanto l’Aurora basket oggi non si è allenata mentre la Ristopro Fabriano ha deciso di proseguire, seppur parzialmente fino a venerdì poi probabilmente per una settimana tutto verrà fermato.

Altri club dello stesso girone di Jesi e Fabriano si sono così comportati: Giulianova si è allenato; Montegranaro lo farà tre volte la settimana; Cento ha fermato tutto fino a fino a giovedì per poi riprendere; Faenza ha mandato tutti a casa; P.S.Elpidio, Civitanova e Ancona si sono fermate per 1 settimana; Rimini farà allenamenti individuali all’aperto.

La pallanuoto. Piscine chiuse e di conseguenza tutta la Macagi Jesina dalla serie B al settore giovanile completamente ferma.

Alla ripresa del campionato, se ci sarà dopo il 3 aprile, per questo sport le difficoltà saranno enormi considerato lo stop, e niente allenamenti, per un mese circa.

Qui ci pensano come sempre, e non è la prima volta, i bambini a dare il buon esempio! “Forza ragazzi che torneremo più motivati di prima!!” scrive il presidente Gigio Traini lanciando gli hastag #DistantiMaUniti #periodiavversicreanouominiforti

 

Anche il Rugby Jesi ha decretato lo stop con l’impianto di via Mazzangrugno che momentaneamente ha chiuso i cancelli.

Anzaldo pallamano cingoli

Santarelli Cingoli

La Polisportiva Cingoli, invece, pallamano e pallavolo ha scritto:In relazione al progressivo evolversi dell’Emergenza Coronavirus, alle nuove disposizioni della Presidenza del Consiglio dei Ministri e alle indicazioni del Coni, la Polisportiva Cingoli comunica di aver sospeso tutte le attività sportive relative anche agli allenamenti di tutte le proprie squadre, salvo nuove valutazioni in relazione agli ulteriori sviluppi della situazione, come misura di prevenzione contro la diffusione del virus. Tutti i nostri atleti, piccoli e grandi, sono invitati in questa fase ad evitare più in generale assembramenti in luoghi chiusi e aperti“.

Amburgo Gianfranco

Infine la Pallavolo. In casa Lardini Filottrano si è in attesa di disposizioni che vengono dalla Federazione anche se è certo che fino al 3 aprile è tutto fermo.

La squadra di coach Schiavo, nel frattempo, non si è allenata né ieri né oggi, come da programma.

Domani società e staff tecnico decideranno il da farsi e come proseguire per ciò che riguarda l’attività in palestra.

Preoccupato della situazione è il presidente della Termoforgia Castelbellino Gianfranco Amburgo mentre le giocatrici e coach Solforati sono tutte sul posto ma non si allenano.

 

Evasio Santoni

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CICLISMO / Stop Tirreno-Adriatico, il Comitato jesino guarda avanti

Il sogno, l’arrivo di una tappa del Giro d’Italia per la primavera 2022. Il 7 giugno corsa categoria giovanissimi nell’anello del pattinaggio in via Tabano. L’importanza del lavoro della Fondazione Scarponi

JESI, 10 marzo 2020 “#iorestoacasa”, le manifestazioni sportive sono tutte annullate e la corsa ciclistica Tirreno Adriatico non si disputerà.

il Comitato Organizzatore

Una decisione questa, a dire il vero, presa anche prima del Decreto del Presidente Giuseppe Conte.

Sicuramente agli appassionati tutto questo dispiace anche e soprattutto perché una corsa ciclistica ai massimi livelli non si disputa tutte le settimane e per organizzarla ci vuole tempo, competenza, risorse, passione.

Ne sanno qualcosa i componenti il Comitato organizzatore di Jesi della tappa della scorsa edizione Matelica-Jesi con arrivo lungo il viale della Vittoria che è stato un capolavoro in tutti i sensi sia sul piano della qualità tecnica offerta dai ciclisti, sia della capacità dimostrata di tutti quelli che avevano contribuito affinché la manifestazione si sia svolta con grande risultato.

Persone, sicuramente dispiaciute per l’annullamento della manifestazione sportiva, che comunque ne prendono atto, rispettando e condividendo una decisione assunta a salvaguardia di un bene comune.

Da chi è composto il Comitato Organizzatore di Jesi costituitosi nel 2019 il quale sta portando avanti delle iniziative che di seguito evidenzieremo. Presidente  onorario Roberto Mancini (ct nazionale di calcio Italia); presidente, Marco Scarponi; vice presidente, Diego Pierelli; segretario, Eddo Romagnoli. Inoltre Giorgio Federici, Simone Stortoni, Ernesto Sopranzetti, Giancarlo Catani, Riccardo Fioretti, Marco Belardinelli, Massimo Ippoliti, Luca Celli, Luciano Pacenti, Gino Candolfi.

Anche quest’anno la corsa avrebbe toccato il territorio di Jesi (via della Barchetta, Sant’Ubaldo) per proseguire verso Monsano e San Marcello, e questo grazie ai rapporti oramai più che ottimi tra il Comitato Organizzatore ed i responsabili della Rcs.

Cosa stanno facendo? “Il grande obiettivo, viste le tante dimostrazioni che ci sono state fatte considerato il successo dello scorso anno,ci ha detto il segretario Pierelliè di provare a sognare il rosa. Stiamo lavorando con la collaborazione del Comune di Jesi e di diversi imprenditori locali che hanno dato la loro disponibilità. Sperando che molti altri se ne aggiungano il nostro obiettivo sarà quello di riuscire a portare il Giro D’Italia dopo trenta anni a Jesi per la primavera 2022″.

Ma c’è dell’altro. “Come comitato ci illustra Pierelliabbiamo presentato la settimana scorsa in Comune in collaborazione con la Fondazione Scarponi, agli assessori Napolitano e Coltorti un progetto che riguarda la sicurezza dei ciclisti in strada e un ricordo di Michele Scarponi. Per questo progetto ci avvaliamo anche della collaborazione del prof Massimo Ippoliti e del liceo artistico di Jesi ‘Mannucci’. Sul  piano pratico il 7 giugno prossimo – conclude il vice presidente – in collaborazione con il Pedale Chiaravallese, nell’anello del pattinaggio in via Tabano, organizzeremo una gara di ciclismo categoria Giovanissimi dopo più di 20 anni dalla chiusura del Gruppo Sportivo ciclistico Pieralisi”.

Evasio Santoni

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SCHERMA / coronavirus, fioretto coppa del mondo: Di Francisca niente California

Tra i convocati anche Alice Volpi, Francesco Ingargiola e Tommaso Marini. Decisione presa dalla Federazione di concerto con lo staff tecnico, presente anche Giovanna Trillini, e tutti gli atleti

JESI, 10 marzo 2020 – L’Italia resta a casa, ‘tutti a casa’.

Marini Tommaso

L’appuntamento con il fioretto individuale mondiale, maschie e femminile, nel fine settimana a Anaheim in California non ci sarà per i colori azzurri dell’Italia.

Questa è la decisione presa dalla Federazione scherma, sicuramente di concerto con lo staff tecnico, dove è presente anche Giovanna Trillini, causa Coronavirus. Atleti ed atlete sicuramente d’accordo.

12 erano le azzurre ed altrettanti gli azzurri convocati per il Grand Prix amricano valevole anche per le qualificazioni olimpiche di Tokio 2020 dove già Elisa Di Francisca e Alice Volpi oltre ad Arianna Errigo e al team in rosa a squadre sono qualificate.

Il ranking mondiale infatti, dopo l’ultima prova di Coppa del Mondo di Kazan vinta da Elisa Di Francisca, vede al primo posto la russa Deriglazova e poi Alice Volpi, Elisa Di Francisca e Arianna Errigo.

In campo maschile tutti ugualmente a terra e niente California.

Tra i convocati infatti figuravano Francesco Ingargiola e Tommaso Marini.

(e.s.)

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CASTELBELLINO / Mercoledì 11 marzo la tumulazione di Nikita Panfoli

Niente funerali o commemorazioni causa l’emergenza coronavirus per il giovane 16enne rugbista morto nel sonno venerdì scorso

CASTELBELLINO, 9 marzo 2020 – Si  svolgeranno mercoledì 11 marzo alle ore 16 i funerali di Nikita Panfoli il giovane 16enne morto nel sonno venerdì scorso.

continua…




SPORT / Ufficiale, tutto il calcio dilettantistico si ferma fino al 3 aprile compreso

La scelta è stata drastica: tutto sospeso. Niente partite dalla Serie D alle scuole calcio fino al prossimo 3 aprile. 

JESI, 9 marzo 2020 – La Lega Nazionale Dilettanti, praticamente tutti i presidenti dei Comitati Regionali della Figc, compreso quello delle Marche Paolo Cellini, si è riunita oggi a Roma per discutere le misure di emergenza imposte dal Coronavirus e scritte sul Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri domenica 8 marzo e prendere le decisioni conseguenti.

La scelta, come la si immaginava, è stata drastica: tutto sospeso.

Niente partite dalla Serie D alle scuole calcio fino al prossimo 3 aprile.

Domani in Ancona il presidente Cellini ha convocato il consiglio marchigiano per riferire nei dettagli quanto deciso e per provare a riprogrammare, qualora si dovesse ripartire, la stagione

(e.s.)

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SPORT / Coronavirus, si va verso il blocco totale fino a Pasqua?

Per il calcio domani a Roma i presidenti di tutti i Comitati Regionali della Figc (federazione italiana gioco calcio)  si incontreranno per decidere il da farsi

JESI, 8 marzo 2020 – Non ci sono date o scadenze che tengono.

La situazione coronavirus  è difficile e non solo il calcio, ma anche tutti gli sport indistintamente, ne trarrà le conseguenze.

Ieri la Lega basket e la Fip (federazione italiana pallacanestro) hanno deciso di sospendere il massimo campionato nazionale di Pallacanestro.  Oggi anche la Lega Pallacanestro dilettanti, dalla serie A2 alla serie B, ha fatto ugualmente. Nei giorni scorsi anche il volley, la pallamano, la pallanuoto ha deciso di stoppare tutto.

Il calcio di serie A è sceso in campo ma dopo tanti tentennamenti. Ad un certo punto, prima del fischio d’inizio – ore 12,30 – di Parma – Spal, si è pensato pure di sospendere la giornata e di conseguenza il campionato. Risultato: si è giocato e si gioca ma da domani attendersi conseguenze e provvedimenti non è illusorio.

Domani a Roma, poi, i presidenti di tutti i Comitati Regionali della Figc (federazione italiana gioco calcio) – per le Marche sarà presente Paolo Cellini –  si incontreranno, rigorosamente distanti oltre un metro l’uno dall’altro, alcuni presenti solo in videoconferenza, e dovranno prendere una decisione difficile ma netta, decisa, essenziale.

Tutto il calcio si potrebbe fermare almeno fino a Pasqua 2020 ed esattamente fino al 12 aprile prossimo.

Andare avanti alla giornata oramai non serve più a niente e a nessuno. Se si deve calendarizzare di nuovo tutto lo si faccia senza indugi. Qualcuno potrebbe anche avanzare l’ipotesi, sicuramente da valutare fra diverse settimane, di dover discutere anche di annullare tutto.

Le difficoltà oggettive sono enormi. Molti club se non si fermeranno i campionati sono penalizzati. Come faranno quei tesserati oggi residenti in zona rossa ad allontanarsi per andare ad allenarsi nella città vicina che magari è situata in altra provincia?

D’altronde con l’ultimo decreto del Presidente del Consiglio che ha individuato la regione Lombardia, ed 11 province come zona rossa, e con tutti i consigli che vengono lanciati di evitare contatti e qualsiasi affollamento, una decisione di blocco totale del calcio, per almeno un mese, non sembra proprio remota.

Giocare a porte chiuse non elimina alcun rischio, attenersi ad alcune disposizioni scritte nel decreto del Presidente del Consiglio riguardo le manifestazioni sportive come “le società sportive, a mezzo del proprio personale medico, sono tenute ad effettuare controlli idonei a contenere il rischio di diffusione del virus Covid-19 tra atleti, tecnici, dirigenti , accompagnatori” non è né facile, né semplice, né alla portata ed ai mezzi delle società dilettantistiche.

E’ un gran problema, capirci qualcosa è un’impresa ma è necessario che si prendano provvedimenti uniformi per tutti i campionati e per tutti gli sport.

Sicuro che chi è chiamato a decidere in questo momento non è invidiato da nessuno.

Di blocchi e rinvii a livello di massima serie di calcio la storia ne ricordano diversi: prima guerra mondiale, al tempo della seconda guerra mondiale, nel 1973-1974.

Evasio Santoni

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AURORA BASKET / Sospeso il campionato di serie B

Rinviata dunque Aurora Basket Jesi – Cento in programma mercoledì 11 marzo al Palatriccoli Ubi Sport Center

JESI, 8 marzo 2020 – La pallacanestro si ferma.

A seguito del Decreto firmato dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte le gare in calendario nella giornata di oggi e che coinvolgono Società che svolgono attività nelle zone rosse, o che prevedono la presenza di squadre avversarie che provengono da zone rosse, vanno intese come annullate; da domani i campionati di Serie A2 e Serie B vanno intesi come sospesi, fino a data da destinarsi.

Rinviata dunque Aurora Basket Jesi – Cento in programma mercoledì 11 marzo al Palatriccoli Ubi Sport Center.

A questo punto potrebbe prevalere la tesi dell’amministratore unico dell’Aurora basket Altero Lardinelli nonchè vice presidente della Lega pallacanestro di una sospensione e prolungare la stagione fino al 30 giugno 2020.

(e.s.)

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PALLAMANO / Chiaravalle vince a Nuoro, passo importante per la salvezza

Coach Cocilova: “sono felice della vittoria, per tre quarti di partita abbiamo giocato una buona pallamano, ma non possiamo permetterci questi cali di attenzione”

OJ SOLUTION NUORO  –  ASD PALLAMANO CHIARAVALLE    20-27

CHIARAVALLE, 8 marzo 2020 – Chiaravalle vince in casa del Nuoro, in Sardegna, e va a 4 punti. Primo importante passo nel percorso salvezza: 20-27.

Chiaravalle conduce per tutto il primo tempo che inizia con una rete di Vichi al primo minuto. Dopo il momentaneo pareggio dei sardi con Carta i marchigiani riescono ad allungare fino all’ 1-5 grazie alle reti di Matijašević e Russo (top scorer con 8 gol).

a squadra di casa risponde a fatica mentre gli ospiti mandando a rete Rumori e le ali Brutti e Tanfani e chiudono la prima frazione sul 9-15.

Tutto fila liscio anche nella ripresa per Chiaravalle grazie alle grandi parate di Molinelli  con Cognini e Albanesi che iscrivono i propri nomi nel tabellino marcatori arrivando al massimo vantaggio di +10.

Sul finale un calo di concentrazione permette a Nuoro di recuperare: 20-27.

A fine match l’allenatore Cocilova ha dichiarato: “Ovviamente sono felice della vittoria, per tre quarti di partita abbiamo giocato una buona pallamano, ma se vogliamo puntare alla salvezza non possiamo permetterci questi cali di attenzione.”

Il prossimo appuntamento, se si giocherà, domenica 15 marzo alle ore 18.00 a Poggibonsi. 

 

NUORO: Carta (6), Catte, Corrias A. (1), Corrias M. (2), Fadda, Hrincu, Maddanu, Orsini (3), Quadu (3), Schirru, Seddone (5), Serra. All. Iengo

CHIARAVALLE: Albanesi (2), Ballabio, Braconi, Brutti (5), Cognini (1), Matijašević (4), Medici, Molinelli, Rumori (1), Russo (8), Tanfani (3), Vichi (3). All. Cocilova

(red)

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RISTOPRO FABRIANO / Battuta Montegranaro nel silenzio e torna capolista

Coach Lorenzo Pansa: “Giochiamo per lavoro ma è surreale, siamo uomini di spettacolo e farlo davanti a nessuno è terribile. Forse è meglio fermarsi”

Ristopro Fabriano  –   Sutor Montegranaro 82-62

FABRIANO, 8 marzo 2020 – Nel vuoto del PalaGuerrieri la Ristopro riparte con una vittoria contro la Sutor Montegranaro e si issa al primo posto, in attesa che Cento recuperi la partita a Jesi contro l’Aurora.

Palaguerrieri vuoto

Emerge alla distanza la squadra di Pansa, che in avvio patisce le percentuali della Sutor dall’arco: cinque triple nei primi 10’, con Caverni e Rovatti incandescenti (21-22 al 10’).

Prima Petrucci e Radonjic, poi il lavoro difensivo di Del Testa e Fratto fanno risalire la corrente a Fabriano che con Garri va a +8 al 19’.

Ad inizio terzo quarto i cartai strappano con un break di 8-0, volano a +15 ma il team di Ciarpella non molla e con il solito Caverni lima lo svantaggio.

La Ristopro affonda il colpo nell’ultimo quarto, tenendo Montegranaro senza segnare dal campo nei primi sei minuti e mezzo, mentre Del Testa e Radonjic ampliavano la forbice.

Nel finale problema alla caviglia per Ragusa, lungo della Sutor.

Del Testa – Ristopro Fabriano

Una vittoria senza gioia sugli spalti ma i tifosi hanno fatto comunque sentire l’affetto alla squadra dall’esterno del palasport ed è stato esposto uno striscione nel pomeriggio all’interno dell’impianto.

Promossa anche un’iniziativa per sostenere economicamente la società in luogo dei mancati incassi dovute alla disputa delle partite a porte chiuse.

Proprio da qui parte l’analisi di Lorenzo Pansa nel post partita. “Siamo in un momento difficile a livello nazionale, le misure di sicurezza sono state prese da chi ne sa più di me. Giochiamo per lavoro ma è surreale, siamo uomini di spettacolo e farlo davanti a nessuno è terribile. Forse è meglio fermarsi un attimo e riprendere quando sarà possibile farlo davanti al pubblico. Così è inquietante giocare, nell’attuale calendario l’ultima partita di playoff si giocherebbe l’1 giugno, invece tutti siamo pagati fino al 30 giugno, per cui tempo per giocare più in là c’è”.

Sulla partita il coach piemontese dice che “abbiamo fatto la differenza difensivamente, partiamo da lì per costruire le nostre vittorie. Ma sono anche contento degli 82 punti segnati perché Montegranaro ha proposto soluzioni difensive particolari e non abbiamo mai perso la bussola. Zampogna? Sembra sia con noi da più tempo di quanto non lo sia. Ha esordito con personalità superiore alla sua età”.

 

RISTOPRO FABRIANO: Fratto 8 (2/7, 0/3), Pacini (0/1 da tre), Petrucci 11 (5/6, 0/2), Del Testa 5 (1/2, 1/4), Paolin 12 (3/6, 2/4), Merletto 8 (1/3, 1/4), Cicconcelli, Zampogna (0/1, 0/1), Garri 13 (4/9, 1/1), Radonjic 12 (2/5, 2/2), Cianci 2 (1/1), Fontana 11 (2/4, 1/3). All. Pansa

SUTOR MONTEGRANARO: Lupetti 8 (2/5, 1/3), Ragusa 1 (0/4), Villa ne, Di Angilla (0/1, 0/1), Jovovic 2 (0/1, 0/4), Francesco Ciarpella 4 (0/1), Caverni 20 (2/6, 5/10), Polonara 5 (1/1, 1/3), Rovatti 19 (4/9, 3/8), Panzieri 3 (0/3, 1/3). All. Marco Ciarpella

Arbitri: Cassiano e Di Gennaro di Roma

Parziali: 21-22, 34-27, 62-53

Note: tiri liberi Fabriano 16/18, Montegranaro 11/13; tiri da due 21/44, 9/31; tiri da tre 8/25, 11/32; rimbalzi  45 (off. 13), 38 (off. 10); assist  6, 0

Luca Ciappelloni

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foto Marco Teatini

 




PALLAMANO / Carrarmato Cingoli, 44-22 alla Modula Casalgrande

Santarelli cingoli casalgrande pallamano

Netta vittoria per la Santarelli di Nando Nocelli nella partita giocata a porte chiuse: le Final Eight sono ad un passo. 7 reti per Garroni

CINGOLI, 7 marzo 2020 – La Santarelli Cingoli supera 44-22 il Modula Casalgrande e ottiene la sesta vittoria di fila. I ragazzi di mister Nocelli hanno dominato l’incontro del PalaQuaresima, disputato a porte chiuse, per la 24^ giornata del girone B di Serie A2 maschile di pallamano.

L’incontro non ha storia già dai primi minuti di gara. La Santarelli, infatti, si porta rapidamente sul 5-1 grazie alle reti di Nocelli, Strappini, Garroni ed Antic, con un 7 metri di Lamberti che ha colpito il palo. Lo stesso numero 9 ospite accorcia, ma Cingoli vola a +7 con Mangoni, Bincoletto e Strappini (9-2), insieme a due belle parate di Anzaldo. Il vantaggio aumenta prima sul +9 (12-3), poi sul +11 (15-4). Dimitric, Lamberti e Seghizzi riducono le distanze sul 16-7, però negli ultimi secondi il tandem Bincoletto-Nocelli chiude il primo tempo sul 18-7.

Nella ripresa Casalgrande inizia bene, tuttavia deve alzare bandiera bianca a causa della definitiva fuga dei cingolani. Rotaru porta a +12 i padroni di casa, dall’altra parte Id Ammou e Dimitric ristabiliscono il 19-9. Gentilozzi respinge un attacco pericoloso, Garroni ne approfitta per segnare il 20-9. Lenzotti accorcia, ma Nocelli ed ancora Garroni siglano il 22-10.

Dopo il 22-11 di Seghizzi, la Santarelli va sul +13 con Rotaru e Mangoni (24-11). Si prosegue equilibratamente fino al 28-14, quando un break di 6-0 firmato triplo Garroni, doppio Antic e Nocelli porta Cingoli sul +20 (34-15). Negli ultimi 10 minuti di gara, mister Nando Nocelli dà spazio ai giovani Jaziri, Chiaraberta e Ciattaglia, protagonisti di 7 gol in tre. Il portiere ospite Cocchi, in questo frangente, compie due buoni interventi su Jaziri.

La Santarelli Cingoli batte 44-22 il Modula Casalgrande e continua senza sosta il suo cammino verso le Final Eight promozione. I ragazzi di Nocelli hanno condotto il match dal 1’ al 60’, con un piccolo passaggio a vuoto nei primi minuti del secondo tempo.

Il top scorer della gara è uno scatenato Nicolò Garroni con 7 reti, seguito a 6 da Lorenzo Nocelli e da Alexandru Rotaru, i quali hanno entrambi superato i 100 gol in stagione in questa partita. Da segnalare anche le 5 reti di Antic, Mangoni, Lamberti, Seghizzi e Lenzotti. Tra i giovani della Santarelli si è contraddistinto Lorenzo Chiaraberta, autore di 4 reti consecutive negli ultimi minuti.

Cingoli sale a quota 42, seguito a 35 dal Bologna United e a 34 dal Secchia Rubiera (che ha una partita in meno). Bastano 5 punti per la qualificazione matematica alle Final Eight promozione. Nella prossima giornata Strappini e compagni sfideranno la Fiorentina al PalaQuaresima a porte chiuse.

Santarelli Cingoli 44-22 Modula Casalgrande (18-7)
Santarelli Cingoli: Anzaldo, Gentilozzi, Albanesi, Antic 5, Bincoletto 4, Camperio, Chiaraberta 4, Ciattaglia 1, Garroni 7, Jaziri 2, Latini, Mangoni 5, Nocelli L. 6, Rotaru 6, Strappini 4. All. Nocelli N.
Modula Casalgrande: Ricciardo, Prandi, Cocchi, Aldini, Barbieri 1, Dimitric 2, Ferraguti 1, Giubbini E. 1, Giubbini M., Id Ammou 2, Lamberti 5, Lenzotti 5, Prodi, Scalabrini 1, Seghizzi 5. All. Scorziello
Arbitri: Marcelli – Ramoul

Giacomo Grasselli
giacomo.grasselli@qdmnotizie.it
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CALCIO / Gare di Coppa rinviate, la Biagio Chiaravalle in campo il 18 marzo

Un provvedimento che potrebbe ancora essere rivisto se non verrà deciso di giocare a porte chiuse. Martedì 10 marzo la decisione definitiva del comitato della Figc marchigiana

CHIARAVALLE, 7 marzo 2020 – Il Comitato Regionale Marche della Figc ha deciso e disposto che tutte le gare di Coppa (Promozione, Prima Categoria, Seconda Categoria, Terza Categoria) in calendario per mercoledì 11 marzo vengano rinviate a mercoledì 18 marzo stessi orari ufficiali.

Biagio Chiaravalle – Gabicce Gradara

Di conseguenza ancora un posticipo, che potrebbe essere non definitivo, della semifinale di ritorno di Coppa Italia Promozione tra la Biagio Chiaravalle e il Gabicce Gradara (andata 4-3 per i pesaresi), e quella di Coppa Marche di Prima Categoria tra la Mercatellese ed il Monserra.

Anche in Seconda Categoria posticipate di una settimana, sempre in Coppa Marche, Castelbellino-Leonessa Montoro e Castelfrettese-Real Valfoglia.

Riunione alla Figc a Roma

La conferma o meno del provvedimento dipenderà dalle riunioni di lunedì a Roma in Federazione, alla presenza di tutti i presidenti dei Comitati Regionali, per quello marchigiano sarà presente Paolo Cellini, e di martedì in Ancona dove si deciderà, forse ufficialmente, come e quando proseguire.

Soprattutto per ciò che riguarda il campionato di Eccellenza che ha una in questo momento una data di scadenza per la conclusione ben precisa da rispettare, che è quella del 20 maggio, dove il campionato e la fase play off regionale dovranno essere appunto terminate.

Cosa accadrà

A questo punto la strada sembra obbligata. Nel rispetto, e ci mancherebbe altro, dell’ordinanza del Presidente del Consiglio dei giorni scorsi che prevede tutti gli impianti sportivi debbono restare a porte chiuse per le manifestazioni fino al 3 aprile.

Se si vuol continuare a giocare dando una regolarità alla stagione, portandola a termine, si dovrà fare la scelta di giocare a porte chiuse almeno in Eccellenza e Promozione oppure provvedere a rimodulare il calendario con gare infrasettimanali. Per le categorie inferiori la cosa sembra difficile se non impossibile considerate le strutture in essere e considerato che molte società non avranno la disponibilità dei loro tesserati molti dei quali lavorano.

(e.s.)

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PALLANUOTO / Contrordine, tutto si ferma: annullata la trasferta della Macagi Jesina

La Macagi Jesina, serie B nazionale, domani sarebbe dovuta scendere in vasca a Napoli contro il Basilicata 2000

JESI, 6 marzo 2020 – Non più a porte chiuse, ma non si gioca proprio.

La Federazione Italiana Nuoto poco fa, alla vigilia immediata delle gare, con alcuni club che già stavano per iniziare la trasferta, se non addirittura già in viaggio verso gli impianti delle gare di domani, ha fermato tutto.

Questo il comunicato: “Tenuto conto della chiusura di molteplici impianti sportivi disposta dagli enti locali; considerata, altresì, la necessità di garantire l’uniformità dei campionati e lo sviluppo omogeneo dei vari gironi territoriali, la Federazione Italiana Nuoto dispone, fino a nuovo avviso, la sospensione dei Campionati Nazionali di pallanuoto maschile di serie A2, serie B, Under 17 A e femminile di serie A2”.

Tutto quanto sopra ha toccato anche la Macagi Jesina pallanuoto che domani sarebbe stata in vasca a Napoli contro il Basilicata 2000.

Praticamente regna la confusione più totale. Sembra addirittura che la Federazione ha dato seguito al provvedimento, che riguarda i campionati di serie A2, B, Under 17, A e A2 femminile, dopo una richiesta avanzata da 22 club su 64.

(e.s.)

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RISTOPRO FABRIANO / Domani in campo contro Montegranaro in un palaGuerrieri vuoto

Diretta sul canale Youtube Radiogold.tv. Inizio ore 20,30, pochissimi gli accessi all’impianto

FABRIANO, 6 marzo 2020 – Nello scenario surreale del PalaGuerrieri vuoto, la Ristopro ricomincia dal derby contro la Sutor Montegranaro.

Nell’anticipo di sabato sera, alle 20.30, la squadra di Lorenzo Pansa non può contare sull’abituale contributo del sesto uomo dalle tribune e dovrà ritrovare la giusta concentrazione dopo due settimane anomale per rispettare il pronostico della vigilia contro l’arrembante compagine calzaturiera.

In maglia Ristopro esordio per Alfonso Zampogna, play classe ’00 arrivato una settimana fa da Alessandria, ed organico di nuovo al completo dopo che Merletto, assente nel big match perso contro Cento, Fratto e Radonjic avevano dovuto fronteggiare qualche problema di influenza.

“All’andata fu decisivo il nostro lavoro difensivo, nella seconda parte di gara, sui loro tre piccoli – Caverni, Villa e Lupetti –, che rappresentano il loro principale punto di forza”, ha spiegato alla vigilia coach Pansa. “L’aspetto psicologico sarà altrettanto fondamentale, giocheremo in un ambiente che non ha nulla a che vedere con quello a cui siamo stati abituati in stagione, non sarà semplice”.

La Ristopro, a pari merito con Cento ma virtualmente seconda per classifica avulsa, all’andata si impose 76-72 alla Bombonera.

Montegranaro vinse per l’ultima volta in trasferta proprio alla vigilia di quella partita, era il 9 novembre e la squadra di Ciarpella espugnò Ozzano, contro cui due settimane fa ha ottenuto l’ultimo successo.

Diretta sul canale Youtube Radiogold.tv a cui si sintonizzeranno tutti i tifosi cartai, dal momento che l’accesso all’impianto, dopo il Decreto del Governo sulla disputa delle manifestazioni sportive a porte chiuse fino al 3 aprile, sarà ammesso, oltre alle due squadre, solo a: i presidenti delle due squadre, un medico, due dirigenti per società oltre a quelli a referto, tre componenti dell’area comunicazione per ciascun club, i responsabili della rilevazione statistica, eventuali rappresentanti della Federazione, l’osservatore arbitrale, gli ufficiali di campo designati, il custode, due addetti alla pulizia del campo, un addetto al campo, la sicurezza, i vigili del fuoco, gli operatori di primo soccorso e al massimo un giornalista per ciascuna testata.

Formazioni in campo sabato alle 20.30 al PalaGuerrieri:

Ristopro Fabriano: 4 Francesco Fratto, 6 Leonardo Pacini, 8 Niccolò Petrucci, 9 Maurizio Del Testa, 10 Francesco Paolin, 12 Daniele Merletto, 13 Gianluca Cicconcelli, 14 Alfonso Zampogna, 15 Luca Garri, 23 Todor Radonjic, 30 Luigi Cianci, 41 Edoardo Fontana. All. Lorenzo Pansa

Sutor Premiata Montegranaro: 3 Riccardo Lupetti, 5 Jacopo Ragusa, 7 Francesco Villa, 8 Riccardo Di Angilla, 10 Matija Jovovic, 11 Francesco Ciarpella, 12 Michele Caverni, 13 Valerio Polonara, 14 Andrea Rovatti, 20 Alessandro Panzieri. All. Marco Ciarpella

Arbitri: Gianluca Cassiano e Dario Di Gennaro di Roma

 

Miglior realizzatore: Luca Garri 14.8 (Fabriano) – Michele Caverni 13.2 (Montegranaro)

Miglior rimbalzista: Luca Garri 7.9 (Fabriano) – Valerio Polonara 6.2 (Montegranaro)

Miglior assist-man: Daniele Merletto 3.0 (Fabriano) – Michele Caverni 3.9 (Montegranaro)

 

Luca Ciappelloni

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PALLAMANO / Prosegue a porte chiuse il campionato di Cingoli e Chiaravalle

La Santarelli Cingoli sfida in casa il Casalgrande (diretta Facebook), mentre il Chiaravalle si gioca la salvezza a Nuoro. Riposo per l’A2 femminile

VALLESINA, 6 marzo 2020 – Il Coronavirus non ferma la pallamano. In questo fine settimana, infatti, le squadre di Chiaravalle e Cingoli affronteranno la 24^ giornata del girone B di Serie A2 Maschile, mentre le ragazze riposeranno. Tutte le partite si disputeranno a porte chiuse fino al 3 aprile.

Qui Cingoli

La capolista Santarelli Cingoli è un treno in corsa e non intende fermarsi. I ragazzi di Nando Nocelli, reduci dalla quinta vittoria consecutiva, sfidano la Modula Spallanzani Casalgrande. La sfida si giocherà a porte chiuse al PalaQuaresima domani, sabato 7 marzo, alle ore 18. Sarà possibile comunque vedere la partita in diretta streaming nella pagina Facebook della Polisportiva Cingoli.

Gli emiliani sono undicesimi in classifica con 11 punti, con un rassicurante +9 dal penultimo posto del Chiaravalle. All’andata, la Santarelli vinse in trasferta per 24-35. Dopo la vittoria contro il Tavarnelle in Toscana, Strappini e compagni si sono portati a +6 dal Secchia Rubiera e a +7 dal Bologna United, che però non hanno giocato a causa del rinvio precauzionale delle partite delle squadre emiliane della scorsa giornata.

I successi non hanno soddisfatto pienamente mister Nando Nocelli, che è continuamente alla ricerca della perfezione. «In questa settimana – ha detto il tecnico – i ragazzi si sono impegnati e hanno trovato una buona intensità. Vogliamo tornare subito tornare ai nostri ritmi, perché veniamo da alcune partite con un gioco non brillantissimo da parte nostra. Abbiamo Antic e Nocelli alle prese con problemi fisici, nell’allenamento di oggi decideremo se è il caso di tenerli a riposo. La Santarelli dovrà dare il massimo per sopperire alle loro eventuali assenze e mi aspetto segnali positivi dalla squadra, in particolar modo dai giovani».

E’ soddisfatto del lavoro fatto in settimana anche il terzino Alexandru Rotaru, che si candida ad un ruolo da protagonista con le 100 marcature stagionali ad un passo. «Abbiamo alzato – ha detto – il ritmo di allenamento ed intensificato tutte le collaborazioni. Per di più stiamo lavorando anche sull’aspetto fisico per prepararci al meglio alle ultime partite di campionato e alle eventuali finali che saranno decisive per la stagione. Le porte chiuse non ci spaventano, sicuramente non ci sarà la solita atmosfera che caratterizza il PalaQuaresima, ma certamente la nostra volontà è quella di giocare una partita ad alta intensità difensiva con un attacco caratterizzato da contropiedi, seconde fasi e situazioni di quarta fase intesa, facendo girando la palla il più veloce possibile».

Il terzino ex-Romagna rispetta l’avversario, nonostante la posizione di classifica. «Casalgrande – spiega Rotaru – è una squadra con buoni elementi e con una difesa dura che si fa sentire. Alcuni giocatori giocarono in Serie A qualche anno fa quindi sanno esprimere una buona pallamano ed un ritmo alto. Sarà sicuramente una bella partita».

Si ferma il campionato di Serie A2 Femminile per una pausa programmata da calendario: le ragazze di Analla torneranno a giocare in trasferta il prossimo 15 marzo contro l’Ariosto Ferrara. E’ sospeso, invece, il raggruppamento Marche/Abruzzo di Serie B Maschile.

Qui Chiaravalle

A seguito dei molteplici decreti ed ordinanze in materia di misure per controllare il diffondersi del Coronavirus Covid-19 possiamo finalmente affermare che i campionati di A2 maschile e femminile che vedono impegnate le squadre della ASD Pallamano Chiaravalle non si fermano, ma si giocheranno a porte chiuse.

Il prossimo sabato 7 marzo alle ore 19.00 la squadra di A2 maschile di mister Cocilova andrà in trasferta in Sardegna per giocare contro il Nuoro (già battuto nel girone di andata), due punti vitali nella corsa salvezza.

Oltre a questa partita i prossimi appuntamenti al momento confermati sono i seguenti:

Serie A2 maschile, girone B:
Sabato 7 marzo, ore 19:00, Nuoro – Chiaravalle
Domenica 15 marzo, ore 18:00, Poggibonsi – Chiaravalle
Mercoledì 18 marzo, ore 19:30, Chiaravalle – Romagna (recupero della 8° giornata)

Serie A2 femminile, girone C
Sabato 14 marzo, ore 21:00, Chiaravalle – Flavioni Civitavecchia
Martedì 17 marzo, ore 19:00, Marconi Jumpers – Chiaravalle
Sabato 21 marzo, ore 19:00, Euromed Mugello – Chiaravalle

Ovviamente bisognerà attendere l’evolversi della situazione a livello nazionale per capire se e quando saranno di nuovo aperte al pubblico le porte dei palasport di pallamano.

Giacomo Grasselli
giacomo.grasselli@qdmnotizie.it
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VOLLEY FEMMINILE A1 / Palatriccoli, porte chiuse: domenica si gioca Lardini Cuneo

Squadre sul campo di gioco del Palatriccoli domenica inizio ore 16. Dove è possibile seguire la partita in diretta streaming 

FILOTTRANO, 6 marzo 2020 – La Lardini si appresta a tornare in campo per affrontare al PalaTriccoli di Jesi domenica, ore 16, arbitri Piubelli e Carcione la Bosca San Bernardo Cuneo.

Si giocherà a porte chiuse con la presenza dei solo addetti ai lavori.

Mancini, Lardini Filottrano

“Giocare in un impianto vuoto è un’incognita per tuttiammette l’allenatore della Lardini, Filippo Schiavoperché il pubblico fa parte di una partita. Personalmente sarà la prima volta, credo anche per le ragazze: sarà sicuramente una situazione particolare a cui dovremo essere bravi ad abituarci in fretta, ignorare ciò che non ci circonderà e pensare solo al campo”.

Soprattutto ad un’avversaria di buon livello quale la Bosca dell’ex coach Andrea Pistola. “Ripartiamo per affrontare un mini campionatodice ancora Schiavoche in poco meno di un mese ci vedrà affrontare sette partite, nella prima delle quali troveremo una formazione che prima della pausa stava facendo bene e che all’andata ci mise parecchio in difficoltà. Cuneo è un’ottima squadra che ha trovato un suo equilibrio dopo l’inizio di torneo un po’ travagliato, ha trovato un buon livello di gioco dando filo da torcere anche a diverse big e dispone di individualità di buon livello”.

Per la Lardini c’è da fare anche i conti con una ripresa che dopo le pause, conclude il coach filottranesenon è mai stata foriera di grandi soddisfazioni. L’attenzione dovrà perciò essere massima. Al di là della partita di Chieri, dove comunque eravamo ormai pronti per scendere in campo, vista la sosta abbiamo pianificato da subito il lavoro e lo abbiamo rimodellato proprio per presentarci al meglio a questo rush finale della stagione”.

Due le ex in campo: Giulia Mancini nelle fila della Lardini e Beatrice Agrifoglio dall’altra parte della rete.

La partita sarà visibile in diretta streaming sui portali lvftv.com, Pmgsport.it, Repubblica.it (sezione sport) e Sport.it, oltre che su sito e app di SportMediaset.

(red)

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CICLISMO / Annullata la Tirreno Adriatico dall’11 al 17 marzo

La corsa, il 16 marzo, sarebbe dovuta transitare anche nel territorio di Jesi, Sant’Ubaldo, Monsano, San Marcello

JESI, 6 marzo 2020 – Come già anticipato, ma mancava l’ufficialità, la Rcs Sport ha comunicato l’annullamento della Tirreno-Adriatico nelle date 11-17 marzo.

La gara, alla tappa numero 6, quella del 16 marzo con partenza da Castelfidardo ed arrivo a Senigallia, per un totale di km 175, sarebbe dovuta passare per il territorio di Jesi ed anche a San’Ubaldo, Monsano, San Marcello.

Per gli amanti della due ruote da segnalare che la stessa Rcs Sport ha deciso di annullare pure la Milano-Sanremo nella data 21 marzo ed Il Giro di Sicilia nelle date 1-4 aprile.

Ora, tramite la Federazione Ciclistica Italiana, si lavora per ricollocare le tre corse in altra data del calendario ciclistico internazionale.

(red)

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PALLANUOTO / Per la Macagi Jesina il campionato riparte da Napoli

Si gioca sabato 7 marzo, alle ore 15,15, a porte chiuse, come da disposizione governativa

JESI, 6 marzo 2020 – Dopo una settimana di stop forzato torna il campionato, e ancora una trasferta per la Macagi Jesina.

La settima giornata, che prevedeva lo sfida interna con il San Mauro verrà recuperata con data ancora da stabilire.

Dunque, altro viaggio, questa volta a Napoli.  Ad attendere i granata ci sarà il Basilicata 2000.

Si gioca sabato 7 marzo, alle ore 15,15, a porte chiuse, come da disposizione governativa.

A tal proposito la società comunica con rammarico, che sono sospese tutte le attività del settore giovanile, in attesa di ulteriori delucidazioni normative.

Tornando alla prima squadra, mister Vidovic dovrà ancora far di conto con le assenze: Riccardo Romiti sconterà l’ultima giornata di squalifica, mentre Lorenzo Zannini sarà out a causa di un incidente domestico.

Il Basilicata 2000 in classifica segue a ruota la Macagi Jesina con otto punti, ed è reduce dalla sconfitta di misura subita dal quotato Frosinone.

Per provare a compiere il primo blitz esterno stagionale, servirà concentrazione, agonismo, e grande attenzione nel rispettare i piani tattici.

(red)

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BASKET / Lardinelli suggerisce: “No a porte chiuse, si a prolungare la stagione”

La società Ristopro Fabriano si adegua ed accetta le decisioni degli organi competenti ma il danno economico è rilevante

JESI, 6 marzo 2020 – Il basket riparte, lo fa a porte chiuse, ma l’asticella della paura e della preoccupazione sale anche nel mondo dello sport.

Fabriano, pubblico al palaGuerrieri

Come già detto Aurora Basket Jesi e Ristopro Fabriano, in serie B, giocheranno a porte chiuse.

Il quintetto di Lorenzo Pansa scenderà sulle tavole da gioco sabato 7 marzo alle ore 20,30 ospitando nel derby la Premiata Montegranaro. L’Aurora basket invece giocherà contro la capolista Cento mercoledì 11 marzo alle ore 20,30.

Sia a Fabriano, al PalaGuerrieri, che a Jesi, al palaTriccoli Ubi Sport Center, si giocherà appunto a porte chiuse. Per l’occasione al fine di agevolare la visione dei tifosi la gara di Fabriano sarà trasmessa in diretta streaming sul canale YouTube Radiogold.tv mentre quella di Jesi sul canale Youtube dell’Aurora basket.

Ma c’è una presa di posizione dell’amministratore unico del club aurorino Altero Lardinelli che suggerisce e cerca consensi: Ci atteniamo alle disposizioni della FIP sulla prosecuzione della stagione in questo momento particolare sostiene Lardinellima considerata l’assenza di giocatori stranieri nelle squadre di Serie B e l’assenza di giocatori eleggibili per la nazionale, ritengo una scelta di buon senso quella di valutare l’interruzione del campionato fino a nuove indicazioni, considerato che la stagione, non essendoci altri impegni concomitanti potrebbe tranquillamente slittare ed arrivare a concludersi anche fino al 30 giugno”. Poi il dirigente jesino prosegue: “Ho portato questa mia idea in Lega (Lardinelli è vicepresidente della Lega pallacanestro; ndr) dove ovviamente su 64 società rappresentate non tutte sono d’accordo ma ho preso atto che la maggior parte di esse concordano con il mio pensiero e tra queste quasi tutte quelle del girone C dove l’Aurora basket Jesi milita fermo restando che le decisioni prese da chi di competenza vanno ovviamente rispettate”.

A sostegno di gran parte delle cose che Lardinelli cerca di portare avanti, anche i cugini di Fabriano.

La posizione ufficiale della società Ristopro è la seguente: “Essendoci organi deputati a decidere (Fip, Governo e LNP) in merito ad un tema molto delicato, eseguiamo alla lettera ciò che ci viene chiesto”. Per cui sostanzialmente si accettano le decisioni degli organi competenti nonostante il danno economico sia ingente (la presenza media al PalaGuerrieri è di oltre 2000 persone a parita; ndr) e di conseguenza poter riuscire, magari prolungando la fine della stagione, a giocare a porte aperte sarebbe tutt’altra natura.

 

Evasio Santoni

in collaborazione con Luca Ciappelloni

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JESI / Coronavirus, cancellata la Caminada de San Giuseppe

La gara in programma il 22 marzo è stata rinviata ad altra data

JESI, 6 marzo 2020 – 41° ‘Caminada de San Giuseppe’ annullata.

La gara, organizzata dalla Usd Spes Jesi, in programma il prossimo 22 marzo è stata rinviata dagli organizzatori stessi a data da destinarsi.

Questo il comunicato emesso dai dirigenti della società sportiva di San Giuseppe sul proprio profilo facebook: “Visto il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri e della relativa ordinanza Regionale, riguardanti il contrasto e il contenimento del diffondersi del Coronavirus, il Comitato Organizzatore comunica che la 41° Camminada de San Guiseppe in programma per domenica 22 Marzo viene rinviata a data da destinarsi”.

Una manifestazione storica iniziata nel 1980 che viene interrotta per la prima volta.

Questo è quanto emerso nella giornata di ieri, dopo un’ultima riunione appunto del Comitato Organizzatore. Una decisione presa a malincuore, obbligata dalle esigenze e dall’attualità.

Ovviamente, a parte i divieti e le limitazioni, è prevalso il motivo che la salute è l’unico bene che non va mai messo in pericolo.

L’appuntamento di metà marzo è una classica che non andrà dispersa tanto che gli organizzatori si sono imposti il desiderio di poterla realizzare spostando la data tradizionale di qualche settimana forse mese fermo restando che tutte le emergenze rientrino. Al contrario sarà necessariamente deciso di saltare un anno.

I numeri dell’ultima edizione aveva visto oltre 2500 persone iscritte a passeggiare, camminare, correre lungo i tre classici percorsi rispettivamente di 3, 6 e 12 chilometri, con partenza ed arrivo nel piazzale San Giuseppe.

(e.s.)

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SPORT / Coronavirus, si gioca non si gioca: la situazione tra paura e decreti

La settimana scorsa i carabinieri hanno bussato alle porte chiuse dello stadio Carotti mentre si allenava la Jesina per verificare se tutto era nella norma

JESI, 5 marzo 2020 – Resi noti tutti gli indirizzi delle varie Federazioni sportive è possibile stabilire gli appuntamenti ufficiali del prossimo fine settimana delle nostre rappresentanti in Vallesina.

Calcio

Fermi tutti i campionati che riguardano le attività dei club della Vallesina dalla serie D alla Terza Categoria comprese le gare dei settori giovanili.

In serie D, la Jesina, forse riprenderà domenica 15 marzo con la trasferta a Montegiorgio, gara che si potrebbe giocherà a porte chiuse. Come a porte chiuse i leoncelli dovrebbero giocare le prossime gare: 22 marzo in casa ore 14,30 contro l’Agnonese; 29 marzo ore 15 a Giulianova; 5 aprile ore 15 al Carotti contro il Cattolica.

Per ciò che riguardano tutti gli altri campionati regionali come Eccellenza che obbligatoriamente dovrà concludersi entro e non oltre il 24 maggio 2020 (Fabriano Cerreto e Sassoferrato Genga), Promozione (Biagio Chiaravalle e Moie Vallesina), Prima Categoria (Borgo Minonna, Cupramontana, Sampaolese, Monserra, Chiaravalle, Staffolo, Labor) tutta la Seconda e Terza Categoria si potrebbe andare verso la decisione di giocare quattro turni, dal 14 marzo al 5 aprile, a porte chiuse.

Decisione della Figc  Comitato Regionale Marche

Questa decisione, tuttavia molto remota, verrà presa dal Comitato Regionale Marchigiano probabilmente nella serata

Biagio Chiaravalle – Vigor Castelfidardo – coppa italia

di lunedì 9 marzo dopo la riunione dei Presidenti di tutti i Comitati italiani che si riuniranno in mattinata presso la Federcalcio a Roma. Se così verrà deciso, giocare a porte chiuse,  le Marche potrebbero anticipare il provvedimento già mercoledì 11 marzo con le gare di semifinale di Coppa Italia di Promozione Biagio Chiaravalle-Gabicce Gradara e Atletico Ascoli-Chiesanuova oltre alle gare di Coppa Marche Castelbellino-Leonessa Montoro, Mercatellese-Monserra.

L’indicazione però che tutto si fermi prende campo anche e soprattutto perché, stando alle disposizioni della ordinanza che stabilisce controlli tra i tecnici, gli atleti, i dirigenti e gli accompagnatori che le società sono tenute ad effettuare e garantire a mezzo del proprio personale medico, non tutti sono all’altezza di garantire tale esigenza.

Che succederebbe, ad esempio, se emergesse che qualcuno risultasse positivo al CoronaVirus?

Il parere degli addetti ai lavori

Noi abbiamo ascoltato alcuni pareri degli addetti ai lavori di ‘casa nostra’.

Fenucci Gianluca

Fenucci Gianluca (Fabriano Cerreto): “Prima di tutto c’è la salute delle persone e di conseguenza degli atleti e di chi opera nei campi e negli spogliatoi. Da appassionato di calcio l’astinenza è difficile da sottostare però è necessario essere realisti e oggettivi. C’è un Paese in preda alla paura e qualche volta questa paura è giustificata dai dati. Credo che il calcio a porte chiuse non ha senso, il calcio è una cosa da condividere con la gente, con le famiglie, con gli amici. Bisognerebbe fermarsi perchè bisogna rispettare innato i diversi morti che ci sono, le problematiche in cui si dibatte l’Italia in generale. Giocare a porte chiuse non ha senso per come io intento lo sport ed il calcio”.

Spuri Sergio (Sassoferrato Genga): “La priorità è la salute che va oltre ogni partita. Credo che si debba giocare magari anche a porte chiuse ma comprendo ogni esigenza. E’ una decisione difficile da prendere”.

Matteo Rossi allenatore Moie Vallesina

Rossi Matteo (Moie Vallesina): “Decidere di continuare a porte chiuse a livello regionale non è facile, anzi impossibile, anche perchè bisognerebbe capire cosa vuol dire porte chiuse vista la logistica degli impianti soprattutto quelli, non tanto del campionato di Eccellenza o magari pure di Promozione, ma delle categorie inferiori. Non ci sono le condizioni. Atteniamoci alle decisioni di chi ha competenza in materia”.

Malavenda Gianmarco (Biagio Chiaravalle): “A porte chiuse non è calcio, non è sport. Il pubblico è l’anima di una partita”.

Latini Giorgio (Sampaolese): “Il problema è la salute di tutti, noi addetti ai lavori compresi. Giocare o non giocare a porte chiuse ai nostri livelli è indifferente quando la media di spettatori sui campi della Prima Categoria di ogni giornata, tolti gli addetti ai lavori, non supera poche decine di presenze”.

Luchetta Cristiano (Borgo Minonna): “Atteniamoci a ciò che decideranno e diranno i responsabili”.

Basket

Porte chiuse anche per la pallacanestro. Inizierà la Ristopro sabato 7 marzo in casa inizio ore 20,30 contro la Premiata Montegranaro mentre l’Aurora basket Jesi, ma manca l’ufficialità visto che nessuna comunicazione è stata diffusa dal club aurorino, mercoledì 11 marzo alle 20,30 ospiterà la capolista Cento.

PalaGuerrieri e Palatriccoli Ubi Sport Center tassativamente chiusi.

Pallavolo

Si giocherà solo in serie A1 femminile, a porte chiuse, domenica 8 marzo al Palatriccoli inizio ore 16 tra la Lardini Filottrano e Bosca San Bernardo Cuneo. La Federazione Italiana Pallavolo dando seguito al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri ha stabilito che fino al 15 marzo è sospesa l’attività sportiva dei campionati di serie B nazionale, regionali e territoriali.  Questo significa lo stop per la Termoforgia Castelbellino (B1), Moncaro Moie (B1), Pieralisi Pan Jesi (B2). Alla ripresa e fino al 5 aprile gare tutte a porte chiuse. Per le altre attività territoriali tutto fermo al momento fino al 15 marzo.

Pallanuoto

Tutte le partite saranno giocate a porte chiuse. Sabato prossimo come da programma la Jesina Macagi sarà a Napoli e poi il 14 marzo alla piscina del Passetto contro il Villa York.

Pallamano

Porte chiuse fino al 3 aprile dei campionati nazionali di serie A1 e A2 Pallamano Cingoli compresa. Sabato prossimo ore 18 Santarelli Cingoli-Modula Casalgrande (A2 maschile) con il palaQuresima chiuso. Per ciò che concerne Chiaravalle sabato prossimo sarà a Nuoro ospite della Oj inizio ore 19, ovviamente porte chiuse.

Nando Nocelli, coach di Cingoli: “bisogna giocare pure a porte chiuse ed evitare recuperi infrasettimanali perchè rinviare le patite porterebbe poi a troppe gare durante i giorni lavorativi creando problemi e disagi”.

Calcio a 5

Il Grottaccia, serie B calcio a 5, si adegua alle disposizioni nazionali. Per il momento tutto sospeso. A tal proposito il parere di Marco Vagnarelli, allenatore Grottaccia calcio a 5 è il seguente: “Riguardo allo spostamento delle partite in merito alla situazione Coronavirus è quella che forse sarebbe meglio sospendere i campionati in maniera di evitare più possibile situazioni di contagi”.

Evasio Santoni 

con la collaborazione di Giacomo Grasselli

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SPORT / Coronavirus, la nuova programmazione agonistica dopo l’ordinanza di stop

Da Chiaravalle a Fabriano, Cingoli compresa, fino a domenica, le uniche gara in programma dovrebbe essere quella di sabato del palaGuerrieri di Fabriano (Ristopro-Montegranaro) e quella di domenica Palatriccoli di Jesi (Lardini-Cuneo) ma a porte chiuse

JESI, 4 marzo 2020 – La salute è un diritto per tutti e dunque in periodi di Coronavirus vietati abbracci, strette di mano, affollamenti che colpisce anche e soprattutto lo sport.

In Italia le misure nelle prossime ore potrebbero diventare drastiche con il rischio che tutti i campionati e gli eventi sportivi subiranno delle ristrettezze e potrebbero andare avanti solo a porte chiuse.

Ecco il testo completo del decreto di oggi sulle misure per il contenimento sull’intero territorio nazionale del diffondersi del virus Covid – 19

Per il momento si prende atto dell’ordinanza del Presidente della Giunta della Regione Marche Ceriscioli che ha vietato fino all’8 marzo qualsiasi tipo di manifestazione e di conseguenza tutto ciò che riguarda lo sport marchigiano si dovrà attenere a tale disposizione.

Dunque si ferma il calcio regionale gestito dal Comitato della Figc di Ancona e niente campionato dall’Eccellenza alla Terza Categoria compresi quelli del settore giovanile.

Il primo impianto a riaprire, salvo eventuali provvedimenti da nuove ordinanze o decreti, sarà il Comunale di Chiaravalle per la semifinale di ritorno della Coppa Italia mercoledì 11 marzo alle ore 15.

La serie D di calcio, invece, al momento, prende atto delle disposizioni giunte da Roma, che dispone
il rinvio di tutte le gare del Girone F, quello specifico della Jesina e di tutte le marchigiane, in programma domenica 8 marzo a domenica 15 marzo 2020 considerato che per questo giorno era già previsto da calendario un turno di risposo.

Giocano invece le ragazze della pallavolo femminile della Lardini Filottrano in serie A1 domenica pomeriggio al Palatriccoli contro Cuneo, inizio ore 16, ma a porte chiuse.

Si dovrebbe fermare, o giocare a porte chiuse, al momento non è stata presa alcuna decisione in merito, la Termoforgia Castelbellino (B1) che doveva ospitare il Città di Castello come pure la Moncaro Moie mentre la Pieralisi Pan Jesi giocherà in trasferta ma a porte chiuse.

La pallanuoto Jesina Macagi (serie B) sarà regolarmente in viaggio verso Napoli e si attendono le decisioni della Federazione che deve chiarire se la gara sarà disputata a porte aperte o chiuse.

Anche la pallamano, maschile e femminile, è in attesa di decisioni delle rispettive Federazioni così come il calcio a cinque, serie B, dove è impegnato il Grottacce.

Il basket. Aurora Jesi e Ristopro Fabriano hanno entrambe il turno casalingo. Jesi giocherà mercoledì 11 alle 20,30 ospitando Cento mentre Fabriano sarà di scena al PalaGuerrieri nel derby contro la Premiata Montegranaro sabato alle 20,30. Quest’ultima programmazione ancora non è definitiva considerando che si sta trovando un accordo per posticipare a lunedì 9 marzo alle 21. In attesa di disposizioni e conferme entrambi le gare si dovrebbero giocare a porte chiuse. 

Infine il ciclismo. In queste ore molte squadre e corridori si stanno interrogando circa la loro presenza alla corsa ciclistica a tappe Tirreno Adriatico in programma dall’11 al 18 marzo. Come da programma il 16 marzo in occasione della 6° tappa Castelfidardo-Senigallia la corsa, che lo scorso anno ebbe un successo al di sopra di ogni aspettativa con l’arrivo lungo Viale della Vittoria a Jesi e vide il successo del francese Julian Alaphilippe, toccherà Jesi, Sant’Ubaldo, Monsano e San Marcello. Le ultime indicazioni comunque sembrano protendere per un rinvio della corsa a dopo il Giro D’Italia o addirittura a settembre.

Evasio Santoni

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SPORT / Coronavirus, tutto fermo fino all’8 marzo

Dopo la nuova ordinanza del presidente della regione Marche Ceriscioli lo sport si ferma di nuovo. Per alcune discipline nelle prossime ore le decisioni definitive  

JESI, 3 marzo 2020 – Dopo la nuova ordinanza del presidente della Regione Marche Ceriscioli che vieta ogni tipo di manifestazione pubblica fino all’8 marzo prossimo compreso, lo sport è obbligato a fermarsi di nuovo.

In primis il calcio sia quello organizzato dal Comitato Regionale della Figc di Ancona, sia a livello di serie D. Incominciando da domani dove erano in programma le gare di semifinale di Coppa Italia l’Atletico Ascoli- Centobuchi e Biagio Chiaravalle-Gabicce Gradara. Sabato e domenica prossimi tutti i campionati regionali dilettanti dall’Eccellenza alla Terza categoria sono sospesi. E non si giocheranno neanche le gare della serie D girone F, almeno quelle in programma sui campi marchigiani compresa Montegiorgio-Jesina.

A livello di pallavolo la Lardini Filottrano, che ospiterà Cuneo al Palatriccoli con inizio alle ore 16, potrebbe giocare a porte chiuse se non interverrà un provvedimento di sospensione. La decisione definitiva nelle prossime ore.  Per ciò che riguarda la serie B1 (Termoforgia Castelbellino e Moncaro Moie) e la serie B2 (Pieralisi Pan Jesi) dovrebbe essere invece tutto fermato.

In attesa di specifiche decisioni in merito sul da farsi anche la pallanuoto Jesina Macagi che doveva giocare in trasferta a Napoli.

Il basket di serie B sembra essere tutto rinviato a mercoledì 11 marzo quando la Ristopro Fabriano ospiterà nel derby la Premiata Montegranaro mentre l’Aurora basket Jesi la capolista Cento.

Tutto comunque fermo anche perchè sembra che a livello nazionale si stia valutando di fermare per circa un mese tutte le manifestazioni sportive di qualsiasi natura ed a qualsiasi livello a meno che non si giochi tutto a porte chiuse.

(e.s.)

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PROMOZIONE / Coppa Italia, a Chiaravalle si gioca

Si parte dal 4-3 dell’andata a favore del Gabicce Gradara. Malavenda schiererà il miglior undici per ribaltare il risultato e conquistare la finale

CHIARAVALLE, 3 marzo 2020 – Domani si torna in campo dopo la lunga sosta targata Coronavirus.

Si riprende con la gara di ritorno di Coppa Italia tra la Biagio Chiaravalle ed il Gabicce Gradara, andata 4-3 per i

Leonardo Rossini

pesaresi, prima della ripresa anche del campionato di sabato prossimo con la 9° giornata del girone di ritorno.

Campionato che vede in testa proprio la formazione biagiotta allenata da Gianmarco Malavenda che vanta 6 punti di vantaggio sulla Vigor Castelfidardo e 8 sul Gabicce Gradara.

E proprio la formazione allenata da Massimo Scardovi, meno di due mesi fa, ha già vinto a Chiaravalle in campionato e questo deve tenere in allerta capitan Leo Rossini e compagni che sanno benissimo che conquistare la finale, che vuol dire battere il Gabicce Gradara, non sarà proprio facile.

Per questo, da quello che si può intuire alla vigilia, Malavenda schiererà la miglior formazione, non replicando quello che un po’ aveva fatto nelle precedenti uscite infrasettimanali quando mandava in campo soprattutto quei giocatori della rosa che giocavano di meno. Anche Scardovi si affiderà al meglio che il suo organico gli mette a disposizione in questo periodo giocoforza rinunciando allo squalificato Vegliò.

Si inizierà alle ore 15, arbitro designato Chiariotti di Macerata.

Nell’altra semifinale si affronteranno Atletico Ascoli e Chiesanuova, andata 1-1.

Sabato prossimo poi riprenderà la normale programmazione dei campionati con delle limitazioni che riguardano soprattutto le partite che avrebbero dovuto disputarsi sui campi del pesarese.

Il Comitato Regionale Marche ha deciso che per ciò che riguarda il campionato di Eccellenza non si giocherà Atletico Gallo-Urbania e Forsempronese- Sassoferrato Genga.

Nel girone A di Promozione non scenderanno in campo Gabicce Gradara-Mondolfo e Villa S. Martino-Osimana, mentre la Biagio Chiaravalle sarà regolarmente sul terreno verde ospitando il Cantiano e il Moie Vallesina la Filottranese.

(e.s.)

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9° giornata ritorno 8 marzo –  Biagio Chiaravalle – Cantiano, Moie Vallesina – Filottranese, Barbara – Urbino, Gabicce Gradara – Mondolfo, Osimostazione – Marzocca, Villa S. Martino – Osimana, Camerano – Valfoglia, Passatempese – Vigor Castelfidardo

ClassificaBiagio Chiaravalle 47; Vigor Castelfidardo 41; Gabicce Gradara 39; Urbino 34; Osimana 33; Villa San Martino, Filottranese, Passampese 31; Moie Vallesina, Marzocca 30; Mondolfo 28; Barbara, Cantiano 26; Osimostazione 25; Valfoglia 22; Camerano 14

Marcatori reti 14: Messina (Mondolfo); reti 12: Mongiello (Osimana); reti 10: Api (Moie Vallesina), Saine (Urbino)




VOLLEY FEMMINILE / Si ritorna a giocare, definito il programma dei recuperi

Sabato la Termoforgia ospiterà Città di Castello; domenica la Lardini al Palatriccoli affronterà Cuneo (ore16), la Moncaro Moie sarà in trasferta a Empoli

JESI, 3 marzo 2020 – Dopo la sospensione dei campionati del week end scorso a causa del coronavirus e nel rispetto delle decisioni ad oggi assunte dalle Autorità Sanitarie e Politiche, la Lega Pallavolo Serie A Femminile e la

coach Schiavo

Lega pallavolo serie B ha deciso il programma dei recuperi per ciò che riguarda la Lardini Filottrano, (A1), la Termoforgia Castelbellino (B1) e la Moncaro Moie (B1) oltre alla Pieralisi Pan Jesi (B2).

Serie A1

In serie A1 la 20° giornata, disputata solo parzialmente il 22-23 febbraio, sarà recuperata mercoledì 18 marzo mentre la 21° giornata, in programma il 26 febbraio, sarà recuperata mercoledì 1 aprile. La 22° giornata, prevista per il 29 febbraio-1 marzo, sarà recuperata nel weekend di sabato 4 e domenica 5 aprile. Domenica prossima 8 marzo si ricomincerà come da calendario con la Lardini che ospiterà al Palatriccoli, inizio ore 16, Cuneo.

In sostanza il nuovo programma per le gare del sestetto allenato da coach Filippo Schiavo è il seguente: domenica 8 marzo, Lardini – Cuneo; domenica 15 marzo, Firenze – Lardini; mercoledì 18 marzo, Chieri – Lardini; sabato 21 marzo, Lardini – Busto Arsizio; sabato 28 marzo, Scandicci – Lardini; mercoledì 1 aprile, Lardini – Brescia; domenica 5 aprile, Caserta – Lardini.

Pieralisi Jesi

Un vero tour de force verso la salvezza con ben 7 gare in meno di 30 giorni.

Serie B1

In serie B1 la Termoforgia Castelbellino e la Moncaro Moie si riprenderà con la quinta giornata del girone di ritorno che vedrà la Termoforgia sabato 7 marzo ore 17,30 ospitare Città di Castello mentre la Moncaro Moie sarà domenica a Empoli.

Non ancora ufficialmente definito quando verrà recuperata la giornata sospesa della scorsa fine settimana.

Serie B2

Per ciò che riguarda la Pieralisi Pan Jesi la squadra di Sabbatini sarà sabato 7 marzo a Lugo di Ravenna ospite del sestetto locale con inizio alle ore 17,30 e la partita, salvo diverse disposizioni che saranno prese nei prossimi giorni, o all’ultimo momento, sarà giocata a porte chiuse.

(e.s.)

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CICLISMO / Fondo Molisana, Vincenzo Pisani secondo

Nelle scorse settimane il club del presidente Teodoro Gaudenzi e del patron Michele Capitani aveva vinto con Fabio Cini a Loano e con Daniele Mangiaterra ad Alba Adriatica

SERRA DE’ CONTI, 2 marzo 2020 – Il rinvio della Granfondo Città di Ancona, causato dal Coronavirus, non ha scoraggiato la Capitani Minuterie Metalliche e i suoi atleti, postisi alla ribalta domenica alla diciannovesima

Pisani Vincenzo

edizione della Fondo Molisana.

Al secondo posto, dietro al vincitore Roberto Cesaro della Falasca Mgkvis Luxor, si è piazzato con il tempo di 02.02.35.252 Vincenzo Pisani che ha preceduto Federico Pozzetto, sempre della Falasca.

La poltrona d’onore conquistata in Molise allunga la serie magica di inizio stagione del neonato club di Serra de’ Conti diretto dal presidente Teodoro Gaudenzi e dal patron Michele Capitani, reduce dai trionfi delle scorse settimane con Fabio Cini a Loano e con Daniele Mangiaterra ad Alba Adriatica.

In Molise da segnalare anche il nono posto del capitano Giampaolo Busbani e le buone prestazioni di Francesco Faggi, Emanuele Alessiani e Daniele Mangiaterra, oltre al quinto posto di Fabio Virgili nel percorso medio. La Capitani Minuterie Metalliche ha brillato anche al sud e si prepara alle prossime avvincenti sfide.

Questi i pensieri del secondo classificato Vincenzo Pisani. «Ottima garaha scritto sul proprio profilo Facebooke una grande conduzione tattica da parte di tutti i miei compagni di squadra che hanno cercato di mettermi nelle migliori condizioni possibili per la vittoria finale che tuttavia, con mio sommo dispiacere, non è arrivata. Grazie mille per il sostegno, cercherò di sdebitarmi al più presto».

Ecco invece le impressioni di Daniele Mangiaterra che domenica scorsa si era imposto ad Alba Adriatica dedicando il trionfo allo sponsor Copparo Bike Store, vittima di un furto. «Concludiamo come squadra con un ottimo secondo posto, grazie a Vincenzo Pisaniha chiarito sul proprio profilo Facebook -. C’è un pizzico di rammarico perché la vittoria è vittoria, ma la cosa che più mi rende felice è che abbiamo corso da squadra. Ognuno di noi ha fatto ciò che doveva fare: grandi tutti. Per quanto mi riguarda è stato un ottimo allenamento e sono abbastanza soddisfatto della mia prestazione. I complimentoni più grandi a Fabio Virgili per aver chiuso in quinta posizione nel percorso corto. Un enorme grazie alla società che ci ha permesso di fare questa trasferta molisana».

(red)

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JESINA CALCIO / Disastro leoncello, fine di una sciagurata stagione

Il futuro al momento non esiste. Cossu sta provando a costruire una nuova società ma non è detto che ci riesca. Chiariotti e Mosconi due dirigenti per caso

JESI, 2 marzo 2020 – Due retrocessioni negli ultimi tre campionati, quattro negli ultimi trenta.

Alessandro Cossu

La sconfitta interna contro il P.S.Elpidio, alla vigilia era considerata la prima finale da non sbagliare, ha segnato la fine della recente storia chiamata Jesina. Per molti un amore, ovviamente sportivo. La storia di una generazione nata in giro per la bella Italia, da Arezzo a Cattolica, che solo pochi mesi fa aveva partecipato ai festeggiamenti del 90esimo compleanno della squadra della propria città.

Una fine indecorosa firmata Chiariotti e Mosconi, due dirigenti per caso, un disastro calcistico e sportivo determinato da personaggi ben noti che dopo aver messo per iscritto tutto l’impegno per cercare la salvezza hanno alzato bandiera bianca lasciando a Cossu l’ingrato compito del portabandiera.

Si è sbagliato tutto sin dal giorno della firma del passaggio societario da Polita a Mosconi. Una fine indecorosa ed annunciata che parte da lontano. Parte dal fatto che si è navigato a vista senza un programma ed un obiettivo. Ora Jesi sportiva, sponda calcistica, si ritrova senza niente.

Se la retrocessione non è un dramma, il dramma è saper che non esiste una società.

“La prestazione di alcuni giocatori importanti non ci è piaciutadice Alessandro Cossuper cui da questa settimana inizieremo a valutare certe cose. E’ arrivato il momento che se uno in campo passeggia vuol dire che possono giocare alcuni dei nostri ragazzi. Si poteva fare meglio. Qualcuno non si è accorto dei disastri che sono stati fatti sia in società sia da chi ha operato e credo che sia giusto che si inizi a finire dignitosamente il presente e pensare al futuro. Escludo da questo tipo di discorso l’allenatore, persona e tecnico di alto profilo, da ringraziare perché ha sposato questa causa con la promessa che sarebbero arrivati tre giocatori, promessa ed impegno non mantenuti da chi li aveva proposti”. Poi il vice presidente leoncello ha specificato: “Quando sono arrivato ho chiesto di lavorare e nei prossimi mesi lavorerò per il futuro della Jesina e non posso dimenticarmi quello che non è stato fatto. La proprietà conosce il mio pensiero, una società pienamente colpevole di ciò che è stato fatto permettendo a delle persone di andare in giro a nome e per conto del club leoncello con i risultati che ora tocchiamo con mano. Si deve ripartire dagli errori commessi. Da qui a due-tre mesi, quando tirerò le somme, se non ci saranno i presupposti alzerò le mani. In questo momento rappresento la società ed è giusto che sia io a parlare e metterci la faccia. La squadra in campo ha confermato di non essere all’altezza, di non poter lottare in niente. Se i tifosi vogliono seguirci ci seguono ma sanno che da ora in poi vedranno giocare e correre solo ragazzini”.

Insomma le porte dell’Eccellenza sono spalancate. Ora bisognerà capire se il lavoro di Cossu porterà a ripartire dal massimo campionato regionale oppure, come è capitato ad altre realtà vicino a Jesi, si dovrà masticare ancora più amaro e ricostruire un futuro partendo dall’anonimato più generale. Sarà importante anche capire come l’attuale società intenderà chiudere il rapporto con alcuni giocatori, almeno questo si è intuito dalle parole di Cossu, considerato che le promesse fatte, per alcuni sicuramente anche mettendo nero su bianco, dovranno comunque essere mantenute e saldate.

Evasio Santoni

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IL PAGELLONE / Leoncelli, tante bocciature e Trillini aspetta i rinforzi promessi

Nel giorno del dentro o fuori alcuni giocatori, tra cui molti dei più esperti, hanno toppato clamorosamente sia sul piano tecnico che agonistico

JESI, 1 marzo 2020 – In una gara dove tutti si attendevano risposte per poter compiere un piccolo passo che avrebbe ancora lasciato ancora aperte le porte per sperare nella salvezza si è trasformata in una delle pagine da scrivere più brutte della oltre novantennale storia della Jesina calcio.

BOCCANERA 5,5 – Il piazzamento della barriera sulla punizione vincente di Maio non convince del tutto.

DE LUCIA 6 – Preciso in marcatura.

LUCARINI 6 – Peccato per il fallo che ha provocato la punizione, poi risultata decisiva.

PERNA 6,5 – L’ultimo ad arrendersi.

MARINI 6 – Costretto a fare pentole e coperchi.

MATALONI 5 – Non incide in fase di spinta. (82’ PANTALEONI s.v.)

NACCIARRITI 6 – Sufficienza per il grande impegno.(71’ BARCHIESJ s.v.)

ERRICO 5 – Non trova mai il filo del gioco.

CRIZ PEREIRA 5 – Impalpabile.

VILLANOVA 5,5 – Troppi errori da un giocatore come lui.

NEPI 5 – Giornata no.

All. TRILLINI 9 – Sta ancora aspettando i rinforzi promessi. Onore ad un vero professionista.

(red)

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SCHERMA / Campionati europei fioretto maschile: Italia d’argento, Marini protagonista

L’alfiere del club scherma Jesi nei suoi tre assalti (7-4, 6-3, 7-8) ha provato in tutte le maniere a portare punti per gli azzurri ma i russi, complessivamente, si sono mostrati più forti

JESI, 1 marzo 2020 – Finisce sul podio nel gradino numero 2 l’avventura della squadra azzurra di fioretto maschile categoria Giovani ai campionati europei a Porac in Croazia.

In finale, infatti, l’Italia composta da Tommaso Marini, Alessandro Stella, Alessio Di Tommaso e Tommaso Martini è stata battuta dalla Russia per 45-44.

L’alfiere del club scherma Jesi sponsorizzato dall’agenzia locale di assicurazioni di  Simone Cola nei suoi tre assalti (7-4, 6-3, 7-8) ha provato in tutte le maniere di portare punti per gli azzurri ma i russi, complessivamente, si sono mostrati più forti.

Marini è salito in pedana per ultimo sul punteggio di 37-37 e dopo una gara spettacolare contro il russo Borodachev ha perso 7-8 per un totale complessivo di 44-45. Singolarmente l’atleta, nei tiri della finale, è stato quello che ha conquistato più stoccate di tutti (20) contro le 11 del compagno di squadra Di Tommaso e le 13 di Martini.

L’Italia è giunta in finale dopo aver superato ai quarti l’Olanda per 45-28 e con lo stesso punteggio, in semifinale. la Danimarca. La Russia invece aveva avuto la meglio di Ungheria (45-33) e la Polonia (45-28).

(e.s.)

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JESINA CALCIO / Bentornata Eccellenza

Al termine della gara il vice presidente Alessandro Cossu ha annunciato provvedimenti verso alcuni giocatori che saranno messi fuori rosa e mandati a casa 

JESI, 1 marzo 2020 – Il P.S.Elpidio ha vinto al Carotti e per la Jesina è notte fonda.

Quella di oggi è una delle pagine più buie della storia sportiva leoncella.

La matematica ancora non condanna definitivamente la Jesina alla retrocessione in Eccellenza ma quello che si è visto oggi in campo non lascia più spazio alla speranza: una nullità assoluta.

Nel post partita il vice presidente Alessandro Cossu è stato chiarissimo: “Finiremo con dignità e penseremo al futuro. Questa squadra non è all’altezza di poter lottare in niente e da domenica prossima in mezzo al campo vedremo ragazzini che giocano e corrono. Mister Trillini non verrà in sala stampa d’accordo con me. Lui ha dato e darà il massimo fino alla fine ma sta lavorando ben sapendo che qualcuno, quando è venuto, gli aveva promesso tre quattro giocatori per rinforzare la squadra cosa che non è avvenuta”.  

La partita. Formazione avversaria che parte di slancio affidandosi alla fase offensiva ma la prima opportunità è per i leoncelli. Punizione di Villanova (6′) dai 30 metri forte e tesa, Mariani in tuffo respinge.

Il P.S. Elpidio quando si distende in avanti da l’impressione di creare sempre difficoltà alla difesa di casa complice anche un centrocampo locale che non esiste.

La gara scende di tono, senza ritmo, ed il gioco ristagna a centrocampo con tanti calcioni in avanti sia sull’uno che sull’altro fronte.

Al 45′ punizione di Villanova sul secondo palo dove è ben appostato, come al solito, Marini che di testa impegna Mariani che blocca a terra a fil di palo.

Ad inizio di ripresa la Jesina guadagna metri in avanti ma non riesce a costruire qualcosa di positivo se non con palloni alti verso l’area avversaria. Alcuni giocatori sono sul rettangolo verde come comparse.

Al 15′ P.S.Elpidio in avanti con Cuccù atterrato al limite dell’area da Lucarini, in posizione centrale, ed il leoncello  viene ammonito. Sulla sfera Maio che pennella all’incrocio dei pali dove Boccanera nulla può fare: 0-1 (16′).

Al 22′ Villanova riceve palla ma da ottima posizione conclude in maniera inguardabile.

Al 27′ clamoroso Cruz, da ottima posizione sbaglia l’impossibile.

Al 35′ Borgese commette fallo, l’arbitro estrae il cartellino giallo. Il giocatore protesta, altro giallo ed espulsione.

Jesina all’arrembaggio. Al 41′ angolo di Villanova palla a De Lucia ma sulla linea Frinconi respinge.

Ancora un paio d’angoli e tante mischie ma la porta di Mariani resta imbattuta.

Il P.S.Elpidio vince, la Jesina con tre mesi d’anticipo ritorna in Eccellenza. Un disastro!

IL PAGELLONE

JESINA – Boccanera, De Lucia, Lucarini, Perna, Marini, Mataloni (37′ st Pantaleoni), Nacciarriti (26′ st Barchiesi), Errico, Cruz, Villanova, Nepi. All. Trillini

P.S.ELPIDIO – Mariani, Frinconi, Perini, Nicolosi, Borgese, Ficola, Fermani (32′ st Diarra), Palestini, Maio (43′ st Manoni), Cuccù (37′ st Morazzini), Ruzzier (24′ st Niane). All. Mengo

ARBITRO –  Garofalo di Torre del Greco

RETI – 16′ st Maio

NOTE – spettatori 350 circa; espulsi per somma di ammonizione Borgese al 35′ st, Perini 46′ st; ammoniti Perini, Lucarini, Perna, Borgese; angoli 6-3

 

Evasio Santoni

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9° GIORNATA girone ritorno:  Jesina – P.S.Elpidio 1-0, Vastogirardi – Matelica 0-1, Sangiustese – Montegiorgio 0-1, Campobasso – Agnonese 4-0, Chieti – Giulianova 1-2, Avezzano – Pineto 0-1, Tolentino – Recanatese 3-1, Fiuggi – Cattolica 0-4, S.N.Notaresco – Vastese 0-1

Classifica Matelica 55; Campobasso, S.N. Notaresco 52; Recanatese 48; Pineto 43; Agnonese 40; Vastese 42; Montegiorgio 38; Tolentino 36; Vastogirardi, P.S.Elpidio 34; Fiuggi 33; Giulianova, Cattolica 28; Sangiustese, Avezzano 20; Chieti 18; Jesina 13

10° GIORNATA 8 marzo febbraio ore 14,30 –  Recanatese – Fiuggi, Matelica – Avezzano, Giulianova – Campobasso, Montegiorgio – Jesina, Vastese – Pineto, Agnonese – S.N.Notaresco, Chieti – Sangiustese, P.S.Elpidio – Tolentino, Cattolica – Vastogirardi




PALLAMANO / La capolista Cingoli non si ferma e vince 26-37 a Tavarnelle

I cingolani, anche senza mister, ribadiscono la loro forza nel girone, dominando la partita dall’inizio alla fine. 7 reti per Lorenzo Nocelli.

CINGOLI, 1 marzo 2020 – La Santarelli Cingoli vince a Tavarnelle e prosegue incontrastata la sua marcia verso le Final Eight promozione. Strappini e compagni, senza mister Nocelli indisposto, hanno prevalso 26-37 nella sfida del girone B di Serie A2 Maschile di pallamano.

Nel primo tempo, dopo un iniziale equilibrio, gli ospiti prendono il largo. Antic e Garroni portano la Santarelli sull’1-3, ma Lastrucci pareggia i conti al 6’ (3-3). L’equilibro dura fino al 6-6, quando Rotaru e Garroni firmano il 6-8. Ancora Lastrucci accorcia le distanze, tuttavia lo 0-3 messo a segno da Rotaru, Strappini e Mangoni vale il 7-10. Nicolò Garroni porta Cingoli sul +5 al 19’ (8-13). I toscani non vanno oltre il -4 sul 12-16, trascinati dalle marcature di Lorenzo e Francesco Provvedi. Nel finale, la Santarelli scappa a +6 con Mangoni e Nocelli, ma i locali chiudono il primo tempo sul 14-19 grazie al gol di Francesco Provvedi.

Nella ripresa i cingolani mantengono il controllo delle operazioni, per poi allungare definitivamente nella seconda metà del tempo. Sul 16-20 Nocelli, Antic e Bincoletto portano la Santarelli sul +8 (16-24). I toscani non si arrendono e tornano a -5 con Francesco Provvedi e Vucci, parziale sul 21-26. Cingoli ha ormai in mano la partita e va prima sul +8 (21-29), poi con un break di 0-4 firmato Rotaru, Nocelli e Bincoletto vola sul 22-33. A 4’ dalla fine i locali ristabiliscono il -8 grazie a Lastrucci e Varvarito, ma la Santarelli con doppio Latini e Jaziri chiude la sfida sul definitivo 26-37.

Cingoli vince a Tavarnelle e ottiene la quinta vittoria consecutiva. I cingolani, seppur senza la verve di mister Nando Nocelli (sostituto dal presidente Ciattaglia e dal DS Corti), hanno saputo dominare la sfida e controllare agevolmente il risultato. Il top scorer della gara è Lorenzo Nocelli con 7 reti, seguito a 6 da Lastrucci, Morettin, Antic e Rotaru.

La Santarelli mantiene l’imbattibilità stagionale e rafforza la vetta della classifica con 40 punti, seguita a 34 dal Secchia Rubiera e a 33 dal Bologna United, che questa settimana non hanno giocato a causa del rinvio precauzionale delle partite in prevenzione del Coronavirus. Nella prossima giornata, Cingoli ospiterà il 7 marzo al PalaQuaresima il Modula Casalgrande.

Tavarnelle 26-37 Santarelli Cingoli (14-19)
Tavarnelle: Bartalini, Calosi 1, Ciani, Corti, Lastrucci 6, Morettin 6, Pelacchi, Provvedi L. 1, Provvedi F. 4, Silei, Singh, Tramuto G. 2, Tramuto C., Varvarito 5, Vucci 1, Zeri. All. Graziosi
Santarelli Cingoli: Anzaldo, Gentilozzi, Antic 6, Bincoletto 4, Camperio, Chiaraberta, Ciattaglia D. 1, Garroni 4, Jaziri 1, Latini 2, Mangoni 3, Nocelli L. 7, Rotaru 6, Strappini 3. All. Nocelli N. (assente, in panchina Ciattaglia S.)
Arbitri: Cambi – Della Rocca

Foto di Daniele Tangari

Giacomo Grasselli
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PALLAMANO FEMMINILE / Cingoli vede le Final Eight, 35-26 contro Teramo

Le ragazze di Analla, sotto più volte di 3 reti, riescono a risalire la china e a vincere il match. Le finali promozione sono ora a 1 punto.

CINGOLI, 1 marzo 2020 – Cingoli vince anche contro la Bioapta Teramo ed è a un passo dalla matematica qualificazione alle Final Eight. Le ragazze di Analla hanno avuto la meglio per 35-26, nella terza giornata della fase ad orologio del girone C di Serie A2 Femminile di pallamano, nella partita disputata a porte chiuse a causa dell’ordinanza regionale sul Coronavirus.

Le abruzzesi partono meglio, poi vengono riprese dalle cingolane a metà del primo tempo. Sul 2-2 Macrone e Macinati portano a +2 le ospiti (2-4). Cipolloni e Velieri strappano il pareggio, ma Bonfini riporta avanti la Bioapta sul 4-5. E’ ancora Cipolloni a pareggiare i conti sul 5-5. Teramo a questo punto mette a segno un super break di 0-4 firmato Bonfini e Krese (3) per il 5-9. Cingoli non ci sta e torna a -2 grazie a Torelli, anche se Bonfini ribadisce il 7-10. Sull’8-11, la Polisportiva ribalta il parziale grazie a quattro reti consecutive segnate da Ciattaglia, Cappelli, Faris e Cipolloni (12-11). Canzio interrompe la serie positiva di reti delle locali sul 12-12. Le padrone di casa provano a scappare sul +2 con Faris e Torelli per il 15-13, ma negli ultimi minuti la Bioapta riporta la sfida in parità sul 16-16 con Krese e Rachele Di Giacomo. Jessica Torelli sul gong chiude il primo tempo sul 17-16.

Nella ripresa, la Polisportiva ha un inizio shock, ma riesce a rimontare nella seconda parte e a prendere definitivamente il largo. Ancora Torelli segna il +2 per le locali. Qui Teramo mette a segno 5 reti consecutive con Macinati, Canzio, Macrone e Crese, le ospiti così volano in vantaggio di tre reti (18-21). Due rigori di Sofia Cipolloni valgono il 20-21, tuttavia Canzio e Macrone allungano nuovamente sul +3 (20-23). Le ragazze di Analla a questo punto si svegliano e tornano a comandare le operazioni per via di un super break di 7-0 firmato Velieri, Faris, Lenardon, Piattella e Cristalli, punteggio sul 27-23. Le teramane provano la rimonta, ma Piattella, Lenardon e Cristalli portano la sfida sul 32-25. Dopo l’ultimo gol ospite di Bonfini, Velieri, Cristalli e Cipolloni fissano il definitivo 35-26.

Cingoli batte Teramo e ottiene la nona vittoria consecutiva, al termine di una vera e propria battaglia. Le abruzzesi, infatti, hanno tenuto testa per oltre 40 minuti, andando in vantaggio di 3 reti sia nel primo che nel secondo tempo. Il break cingolano a metà della ripresa è valso i due punti. Sofia Cipolloni ed Elena Krese si dividono la palma di top scorer con 8 reti, seguite a 6 da Torelli, Velieri e Canzio. Tra le cingolane, si segnalano tra le migliori anche Cristalli e Faris con 4 reti a testa.

La Polisportiva resta in testa con 31 punti, seguita a 23 dalla Flavioni e a 22 dalle Tushe Prato che ha una partita in meno. Se le toscane non vincono, Cingoli volerebbe automaticamente alle Final Eight di Leno. Nel prossimo turno, le ragazze di Analla sfideranno in trasferta l’Ariosto Ferrara il 15 marzo.

Cingoli – Globo TMS Bioapta Teramo 35-26 (17-16)
Cingoli: Battenti, Danti, Bartolucci C., Cappelli 1, Ciattaglia 1, Cipolloni 8, Cristalli 4, Faris 4, Lenardon 3, Piattella 2, Torelli 6, Turki, Velieri 6. All. Analla
Teramo: Nori, Bonfini 4, Canzio 6, Di Giacomo M., Di Giacomo R. 2, Di Giulio, Di Teodoro, Falini, Krese 8, Macinati 3, Macrone 3. All. La Brecciosa
Arbitri: Anastasio – Nicolella

Giacomo Grasselli
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JESINA CALCIO / ‘Cartellino Giallo’, l’Agenzia delle Entrate presenta il conto, Polita fiducioso

A rilevarlo l’ex presidente del club Marco Polita che si mostra fiducioso. Il 17 marzo udienza davanti alla commissione provinciale tributaria per discutere i ricorsi di Jesina calcio e dello stesso ex presidente 

JESI, 29 febbraio 2020 – Il 17 marzo prossimo dinanzi alla Commissione Tributaria di Ancona verranno discussi due ricorsi da parte della Jesina calcio e da parte dell’avv. Marco Polita, ex presidente del club leoncello, per atti emessi dalla Agenzia delle Entrate circa l’accertamento e l’indagine della Guardia di Finanza denominato ‘cartellino giallo’ conclusosi nel luglio 2019.

Come si ricorderà le Fiamme gialle avevano scoperto e denunciato un complesso sistema di frode da parte della società calcistica Jesina attraverso la fittizia corresponsione di compensi sportivi e la contestuale annotazione in contabilità di elementi passivi indeducibili per oltre 2 milioni di euro. 

Polita, che è parso fiducioso convinto di avere tutte le carte in regola per respingere ogni addebito, ha voluto anticipare le argomentazioni dei due ricorsi annunciando che è intervenuto, collaborando, anche per quello riguardante la Jesina, su invito del collega Avv. Matteo Sperduti, legale di Latina, nominato dal club leoncello.

Polita ha illustrato che nel dicembre scorso sono arrivati due avvisi di accertamento da parte dell’Agenzia delle Entrate, al quale la Guardia di Finanza, come vuole la legge sul piano operativo aveva rimesso gli atti, essendo l’Agenzia delle Entrate l’espressione tecnico giuridica di quanto la Guardia di Finanza ha accertato, uno alla Jesina calcio e l’altro personalmente a Polita come presidente pro tempore.

Nel primo ricorso l’oggetto “vuole la Jesina calciospecifica Politatenuta ad allegare la prova documentale della avvenuta corresponsione dei rimborsi spese chilometrici ai calciatori residenti fuori Comune di Jesi che hanno percepito € 7.500,00 annui di rimorsi fissi (esentasse) oltre ai rimborsi spese chilometrici (pure esentasse ex art. 69 II comma DPR 22.12.1986 n. 917)”.

La Jesina, in sostanza, dice Polita,a) deve dimostrare con moduli rilasciati, ex DPR 917/1986, e con contratti, che ogni anno i calciatori del periodo interessato – 2014, 2015, 2016 – Tafani, Invernizzi, Niosi, Scartozzi, Berardi, Stefanelli, D’Aniello, Francia, Brighi, Tombari, Arati, Strappini, Sebastianelli, ed altri, ricevevano tali rimborsi chilometrici e quindi che gli stessi rimborsi erano da ritenersi deducibili come costi a livello di Irpef e Ires. Parliamo di circa € 110.000,00 / 120.000,00 annui circa (in quegli anni vi erano sempre 7/8 calciatori residenti fuori Comune); b) deve giustificare che nel I° semestre 2014 sono stati spesi per pasti e alberghi € 22.000,00 circa più IVA per I° squadra e Juniores per trasferte in Romagna, Abruzzo, Molise e Marche e per i pasti presso Ristorante Coppetella per le gare casalinghe; c) deve giustificare una fattura di € 4.000,00 circa più IVA pagata ad una azienda di consulenze aziendali per equilibrare il bilancio”.

Nel secondo ricorso, quello a carico e che riguarda l’ex presidente è avverso l’accertamento notificato a Polita stesso per contestazioni relative agli anni 2014 / 2015 / 2016 che riguardano come specifica Polita stesso a) i Cud Jesina calcio recanti € 74.000,00 in eccesso ed altri CUD per circa € 110.000,00 in difetto come si evince da un atto correttamente predisposto dalla stessa Agenzia delle Entrate (i bilanci della società sportiva riportavano pertanto voci per stipendi e rimborsi spese addirittura inferiori a dimostrazione che non sono stati indicati negli stessi bilanci costi in eccesso; b) aver pagato una fattura di € 5.500,00 a rate e non in una unica soluzione”.

Il presidente Polita nel ringraziare l’Agenzia delle Entrate che ha fatto chiarezza, smontando a suo dire quello in prima battuto emerso, nel sostenere che la gestione della Jesina è stata sempre trasparente, nell’affermare che ora con due personaggi come Cossu e Panettieri per capacità, competenza, caratteristiche e serietà la società ha tutte le carte in regola per riuscire a costruire qualcosa di affidabile e duraturo, ha anticipato che presenterà dettagliatamente quanto richiesto a sostegno delle osservazioni avanzate e ha illustrato alcuni numeri.

Ha specificato che il controllo dell’Agenzia delle Entrate tra il riscontro dei valori contabili e le certificazioni Uniche (Cud) rapportati ad anno solare ha portato alle seguenti rilevazioni: 2014 Cud € 561.231, 01, Compensi Contabili € 638.824,81, differenza € 77,593,80; 2015 Cud € 601.030, 50, Compensi Contabili € 605.587,50 differenza € 4.577,00; 2016 Cud € 325.749, 00, Compensi Contabili € 354.226, 89, differenza € 28,477,89.

Insomma, con i due ricorsi presentati e che saranno discussi, secondo Polita la Jesina, e lui stesso, ne usciranno annullando il clamore del luglio scorso come già in larga parte i riscontri e le osservazioni dell’Agenzia delle Entrate sembrano dimostrare.

 

Evasio Santoni

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JESINA CALCIO / Cossu ci crede e chiama a raccolta i tifosi

Alla vigilia del derby contro il Porto Sant’Elpidio lancia un appello: “abbiamo l’obbligo di provarci insieme a voi, insieme a quei tifosi che conosco io”

Cossu Alessandro

JESI, 29 febbraio 2020 – Alla vigilia del derby contro il P.S.Elpidio, la prima di tre gare che secondo il vice presidente della Jesina Alessandro Cossu, saranno decisive per poter ancora sperare e puntare alla salvezza, tutti i tifosi sono chiamati a raccolta, e stare con la squadra.

“Ci serve l’apporto dei tifosi e degli ultrasè l’appello lanciato dal neo dirigente leoncello -. Lo striscione che avete appeso a Matelica ‘la Jesina siamo noi’ mi trova d’accordo e per questo vi invito a partecipare. Considerato che per ottenere l’obiettivo sono rimaste nove finali, e ancor di più le prossime tre partite (in casa con il P..,Elpidio a Montegiorgio ed ancora al Carotti contro l’Agnonese; ndr) ci daranno la dimensione di quello che succederà poi, vi chiedo di darci una mano, di dare una mano ai nostri giocatori per provare tutti insieme di incominciare a vincere e continuare a crederci, tutti. Sapete che sto lavorando per il futuro, che io voglio in serie D, sappiamo tutti che abbiamo poca credibilità visti gli errori commessi in estate, ma abbiamo l’obbligo di provarci insieme a voi, insieme a quei tifosi che conosco io. Jesi ha la sua storia, sicuramente si è anche sbagliato quando vi è stato promesso a dicembre dei rinforzi che per questioni economiche non si sono potuti portare, e questo fa parte dell’inesperienza di qualcuno, ma adesso lasciamoci alle spalle tutto e dobbiamo provarci tutti insieme ed iniziare a battere il Porto Sant’Elpidio”.

Cossu chiama a raccolta Jesi sportiva.

Capitan Alex Marini

Se mister Trillini sostiene che la partita contro il Porto Sant’Elpidio è delicata e fondamentale “le motivazioni vengono da sole per noi vincere è fondamentale e abbiamo un solo risultato da cercare” capitan Marini afferma che “per la Jesina inizierà ora un mini torneo e siamo convinti sulle possibilità di rimonta che tutti vogliamo. Non solo noi giocatori ma anche società e piazza. Dobbiamo crederci e vogliamo ridurre da subito il divario con le squadre che sono attualmente nei play out. Ci attendono diversi scontri diretti e dobbiamo iniziare a fare punti veri”. Anche il capitano lancia un appello ai tifosi biancorossi: “Capisco e capiamo il loro stato d’animo, sappiamo che tengono in maniera forte alla Jesina. Con i risultati e dimostrando che ci crediamo, dobbiamo portarli dalla nostra parte. Il loro aiuto è una marcia in più per raggiungere tutti insieme l’obiettivo”.

Dopo le chiusure e le riaperture, dopo le sospensioni, i possibili rinvii ed il ritorno alla normalità Jesina – P.S.Elpidio si giocherà regolarmente domenica 1 marzo inizio ore 14,30: arbitrerà Garofalo di Torre del Greco.

Tutti o quasi a disposizione i giocatori di Sauro Trillini che schiererà la miglior formazione e forse potrà contare anche sul rientro a tempo pieno di Cruz.

 

Evasio Santoni

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9° GIORNATA girone ritorno:  Jesina – P.S.Elpidio, Vastogirardi – Matelica, Sangiustese – Montegiorgio, Campobasso – Agnonese, Chieti – Giulianova, Avezzano – Pineto, Tolentino – Recanatese, Fiuggi – Cattolica, S.N.Notaresco – Vastese

Classifica S.N. Notaresco, Matelica 52; Campobasso 49; Recanatese 48; Agnonese, Pineto 40; Vastese 39; Montegiorgio 35; Vastogirardi 34; Fiuggi, Tolentino 33; P.S.Elpidio 31; Giulianova, Cattolica 25; Sangiustese, Avezzano 20; Chieti 18; Jesina 13

10° GIORNATA 8 marzo febbraio ore 14,30 –  Recanatese – Fiuggi, Matelica – Avezzano, Giulianova – Campobasso, Montegiorgio – Jesina, Vastese – Pineto, Agnonese – S.N.Notaresco, Chieti – Sangiustese, P.S.Elpidio – Tolentino, Cattolica – Vastogirardi




FABER GINNASTICA / A Fermo buona prestazione della linea verde

Continua a crescere il settore giovanile della ginnastica fabrianese

FABRIANO, 29 febbraio 2020 – Un fine settimana quello appena passato di buona qualità quello appena trascorto per le giovani della Faber, impegnate a Fermo perla seconda tappa Interregionale di zona tecnica 3.

Faber Ginnastica Fabriano in pedana con Lorjen D’Ambrogio, Gaia Mancini, Virginia Tittarelli.

Dopo le rotazioni a fune, cerchio, palla, clavette e nastro, le Faberine guadagnano una posizione rispetto alla prima tappa e chiudono in sesta posizione.

Buone le prove anche delle ginnaste in prestito: Nicole Baldoni con il nastro alla Giovanile Ancona, Greta Puca al nastro per Gymnall e Asia Campanelli con fune e clavette ad Anfra Sport.

Tanto lavoro da fare per nuove leve dell’Accademia Fabrianese, subito tornate in palestra per preparare la terza ed ultima tappa.

(redazione)

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PALLAMANO / Il Coronavirus non ferma la Polisportiva Cingoli: proseguono i campionati

Pallamano camerano cingoli

I ragazzi dell’A2 maschile giocheranno in trasferta contro il Tavarnelle, mentre in casa le ragazze sfidano a porte chiuse Teramo (con la diretta facebook)

CINGOLI, 28 febbraio 2020 – Nonostante il Coronavirus, lo spettacolo della pallamano cingolana va comunque avanti.

Domani, 29 febbraio, infatti, i ragazzi della Santarelli di A2 Maschile saranno impegnati nella trasferta di Tavarnelle, mentre le ragazze di A2 Femminile sfideranno in casa, a porte chiuse, contro la Globo TMS Bioapta Teramo. Entrambe le squadre di Chiaravalle non giocheranno per il rinvio delle rispettive partite.

A2 Maschile 

La Santarelli Cingoli di Nando Nocelli, nel girone B di Serie A2 Maschile, affronterà domani sabato 29 febbraio alle 21 il Tavarnelle in trasferta. I toscani sono attualmente noni con 19 punti e la scorsa giornata si sono matematicamente salvati, nonostante la sconfitta per 38-24 inflitta dalla Modula Casalgrande. All’andata, i cingolani si imposero nettamente per 33-20.

Strappini e compagni vengono da una settimana caratterizzata da grande incertezza, a causa dei provvedimenti presi dalla Regione per contenere l’emergenza Coronavirus, dato che in un primo momento si ipotizzava la chiusura del PalaQuaresima, invece è  rimasto aperto per gli allenamenti che sono continuati regolarmente e con la stessa attenzione da parte degli atleti biancorossi. La Santarelli capolista, dopo il successo nel derby contro il Camerano, mantiene 4 punti di vantaggio dal Secchia Rubiera a nove giornate dalla fine.

A2 Femminile a porte chiuse

La squadra femminile, capolista del girone C di Serie A2, giocherà domani, sabato 29 febbraio, in casa contro la Bioapta Teramo alle ore 19. La partita, in ottemperanza all’ordinanza della Regione Marche, sarà giocata a porte chiuse, ma eccezionalmente la Polisportiva Cingoli trasmetterà in diretta streaming la sfida direttamente dalla propria pagina Facebook.

Nella stagione regolare, le ragazze di Analla vinsero in entrambe le occasioni contro le abruzzesi, attualmente quarte: a Teramo finì 30-36, a Cingoli 29-28 al termine di un confronto molto equilibrato. Le Final Eight di Leno (Brescia) sono dietro l’angolo: a Cappelli e compagne bastano 3 punti per averne la matematica certezza.

Le altre 

La FIGH ha disposto il rinvio delle gare Chiaravalle-Romagna di A2 Maschile (all’11 marzo alle ore 19.30) e Marconi Jumpers-Chiaravalle di A2 Femminile (7 marzo ore 18 a porte chiuse). E’ stata rinviata all’11 marzo anche la sfida del campionato di Serie B Maschile tra HC Falconara e Cingoli.

Giacomo Grasselli

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PROMOZIONE / Semifinale Coppa Italia, la Biagio Chiaravalle in campo mercoledì 4 marzo

Rivista la programmazione per ciò che riguarda la semifinale di Coppa Italia. Si gioca a Chiaravalle mercoledì 4 marzo ore 15. All’andata l’undici di Malavenda perse 4-3

CHIARAVALLE, 28 febbraio 2020 – Anche il Comitato Marchigiano della Figc rivede i propri provvedimenti presi nei giorni scorsi in merito alla sospensione delle gare fino a mercoledì 4 marzo compreso e, a seguito dell’ordinanza del Presidente della Regione Marche che limita la sospensione delle manifestazioni pubbliche fino a sabato 29 febbraio, dispone che la gara di Coppa Italia di Promozione per la semifinale di ritorno tra Biagio Chiaravalle e Gabicce Gradara verrà effettuata regolarmente come già in calendario mercoledì prossimo 4 marzo a Chiaravalle con inizio alle ore 15.

L’altra semifinale è tra Atletico Ascoli e Chiesanuova.

All’andata, sul sintetico di Gabicce, i biagiotti di Malavenda, che in campionato sono soli al comando con sei punti di distacco sulla seconda in classifica persero 4-3.

Per Ciò che riguardano i provvedimenti il Giudice Sportivo in relazione al referto arbitrale della partita d’andata ha squalificato il giocatore Vegliò del Gabicce Gradara per un turno per recidività in ammonizioni. Vegliò dei quattro gol subiti dalla Biagio ne realizzò ben due.

(e.s.)

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9° giornata ritorno 8 marzo –  Biagio Chiaravalle – Cantiano, Moie Vallesina – Filottranese, Barbara – Urbino, Gabicce Gradara – Mondolfo, Osimostazione – Marzocca, Villa S. Martino – Osimana, Camerano – Valfoglia, Passatempese – Vigor Castelfidardo

ClassificaBiagio Chiaravalle 47; Vigor Castelfidardo 41; Gabicce Gradara 36; Urbino 34; Osimana 33; Villa San Martino, Passampese 31; Moie Vallesina, Filottranese, Marzocca 30; Mondolfo 28; Barbara, Cantiano 26; Osimostazione 24; Valfoglia 22; Camerano 14

 




 RISTOPRO FABRIANO / Firmato l’under Alfonso Zampogna

È il figlio di Stefano Zampogna, una lunga carriera anche in serie A. Il neo play sarà al primo allenamento con i nuovi compagni oggi pomeriggio

FABRIANO, 28 febbraio 2020  – La Ristopro aggiunge al roster il playmaker Alfonso Zampogna.

Proprio nel giorno in cui si chiude la finestra per i trasferimenti dei giocatori nati dal 1998 in poi, la dirigenza fabrianese inserisce un’altra freccia all’arco di coach Pansa per il finale di stagione.

Si tratta del secondo innesto a campionato in corso, dopo quello di Edoardo Fontana, ma rispetto alla mossa precedente, quando ad uscire fu Angelo Guaccio, stavolta non ci saranno addii: Zampogna, in quanto under, può essere aggiunto in organico senza che questo comporti l’esclusione dall’organico di altri giocatori.

Play di 186 cm per 75 kg, classe 2000, originario di Reggio Calabria, Zampogna ha militato in questa stagione alla Fortitudo Alessandria, nel girone A di serie B. In maglia piemontese ha viaggiato a quasi 10 punti e 2.9 assist di media a partita: per lui un high stagionale, e in carriera, di 27 punti contro Palermo il 21 dicembre scorso. Nella precedente annata, la prima in un campionato senior, ha giocato con la BMR Basket 2000 Scandiano dove era in doppio tesseramento con la società principale reggiana.

È il figlio di Stefano Zampogna, playmaker con una lunga carriera fra A (Fortitudo Bologna e Reggio Calabria) e B con le maglie di Ragusa, Patti, Pozzuoli, Atri, Foggia e Martina Franca.

Primo allenamento alle 15 di oggi pomeriggio con i compagni di squadra per il nuovo atleta della Ristopro.

Domani mattina ultima sessione settimanale di lavoro per i cartai nel weekend senza partite, in attesa che lunedì vengano annunciate dalla Lega Nazionale Pallacanestro e dal Settore Agonistico FIP le nuove direttive sulla ripartenza dei campionati nazionali.

 

Luca Ciappelloni




SCHERMA / Europei Giovani fioretto maschile, Tommaso Marini fuori ai quarti

L’atleta azzurro, campione in carica uscente, si allena nella storica palestra di via Solazzi a Jesi. Ha perso per 15-6 contro il russo Anzon Borodachev

JESI, 28 febbraio 2020 – Tommaso Marini esce di scena ai quarti di finale agli Europei Giovani di fioretto maschile individuale a Porac in Croazia.

L’atleta azzurro, che si allena nella storica palestra di via Solazzi a Jesi, ha perso per 15-6 contro il russo Anzon Borodachev. Anzon alla fine è arrivato secondo battuto dall’altro Borodachev, Kirill.

Dopo un percorso netto ai gironi, 6 su 6, Marini, unico italiano nei primi otto, aveva superato due polacchi: Zakrzewdki per 15-3 e Podealski per 15-8. Ai quarti, come detto, l’eliminazione.

Ora il riscatto domenica nella prova a squadre. Quartetto azzurro composto da Marini, Stella, Di Tommaso, Martini.

(e.s.)

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JESINA CALCIO / Coronavirus, domenica regolarmente in campo contro il P.S.Elpidio

Annullato il rinvio precedente, domenica 1° marzo 2020 alle ore 14,30 regolarmente in campo Jesina e P.S.Elpidio allo stadio Carotti di Jesi

JESI, 28 febbraio 2020 – Dietrofront del Dipartimento Interregionale dopo le disposizioni del Tar Marche di ieri pomeriggio e del nuovo decreto del Presidente della Regione Marche emanato ieri sera quale misura in materia
di contenimento e questioni dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 in cui prevede la sospensione di
tutte le manifestazioni pubbliche di qualsiasi natura fino alle ore 24,00 del sabato 29 febbraio 2020.

In base a ciò è stato disposto il ripristino della gara di domenica 1° marzo 2020 alle ore 14,30 tra Jesina e P.S.Elpidio allo stadio Carotti di Jesi annullando il rinvio precedentemente assunto, riservandosi lo stesso Dipartimento ulteriori ed eventuali provvedimenti in ottemperanza a nuove Ordinanze e/o Decreti che dovessero essere pubblicati successivamente.

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SECONDA CATEGORIA / La Castelfrettese torna a +5, tanti pareggi e pochi gol

Castelbellino calcio

Finiscono le sfide 0-0 Varano-S. Marcello, L. Europa-V.Strada, Castelbellino-Maiolati e Monsano-Accademia Montefano. Ko Borghetto, Terre Lacrima e Serrana

VALLESINA, 27 febbraio 2020 – E’ stata una giornata anomala quella appena trascorsa nella nostra Seconda Categoria di calcio, con solamente 5 gol fatti dalle nostre squadre e ben 4 pareggi per 0-0.

Nel girone C, ennesimo passo falso del Borghetto, sconfitto dall’Ankon Dorica e lontano dai play-off, mentre il San Marcello con il pari contro il Varano resta a metà classifica. Torna ultimo il Terre del Lacrima, sconfitto a Sirolo.

Nel girone D, la Castelfrettese soffre e vince contro la Serrana, volando a +5 dal Castelbellino, fermato sul pari nel derby contro il Maiolati United. Finiscono in parità anche le sfide Largo Europa-Victoria Strada, Palombina Vecchia-San Francesco Cingoli e Monsano-Accademia Montefano. La Leonessa Montoro perde ad Agugliano ed è fuori dalla zona play-off.

Girone C

Non riesce a trovare continuità nei risultati il Borghetto, che perde in casa 0-2 contro l’Ankon Dorica e scivola a -6 dai play-off. A metà classifica è abbastanza tranquillo il San Marcello, che ha pareggiato 0-0 contro il Varano, mantenendo 8 punti di vantaggio dalla terzultima. E’ tornato, invece, all’ultimo posto il Terre del Lacrima, sconfitto di misura per 1-0 contro la Nuova Sirolese.

Girone D

La Serrana domina per 80 minuti, poi la Castelfrettese si sveglia e vince per 0-3, grazie al gol di Baldelli e alla doppietta di Quattrini. La squadra di Serra San Quirico mantiene comunque 9 punti di vantaggio dai play-off. La capolista, invece, torna a +5, perché il Castelbellino pareggia per 0-0 nel derby casalingo contro il Maiolati United. Gli spontiniani restano al penultimo posto, ma scivolano a –10 dalla salvezza diretta.

Confermano la terza e quarta piazza il Victoria Strada e la San Francesco Cingoli. A Jesi gli stradesi pareggiano per 0-0 contro il Largo Europa, con i locali ora a -3 dalla zona play-off. I biancorossi, invece, pareggiano per 2-2 contro il Palombina Vecchia grazie alle reti di Bufarini e Tomassoni.

Continua la crisi della Leonessa Montoro, sconfitta per 1-0 sul campo dell’Agugliano Polverigi ed ora sesta in classifica fuori dai play-off, sorpassata dall’Osimo. Il Monsano, infine, pareggia per 0-0 contro l’Accademia Montefano, con gli spareggi promozione lontani 6 lunghezze. Completano il quadro la vittoria dell’Osimo per 2-0 contro il SA Castelfidardo e il successo esterno per 0-1 della Cameratese contro il Falconara.

Il prossimo turno non si giocherà in questa settimana a causa della sospensione dei campionati da parte del Comitato Regionale Marche, a seguito dell’ordinanza della Regione Marche sulla sospensione delle manifestazioni pubbliche a causa del Coronavirus.

Risultati e Classifiche 

23^ giornata – girone C
Real Cameranese 2-0 Ponterio
Senigallia 4-3 Colle 2006
Varano 0-0 San Marcello
Borghetto 0-2 Ankon Dorica
Corinaldo 2-0 Avis Arcevia
Nuova Folgore 0-0 Victoria Brugnetto
Nuova Sirolese 1-0 Terre del Lacrima
Pietralacroce 2-1 Olimpia Ostra Vetere

Classifica: Colle 2006 47, Real Cameranese 43, Nuova Sirolese 38, Pietralacroce 38, Senigallia 38, Ankon Dorica 37, Avis Arcevia 33, Borghetto 32, Ponterio 30, San Marcello 28, Olimpia Ostra Vetere 28, Varano 27, Corinaldo 26, Victoria Brugnetto 20, Nuova Folgore 18, Terre del Lacrima 17

23^ giornata – girone D
Largo Europa 0-0 Victoria Strada
Agugliano Polverigi 1-0 Leonessa Montoro
Castelbellino 0-0 Maiolati United
Falconara 0-1 Cameratese
Osimo 2-0 SA Castelfidardo
Monsano 0-0 Accademia Montefano
Palombina Vecchia 2-2 San Francesco Cingoli (Bufarini, Tomassoni)
Serrana 0-3 Castelfrettese (Baldelli, 2 Quattrini)

Classifica: Castelfrettese 47, Castelbellino 42, Victoria Strada 39, San Francesco Cingoli 38, Osimo 37, Leonessa Montoro 36, SA Castelfidardo 34, Largo Europa 34, Palombina Vecchia 33, Monsano 31, Serrana 29, Agugliano Polverigi 28, Accademia Montefano 27, Cameratese 20, Maiolati United 17, Falconara 3

Giacomo Grasselli
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TERZA CATEGORIA / Comanda l’Aurora Jesi, attenzione al P.S.Lazzaro e alla Junior Jesina

Gli scontri diretti decideranno chi salirà in seconda categoria. Il P.S.Lazzaro dovrà giocare due volte a Jesi in casa dell’Aurora e della Junior Jesina

JESI, 27 febbraio 2020 – Un’altra stagione dove con ogni probabilità si deciderà solo all’ultima giornata chi salirà di categoria.

San Sebastiano, una recente gara di campionato

La bella cartolina per lo sport dello scorso campionato con il Largo Europa e l’Aurora Jesi a contendersi fino alla fine, come si ricorderà fu necessario uno spareggio, quello del Carotti, con oltre 1000 presenze sugli spalti, il salto di categoria potrebbe ripetersi.

Stando ai numeri tutto infatti lascia prevedere che sarà ancora una volta così.

La panoramica sull’andamento in campo delle compagini che fanno parte del raggruppamento D che comprende club della zona di Jesi, Falconara, Ancona, in vista dello sprint finale, è presto fatta.

In testa l’Aurora Jesi allenata da Mattia Bocchini con 46 punti seguita dal Piano San Lazzaro che di punti ne ha 45, poi la Junior Jesina a quota 41.

Tutto ancora, a 7 giornate dal termine, può accadere. Va considerato che l’undici aurorino ha il miglior attacco del girone, quello dorico la miglior difesa.

A favore dell’Aurora potrebbe esserci il fatto che il Piano San Lazzaro dovrà salire due volte a Jesi sia in casa dell’Aurora che, nell’ultima di campionato, al ‘Pirani’ del Foro Boario ospite della Junior. La stessa Aurora dovrà ospitare la Junior Jesina.

Incroci che potrebbero determinare tutto e di conseguenza la volata finale sarà bella, avvincente, ricca di suspense.

Nell’anno in cui la società di Largogrammercato festeggerà il 65esimo anno di vita regalarsi il salto di categoria sarebbe il massimo.

Nel girone anche la Spes Jesi. Squadra che attualmente naviga poco sotto la soglia play off e dopo un inizio di stagione incerto sta togliendosi tante soddisfazioni come quelle, di recente, di aver tenuto testa alle battistrada Aurora e P.S.Lazzaro, imponendo loro due pareggi.

Evasio Santoni

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FABER GINNASTICA / In Romania pioggia di medaglie per Sofia Raffaeli e Serena Ottaviani

In Romania un weekend ritmico da applausi

 

FABRIANO, 27 febbraio 2020 – Una Delanu Cup da applausi per i colori azzurri, con le giovanissime Sofia Raffaeli e Serena Ottaviani portare sotto quelli della nazionale i colori della Faber Ginnastica Fabriano.

Nella tre giorni di Bucarest le fabrianesi hanno partecipato insieme ad una nutrita pattuglie di atlete, futuro prossimo della ritmica tricolore. Il Team Italy 1 composto da Sara Rocca (Raffaello Motto), Giulia Dellafelice (Aurora Fano) ed ovviamente Serena, ha dato ottima prove di sè, riuscendo a conquistare un prezioso argento.

Debutto senior per Sofia, reduce dai due triondi in campionato con la Faber: cinque medaglie totali tra le quali il secondo posto nell’All Around, due ori a palla e nastro e altri due argenti a cerchio e clavette.

(redazione)

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RISTOPRO FABRIANO / Rinviata la Coppa Italia a Ravenna

Ipotesi di recupero il weekend 24-25-26 aprile

FABRIANO, 26 febbraio 2020 – Il basket ferma anche la Coppa Italia.

Dopo la decisione, presa martedì sera, di sospendere i campionati di A1, A2 e B nel prossimo weekend per l’emergenza sanitaria coronavirus, FIP e LNP emanano lo stesso provvedimento per la Coppa Italia a cui parteciperà la Ristopro Fabriano.

La manifestazione, in cui saranno protagoniste 16 squadre (Biella, Piacenza, Torino, Forlì, Agrigento, Mantova, Casale Monferrato e Ravenna per l’A2; Omegna, San Miniato, Bernareggio, San Vendemiano, Fabriano, Cento, Palestrina e Matera per la B), non si giocherà più il 6, 7 e 8 marzo a Ravenna.

L’appuntamento è stato posticipato, ma non è stata definita la nuova data, per la quale sono a lavoro i massimi vertici della pallacanestro italiana.

Nelle ultime ore è circolata la voce che vorrebbe la disputa della manifestazione nel weekend 24-25-26 aprile: sarebbe questa, stando ai rumors, la proposta avanzata da Ravenna.

Se venisse percorsa questa strada, la Coppa Italia si disputerebbe dopo la fine della regular season, con l’ultima giornata in programma il 19 aprile sia in A2 che in B, e conseguente slittamento di una settimana del via di playoff e playout.

Il calendario verrà rimodulato ufficialmente nei prossimi giorni dal Settore Agonistico FIP e dalla LNP, a partire dalla ripresa del campionato che è plausibile avverrà nel weekend 7-8 marzo: si dovrebbe ripartire con le gare che erano in programma per il 29 febbraio e l’1 marzo, approfittando proprio dello spazio lasciato per la Coppa Italia nel calendario diramato in estate.

Luca Ciappelloni

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SCHERMA / Fioretto femminile, Italia Cadetti d’argento: Calvanese strepitosa ma non basta

Ora occhi puntati su Tommaso Marini che scenderà in pedana venerdì 28 febbraio per la prova individuale di fioretto maschile categoria Giovani

JESI febbraio 2020 – Solo medaglia d’argento per l’Italia azzurra di fioretto femminile a Porac, in Croazia, ai campionati Europei di scherma, che in finale ha ceduto alla Russia per 45-36.

Matilde Calvanese con la maestra Proietti

Non è stata sufficiente una prova maiuscola della jesina Matilde Calvanese salita solo 48 ore prima sul gradino più alto del podio nella prova individuale.

Per leggere fino in fondo la sua prova va detto che nella finale la rappresentante del club scherma Jesi ha totalizzato da sola 20 punti contro i 16 complessivi delle sue due compagne Ferrari e Lorenzi.

Oltre a Matilde Calvanese, appunto campionessa continentale in carica, erano in formazione Margherita Lorenzi, Carlotta Ferrari ed Eleonora Candeago.

L’Italia è scesa in gara negli ottavi contro la Spagna, battuta 45-20. Ai quarti le fiorettiste azzurre hanno superato la Turchia per 45-19 mentre in semifinale, dopo una sfida all’ultima stoccata fino a che non è prevalsa la superiorità assoluta della Calvanese che ha vinto il suo terzo parziale per 7-1, ha eliminato l’Ucraina per 45-34.

Adesso occhi puntati sull’altro rappresentante della scherma jesina Tommaso Marini che scenderà in pedana venerdì 28 febbraio per la prova individuale di fioretto maschile categoria Giovani.

(e.s.)

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CALCIO / Fermi tutti i campionati dalla serie D alla terza categoria

Anche la semifinale di ritorno di Coppa Italia del 4 marzo tra Biagio Chiaravalle e Gabicce Gradara rinviata

JESI, 25 febbraio 2020 – Campi da calcio chiusi sabato 29 febbraio e domenica 1 marzo dalla serie D alla Terza Categoria, campionati giovanili compresi.

Qualsiasi deroga sarà concessa questa dovrà necessariamente prevedere che la partita sarà disputata a porte chiuse.

Manca l’ufficialità ma il decreto emesso dal presidente della Regione Marche Ceriscioli nel tardo pomeriggio non lascia adito a nessuna interpretazione:sospensione di tutte le manifestazioni pubbliche di qualsiasi natura”.

Nei giorni scorsi il presidente della Figc Marche Paolo Cellini era stato chiaro: “Se dovesse prevalere l’ordinanza di chiusura delle attività scolastiche e di tutte le manifestazioni pubbliche anche il calcio dilettantistico della Regione Marche si dovrà fermare con la sospensione di tutti i campionati regionali e provinciali”.

Per ciò che riguarda la Jesina e tutte le altre marchigiane della serie D si attendono ovviamente comunicazioni da parte della Federazione Calcio romana per capire se l’intera giornata del girone F sarà sospesa oppure solo le gare sui campi delle Marche.

Domani, quando saranno resi noti come prassi i comunicati ufficiali del mercoledì, ogni dubbio sarà chiarito.

Dal provvedimento preso anche la semifinale di ritorno di Coppa Italia del 4 marzo tra Biagio Chiaravalle e Gabicce Gradara sarà rinviata a data da definirsi.

(e.s.)

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CORONAVIRUS / L’emergenza ferma basket, pallanuoto, rugby e volley

Salvo decisioni che potrebbero arrivare nelle prossime ore regolarmente in campo tutto il calcio marchigiano dalla serie D alla Terza Categoria

JESI, 25 febbraio 2020 – Le Federazioni di basket, rugby e volley facendo seguito alle ordinanze disposte dalle autorità competenti e del CONI in tema di contenimento dell’emergenza epidemiologica in atto, hanno deciso di fermare tutti i campionati  per il fine settimana del 28 febbraio-1 marzo.

La Federazione Italiana Pallacanestro, di concerto con la Lega Basket Serie A, la Lega Nazionale Pallacanestro e la LegA Basket femminile, preso atto dei provvedimenti governativi e regionali in tema di salvaguardia della salute pubblica, dispone la sospensione, ed il conseguente rinvio, di tutte le gare del prossimo turno di Serie A, A2 e B maschile, della Serie A1 e A2 femminile. Aurora basket dunque per la seconda volta consecutiva non sarà sul parquet di gioco.

Quella del volley già da lunedì aveva deciso tale provvedimento ed oggi anche quella del Rugby ha deciso la sospensione dei vari campionati come la Pallanuoto.

Il calcio di serie D invece ha fermato solo le partite dei gironi A,B,C,D,E. Pertanto le partite del girone F, quello che riguarda la Jesina, si dovrebbero disputare regolarmente.

Per domani si attendono le decisioni del Comitato Regionale della Figc Marche ma con ogni probabilità tutte le gare dall’Eccellenza alla Terza Categoria dovrebbero regolarmente essere disputate.

(e.s.)

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MOTOCROSS / Cingoli: il Moto Club “Fagioli” festeggia 75° anni di attività

75 anni moto club cingoli

Grande festa per il sodalizio fondato nel 1946. Presente il presidente della FMI, Giovanni Copioli. Ciattaglia premiato per i 40 anni di presidenza

CINGOLI, 25 febbraio 2020 – Il Moto Club “Fagioli” inaugura ufficialmente il 75° anno di attività ininterrotta. Domenica scorsa, 23 febbraio, si è svolto lo speciale pranzo sociale dell’associazione sportiva motociclistica, fondata nel 1946, presso la Sala Ristorante del IPSEOA “Varnelli” di Cingoli.

Erano presenti all’evento il presidente del Moto Club, Luigi Ciattaglia, il presidente della Federazione Motociclistica Italiana, Giovanni Copioli, il presidente regionale Marcello Catena e il consigliere nazionale Alessandro Maccioni, l’Assessore Comunale alla Cultura, Martina Coppari, la dirigente scolastica dell’Istituto alberghiero, prof.ssa Maria Rosella Bitti, il comandante della stazione di Cingoli dei Carabinieri Forestali, Mar. Claudio Forconi, il comandante della Polizia Municipale di Cingoli, Sergio Matellicani. A rappresentanza del personale di assistenza sanitaria c’erano il dott. Khaled Arab del 118 di Cingoli, il dott. Germano Gabrielli e Giancarlo Mazzolani, consigliere della Croce Rossa di Cingoli.

Prima del pranzo sociale, le autorità si sono ritrovate in via Mazzini per un simbolico taglio del nastro ad inizio del 75° anno di attività. Nel corso del convivio, il presidente FMI Copioli ha consegnato una targa di riconoscimento per l’importante traguardo raggiunto dall’associazione, mentre un premio speciale è stato ricevuto dal presidente del Moto Club Luigi Ciattaglia per i suoi 40 anni di presidenza.

Successivamente sono stati premiati tutti i piloti che fanno parte della squadra corse cingolana, in particolare i 5 campioni italiani Mancini, Graziano Peverieri (entrambi sono anche campioni delle Marche), Moro, Pierucci e Franchini, e i campioni regionali Giampieri, Fausti e Cerquetella. Il talento Simone Mancini era assente perché impegnato in una gara, ma ci ha tenuto a salutare tutti i presenti con un video trasmesso durante il pranzo. Il Moto Club, inoltre, ha premiato i giovani collaboratori del direttivo che curano l’organizzazione e i profili social dell’associazione sportiva. Ciattaglia, infine, ha ringraziato con uno speciale riconoscimento il personale dell’IPSEOA Varnelli per aver preparato il pranzo con ottime pietanze e per aver fornito un servizio da ristorante d’alta classe.

L’attività sportiva del Moto Club Fagioli, salvo provvedimenti precauzionali a causa del Coronavirus, riprende nel prossimo weekend tra il 14 e il 15 marzo con il Campionato Italiano Prestige di motocross al Crossodromo “Bartolomeo Tittoni”, che è la gara più importante dell’anno organizzata dal sodalizio cingolano, premiato nel 2011 con la Stella d’oro CONI al merito sportivo.

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Giacomo Grasselli
giacomo.grasselli@qdmnotizie.it
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PALLAMANO / Chiaravalle sfiora l’impresa, il Secchia Rubiera vince 16-19

Chiaravalle Secchia Rubiera

CHIARAVALLE, 24 febbraio 2020 – Una grandissima prestazione della ASD Pallamano Chiaravalle non è bastata a fermare il Secchia Rubiera, secondo in classifica di A2 maschile, girone B. Il match, in sostanziale parità per tutti i 60 minuti, si conclude 16-19 per gli emiliani.

E dire che di emozioni ce ne sono state tante. Rubiera apre le danze con due reti nei primi minuti di gioco, mentre a sbloccare il risultato per Chiaravalle ci pensa il “condor” Vincenzo Russo con uno spettacolare tiro sottomano da terzino destro. A seguire il Secchia si porta sull’1-3 ma Matijašević riporta in parità il risultato al 12° minuto del primo tempo.

Seguiranno alcuni gol del Rubiera con Chiaravalle in rincorsa a pochissime lunghezze di distanza grazie alle giocate di Brutti e Albanesi (top scorer di giornata) oltre che alle parate di Aprilanti, migliore in campo dei biancoblu.

Il primo tempo si conclude sul 9-12, il secondo è una battaglia di nervi che si gioca punto su punto. Chiaravalle lotta in difesa chiudendo tutti gli spazi, fatica un po’ sotto porta ma al 13° minuto, grazie ad un gol dell’instancabile Cognini, il tabellone dice 15-16. Un solo gol di distanza tra le due squadre che, in campionato, sono separate da ben 30 punti.

Purtroppo a 10 minuti dal termine verrà espulso Russo per somma di due minuti (fino a quel momento uno dei migliori in campo). Chiaravalle tiene comunque botta ma l’assenza di terzini titolari in campo si fa sentire. Cocilova tenta (con successo) la carta del doppio pivot con il capitano Braconi che va ad affiancare l’ottimo Albanesi.

Entrambe le squadre sono provate e difendono benissimo. Arriva anche qualche gol per Chiaravalle (Albanesi e Matijašević) ma a trenta secondi dalla fine il Secchia chiude la porta ad ogni speranza biancoblu con la palla del 16-19.

«Come succede da molte partite stiamo giocando bene ma ci manca quel guizzo finale per portare il risultato in nostro favore. I ragazzi hanno dato il massimo e le assenze di tutti i terzini titolari si sono fatte sentire» ha dichiarato a fine match l’allenatore dei chiaravallesi Cocilova, mentre il portiere Aprilanti, capace sia di difendere il risultato con una grande media parate sia di dirigere i suoi compagni per tutto il match, aggiunge: «continuiamo a giocare così e la salvezza sarà possibile».

 

Nel weekend anche le ragazze di A2 femminile sono scese in campo a Teramo perdendo 31-12 contro le abruzzesi. Non è bastata una grande partita di Manfredi (5 gol per lei) a ribaltare il risultato contro una squadra molto ostica.

Nella prossima giornata la A2 maschile avrebbe dovuto ospitare in casa il Romagna, mentre la femminile sarebbe dovuta andare in trasferta a Castelnovo di Sotto (RE) contro le Marconi Jumpers.
Vista l’attuale situazione di allerta causata dal coronavirus entrambi i match sono stati in rinviati, in quanto la FIGH ha già predisposto il blocco della prossima giornata di campionato per tutte le partite del nord Italia e delle relative squadre.

Chiaravalle 16-19 Secchia Rubiera
CHIARAVALLE: Aprilanti, Ballabio, Braconi, Brutti (3), Ceresoli M., Cognini (1), Maltoni, Matijašević (2), Medici, Molinelli, Rumori, Russo (3), Tanfani (1), Vichi (2), Piombetti, Albanesi (4). All. Cocilova.
RUBIERA: Barbieri, Bartoli R. (3), Bartoli D., Benci (3), Bonassi (2), Filippini, Garau (3), Giovanardi (3), Manfredini, Mezzetti, Panettieri (2), Patroncini, Pedretti (2), Rivi, Salati, Santilli (1). All. Agazzani.

Bioapta Teramo 31-12 Chiaravalle
TERAMO: Bonfini (2), Canzio (4), Capone (8), D’Emilio, Di Giacomo M. (1), Di Giacomo R. (4), DI Giacomo D., Di Giulio (1), Di Teodoro (1), Falini, Krese (5), Macinati (2), Macrone (3), Nori. All. La Brecciosa.
CHIARAVALLE:Giambartolomei (1), Gurau, Lombardelli (1), Manfredi (5), Mariniello (1), Paialunga (1), Pigliapoco (2), Ricci, Spartà, Tanfani (1), Tonti, Ballabio, Rossi, Zhang. All. Fradi.

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SCHERMA / Il fioretto parla solo jesino: Matilde Calvanese campionessa d’Europa

Dopo il successo della Di Francisca in Coppa del Mondo sabato scorso a Kazan la sedicenne giovane atleta della scuola jesina è salita sul gradino più alto del podio agli Europei 2020 Cadetti a Porec in Croazia

JESI, 24 febbraio 2020 – Medaglia d’oro. E’ quella che si è stata posta al collo della 16enne jesina Matilde Calvanese che a Porac in Croazia è arrivata prima agli Europei Cadetti battendo avversarie fortissime.

Per il secondo anno consecutivo Jesi porta a casa il titolo europeo perchè la Calvanese, allenata da Maria Elena Proietti Mosca e dalla preparatrice Annalisa Coltorti bissa l’oro della precedente edizione a Foggia.

La fiorettista del club scherma di via Solazzi dopo la fase a gironi dove aveva fatto l’en plein con sei vittorie su sei, ai 32esimi aveva superato la belga Jordeus per 15-7. Poi di seguito una dietro l’altra sono uscite di scena sotto le sue stoccate la turca Errtun (15-9), l’italiana Lorenzi (15-7), la russa Belzenova (15-6) fino alla semifinale dove in pedana ha incrociato la coetanea della Gran Bretagna Stutchburg superandola 15-12.

In finale ha battuto la russa Malysheva per 15-10.

Mercoledì la competizione a squadre con Matilde Calvanese a difendere i colori azzurri in squadra con le altre Under 17 Eleonora Candeago, Margherita Lorenzi, Carlotta Ferrari.

A far parte della delegazione azzurra a Porac anche il medico sportivo jesino dott. Matteo Angelelli e Tommaso Marini che entrerà in gara solo venerdì 28 febbraio nella individuale di fioretto categoria Giovani.

Evasio Santoni

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VOLLEY / L’under 14 della Lardini batte i pari età di Fabriano e Sassoferrato

LARDINI FILOTTRANO   3 /// PALLAVOLO SASSOFABRIANO  0

(25-19 / 25-21 / 25-16)

 

FABRIANO, 24 febbraio 2020 – Primo atto della seconda fase del campionato under 14, con la formula di gara andata e ritorno con la stessa squadra. A differenza del normale svolgimento di gara, la partita viene giocata al meglio dei 5 set.

I ragazzi di Moretti, con tante assenze per motivi di salute e tanti under 13 in campo, non reggono al meglio l’impatto contro i giovani della Lardini, soffrendo in fase difensiva e dalla linea del servizio.

Obbiettivo dei ragazzi una partita di ritorno con tutti al 100% e con una concentrazione migliore per continuare il campionato.

Così in campo: Mattao Cecapolli, Alexander Gaska, Manuel Terenzi, Davide Perini, Filippo Villani, Kevin Muscusu, Fabrizio Milo, Diego Silvestri ed Andrea Pupilli.

Coach Moretti.

(s.s.)

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VOLLEY MASCHILE SERIE D / Semaforo rosso per Sassoferrato contro la “baby” Lube

CUCINE LUBE CIVITANOVA   3  /// ONLYMOSO BAMBÙ   0

(25-20 /25-18 /25-23)

 

SASSOFERRATO, 24 febbraio 2020 – Niente da fare per i ragazzi di Coach Moretti: i playoff proseguono con una sconfitta in terra civitanovese.

La “baby” Lube schianta i sentinati in tre set, mettendo subito in campo una forza fisica maggiore ed una presenza più concreta sotto rete.

Per gli ospiti ancora problemi fisici, qualche insicurezza di troppo (soprattutto in fase di ricezione) e ed una fase offensiva non perfetta hanno trasformato l’occasione di riscossa dopo il debutto amaro contro il Mondolfo in una seconda sconfitta.

Dopo i primi due set in apnea, la Onlymoso prova a scuotersi, e gioca punto a punto contro i giovanissimi talenti Lube, ma un break a metà del parziale fa pendere la bilancia del set verso i padroni di casa, che con il definitivo 25 a 23 chiudono la pratica e conquistano la vittoria.

Ora ci sarà da attendere, perché i campionati di volley sono stati sospesi a causa dell’emergenza Coronavirus.

La Fipav (federazione italiana pallavolo), congiuntamente alle due Leghe di serie A maschile e femminile, ha sospeso tutti i campionati fino a domenica 1 marzo compreso.

Così in campo: Romitelli, Rizzuto, Pascucci, Rossi, Boldrini, Marani, Paterniani, Stefanelli, Marchetti, Sebastianelli (L1), Franco (L2).

Coach Moretti.

(s.s.)

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JESINA CALCIO / Cosa deve succedere ora, diamoci una speranza

Turno di domenica prossima in forse per emergenza coronavirus. Decisione che sarà presa nelle prossime ore

JESI, 24 febbraio 2020 – Come da diverse settimane a questa parte si è sentito dire che dopo Matelica inizia il campionato per la Jesina la quale dovrà tentare l’impresa in nove partite (5 in casa e 4 fuori) di recuperare 7 punti all’Avezzano e alla Sangiustese per poter sperare ancora di poter concorrere alla salvezza passando per i play out.

Gli impegni, in dettaglio, che attendono la squadra di Sauro Trillini è il seguente. In casa: P.S.Elpidio, Agnonese, Cattolica, Chieti, Sangiustese; in trasferta: Mntegiorgio, Giulianova, Fiuggi, Campobasso.

Il calendario dell’Avezzano invece: Pineto, P.S.Elpidio, Agnonese, Cattolica, Chieti (casa); Matelica, Montegiorgio, Giulianova, Fiuggi (fuori).

Quello della Sangiustese: Montegiorgio, Giulianova, Vastogirardi, Fiuggi, Notaresco (casa); Chieti, Recanati, Campobasso, Jesi (fuori).

Infine il Chieti: Giulianova, Vastogirardi, Sangiustese, Notaresco, Tolentino (casa); Fiuggi, Campobasso, Jesi, Avezzano (fuori).

Difficile ma certo, tutto ancora, stando alla matematica, è possibile. La classifica nel turno di ieri, in coda, è rimasta pressochè invariata con le sconfitte di Chieti, Avezzano e Sangiustese.

“La squadra, come al solito,ha commentato Trillini a Matelica si è impegnata. Adesso arriva il nostro turno, Arrivano quelle partite dove non prossima sbagliare nulla e, cosa importante, dobbiamo vincere. A Matelica l’occasione capitataci ad inizio ripresa non ci ha permesso di riaprire la gara e magari sperare fino alla fine.  Tutto passato, tutto da mettere alle spalle. Ci attendono nove finali e noi proveremo a giocarcele fino alla fine. Via domenica con il P.S.Elpidio”.

Gara con il P.S.Elpidio in dubbio perchè la sensazione è quella che si vada domenica prossima verso uno stop generale. A fermarsi tuttavia potrebbe essere l’intera attività a tutti i livelli, anche quella dilettantistica marchigiana.

Già da domani, se non addirittura in serata, si potrebbero conoscere i provvedimenti degli organi competenti . Tra le ipotesi ci sarebbe anche quella che in serie D le gare si potrebbero giocare a porte chiuse.

Evasio Santoni

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9° GIORNATA girone ritorno:  Jesina – P.S.Elpidio, Vastogirardi – Matelica, Sangiustese – Montegiorgio, Campobasso – Agnonese, Chieti – Giulianova, Avezzano – Pineto, Tolentino – Recanatese, Fiuggi – Cattolica, S.N.Notaresco – Vastese

Classifica S.N. Notaresco, Matelica 52; Campobasso 49; Recanatese 48; Agnonese, Pineto 40; Vastese 39; Montegiorgio 35; Vastogirardi 34; Fiuggi, Tolentino 33; P.S.Elpidio 31; Giulianova, Cattolica 25; Sangiustese, Avezzano 20; Chieti 18; Jesina 13

10° GIORNATA 8 marzo febbraio ore 14,30 –  Recanatese – Fiuggi, Matelica – Avezzano, Giulianova – Campobasso, Montegiorgio – Jesina, Vastese – Pineto, Agnonese – S.N.Notaresco, Chieti – Sangiustese, P.S.Elpidio – Tolentino, Cattolica – Vastogirardi




CORONAVIRUS / Pallavolo nazionale, fermi tutti i campionati

Rinviate le gare della Lardini Filottrano di mercoledì sera al Palatriccoli contro Brescia e la trasferta a Caserta; della  Termoforgia Castelbellino a Quarrata (Pt). Ferme anche Moncaro Moie e Pieralisi Jesi

JESI, 24 febbraio 2020 – L’emergenza Coronavirus costringe la Fipav (federazione italiana pallavolo), congiuntamente alle due Leghe di serie A maschile e femminile, a sospendere tutti i campionati fino a domenica 1 marzo compreso.

La decisione è stata assunta al termine di una riunione d’urgenza tenutasi a Bologna in conseguenza ai provvedimenti assunti dai Presidenti delle Regioni Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna alle quali si è aggiunta la Regione Friuli Venezia Giulia e la Provincia autonoma di Trento.

I vertici della pallavolo nazionale hanno posto la massima attenzione alla salvaguardia della salute comune e si impegnano a monitorare costantemente la situazione, riservandosi di prendere ulteriori decisioni dandone tempestiva comunicazione.

Dunque rinviate per ciò che riguardano le gare delle ‘nostre’ la partita di serie A1 della Lardini Filottrano di mercoledì sera al Palatriccoli contro Brescia e la successiva trasferta a Caserta. Per la Termoforgia Castelbellino in B1 rinviata la trasferta di domenica 1 marzo a Quarrata (Pt). La Moncaro Moie, da parte sua, B1, domenica non avrebbe giocato per il turno di riposo. Rinviato anche il turno in B2 della Pieralisi Pan Jesi.

(e.s.)

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VOLLEY C / Poule retrocessione: Jesi primi tre punti contro Ascoli

Prima vittoria assoluta stagionale per il sestetto di Jesi. Prossimo turno, gara-3, sabato 29 febbraio in casa della Lube

Tecno Surface Volley Club Jesi  –  Travaglini Pallavolo Ascoli    3-1

JESI, 24 febbraio 2020 – Seconda gara della Poule retrocessione serie C e prima vittoria assoluta stagionale per il sestetto di Jesi.

Ascoli mai remissivo ma il ritmo di gioco dei leoncelli è prevalso e successo importante proprio in chiave salvezza.

Primo set, il più in equilibrio ed incerto, giocato punto a punto fino al 17-18 poi gli ospiti hanno preso il largo e vinto per 21-25. Gli altri set hanno di fatto visto un cambio di marcia degli Jesini ed il risultato non è mai stato in discussione.

Prossimo turno, gara-3, sabato 29 febbraio in casa della Lube.


Tecno Surface Volley Club Jesi
:  D’Agostino, Pace, Baldoni (K), Ferranti, Silvestrini, Pirani, Rossi P, Saltarelli, Corinaldesi, Gobbi, Romagnoli, Amadei (L1), Giusti (L2). All.: Baldoni R. – Cecato E.

Pallavolo Ascoli: Marcelli, Romagni, Carfagna, Feriozzi, Pavoni, Di Salvatore, Duminica, Galantini, Proietti, Porfiri (L1). All.: Petrelli.

Arbitri:  Catena Lorenzo, Talevi Elis

Parziali:  21-25, 25-17, 25-21, 25-20

(red)

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PALLAMANO / Cingoli regina delle Marche, 23-29 al Camerano

Camerano cingoli

Dopo 20 minuti equilibrati, la squadra di Nocelli riesce a portarsi sul +4 e a mantenerlo fino alla fine. 7 reti per Ivan Antic, portieri determinanti.

CINGOLI, 23 febbraio 2020 – La Santarelli Cingoli non si ferma e vince anche il derby contro il Camerano. I ragazzi di Nocelli, infatti, hanno vinto 23-29 al PalaPrincipi cameranese l’ultima sfida regionale della stagione nel girone B di Serie A2 Maschile di pallamano.

La partita è equilibrata per quasi venti minuti, poi gli ospiti riescono a portarsi avanti di 4 reti. Sebbene D’Agostino segni la prima rete per il Camerano, due gol di Antic e la marcatura di Antic ribaltano il parziale sull’1-3. Ancora D’Agostino, due volte a segno, porta i locali sul 3-3. Rotaru e Antic strappano il +2 (3-5), con la collaborazione di Anzaldo, decisivo a respingere tre volte i tentativi avversari. Camerano non molla e trova nuovamente il pareggio sul 5-5 con Grilli e Badialetti, con in mezzo la traversa di Garroni. Sanchez miracoleggia su Rotaru, ma non può nulla su Garroni e Strappini, che riportano la Santarelli sul 5-7. Anzaldo dice di no a D’Agostino, Sanchez nega il gol a Rotaru.

I gialloblù tornano a -1 grazie a Covali, ma Garroni ribadisce il +2 sul 6-8. Badialetti accorcia, tuttavia Garroni e Mangoni fanno volare Cingoli sul +3 (7-10). A questo punto Anzaldo continua ad essere decisivo con tre parate su Grilli, Gianmarco Marinelli e D’Agostino. Antic segna la rete del 7-11. Le due squadre mantengono invariato il distacco fino alla fine del primo tempo, terminato 10-14, nonostante la traversa di Strappini negli ultimi secondi. I portieri sono ancora protagonisti, con Sanchez a dire di no a Chiaraberta e Anzaldo a murare il tentativo di D’Agostino.

Nella ripresa la Santarelli controlla il parziale, mantenendo sempre un minimo di 4 reti di vantaggio. Il portiere uruguaiano del Camerano è ancora sugli scudi grazie a due parate su Nocelli, dall’altra parte Anzaldo replica respingendo la conclusione di Covali. Antic segna il +5, Mangoni colpisce la traversa però D’Agostino trascina i locali sul -3 (12-15). Nocelli e Strappini ristabiliscono il 12-17. Dopo la rete di Gianmarco Marinelli, Cingoli mette a segno un break di 0-3 firmato Mangoni, Antic (a porta vuota per via della superiorità in attacco dei locali) e Strappini per il 13-20, con Anzaldo ancora decisivo nel respingere due attacchi cameranesi. Nonostante il palo di Badialetti Camerano non molla e risponde con un contro-break di 3-0 ad opera di Badialetti (2) e Boccolini per il 16-20, con Sanchez questa volta provvidenziale su Rotaru e Nocelli. Doppio Mangoni vale il +6, dall’altra parte Badialetti e Gianmarco Marinelli ripristinano il -4 (18-22). In questo frangente, D’Agostino viene espulso per somma di due minuti e Camerano colpisce prima due pali, uno con Badialetti e l’altro con Grilli dai 7 metri.

Sul 20-24, Cingoli riesce a trovare la sterzata definitiva con il gol di Mangoni e la doppietta del giovane Ciattaglia per il 20-27. Nonostante Grilli e Marinelli ristabiliscano il -5, Strappini e Rotaru mettono la parola fine al match sul 22-29. Il gol conclusivo di Grilli rende il parziale meno pesante per gli uomini di mister Palazzi.

La Santarelli Cingoli sbanca il PalaPrincipi di Camerano e ottiene la quarta vittoria di fila. Con questo successo, Cingoli è riuscita a vincere tutti e 4 i derby contro le squadre marchigiane del girone. I ragazzi di Nando Nocelli, seppur a tratti imprecisi, hanno controllato il match dall’inizio alla fine. Buona prova anche dei padroni di casa, che hanno tentato in tutti i modi di tenere aperta la partita. Il top scorer della gara è il solito Ivan Antic con 7 reti, seguito a 6 da Badialetti e a 5 dal duo Mangoni-D’Agostino. L’esperienza sudamericana dei portieri Anzaldo e Sanchez si è fatta sicuramente sentire, con parate decisive nei momenti chiave della sfida. Da sottolineare anche la buona prova del giovane Davide Ciattaglia, in crescita, il quale ha segnato due gol fondamentali nel momento più critico del secondo tempo.

I cingolani mantengono il primo posto in classifica con 38 punti con una partita in meno, rimanendo a +4 dal Secchia Rubiera, mentre il Bologna United scivola a -5 per via del pareggio contro il Romagna. Nella prossima giornata, Strappini e compagni sfideranno il Tavarnelle in Toscana.

Camerano 23-29 Santarelli Cingoli (10-14)
Camerano: Sanchez, Osimani, Antonelli, Badialetti 6, Biloi, Boccolini 1, Brilli, Casavecchia, Covali 2, D’Agostino 5, Gardi 2, Giambartolomei, Grilli 3, Marinelli T., Marinelli G. 4, Scandali. All. Palazzi
Santarelli Cingoli: Anzaldo, Gentilozzi, Antic 7, Bincoletto 1, Camperio, Chiaraberta 1, Ciattaglia 2, Garroni 3, Jaziri, Latini, Mangoni 5, Nocelli L. 2, Rotaru 4, Strappini 4. All. Nocelli N.
Arbitri: De Marco – Carcea

Giacomo Grasselli
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VOLLEY FEMMINILE A1 / Coronavirus, la Lardini torna a casa a Chieri non si gioca

La squadra aveva raggiunto Torino nella giornata di ieri e questo pomeriggio ha iniziato il viaggio di rientro

FILOTTRANO, 23 febbraio 2020 – La gara Chieri – Lardini Filottrano in programma questo pomeriggio nella cittadina piemontese è stata annullata e la squadra di coach Schiavo che già aveva raggiunto il capoluogo piemontese nella giornata di ieri sta rientrando a casa.

Questo a seguito di quanto si legge nel comunicato ufficiale della FIPAV in merito all’emergenza Conoravirus.

Salvo diverse disposizioni il campionato riprenderà come da programma mercoledì 26 febbraio con la Lardini che giocherà al Palatriccoli ospitando Brescia

(red)

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