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Calcio

Serie D / Ancona, Polci sotto accusa replica : “ho sempre rispettato i miei doveri”

Un divario di 140mila euro a far tuonare il socio Marconi verso il Presidente Polci ma a monte, ormai evidente,  una mancata intesa avvertita  già  a inizio stagione e ad oggi non ancora trovata. Polci:”accuse ingiuste, mi sono sempre messo in prima linea da Presidente per contribuire a riportare il calcio ad Ancona, dagli alloggi ai trasporti”

ANCONA, 5 dicembre 2024 – Scossone in casa Ancona.

Che l’SSC Ancona non fosse nata sotto i migliori pronostici lo si sapeva già da tutto il tour de force messo estivo attivato per garantire l’iscrizione in D in sovrannumero, e in quattro e quattr’otto costruire da capo squadra e staff tecnico.

Che i due soci Stefano Marconi e Massimiliano Polci non fossero effettivamente alla pari si era intuito già guardando l’organico del Consiglio dove sei su nove membri sono di sponda Marconi, per l’appunto.

Nei giorni scorsi indiscrezioni suggerivano delle tensioni tra le due parti direttive, in quanto non avrebbero trovato sintonia nonché mancanze rilevate circa le spese del club. A lanciare l’allarme era stato il Corriere Adriatico dove si parlava (stando sempre alle indiscrezioni) di 140mila euro garantiti dal Presidente Polci e ad oggi non ancora versati nonché di altre spese a suo carico come gli affitti di novembre degli alloggi dei giocatori nonché la questione trasporti.

La risposta del Patron biancorosso non è tardata ad arrivare tramite comunicato ufficiale:

Con molto dispiacere leggo dalla stampa di impegni non rispettati e di denari per affitti non versati. Quanto scritto è lesivo per la mia persona che per la carica che rivesto quale Socio e Presidente della SSC Ancona. Le prime espressioni del Presidente Massimiliano Polci, e prosegue risponde a verità che non ho terminato il versamento della somma di circa 140mila euro per raggiungere il valore di quanto versato dall’altro socio Stefano Marconi. Ma è anche vero che da tempo sono a richiedere di equilibrare l’assetto societario in rispetto di tutte le parti completando il versamento nel momento in cui tutti avessero rispettato gli accordi. Ho sempre ribadito il mio impegno preso con il Sindaco e con la città di Ancona. Lo confermo, sono una persona di parola e per quanto mi riguarda gli impegni li ho sempre rispettati. Ovviamente chiama in causa l’altro socio Marconidal 6 ottobre, la parte Marconi indicando Recchi con i più ampi poteri (AD con pieni poteri di firma e vicepresidente) non ha rispettato quelli che erano gli accordi. E non ha avuto rispetto per la mia persona e per gli investimenti già effettuati e per l’impegno profuso. Circa il proprio apporto alle esigenze del club, dichiaraho sempre operato il bene della squadra, e gli sono sempre stato vicino per metterla nelle migliori condizioni sia dal punto di vista logistico, tecnico (ho sempre sostenuto la figura del team manager Bartoccetti) che nel cercare di creare un rapporto umano basato sul rispetto e sulla correttezza. Ho cercato di assecondare tutte le loro richieste dalle Terre di Maluk (per il ritiro estivo) con i vari soggiorni al terreno di gioco in erba. Il soggiorno di Mister Guerini presso l’Hotel Federico ll di Jesi, gli appuntamenti di Numana per i quali sono dovuto intervenire personalmente quale garante. Faccio presente che nessun contratto con i giocatori e staff tecnico prevede la concessione dell’alloggio se non quello che comunque come società concedemmo inizialmente con il convitto della fondazione Papa Giovanni XXlll per il quale risulta saldato. Per quanto riguarda gli affitti di novembre, non risponde a verità che gli stessi non sono stati pagati, la società non è obbligata contrattualmente con i proprietari degli appartamenti dal momento che gli stessi sono stati contrattualizzati dallo staff e dai singoli giocatori e seppur con un certo ritardo, solo dopo la mia sollecitudine, il consiglio direttivo dell’SSC Ancona ha deciso in data 27 novembre di rimborsare ai giocatori una quota per gli alloggi provvedendo contestualmente lo stesso giorno al bonifico della quota concordata. Circa il capitolo trasportimi sono personalmente attivato da tempo tramite le mie conoscenze con la Donzelli Group per il noleggio di due pulmini per il settore giovanile e un auto da dare in uso al Direttore Tecnico Vincenzo Guerini. Ad oggi siamo solo in attesa della immatricolazione dei veicoli. Inoltre vorrei precisare che solo grazie all’intervento di Gianluca Brilli si è chiuso un accordo con la ConeroBus che ci permette in viaggi delle trasferte per la prima squadra e la Juniores. Ad oggi penso che molto è stato fatto, siamo partiti che nulla c’era, neanche uno spillo per gonfiare un pallone, se si sono raggiunte condizione ottimali tecniche e logistiche, è solo grazie al mio interessamento e all’aiuto degli altri miei consiglieri come Brilli, Manciola e al dg Ancarani. Ho voluto contribuire a riportare il cacio in Ancona, da sempre ho avuto il desiderio di creare un progetto per i giovani nello sport, penso che il calcio cime altre discipline sportive sia un bene per tutta la collettività, una palestra di vita che forma e cresce prima l’uomo e poi lo sportivo. Se non cresciamo uniti nei rapporti umani è inutile parlare di crescita societaria. Oggi sono il Presidente, ho sempre condiviso i miei obiettivi e come fatto finora continuerò a lavorare per il bene della società, del calcio in Ancona e per migliorare il futuro del settore giovanile.”

©riproduzione riservata

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