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Judo

Jesi / Judo4sen, presentato il progetto “sport e bisogni educativi speciali”

Dal 1 al 7 settembre 2025 evento internazionale di Judo con il coinvolgimento di ragazzi ed atleti di 13 paesi europei

JESI, 3 marzo 2025 – Si è svolta sabato 1 marzo presso il palazzo dei Convegni di Jesi il seminario per la presentazione del progetto Judo4sen dal titolo “Sport e bisogni educativi speciali”.

Progetto della Judo Samurai, finanziato dal Programma Erasmus+ 2024, che vede come obiettivo quello di promuovere le pari opportunità e l’inclusione sociale nello sport, attraverso l’applicazione della metodologia conativa e l’organizzazione di un evento internazionale di Judo, dal 1 al 7 settembre 2025, che vedrà coivolti ragazzi e atleti da 13 paesi europei.

Un evento sportivo di importanza nazionale ed internazionale che caratterizzerà il 2025 e che coinvolgerà sport, educazione e politiche sociali.

Presenti relatori relatori del mondo dello sport e del Judo tra i quali Antonio Tintori, sociologo; Alfredo Vismara, maestro ed insegnate di Judo; Gill Bui-Xuan, professore ed inventore del metodo Conativo; Riccardo Coppari, insegnate di Judo; Luca Massaccesi, presidente osservatorio nazionale del bullismo e disagio giovanile. Nel pomeriggio al Palatriccoli si è tenuto uno stage di Judo con il maestro Vismara, C.N. 9° Dan.

Cos’è JUDO4SEN? Il progetto si basa sull’applicazione su larga scala dell’approccio educativo innovativo denominato “metodo conativo” concettualizzato e sperimentato dal Professor Gilles Bui-Xian, accademico francese presso l’Università Cote d’Opôle di Parigi e l’Università di Lille. È un metodo studiato da oltre 20 anni, e sviluppato con i disabili, che produce effetti benefici sia per loro che per i normodotati. Su questo conativo, il professore e maestro di judo Riccardo Coppari, rappresentante del Judo Samurai Jesi (Coordinatore – COO) ha scritto un libro dal titoloMetodo Perfetto”, che costituisce oggi un punto di riferimento nell’applicazione e nello sviluppo di questo approccio educativo, sia con i disabili che con i normodotati.

Attraverso il metodo conativo si considera la pratica sportiva, non evidenziando l’aspetto competitivo dello sport, ma il suo ambito funzionale, utile al perseguimento del benessere socio-psico-fisico dei giovani secondo un modello di riferimento basato sui concetti di benessere e salute.

©riproduzione riservata

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