L’atleta lettone, terzo posto, è iscritta al Club Scherma Jesi, la jesina eliminata ai quarti. Buoni risultati anche per altre atlete del club di via delle Nazioni
Jesi, 7 ottobre 2026 – Il fioretto jesino ancora protagonista sulla scena internazionale.
Nella tappa dell’Eurofence League disputata lo scorso week-end ad Antony, in Francia, le atlete legate al Club Scherma Jesi hanno affrontato un’importante competizione internazionale, mettendosi alla prova in un contesto di alto livello.
Sul podio è salita la lettone Abele Liene, iscritta al Club Scherma Jesi, che ha conquistato il terzo posto. Al suo risultato si affianca il prestigioso quinto posto di Matilde Calvanese, atleta delle Fiamme Oro, nata e cresciuta nel Club Scherma Jesi. Calvanese ha costruito un ottimo percorso, spingendosi fino ai quarti di finale e fermandosi a un passo dalla zona medaglie. Positivo anche il risultato dell’altra lettone Polina Kozlova, iscritta al Club Scherma Jesi, che ha chiuso al 18° posto. Buona anche la prova di Claudia Rotella, portacolori del Club Scherma Jesi, che ha concluso la gara in 27° posizione.
A completare la presenza jesina sono state Sofia Giordani, atleta del Gruppo Sportivo Fiamme Gialle che si allena al Club Scherma Jesi, classificatasi 55°, e le fiorettiste del club Lucrezia Monti e Maria Elisa Fattori, che hanno terminato rispettivamente al 56° e al 66° posto.
La trasferta di Antony rappresenta un altro importante appuntamento internazionale per il gruppo jesino, con sette atlete cresciute, tesserate o impegnate quotidianamente nella realtà del Club Scherma Jesi a confrontarsi con alcune delle migliori fiorettiste del circuito.
«Il terzo posto di Abele Liene e il quinto di Matilde sono risultati importanti, che ci rendono orgogliosi. Siamo molto soddisfatti anche della presenza delle nostre ragazze in una competizione internazionale di questo livello» – commenta il presidente del Club Scherma Jesi, Maurizio Dellabella – «Gare come questa rappresentano occasioni preziose di confronto e di crescita. Vedere tante nostre atlete sulle pedane internazionali conferma la qualità del lavoro che viene svolto ogni giorno in sala, dagli atleti insieme ai tecnici. A tutte loro vanno i complimenti del Club e l’augurio di continuare su questa strada»