Una finale intensa e di grande valore: ottima anche la prova di Milena Baldassari che chiude nona
FABRIANO, 30 ottobre 2021 – I mondiali per le stelle della Faber Ginnastica Fabriano si trasformano in una delle spedizioni più importanti di sempre. La ginnastica ritmica italiana cresce ancora, con una nazionale che dimostra una grande qualità.
Dopo il bronzo al cerchio di Sofia Raffaeli, l’argento delle Farfalle e l’argento nel Team Ranking la grande sfida è proseguita anche oggi con la finale all around.
Prima parte dedicata al gruppo B con Sofia Raffaeli, partita con il 12 dodicesimo assoluto e capace di migliorare la propria posizioni chiudendo al primo posto il suo gironcino precedendo una Anastasia Salos apparsa leggermente in difficoltà durante tutto il mondiale.
Peccato non aver potuto ammirare in diretta televisiva la prestazione della campionessa di Chiaravalle, evidentemente Rai Sport ha ritenuto più interessante trasmettere la replica della sfida Lituania – Italia di calcio femminile. Per Sofia Raffaeli quattro attrezzi valutati complessivamente con 99.525 punti.
Finalmente la diretta televisiva e Baldassarri subito protagonista. Nella prima rotazione una palla decisamente elegante, perfetto ed estremamente maturo. La precisione dell’aviere azzurro è stato valutato con 25.800. Dopo la palla le clavette, ed anche in questo caso un esercizio pulito ed accattivante, sostenuto dagli applausi del pubblico nipponico. 26.050 per l’azzurra e battaglia per le prime posizioni sempre più interessante.

MIlena Baldassarri al cerchio
Poi le due ultime rotazioni, con l’obbiettivo di rimanere in scia all’imprendibile Dina Averina. Penultimo attrezzo il nastro, con la campionessa italiana imprecisa nel finale (esercizio finito dopo il termine della musica). Una prova valutata 19.800.
Chiamata a riscattare un nastro non all’altezza della sua abilità, Milena ha riscattato il terzo attrezzo con un cerchio impeccabile, a dimostrazione che l’inciampo al nastro è stato prontamente dimenticato dalla campionessa. 24.450 al cerchio, per un totale di 96.100 punti.
Una finale di altissimo livello, intensa e con pochi errori da parte di tutte le atlete. Oro per Dina Averina, che “riscatta” lo smacco olimpico (comprese le feroci critiche nei confronti dei giudici e della campionessa olimpica Ahsram, qui assente) con lo stupefacente 108.400 .
Finale in volata, con una lotta serrata per i due gradini restanti del podio. L’errore di Arina Averina alle clavette ha pesato nella rincorsa al podio (una perdita) favorendo il secondo posto di Alina Harnasko con 105.300. Arina Averina terza con 103.200. Medagli di legno per la bulgara Kaleyn, anche lei oltre “quota 100” (102.450).
Per Sofia Raffaeli un sesto posto finale (beffata in volata anche dalla Onopriienko) ed un nono posto per Milena Baldassarri.
(s.s.)
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