AURORA BASKET / Max Ferraro ha le idee chiare: “Odio perdere”

Quintetto già pronto: Giacchè da play, Magrini guardia, Ferraro da numero tre, Rizzitiello e Quarisa a lavorare vicino a canestro

JESI, 1 luglio 2020 – Una trattativa rapida, quasi fulminea, per chiudere il quintetto base, perché l’Aurora ha ben presto visto in Ferraro l’atleta giusto, e Max si è fatto ammaliare dalla storia cestistica Jesina e dal nuovo progetto.

“Voglio dimostrare quanto valgoafferma convinto Massimiliano Ferrarolo scorso anno  tra Piacenza e Orzinuovi la stagione non è andata come volevo, e ora non vedo l’ora di iniziare. Non è un segreto che avevo anche l’offerta di Cesena, dove sono già stato, ma Jesi, considerati anche i nomi dei miei nuovi compagni, mi è sembrata proprio quello che cercavo, ovvero una squadra tosta”.

Ferraro, grazie a fisico ed atletismo può ricoprire entrambi gli spot di ala, e si dichiara già pronto nel rinunciare a qualche assalto alla retina per regalare assist ai compagni, perché a lui piace quando “si gioca a basket”.

Il Club Manager Michele Maggioli svela anche come nella trattativa abbiano messo lo zampino anche due ex aurorini: “Le referenze di Marco Santiangeli e Andrea Pecile, che Ferraro lo conoscono bene, sono state ottime. Lui rappresenta il profilo che stavamo cercando a livello tecnico, agonistico e caratteriale”.

Per i tifosi Max rappresenta una sorpresa da scoprire, mentre coach Marcello Ghizzinardi aveva avuto già modo di conoscerlo da avversario: “Ci siamo incontrati due anni fa nella semifinale play off, quando io allenavo Omegna, e ricordo che ero molto preoccupato dei problemi che poteva crearci la sua atipicità.  Sono convinto che abbiamo aggiunto un tassello importante”.

Giacchè da play, Magrini guardia, Ferraro da numero tre, Rizzitiello e Quarisa a lavorare vicino a canestro; e i primi cinque sono andati.

Ora si dovrà chiudere con una panchina giovane e agguerrita, ma il grande lavoro svolto dallo staff tecnico in questa prima fase di mercato, con il prezioso contributo del Team Manager Carlo Maria Audino, lascia ben sperare.

La sensazione diffusa, è che considerate le conferme di platino e l’arrivo di Ferraro, finora gli obiettivi concessi realmente dal budget siano stati centrati senza sbavature, cogliendo nelle previsioni più ottimistiche.

Pensiero condiviso da coach Ghizzinardi: “Stiamo costruendo la squadra che volevamo, riuscendo a non far influire l’ovvio ridimensionamento economico  con la qualità”

Marco Pigliapoco

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AURORA BASKET / Quarisa ad alta fedeltà: “Jesi è casa mia”

La trattativa per il rinnovo del contratto è durata pochissimo a casa dell’amministratore unico Altero Lardinelli

JESI, 29 giugno 2020 – Avevamo lasciato Andrea Quarisa che si divertiva a bucare la retina e a prendere rimbalzi sopra la testa dei malcapitati dirimpettai Faentini, nella sua unica partita in arancio blu della scorsa stagione.

Poi il maledetto Covid 19 ad interrompere un bel film con il finale tutto da scoprire, e ora lo ritroviamo carico e felice per una scelta che era tutt’altro che scontata.

Sarà ancora lui il padrone delle plance aurorine.

Una conferma dal valore tecnico inestimabile per la categoria, e solo sognata dagli appassionati fino a qualche giorno fa, ma la storia tra Jesi e il centrone di Venezia va ben oltre il peso di qualche banconota: “Ho rifiutato offerte importanti, ma Jesi è casa mia afferma Andrea Quarisaa Pistoia nel 2019 giocavo poco, non mi divertivo più, e Jesi c’è stata fin da subito, adesso sono io che voglio aiutare l’Aurora”.

La trattativa per il rinnovo del contratto è durata il tempo di una serata e quattro chiacchiere a casa dell’amministratore unico Altero Lardinelli, e gli obiettivi sono stagionali sono ben chiari: “Vincere più partite possibili e aiutare i giovani. Sono sicuro che faremo bene e non so in che annata sportiva, ma una cosa è certa: rivoglio Jesi in serie A”.

Parole inequivocabili quelle di Quarisa, che insieme alla Società ha voluto ricordare con affetto il compianto Attilio Pierini, e che è già pronto a tuffarsi in clima campionato, col pensiero rivolto verso un derby con Fabriano che non ha ancora mai assaggiato sul campo: “So benissimo cosa significa quella partita, e spero si possa giocare con la cornice di pubblico che i due Palas sanno regalare. Loro saranno una delle squadre da battere, ma anche noi ci stiamo muovendo molto bene. Di sicuro sarà una sfida accattivante”.

Soddisfatto il Club Manager Michele Maggioli: “Pur avendo giocato una sola partita con noi nello scorso campionato, Andrea aveva già lasciato un’impronta importante. La verità è che in B, di pivot come lui non ce ne sono. Insieme a Rizzitiello e Magrini, sarà un vero e proprio pilastro, con il compito di far crescere nel modo giusto i più giovani”.

Se da un lato tecnico, la Società dopo aver completato il quintetto (mercoledì la presentazione di Massimiliano Ferraro) è ora al lavoro per rimpolpare la truppa che darà il proprio contributo dalla panchina, anche a livello di organizzazione e marketing non si re resta con le mani in mano: “Tra circa dieci giorni saremo pronti per presentare la nuova campagna abbonamenti dichiara Lardinellinon c’è ancora chiarezza sui distanziamenti e le capienze effettive dei Palasport, ma di sicuro l’abbonamento garantirà il posto a sedere”.

Se non bastassero le conferme di Quarisa, Magrini e Giacchè, l’arrivo di Rizzitiello, l’alto tasso di Jesinità, la voglia di stupire, ecco dunque un altro motivo per restare concretamente al fianco dell’Aurora 2020/21.

Marco Pigliapoco

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AURORA BASKET / Completato il quintetto, ecco l’ala Massimiliano Ferraro

Prodotto del vivaio di Trieste lo scorso campionato aveva iniziato a Orzinuovi per poi passare all’Assigeco Piacenza

JESI, 27 giugno 2020 – Massimiliano Ferraro è un nuovo giocatore dell’Aurora basket.

Ala, 198 cm, classe 1998 e under, Ferraro è un prodotto del Settore Giovanile di Trieste squadra con cui ha esordito e militato nel campionato di A2 dal 2014 al 2017.

Ferraro ha giocato a Crema in Serie B poi a Cesena arrivando prima alla finale di Coppa Italia, persa con Omegna, e poi ai playoff persi in gara-5, contro Orzinuovi che poi l’ha tesserato in A2 dove ha giocato undici prima del passaggio all’Assigeco Piacenza.

A Jesi il giocatore agirà da 3 titolare, darà minuti di riposo a Rizzitiello, svolgendo quel ruolo di duttile tuttofare che lo ha finora contraddistinto.

“Sono veramente emozionato di poter vestire la maglia di Jesiafferma il neo-jesino Ferraro –. Ho giocato con alcuni ex arancioblù come Santiangeli, Piccoli, Battisti e tutti quanti mi hanno parlato benissimo riguardo tutto e mi hanno spinto ad accettare. Quando ho saputo, tramite il coach, i miei futuri compagni di squadra non potevo essere che più entusiasta. Più precisamente gasatocontinua –. Posso solo dire che non vedo l’ora di fare i bagagli, partire ed iniziare a lavorare duro per toglierci qualche soddisfazione insieme”.

Ferraro, che in questa nuova avventura ha scelto la casacca numero 1.

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AURORA BASKET / Confermato Quarisa, per il pivot sarà il terzo campionato a Jesi

In maglia aurorina nell’ultimo campionato del club in A2 quando si infortunò. A febbraio la prima e unica gara contro Faenza della stagione scorsa 

JESI, 26 giugno 2020 – Dopo giorni di indiscrezioni è giunta la conferma: Andrea Quarisa – pivot, classe 1992, 204 cm -, farà parte del quintetto allenato da coach Ghizzinardi.
Quarisa era giunto a Jesi in A2 ma dopo 11 gare di campionato causa infortunio fu costretto al palo.

L’anno successivo, la stagione scorsa, con l’Aurora basket in serie B, il giocatore ha ripreso da Verona prima e Pistoia poi ed a febbraio la decisione di ritornare a Jesi dove ha giocato solo una partita, contro Faenza (in cui concluderà con 16 punti a referto), prima della sospensione del campionato a causa del Covid.

“Andrea è il nostro terzo acquisto senior, un innesto importante nel nostro scacchiere e uno dei tre atleti su cui volevamo fondare la nostra squadraafferma coach Marcello Ghizzinardi –: è un giocatore di categoria e sarà uno dei veterani che dovrà dare l’esempio, non solo tecnicamente, ma anche nella crescita dei nostri giovani. Dovrà, quindi, ancora di più essere un riferimento in partita come in tutto il lavoro settimanale. Noi, comunque, siamo assolutamente convinti che abbia tutte le caratteristiche giuste di questo ruolo”.

Per Quarisa confermata la canotta arancioblu numero 11.

(e.s.)

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AURORA BASKET / Mattia Magrini: si a coach Ghizzinardi e al progetto aurorino

Dopo il tris Rizzitiello – Magrini – Giacchè, il prossimo tassello potrebbe essere la conferma di Fabio Giampieri. La società non conferma nè smentisce

JESI, giugno 2020“Non ho mai avuto dubbi sulla volontà di rimanere”.

Queste le prime parole pronunciate da Mattia Magrini, che vestirà ancora i colori arancio blu nella stagione 2020/21.

Come sottolineato durante la conferenza di presentazione, rigorosamente via Zoom, se un nuovo acquisto suscita sempre curiosità, è altrettanto vero che una conferma di questo livello risuona comunque dolcemente alle orecchie di tutti gli appassionati.

Magrini ha chiuso il passato campionato con oltre 14 punti di media a partita, dimostrando grande leadership nei momenti caldi delle partite. “Poter lavorare ancora  con un top Coach come Ghizzinardi, e la serietà del progetto che mi ha presentato la Società, sono stati gli elementi che mi hanno convinto fin da subitoafferma Mattiala squadra sarà giovane, ma le responsabilità non mi spaventano, anzi so che devo migliorare in intensità e presenza difensiva”.

Ad assegnare i nuovi compiti a Magrini è direttamente prof. Marcello Ghizzinardi: “Dovrà aiutare i giovani ed esser bravo a leggere le situazioni che si verranno a creare in partita. Non sarà solo il nostro attaccante principale tra gli esterni, ma avrà dovrà contribuire anche alla costruzione del gioco, e lui ha dimostrato di saperlo fare molto bene nella sua carriera”.

Soddisfazione per questo accordo espressa anche da tutta la Società. L’amministratore unico Altero Lardinelli nel ringraziare Magrini, ha detto a chiare lettere come il ragazzo abbia preferito il progetto al portafoglio, mentre il Club Manager Michele Maggioli ha sottolineato le qualità di Mattia, in campo e fuori, e il suo essere perfettamente dentro “l’atmosfera Aurora”.

Pian piano, e neanche troppo, si va dunque costruendo il roster Aurorino, e dopo il tris Rizzitiello – Magrini – Giacchè, il prossimo tassello del puzzle potrebbe essere rappresentato dalla conferma di Fabio Giampieri, anche se in questo caso per ora la Società non conferma, ma neanche smentisce.

Non solo mercato però, perché tutti in via del Prato stanno lavorando alacremente per coinvolgere la città, con la speranza di trovare la giusta sintonia, indispensabile ad un progetto basato che può essere considerato all’anno zero, e basato proprio sulla Jesinità, intesa come fulcro e valore aggiunto.

Marco Pigliapoco

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AURORA BASKET / Seconda conferma, biennale per la guardia Mattia Magrini

Dopo quella di Giacchè e l’arrivo di Nelson Rizzitiello anche la guardia osimana farà parte del roster di coach Ghizzinardi

JESI, 20 giugno 2020 – Confermato Mattia Magrini. L’esterno nativo di Osimo ha firmato un contratto biennale con la società arancioblù.

L’ultimo campionato in maglia Aurora Magrini è stato il miglior realizzatore della squadra con 14,1 punti a partita, 4,3 rimbalzi e 3,1 assist. Protagonista nella gara di Rimini, a Giulianova, con Porto Sant’Elpidio, Senigallia e il canestro definitivo a Teramo.

“Sono molto contento che anche Magrini abbia accettato e sposato il nuovo progetto arancioblùafferma l’Amministratore Unico dell’Aurora Altero Lardinelli –, comprendendone l’importanza e la sua bontà e riducendosi l’ingaggio. Mattia l’anno scorso ha fatto capire il suo valore, per questo ci auguriamo che possa ripetere l’ottima stagione, magari migliorandosi ulteriormente”.

Anche in questa stagione Magrini ha scelto la canotta numero 99.

(e.s.)

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AURORA BASKET / Lutto, condoglianze a coach Ghizzinardi

Lutto, condoglianze al coach aurorino Marcello Ghizzinardi per la improvvisa scomparsa del genitore

JESI, 18 giugno 2020 – La redazione sportiva di Qdmnotizie e Vallesina Tv appresa la notizia della scomparsa del babbo di Marcello Ghizzinardi porge al coach aurorino le più sentite condoglianze.

L’Aurora Basket in un comunicato ha scritto di “stringersi commossa intorno a coach Marcello Ghizzinardi per l’improvvisa scomparsa del padre. Al tecnico lombardo e alla sua famiglia vanno le più sentite condoglianze di tutta la Società”.

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AURORA BASKET / Anche il play sarà jesino: conferma per Noah Giacchè

Dopo Rizzitiello ecco un altro jesino doc. Maggioli: “il pubblico sarà orgoglioso di vedere un ragazzo cresciuto nel nostro vivaio”

JESI, 17 giugno 2020 – Noah Giacchè, playmaker classe 2001, è stato riconfermato dall’Aurora basket di coach Marcello Ghizzinardi ed anche nella prossima stagione giocherà con la maglia numero 15.

Jesino doc lo scorso campionato è stato sicuramente uno dei protagonisti garantendo sempre il suo apporto e come ricordato nel comunicato della società risultando fondamentale in diverse uscite: Porto Sant’Elpidio, con i 9 punti ma soprattutto 5 recuperi importantissimi; Chieti, con 11 punti e il 100% dalla linea dei 6,75; Senigallia. 

“Siamo molto contenti della riconferma di Noahafferma il Club Manager arancioblù Michele Maggioli –. Il ragazzo nella scorsa stagione ha dimostrato di meritarsi ogni minuto in cui è sceso in campo, giocando con personalità e sopratutto allenandosi sempre con tanto impegno. Nella prossima stagione avrà ancora più spazio e responsabilità, aspetto importante per una sua ulteriore evoluzione tecnica e umana. Come società sappiamo con chiarezza che avere un così giovane giocatore in un ruolo così chiave necessiterà del tempo per trovare i giusti equilibri ma l’abbiamo messo in conto – continua Maggioli –. Lo supporteremo noi come meglio potremo insieme con l’aiuto del pubblico, che penso sarà orgoglioso di vedere in campo con ancora più continuità un ragazzo cresciuto nel nostro vivaio: sono sicuro che ci toglieremo tutti le giuste soddisfazioni!”.

(e.s.)

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AURORA BASKET / Rizzitiello: «La squadra rappresenta Jesi, spero che la gente venga al Palas»

Coach Ghizzinardi ha affermato che dopo tanto averlo cercato negli anni precedenti finalmente riuscirà ad allenarlo convinto che lo aiuterà a far crescere tanti ragazzi locali

JESI, 16 giugno 2020 – Presentato Nelson Rizzitiello, primo tassello di una formazione di jesini che rappresenterà i colori l’Aurora basket nel prossimo campionato di serie B.

Coach Marcello Ghizzinardi ha subito detto che i suoi passati direttori sportivi e dirigenti nel giorno dell’annuncio di Rizzitiello all’Aurora lo hanno chiamato dicendogli: “Finalmente alleni Nelson, dopo che lo avevi sempre chiesto e mai potuto avere per cui questo sta a testimoniare quanta stima ho nel giocatore dal punto di vista tecnico. Chiaramente quest’anno, oltre al tecnico, gli si chiederò qualcosa in più perchè la squadra che sarà accanto a lui sarà giovane e lui oltre alla qualità dovrà darci anche quel valore aggiunto, assieme agli altri senior, per far crescere dei ragazzi talentuosi ma che hanno bisogno di essere indirizzati non solo tecnicamente ma come si sta in campo, come si vive la professione della pallacanestro e tanto altro. Rizzitiello è la persona giusta, perchè è di casa, ha sempre giocato in squadre con grandi ambizioni, e dunque sono contento di incominciare con lui”.

Michele Maggioli dal canto suo ha affermato che “Rizzitiello era l’oggetto del desiderio già nello scorso anno, e non nascondiamo nulla, ed ora sono contento che sia con noi perché identifica quello che sono i valori da trasmettere dal campo e l’identità di squadra che vorremmo allestire. Nelson conosce molto bene la piazza, conosce quelli che sono le aspettative che in campo gli jesini vogliono vedere esprimere. E’ un giocatore che in questa categoria ha tanta esperienza, ha vinto tanto”.  

Altero Lardinelli ha aggiunto: “Ha accettato la proposta senza nessuna discussione, ha capito il progetto, ha detto si a cifre che noi ci possiamo permettere e che non corrispondono certo al suo valore perchè sono decisamente più alte. Ha sposato subito i nostri programmo e lo ringrazio. L’ha fatto per dimostrare a Jesi chi è ed avendo un  contratto biennale per provare a riportare Jesi in quella categoria superiore dove è stata per tanto tempo”. 

Nelson Rizzitiello al canto suo ha detto“Per me è un ritorno a casa ed il progetto di costruire una squadra jesina mi ha intrigato. Oltre il ritorno a casa, che fa sempre piacere, gioco nella società dove sono cresciuto e poi da jesino fa piacere essere come una sorta di guida per i giovani locali e questo mi ricorda in parte quando avevo iniziato io con Maggioli e Rossini in testa che erano degli esempi per me. Spero di dare una grossa mano in un anno dove si dovrà lavorare e crescere. Il progetto prospettatomi da Altero mi è piaciuto, riaprendo la porta del San Sebastiano mi sono venuti in mente tanti lontani ricordi, oltre al fatto che apprezzo la scelta di puntare sugli jesini. Spero davvero che tante persone tornino ad appassionarsi, a seguire la pallacanestro a Jesi, a ritornare al palazzetto”.

Evasio Santoni

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AURORA BASKET / Ufficiale, dopo coach Ghizzinardi il primo giocatore è Rizzitiello

Nelle ultime due annate Nelson è stato a Palestrina e Omegna. L”ammiraglio’ ha esordito in serie A con la maglia Sicc il 2 ottobre del 2005 a Casale Monferrato

JESI, 13 giugno 2020 – Come da noi annunciato Nelson Rizzitiello ritorna nella sua Jesi e la prossima stagione vestirà di nuovo la casacca della squadra della sua città.

Lardinelli – Ghizzinardi

Aveva debuttato con Luca Banchi nella stagione 2005-2006, serie A2, in un roster iniziale che comprendeva Casini, Maggioli, Montonati, Grosso, Wheaters, Rossini, Sato, Mortellaro, Watson, Kaunisto, Cittadini, Bianchi, Toppi, Romboli. 

Cresciuto nel vivaio aurorino, il giocatore si era trasferito alla Stella Azzurra Roma. Dopo Jesi le maglie di Ancona, Patti, Barcellona Pozzo di Gotto, San Severo, Piacenza, Napoli, Trapani, Eurobasket Roma, Montegranaro e Cento.

Nelle ultime due annate Nelson è stato a Palestrina e Omegna.

Rizzitiello, ruolo ala, vestirà la maglia numero 32. Nella precedente esperienza jesina vestiva il numero 14.

Con l’allora Sicc l’ammiraglio, così viene soprannominato, ha esordito in serie A il 2 ottobre del 2005 a Casale Monferrato (79-86) mentre la sua prima nello starting five fu contro Novara il 12 marzo 2006 (80-61).

Quel campionato la Sicc uscì di scena ai quarti play off nella famosa gara del Palatriccoli contro Ferrara (116-125) terminata con la squadra di casa sul parquet con solo 4 giocatori  (Schraerer, Rossini, Rizzitiello, Knapp), contro i 3 di Ferrara.

Dunque, dopo la presentazione di coach Marcello Ghizzinardi, l’Aurora basket ha ufficializzato il primo giocatore e, non a caso, si tratta di un jesino dando immediata concretezza a quello annunciato e a come sarà composta la squadra nel prossimo campionato.

(e.s.)

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AURORA BASKET / Ghizzinardi: «Ora tocca ai giovani, entusiasmo e ambizioni»

Presentato Marcello Ghizzinardi che ha accettato la proposta di Altero Lardinelli. Ritorna Nelson Rizzitiello in quintetto con con Magrini, Quarisa 

JESI, 12 giugno 2020 – E’ stato presentato in video conferenza Marcello Ghizzinardi, confermato coach dell’Aurora basket Jesi.

Sarà serie B, sarà una stagione dove la società ha proposto un certo ridimensionamento economico anche se Altero Lardinelli spera di poter coinvolgere tutti i 120 sponsor della scorsa stagione. Sarà comunque un’annata “piena di entusiasmo e di ambizioni” come ha tenuto a sottolineare il coach stesso.

L’Aurora dunque sarà al proprio posto in attesa di una stagione che avrà i suoi tempi.

Si parla infatti di SuperCoppa che potrebbe prendere il via il 20 ottobre e di campionato che potrebbe vedere abbassarsi la bandierina di partenza non prima di metà dicembre.

C’è da attendere dunque ma il progetto è quello di allestire una squadra magari costruita attorno a Nelson Rizzitiello che potrebbe ritornerare a vestire la casacca della sua città dopo il debutto nel 2005-2006 in serie A con l’allora Sicc di coach Luca Banchi, assieme ai riconfermati Magrini e Quarisa.

Tutte anticipazioni confermate da Ghizzinardi e Lardinelli.

Poi tanti giovani, da Giacchè a Konte e a qualche interessante prospetto di rientro da esperienze varie in giro per la regione e per l’Italia.

«Sarò pronto con grande entusiasmoha sostenuto il coach  – e ringrazio per la fiducia di tutti, società e giocatori. E’ finito tutto in maniera improvvisa ma già lavoriamo per costruire un progetto serio, di crescita di tutti i ragazzi. Il ridimensionamento economico non deve essere per forza di cose un ridimensionamento di ambizioni, né di entusiasmo. Siam pronti a ripartire dando più spazio e fiducia ai giovani supportati dai senior. Non sono in grado di fare proclami su quello che potrà essere la nostra prossima stagione. Bisognerà capire se il livello si alzerà o diminuirà, sicuramente la nostra sarà una squadra che dovrà conquistare il cuore dei tifosi e pensiamo di arrivare a fare un campionato in linea con le nostre aspettative forti dell’atteggiamento di tutti. Non inizieremo certo la stagione pensando a salvarci, l’anno scorso cosa si era detto? Proviamo a fare i play off e dunque proviamo a fare i play off però bisognerà capire come vanno le cose. Per ciò che riguarda il roster stiamo lavorando senza nasconderci dietro un dito“.

(e.s.)

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AURORA BASKET / Ufficiale, confermato Marcello Ghizzinardi

Dice Altero Lardinelli: «Sarà serie B ma con un budget fortemente ridimensionato rispetto a quello delle ultime stagioni»

JESI, 11 giugno 2020 – L’Aurora basket riparte da coach Marcello Ghizzinardi.

Lo ha comunicato poco fa la società scrivendo di “poter ripartire da basi solidissime garantite dalla sua guida tecnica per programmare la prossima stagione in serie B. Il coach di Codogno – continua la nota – ha accettato di sposare il progetto aurorino anche per la prossima stagione ed è già a lavoro per costruire, in armonia con lo staff tecnico ed in coerenza con il budget disponibile, la squadra da guidare per la prossima stagione. L’idea è quella di condividere un cammino che partirà da un roster costruito su qualche avvincente scommessa da valorizzare grazie alle indubbie capacità di un coach che nei mesi jesini è stato l’emblema, in termini di garanzia, alle voci competenza e affidabilità”.

“Sono felice di ripartire da una certezza come quella di Marcello in panchinaè il commento di Altero Lardinelli – e dalla sua disponibilità a sposare un progetto che partirà gioco forza da un ridimensionamento economico ma che, proprio grazie alla sua esperienza, potrà essere valorizzato al meglio dalla sua salda guida tecnica”.

”Nell’incertezza economica dettata dal Covid 19precisa Lardinelliabbiamo deciso di confermare la nostra partecipazione alla serie B ma con un budget fortemente ridimensionato rispetto a quello delle ultime stagioni. Ciò non significa che dovremo rivedere le nostre ambizioni al minimo ma anzi, cercheremo di costruire un roster accattivante, con qualche scommessa, che, grazie al lavoro prezioso di Marcello sono convinto saprà ritagliarsi i propri spazi nel prossimo torneo di cui ancora conosciamo poco, sia come livello tecnico sia come numero di squadre al via e di girone in cui verremo inseriti. Mi aspetto un aiuto da tutta la città per poter continuare, tutti insieme, a gioire di basket nelle domeniche all’Ubi Banca Sport Center”.

L’Aurora Basket presenterà Ghizzinardi in una videoconferenza stampa domani venerdì 12 giugno.

(e.s.)

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AURORA BASKET / Fip saldata, primo passo per ripartire

Nei prossimi giorni la società annuncerà a quale campionato prenderà parte auspicando che possa essere comunque confermata la serie B

JESI, 11 giugno 2020 – Nella giornata di ieri l’Aurora Basket ha assolto all’obbligo di versamento della Rata FIP dovuta e di aver conseguentemente regolato la propria posizione.

Un primo passo per ripartire e nei prossimi giorni la società presieduta dall’Amministratore Unico Altero Lardinelli scioglierà le riserve sulla categoria cui prenderà parte nella prossima stagione sportiva, tutti si auspicano di poterla rivedere almeno in serie B, e sui programmi che verranno posti in essere.

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AURORA BASKET / 28 maggio 2004, Jesi entra nella storia della pallacanestro italiana

Al PalaMalaguti la Sicc Cucine basket conquista la serie A vincendo gara3 contro la Virtus Bologna. I ricordi di coach Gresta e Federico Manzotti

JESI, 28 maggio 2020 – Sedici anni fa, sempre di giovedì, con il successo in gara3 al Palamalaguti di Casalecchio di Reno contro la Virtus Bologna, che portava la serie di finale play off sul 3-0 per la Sicc Jesi, il basket aurorino scriveva il proprio nome nella storia della pallacanestro italiana.

Ricordiamo gara3 con le parole di coach Gigio Gresta rilasciate alcuni mesi fa proprio al nostro giornale: ” I giocatori erano convinti di farcela, io invece pensavo che saremmo arrivati a gara 5. Tatticamente ci conoscevamo alla perfezione, quindi dovevo inventarmi qualcosa. Utilizzammo la difesa 1-3-1 con il numero 2, come facevamo con la zona 3-2. Anche se non l’avevamo mai fatta durante l’anno, recuperammo diversi palloni, aprendo il solco decisivo. Prima della partita invece, avevo appeso negli spogliatoi, il manifesto con le dichiarazioni del loro Presidente, il quale sosteneva che tra la Virtus e Jesi ci fossero almeno venti punti di differenza, a loro favore. E anche un volantino della Virtus, che recitava “Vogliamo tornare a Jesi”. Aggiunsi con il pennarello: “Anche noi. Questa sera”

Pure Federico Manzotti, team manager, ha ricordi indelebili: “Dopo la sirena neanche ho potuto festeggiare

perchè costretto nello spogliatoio con alcuni nostri giocatori chiamati all’antidoping. Poi usciti dal palasport abbiamo annullato la cena già prenotata a Bologna per giungere il prima possibile a Jesi dove sapevamo che i tifosi si stavano radunando in Piazza della Repubblica per festeggiare. Durante il tragitto avrò ricevuto 200 telefonate e più ci avvicinavamo a Jesi più erano insistenti le chiamate di Alfiero Latini che chiedeva dove eravamo. L’entrata in città è stato una sorta di trionfo. Siamo passato sotto l’arco Clementino e da li in Piazza della Repubblica il clacson del pullman è stato sempre in funzione. Se pensi che erano passate già le 3 di notte praticamente abbiano svegliato tutti. Poi il bagno di folla che difficilmente dimenticherò”

(e.s.)

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JESI / Aurora basket e Marcello Ghizzinardi ancora insieme

Lardinelli ha confermato che entro il 10 giugno salderà la rata straordinaria obbligatoria per tutte le Società affiliate alla FIP  

JESI, 18 maggio 2020 – Secondo una indiscrezione riportata da Spicchi d’Arancia, una newsletter esclusiva sul basket  l’Aurora Jesi ha rinnovato il contratto a coach Marcello Ghizzinardi come capo allenatore per la prossima stagione.

Ghizzinardi era arrivato a Jesi in sostituzione di Alessandro Valli a stagione in corso con accordo fino a giugno e opzione per il 2020-2021.

Nelle ultime ore il presidente Altero Lardinelli, contattato, ha confermato che entro il 10 giugno prossimo soddisferà agli impegni con la Federazione saldando la rata straordinaria obbligatoria per tutte le Società affiliate alla FIP nella stagione sportiva 2019/2020.

(e.s.)

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JESI / Impianti sportivi tutti chiusi o quasi in attesa del 25 maggio

questa mattina video conferenza sul da farsi per la riapertura con la presenza di Fabio Luna presidente regionale del Coni

JESI, 18 maggio 2020 – Tutti pronti a ritornare in campo e sulle tavole da gioco ma gli impianti sportivi restano ancora chiusi.

I protocolli adeguati di sicurezza ancora non garantiscono la possibilità di apertura e fino al 25 maggio di certo tutto resta chiuso.

A Jesi, a parte i circoli tennis, dove è consentito solo l’uno contro uno, il resto è off limits.

Questa mattina c’è stato un incontro in video conferenza dove hanno partecipato anche il presidente del Coni regionale Fabio Luna e addetti della Regione Marche.

Si è preso tempo fino al 25 maggio.

Nello specifico ci si dovrà adattare ad entrare negli impianti con mascherine, possibile il rilevamento della  temperatura, ci sarà l’obbligo delle prenotazione delle attività, no agli assembramenti e di conseguenza no alle lezioni di gruppo.

Spogliatoi e docce dovranno avere accessi assicurati distanziati e distinti.

Per le piscine, ad esempio, istruttore fuori dall’acqua, obbligatorio in acqua spazi adeguati.

In sostanza per tutti la misura principale è il distanziamento dagli altri e molto importante diventa la sanificazione degli attrezzi e degli strumenti da utilizzare alla fine di ogni loro utilizzo.

Neanche per le palestre il semaforo è verde. Il contatto è vietato.

Palatriccoli, Palascherma e stadio Carotti ancora chiusi. Impianti anche in sub judice, almeno quelli di proprietà del Comune  considerato che per lo stadio carotti la jesina ha rigettato la convenzione e che dal a giugno dovrà essere riassegnata come pure quella del palatriccoli in scadenza alla Uisp il 31 luglio.  L’amministrazione comunale dovrà emettere nuovi bandi e questa volta, a meno di soprese, la Uisp è quasi certi ritornerà in possesso di tutto. 

Il 25 maggio molti sperano ma questi grossi impianti se riapriranno per chi riapriranno?

I campionati sono tutti fermi e non si sa quando riprenderanno.

Lo sport agonistico e amatoriale per il momento può anche attendere.




BASKET SERIE B / Aurora Jesi e Ristopro Fabriano, forse si riparte in ottobre

Il 10 giugno ultimo giorno utile per chiudere con la Fip la stagione pena 3 punti di penalizzazione nella classifica del 2020-2021

JESI, 16 maggio 2020 – Quando si ripartirà?

Il campionato di serie B dovrebbe ripartire ad ottobre ma ancora non tutti sembrano essere d’accordo specialmente se lo si farà a porte chiuse. Esiste anche chi ipotizza la data di gennaio 2021 come quella utile per la ripartenza. Quest’ultima legata anche a eventuali protocolli da seguire da giocatori e staff tecnico e all’evolversi della pandemia in atto.

Le indicazioni sembrano chiare ma le società di serie B, quelle del Girone C che questa mattina erano collegate in video conferenza con il direttivo della Lega Nazionale Pallacanestro, hanno manifestato l’intenzione che per ripartire servirà fare di tutto affinché all’interno dei palazzetti ci sia la presenza degli spettatori.  

Per ciò che riguardano le scadenze confermata al 10 giugno la rata di chiusura della stagione 2019/2020 e di consentire alle società di chiedere il riposizionamento in un campionato diverso da quello appena disputato entro il 31 luglio.

Il mancato saldo della rata del 10 giugno in tempo non utile e comunque entro il 17 giugno comporterà tre punti di penalizzazione in classifica da scontare nel prossimo campionato e la perdita del diritto sportivo in caso di un ulteriore ritardo.

Il termine ultimo per l’iscrizione al campionato 2020/2021 sarà il 31 luglio.

Anche l’aspetto economico è di importanza notevole. La crisi legata al Coronavirus che colpisce il mondo produttivo taglierà le gambe alle sponsorizzazioni, ed in molti hanno chiesto una riduzione delle spese. 

(e.s.)

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AMARCORD / Basket, dalle tavole del Palatriccoli allo scudetto

Dieci scudetti per Sato, Moss, Rombaldoni, Brooks, Banchi: campioni, alcuni all’epoca anche sconosciuti, passati tutti sulle tavole da gioco del Palatriccoli

JESI, 13 maggio 2020 – Il basket a Jesi, negli ultimi 20 anni, è stato lo sport di squadra per eccellenza per aver coinvolto tantissima gente, tifosi ed appassionati, ottenendo anche dei risultati importanti come la conquista della storica promozione in serie A.

I grandi traguardi, come tutti sanno, non vengono per caso, e si ottengono con una programmazione ottimale e con dei tecnici e dei giocatori di qualità.

Tra i tanti coach e giocatori cinque di loro, dopo l’esperienza del Palatriccoli, hanno vestito maglie di prestigio e conquistato lo scudetto.

Parliamo di Romain Sato, David Moss, Jeff Brooks, Rodolfo Rombaldoni e Luca Banchi.

Romanin Sato – E’ approdato a Jesi nella stagione 2005-2006 collezionando 26 presenze e 665 punti. Sato era in quintetto allenato da Luca Banchi. Nella sua prima partita al Palatriccoli contro Pavia (Sicc vincente per 88-71) ha realizzato 39 punti risultando in quel periodo il quarto bomber di sempre in maglia Jesi in una partita di serie A. Sato si definiva un giocatore che sapeva difendere e gran saltatore a rimbalzo. Prima di Jesi aveva avuto una esperienza in Nba. Dopo Jesi Sato ha giocato i play off in Spagna con il Barcellona per poi trasferirsi a Siena. In Toscana ha vinto quattro campionati consecutivi, 4 scudetti, disputando 123 partite per 1611 punti. Oltre a 2 Coppe Italia, 3 Supercoppe e partecipando alla Final Four di Eurolega.

David Moss – Giunto a Jesi nel campionato 2007-2008, coach Andrea Capobianco, giocando 41 gare per 723 punti vincendo la Coppa Italia di Legadue. Ha vinto due scudetti con due maglie diverse. Nella stagione 2010-2001 a Siena e nel campionato 2013-2014 a Milano. A dir il vero Moss, sulle tavole da gioco a Siena, di scudetti ne ha vinti praticamente tre ma due di questi sono stati revocati dalla Fip. A Siena Moss ha vinto anche una Coppa Italia e 2 Supercoppe.

Rodolfo Rombaldoni – In maglia Sicc con ‘Gigio’ Gresta allenatore in serie A nella stagione 2004-2005. Qualche mese prima di mettere piede a Jesi Rombaldoni aveva vissuto l’esperienza alle Olimpiadi ad Atene con la maglia della nazionale italiana. Gioca solo 22 partite per 224 punti perchè nel febbraio 2005 si trasferisce alla Fortitudo Bologna dove vince subito lo scudetto. L’altro scudetto Rombaldoni lo ha vinto a Siena nella stagione 2006-2007.

Jeff Brooks – Nella stagione 2011-2012 la Fileni allenata da Stefano Cioppi pesca Jeff Brooks in uscita dalla Pennsylvania University e gioca 28 gare per 476 punti. Dopo Jesi Brooks approda a Cantù e Caserta e nel campionato 2014-2015 Meo Sacchetti lo vuole a Sassari dove vince il campionato, il primo in assoluto della storia di un club della Sardegna, giocando 21 gare per 183 punti.

Luca Banchi – E’ l’allenatore a Jesi del dopo retrocessione dalla serie A: stagione 2005-2006. Allena per 30 partite con 15 vittorie e 15 sconfitte. Dopo Jesi ritorna a Siena dove resta 5 anni per poi firmare con Milano dove vince subito lo scudetto nella stagione 2013-2014 battendo in finale play off a gara7 Siena.

Evasio Santoni

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 JESI / Aurora basket, Lardinelli a ruota libera: «Fip, una politica al massacro»

Lardinelli è deluso e amareggiato. L’intensione è quella di non iscrivere squadre a nessun campionato seniores. Garantito solo il settore giovanile

JESI, 8 maggio 2020 –  Nella giornata di giovedì 7 maggio la Fip (Federazione italiana pallacanestro) ha tenuto il suo Consiglio Federale presieduto da Giovanni Petrucci con la presenza dei presidente delle tre Leghe Gandini (A), Basciano (A/2, B, dilettanti), Protani (femminile).

Tra le altre decisioni prese quella di posticipare dal 27 maggio al 10 giugno il pagamento della rata di fine stagione, di non assegnare né titoli né di prevedere retrocessioni, di indicare come data di inizio stagione 2020-2021 ottobre, di stanziare 700.000 ai Comitati Regionali (circa 35mila euro a Regione; ndr), di erogare 2milioni di euro di premialità, di spostare la data di affiliazione dai primi di luglio al 31 luglio 2020.

Su queste decisioni abbiamo raccolto il parere, completamente negativo e di disappunto, di Altero Lardinelli presidente dell’Aurora basket e vice presidente della LNP (Lega nazionale pallacanestro).

Lardinelli, dall’alto impongono il da farsi?

“Decisioni tutte contestabili. Come è possibile posticipare solo di dieci giorni la rata di fine stagione senza prendere in considerazione un periodo più lungo e addirittura di ridurla considerato che abbiamo stoppato l’attività, in tutti i sensi, da oltre due mesi? Con tutti i problemi economici e finanziari che le aziende in questo periodo di Covid hanno, come pensano i dirigenti della pallacanestro nazionale che noi società si possa introitare in questo periodo dalle aziende gli impegni di sponsorizzazione per far fronte alle loro richieste? Dove si trovano i soldi per pagare le rate che la Fip ci chiede? E’ assolutamente una mancanza di rispetto“.

Vi garantiscono delle liquidità?

“Sono tutte furberie. Fanno passare per interventi Covid i premi giovanili stanziati in bilancio all’inizio dell’anno. Come i 700.000 euro che danno ai Comitati Regionali, in media 35.000 a Comitato. Qualcuno mi deve spiegare come faranno i Comitati a ridistribuirli alle società. Non saranno sufficienti neanche per coprire le loro spese”.

Cosa propone Lardinelli?

“La cosa più semplice: ascoltare.  Il Consiglio Federale invece di ascoltare le società e capire di cosa hanno bisogno, le ignorano e le escludono.  Non ci chiama e ci consulta nessuno e decidono di testa loro senza capire e conoscere la realtà dei territori e delle società che vi operano”.

Cosa farà l’Aurora?

“Personalmente mi sento preso in giro e mi sono stancato. Il prossimo anno, se le cose rimarranno così, probabilmente faremo solo campionati regionali giovanili e stop. Loro preferirebbero che molti di noi falliscano ma noi questa soddisfazione non glie la daremo”.

Si spieghi meglio?

“Hanno tutto l’interesse che molte società falliscano per andare  a prendersi i premi Nas ed incamerarseli, è questo il loro vero obiettivo.”

Più dettagliatamente?

“I premi Nas sono i premi di incentivazione che la Fip gira alle società che fanno settore giovanile in base ai campionati di appartenenze. Esempio. Battisti è tesserato a Cesena e si è svincolato con l’Aurora. Cesena, società di serie B, paga 6mila euro di Nas alla Fip e questa li rigira all’Aurora basket trattenendosi il 3%. . Per la serie A2 la quota è di 9mila euro, per la serie A è di 12mila euro. Se l’Aurora falisse questo premio resterebbe in cassa alla Fip per ogni anno della carriera dell’atleta. Quindi è evidente, e come molti dicono, la Fip ha tutto l’interesse che le società falliscano. La mancata dilazione del pagamento della rata va solo in questa direzione, quella di far chiudere i settori giovanili come lo è stato negli ultimi anni per Siena, Virtus Bologna, Fortitudo Bologna ed altri e per tutti i giocatori che sono stati avviati da queste società il premio Nas lo incassa la Fip. Una vera politica al massacro”.

 Gli altri cosa dicono?

“Ho parlato con tanti presidenti in questi giorni e tutti sono disposti a pagare la rata di fine stagione ma ci devono dare il tempo per poter incassare e devono permettere alle aziende di ripartire e di onorare i contratti di sponsorizzazione in essere. Il problema è adesso: dove trovano le società i soldi se le aziende hanno chiuso i rubinetti?”

Ci sono anche i tesserati?

“Appunto! Molte delle società interpellate ha impegni con i propri tesserati a maggio e giugno per saldare la stagione, come si fa a pagare anche la FIP? Se devo pagare la Fip perchè altrimenti ci estromette dal campionato non posso pagare i tesserati o li devo pagare in parte e diluire i loro emolumenti. La cosa più giusta e logica sarebbe che ad aspettare fosse la FIP e non i tesserati molti dei quali ci vivono con quei soldi”.

Ed anche le aziende?

“Nelle aziende ci sono andato e mi hanno risposto: Lardinelli io voglio rispettare gli impegni che ho preso con l’Aurora basket ma prima i dipendenti, poi i fornitori e per l’Aurora ci sarà tempo. Discorso logico. Mica posso rivolgermi ad un avvocato per recuperare i soldi dei contratti scaduti. Quelle aziende mi chiuderanno le porte in faccia per sempre”.

I campionati riprenderanno ad ottobre?

“La Fip vuole iniziare i campionati ad ottobre. Come LNP abbiamo più volte ribadito che il campionato inizierà a condizione di giocare a porte aperte, e mi sembra alquanto improbabile farlo ad ottobre. Nel nostro piccolo ho parlato con l’assessore allo sport Ugo Coltorti e mi ha riferito che le palestre delle scuole non le possono aprire  perché ci sono tante cose da fare per il Covid ed ancora il protocollo non è chiaro. Se non aprono le palestre dove ci alleniamo, come facciamo a giocare ad ottobre. Queste cose chi decide le conosce? Dicono ci si allena con le mascherine. Ma se non ci sono le palestre cosa ci faccio con le mascherine. Sono fuori dalla realtà perché non si confrontano con chi tutti i giorni vive la realtà. Noi non siamo ascoltati né dai consiglieri federali né dai presidenti regionali”.

Com’è la situazione in casa Aurora?

“Abbiamo fatture aperte da incassare per febbraio e marzo di 170.000 euro, abbiamo incassato 1.220 euro. Poi va considerato che la nostra società ha rimesso incassi per le gare contro Fabriano, Montegranaro, Cento più eventuali play off. Una rimessa pari a 250.000 euro oltre i play off. Per ciò che riguardano le spese queste si aggiravano per circa 200.000 euro.  Il Covid insomma ci ha massacrato”.

 

Per ultimo la situazione squadra: si vocifera di una riconferma di Ghizzinardi, e i giocatori?

“Adesso l’allenatore è l’ultimo dei problemi anche se con il coach abbiamo parlato. Per ciò che riguardano i giocatori stiamo chiudendo con tutti transando di comune accordo”.

Il futuro?

“Al momento non ci iscriveremo a nessun campionato seniores, devo riflettere. L’Aurora basket farà sicuramente il settore giovanile. Ma come noi saranno in molti a decidere per questa strada. Poi vedremo se la Fip cambierà registro”.

Evasio Santoni

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JESI / Baldinelli, Maggioli, Rossini, Strappini: fenomeni ieri e per sempre

Lettere di ringraziamento, ricordi e saluti alla città e ai loro tifosi. Un inedito scritto del professor Ottorino Appolloni ai ‘due Latini’

JESI, 07 maggio 2020Quattro monumenti che hanno scritto la storia dello sport a Jesi sia esso pallacanestro sia calcio.

Quattro personaggi, non jesini, che sono entrati nel cuore degli stessi e che hanno fatto parlare Jesi in giro per l’Italia grazie alle loro performance sulle tavole da gioco di un palazzetto dello sport o sui prati verdi di un rettangolo di calcio.

Baldinelli Alessio

Parliamo di Alessio Baldinelli, ‘Lupo’ Alberto Rossini, Marco Strappini e Michele Maggioli: un allenatore e tre capitani.

Poi ci sono pure quelli che meritano una citazione tutta particolare come il prof. Ottorino Appolloni, pioniere della pallacanestro a Jesi, e come i ‘due… Latini’ identificati appunto dal professore stesso Alfiero e Leopoldo Latini.

Perché questi personaggi? Perché nella lunga storia dello sport a Jesi, negli ultimi 25 anni, di loro abbiamo degli scritti.

Lettere inviateci, due personalmente ed altre tre come ai colleghi giornalisti ed agli sportivi tutti, per esprimere il loro stato d’animo dopo un esonero (Baldinelli); per ringraziare tutti i tifosi e sportivi nel momento in cui era giunta l’ora di appendere le classiche scarpette al chiodo (Rossini, Maggioli, Strapini); per esprimere dei momenti, sentimenti e sensazioni, da tifoso e da appassionato della situazione che Jesina e Aurora basket stavano proponendo o attraversando (Appolloni).

Alessio Baldinelli ci scrisse nel gennaio 1998, esonerato come coach dall’allora Sicc Cucine Componibili e sostituito da Massimo Mangano. Ricoprivamo l’incarico di direttore responsabile del quindicinale sportivo ‘Jesi Sportiva’ che trattava a 360° lo sport in città.

Qui sotto la foto del giornale dell’epoca.

Nel marzo 1998 anche il prof. Appolloni sempre dalle colonne di ‘Jesi Sportiva’ ha voluto omaggiare i ‘due… Latini’:

Appolloni Ottorino

Leopoldo e Alfiero. 

Il primo già aveva portato Jesi sul trono del calcio nazionale, in serie C, ed aveva anche assaporato quello che poteva significare la pallacanestro sponsorizzando con il nome della propria azienda il club di Forlì in serie A;  il secondo, già impegnato in quel periodo nella pallavolo ed in passato nel ciclismo, stava per compiere con il basket un’impresa storica ed assoluta. Appolloni, aveva esercitato anche come giornalista, era un intenditore critico e fine osservatore delle vicende sportive della sua città.

 

 

Anche per il Prof. Appolloni la foto del giornale dell’epoca.

 

Poi i campioni sul campo.

‘LUPO’ ALBERTO ROSSINI

Rossini, nel novembre 2011, ha voluto ringraziare tutti tramite un volume “Il Lupo è uscito dal branco”, vivace racconto dell’esperienza che ha segnato per sempre la vita del protagonista. Un racconto a 360 gradi del quale tramite il nostro collaboratore Marco Pigliapoco abbiamo estrapolato dei significativi passaggi che riguardano Jesi e la pallacanestro.

LUPO A JESI: COME TUTTO EBBE INIZIO: Davvero non sapevo dove fosse Jesi. Guardai sulla cartina geografica. Un puntino dalle parti di Ancona, nella Marche. Nemmeno sul mare. … E in un caldo pomeriggio di luglio del 2000, Jesi si trasformò da un anonimo incastonato tra le colline marchigiane alla mia seconda casa, perché l’uomo della provvidenza stava per bussare alla mia porta. Era Andrea Mazzon, coach che conoscevo da tempo e stimavo per le sue capacità.“Dove giochi quest’anno Lupo?” “Non lo so ancora. Voglio andare via da Roma perché mi hanno fatto giocare veramente poco e non mi sento ancora vecchio. Ho trent’anni”“Perché non vieni a Jesi?” “A Jesi? Dov’è? Cosa fate?” “Vicino ad Ancona. Facciamo l’A2. Io ho firmato per loro, è gente seria che fa le cose come si deve. Se sei d’accordo parlo con la società” Nemmeno una settimana dopo ero a Jesi a parlare con l’allora general manager Chiapparo, ma soprattutto per vedere la Città e capire l’ambiente. Era una cittadina più o meno come Cantù, molto tranquilla, ma con tutto quello che serviva a portata di mano e con il mare a venti minuti. Ottimo posto per viverci, l’ideale dopo il caos di Roma. Chiesi ragguagli anche a mio cugino, Andrea Conti, che aveva giocato a Jesi un paio d’anni, e da lui ebbi conferma alle mie sensazioni. Non mi pesava scendere in A2, mi interessavano i progetti, le ambizioni, gli obiettivi, la serietà della dirigenza. E tutto quadrava alla perfezione. Trovai l’accordo economico in non più di dieci minuti: due anni di contratto perché mi fecero proprio una bella impressione, e perché Jesi mi avrebbe consentito di tornare a respirare una buona aria, quelle delle piccole Città a misura d’uomo….Dieci anni dopo posso dire con assoluta certezza che Jesi è tata la scelta giusta. L’AURORA VOLA IN SERIE A1: QUELLA SERA A SCAFATI “i have a dream”. Il mio non era ambizioso e rivoluzionario come quello di Martin Luther King, ma molto più caduco e umano: tornare a giocare in serie A1 e farlo con la maglia dell’Aurora Jesi….Ogni anno lottavamo come disperati nella stagione regolare e nei play off, ma alla fine non avevamo mai niente da festeggiare… Restammo, fra i vecchi, solo io, Mason Rocca e Casini, ai quali si aggiunsero molti volti nuovi, qualche scommessa e

Rossini e i giornalisti jesini

qualcuno già noto, ma non di prima fascia. Devo essere sincero: nei primi giorni il gruppo non mi stava entusiasmando. Si, c’era un moro che saltava come un grillo, c’era un buon tiratore, ma non riuscivo a valutare bene il potenziale della squadra. In panchina un giovane alla prima esperienza come capo allenatore, Gigio Gresta, che giorno dopo giorno si è rivelato molto bravo nel costruire l’amalgama e navigato nell’allenarci. Dopo le prime giornate, però, mi resi conto che potevamo andare lontano… Naturalmente, proprio perché la fortuna è cieca e la sfiga ci vede benissimo, nella fase a orologio prima dei play off, il nostro americano Whiting si ruppe un ginocchio e fu costretto a fermarsi per lungo tempo. Ma proprio questo infortunio si rivelò, a mio avviso, la chiave di volta della stagione. Il posto di Whiting, infatti, fu preso dall’allora sesto uomo Brett Blizzard… che si dimostrò all’altezza di ogni situazione, contro qualsiasi squadra, e in qualunque ambiente. L’altro episodio che ebbe un effetto positivo devastante sulla nostra squadra e sull’esito della stagione avvenne negli spogliatoi di Scafati. Avevamo appena perso gara4 del primo turno di play off e la sfida era in perfetta parità: 2-2. Ci saremmo giocati tutto nella “bella” tre giorni dopo a Jesi. Noi eravamo di gran lunga più forti di loro, ma venivamo da due sconfitte che avevano rimesso in equilibrio la serie. Sconfitte maturate anche a causa del nostro

Rocca, Singleton, Rossini e il presidente di Lega Valentino Renzi dopo il successo a Bologna

americano James Singleton, il giocatore con più talento della squadra, ma anche molto giovane e quindi per certi versi più difficile da gestire. Quella sera, però, aveva superato ogni limite: sembrava non gliene fregasse nulla della partita, non l’avevo visto lottare come sapeva, mi era parso di cogliere sul suo volto un distacco netto rispetto al resto della squadra, quasi non vedesse l’ora di finire quell’avventura a Jesi per tornarsene a casa. La scintilla che provocò i fuochi d’artificio fu vedere Singleton che rideva e ascoltava musica prima di entrare in doccia. Apriti cielo! Ma come? Avevamo appena sprecato l’occasione di andare in semifinale, ci toccava giocare tutto in 40 minuti e lui rideva? Gli sono andato vicino a muso duro e ho cominciato a inveire contro di lui: “Se non vuoi più giocare devi avere il coraggio di dirlogli ho gridato a un centimetro dalla sua facciase non ti va più bene tornatene a casa, ma non prendere per il culo i tuoi compagni di squadra che sputano l’anima. Tira fuori le palle se le hai, anche se mi sembra che tu non le abbia proprio”. E lui cosa ha fatto? Mi ha guardato e ha sorriso senza dire una sola parola. Se possibile, la situazione si stava aggravando ancora di più. Ero una furia. Nero di rabbia. E con me Mason, che lo ha affrontato con fare minaccioso. Per qualche secondo ho temuto seriamente che venissero alle mani. Intanto Brett provvedeva a piazzarsi davanti alla porta dello spogliatoio impedendo a chiunque di entrare. Al di là c’erano solo Mason e James quasi naso contro naso. In inglese strettissimo Rocca stava investendo di parole il suo compagno, proseguendo nella strada

Singleton James

che avevo tracciato io. … Vi giuro che quel quarto d’ora è stato uno dei più intensi della mia vita da giocatore: tremavano i muri dello spogliatoio di Scafati. E tutti gli altri giocatori erano solidali con me e Mason. Forse per James era giusto rifletterci. Più tardi, sulla strada di ritorno a Jesi, il pullman si fermò all’autogrill  perché dovevamo cenare. Eravamo seduti quando a un tratto vidi arrivare la sagoma di James. Puntava verso di me. “Oddio Lupo, siamo al secondo round” pensai in una frazione di attimo. Invece il nostro americano aveva tutt’altre intenzioni: “Scusami Lupo” mi disse prima di abbracciarmi davanti a tutti… Da quel momento non abbiamo sbagliato più una sola partita…L’AURORA VOLA IN A1: A BOLOGNA L’APOTEOSI Fra noi e la promozione in A1 c’era “solo” la Virtus Bologna, la nobile decaduta, partita con grandi ambizioni e finita, nella stagione regolare, dietro di noi… Dovevamo andare a Bologna per gara 3. Durissima ma decisiva… Palla a due e tutto come previsto. Ho alzato lo sguardo verso il tabellone dopo circa dieci minuti e ho visto + 15 per noi; l’ho rialzato a due minuti dalla fine del match quando sono uscito dal campo e segnava +25 per noi. In mezzo trenta minuti di pallacanestro giocata alla perfezione con sorrisi stampati in faccia, con gente che si buttava su tutte le palle vaganti, con pacche sulle spalle o sul sedere, con cinque alti a ogni azione ben fatta, con abbracci fra tutti noi, con solo la voce del pubblico di Jesi che risuonava nel tempio del basket italiano. Attimi indimenticabili che nessuno potrà mai togliermi e che resteranno per sempre nella mia memoria e nella mia pelle.. E poi alzare il trofeo davanti a un gruppo di compagni in lacrime per la gioia immensa e vedere i nostri tifosi, la nostra gente, osannarci sulle gradinate è stato impagabile. In quei momenti mi è passata davanti agli occhi la mia vita sportiva come fosse un film accelerato a mille… Siamo tornati a Jesi a notte fonda e la città era ancora sveglia ad aspettarci, soprattutto quei 4000 che avevano visto la partita sui maxischermi. Vedere l’entusiasmo, la gioia, l‘esaltazione dei tifosi in piazza – soprattutto dei ragazzi dell’ Avanguardia che non si erano persi una sola trasferta – fu speciale. Proprio con loro ho avuto sempre un bellissimo rapporto fatto di genuinità, sincerità, schiettezza. Un gruppo, l’ Avanguardia, quasi anarchico perchè non legato a logiche di alcun tipo, ma autogestito. Quell’anno anche loro si sono conquistati meritatamente una fetta della nostra promozione… Se ripenso a quell’anno e a quei giorni mi viene ancora la pelle d’oca. Il mio sogno era diventato realtà.

 

Da via Tabano a viale Cavallotti il percorso è breve: Marco Strappini

Strappini Marco

243 presenze con la maglia leoncella il capitano Marco Strappini in occasione della mostra per i 90 anni di storia della Jesina è stato il giocatore più votato dai tifosi e lui per ringraziare ha scritto: “Ciao a tutti, non saprei da dove iniziare con i GRAZIE ma ci proverò passo passo. Dopo alcuni mesi passati lontano dal mondo leoncello è stato emozionante ristudiare la storia della Jesina nella mostra che ha ripercorso i primi 90 anni di questa ‘nostra’ Storia. La storia della fede che unisce generazioni sotto un’unica grande bandiera, quella biancorossa. Grazie quindi a chi ha voluto fortemente questa mostra e che l’ha allestita in maniera impeccabile e suggestiva: da Michele Grilli, a Francesco Cherubini passando per Marco Pigliapoco, Sandro Cossu e tutti gli altri che si sono adoperati per realizzare un qualcosa di speciale…le presenze quotidiane da record di tanti appassionati ne sono, credo, la testimonianza più tangibile e gratificante per gli organizzatori. Ricevo questo riconoscimento con stupore ma tanto tanto orgoglio. Essere accostato a leggende come Micheloni, Ceppi, Garbuglia e gli altri per me è già stata una soddisfazione infinita, sapere poi di aver ricevuto più voti di tutti mi ha lasciato, credetemi, COMMOSSO. Ringrazio la società Jesina Calcio e tutti i dirigenti, magazzinieri, giocatori, allenatori e amici che in questi anni ho avuto la fortuna di conoscere, dal presidente Marco Polita a tutti gli altri…è vero, negli ultimi periodi ci sono state delle tensioni ma se è anche vero che la Jesina è una famiglia e che tutti noi ne facciamo parte, credo sia normale che ci siano momenti meno felici di altri, l’importante è riconoscersi sempre sotto la stessa BANDIERA. Grazie al pubblico di Jesi, ai ragazzi della curva in particolare che mi hanno sempre dimostrato un’affetto incondizionato e che spero di aver ricambiato spendendo tutto quello che potevo ogni domenica in campo. Difendere la maglia ovunque e comunque è stata sempre mia la priorità e dovrà esserlo per chi avrà la fortuna di indossare questi colori in futuro. L’augurio è semplicemente questo, che la passione di tanti e tanti cuori venga premiata con un futuro il più possibile esaltante. Questo riconoscimento ha nel mio cuore un valore assoluto, lo voglio dedicare a mio padre e mia madre, miei tifosi e quindi della Jesina che mi hanno seguito in silenzio al Carotti e sui campi di tutta Italia. Ho ricevuto la notizia del riconoscimento in anteprima proprio il giorno della festa del papà…un piccolo segnale che non mi ha lasciato indifferente. Ragazzi, un abbraccio a tutti, ci vedremo prestissimo allo stadio se IL GRANDE Marco Pigliapoco riuscirà a mettere insieme i ‘pezzi’ e sempre FORZA JESINA!!!!!”

Michele Maggioli, l’americano della Legadue

Michele Maggioli al Palatriccoli, battendo Jesi, aveva conquistato la serie A con la maglia del’Avellino. A Jesi, sempre su quelle tavole, da giocatore dell’Aurora ha ricevuto una infinità di applausi. Al Palatriccoli è stato omaggiato dal popolo del basket nel giorno del suo addio alla pallacanestro giocata. A Jesi ora è ritornato come dirigente per cercare di riportare il club ai fasti di un tempo.

Maggioli, maglia numero 5 ritirata

Anche per me è giunto il momento di dire addio a questo sogno che dura ormai da più di venti anni che è il basket giocato. Si un sogno! Perché cosi l’ho vissuto e ne sono sempre stato consapevole, fin dall’inizio. Smetto felice, pieno e sereno nell’aver dato tutto ciò che avevo fisicamente, mentalmente ed emotivamente e con la consapevolezza di avere anche ricevuto indietro tantissimo. Se ripenso da dove sono partito mi commuovo. Vedo quel bambino che in prima elementare era alto come quelli di quinta e che in terza aveva già superato le maestre. Mi ricordo quando in quarta elementare mi hanno detto che la Scavolini aveva vinto lo scudetto e non riuscivo a capire, perché per me bambino cresciuto in periferia, la Scavolini era semplicemente la fabbrica dove lavoravano alcuni miei vicini di casa o amici di famiglia. Ricordo quando a 11 anni giocavo ancora con he-man o a nascondino con i miei coetanei e gli adulti mi guardavano perplessi perché sfioravo il metro e ottanta! Non era facile trovare una collocazione, madre natura mi aveva dato tanto e a volte sembrava quasi troppo. Poi una persona, che non smetterò mai di ringraziare, mi disse che i ragazzi con le mie qualità non nascono tutti i giorni, mi fece sentire speciale e mi diede una visione, la possibilità di vivere un sogno e sopratutto di trovare la mia dimensione. Un mondo in cui i ragazzi avevano i miei stessi problemi nel trovare i vestiti o le scarpe, la stessa impopolarità ed impaccio con le ragazze, ma sopratutto lo stesso sublime sogno. Ne è passato di tempo da allora e adesso con tenerezza rivedo gli stessi occhi sognanti in mio figlio che gioca a calcio. Gli auguro di cuore di fare il mio stesso percorso o anche meglio perché le esperienze che ho avuto, l’opportunità di vivere, le persone che ho conosciuto, i luoghi che ho visitato sono stati il vero valore aggiunto di questo viaggio. 

premiazioni Maggioli – Montoro

A volte mi chiedono dei sacrifici che ho fatto ma in cuor mio so che il sacrificio grande sarebbe stato costringere me stesso ad andare a ballare la domenica pomeriggio al Colosseo (mitica discoteca di Montecchio) come facevano tutti i miei coetanei invece di andare al campetto a fare un 21 o un giro d’Italia. In una carriera lunga 22 anni sono state tante le persone che hanno incrociato la mia vita e lasciato un segno tangibile. Ringraziarvi tutti è difficile ma ci provo. Inizio dai miei genitori e dalla mia famiglia. Grazie per avermi sempre lasciato libero di decidere, per non aver mai interferito e avermi dato fiducia. La vostra umiltà è stata esemplare. A mio fratello e mia sorella che sono sempre stati i miei primi tifosi senza darlo a vedere. Vi voglio bene. Grazie al mio prof di educazione fisica delle medie, Renzo Amadori. La scintilla l’hai accesa tu, chi mi ha apprezzato sul campo lo deve a te. Ai miei allenatori del settore giovanile, siete stati super nell’insegnarmi i fondamentali del basket ma soprattutto i valori che regolano questo sport e la vita in generale. Ai preparatori atletici che con competenza hanno lavorato sul mio fisico un pò particolare, dedicandomi attenzione e scrupolosità anche in momenti e orari straordinari. Alle quattro società a cui devo di più e a cui mi sono legato maggiormente. La V.L Pesaro per avermi cresciuto e formato. Ricordo ancora quando ritornai a casa con la borsa e il materiale dopo il primo allenamento. Mi svegliai 2/3 volte nella notte per controllare se la borsa era ancora lì, appoggiata sul comò e che fosse tutto vero. La Scandone Avellino che mi diede la possibilità di giocare la mia

Tifosi jesini ed imolesi pro Maggioli

prima vera stagione importante. Mi accolse con tanto affetto e mille attenzioni, ma sopratutto mi diede l’opportunità di conoscere una terra stupenda e persone che ancora oggi sono nella mia vita. Un immenso grazie all’Aurora basket Jesi dove ho vissuto in assoluto i miei anni migliori, dove è nato mio figlio e luogo che sento ancora intimamente casa. Infine grazie all’Andrea Costa Imola che ha avuto il coraggio di puntare su di me a 38 anni suonati e mi ha dato la chance di un colpo di coda di fine carriera in grande stile. Grazie al mio primo e unico agente in 22 anni da pro, Stefano Meller. Ho sempre faticato a vederti come un agente, per me sei sempre stato un amico, un fratello maggiore. Grazie per avermi accompagnato, tutelato, rispettato anche quando abbiamo avuto visioni differenti e grazie sopratutto per esserci sempre stato anche per problemi che con il basket avevano poco a che fare. Grazie a tutti i miei coach da senior. Qualcuno di voi sarà sempre un riferimento importante un mentore. Grazie anche ai coach con cui il rapporto non è mai sbocciato, perché per fare funzionare le cose bisogna sempre essere in due, mi avete dato lo spunto per guardarmi dentro e capire qual era il mio di pezzo da sistemare. Grazie a tutti i miei compagni di squadra. Qualcuno di voi è diventato un fratello acquisito e con tantissimi altri è nato un rapporto di stima e affetto sincero. I vostri valori, il vostro spirito di sacrificio e la vostra onestà è da campioni veri. Fiero di aver lottato con voi. Grazie a tutte le persone che hanno fatto parte dello staff dirigenziale, tecnico e sanitario delle squadre in cui ho giocato, perché so bene quanto posso essere rompicoglioni quando voglio, ma voi avete sempre avuto tanta pazienza e disponibilità. Grazie ai tifosi. A quelli che mi hanno sempre sostenuto, che sono la maggior parte, e anche a quelli che mi hanno un pò massacrato perché cercare di chiudervi la bocca è stato uno stimolo. Grazie ai giornalisti, siete una parte importante del movimento, anche se a volte non vi viene riconosciuto, continuate con il vostro contributo con passione e pazienza. Grazie ai tanti arbitri che mi hanno arbitrato, so che il vostro non è un lavoro facile e, anche se non sempre vi ho aiutato, avete tutto il mio rispetto. Un grazie anche a tutti gli imprenditori che continuano ad investire nello sport più bello del mondo. Il pensiero va inevitabilmente a Scavolini e a Fileni e al contributo che hanno dato. Sono convinto che ritroveremo presto la strada per far tornare il nostro amato basket italiano al livello che merita. Grazie agli amici veri, quelli che si contano sulle dita di una mano. Voi che avevate il coraggio di chiamarmi anche il lunedì dopo una sconfitta. Il vostro conforto, la vostra presenza, il vostro affetto e la vostra onestà mi hanno accompagnato tutto il tempo e sempre mi accompagneranno. Un grazie gigante a mio figlio Matteo che in questi anni ha dovuto sopportare i miei orari, le mie partite, le mie corse in macchina, le mie trasferte, le feste e le ricorrenze sui campi. Sei stato una spinta incredibile in questi 9 anni, una motivazione in più e il protagonista dei miei momenti più felici anche dopo le sconfitte più cocenti. Un grazie particolare ad una persona che sarà sempre speciale per me, che è la mamma di mio figlio, e non c’è niente altro da aggiungere. Grazie a te che adesso mi dovrai sopportare in casa, guarda che sono ingombrante! Due capitani sotto lo stesso tetto, un solo palcoscenico da dividere per due personalità importanti. Sarà come è sempre stato, con tenacia, passione, riconoscenza, sensibilità, amore e a volte un po’ di sacrificio. Anche questa squadra farà il suo percorso nella vita del futuro che verrà. E per chiudere grazie a me e a quel ragazzino impacciato in quel corpo da gigante che faticava a trovare il suo posto nel mondo e che ha afferrato un sogno, visualizzandolo così tante  volte che lo ha fatto diventare realtà. Il vostro Michele#5

Evasio Santoni

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AMARCORD / Basket Jesi, 2005-2006: supplementare inedito e cronaca nera

Sicc-Ferrara terminata 4 giocatori contro 3 con patron Latini sugli spalti colto da malore; incidente stradale a Montonari, Dorsey e Kabba

JESI, 4 maggio 2020 – Sicc Aurora basket, stagione 2005-2006.

Felicaldi, Banchi, Latini

Dopo l’esperienza in serie A la Sicc Bpa ritorna in Legadue e riparte con Luca Banchi in panchina.

L’allenatore di Grosseto, una vita nella pallacanestro Livorno, sceglie Jesi per lanciarsi nel grande basket fuori dalla Toscana.

Con lui, per rilanciare il basket a Jesi, arriva Romain Sato, ala-piccola uscita da Xavier University, che nella città marchigiana riuscirà a far esplodere tutto il suo talento e potenziale per poi salire, negli anni successivi, agli onori dell’Nba americana.

E’ stato per il basket jesino un anno sportivo pieno di soddisfazioni ma anche di sofferenze.

Dorsey (di schiena), Watson, Casini, Maggioli, Montonati, Rossini

Un anno segnato in campo e fuori da episodi difficilmente dimenticabili: dalle 200 partite in maglia aurorina di ‘Lupo’ Rossini; alle 500 gare con la Sicc di Alfiero Latini sponsor.

Ma anche l’anno in cui si ricorderà l’incidente d’auto notturno di Montonati, Dorsey e Kabba, usciti dalla discoteca, nella settimana della trasferta a Scafati.

L’incidente si verificò nei pressi di Porto Recanati con l’auto con la quale viaggiavano i tre finita fuori strada.

I giocatori jesini furono trasportati al pronto soccorso dell’ospedale di Civitanova Marche per accertamenti.

Un episodio che ha segnato, ovviamente, anche la stagione sul piano sportivo con la squadra che da quell’episodio in poi, senza i tre americani, ha perso tutte le partite fino alla fine della regular season.

In classifica generale la squadra ottenne il nono posto ed il primo turno di play off contro Ferrara giunta seconda.

Gara3 con Ferrara al Palatriccoli venerdì 5 maggio 2006: esattamente 14 anni fa!

Una serata caratterizzata dal malore accusato durante la partita da Alfiero latini, seduto in tribuna.

Latini – Belcecchi

Un attacco cardiaco fortunatamente tamponato dagli interventi di alcuni medici presenti nell’impianto di via Tabano e poi la corsa per trasferire il patron verso il Lancisi di Ancona.

Una serata caratterizzata da una gara, quella sulle tavole da gioco, terminata con due tempi supplementari, l’ultimo dei quai durato otre 17 minuti (nel video allegato tutto il tempo supplementare).

E poi, cosa insolita in una partita di basket, con la Sicc perdente ma in superiorità numerica di 3 giocatori contro 5.

Gara1 (82-72) e gara2 (95-83) aveva visto vincere Ferrara in casa e presentarsi al Palatriccoli con la serie in suo favore per 2-0.

Alla Sicc il compito di ribaltare la situazione e riportare Ferrara alla finale in casa propria. Nella foto quanto scrisse Gianluca Petronio alla vigilia di gara3 nella sua rubrica ‘appunti di viaggio’ su Basket Notizie, il giornalino della società diretto dal collega Gianni Angelucci.

Il quintetto di Banchi partì bene, giocando pure bene tanto da accumulare un +18 sugli estensi. Il quintetto di Dalmonte recuperò tutto e tre minuti dalla fine del tempo regolare era addirittura in vantaggio. Sato, sulla sirena, dalla lunetta, conquista la parità.

Nel primo supplementare grande equilibrio. A 30’’ dalla fine Jesi è sul +2. Inizia la girandola di falli sistematici e a 3’’ dalla fine la Sicc è sul +3. Lestini è in lunetta. Primo tiro libero centrato. Il secondo lo sbaglia appositamente e Thomas, più lesto di tutti, prende il rimbalzo e segna il 104-104.

Il secondo tempo supplementare lo potete vedere nelle immagini allegate come sopra segnalato.

Un tempo di 5’ che ne dura oltre 17’. Ferrara ha 5 giocatori contati, resta prima in 4 sul 109-109 e poi in 3 (Thomas, Foiera, Ruggiero). Jesi sbaglia tutto, il possibile e l’impossibile, resta negli ultimi secondi in 4 (Schraerer, Rossini, Rizzitiello, Knapp), accusando l’uscita di Sato per falli, e Ferrara vince per 116-125.

Alla sirena 13 giocatori in totale seduti in panchina. Per Jesi: Casini, Maggioli, Montonati, Sato, Larsson, Dorsey. Per Ferrara: Darby, Maestrello, Lestini, Ghiacci, Maioli, Lechthaler , Bryan.

Ferrara poi in semifinale fu eliminata da Rieti.

Manzotti Federico team manager

E’ stato anche il campionato dei due derby contro il Fabriano allenato da Meo Sacchetti, oggi coach della nazionale italiana. Due partite per una vittoria a testa.

Fabriano vinse a Jesi il 30 ottobre 2005 per 90-91. Sicc Bpa Jesi – Casini 14, Maggioli 5, Montonati 16, Rossini 2, Sato 28, Mortellaro 2, Watson 20, Kaunisto 3, Rizzitiello, Romboli. All. Banchi. Carifac Fabriano – Ruini 3, Cinciarini 23, Infanti, Masieri 18, Thomas 18, Oliver 9, Passera, Chiarucci, Prelazzi 2, Massie 18. All. Sacchetti. Arbitri: Giansanti, Martolini, Bertelli. Parziali: 22-24, 44-44, 63-75

La Sicc però al ritorno passò a Fabriano per 71-97 il 5 febbraio 2006. Carifac Fabriano – Ruini 4, Cinciarini 9, Cortese, Masieri 8, Thomas 2, Oliver 19, Passera, Prelazzi, Massie 11, Kraidy 18. All. Sacchetti. Sicc Bpa Jesi – Casini 15, Maggioli 14, Montonati 16, Rossini 7, Sato 29, Kabba 2, Rizzitiello, Dorsey 14, Knapp, Romboli. All. Banchi. Arbitri: Longhi, Terranova, Ciano. Parziali: 23-19, 40-40, 53-74

In questo campionato la Sicc Bpa finì con il seguente roster: Casini, Maggioli, Montonati, Grosso, Schraeder, Rossini, Sato, Kabba, Rizzitiello, Dorsey, Cittadini, Bianchi, Knapp.

La stagione della Legadue ha visto prevalere Scafati salito in serie A. Al secondo posto Ferrara e poi Caserta, Rimini, Rieti, Imola, Montegranaro, Montecatini.

Tra i tanti ex che il quintetto jesino ha incrociato durante tutta la stagione ricordiamo Setti a Novara, Whiting a Rimini, Boni a Montecatini, Guerra a Imola, Salvi, Stanic e Flamini a Scafati, Ezugwu a Pavia.

Infine va anche ricordato che all’inizio proprio del campionato 2005-2006 venne anche intitolata la palestra di via del Prato a Primo Novelli scomparso qualche mese prima, cofondatore con Gianni Rossetti e Carlo Barchiesi dell’Aurora basket nel lontano 1965.

Pochi giorni dopo la fine della stagione l’azienda Sicc cucine componibile dice stop alla sua sponsorizzazione con l’Aurora basket durata circa 14 anni. In estate inizia l’avventura della famiglia Fileni e la stagione successiva si riparte con Slodoban Subotic in panchina.

Evasio Santoni

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JESI / Lo sport che unisce, foto e idee per resistere (parte ventottesima)

La maglia tricolore per il 150° anniversario dell’unità d’Italia, la finale a Bari di Coppa Italia, la semifinale play out contro l’Omegna, la retrocessione

JESI, 1 maggio 2020 – 12 campionati, 2 retrocessioni, 1 finale di Coppa Italia, 1 semifinale play out salvezza, 1 ripescaggio.

E’ questa la storia dell’Aurora basket che ha visto dal 2008-09 iniziare con Andrea Zanchi in panchina, dopo l’uscita di Andrea Capobianco, fino ai giorni d’oggi, e ben 11 allenatori: Ciaboco, Vanoncini, Bartocci, Cioppi, Pecchia, Coen, Lasi, Cagnazzo, Valli, Ghizzinardi.  

La squadra è retrocessa nel campionato 2009-2010 (Vanoncini-Bartocci) per poi in estate essere ripescata. Altra retrocessione nella stagione 2018-2019 (Cagnazzo).

Nel campionato 2010-2011, nel marzo 2011, in coincidenza con il 150° anniversario dell’Unità d’Italia la squadra, unica nei campionati nazionali, è scesa in campo con la maglia tricolore, appositamente confezionata, sia in casa contro l’Assigeco Casalpusterlego, 13 marzo 2011, che a Udine, 20 marzo 2011.

Suggestivo l’anteprima della partita contro Casalpusterlengo con il tenore jesino Franco Corinaldesi a cantare l’inno di Mameli e la Fileni schierata sulle tavole da gioco con la maglia tricolore (foto).

Risultato finale 86-72. Fileni Bpa: Maggioli 19 (7/13, 1/2), Rossi 7 (2/4, 1/1), Nocedal 8 (3/4, 0/3), Pecile 24 (7/10, 1/3), Tagliabue 2 (1/1, 0/0), Pergolini, Migliori 9 (2/4, 1/3), Tusek 4 (2/2, 0/2), Elder 13  (6/8, 0/2), Santiangeli, Pirani, All. Cioppi Assigeco BPL Casalpusterlengo: Boykin 8 (2/3, 1/5), Venuto, Bertolazzi 6 (1/2, 1/4), Cerella 18 (5/8, 1/3), Ezugwu 6 (3/9, 0/0), Simoncelli 3 (0/2, 1/4), Verri, Chiumenti 4 (1/1, 0/1), Banti 4 (1/4, 0/0), Marigney 23 (7/10, 3/5). All. Sacco Arbitri: Perretti,  Di Gianbattista, Quarta

Nella gallery fotografica un po’ di storia degli anni in questione attraverso le immagini dei tifosi

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Nel 2011-2012, allenatore Cioppi, l’allora Fileni ha disputato la fase finale di Coppa Italia a Bari perdendo l’ultima gara contro Brindisi per 74-77. Una finale persa in malo modo tanto che a caldo il commento di Michele Maggioli fu: “Siamo una squadra e l’abbiamo dimostrato. Non abbiamo nulla da rimproverarci ma in più d’una occasione i protagonisti in campo non siamo stati noi giocatori. Il mio non vuol essere vittimismo e vi dico che uno degli arbitri mi ha chiesto anche scusa e questo la dice lunga su come sono andate le cose”.

Prima della partita,ricordiamo i festeggiamenti a Ryan Hoover (foto) che in nottata era diventato papà.

Fileni Bpa Jesi: Maggioli 15 (3/9, 1/2), Battisti ne, Hoover 10 (1/1, 2/8), Valentini 2 (1/1, 0/2), Migliori 4 (2/3, 0/4), Ginesi ne, Bargnesi ne, Di Giacomo ne, Brooks 16 (3/7, 2/6), Santiangeli, McConnell 27 (4/6, 2/3), Dolic ne. All. Cioppi. Enel Brindisi: Maestrello 5 (1/3, 1/5), Formenti 3 (0/1, 1/3), Hunter 19 (5/8, 1/3), Borovnjak 13 (6/8, 0/0), Callahan 15 (3/7, 2/6), Wojciechowski 2 (1/1, 0/0), Zerini 4 (2/5, 0/1), Vorzillo ne, Giuri 16 (3/6, 3/5), Preite ne. All. Bucchi Arbitri: Mazzoni, Moretti, Bartoli

Nel campionato 2015-2016, iniziato con Lasi e poi sul finale sostituito da Cagnazzo, il quintetto jesino ha salvato la categoria battendo nella semifinale play out, al meglio di cinque gare, l’Omegna.

Prime due partite vinte a Jesi e poi l’Omegna in casa, a Castelletto Ticino, aveva pareggiato la serie. La finale, il 12 maggio del 2016 venne vinta dal quintetto jesino.

Nelle due stagioni successive una salvezza tranquilla ed una retrocessione in serie B.

Fino al campionato attuale che si è concluso in anticipo a causa dell’emergenza sanitaria del Covid che dopo oltre due decenni consecutivi ha visto la squadra jesina inserita nella terza serie cercando di puntare ad un rilancio prima con Valli sostituito in corsa da Ghizzinardi.

Evasio Santoni

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AMARCORD / Aurora basket maggio 2016: gara5 contro Omegna, la salvezza

Stagione iniziata con Lasi, Green e Hunter; conclusa con Cagnazzo, Corbett e Sorokas. Salvezza conquistata ai play out

JESI, 26 aprile 2020 – Campionato 2015-2016, la salvezza.

La stagione inizia con Maurizio Lasi in panchina sostituito in corsa nell’aprile del 2016 da Damiano Cagnazzo.

Ad inizio di stagione non c’è più la Fileni come sponsor, non c’è più Federico Manzotti come team manager e direttore sportivo.

Il campionato parte senza sponsor principale, poi arriverà Betulline, e con Federico Ligi direttore sportivo.

Il neo coach non riesce a salvare la squadra e si prospettano i play out. La società rinforza la squadra con gli innesti di Corbett e Sorokas al posto di Green e Hunter.

Marshall Corbett

La Betulline Jesi al termine della stagione regolare del campionato di serie A2 girone Est guadagna il terzultimo posto a pari merito con Recanati (penultimo per effetto degli scorsi diretti; in stagione Jesi ha vinto entrambi le gare: a Recanati 72-79, a Jesi 86-83) con 16 punti.

L’incrocio nei play out è con la Paffoni Omegna penultima con 24 punti nel girone Ovest.

L’altra semifinale play out vede Recanati contro l’Acea Roma. Retrocesse dirette Barcellona Pozzo di Gotto e Matera.

Con Omegna la serie delle cinque partite hanno portato questi punteggi. Jesi vince le prime due gare a Jesi 80-74 e 83-77. Poi cede in Piemonte 91-73 in gara3 e 86-77 in gara 4.

Gara5 a Jesi il 12 maggio 2016.

Ecco il resoconto a firma di Evasio Santoni sul Messaggero di Ancona.

Betulline Jesi – Paffoni Omegna  75-61 – Grande spettacolo di pubblico al Palatriccoli e gara che inizia come una vera e propria finale. Ma alla resa dei conti non c’è stata praticamente partita. Atteggiamento contrapposto delle due squadre nella prima parte di gara con il quintetto di Cagnazzo molto aggressivo e determinato e quello ospite troppo attendista che in pratica ha spaccato subito la partita. Jesi gioca con Santiangeli play, Gueye su Galloway e Battisti in panchina. Omegna risponde con un quintetto di piccoli considerato che Smith, infortunatosi in gara3, è out per infortunio e Iannuzzi inizialmente solo in panchina. Il capitano della Betulline, rispetto alla partita precedente a Castelletto Ticino, dà subito il suo contributo con due triple che permettono a Jesi di portarsi sul +8 dopo 3’24’’ di gioco. Jesi insiste, i piemontesi sono in difficoltà soprattutto sotto

Santiangeli Marco

le plance. +10, 25-15, dopo 10 minuti. Parziale di 11-0 per Jesi, Omegna è frastornato ed alle corde. A 5’ dal riposo: 36-15. +21, 42-21, al riposo. Nel terzo parziale Jesi non subisce la reazione, a volte disperata, di Omegna e mantiene il proprio vantaggio iniziando gli ultimi dieci minuti della stagione sul +20: 57-37. Omegna batte un colpo con un parziale di 0-5 ma è un fuoco di paglia. A 5’ dalla sirena finale: 63-45. Finisce in crescendo con il palas tutto a festeggiare la salvezza. D’altronde era questo l’obiettivo iniziale della società. Traguardo sofferto ma centrato. BETULLINE JESI: Battisti 4, Scali, Maganza 9, Janelidze 4, Corbett 24, Paci 2, Santiangeli 16, Picarelli 3, Guye 5, Sorokas 8. All. Cagnazzo. OMEGNA: Zanelli 5, Iannuzzi 16, Vildera ne, Cappelletti 12, Galmarini 2, Marusic 5, Casella 6, Banach ne, Gurini 9, Galloway 6. All. Farina

In sala stampa per Cagnazzo tante dediche. La prima alla sua famiglia che in questi ultimi periodi “mi ha davvero

Tifosi Jesi in viaggio verso Castelletto Ticino per gara3

sopportato”. La seconda ai giocatoriche sono stati capaci di fare un passo in avanti marcato e determinante”. La terza dedica alla società: “ha avuto grande fiducia in me e ne sono orgoglioso”. Poi, non in ordine di importanza, ma perché veramente il clima da dimesso e quasi indifferente di inizio stagione si è trasformato in partecipazione totale, alla città di Jesi: “penso che non solo i presenti (registrate oltre 3000 presenze; ndr) ma un’intera città abbia scritto una bellissima pagina nei venti anni di serie A”. Sul piano tecnico specifico Cagnazzo ha aggiunto: “Abbiamo dato tutto ed i ragazzi hanno disputato una delle migliori partite degli ultimi campionati, specialmente nel primo tempo”.

Una salvezza insomma che può considerarsi alla pari di una importante trofeo. Un’altra pagina importante del basket aurorino.

Evasio Santoni

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AMARCORD / Aurora basket, le interviste show di Gianmarco Pozzecco

La ‘mosca atomica’ sulle tavole da gioco era un fuoriclasse; i suoi show nei post gara al Palatriccoli sono indimenticabili

JESI, 19 aprile 2020 – Tutti si ricordano di Gianmarco Pozzecco giocatore.

La ‘mosca atomica’ sulle tavole da gioco era un fuoriclasse: playmaker genio e sregolatezza dotato di estro e fantasia.

Giocatore di una personalità assoluta che ha fatto le sue fortune con la maglia di Varese (226 gare per 3862 punti), vincendo nel 1999 lo scudetto e la Supercoppa Italiana, e Fortitudo Bologna (101 gare per 876 punti).

Ha giocato in nazionale per 84 volte con 598 punti realizzati.

Da allenatore, a Sassari, lo scorso campionato 2018-19 ha conquistato la finale contro Venezia perdendo solo a gara 7.

La carriera di allenatore di Pozzecco è iniziata al Palatriccoli di Jesi alla guida della formazione dell’Upea Capo D’Orlando il 18 novembre del 2012, serie A2.

In sala stampa, nel dopo partita, Pozzecco ha elogiato ed abbracciato tutti.

Il suo primo intervento ufficiale da coach (riprese da Vallesina TV) ha rispecchiato in pieno il carattere del personaggio che tutto il mondo del basket conosceva.

Una sorta di cose serie abbellite da battute e da metafore.

All’inizio quasi si è scusato poi ha detto che i riflettori dovevano essere per i giocatori e non per lui. “A questa squadra ho cercato solo di liberare la testa perché il lavoro che ha fatto il mio predecessore Massimo Bernardi è stato ottimo. Un pensiero lo voglio indirizzare anche a Rullo (giocatore; ndr) che non è più con questo gruppo e mi dispiace”.

FILENI BPA JESI: Colonnelli, Maggioli 25 (8/17, 1//1 r.3), Hoover 14 (2/3, 2/4 r.6), Valentini 4 (1/2, 0/2 r.5), Bruzzechesse ne, Bargnesi ne, Gaspardo, Ruggeri ne, Griffin 19 (8/10, 1/4 r.6), Sanders 6 (2/4, 0/0 r.4), Santiangeli 10 (2/4, 2/4 r.7), Dolic (r.2). All. Cioppi

UPEA CAPO D’ORLANDO: Young 22 (8/14, 1/6 r.5), Vignali ne, George 20 (8/14, 0/2 r.9), Poletti (r.3), Benevelli 6 (3/7, 0/1 r.5), Portannese 6 (0/2, 1/2 r.4), Palermo 2 (0/1, 0/1 r.5), Battle 25 (5/6, 2/5 r.3), Mathis 2 (1/3, 0/0), Pellegrino. All. Pozzecco  

Arbitri: Rossi di Anghiari (Ar), Bartoli di Trieste, Noce di Latina

Note: Spettatori 2395; parziali: 20-19, 35-45, 52-61. Tiri da due: Jesi (23/41), Upea (25/48); tiri da tre: Jesi (6/16), Upea (4/17); tiri liberi: Jesi (14/16), Upea (21/29). Usciti per cinque falli: Griffin

Ma lo show del ‘Pozz’ in sala stampa è soprattutto targato 13 aprile 2014 quando sempre con l’Upea Capo D’Orlando ha vinto di nuovo a Jesi e poi è stato davvero spettacolo puro (sempre ripreso dalle telecamere di Vallesina TV lui che in carriera aveva sempre sostenuto che “i time out non li aveva mai ascoltati e sempre fatti raccontare dai compagni di squadra” per capire appunto come si considerava da giocatore.

Il tabellino di quella partita. 

Fileni Basket Jesi: Maggioli 16, Borsato 19, Fallucca, Jukic 7, Santiangeli 6, Hoover 2, Migliori 23, Di Giuliomaria 5. Non entrati: Esposito, Bonfiglio. All. Coen

Upea Basket Capo d’Orlando: Basile 8, Soragna 16, Laquintana, Benevelli, Nicevic 19, Portannese 16, Mays 16, Archie 10, Valenti 2. Non entrati: Ciribeni. All. Pozzecco

 

Evasio Santoni

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JESI / Lo sport che unisce, foto e idee per resistere (parte ventitreesima)

Una stagione iniziata con grande entusiasmo ma anche ricca, purtroppo, di episodi, non solo sportivi, negativi. La contestazione al ‘patron’ Alfiero Latini

JESI, 18 aprile 2020 – Nel libro della storia della pallacanestro dell’Aurora basket c’è scritto anche serie A. La società aurorina può vantare questa partecipazione, sicuramente di prestigio, seppur limitata ad una sola stagione.

Dopo aver espugnato il PalaDozza di Bologna e conquistato la serie A1 la Sicc Bpa si presenta al via del massimo campionato italiano 2004-05 con tante conferme e pure con altrettanti addii.

Misurarsi con il meglio della pallacanestro italiana è una soddisfazione ma sarà pure un banco di prova che nell’arco del campionato proporrà tanti esami.

Milli, Petronio, Gresta

Riconfermato coach Gigio Gresta, come pure al suo fianco Gianluca Petronio e Max Milli, la società dell’allora presidente Antonio Gallucci ha dovuto registrare le partenze di Singleton e Mario Gigena (Armani Milano), Mason Rocca (Napoli), Salvi (Imola) e Blizzard (Siena). Al loro poto sono arrivati Rombaldoni, Boni, Ivory, Violette, Brigitha, Liburdi, Tutt,  Maggioli e Jurak.

In sostanza, l’unica conferma, è stata quella di ‘Lupo’ Rossini.

Il debutto in campionato è al Palatriccoli contro l’Armani Jean Milano domenica 3 ottobre 2004 in anticipo televisivo alle ore 12.

Cittadini Michele

Il roster completo è il seguente: Rombaldoni, Rossini e Cittadini play; Ivory, Boni, Tutt

Toppi Marco

ala/guardia; Liburdi, Brigitha, Toppi ala; Violette, Jurak ala/centro; Maggioli centro.

Milano, allenato da Lino Lardo, presentava Coldebella, Mc Collough, Cavaliero, Calabria, Singlton, Blair, Mario Gigena, Alberti.

La gara d’esordio non ebbe storia: 73-94.

Nella seconda giornata Sicc ancora contro un ex: a Napoli ad aspettare Jesi c’era Mason Rocca.

Di nuovo a Jesi ospite il Livorno e primo storico successo in A1 per 94-78 il 9 ottobre 2004.

Alla fine del girone d’andata il quintetto jesino, con 10 punti in classifica (le altre 4 vittorie sono state tutte casalinghe contro Avellino, Varese, Udine, Teramo), e penultimo posto appaiati a Biella, davanti a Reggio Calabria.

Subotic

Ricordiamo che le prime otto al termine della stagione regolare avrebbero disputato i play off scudetto, le ultime due sarebbero retrocesse.

Nella prima di ritorno, la sconfitta a Milano per 85-68, e soprattutto l’ultimo posto in classifica generale con 10 punti insieme a Biella e Reggio Calabria, mette in discussione la conduzione tecnica di Gresta che viene esonerato.

Al suo posto Slobodan Subotic con un trascorso eccellente nel campionato greco (Panathinaikos, Aris Salonicco, Olimpiacos) e coach anche della nazionale slovena.

Subotic conosceva già due giocatori della Sicc, Boni e Jurak, per averli allenati il primo all’Aris Salonicco, il secondo all’Olimpiacos ed in Slovenia.

Il debutto di Subotic è fortunato ed il Napoli, pur trascinato da Rocca, cede a Jesi: 97-89. La squadra gialloverde prova a rinforzarsi e firma Milan Tonic un serbo con passaporto greco ruolo play guardia con alle spalle ben 13 campionati all’Olimpiacos e vincitore dell’Eurolega nel 1997 in maglia Olimpiacos giocando pure altre due finali nel 1994 e 1995.

Al debutto di Tomic, contro il Siena allenato da Recalcati, che annoverava giocatori come Mayers, Galanda, Chiagic, Zukauskas, Datome, Jesi conquista la posta in palio: 83-77.

Novelli Primo

Pochi giorni dopo la Sicc Cucine – Aurora basket è in lutto. Durante la gara con Siena, all’interno del Palatriccoli, Primo Novelli, socio fondatore della società di pallacanestro, si sentì male e purtroppo pochi giorni dopo morì.

Dopo Siena, 6 febbraio, la Sicc deve attendere quasi due mesi per ritornare ad esultare e lo fa contro Reggio Emilia dove allora giocava pure Franco Migliori: 70-62.

La squadra è penultima in classifica con due punti di vantaggio su Reggio Calabria e distaccata di due lunghezze dal Biella. La sequenza del calendario prevederebbe Reggio Calabria in casa, derby di Pesaro e Biella in casa.

In quel periodo, 2 aprile 2005, si registrò la morte di Papa Giovanni Paolo II, l’Italia decretò il lutto nazionale, ed il campionato fu sospeso.

Si riprese da Pesaro, e poi una dietro l’altra al Palatriccoli arriveranno Reggio Calabria, di giovedì, e Biella.

Subotic ci crede, i giocatori pure, l’ambiente è carico. Battere la squadra di Tonino Zorzi e poi quella di Ramagli potrebbe voler dire salvezza.

Rossini e compagni vinsero addirittura a Pesaro per 80-72 con una prova super, forse la miglior Sicc di stagione, con una perfetta chimica di squadra. Una squadra vera, determinata, per una grande vittoria.

Le premesse per puntare alla salvezza c’erano tutte. Ora, nel mirino, una tre giorni per due impegni da vincere per conquistare un’altra stagione in serie A che avrebbe voluto dire vincere lo scudetto.

Purtroppo la prima fu steccata 83-86 con una squadra presentatasi completamente diversa da quella di pochi giorni prima del derby. Biella invece fu sconfitto 77-70.

Latini – Belcecchi

Era il segnale della resa perché poi si registrarono pure due sconfitte consecutive a Cantù per  89-88 e Teramo per 91-84 che sancirono l’ultimo posto in classifica con 20 punti dietro a Biella e Reggio Calabria con 22.

In quel periodo, e soprattutto dopo la sconfitta con Reggio Calabria, e prima della gara con Biella, ci furono anche dei momenti di contestazione, pesante,  nei confronti di Alfiero Latini che hanno fatto prendere al ‘patron’ la decisione di annunciare il suo disimpegno neo confronti dell’Aurora basket.

Anche l’allora sindaco di Jesi Belcecchi scrisse a Latini una lettera aperta per esprimere solidarietà ed invitandolo a non mollare sostenendo testualmente “di essere in presenza di un vero miracolo sportivo che poggia quasi tutto sulle spalle e sul portafoglio di una sola persona. Una persona che merita rispetto, gratitudine e profonda riconoscenza”.

Manzotti Federico

La penultima di campionato, in casa contro Roseto, portò altri due punti ma poi la sconfitta a Treviso, in casa della squadra giunta prima in classifica alla vigilia dei play off, sancì la matematica retrocessione in A2.

La Sicc Cucine, in questa stagione di A1, poteva disporre del seguente organigramma societario e staff.

Presidente, Antonio Galucci; vice presidente, Brunello Felicaldi; team manager, Federico Manzotti; medico sociale, Giorgio Senesi; massaggiatore, Domenico Costa.

Quel campionato fu vinto dalla Fortitudo Bologna dove, a stagione in corso, era finito nel frattempo Rodolfo Rombaldoni: Bologna si impose sull’Olimpia Milano mentre a retrocedere furono la Sicc e Reggio Calabria che poi in seguito venne ripescata.

A proposito di Rodolfo Rombaldoni, in coincidenza della prima stagione della Sicc Cucine Aurora basket in serie A, uscì la prima edizione dell’Almanacco del basket marchigiano ove in copertina c’era appunto il giocatore in maglia azzurra.

Un volume con organici, indirizzi, calendari, risultati e classifiche oltre a cenni storici su tutte le squadre di pallacanestro della regione Marche.

L’Almanacco, pubblicato dall’editoriale ‘Vallesina sport’ con l’apporto della Fip Marche, vedeva la direzione del giornalista Evasio Santoni con il coordinamento di Michele Paoletti, anche lui giornalista, e la collaborazione marketing di Altero Lardinelli.

Evasio Santoni

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JESI / Lo sport che unisce, foto e idee per resistere (parte ventiduesima)

La conquista della serie A2: la sfida del Palatriccoli del 21 maggio 1997 contro la Gaverina Bergamo allenata da coach Carlo Recalcati

JESI, 16 aprile 2020 – 21 maggio 1997 la Sicc Cucine Componibili batte la Gaverina Bergamo per 73-71, con il canestro del possibile pareggio dei lombardi che entra quando la sirena e’ appena suonata. Tutti i tifosi jesini sono già sul parquet a festeggiare, e l’Aurora basket sale per la prima volta nella sua storia in serie A.

Jesi aveva vinto la gara di andata a Bergamo il 18 maggio per 77-71.

La Gaverina, allenata da Carlo Recalcati, non sfruttò per salire in serie A neanche la chance dello spareggio contro Avellino giocato al PalaRossini di Ancona perché dopo essere stata in largo vantaggio per oltre trequarti di partita fu ribaltata nel finale e perse: 59-58.

Quella di Jesi fu una gara terminata col giallo (clicca qui per rivedere gli ultimi 20” della gara). Effettivamente, in altre condizioni, diciamo se quella partita non era una finale per la conquista di una posta in palio tanto importante, e se l’ultimo tiro decisivo invece che nelle mani di Bergamo fosse stato nelle mani di Jesi, gli arbitri della gara Alessandra Frabetti di San Pietro in Casale, poi in seguito la prima donna arbitro a fischiare nella storia italiana una partita della massima serie nazionale di Pallacanestro, e Auriemma di Napoli, avrebbero di certo avuto il tempo di consultarsi e decidere.

Al contrario, la marea di sportivi che si sono riversati tutti sul campo, non hanno dato alcun modo ai due giudici neanche di respirare perché l’esultanza fu tale che non permise alcun dubbio.

Tanto che, come è scritto nel libro di Alessandro Mingo ‘ Sicc in A’ pubblicato nel settembre del 1997 il giovane Andrea Zanchi, allora 33enne, vice coach di Alessio Baldinelli, commentò: “Se sei un vero uomo di sport, vincere in questo modo lascia perplessi, fa quasi male!”.

Fu quello del 1996-97 un campionato molto particolare dove i pronostici iniziali furono quasi tutti ribaltati considerato che all’inizio le formazioni più accreditate al salto di categoria erano decisamente altre come ad esempio Ragusa, la stessa Bergamo, Rieti e Napoli.

Il tabellino di gara2 al Palatriccoli è stato il seguente. Sicc Jesi – Coen 11, Conti 7, Coppari 4, Coppo 3, Maggioni 29, Setti 8, Scabini 3, Villani 1, Orsini ne, Rossetti ne. All. Baldinelli. Gaverina Bergamo – Burini 14, Casarin 10, Cirelli 9, Lamma 4, Martina 17, Milesi 12, Velluti 2, Zonca 3, Beertolessi ne, Colombi 1. All. Recalcati.

Coppari, Setti, Baldinelli, Villani, Zanchi

Per la Sicc Cucine in roster anche Rachetta e Palanca.

Per ciò che riguardano le presenze in stagione di alcuni protagonisti ecco i numeri. Coppari (32 presenze, 433 punti), Palanca (13, 12), Conti (32, 192), Maggioni (32, 390), Scabini (31, 323), Setti (32, 446), Villani (32, 140).

Lo staff societario vedeva Marco Liera, presidente; Alfiero Latini, sponsor; Armando Bigi, direttore sportivo; Alessio Baldinelli, coach; Andrea Zanchi, vice coach; Alessandro Gigli, preparatore atletico; Paolo Pompignoli, medico; Bruno Mancinelli, massaggiatore.

Il campionato in generale era diviso in 2 gironi su base geografica. Dopo la stagione regolare (girone all’italiana con partite di andata e ritorno) le prime 6 classificate di ogni girone furono divise in altri 2 gironi denominati poule promozione. Al termine di questi gironi (anche questi con partite di andata e ritorno) le prime classificate hanno incrociato le seconde dell’altro girone. Le vincenti di queste sfide sono state promosse in serie A2. Le 2 perdenti si sono contese la terza Promozione in una sfida secca su campo neutro. Le ultime 6 classificate del girone A e le ultime 7 del girone B si sono invece incontrate  in 2 gironi all’italiana di 6 e 7 squadre, dove l’ultima del girone A e le ultime due del girone B sono retrocesse.

Per ciò che ha riguardato il campionato la Sicc in stagione regolare, dove arrivò quarta con 28 punti dietro a Viterbo (36), Ragusa (32) e Avellino (30), era inserita in un girone insieme a Ragusa, Napoli, Teramo, Avellino, Brindisi, Viterbo, Campli, Rieti, Taranto, Trapani e Cagliari.

Nel girone d’andata la squadra vinse tutte le gare interne tranne che contro Trapani mentre in trasferta si impose a Napoli, Avellino, Cagliari. Nel ritorno solo Napoli passò al Palatriccoli mentre la Sicc vinse a Teramo e Trapani.

Nella pool Promozione il quintetto jesino venne inserito in un raggruppamento insieme a Vigevano, Imola, Modena, Napoli e Viterbo. All’andata a Jesi superò Vigevano, Modena e Viterbo per perdere a Imola e Napoli. Nel ritorno vinse in casa contro Imola ed in trasferta a Modena e a Teramo, in campo neutro, contro Viterbo.

Poi la finale di Bergamo, gara1 (71-77) e quella di Jesi gara2 (73-71).

Partita chiave di tutta la stagione fu l’ultima a Teramo, ospiti del Viterbo. Fu un esodo. Anche perché per andare in finale non bastava battere Viterbo ma bisognava che Napoli, in casa, battesse Imola.

La Sicc fece il suo, anche se con grande difficoltà, ed anche Napoli.

Difficoltà della Sicc considerato che a 15’’ dalla sirena finale Viterbo era sul +4. Poi Scabini dalla lunetta fece 1/2; dalla rimessa del Viterbo Scabini rubò palla per Coppo che realizzò per il -1 e subì fallo: lunetta e 79-79.

Viterbo commise ancora un errore, questa volta in attacco, con 6’’ al termine. Poi Scabini non si fece per niente influenzare dall’ambiente e dall’importanza di quella palla in mano e portò Jesi in finale contro Bergamo.

Evasio Santoni

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JESI / Lo sport che unisce, foto e idee per resistere (parte diciannovesima)

Sette i presidenti nella storia: Mario Gherardi, Gianni Rossetti, Federico Tardioli, Marco Liera, Antonio Gallucci, Carlo Barchiesi, Altero Lardinelli.

JESI, 14 aprile 2020 – L’Aurora basket nasce nel 1965 grazie ad una idea di Don Roberto Vigo che suggerisce e convince Gianni Rossetti, Carlo Barchiesi e Primo Novelli a fondare una società di pallacanestro legata alla parrocchia di San Sebastiano ed all’interno della Polisportiva già esistente.

Primo presidente Mario Gherardi e primo campionato la 1° Divisione regionale.

Dopo Gherardi altri sei sono stati i presidenti nella lunga storia della società jesina: Gianni Rossetti, Federico Tardioli, Marco Liera, Antonio Gallucci, Carlo Barchiesi, Altero Lardinelli.

Palestra ‘Primo Novelli’ San Sebastiano

In tre anni di presidenza Gherardi il salto in Promozione. Poi una lunga serie di campionati con Gianni Rossetti presidente tra serie D e C2, girovagando per le varie palestre cittadine, fino alla C1 conquistata al termine del campionato 1983/84.

Negli anni precedenti aveva preso consistenza anche la costruzione di una palestra di proprietà, quella ancora esistente in via del Prato adiacente il campo di calcio di San Sebastiano.

Baldinelli Alessio

Altri campionati tra alti e bassi e la società si organizza in maniera strutturale. Il club si lega con uno sponsor di prestigio, la Sicc Cucine Componibili di Alfiero Latini.

Latini vuol vincere e vuol salire di categoria. Affida la guida tecnica della squadra ad Alessio Baldinelli coadiuvato dalla passione e competenza di Armando Bigi come direttore sportivo.

Latini vede davvero lontano e promette ai tifosi del basket jesino il derby contro Fabriano che in quel periodo viaggiava tra le grandi della pallacanestro italiana.

Prioleau Jean – play

Sogno e promesse che si realizzano e concretizzano con un triplo salto, fino a conquistare l’A/2 al termine della stagione 1996/1997, battendo nei play-off finali la Gaverina Bergamo di coach Recalcati. La promozione contro i lombardi arriva in sole due gare, grazie al successo di gara-1 in trasferta (71-77) e alla vittoria sul fil di sirena, canestro contestato dai bergamaschi ma gli arbitri non fanno in tempo neanche a pensare perchè tutti i tifosi jesini già erano in campo a festeggiare, ottenuta davanti al tripudio degli oltre 4000 jesini accorsi al Palasport di via Tabano, il 21 maggio 1997.

Ed in serie A2, l’anno seguente 1997-98,  arriva anche il primo derby contro Fabriano.

All’andata, il 2 novembre 1997, a Fabriano vinsero i cartai per 71-70 (Sutherland 15 punti, Prioleau 30); al ritorno, 8 febbraio 1998 a Jesi 72-70 (Prioleau 22, Lorthridge 18). Poi in quel campionato ci saranno altri quattro derby tra Jesi e Fabriano: uno nella fase orologio (successo jesino 82-79), tre nella serie play off (quarti di finale, 2-1 per Fabriano: 77-69, 69-78, 72-84).

 

Zanchi Andrea

Poi tanta A2 e tante soddisfazioni: nel 1999/2000 la Sicc, che nel frattempo aveva stretto un rapporto di sponsorizzazione anche con la Banca Popolare di Ancona, partecipa alle Final Eight di Coppa Italia come unica formazione di A2, coach Andrea Zanchi. La partecipazione, ovviamente per meriti, grazie al primo posto in campionato al termine del girone d’andata. Le altre sette squadre della serie A1: Benetton Treviso, Adr Roma, Scavolini Pesaro, Ducato Siena, Paf Bologna, Kinder Bologna, Viola Reggio Calabria. La Sicc Bpa viene eliminata al primo turno dalla Scavolini per 81-72.

La Coppa Italia fu vinta dalla Benetton Treviso sulla Kinder Bologna: 78-59

Gresta Luigi

Nel 2003/2004 la Sicc Bpa conquista la massima serie con il successo nella serie di play off finale per 3-0 contro la Virtus Bologna, coach Luigi Gresta.

Il debutto in serie A1 vede l’anticipo della prima giornata di campionato contro l’Armani Milano che passa a Jesi per 73-94 con l’ex di turno Singleton autentico mattatore per le scarpette rosse.

Nel 2007/2008 arriva la conquista della Coppa Italia di Legadue coach Andrea Capobianco. Altra stagione d’oro questa del 2007/08 dove la squadra di Capobianco targata Fileni sfiora di nuovo la serie A1.  Giunta ottava in classifica generale alla fine della stagione ai play off la Fileni elimina subito Sassari per 3-0 poi Reggio Emilia per 3-1.

Capobianco Andrea

In finale Caserta. In Campania la squadra gialloverde perde le prime due gare per poi vincere gara3 a Jesi. Perde gara4 al Palatriccoli all’ultimo tiro in una tre giorni caratterizzata anche dalla presenza in città di tantissimi tifosi giunti da Caserta che pensavano, ed alla fine il loro desiderio è stato esaudito, di festeggiare il ritorno in serie A1 proprio a Jesi.

Quella sconfitta, pur lasciando tanto entusiasmo in città, segnò purtroppo una sorta di spartiacque visto e considerato che, anche tra qualche polemica e rammarico, molti dei protagonisti lasciarono Jesi e tra questi, in primis, coach Capobianco.

Si ripartì molto bene con in panchina il ritorno di Zanchi ma dopo un buon girone di andata la squadra calò vistosamente fino all’esonero di Zanchi stesso per Ciaboco. E via via, sempre con pochi sussulti, ed anzi con varie delusioni, si arriva ai giorni d’oggi.

Dicevamo dei 7 presidenti, elencati in precedenza, ma parliamo anche di 19 allenatori almeno da Alessio Baldinelli ai giorni d’oggi: Baldinelli, Mangano, Zanchi, Gebbia, Mazzon, Gresta, Subotic, Banchi, Capobianco, Ciaboco,

Cioppi Stefano

Vanoncini, Bartocci, Cioppi, Pecchia, Coen, Lasi, Cagnazzo, Valli, Ghizzinardi.

Cagnazzo – Mazzon

Tra gli allenatori di seguito la classifica dei più presenti sulla panchina aurorina: Zanchi 143, Cagnazzo 99, Cioppi 85, Capobianco 68, Gresta 61.

 

Tra i giocatori da ricordare le 370 presenze e 2300 punti di ‘Lupo’ Alberto Rossini; le 289 presenze e 4506 punti di Michele Maggioli. Due bandiere indimenticabili.

L’Aurora Basket, infatti, ha ritirato le maglie di entrambi i giocatori: quella numero 5 indossata da Michele Maggioli e quella numero 9 indossata da Alberto Rossini.

L’ha fatto in due distinti momenti di festa al Palatriccoli.

Rossini e i giornalisti jesini

‘Lupo’ Rossini, oltre 800 partite giocate in 23 anni di serie A, una Coppa Korac vinta, due promozioni e 56 presenze con la maglia della Nazionale italiana conquistando anche un oro ai Giochi del Mediterraneo, uno con la squadra militare, un argento agli Europei juniores, in aggiunta a un Mondiale in Argentina e due Europei disputati.

In un libro autobiografico “Il Lupo è uscito dal branco” ha raccontato la sua carriera e festeggiato l’addio in una serata al Palatriccoli alla presenza di tanti campioni, suoi ex compagni, e tante personalità.

Nel 2015 Rossini ha assunto il ruolo di team manager dell’Olimpia Milano e dal 2018-19 quello di direttore sportivo. 

Maggioli – Capobianco – Casini

Anche Michele Maggioli, 600 presenze in serie A, 15 in Nazionale Azzurra, ‘il 5 per eccellenza’ ha festeggiato il suo addio al basket giocato al Palatriccoli in occasione della partita Termoforgia-Imola del 16 dicembre 2018.

Presenti Andrea Capobianco e Marcos Casini.

“Anche per me è giunto il momento di dire addio a questo sogno che dura ormai da più di venti anni   – ha scritto Maggioli –  Smetto felice, pieno e sereno nell’aver dato tutto ciò che avevo fisicamente, mentalmente ed emotivamente e con la consapevolezza di avere anche ricevuto indietro tantissimo”.

Ora Maggioli è ritornato all’Aurora con il compito di Club Manager nel tentativo di contribuire a riportare la società in serie A.

 

Evasio Santoni

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JESI / Lo sport che unisce, foto e idee per resistere (parte dodicesima)

Basket, la scalata di Jesi in serie A del 2004: 3-0 alla Virtus Bologna; calcio: Leo Rossini, Lorenzo Pieralisi, Simone Cavaliere; la Sampietrina ed il Borgo Minonna

JESI, 4 aprile 2020 –  Domenica 23 maggio 2004, martedì 25 maggio 2004, venerdì 28 maggio 2004. Tre date che hanno fatto la storia del basket jesino: la conquista della serie A.

La Sicc Jesi Aurora basket dell’allora presidente Antonio Gallucci, e del patron Alfiero Latini, è stata promossa, vincendo tre partite consecutive contro il colosso Virtus Bologna, per la prima volta nella sua storia in serie A.

Robinson Jamal

In panchina Gigio Gresta, vice Gianluca Petronio e assistente Max Milli. I protagonisti sulle tavole da

Whiting Trent

gioco sono stati: Brian Montonati, Juan Marcos Casini, Jamal Robinson, James Singleton, Alberto Rossini, Mason Rocca, Brett Blizzard, Gordan Firic (dal 22/04/2004), Trent Whiting, Joel Salvi (dal 26/03/2004), Desean Hadley (dal 06/04/2004), Guillermo Casini, Lorenzo Pieralisi.

In quella memorabile stagione la Sicc concluse la regular season (quell’anno caratterizzata da prima e seconda fase) al terzo posto dietro Bipop Reggio Emilia, promossa direttamente in serie A, e Ferrara, totalizzando 44 punti (22 vittorie e 10 sconfitte) e poi con un playoff esplosivo conquistò la promozione in serie A battendo ai quarti Scafati per 3-2, in semifinale Montecatini per 3-0 e in finale con un secco 3-0 (81-75, 83-82, 78-53) la Virtus Bologna.

servizio del Messaggero dal Paladozza a firma di Evasio Santoni

Bologna che poteva contare sul seguente roster: McCormack, Zanus Fortes, Li Vecchi, Niccolai, Podestà, Williams, Brunson, Smith, Brkic, Pelussi. Allenatore Alberto Bucci.

Video della vittoria al Paladozza ed i festeggiamenti alla sirena dopo la chiusura di gara diretta dagli arbitri Pascotto e Capurro.

Dal basket di nuovo al calcio con una foto storica che riguarda la Sampietrina la squadra del rione San Pietro che partecipava ai tornei del Csi (Centro Sportivo Italiano) al Collegio Pergolesi.

La Sampietrina era la squadra dei ragazzi de giù San Pietro, storico quartiere jesino.

Sampietrina

La foto della SAMPIETRINA 62/63 recapitataci da uno sportivo.

In piedi da sinistra: Carlo Pellegrini, Alberto Cecchetti, Giorgio Colocci, Anselmo Cantiani, Gianni Cremonesi, Enzo Gagliardi, Giordano Lucidi. Accosciati da sinistra: Bruno Torcoletti, Sergio Felcini, Pino Gullace, Sergio Pieroni, Rolando Ragni.

Ragazzi del quartiere cresciuti con la passione del pallone e con l’amicizia che li legava e li lega ancora a distanza di anni.

 

 

Ancora ricordi ed idee da parte di due giocatori di Jesi che hanno vestito la gloriosa maglia della loro città. Leonardo Rossini e Lorenzo Pieralisi. Rossini gioca ancora alla Biagio Chiaravalle dove è il capitano.

Rossini: Inanzitutto giocare per la Jesina, la squadra della mia città, per me è stata una delle mie più grandi soddisfazioni della mia carriera. 3 anni splendidi, i derby con l’Ancona con il Carotti pieno, sono emozioni che porterò dentro per molto tempo. Riguardo questo periodo due cose sole: la cosa più importante da salvaguardare, e credo se ne parli molto poco, non è il corpo, ma la mente. 2 chili in più non sono un problema, non essere in grado mentalmente di gestire un isolamento forzato per me lo è. Quindi prima del corpo dobbiamo pensare alla nostra mente, perchè quando tutto sarà finito l’interrogativo più grande sarà quanto questo periodo ci abbia cambiati. Il secondo punto invece lo dico con un velo di polemica: la frase che sento maggiormente è “non si può pensare al calcio in questo momento, ma a questa situazione”. Mi dispiace ma le cose banali a me non sono mai piaciute. Io tutti i giorni penso a quando ricominciare, a quando potrò ricominciare a lanciare i miei compagni, perchè questo è l’unico modo che ho per rimanere vivo. E penso che una discussione seria su come e quando far ripartire le competizioni non credo assolutamente che manchi di rispetto a chi purtroppo ci sta lasciando. Anzi al contrario credo che sia un modo per combattere un presente, che sembra essere scandito solo dal bollettino delle 18.

Pieralisi: Classe 1976, ultima maglia con la Jesina nella stagione 2007-2008.

Maglia numero uno per 129 presenze tra i pali a difesa della porta del club leoncello con allenatori Giuliani, Calcabrini, Ceccarini, Trillini Giovanni ma anche portiere a difesa dei colori di Spes Jesi (49), Largo Europa (14), Borgo Minonna (27). Poi a Moie (145), San Marcello (50), Castelferettese (27) Fabriano (33), Falconarese (17), Belvedere (14), Le Torri Castelplanio (57).

La foto di squadra del Borgo Minonna Jesi del campionato 2003-2004 Promozione con Lorenzo Pieralisi in porta

Componenti della rosa del Borgo Minonna allenato da Ennio Bozzi: Pieralisi, Montesi, Carotti, Rocchetti, Topa, Ferretti, Palombini, Luchetta, Pucci, Manzetti, Marchegiani, Romaldi, Boria, Staffolan, Santoni, Gianangeli, Cagnucci, Paolucci, Romagnoli, Mancini, Melon, Bocchini. Poi tra gli altri, i dirigenti Grilli, Albanesi, Calamante ed il presidentissimo Franco Centanni.

Infine Simone Nicola Cavaliere (foto in maglia Moie Vallesina inizi anni 2000), anche lui ha contribuito a scrivere pagine e pagine di calcio Jesino e della Vallesina: ma non solo.

Cavaliere, tuttora in attività all’Atletico Alma Fano, ha iniziato la stagione a Fabriano Cerreto sempre in Eccellenza.

Secondo una nostra ricostruzione dal 1996-97 alla fine dello scorso campionato Cavaliere ha totalizzato 523 presenze per 121 gol realizzati.

Presenze in serie C1 (12) a Martinafranca; C2 (107) tra Andria, Monopoli, Barletta, L’Aquila; D (126), Jesina, Recanatese, Maceratese, Castelfidardo.

La stagione più prolifica quella del 1992-93 al Real Vallesina in Eccellenza con 27 presenze e 14 gol.

Ricordiamo: le foto per questa rubrica devono essere inviate via mail a redazione@qdmnotizie.it oppure ai contatti diretti con i giornalisti della redazione sportiva di Vallesinatv e Qdmnotizie Evasio Santoni e Marco Pigliapoco.

(e.s.)

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SPORT / Fip basket, fine della stagione; LND calcio, tutto rimandato al 13 aprile

Il basket ha avuto la forza di scrivere la parola fine dalla serie B fino al settore giovanile, il calcio come al solito tergiversa e non sa dire basta e finirla qui

JESI, 2 aprile 2020 – Per Aurora basket e Ristopro Fabriano la stagione è finita. Ma anche per tutto il mondo dei campionati inferiori e settore giovanile la stagione è giunta al capolinea.

La Lega Nazionale Pallacanestro infatti ha ricevuto dal presidente FIP, Giovanni Petrucci, la comunicazione ufficiale circa la conclusione della stagione di Serie B 2019-2020. Una richiesta avanzata dalla Lega stessa in data 23 marzo. Ora Lega e Federazione si siederanno attorno d un tavolo per cercare di organizzare e gestire il Campionato di Serie B 2020/2021.

Appresa la notizia Altero Lardinelli, amministratore dell’Aurora basket ma anche vice presidente di Lega tramite il proprio profilo facebook ha commentato: “Purtroppo! Dopo le difficoltà iniziali avevamo costruito un gruppo di ragazzi veramente super. Eravamo tutti convinti che ci saremmo divertiti e che ai play off, si ai play off, sono certo che ci saremmo arrivati, saremmo stati la mina vagante. Grazie a tutti staff, dirigenti, giocatori, sponsor e tifosi. Non era facile ripartire dopo la retrocessione eppure ci eravamo riusciti. Adesso ci aspettano, purtroppo, altri 5 mesi senza basket nella speranza che il governo aiuti le aziende, realmente, e che le aziende che ripartiranno abbiano a cuore l’Aurora”.  

Il calcio invece non sa decidere. Da quello di serie D e giù a coinvolgere tutto il mondo dilettantistico in generale, prolunga solo il fermo. In serie D la Jesina attende cosa si dovrà fare se qualcuno dalla stanza dei bottoni sarà in grado di decidere e di dire cosa fare. Non solo comunque la serie D ma anche tutto il mondo dei dilettanti e dei settori giovanili attende la parola ufficiale.

Il presidente della Lega Nazionale Dilettanti Cosimo Sibilia, preso atto delle disposizioni del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, ha deliberato solo di prolungare la sospensione di ogni attività sino al 13 aprile prossimo.

A questo punto non sappiamo cosa si aspetti a fermare tutto anche per il calcio dilettantistico e studiare soluzioni alternative o l’annullamento della stagione come fatto dal basket.

Ci piacerebbe proprio conoscere come qualcuno, e chi, pensi di portare a compimento questa stagione prima dell’estate qualora, come tutti si augurano ed auspicano, si possa ritornare in breve tempo alla vita normale. Con tutta la gente chiusa in casa il calcio…spera e da ogni posizione chi può da la sua soluzione!

Il basket ha avuto la forza di scrivere la parola fine, il calcio, come sempre, tergiversa ed è inaccettabile questo comportamento. Bisogna avere la forza, ma forse anche la capacità e l’autorevolezza, di dire basta e finirla qui.

Evasio Santoni

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SPORT / “Numeri&Personalità nel mondo dello sport”, il libro di coach Valli

Uno studio per il coach di Senigallia, ex Aurora basket, degli aspetti mentali e caratteriali dei giocatori

JESI, 31 marzo 2020 – Lo studio della numerologia applicata agli aspetti mentali e caratteriali dei giocatori,
fino ad arrivare a creare un proprio metodo di profilazione atleti.

Alessandro Valli, copertina

Applicazione metodica e passione che coach Alessandro Valli ha voluto raccontare in un libro: “Numeri&personalità nel mondo dello sport” (Maginot Edizioni).

Valli, due lauree in tasca ed insegnante di scuola primaria, da quasi 30 anni è apprezzato allenatore di basket.

A Senigallia probabilmente le sue pagine più belle, ed anche a Jesi, seppur per un solo frammento di stagione, ha lasciato un ottimo ricordo.

La premessa del bel lavoro svolto è ben chiara: “Nello sport di squadra, reclutare un atleta significa innanzitutto scegliere una persona. Spesso il carattere di un giocatore e il suo modo di relazionarsi con gli altri, impattano sulla stagione sportiva ben più della sua capacità di segnare un gol o realizzare un canestro”.

Teoria che si interseca con le tante esperienze fatte sul campo e l’interazione con molteplici personalità diverse: “Ho potuto verificare sul campo la validità del quadro neurologico come strumento di analisi delle potenzialità dei giocatorispiega Alessandro ValliÈ incredibile verificare come, partendo solo dal nome e dalla data di nascita, si possa ottenere un risultato così profondo e veritiero“.

Per tutte le altre curiosità, e perché no, un proprio quadro psicologico, basta dare un occhiata al sito: ww.alessandrovalli.net

Marco Pigliapoco

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JESI / Lo sport che unisce, foto e idee per resistere (parte settima)

Anthony Pelle, Leo Sonaglia, Gilberto Focanti (Tagnin), Luca Catalani, Alessio Baldinelli: basket, calcio e calcio a cinque in Vallesina

JESI, 28 marzo 2020 –  Basket, calcio, calcio a cinque. Discipline che in Vallesina sono seguitissime ed hanno raggiunto anche la massima serie: il basket a Fabriano e Jesi, il calcio a cinque a Jesi.

Pelle è stato il secondo americano, a dire il vero il terzo, della storia della pallacanestro jesina; Sonaglia un simbolo del Fabriano Basket, di cui è stato il miglior marcatore di sempre e il secondo per numero di partite giocate, con tappe importanti pure a Jesi quando contribuì alla promozione in B1 dell’Aurora, e a Pesaro; Focanti, conosciutissimo con il nomignolo di Tagnin, è stato come giocatore un punto di riferimento per molte squadre della Vallesina, come allenatore una figura di primo piano per tanti club dilettantistici, come team manager un punto di riferimento essenziale nella Jesina; Catalani, portiere simbolo del club Jesi calcio a 5; Baldinelli coach dei tempi d’oro del basket jesino con tre promozioni consecutive fino alla serie A2.

Dicevamo di Anthony Pelle, come terzo coloured della storia cestistica dell’Aurora. Il primo fu Jean Prioleau ed il secondo Michael Stewart. Quest’ultimo però non giocò mai perchè in precedenza, prima di sbarcare in Italia, aveva firmato un pre contratto con il Sacramento in Nba e dopo pochi giorni agli ordini di Baldinelli ritornò negli States. A quel punto a Jesi arrivò Pelle.

Pelle: classe 1972 è stato uno dei due americani in squadra della storia della pallacanestro jesina. Selezionato dai Denver Nuggets  nel secondo turno (44 ° scelta assoluta) del Nbs Draft dek 1995. Ha giocato nella Villanova University e Fresno State University per poi venire in Italia, a Jesi nella stagione 1997-98 dove ha totalizzato 33 partite (Sicc Jesi settima e campionato vinto da Livorno) per poi trasferirsi a Fabriano. Il roster della Sicc, oltre a Pelle, annoverava Prioleau, Scabini, Setti, Usberti, Maggioni, Conti, Bigi, Villani, Firic, Coppari. Nel girone c’era anche Fabriano ed i due derby terminarono con la vittoria di Jesi al Palatriccoli per 82-79 (19 aprile 1998 con Pelle 16 punti e 11 rimbalzi) e di Fabriano al Palaguerrieri per 71-70 (2 novembre 1997 Pelle 8 punti 16 rimbalzi).

Sonaglia: Era logico fermarsi pure nello sport. Non stava né in cielo né in terra andare avanti, mettendo a rischio la salute. Quando si ripartirà, bisognerà lasciare 15/20 giorni di tempo agli atleti per riprendere la forma. Chi è abituato ad allenarsi ogni giorno, dopo un periodo di stop così lungo, necessiterà di un po’ per riprendere a pieno regime. Anche psicologicamente non è facile riprogrammare la stagione. Dopo una pausa forzata del genere i valori delle squadre potrebbero essere stravolti. Quando si potrà tornare a fare sport? Tutto dipende dall’evoluzione del virus, dirlo oggi è impossibile. Ci sono persone qualificate, come dottori e scienziati, da cui a mio avviso dovrebbero essere dettate le linee guida e tutti gli sport dovrebbero seguirle. Non avrebbe senso che qualche sport ricominci e qualche altro no. Se la sicurezza c’è, deve esserci per tutti. I giocatori potrebbero pure scendere in campo luglio e agosto, ma senza correre l’1% di rischio, altrimenti è giusto che la stagione termini qua, non sarebbe di certo un dramma

Focanti: Stiamo attraversando un momento davvero particolare e l’auspicio è di venirne fuori il prima possibile. Lo sport ci ha insegnato molto ed in primis a rispettare le regole. Il compito ora è stare in casa, e noi ci atteniamo a questo: #iorestoacasa. Di Tagnin, attualmente direttore sportivo all’Aurora calcio, prima nel campionato di Terza categoria, ricordiamo una nostra intervista quando con il Castelbellino vinse il campionato di seconda categoria

Catalani: In questo tempo di paura da contagio, la prima cosa che ho pensato riguardando questa foto è che non rispettavamo la distanza di sicurezza. Il portiere è l’ultima linea difensiva, il suo compito è “fermare”. Fermare la palla prima che superi la riga, fermare l’azione avversaria per far ripartire il contrattacco. A volte ti guadagni qualche applauso, più spesso vieni fischiato, ma ogni portiere, anche il più bravo, sa bene che da solo sarebbe inutile, senza tutta una squadra a difendere la porta. In questi giorni il personale sanitario è a giocare in porta e difende l’ultima linea. Ma quando il portiere è il migliore in campo, vuol dire che è il resto della squadra ad avere un problema. Aiutiamo tutti a difendere la porta, restiamo al nostro posto, seguiamo le indicazioni del “mister”.
Solo così potremo tornare a festeggiare la vittoria: quando la distanza di sicurezza sarà nuovamente un abbraccio tutti insieme.

Baldinelli: dal sito della Roburbasketosimo – Un uomo, un tecnico, un personaggio. Nato in Ancona e cresciuto cestisticamente nei vivai di Stamura, Adriatico e C.U.S. Urbino, Alessio affronta la sua prima esperienza da allenatore con la squadra Propaganda della Stamura Ancona (sconfitta nella finale regionale dalla Scavolini di Sacco, poi scudettata). Nel 1992 viene promosso come capo allenatore della Stamura Ancona, ma la svolta della sua carriera avviene due anni dopo con l’avvento sulla panchina di Jesi, condotta in tre stagioni alla serie A2, grazie ad altrettante promozioni. Al debutto in serie A sulla panchina iesina, dopo 13 giornate, deve incassare l’unico esonero della carriera. Nel 1999 inizia l’entusiasmante esperienza osimana, contrassegnata da tre consecutive promozioni, fino alla Legadue. Su Baldinelli si potrebbe scrivere un libro, iniziando magari dalla meticolosità con la quale preparava ogni incontro, e la voglia di scommettere su giocatori giovani o con tanta voglia di riscatto. Uomo immagine del suo sistema di gioco il play “Caio” Scabini. 

Ricordiamo: le foto devono essere inviate via mail a redazione@qdmnotizie.it oppure ai contatti diretti con i giornalisti della redazione sportiva di Vallesinatv e Qdmnotizie Evasio Santoni e Marco Pigliapoco.

(e.s.)

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Nella dichiarazione di Luca Catalani il video del successo dello Jesi C5 in Coppa Marche: Finals Cup 6 gennaio 2019, Jesi C5- Campocavallo 6-4



BASKET / Jesi e Fabriano: la Lega ufficializza la sospensione, ora l’ok della Fip

Per Aurora basket e Ristopro finisce qui. Il presidente Petrucci dovrà solo confermare poi inizierà la fase contrattualistica tra le società e gli atleti 

JESI, 27 marzo 2020 – Nessuna novità rispetto a quanto anticipato nei giorni scorsi, è emersa dal consiglio direttivo di Lnp, che si è riunito ieri in videoconferenza.

Ristopro – Aurora (foto Marco Teatini)

Confermata la volontà di sospensione definitiva del campionato di serie B: “Il Presidente ha informato il Direttivo di aver inviato al Presidente Federale richiesta di interruzione del campionato di Serie B. Cosi come indicato nella lettera sottoscritta dalla maggioranza dei Club partecipanti, indirizzata ad LNP. Il Direttivo ha confermato la volontà di verificare il possibile proseguimento del campionato di Serie A2, con ripresa nel prossimo mese di maggio, a patto che si verifichino le condizioni già esposte dal Presidente nei giorni scorsi (allenamenti, viaggi, porte aperte)”.

Decisione che dovrà essere confermata a stretto giro di posta dal numero uno di Fip Gianni Petrucci, che però intanto ha dichiarato “conclusa la stagione sportiva 2019/2020 per ogni attività (minibasket, giovanile, senior, femminile, maschile) organizzata dai Comitati Regionali FIP”.

Ora si apre la spinosa fase contrattualistica tra le società non professionistiche e gli atleti tesserati.

Nei giorni scorsi attraverso la GIBA (giocatori Italiani basket associati), ovvero il sindacato dei giocatori, attraverso i capitani di tutte le formazioni di serie B, aveva lanciato ben chiaro: “Il fatto di essere oggi considerati “dilettanti” non fa venire meno l’essere lavoratori dello sport a tutti gli effetti, dal momento che per molti atleti il basket è fonte di reddito esclusiva per sé e per le proprie famiglie, nonostante non vi sia purtroppo per noi un contratto collettivo, un fondo di fine rapporto e un trattamento pensionistico. Comprendiamo il momento di grande difficoltà per tutti nel nostro paese e certamente anche per le nostre società, di cui ci sentiamo parte e con cui vogliamo valutare soluzioni condivise che non penalizzino troppo le varie componenti. Chiediamo il giusto rispetto per gli atleti, al fine di affrontare insieme il momento difficile che viviamo e programmare, anche tramite la Giba, nostra associazione di riferimento, le future scelte che influiranno sulle nostre vite e su tutto il movimento della pallacanestro. A tal proposito il presidente Lnp Pietro Basciano ha informato il direttivo di “aver richiesto all’Avv. Guido Martinelli (legale di LNP) di analizzare gli aspetti legali conseguenti ai provvedimenti sospensione/interruzione dei campionati”.

 

Marco Pigliapoco

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JESI / Lo sport che unisce, foto e idee per resistere (parte terza)

Marco Sassaroli, Sergio Spuri, Pietro Recchi, Luigi Gresta, Riccardo Piccioni

JESI, 25 marzo 2020 – Ancora foto ricordo dei campioni dello sport di casa nostra.

L’iniziativa lanciata nei giorni scorsi è giunta alla terza puntata.

Siamo soddisfatti per aver colpito nel segno, vista la massiccia partecipazione dei protagonisti.

Ricordiamo che le foto devono essere inviate via mail a redazione@qdmnotizie.it oppure ai contatti diretti con i giornalisti della redazione sportiva di Vallesinatv e Qdmnotizie Evasio Santoni e Marco Pigliapoco.

Gresta: Nella foto la mia classica reazione sia di rabbia che di esultanza.

Al momento domina la rabbia per la tragedia che ci colpisce ma quando diventerà esultanza spero in un carnevale festoso che coinvolga il mondo intero 

 

 

 

Piccioni: Questa foto mi riporta a un tempo oramai lontano, ma per me davvero stupendo, quando ancora potevo correre verso l’azione lanciata in profondità sul campo verde d’erba, il fischietto in mano, la divisa al petto, il sole negli occhi, i capelli al vento!

Per i miei colleghi più giovani tutto questo prima o poi tornerà e sarà bellissimo!

 

 

 

Recchi: la foto ci riporta alla memoria la prima promozione in serie A, Jesi calcio a cinque, e nella stagione 1996/1997; non posso far altro che augurarmi che l’emergenza sanitaria si risolva nel più breve tempo possibile e che il nostro governo, con rinnovata lungimiranza, riesca a trovare le risorse necessarie per far ripartire l’economia.

Le norme sin qui emanate sono purtroppo equiparabili ad una goccia d‘acqua nell’oceano. Un forte e sincero abbraccio a tutti gli sportivi

 

 

Spuri: Parlare di calcio dopo questa strage quotidiana non mi sembra appropriato. Questa è una tragedia sanitaria del nostro Paese paragonabile a una guerra per i bollettini che arrivano dalla Protezione Civile. Credo che a volte più che cantare dai balconi faremo meglio a commemorare le persone che non ce la fanno. Bisogna pensare che dietro i numeri ci sono storie, famiglie, persone, dolore. Tutto questo, sperando che finisca presto, lascerà la scena a uno tsunami finanziario che dovremo subire nel post emergenza con conseguenze devastanti per l’economia, che chiaramente si ripercuoteranno sullo sport. Potremmo infatti ipotizzare pesanti perdite a livello di sponsor, specialmente per le società dilettantistiche. Speriamo che lo stato per una volta riesca a fare lo stato e non i tagli che hanno caratterizzato la politica negli ultimi anni. Per quanto riguarda il calcio, che dire? Aspettiamo che l’emergenza passi e se si riuscissero a giocare e finire i rispettivi campionati saremmo tutti contenti, anche perché vorrebbe dire che il peggio è passato. Altrimenti non resta che rimetterci alle decisioni degli organi competenti e accettare qualsiasi decisione venga intrapresa.

Sassaroli: Le foto in maglia Jesina per me sono tutte importanti, porta alla memoria dove sono cresciuto calcisticamente e soprattutto come uomo avendo conosciuto tantissime persone alle quali tutt’ora sono ancora molto legato.

Il calcio per me è coesione e fiducia, la stessa fiducia che dobbiamo avere ora nelle persone competenti che ci aiuteranno ad uscire fuori da questa situazione.

 

 

(e.s.)

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Nella dichiarazione di Marco Sassaroli ci sono i 2 link della partita Jesina – Gulianova (3-2) ed il post partita con la sua intervista a Vallesina Tv del 13 aprile 2014



BASKET / Covid-19: Serie B, chiusura anticipata della stagione

E’ l’idea del presidente della Lega Nazionale Pallacanestro Basciano che il 26 marzo la proporrà ai club: Ristopro Fabriano e Aurora Jesi sulla stessa lunghezza d’onda

JESI, 23 marzo 2020 – La Serie B di pallacanestro va verso l’interruzione definitiva.

Filtra che sono 46 i club, su 63, ad aver avanzato la proposta di cancellare la stagione per il protrarsi dell’emergenza sanitaria Coronavirus e la Lega Nazionale Pallacanestro, attraverso il suo presidente Pietro Basciano, stamattina ha confermato la volontà di chiudere il torneo, senza assegnare promozioni o retrocessioni.

Alla FIP (federazione italiana pallacanestro) spetterà l’ultima parola nei prossimi giorni.

Lardinelli Altero

La conferma di tale orientamento arriva dall’amministratore Unico dell’Aurora Basket Altero Lardinelli, vice presidente di Lega: “Il 26 marzo si svolgerà l’assemblea di Lnp, ma confermo che si va verso la chiusura anticipata del campionato”.

Lo sguardo però, più che al presente, sarà rivolto al futuro prossimo: “Dobbiamo ragionare seriamente, perché con la prevista crisi economica, la ripartenza sarà un bel problema – afferma Lardinelliinoltre dobbiamo pensare a meccanismi premiando le Società che in questa stagione hanno compiuto investimenti importanti“.

Con il massimo dirigente arancioblu, proviamo  anche a valutare l’impatto economico della probabile sospensione definitiva del torneo: “Nel nostro caso, va considerato che avremmo dovuto disputare due derby sentitissimi in casa, e avevamo possibilità di entrare nei play off. Tra mancati incassi al botteghino e il mancato contributo di alcuni sponsor, perdiamo circa un quarto del fatturato“.

Intanto, in attesa di decisioni ufficiali, i giocatori Aurorini restano tutti a disposizione.

Fantini general manager Ristopro Fabriano

Non si discostano le sensazioni su sponda Fabrianese: “Se così fosse ne prenderemo atto, come abbiamo detto dall’inizio dell’emergenza ci saremmo adeguati alle decisioni degli organi prepostiè il parere di Paolo Fantini, general manager della Ristopro Fabriano, capolista provvisoria nel girone C –. La speranza di una ripresa della competizione c’è sempre, è stata fin dall’inizio la nostra linea di pensiero. Tuttavia, la serie B è composta da quattro gironi che abbracciano tutta Italia, tra cui città e regioni colpite da situazioni molto critiche. Nei giorni scorsi, durante alcuni confronti con i membri delle altre società, abbiamo registrato vari pareri orientati alla chiusura anticipata della stagione. Siamo consapevoli della gravità della situazione, allo stato attuale delle cose risulta difficile per tutti pensare alla pallacanestro”.

La Ristopro sarebbe dovuta tornare in palestra domani, ma nelle scorse ore aveva posticipato l’appuntamento al 4 aprile. Ora, con la possibilità che la stagione sia già finita, i programmi potrebbero di nuovo cambiare.

Dalla dirigenza fabrianese arriva l’auspicio, condiviso da altri club, di un’uscita dall’emergenza senza troppi danni economici per le società, soprattutto dovuti ai mancati incassi al botteghino. “Ci auguriamo che le decisioni siano condivise ed utili, affinché la pallacanestro italiana possa proseguire in maniera virtuosa e sostenibile per il futuro. L’augurio che vogliamo farci è che da questa situazione se ne possa uscire presto a livello globale e magari possa essere un’opportunità per rivisitare e migliorare tutto il movimento”.

Marco Pigliapoco

Luca Ciappelloni

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JESI / Lo sport che unisce, foto e idee per resistere

Maurizio Rossetti, Tony Rebesco, Francesco ‘Ciccio’ Lanciotti, oltre a due capitani indimenticabili: Marco Strappini e Michele Maggioli

JESI, 23 marzo 2020 – Foto ricordo dei campioni dello sport di casa nostra.

“Foto e idee per resistere” è la nostra iniziativa per una sorta di passatempo ricreativo, un invito, che possa servire per ricordare le gesta dei campioni dello sport che in qualsiasi disciplina hanno vestito la gloriosa maglia di un club jesino.

Si tratta insomma di inviarci le Vostre foto da protagonisti, ricordi del passato e momenti di gioia ed allegria, allegando anche un pensiero.

Noi le pubblicheremo convinti che possa piacere a tutti i tifosi di casa nostra e non solo.

I social in questo momento sono strumento quasi fondamentale per annullare le distanze e farci sentire in contatto (virtuale) ed i ricordi dello sport si riaccendono in formato schermo.

Le foto devono essere inviate via mail a redazione@qdmnotizie.it oppure ai contatti diretti con i giornalisti della redazione sportiva di Vallesinatv e Qdmnotizie Evasio Santoni e Marco Pigliapoco.

I primi cinque: Maurizio Rossetti, Tony Rebesco, Francesco ‘Ciccio’ Lanciotti, oltre a due capitani indimenticabili: Marco Strappini e Michele Maggioli. 

Rossetti: Momenti indimenticabili era l’anno della promozione in A, la terza di fila, e in questi giorni di clausura forzata rivivo questi bellissimi e indimenticabili momenti li come ora, non si molla di un centimetro

 

Rebesco: Foto che rappresenta tanto per me, il mio primo anno a Jesi, i mie compagni/amici, una maglia e una città che ho nel cuore, uno stadio che suscita in me ricordi bellissimi ed emozioni speciali, la mia gioventù

 

Strappini: In questo momento mai vissuto prima da nessuno di noi, concentriamoci sul come fare per uscire fuori da questa emergenza. Noi ci possiamo solo unire simbolicamente con chi sta in trincea a combattere il virus, ognuno col suo piccolo gesto, col suo piccolo sacrificio, senza polemica o baruffe verbali, digitali ecc. Rimaniamo lucidi, umani e a casa!

Lanciotti: Voglio fare un augurio, che questa situazione finisca presto e che si torni il prima possibile alla vita quotidiana di tutti i giorni per ricominciare a vivere con quella forza e grinta che si vede nella foto: un saluto a Jesi

 

 

Maggioli: Questa foto è della stagione 99/00 la mia prima vera stagione. La stagione che mi catapultò nel basket che conta. Andando contro il volere della VL che mi voleva mandare a Teramo assieme ad una delegazione di ex pesaresi.

Scelsi di andare ad Avellino salvatasi l’ultima giornata la stagione precedente. Poco budget ma speso in maniera chirurgica e guidati da un bravissimo Luca Dalmonte sorprendemmo tutti e fummo promossi in A1 proprio contro Jesi in finale.

Per me una super stagione. A novembre fui convocato da Tanjevic in nazionale A, la nazionale che vinse l’europeo e giocai l’All Star Game. A fine stagione fui premiato come miglior under 22, miglior italiano, giocatore maggiormente migliorato e miglior giocatore dei play off. D’estate feci tutto il preolimpico.

(e.s.)

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AMARCORD / Aurora Basket, la prima della ‘mosca atomica’ in panchina (video)

Gianmarco Pozzecco ha debuttato come capo allenatore proprio a Jesi, vincendo, sulla panchina dell’Upea Capo D’Orlando nel novembre 2012

JESI, 20 marzo 2020 – Fileni Bpa Jesi – Upea Capo D’Orlando 78-83, 19 novembre 2012.

La partita che ha segnato l’esordio assoluto in panchina Gianmarco Pozzecco al posto di Massimo Bernardi. Pozzecco oggi è alla guida della Dinamo Sassari in serie A1.

La ‘mosca atomica’ quel giorno mise Benevelli in marcatura di Maggioli e nel primo parziale la Fileni chiuse 20-19. Nel secondo periodo subito 8-2 per Jesi e Pozzecco incomincia ad alzare la voce con i suoi che sembrano aver smesso di difendere. Il messaggio del neo coach è subito recepito e gli ospiti riprendono a difendere e ad essere concreti in attacco con un contro break di 2-13. A 3’ dal riposo: 30-34. La Fileni va in tilt, in difesa non esiste, il quintetto siciliano allunga a piacimento, con George e Battle superlativi, scrivendo un parziale di 7-21 fino al +10: 35-45.

Al rientro stessa musica delle giocate precedenti con l’Upea che tocca il +13: 39-52 e Jesi irriconoscibile in tutte le tavole del parquet. Al 5’: 45-56. Cioppi cerca di scuotere i suoi incitando alla difesa con in campo un solo lungo e tutti piccoli. In attacco gli errori però si susseguono in quantità industriale e l’Upea ne approfitta per mantenere il vantaggio. A complicare le cose anche un tecnico ad Hoover durante l’ultimo intervallo corto.

Gli isolani con il cronometro fermo allungano ancora: 52-65.  Sembra fatta ma non è così. Jesi con fatica grazie a due triple dei suoi lunghi rientra in partita. A 4’12’’ dalla sirena: 67-73. Ancora Jesi. A 3’28’’: 71-73.

Capo D’Orlando non perde la testa, Battle e George giocano bene ogni pallone, e mettono in classifica i primi due punti di stagione.

In sala stampa, nel dopo partita Pozzecco elogia ed abbraccia tutti. Il suo primo intervento ufficiale da coach rispecchia in pieno il carattere del personaggio che tutto il mondo del basket conosce. Una sorta di cose serie abbellite da battute e da metafore. All’inizio quasi si scusa poi dice che i riflettori devono essere per i giocatori e non per lui.

FILENI BPA JESI: Colonnelli, Maggioli 25 (8/17, 1//1 r.3), Hoover 14 (2/3, 2/4 r.6), Valentini 4 (1/2, 0/2 r.5), Bruzzechesse ne, Bargnesi ne, Gaspardo, Ruggeri ne, Griffin 19 (8/10, 1/4 r.6), Sanders 6 (2/4, 0/0 r.4), Santiangeli 10 (2/4, 2/4 r.7), Dolic (r.2). All. Cioppi

UPEA CAPO D’ORLANDO: Young 22 (8/14, 1/6 r.5), Vignali ne, George 20 (8/14, 0/2 r.9), Poletti (r.3), Benevelli 6 (3/7, 0/1 r.5), Portannese 6 (0/2, 1/2 r.4), Palermo 2 (0/1, 0/1 r.5), Battle 25 (5/6, 2/5 r.3), Mathis 2 (1/3, 0/0), Pellegrino. All. Pozzecco

Arbitri: Rossi di Anghiari (Ar), Bartoli di Trieste, Noce di Latina

Note: Spettatori 2395; parziali: 20-19, 35-45, 52-61. Tiri da due: Jesi (23/41), Upea (25/48); tiri da tre: Jesi (6/16), Upea (4/17); tiri liberi: Jesi (14/16), Upea (21/29). Usciti per cinque falli: Griffin

Evasio Santoni

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BASKET / E’ deceduto coach Rolando Giorgi, pallacanestro in lutto

Ha allenato e vinto per tantissimi anni a Jesi, anche in prima squadra. Al fianco di Alessio Baldinelli negli anni d’oro dei successi in serie C e B2

JESI, 17 marzo 2020 – E’ deceduto Rolando Giorgi, 74 anni.

Ha allenato il Montemarciano Basket, Basket Maceratese, Sacrata Porto Potenza, Aurora basket Jesi, Pallacanestro Recanati.

La pallacanestro marchigiana, ma soprattutto quella jesina, è in lutto.

Infatti Giorgi ha legato il suo nome all’Aurora Jesi targata Sicc Cucine Componibili di patron Alfiero Latini e presidente Marco Liera svolgendo il ruolo di aiuto allenatore al fianco di Alessio Baldinelli negli anni d’oro dove la squadra vinceva tutto e compiendo in tre anni tre salti di categoria fino al raggiungimento della serie A2: stagione 1994-95, serie C, 1° classificata; 95-96, serie B2, vittoria a Viterbo spareggio contro il Sant’Antimo.

I giocatori della prima squadra, in quel periodo, sono stati Coppari, Coen, Scabini, Bigi, Paialunga, Santelli, Villani, Sonaglia, Raffaeli, Orsini, Rossetti.

Lo staff tecnico, con Armando Bigi direttore sportivo: Baldinelli, Giorgi, Fava, Gigli, Mancinelli, Primo Novelli, Elio Palanca.

In quegli anni Giorgi ha anche svolto, in alcune circostanze, il ruolo di capo allenatore sostituendo Baldinelli squalificato.

Giorgi ha lavorato per anni ed anni nel settore giovanile jesino. Era approdato a Jesi la prima volta nella stagione 1981-82 allenando in C2 e poi fino alla stagione 1984-85. Nel 83-84 ha vinto il campionato salendo in C1. E’ poi ritornato nel 1988-89 e la stagione successiva ha vinto la serie D salendo in serie C.

Dopo l’esperienza al fianco di Baldinelli, negli anni successivi, ha di nuovo collaborato con l’Aurora a livello di Cab e settore giovanile.

L’Aurora basket nel ricordarlo ha scritto: “grande professionista del mondo del basket e figura di grande spessore. Se ne va un tecnico preparato, che con l’Aurora ha allenato sia la prima squadra sia il settore giovanile, ma anche un grande educatore dei molti ragazzi che hanno avuto la fortuna di incrociarlo sui parquet in cui ha insegnato basket e valori umani”.

Evasio Santoni

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SPORT / Coronavirus, si va verso il blocco totale fino a Pasqua?

Per il calcio domani a Roma i presidenti di tutti i Comitati Regionali della Figc (federazione italiana gioco calcio)  si incontreranno per decidere il da farsi

JESI, 8 marzo 2020 – Non ci sono date o scadenze che tengono.

La situazione coronavirus  è difficile e non solo il calcio, ma anche tutti gli sport indistintamente, ne trarrà le conseguenze.

Ieri la Lega basket e la Fip (federazione italiana pallacanestro) hanno deciso di sospendere il massimo campionato nazionale di Pallacanestro.  Oggi anche la Lega Pallacanestro dilettanti, dalla serie A2 alla serie B, ha fatto ugualmente. Nei giorni scorsi anche il volley, la pallamano, la pallanuoto ha deciso di stoppare tutto.

Il calcio di serie A è sceso in campo ma dopo tanti tentennamenti. Ad un certo punto, prima del fischio d’inizio – ore 12,30 – di Parma – Spal, si è pensato pure di sospendere la giornata e di conseguenza il campionato. Risultato: si è giocato e si gioca ma da domani attendersi conseguenze e provvedimenti non è illusorio.

Domani a Roma, poi, i presidenti di tutti i Comitati Regionali della Figc (federazione italiana gioco calcio) – per le Marche sarà presente Paolo Cellini –  si incontreranno, rigorosamente distanti oltre un metro l’uno dall’altro, alcuni presenti solo in videoconferenza, e dovranno prendere una decisione difficile ma netta, decisa, essenziale.

Tutto il calcio si potrebbe fermare almeno fino a Pasqua 2020 ed esattamente fino al 12 aprile prossimo.

Andare avanti alla giornata oramai non serve più a niente e a nessuno. Se si deve calendarizzare di nuovo tutto lo si faccia senza indugi. Qualcuno potrebbe anche avanzare l’ipotesi, sicuramente da valutare fra diverse settimane, di dover discutere anche di annullare tutto.

Le difficoltà oggettive sono enormi. Molti club se non si fermeranno i campionati sono penalizzati. Come faranno quei tesserati oggi residenti in zona rossa ad allontanarsi per andare ad allenarsi nella città vicina che magari è situata in altra provincia?

D’altronde con l’ultimo decreto del Presidente del Consiglio che ha individuato la regione Lombardia, ed 11 province come zona rossa, e con tutti i consigli che vengono lanciati di evitare contatti e qualsiasi affollamento, una decisione di blocco totale del calcio, per almeno un mese, non sembra proprio remota.

Giocare a porte chiuse non elimina alcun rischio, attenersi ad alcune disposizioni scritte nel decreto del Presidente del Consiglio riguardo le manifestazioni sportive come “le società sportive, a mezzo del proprio personale medico, sono tenute ad effettuare controlli idonei a contenere il rischio di diffusione del virus Covid-19 tra atleti, tecnici, dirigenti , accompagnatori” non è né facile, né semplice, né alla portata ed ai mezzi delle società dilettantistiche.

E’ un gran problema, capirci qualcosa è un’impresa ma è necessario che si prendano provvedimenti uniformi per tutti i campionati e per tutti gli sport.

Sicuro che chi è chiamato a decidere in questo momento non è invidiato da nessuno.

Di blocchi e rinvii a livello di massima serie di calcio la storia ne ricordano diversi: prima guerra mondiale, al tempo della seconda guerra mondiale, nel 1973-1974.

Evasio Santoni

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AURORA BASKET / Sospeso il campionato di serie B

Rinviata dunque Aurora Basket Jesi – Cento in programma mercoledì 11 marzo al Palatriccoli Ubi Sport Center

JESI, 8 marzo 2020 – La pallacanestro si ferma.

A seguito del Decreto firmato dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte le gare in calendario nella giornata di oggi e che coinvolgono Società che svolgono attività nelle zone rosse, o che prevedono la presenza di squadre avversarie che provengono da zone rosse, vanno intese come annullate; da domani i campionati di Serie A2 e Serie B vanno intesi come sospesi, fino a data da destinarsi.

Rinviata dunque Aurora Basket Jesi – Cento in programma mercoledì 11 marzo al Palatriccoli Ubi Sport Center.

A questo punto potrebbe prevalere la tesi dell’amministratore unico dell’Aurora basket Altero Lardinelli nonchè vice presidente della Lega pallacanestro di una sospensione e prolungare la stagione fino al 30 giugno 2020.

(e.s.)

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BASKET / Lardinelli suggerisce: “No a porte chiuse, si a prolungare la stagione”

La società Ristopro Fabriano si adegua ed accetta le decisioni degli organi competenti ma il danno economico è rilevante

JESI, 6 marzo 2020 – Il basket riparte, lo fa a porte chiuse, ma l’asticella della paura e della preoccupazione sale anche nel mondo dello sport.

Fabriano, pubblico al palaGuerrieri

Come già detto Aurora Basket Jesi e Ristopro Fabriano, in serie B, giocheranno a porte chiuse.

Il quintetto di Lorenzo Pansa scenderà sulle tavole da gioco sabato 7 marzo alle ore 20,30 ospitando nel derby la Premiata Montegranaro. L’Aurora basket invece giocherà contro la capolista Cento mercoledì 11 marzo alle ore 20,30.

Sia a Fabriano, al PalaGuerrieri, che a Jesi, al palaTriccoli Ubi Sport Center, si giocherà appunto a porte chiuse. Per l’occasione al fine di agevolare la visione dei tifosi la gara di Fabriano sarà trasmessa in diretta streaming sul canale YouTube Radiogold.tv mentre quella di Jesi sul canale Youtube dell’Aurora basket.

Ma c’è una presa di posizione dell’amministratore unico del club aurorino Altero Lardinelli che suggerisce e cerca consensi: Ci atteniamo alle disposizioni della FIP sulla prosecuzione della stagione in questo momento particolare sostiene Lardinellima considerata l’assenza di giocatori stranieri nelle squadre di Serie B e l’assenza di giocatori eleggibili per la nazionale, ritengo una scelta di buon senso quella di valutare l’interruzione del campionato fino a nuove indicazioni, considerato che la stagione, non essendoci altri impegni concomitanti potrebbe tranquillamente slittare ed arrivare a concludersi anche fino al 30 giugno”. Poi il dirigente jesino prosegue: “Ho portato questa mia idea in Lega (Lardinelli è vicepresidente della Lega pallacanestro; ndr) dove ovviamente su 64 società rappresentate non tutte sono d’accordo ma ho preso atto che la maggior parte di esse concordano con il mio pensiero e tra queste quasi tutte quelle del girone C dove l’Aurora basket Jesi milita fermo restando che le decisioni prese da chi di competenza vanno ovviamente rispettate”.

A sostegno di gran parte delle cose che Lardinelli cerca di portare avanti, anche i cugini di Fabriano.

La posizione ufficiale della società Ristopro è la seguente: “Essendoci organi deputati a decidere (Fip, Governo e LNP) in merito ad un tema molto delicato, eseguiamo alla lettera ciò che ci viene chiesto”. Per cui sostanzialmente si accettano le decisioni degli organi competenti nonostante il danno economico sia ingente (la presenza media al PalaGuerrieri è di oltre 2000 persone a parita; ndr) e di conseguenza poter riuscire, magari prolungando la fine della stagione, a giocare a porte aperte sarebbe tutt’altra natura.

 

Evasio Santoni

in collaborazione con Luca Ciappelloni

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SPORT / Coronavirus, si gioca non si gioca: la situazione tra paura e decreti

La settimana scorsa i carabinieri hanno bussato alle porte chiuse dello stadio Carotti mentre si allenava la Jesina per verificare se tutto era nella norma

JESI, 5 marzo 2020 – Resi noti tutti gli indirizzi delle varie Federazioni sportive è possibile stabilire gli appuntamenti ufficiali del prossimo fine settimana delle nostre rappresentanti in Vallesina.

Calcio

Fermi tutti i campionati che riguardano le attività dei club della Vallesina dalla serie D alla Terza Categoria comprese le gare dei settori giovanili.

In serie D, la Jesina, forse riprenderà domenica 15 marzo con la trasferta a Montegiorgio, gara che si potrebbe giocherà a porte chiuse. Come a porte chiuse i leoncelli dovrebbero giocare le prossime gare: 22 marzo in casa ore 14,30 contro l’Agnonese; 29 marzo ore 15 a Giulianova; 5 aprile ore 15 al Carotti contro il Cattolica.

Per ciò che riguardano tutti gli altri campionati regionali come Eccellenza che obbligatoriamente dovrà concludersi entro e non oltre il 24 maggio 2020 (Fabriano Cerreto e Sassoferrato Genga), Promozione (Biagio Chiaravalle e Moie Vallesina), Prima Categoria (Borgo Minonna, Cupramontana, Sampaolese, Monserra, Chiaravalle, Staffolo, Labor) tutta la Seconda e Terza Categoria si potrebbe andare verso la decisione di giocare quattro turni, dal 14 marzo al 5 aprile, a porte chiuse.

Decisione della Figc  Comitato Regionale Marche

Questa decisione, tuttavia molto remota, verrà presa dal Comitato Regionale Marchigiano probabilmente nella serata

Biagio Chiaravalle – Vigor Castelfidardo – coppa italia

di lunedì 9 marzo dopo la riunione dei Presidenti di tutti i Comitati italiani che si riuniranno in mattinata presso la Federcalcio a Roma. Se così verrà deciso, giocare a porte chiuse,  le Marche potrebbero anticipare il provvedimento già mercoledì 11 marzo con le gare di semifinale di Coppa Italia di Promozione Biagio Chiaravalle-Gabicce Gradara e Atletico Ascoli-Chiesanuova oltre alle gare di Coppa Marche Castelbellino-Leonessa Montoro, Mercatellese-Monserra.

L’indicazione però che tutto si fermi prende campo anche e soprattutto perché, stando alle disposizioni della ordinanza che stabilisce controlli tra i tecnici, gli atleti, i dirigenti e gli accompagnatori che le società sono tenute ad effettuare e garantire a mezzo del proprio personale medico, non tutti sono all’altezza di garantire tale esigenza.

Che succederebbe, ad esempio, se emergesse che qualcuno risultasse positivo al CoronaVirus?

Il parere degli addetti ai lavori

Noi abbiamo ascoltato alcuni pareri degli addetti ai lavori di ‘casa nostra’.

Fenucci Gianluca

Fenucci Gianluca (Fabriano Cerreto): “Prima di tutto c’è la salute delle persone e di conseguenza degli atleti e di chi opera nei campi e negli spogliatoi. Da appassionato di calcio l’astinenza è difficile da sottostare però è necessario essere realisti e oggettivi. C’è un Paese in preda alla paura e qualche volta questa paura è giustificata dai dati. Credo che il calcio a porte chiuse non ha senso, il calcio è una cosa da condividere con la gente, con le famiglie, con gli amici. Bisognerebbe fermarsi perchè bisogna rispettare innato i diversi morti che ci sono, le problematiche in cui si dibatte l’Italia in generale. Giocare a porte chiuse non ha senso per come io intento lo sport ed il calcio”.

Spuri Sergio (Sassoferrato Genga): “La priorità è la salute che va oltre ogni partita. Credo che si debba giocare magari anche a porte chiuse ma comprendo ogni esigenza. E’ una decisione difficile da prendere”.

Matteo Rossi allenatore Moie Vallesina

Rossi Matteo (Moie Vallesina): “Decidere di continuare a porte chiuse a livello regionale non è facile, anzi impossibile, anche perchè bisognerebbe capire cosa vuol dire porte chiuse vista la logistica degli impianti soprattutto quelli, non tanto del campionato di Eccellenza o magari pure di Promozione, ma delle categorie inferiori. Non ci sono le condizioni. Atteniamoci alle decisioni di chi ha competenza in materia”.

Malavenda Gianmarco (Biagio Chiaravalle): “A porte chiuse non è calcio, non è sport. Il pubblico è l’anima di una partita”.

Latini Giorgio (Sampaolese): “Il problema è la salute di tutti, noi addetti ai lavori compresi. Giocare o non giocare a porte chiuse ai nostri livelli è indifferente quando la media di spettatori sui campi della Prima Categoria di ogni giornata, tolti gli addetti ai lavori, non supera poche decine di presenze”.

Luchetta Cristiano (Borgo Minonna): “Atteniamoci a ciò che decideranno e diranno i responsabili”.

Basket

Porte chiuse anche per la pallacanestro. Inizierà la Ristopro sabato 7 marzo in casa inizio ore 20,30 contro la Premiata Montegranaro mentre l’Aurora basket Jesi, ma manca l’ufficialità visto che nessuna comunicazione è stata diffusa dal club aurorino, mercoledì 11 marzo alle 20,30 ospiterà la capolista Cento.

PalaGuerrieri e Palatriccoli Ubi Sport Center tassativamente chiusi.

Pallavolo

Si giocherà solo in serie A1 femminile, a porte chiuse, domenica 8 marzo al Palatriccoli inizio ore 16 tra la Lardini Filottrano e Bosca San Bernardo Cuneo. La Federazione Italiana Pallavolo dando seguito al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri ha stabilito che fino al 15 marzo è sospesa l’attività sportiva dei campionati di serie B nazionale, regionali e territoriali.  Questo significa lo stop per la Termoforgia Castelbellino (B1), Moncaro Moie (B1), Pieralisi Pan Jesi (B2). Alla ripresa e fino al 5 aprile gare tutte a porte chiuse. Per le altre attività territoriali tutto fermo al momento fino al 15 marzo.

Pallanuoto

Tutte le partite saranno giocate a porte chiuse. Sabato prossimo come da programma la Jesina Macagi sarà a Napoli e poi il 14 marzo alla piscina del Passetto contro il Villa York.

Pallamano

Porte chiuse fino al 3 aprile dei campionati nazionali di serie A1 e A2 Pallamano Cingoli compresa. Sabato prossimo ore 18 Santarelli Cingoli-Modula Casalgrande (A2 maschile) con il palaQuresima chiuso. Per ciò che concerne Chiaravalle sabato prossimo sarà a Nuoro ospite della Oj inizio ore 19, ovviamente porte chiuse.

Nando Nocelli, coach di Cingoli: “bisogna giocare pure a porte chiuse ed evitare recuperi infrasettimanali perchè rinviare le patite porterebbe poi a troppe gare durante i giorni lavorativi creando problemi e disagi”.

Calcio a 5

Il Grottaccia, serie B calcio a 5, si adegua alle disposizioni nazionali. Per il momento tutto sospeso. A tal proposito il parere di Marco Vagnarelli, allenatore Grottaccia calcio a 5 è il seguente: “Riguardo allo spostamento delle partite in merito alla situazione Coronavirus è quella che forse sarebbe meglio sospendere i campionati in maniera di evitare più possibile situazioni di contagi”.

Evasio Santoni 

con la collaborazione di Giacomo Grasselli

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SPORT / Coronavirus, la nuova programmazione agonistica dopo l’ordinanza di stop

Da Chiaravalle a Fabriano, Cingoli compresa, fino a domenica, le uniche gara in programma dovrebbe essere quella di sabato del palaGuerrieri di Fabriano (Ristopro-Montegranaro) e quella di domenica Palatriccoli di Jesi (Lardini-Cuneo) ma a porte chiuse

JESI, 4 marzo 2020 – La salute è un diritto per tutti e dunque in periodi di Coronavirus vietati abbracci, strette di mano, affollamenti che colpisce anche e soprattutto lo sport.

In Italia le misure nelle prossime ore potrebbero diventare drastiche con il rischio che tutti i campionati e gli eventi sportivi subiranno delle ristrettezze e potrebbero andare avanti solo a porte chiuse.

Ecco il testo completo del decreto di oggi sulle misure per il contenimento sull’intero territorio nazionale del diffondersi del virus Covid – 19

Per il momento si prende atto dell’ordinanza del Presidente della Giunta della Regione Marche Ceriscioli che ha vietato fino all’8 marzo qualsiasi tipo di manifestazione e di conseguenza tutto ciò che riguarda lo sport marchigiano si dovrà attenere a tale disposizione.

Dunque si ferma il calcio regionale gestito dal Comitato della Figc di Ancona e niente campionato dall’Eccellenza alla Terza Categoria compresi quelli del settore giovanile.

Il primo impianto a riaprire, salvo eventuali provvedimenti da nuove ordinanze o decreti, sarà il Comunale di Chiaravalle per la semifinale di ritorno della Coppa Italia mercoledì 11 marzo alle ore 15.

La serie D di calcio, invece, al momento, prende atto delle disposizioni giunte da Roma, che dispone
il rinvio di tutte le gare del Girone F, quello specifico della Jesina e di tutte le marchigiane, in programma domenica 8 marzo a domenica 15 marzo 2020 considerato che per questo giorno era già previsto da calendario un turno di risposo.

Giocano invece le ragazze della pallavolo femminile della Lardini Filottrano in serie A1 domenica pomeriggio al Palatriccoli contro Cuneo, inizio ore 16, ma a porte chiuse.

Si dovrebbe fermare, o giocare a porte chiuse, al momento non è stata presa alcuna decisione in merito, la Termoforgia Castelbellino (B1) che doveva ospitare il Città di Castello come pure la Moncaro Moie mentre la Pieralisi Pan Jesi giocherà in trasferta ma a porte chiuse.

La pallanuoto Jesina Macagi (serie B) sarà regolarmente in viaggio verso Napoli e si attendono le decisioni della Federazione che deve chiarire se la gara sarà disputata a porte aperte o chiuse.

Anche la pallamano, maschile e femminile, è in attesa di decisioni delle rispettive Federazioni così come il calcio a cinque, serie B, dove è impegnato il Grottacce.

Il basket. Aurora Jesi e Ristopro Fabriano hanno entrambe il turno casalingo. Jesi giocherà mercoledì 11 alle 20,30 ospitando Cento mentre Fabriano sarà di scena al PalaGuerrieri nel derby contro la Premiata Montegranaro sabato alle 20,30. Quest’ultima programmazione ancora non è definitiva considerando che si sta trovando un accordo per posticipare a lunedì 9 marzo alle 21. In attesa di disposizioni e conferme entrambi le gare si dovrebbero giocare a porte chiuse. 

Infine il ciclismo. In queste ore molte squadre e corridori si stanno interrogando circa la loro presenza alla corsa ciclistica a tappe Tirreno Adriatico in programma dall’11 al 18 marzo. Come da programma il 16 marzo in occasione della 6° tappa Castelfidardo-Senigallia la corsa, che lo scorso anno ebbe un successo al di sopra di ogni aspettativa con l’arrivo lungo Viale della Vittoria a Jesi e vide il successo del francese Julian Alaphilippe, toccherà Jesi, Sant’Ubaldo, Monsano e San Marcello. Le ultime indicazioni comunque sembrano protendere per un rinvio della corsa a dopo il Giro D’Italia o addirittura a settembre.

Evasio Santoni

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SPORT / Coronavirus, tutto fermo fino all’8 marzo

Dopo la nuova ordinanza del presidente della regione Marche Ceriscioli lo sport si ferma di nuovo. Per alcune discipline nelle prossime ore le decisioni definitive  

JESI, 3 marzo 2020 – Dopo la nuova ordinanza del presidente della Regione Marche Ceriscioli che vieta ogni tipo di manifestazione pubblica fino all’8 marzo prossimo compreso, lo sport è obbligato a fermarsi di nuovo.

In primis il calcio sia quello organizzato dal Comitato Regionale della Figc di Ancona, sia a livello di serie D. Incominciando da domani dove erano in programma le gare di semifinale di Coppa Italia l’Atletico Ascoli- Centobuchi e Biagio Chiaravalle-Gabicce Gradara. Sabato e domenica prossimi tutti i campionati regionali dilettanti dall’Eccellenza alla Terza categoria sono sospesi. E non si giocheranno neanche le gare della serie D girone F, almeno quelle in programma sui campi marchigiani compresa Montegiorgio-Jesina.

A livello di pallavolo la Lardini Filottrano, che ospiterà Cuneo al Palatriccoli con inizio alle ore 16, potrebbe giocare a porte chiuse se non interverrà un provvedimento di sospensione. La decisione definitiva nelle prossime ore.  Per ciò che riguarda la serie B1 (Termoforgia Castelbellino e Moncaro Moie) e la serie B2 (Pieralisi Pan Jesi) dovrebbe essere invece tutto fermato.

In attesa di specifiche decisioni in merito sul da farsi anche la pallanuoto Jesina Macagi che doveva giocare in trasferta a Napoli.

Il basket di serie B sembra essere tutto rinviato a mercoledì 11 marzo quando la Ristopro Fabriano ospiterà nel derby la Premiata Montegranaro mentre l’Aurora basket Jesi la capolista Cento.

Tutto comunque fermo anche perchè sembra che a livello nazionale si stia valutando di fermare per circa un mese tutte le manifestazioni sportive di qualsiasi natura ed a qualsiasi livello a meno che non si giochi tutto a porte chiuse.

(e.s.)

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CORONAVIRUS / L’emergenza ferma basket, pallanuoto, rugby e volley

Salvo decisioni che potrebbero arrivare nelle prossime ore regolarmente in campo tutto il calcio marchigiano dalla serie D alla Terza Categoria

JESI, 25 febbraio 2020 – Le Federazioni di basket, rugby e volley facendo seguito alle ordinanze disposte dalle autorità competenti e del CONI in tema di contenimento dell’emergenza epidemiologica in atto, hanno deciso di fermare tutti i campionati  per il fine settimana del 28 febbraio-1 marzo.

La Federazione Italiana Pallacanestro, di concerto con la Lega Basket Serie A, la Lega Nazionale Pallacanestro e la LegA Basket femminile, preso atto dei provvedimenti governativi e regionali in tema di salvaguardia della salute pubblica, dispone la sospensione, ed il conseguente rinvio, di tutte le gare del prossimo turno di Serie A, A2 e B maschile, della Serie A1 e A2 femminile. Aurora basket dunque per la seconda volta consecutiva non sarà sul parquet di gioco.

Quella del volley già da lunedì aveva deciso tale provvedimento ed oggi anche quella del Rugby ha deciso la sospensione dei vari campionati come la Pallanuoto.

Il calcio di serie D invece ha fermato solo le partite dei gironi A,B,C,D,E. Pertanto le partite del girone F, quello che riguarda la Jesina, si dovrebbero disputare regolarmente.

Per domani si attendono le decisioni del Comitato Regionale della Figc Marche ma con ogni probabilità tutte le gare dall’Eccellenza alla Terza Categoria dovrebbero regolarmente essere disputate.

(e.s.)

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AURORA BASKET / Coronavirus: partita a Piacenza annullata

JESI, 21 febbraio 2020 – La partita di domani a Piacenza non si giocherà per precauzione vista infezione da coronavirus.

(e.s.)




AURORA BASKET / A Piacenza per piazzare il colpo da play off

Bakery imbattuta in casa con 30 punti in classifica generale, il quintetto di Ghizzinardi a quota 22. Otto gare al termine della stagione regolare

JESI, 21 febbraio 2020 – Gustoso anticipo della 23° giornata per l’Aurora Basket, che domani sabato 22 febbraio, palla a due alle ore 21, sarà di scena al PalaBakery per sfidare Piacenza, in una gara con vista sui play off.

I padroni di casa veleggiano tranquilli a quota 30, mentre Jesi è in posizione di rincorsa a 22.

La Bakery, imbattuta tra le mura amiche, è reduce dalla sconfitta ad Ozzano, e proprio questo risultato ha scombussolato i piani arancio blu, usciti però con ritrovate certezze dal successo su Faenza.

Fondamentale il rientro di capitan Casagrande, mentre Quarisa ha portato il tonnellaggio che mancava vicino alle plance. Come dichiarato dal coach faentino Massimo Friso “Jesi da cortissima si è ritrovata lunga”, e aggiungiamo noi, ora tutti i giocatori possono esprimersi nei rispettivi ruoli naturali, sperando che il conto con la sfortuna sia davvero terminato, nell’attesa del ritorno di Noah Giacchè.

Sgorbati ha confermato le aspettative  diventando ben un protagonista assoluto, e Migliori sta smaltendo gli acciacchi che limitavano il suo indiscusso talento.

Sensazioni dunque positive, per un finale di stagione che si preannuncia avvincente.

Sedici i punti ancora a disposizione per raggiunge l’ingresso nei play off, con la quota utile forse fissata a 32 punti.

L’Aurora ha nel mirino Ozzano distanziato di lunghezze ma con gli scontri dirette a sfavore.

Ecco allora che obiettivo sensibile potrebbe diventare Civitanova, e anche la trasferta di Chieti rivestirà un valore specifico importante.

In ogni caso, l’obiettivo di Magrini e compagni è vincere il più possibile, ed un colpaccio, magari proprio a partire da sabato, cambierebbe totalmente le carte in tavola.

Marco Pigliapoco

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CLASSIFICA: Fabriano 36; Cento 34; Rimini 32; Piacenza, Cesena 30; Civitanova Marche, Chieti 26; Ozzano 24; Aurora Jesi 22; Faenza 20; Giulianova 16; Senigallia, Montegranaro,  Ancona 14; Teramo 8; P.S.Elpidio 4




JESI / Aurora basket in lutto, deceduta la mamma di Altero Lardinelli

Jesi, 16 febbraio 2020 – Le redazioni sportive di Qdmnotizie e di Vallesinatv abbracciano l’Amministrarore Unico dell’Aurora basket per la perdita della mamma Rosetta ed in questo momento di tristezza porgono ad Altero Lardinelli le più sentite condoglianze.

(e.s.)




AURORA BASKET / Faenza sconfitta, continua la corsa play off

Sabato prossimo Jesi sarà a Piacenza e poi all’Ubi Sport Center, domenica 1 marzo, ospiterà Cento. Nell’altro anticipo di giornata l’Ozzano ha battuto Piacenza per 84-76

AURORA BASKET – RAGGIOSOLARIS FAENZA    77-68

JESI, 15 febbraio 2020 – Il primo spareggio per restare in scia del treno play off è vinto dell’Aurora.

Una prestazione corale positiva per gli arancioblu che manda a punti tutti i giocatori scesi in campo. Un terzo quarto di ottimo livello e la lucidità nel finale di Bottioni e compagni hanno mandato Faenza al tappeto.

Quarisa

Partenza contratta per entrambe le squadre, ma la buona notizia per Jesi è rappresentata dal ritorno in campo, e in quintetto di Riccardo Casagrande. Anumba e Sgobba per gli ospiti partono con il piede giusto, mentre l’Aurora presenta un Lovisotto da subito reattivo.

Coach Ghizzinardi sfrutta le rotazioni concesse dalla panchina e fa assaggiare di nuovo il parquet al neo arrivo Quarisa.

Ad inizio secondo periodo Giampieri e Migliori con una tripla provano a spezzare l’equilibrio facendo trovare a Jesi il più cinque, ma Faenza si aggrappa ad un Bruni frizzante per restare in scia, prima dei guizzi di Casagrande e Magrini per il 42-36 con cui si va all’intervallo.

Jesi riparte con l’acceleratore pigiato e soprattutto chiude tutti i varchi in difesa, mandando in tilt l’attacco Faentino.

Quarisa fa valere il suo tonnellaggio sotto le plance e il parziale di 14-6 è servito. Sgorbati non allunga con i liberi ma per la vittoria finale il 61-46 di fine quarto è rassicurante.

Non del tutto però, perché l’Aurora subisce un fulmineo 0-9 che riapre i giochi.

Serve un rimbalzo offensivo tramutato in canestro da Casagrande e le giocate offensive di Sgorbati per sistemare le cose e chiudere sul 77-68.

Qualche storia tesa tra giocatori al suono della sirena, ma al Palas può partire la festa. La rimonta play off non si arresta.

AURORA BASKET: Sgorbati 12, Bottioni 6, Quarisa 16, Lovisotto 4, Casagrande 14, Migliori 8, Giampieri 4, Magrini 13. All. Ghizzinardi

RAGGIOSOLARIS FAENZA: Anumba 4, Rubbini 5, Oboe 5, Zampa, Tiberti 6, Bruni 11, Klyuchnyk 7, Sbobba 16, Petrucci 14. All. Friso

Parziali: 18-19; 24-17; 19-10; 16-22

Sabato prossimo Jesi sarà a Piacenza e poi all’Ubi Sport Center, domenica 1 marzo, ospiterà Cento. Nell’altro anticipo di giornata l’Ozzano ha battuto Piacenza per 84-76 e la classifica aggiornata, prima del turno domenicale è la seguente

CLASSIFICA: Cento, Fabriano 34; Rimini 32; Piacenza 30; Cesena 28; Civitanova Marche, Chieti, Ozzano 24; Aurora Jesi 22; Faenza 20; Giulianova 16; Senigallia, Montegranaro 14;  Ancona 12; Teramo 8; P.S.Elpidio 4

Marco Pigliapoco

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AURORA BASKET / Pronti alla volata play off con un Quarisa in più

Contro Faenza in anticipo sabato 15 febbraio, palla a due alle ore 20,30. Biglietto al costo di 10 euro valido per tutti i settori del Palas

JESI, 14 febbraio 2020 – Vigilia di campionato su due fronti per l’Aurora basket, divisa tra la tensione per una partita divenuta snodo cruciale per la stagione, e l’abbraccio ad Andrea Quarisa.

Sabato 15 febbraio, palla a due alle ore 20,30, all’Ubi Sport Center arriva Faenza, in una sorta di spareggio anticipato per continuare la rincorsa ai play off.

Proprio in considerazione della delicatezza del match, la società spera in una bella e calorosa presenza di tutti gli appassionati.

Per l’occasione, biglietto al costo di 10 euro valido per tutti i settori del Palas.

Peccato che l’infermeria resti intasata. Per un Riccardo Casagrande che potrebbe tornare a dare il suo contributo, resterà sicuramente ai box Noah Giacchè.

Chi invece timbrerà da subito il cartellino è Andrea Quarisa, presentato ieri e fresco di firma al contratto che lo legherà all’Aurora anche per la prossima stagione. Carico e soddisfatto l’Amministratore Unico Altero Lardinelli: “La gara di domenica scorsa a Civitanova è stata decisiva per l’arrivo di Andrea Quarisaafferma Lardinellii ragazzi ha fatto una partita eroica, considerando i problemi fisici: Micevic e Casagrande out, Giacchè con l’infortunio alla caviglia. Sgorbati e Migliori in condizioni non ottimali, Konteh ha giocato con crisi respiratorie e vomito. Questi ragazzi si meritano di lottare per andare nei play off, e per questo Andrea è qui. Adesso speriamo che la sfiga guardi qualcun altro, perché sono veramente stanco (traduzione edulcorata del cronista) di perdere un giocatore ad ogni partita”.

Non manca l’invito ai tifosi: ”Anche il pubblico deve fare la propria parte, come nei tempi che furono. Dobbiamo vincere il più possibile, insieme”.

Pronto al rush finale anche il club managr Michele Maggioli: “Squadra, società e pubblico meritano di giocarsi le ciance per arrivare ai play off.  Adesso abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti, perché i ragazzi lo meritano davvero. Siamo più forti della sfortuna, e abbiamo deciso di non mollare ma di insistere”.

Desideroso di portare il giusto impatto nella squadra, Andrea Quarisa ritrova il suo amato numero 11, per gentile concessione di Konteh: “Sono molto contento di essere qui a Jesi, che considero la mia seconda casa. Ho voglia di giocare e divertirmi. L’Aurora rappresenta per me una grande opportunità. Tutti mi hanno parlato bene di coach Ghizzinardi e ritrovo le persone che mi hanno fatto stare bene. Ora voglio vincere il più possibile”.

Andrea, che nelle ultime settimane era stato accostato a tante altre formazioni, racconta come è andata la trattativa con l’Aurora: “Avevo chiesto al mio procuratore di informarmi solo di proposte reali. Con l’Aurora ci abbiamo messo appena due giorni per trovare l’accordo. Ho provato una sensazione di sollievo”.

Clima sereno in sala stampa, e si sorride ricordando le sfide sul parquet tra Quarisa e Maggioli: “Era il periodo in cui giocavo tanto per via dell’infortunio a Rinaldi racconta AQ11e volevo sfidarlo alla Garibaldina, convinto dalla mia gioventù. Sul giro e tiro di Maggioli ho fatto tre falli in cinque minuti, facendo la più classica delle brutte figure. Però almeno ottenemmo la prima vittoria in trasferta”.

Ultima annotazione prettamente tecnica con coach Ghizzinardi sulla possibile coabitazione in capo di Quarisa con Isacco Lovisotto:”Dopo un certo periodo di lavoro, la soluzione potrebbe essere un lusso. Con il roster al completo possiamo sperimentare tante cose. Magari non nel breve periodo, ma la convivenza è possibile”.

Marco Pigliapoco

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AURORA BASKET / Ritorna Andrea Quarisa, Jesi vuole i play off

Quarisa è già disposizione di coach Ghizzinardi e sarà subito arruolato per la sfida di sabato all’Ubi Sport center, inizio ore 20,30, contro Faenza

JESI, 13 febbraio 2020 – Un gradito ritorno in casa Aurora Basket.

Andrea Quarisa vestirà di nuovo la maglia arancio blu, dopo l’esperienza nella stagione 2017/18. Un sforzo

Giacchè Aurora basket

ulteriore per la Società, decisa a non lasciare nulla di intentato per recitare fino alla fine un ruolo da protagonista, nonostante gli innumerevoli infortuni che hanno colpito l’organico.

In tal senso, Noah Giacchè è solo l’ultimo della lista.

Quarisa, pivot di 204 cm, ha stazza, tecnica e grinta per essere un “califfo” del ruolo, in una categoria dove si è già distinto alla grande con le maglie di Cento e soprattutto San Severo.

Dopo la parentesi Jesina, Andrea Quarisa si era accasato a Verona in serie A2, mentre in questo 2019/20 ha indossato il biancorosso di Pistoia in serie A.

Quarisa è già disposizione di coach Ghizzinardi, e sarà subito arruolato per la sfida di sabato contro Faenza – inizio ore 20,30 Ubi Sport Center Palatriccoli – in quello che può essere considerato un primo e importantissimo spareggio per entrare nei play off.

CLASSIFICA: Cento, Fabriano 34; Rimini 32; Piacenza 30; Cesena 28; Civitanova Marche, Chieti 24; Ozzano 22; Faenza, Aurora Jesi 20; Giulianova 16; Senigallia, Montegranaro 14;  Ancona 12; Teramo 8; P.S.Elpidio 4

 

Marco Pigliapoco

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AURORA BASKET / Firmato il colpaccio, Jesi espugna Civitanova

La squadra di Ghizzinardi ritorna al successo e si rilancia per un posto play off. Sabato prossimo  all’Ubi Sport Center come uno spareggio contro Faenza

JESI, 9 febbraio 2020 – Vittoria doveva essere e vittoria è stata con l’Aurora che è andata a vincere sul difficile campo della Rossella Virtus Civitanova.

Una partita che ha visto la squadra di Ghizzinardi sempre condurre con un secondo parziale che praticamente è stato una sorta di spartiacque tra la voglia di due punti di Jesi e le speranze di vincere il derby da parte dei padroni di casa.

Partenza con tante difficoltà per Jesi che è priva di Casagrande e Micevic con Migliori inizialmente in panchina: 9-2. Poi l’Aurora riesce a mettersi a ruota e la gara prosegue in equilibrio. Primo parziale: 16-13. L’inizio del secondo periodo è firmato dai canestri di Konteh e Giacchè che corrispondono al primo vantaggio aurorino: 16-17. Sul 21-21, a metà tempo, si infortuna però Giacchè sostituito da Bottoni. Il quintetto di Jesi prende a comandare la gara e chiude prima del riposo lungo sul +8: 25-33.

Nel terzo tempo la squadra di casa prova a rimediare al gap ma gli ospiti controllano e portano a casa un punteggio parziale di 14-16 per un 39-49 totale che lascia prevedere una serata positiva per l’Aurora basket.

Negli ultimi dieci minuti l’Aurora non si lascia sorprendere ed alla sirena festeggia i due importantissimi punti.

Finisce: 58-70.

La squadra di Ghizzinardi ritorna dunque al successo e si rilancia per un posto play off. Sabato prossimo all’Ubi Sport Center come uno spareggio contro Faenza

CLASSIFICA: Cento, Fabriano 34; Rimini 32; Piacenza 30; Cesena 28; Civitanova Marche, Chieti 24; Ozzano 22; Faenza, Aurora Jesi 20; Giulianova 16; Senigallia, Montegranaro 14;  Ancona 12; Teramo 8; P.S.Elpidio 4

ROSSELLA VIRTUS CIVITANOVA – Alessandri 8, Pierini 13, Vallasciani 1, Rocchi 3, V. Amoroso 25, Masciarelli, Raicevic, F. Amoroso 5, Felicioni, Trapani 3. All. Domizioli

AURORA BASKET JESI – Sgorbati 20, Giampieri 6, Lovisotto 15, Bottioni 9, Magrini 12, Konteh 2, Giacchè 2, Casagrande, Montanari, Migliori 4, Zoppi. All. Ghizzinardi

ARBITRI: Spinelli di Roma, Bernassola di Palestrina

PARZIALI: 16-13, 9-20, 14-16

(e.s.)

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AURORA BASKET / Jesi a Civitanova per tentare il colpaccio

Le speranze play off sono ancora accese, seppur al lumicino, e l’unica cosa da fare è riprendere a vincere. All’andata, 84-71, grande prova aurorina

JESI, 8 febbraio 2020 – Dopo due k.o. consecutivi, l’Aurora vuole provare a ritrovare il gusto del successo.

Il derby a Civitanova è occasione non semplice da cogliere ma certamente sfiziosa. Si gioca domenica 9 febbraio al Pala Risorgimento. Palla a due alle ore 18. Tanta la voglia in casa arancio blu di tramutare in punti il sostanzioso lavoro settimanale in una situazione complicata.

Le sconfitte con Ozzano e Rimini, squadre di valore affrontate con l’organico all’osso e avvenute non principalmente per demeriti propri, hanno dimostrato che il gruppo è vivo. La partita con i romagnoli ha lasciato anche strascichi, col sapore della beffa: “solita” ammenda da 250 Euro per offese collettive frequenti del pubblico agli arbitri (se i commissari si concentrassero anche sulle prestazioni delle giacchette grigie ne trarrebbe giovamento  tutto il movimento), e l’inibizione fino al 5 Marzo dell’amministratore unico Altero Lardinelli per aver tenuto un comportamento offensivo e minaccioso verso gli arbitri.

La classifica è vero, ha segnato un brutto stop, ma considerato che la speranza play off è ancora accesa, seppur al lumicino, l’unica cosa da fare è riprendere ad incrementare il bottino.

L’avversario sarà ancora una volta di quelli tosti. La Virtus Civitanova attende Bottioni è compagni con 24 punti in carniere, che valgono il sesto posto solitario in classifica. Tanto il talento da proporre in campo per coach Domizioli, a partire da quello del sempre verde Valerio Amoroso. Per l’Aurora sarà ancora emergenza. Micevic out ancora a lungo, mentre si proverà a recuperare Casagrande per la prossima gara interna con Faenza. Da verificare le condizioni di Franco Migliori.

All’andata finì 84-71 per l’Aurora, con una gara che a tratti sfiorò la perfezione. Perché non riprovarci?

Marco Pigliapoco

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AURORA BASKET / Jesi decimata nulla può contro Rimini

Cuore e determinazione non portano punti, ma l’applauso finale del pubblico è il giusto riconoscimento a giocatori e staff

AURORA BASKET JESI – ALBERGATORE PRO RBR RIMINI    70-82  

JESI, 2 febbraio 2020Micevic operato al ginocchio, Casagrande out ancora out per almeno quindici giorni, Migliori fermo per una contrattura.

Difficile chiedere di più all’Aurora di oggi, che per metà gara gioca al pari, anzi meglio, della lanciatissima Rimini (decima vittoria in fila). Ad un certo punto, come prevedibile, le energie fisiche e mentali sono finite per gli arancioblu, ma ancora una volta Bottioni e compagni non hanno spento la luce, sudando stremati fino all’ultimo pallone.

Cuore e determinazione non portano punti, ma l’applauso finale del pubblico è il giusto riconoscimento a giocatori e uomini che stanno dando tutto per la causa. Si gioca dopo il toccante minuto di silenzio in ricordo di Kobe Bryant.

Jesi si aggrappa alla verve di Sgorbati ma soffre terribilmente a rimbalzo, con l’ex Rinaldi a spadroneggiare sotto le plance. Coach Ghizzinardi mescola le difese, chiede aiuto ai giovanotti che rispondono presente e trova in Lovisotto un buon punto di riferimento offensivo.

Gli esterni arancio blu scaldano la mano e trasformano in oro gli scarichi da centro area. Dopo il 23-24 con cui si chiude il primo quarto, l’Aurora prende il comando delle operazioni e gestisce costantemente un piccolo vantaggio.

A quel punte le giacchette grigie diventano protagoniste in negativo. Un tecnico alla panchina e almeno due fischiare discutibili aiutano gli ospiti nel ricucire e creare un piccolo allungo.

Un parziale di 2-9 fa andare le squadre all’intervallo lungo sul 43-47.

I Romagnoli ripartono di slancio e lo 0-7 iniziale spezza in due la partita.

Jesi trova con fatica la via del canestro, mentre gli ospiti gestiscono con autorità, pur sbagliando molto dalla lunetta. Al termine del periodo il tabellone dice 53-65. Batte forte il cuore Aurora e il 66-72 di metà parziale è una meravigliosa speranza di incredibile rimonta, spezzata subito però dalla solidità ospite. Si chiude sul 70-82.

Complimenti a Rimini e giù il cappello ai leoni arancioblu, aspettando che il branco si ripopoli, finalmente.

 

AURORA BASKET JESI: Sgorbati 15, Bottioni 14, Konteh, Giacché 6, Lovisotto 16, Montanari, Giampieri 7, Magrini 12. All. Ghizzinardi

ALBERGATORE PRO RBR RIMINI: Pesaresi 7, Moffa 4, Rivali 5, Bedetti L. 6, Simoncelli 11, Bedetti F. 16, Rinaldi 19, Broglia 12, Ambrosin 2.

Parziali:  23-24; 20-23; 10-18; 15-17

CLASSIFICA: Cento, Fabriano 32; Rimini 30; Cesena, Piacenza 28; Civitanova Marche 24; Ozzano, Chieti 22; Faenza, Aurora Jesi 18; Giulianova 16; Senigallia 14; Montegranaro,  Ancona 12; Teramo 8; P.S.Elpidio 4

Marco Pigliapoco

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AURORA BASKET / Arriva Rimini dell’ex capitano Rinaldi e Jesi vuol tornare a vincere

I romagnoli si presentano all’Ubi Sport Center con una serie aperta di nove successi consecutivi. All’andata in Romagna vinse l’Aurora

JESI, 1 febbraio 2020 – Con gli acciacchi fisici, la stanchezza nel giocare la terza gara in sette giorni, contro la

Sgorbati Rinaldi

formazione più in forma del torneo, ma anche con l’orgoglio di voler dimostrare davanti al proprio pubblico che non c’è alcuna voglia di mollare.

In poche parole, l’Aurora farà di tutto per tentare l’impresa.

Domenica 2 febbraio, palla a due alle ore 18, all’Ubi banca Sport center arriva Rimini.

Arbitrano Francesco Belisario di Lucio di Cernusco sul Naviglio e Francesco Cassina di Desio.

Un solo dato può bastare per giustificare il termine “impresa” menzionato sopra: i romagnoli arrivano alla gara con una serie aperta di nove successi consecutivi e il terzo posto solitario in classifica, in scia alle dominatrici Cento e Fabriano.

Diversa la situazione di Jesi, reduce dallo stop ad Ozzano, in cui i ragazzi di coach Ghizzinardi hanno comunque lottato alla pari con i padroni casa per larghissimo tratti, e con i bollettini medici che non regalano buone nuove.

Marko Micevic si è sottoposto ad intervento chirurgico e sarà ancora out per due mesi, mentre capitan Casagrande dovrà star fuori per almeno altri 15 giorni.

Chiara la situazione di emergenza, ma l’Aurora non vuole partire già battuta. All’andata Giampieri e compagni sfoderarono forse la miglior prestazione stagionale, con una rimonta incredibile nell’ultimo quarto.

Lecito sperare che anche questa volta gli arancioblu possano stupire, anche perché il noto Paganini non alberga da queste parti. Una vittoria, per lo più nelle condizioni attuali, darebbe un nuovo slancio a tutta la stagione, anche in ottica play off.

Con la quota utile d’ingresso fissata oltre i 30 punti, serviranno 14 punti nelle restanti undici partite. Più facile a dirsi, ma iniziare la scalata già da domenica non sarebbe niente male.

A fare il punto della situazione è Giacomo Sgorbati: “Il match di mercoledì sicuramente è stato davvero tosto, specie dal punto di vista fisico. Loro sono una squadra molto fisica e aggressiva, oltre a poter contare su ampie rotazioni che gli hanno permesso di mantenere l’intensità alta per tutto il corso dei 40’; noi, per contro, siamo riusciti a pareggiare lo sforzo per gran parte della partita, salvo poi lasciare qualcosa nell’ultima parte e non riuscire a conquistare una sfida dalla grande importanza”.

L’ala aurorina, sempre attraverso il canale ufficiale, si proietta poi sulla sfida ai bianco rossi dell’ ex Tommaso Rinaldi: “Rimini è una delle squadre più in forma del campionato, se non addirittura la più in forma: vengono da una lunga striscia positiva e sicuramente sono in un momento fisico e mentale molto molto buono. Per noi, sarà importante, intanto, recuperare il più possibile energie fisiche e mentali, e poi cercare di limitare la loro fiducia facendo e gestendo noi la partita”.

Marco Pigliapoco

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AURORA BASKET / Jesi perde ad Ozzano 67-63

L’inizio del quarto periodo è stato fatale agli uomini di coach Ghizzinardi che si sono ritrovati sotto 10 punti non riuscendo più a rientrare in partita

JESI, 29 gennaio 2020 – Jesi perde ad Ozzano dopo aver tenuto testa ai padroni di casa per oltre tre quarti di gara. poi nell’ultimo periodo Ozzano allunga e l’Aurora non riesce più a colmare il gap.

La formazione di Jesi parte bene e nel primo parziale tiene sempre la testa avanti chiudendo sul +5, 14-19, con una tripla di Giacchè. Bene l’impatto con la partita di Lovisotto. Nel secondo periodo il quintetto di casa trova prima la parità e poi il sorpasso. Jesi recupera e sul finale Magrini dalla lunetta riporta l’Aurora in vantaggio ma Galassi da tre chiude per il riposo lungo ed il vantaggio interno: 36-35.

Dopo la sosta lunga la partita prosegue sui binari dell’equilibrio in  tutti i sensi tanto che il parziale termina sul 18-17 per un totale complessivo, prima degli ultimi 10 minuti di partita di 54-52. Ci si gioca tutto nell’ultimo parziale come lo fu d’altronde nella partita dell’andata.

Allunga sul + 8 Ozzano, 64-56, a metà periodo con Jesi che è fallosa al tiro con troppa continuità sia con Sgorbati che con Migliori. Corcelli porta il vantaggio in doppia cifra. A 3’42” dalla sirena: 66-56. Migliori e Bottioni non si danno per vinti. A 1’44” 66-60. La squadra di casa non segna più e Bottioni dalla lunetta con un 1/2 riduce il gap a -5. Ancora un errore al tiro di Ozzano e Migliori dalla lunetta con un 2/2 porta il punteggio a 66-63. Poi Corcelli fissa il punteggio finale sul 67-63.

 

SINERMATOC OZZANO – Morara 13, Montanari 3, Galassi 11, Lolli, Dordei, Favali 4, Folli 5, Iattoni 5, Corcelli 13, Mastrangelo 1, Chiusolo 3, Crespi 9. All. Grandi

AURORA BASKET JESI – Sgorbati 14, Giampieri, Migliori 17, Montanari, Lovisotto 7, Giacchè 3, Konteh 4, Elling, Bottioni 11, Ginesi, Magrini 7. All. Ghizzinardi

ARBITRI – Attard, Monciatti

PARZIALI – 14-19, 22-16, 18-17, 13-11

 




AURORA BASKET / Ad Ozzano per provare l’ennesimo colpo esterno

Quinta partita in 25 giorni quella di domani mercoledì 29 gennaio, inizio ore 21. Domenica 2 febbraio all’Ubi Sport Center contro Rimini

JESI, 28 gennaio 2020 – Il ciclo terribile di gennaio per l’Aurora si chiude con la trasferta ad Ozzano, nel turno infrasettimanale di mercoledì 29 gennaio. Palla a due alle ore 21.

Sgorbati – Ghizzinardi

Sarà la quinta partita in venticinque giorni per i ragazzi di coach Ghizzinardi, e vada come vada nessun riposo previsto, perché domenica 2 febbraio all’Ubi banca sport center arriva Rimini.

Scherzi beffardi di un calendario compresso. Un inizio di anno intenso dunque, ma con il bicchiere arancio blu decisamente mezzo pieno. Tre le vittorie ottenute, di cui due esterne, e una sola sconfitta con Cesena.

Il successo dei romagnoli ottenuto due giorni fa con la ex capolista Fabriano, aumenta ancora il valore della prestazione che aveva fornito l’Aurora, quando seppur incerottata, per tutta la prima parte dell’incontro giocò alla pari.

Dopo il blitz nel derby di Senigallia, sempre in emergenza e non è più una novità, Magrini e compagni devono ora raccogliere tutte le energie, mentali e fisiche, per affrontare una sfida importante, ma non agevole.

L’ennesimo colpo esterno, e sarebbe il terzo in serie, consentirebbe l’aggancio proprio su Ozzano e il ritorno sul treno play off, con posto a sedere.

Gli Emiliani sono reduci dall’exploit di Porto Sant’Elpidio e se la partenza sprint li aveva fatti accreditare come autentica sorpresa, nel corso del torneo hanno trovato la loro continuità, e saranno protagonisti fino alla fine per entrare tra le magnifiche otto.

All’andata l’Aurora fu beffata a fil di sirena da uno sgangherato tiro di tabella scoccato da Dordei.

Per tornare a Jesi con due punti in tasca servirà un’ottima gestione dei pochi giocatori a disposizione, tanto agonismo, e perché no, il recupero della fortuna persa in quel 16 ottobre.

Marco Pigliapoco

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AURORA BASKET / Jesi vince il derby di Senigallia con un finale in crescendo

L’Aurora basket vince con merito il derby di Senigallia. La classifica migliora ed ora l’infrasettimanale con l’altra trasferta ad Ozzano

JESI, 26 gennaio 2020 – L’Aurora basket vince a Senigallia, la prima delle due trasferte consecutive: l’altra ad Ozzano nell’infrasettimanale.

Lo fa dopo una partenza con il freno a mano tirato e poi via via in scioltezza la squadra ha dimostrato di crescere bene fino alla conquista di due punti importantissimi per la classifica.

Senigallia – Jesi (primo tempo)

Primo tempo di grande equilibrio con i padroni di casa che si aggiudicano i primi dieci minuti (25-17) e l’Aurora basket che rientra completamente in partita prima del riposo lungo: 42-40.

Nel terzo parziale, dopo una migliore partenza degli ospiti, gara che prosegue sui binari di una partita dove le due squadre riescono a controllarsi a vicenda, almeno nel punteggio, con Giampieri che sulla sirena non trova la tripla del -2: 60-58.

Anche negli ultimi dieci minuti Jesi trova subito i punti per colmare il gap e con Lovisotto quelli del sorpasso: 60-63. Giampieri mette la tripla e l’Aurora firma un parziale di 11-0 prima che Caroli dalla lunetta con un 1/2 frena la fuga jesina: 61-66. Senigallia è fallosa al tiro, Paparella e Valentini non centrano il bersaglio. A 5′ dal termine dopo i punti di Magrini e Cicconi Massi: 63-67. Il quintetto di Ghizzinardi prende definitivamente in mano le redini dell’incontro trovando un successo ed i relativi due punti meritati.

GOLDENGAS SENIGALLIA – Pierantoni 13, Paparella 12, Giacomini 4, Cicconi Massi 14, Gurini 9, Moretti, Caroli 12, Valentini, Terenzi, Fronzi, Pozzetti 8, Maiolatesi. All.

AURORA BASKET – Giampieri 12, Migliori 10, Lovisotto 15, Magrini 16, Giacchè 9, Konteh, Ginesi, Montanari, Mentonelli, Sgorbati 13, Bottioni 3. All. Ghizzinardi

ARBITRO – Napolitano, Rodia

PARZIALI – 25-17, 17-23, 18-15, 12-23

(e.s.)

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AURORA BASKET / Jesi vogliosa di blitz nel derby a Senigallia

Dopo Senigallia mercoledì a Ozzano. Poi il gennaio terribile sarà finito e la classifica parziale utile a capire quale futuro potrà essere disegnato

JESI, 25 gennaio 2020 – Altro giro altro derby per l’Aurora.

Lovisotto (Aurora basket)

Una trasferta inedita quella di Senigallia nell’era moderna arancioblu, ma la battaglia sportiva è assicurata.

Si gioca al Pala Panzini, domenica 26 gennaio, con palla a due alle ore 18. Arbitrano Biagio Napolitano di Quarto e Pietro Rodia di Avellino.

Si affronteranno due squadre affamate di punti.  Jesi è vogliosa di aumentare il proprio bottino, prima del turno infrasettimanale ad Ozzano. Poi il gennaio terribile sarà finito, con una classifica parziale utile a capire se lo sguardo dovrà essere rivolto in avanti o all’ indietro.

La Goldengas non attraversa certo un buon momento, ma la caratura del roster invoca un riscatto, e si sa, i derby sono sempre una ghiotta occasione. Antenne dritte quindi per Magrini e compagni, e peccato davvero per l’ormai tristemente solita emergenza con cui si deve fare i conti. Micevic e capitan Casagrande ancora ai box, e “straordinari” già programmati per gli altri.

L’importanza della posta in palio però è tale da non lasciare troppo spazio agli alibi, seppur ampiamente giustificati.

Sfiziosa la sfida degli ex: Fabio Giampieri proverà ad essere castigatore della sua patria a suon di triple, mentre il buon Antonio Valentini su sponda gallica proverà a fare lo scherzetto alla società che lo ha cullato.

Attraverso il canale ufficiale, Isacco Lovisotto, unico totem superstite sotto le plance Aurorine analizza il match: “Il match contro l’Amadori è stato un incontro combattuto e per nulla facile. I romagnoli sono una squadra molto solida, profonda e ostica: sono sicuro che, da qui alla fine dell’anno, darà del gran filo da torcere a tutte le squadre, specie anche per la stazza di quasi tutti i suoi interpreti principali”.

Isacco, protagonista di una stagione dai numeri importanti, non si sottrae di certo al duro impegno, e carica tutti l’ambiente: “In questa settimana, dopo aver ricaricato un po’ le batterie, siamo già al lavoro per sistemare quegli aspetti che non sono andati bene nell’ultimo scontro, migliorare e continuare a consolidare quelle che sono le nostre certezzecontinua il lungo aurorino –. Domenica ci aspetta una partita molto importante per noi, per giunta su un campo difficile e contro una squadra da affrontare che ha dato fastidio a tante avversarie anche più attrezzate. Insomma, non sarà semplice ma noi sicuramente faremo di tutto per tornare a casa con i due punti in tasca”.

Marco Pigliapoco

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AURORA BASKET / Allenamento congiunto con Sant’Antimo 75-71

Domenica prossima l’Aurora Basket, in campionato, è attesa dalla trasferta a Senigallia. Un derby importante soprattutto per la classifica

JESI, 22 gennaio 2020 – Allenamento congiunto all’Ubi Sport Center tra la Psa Sant’Antimo e Aurora Basket.

Si sono affrontate due squadre militanti nel campionato di serie B ed alla fine ha vinto il quintetto di Ghizzinardi per 75-71.

Il Sant’Antimo milita nel girone D ed attualmente in classifica generale occupa la settima posizione con 18 punti complessivi a pari merito con Pozzuoli e Ruvo di Puglia. In  testa al girone con 30 punti, Palestrina.

Quella del club campano a Jesi è una due giorni per consolidare un’amicizia tra club nata l’anno scorso e per sviluppare una collaborazione tesa a raggiungere obiettivi comuni.

Anche domani la PSA Partenope Sant’Antimo sarà ospite dell’Aurora Jesi e saranno sviluppati temi comuni tra gli staff tecnici.

Ci sarà anche una sessione di allenamento in cui due ragazzi classe 2004 del vivaio santantimese, Emanuele Puca e Tiberio Stanzione, saranno ospiti della locale rappresentativa under 16.

Domenica prossima l’Aurora Basket, in campionato, è attesa dalla trasferta a Senigallia. Un derby importante soprattutto per la classifica.

Classifica – Fabriano, Cento 28; Cesena, Rimini, Piacenza 24; Civitanova Marche 20; Chieti, Ozzano 18; Aurora Basket, Faenza 16; Senigallia, Montegranaro 12;  Giulianova, Ancona 10; Teramo 8; P.S.Elpidio 4

AURORA BASKET – Sborbati 14, Bottioni 10 , Konteh 6, Memed, Giacchè 8, Lovisotto 4, Montanari, Migliori 9, Giampieri 6, Magrini 18. All. Ghizzinardi

SANT’ANTIMO – Zolla 3, Abete, Milosevic, Quaranta 2, Carnovali 4, Provenzani 5, Luongo 14, Matrone, Smorra 11, Sergio 17, Gambarota 15. All. Patrizio

Parziali – 13-20, 27-12, 22-18, 13-21

Evasio Santoni

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AURORA BASKET / Jesi incerottata lotta ma non basta per battere Cesena

Aurora Cesena basket

I ragazzi di Ghizzinardi provano a rientrare in partita, ma è ormai troppo tardi. Ottima reazione nel secondo tempo per l’Aurora.

JESI, 19 gennaio 2020 – L’Aurora lotta e gioca alla pari con Cesena fino a che ha benzina in circolo nel motore.

Resiste con la spia della riserva accesa. Cede quando le energie non ci sono più. Che la serata sarebbe stata difficile lo si capisce fin dall’arrivo al Palas, con Marko Micevic in tuta e stampelle, costretto all’ennesimo stop. Come se non bastasse quello già pesante di Casagrande. Proibitivo tener botta a corazzate come i Tigers con rotazioni corte e senza due leader.

La partita è intensa fin dalle prime battute, con gli arbitri che si mettono subito in mostra di schianto due soffi di vento a Lovisotto. Jesi trova subito un Magrini ispirato ma Cesena castità dall’arco con Planezio e Scanzi. Ad inizio di secondo periodo Hairovic infila tre canestri in fila da sotto e l’Amadori scava un solco importante sul 21-30. Noah Giacché porta ordine in regia e le fiammate micidiali di Giampieri, unite alla reattività di Lovisotto consentono all’Aurora di trovare il 36-36, con il pubblico che fa strisciare applausi. Si va all’intervallo sul 36-39.

Il ritorno in campo dei Romagnoli è devastante con un parziale di 12-2 per provare a chiudere la pratica in anticipo. L’Aurora non ci sta, e con tanto cuore e un super Magrini arriva al 48-51 ma le energie fisiche prima che mentali finiscono li. Cesena punisce ogni distrazione dei padroni e mette all’angolo gli arancioblu. Il 15-2 subito da Migliori e compagni mette sostanzialmente fine alle ostilità, ma Jesi tira fuori l’orgoglio e di subire un esagerato ventello proprio non ha voglia, e getta sul parquet fino all’ultima goccia di sudore, per chiudere sul 67-76.

Proprio dalla reazione morale e dalle cose buone mostrate nel primo tempo si dovrà ripartire. Sperando di non dover raccontare di nuovi infortuni; abbiamo già dato in abbondanza.

AURORA BASKET JESI – AMADORI TIGRRS CESENA: 67-76 (16-24; 20-15; 12-17; 19-20)
AURORA BASKET JESI: Sgorbati 7, Bottioni 9, Giacché 2, Lovisotto 10, Migliori 2, Giampieri 13, Magrini 24. All Ghizzinardi
AMADORI TIGERS CESENA: Papa 2, Trapani 10, Battisti 2, Hairovic 6, Frassineti 14, Planezio 11, Scanzi 16, Chiappelli 6, Brkic 9. All Di Lorenzo.

Marco Pigliapoco

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AURORA BASKET / Arriva Cesena e Jesi vuol farsi bella

Giampieri: “Vincerà chi eseguirà meglio il piano partita che scorrerà sul filo degli episodi e a fare la differenza saranno intensità e voglia di vincere”

JESI, 18 gennaio 2020 – In un nuovo anno bagnato da due vittorie in altrettante partite, l’Aurora è decisa a non arrestare la propria corsa.

Matteo Battisti

Attenzione però, quella con Cesena sarà presumibilmente una sfida vietata ai deboli di cuore.

Gli arancioblu sono chiamati a mettere in campo tutti i miglioramenti acquisiti nelle ultime settimane per fermare l’Amadori Tigers, che splendidamente guidata in cabina di regia dall’ex Matteo Battisti, si sta dimostrando una big del campionato, come da pronostici.

Quaranta minuti di grande intensità sono garantiti, e la spinta del pubblico di casa potrà rivelarsi come un fattore decisivo, per conquistare due punti d’oro, sia per non perdere lo slancio come pure per continuare a scalare posizioni in classifica, prima della doppia trasferta a Senigallia e Ozzano.

All’andata finì 58-46 per il Romagnoli, ma oggi la storia sembra poter essere ben diversa.

Con Casagrande ancora ai box, per una volta l’infermeria Aurorina non ha registrato intasamenti.

Palla a due alle ore 18. Arbitreranno i Signori Alessandro Chiarugi di Pontedera e Giacomo Fabbri di Cecina.

Fabio Giampieri

A caricare l’ambiente le parole di Fabio Giampieri attraverso il canale ufficiale: “A prescindere dal fatto che giochiamo in casa davanti ai nostri tifosi, loro sono una squadra attrezzatissima e costruita molto bene; per me, probabilmente, la miglior compagine del campionato, soprattutto in quanto a fisicità messa in campo”continua Giampieri –. “Hanno giocatori di talento molto conosciuti a questi livelli e allenati molto bene, il che rende questo scontro molto complicato. Chi vincerà? Sicuramente chi eseguirà meglio il piano partita visto che sarà un’altra contesa, come tutte in questo campionato, che scorrerà sul sottile filo degli episodi e dove, a fare la differenza, saranno senz’altro l’intensità, specialmente difensiva, e la voglia di vincere”.

Marco Pigliapoco

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AURORA BASKET / Maggioli: “A Teramo non era facile, ora avanti con fiducia”

Michele Maggioli a tutto tondo sulla squadra

JESI, 14 gennaio 2020 – Coach Marcello Ghizzinardi ha definito il mese di Gennaio come la cartina al tornasole per delineare le ambizioni della sua Aurora.

Sgorbati Maggioli

Dopo le prime due partite sono usciti colori nitidi e lucenti.

Prima la vittoria nel derby con Porto Sant’ Elpidio, poi l’exploit esterno di domenica scorsa a Teramo.

“Siamo ripartiti bene e vincere a Teramo era tutt’altro che scontato afferma il Club Manager Michele Maggioliabbiamo disputato due partite convincenti, ed io ci aggiungo anche con Fabriano pur essendo mancati i due punti. Adesso proseguiamo con ottimismo e fiducia, sperando di recuperare presto Casagrande che per noi è davvero importante”.

Dopo tante delusioni al fotofinish, in terra Abruzzese è arrivato un successo all’ultimo tiro.

Un segnale confortante da cogliere. “Abbiamo condotto la gara per larghissimi tratti e perdere sarebbe stata davvero una beffaracconta Maggiolima siamo stati bravi a portarla a casa”.

Tra le cose positive rimarcate da Maggioli, l’impatto positivo del neo arrivo Giacomo Sgorbati, autore di 9 punti in 23 minuti di utilizzo, conditi da 4 rimbalzi: “Si è subito ambientato bene. Lui puoi portare valori importanti sui due lati del campo, senza turbare gli equilibri di squadra. Per fortuna il nome Aurora ha un peso e siamo riusciti a portarlo con noi”.

La voglia di affermarsi di Sgorbati, come pure il pieno recupero degli acciaccati, sarà fondamentale per la corsa play off, in un torneo dalla competitività particolarmente elevata, tra rinforzi di mercato e senza ombra alcuna di squadre impegnate a mollare gli ormeggi.

Chiara l’idea di Michele Maggioli: “La quota play off sarà molto alta. Probabilmente bisognerà andare oltre i 30 punti, quindi bisogna mettere tanto fieno in cascina”.

Con il Club Manager è impossibile non spendere parole d’elogio per l’under 18 Eccellenza arancioblu, giunta alla quarta vittoria consecutiva e che lunedì 20 gennaio è pronta a ricevere all’ Uni banca Sport center la Virtus Bologna: “Questa è una delle note liete dell’Aurora. Dobbiamo ringraziare questi ragazzi per l’impegno costante che mettono sul parquet, e il contatto continuo con la prima squadra consente loro di migliore a vista d’occhio. Giocare alla pari con realtà giovanili come la Virtus o Pesaro, solo per citarne due, è importante per loro e per noi come Società”.

Nel prossimo turno, domenica 19 gennaio all’Ubi Sport Center, inizio ore 18, l’Aurora ospiterà il Tigers Cesena dove gioca l’ex Matteo Battisti.

Marco Pigliapoco

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AURORA BASKET / Jesi vince a Teramo, il tiro vincente sulla sirena è di Bottioni

Adriatica Press Teramo Basket 1960  –  Aurora Basket Jesi   68-70

JESI, 12 gennaio 2020 – Buon primo tempo del quintetto jesino dove ha esordito con buoni numeri il neo arrivato Sgorbati.

La squadra di casa nella ripresa ha avuto una reazione e negli ultimi dieci minuti parte in svantaggio di 8 lunghezze: 51-59.

Teramo ci crede e a 32 secondi dal termine ha quasi recuperato tutto, sotto di solo due lunghezze, e riesce a pareggiare: 68-68. L’ultimo tiro è di Bottioni che non sbaglia.

Domenica prossima all’Ubi Sport center il Cesena.

Classifica: Cento, Fabriano 26; Cesena, Rimini, Piacenza 22; Civitanova, Chieti 18; Ozzano, Aurora basket Jesi 16; Faenza 14; Montegranarto, Senigallia 12; Giulianova, Ancona 10; Teramo 8; P.S.Elpidio 4

Adriatica Press Teramo Basket 1960: Cucchiaro 15 (6/10, 1/2), Lorenzo 15 (5/7, 1/1), Di Bonaventura 11 (1/9, 1/5), Lestini 9 (3/7, 1/7), Forte 7 (2/3, 1/3), Matic 6 (0/0, 2/3), Del Sole 4 (1/1, 0/0), Banach 1 (0/1, 0/0), Massotti, Montanari

Aurora Basket Jesi: Lovisotto 18 (5/6, 1/1), Migliori 13 (3/9, 2/4), Giampieri 9 (1/2, 2/4), Sgorbati 9 (4/10, 0/1), Magrini 8 (2/4, 1/3), Bottioni 8 (3/6, 0/1), Micevic 5 (2/2, 0/2), Giacchè, Montanari, Mentonelli, Elling, Konteh

Arbitri: Sconfidenza di Costigliole d’Asti (AT) e De Bernardi di Torino

Parziali: 22-19, 13-23, 16-17, 17-11




JESI / Lutto nel mondo dello sport, deceduto il medico di Jesina e Aurora basket Paolo Pompignoli

Aveva 69 anni i funerali martedì 14 gennaio a Monte San Vito

JESI, 12 gennaio 2020 – Per anni medico della Jesina calcio e Aurora basket è deceduto a 69 anni il dottor Paolo Pompignoli.

Da anni combatteva contro un male incurabile.

A ricordarlo la Jesina calcio nella sua pagina facebook “La Jesina Calcio si stringe attorno alla famiglia Pompignoli per la scomparsa del caro Paolo, medico che ha accompagnato la formazione leoncella in tante partite. Ricordiamo con affetto la sua grande disponibilità e umanità”.

Ed anche l’Aurora Basket di Jesi: “L’Aurora Basket piange la scomparsa dell’amico Paolo Pompignoli, medico per molti anni della società. Uomo dotato di grandi capacità professionali Paolo era un amico vero dell’Aurora Basket cui ha sempre dedicato una disponibilità fuori dal comune anche quando la malattia ha iniziato a minare il suo cammino discreto ma sempre autorevole. L’Aurora Basket si stringe commossa alla sua famiglia manifestando il proprio senso di commossa vicinanza. Ovunque tu sia, fai buon viaggio caro Paolo”.

La camera ardente è stata allestita all’ospedale Carlo Urbani di Jesi.

I funerali si terranno martedì 14 gennaio presso la chiesa Collegiata San Pietro Apostolo di Monte San Vito.

(la redazione)

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AURORA BASKET / Presentato Giacomo Sgorbati, domani debutto a Teramo

JESI, 11 gennaio 2020 – Tra sorrisi e una bella sensazione di fiducia è stato presentato ufficialmente il neo arancio blu Giacomo Sgorbati.

Sgorbati Giacomo

Un’operazione di mercato lampo effettuata dalla società, che porta a Jesi un giocatore lussuoso per la categoria.

Ala di 200 cm, classe 1997, con in tasca un curriculum già ricco, di cui il trionfo con la Fortitudo della scorsa stagione è l’ultima perla. “Sono molto contento di essere quala prime parole di Sgorbatie dai compagni fino all’allenatore le prime impressioni sono ottime. Dobbiamo metterci in gioco, io per il ritorno sul parquet e la squadra per raggiungere i play off. Da più di un mese mi allenavo con Imola e di avere i minuti sulle gambe per poter essere utile già da domenica. Non vedo l’ora”.

Svelato anche l’arcano della curiosa scelta del numero zero sulla maglia: “Il simbolo di un nuovo inizio. Una rinascita personale”.

A fare il punto della situazione è il club manager Michele Maggioli: “Questa per noi è una stagione di ripartenza, utile a capire la nuova realtà, visto che negli ultimi venti anni l’Aurora non aveva mai fatto la serie B. Siamo soddisfatti di quanto fatto finora, ed in linea con le nostre aspettative. Ma ci siamo dati l’obiettivo play off e non vogliamo lasciare nulla al caso”.

Maggioli, che con Sgordati ha giocato insieme ad Imola, racconta anche le caratteristiche del giocatore: “Giacomo può giocare in più ruoli e sa fare tante cose preziose per la squadra. In più è un ragazzo con personalità e valori positivi”.

Soddisfatto anche coach Marcello Ghizzinardi: “Ringrazio la società per avermi fatto questo regalo. Sgorbati non viene a sostituire nessuno, ma ci porta tante cose nuove che mancavano. Ha stazza, atletismo e tecnica per giocare in categoria superiore. Con noi ha la possibilità di ritagliarsi un ruolo da protagonista, e non solo da eccellente gregario come gli capitava nelle stagioni scorse”.

Sgorbati sarà dunque pronto già domenica nella delicata trasferta di Teramo, palla a due alle 18.

Per chi non potrà seguire la squadra in trasferta, la partita sarà visibile gratuitamente tramite You Tube, sul canale della Lega Nazionale Pallacanestro.

Una sfida da prendere con le molle, con gli abruzzesi penultimi in classica ma ben determinati, reduci dal successo con Faenza e anch’essi rinforzati dall’arrivo del pivot ex Fabriano Lorenzo Bruno.

Ne è ben consapevole coach Ghizzinardi: “Sarà una partita con parecchie insidie. Dobbiamo approcciarla nel modo corretto, e giocarla con quell’intensità che deve diventare il nostro marchio di fabbrica. In questo Giacomo sarà fondamentale”.

Marco Pigliapoco

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AURORA BASKET / Colpo Jesi, firmato Giacomo Sgorbati

JESI, 9 gennaio 2020 – Giacomo Sgorbati ala di 200 cm è stato firmato dall’Aurora basket e già questo pomeriggio si allenerà al Palatriccoli a disposizione di coach Ghizzinardi.Sgorbati lo scorso campionato giocava con la Fortitudo Bologna ed al Paladozza, contro l’Aurora basket, realizzò 14 punti oltre a 6 rimbalzi.

Il giocatore vestirà la maglia numero 0 e sarà presentato domani alle 18,15 presso la sala stampa dell’Ubi Banca Sport Center.

(la redazione)

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AURORA BASKET / Rescissione con Pederzini, ora occhio al mercato

Gennaio determinante per la corsa ai play off: si inizia fuori casa a Teramo, poi Cesena in casa e doppia trasferta consecutiva a Senigallia e Ozzano

JESI, 9 gennaio 2020 – Terminato il girone di andata è tempo di un parziale bilancio in casa Aurora, all’interno di una stagione in cui l’obiettivo dichiarato ad inizio anno, ovvero i play off, è ancora alla portata, e non manca qualche rimpianto.

Lardinelli – Ghizzinardi

Girone d’andata chiuso al nono posto

Gli arancio blu al giro di boa occupano il nono posto in classifica con 14 punti, sette vinte e otto perse, a solo due lunghezze dalla carrozza di coda del treno che porta al prolungamento della stagione, composto da Civitanova, Ozzano e Chieti.

Ottimo il rollino di marcia con le cosiddette “piccole”, ad eccezione della sanguinosa sconfitta con Ancona, da rivedere lo score con le squadre attualmente sul podio, dove però la cattiva sorte è stata di gran lunga superiore ai demeriti.

Micevic, Migliori, Casagrande

I tanti infortuni non hanno di certo aiutato nel cammino. Con Micevic e Migliori spesso costretti a scendere in campo a denti stretti, e di conseguenza in difficoltà nel trovare la condizione ottimale, ora si è aggiunto anche lo stop forzato di Casagrande.

Nel mezzo, il cambio alla guida tecnica. Alessandro Valli, che aveva disegnato l’Aurora estiva, è stato sollevato dall’incarico dopo otto giornate, con 4 vittorie, su cui spiccano quella con Civitanova e l’exploit di Rimini, e altrettante sconfitte. Non ha fatto meglio Marcello Ghizzinardi, contando oggi su 3 successi e 4 arresti, al lavoro per plasmare il gruppo a sua immagine e somiglianza, con riscontri ancora alterni.

Gennaio cruciale per gli obiettivi da raggiungere

Come dichiarato da coach Ghizzinardi, gennaio sarà il mese decisivo per avere un quadro ancora più chiaro rispetto alle prospettive del prossimo futuro. Quattro partite cruciali: si inizia fuori casa a Teramo, poi Cesena in casa e doppia trasferta consecutiva a Senigallia e Ozzano.

Intanto è giunta ufficialmente la notizia della risoluzione contrattuale con Riccardo Pederzini, giocatore dal talento inespresso a Jesi, ma dai costi pesanti per le casse aurorine.

La rescissione si presentava dunque come un passaggio fondamentale al fine di liberare risorse per poter provare a cogliere le occasioni presentate dal mercato. Altero Lardinelli, il club manager Michele Maggioli e l’allenatore sono vigili e con buona probabilità si andrà alla ricerca non frenetica di un elemento duttile, capace di giocare in entrambe le posizioni di ala. Ma le sorprese si sa, nel mercato possono essere sempre dietro l’angolo.

Marco Pigliapoco

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AURORA BASKET / Battuto P.S.Elpidio, a Jesi il primo derby del 2020

AURORA BASKET JESI – PORTO SANT’ELPIDIO 76-68

JESI, 5 gennaio 2020 –  L’Aurora nella calza della befana ritrova due preziosissimi punti, al termine di un derby combattuto e per buona parte intenso.

Con Casagrande ai box, coach Ghizzinardi si è affidato alle capacità balistiche di Mattia Magrini per avere la meglio su un Porto Sant’ Elpidio coriaceo e voglioso di risalire la classifica.

La partenza di Jesi è horror, gli ospiti ne approfittano subito per volare sul 4-17 e sembra di rivedere il film già visto con Ancona.

Questa volta però la reazione aurorina non tarda ad arrivare. Micevic rompe il ghiaccio, Magrini trova l’ispirazione e gli arancioblu trovano il primo vantaggio sul 21-19.

Porto Sant’ Elpidio non molla con un Sirakov in versione gold, Migliori ha le polveri bagnate, e qualche pausa difensiva di troppo per Jesi tengono la gara in equilibrio.

Una magia del solito Magrini fissa il punteggio sul 40-37 all’intervallo lungo.

Alla ripresa la musica non sembra cambiare e il 58-58 inizia a far girare qualche brutto pensiero ai tifosi di casa.

L’Aurora a questo punto decide di affiancare al sopraffino Magrini, anche la premiata ditta composta da Lovisotto e Giacché.

Lo strappo giusto è servito: 69-55.

Costa non ha alcuna intenzione di alzare bandiera bianca, riportando i suoi sul meno -10 a tre minuti dalla sirena.

Jesi controlla con buona autorità e chiude sul 76-68, per il primo ben augurale hurra del 2020.

CLASSIFICA GIRONE D’ANDATA: Ristopro Fabriano 26; Cento 24; Bakery Piacenza 22; Cesena, Rimini 20; Chieti, Ozzano, Civitanova Marche 16; Aurora Jesi 14; Montegranaro, Faenza, Senigallia 12; Giulianova 10; Ancona, Teramo 8; P.S.Elpidio 4

 

AURORA BASKET JESI: ELLING, MENTONELLI, BOTTIONI 8, GIACCHÉ 9, MICEVIC 15, LOVISOTTO 12, MIGLIORI 2, GIAMPIERI 2, MAGRINI 28. All. GHIZZINARDI

PORTO SANT’ELPIDIO: BALILLI, COSTA 8, BORSATO 9, MALAGOLI 7, LUSVARGHI 10, SAGRIPANTI, BASTONE 9, SIRAKOV 25. All. SCHIAVI

PARZIALI: 23-24; 17-13; 22-16; 14-15

Marco Pigliapoco

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AURORA BASKET / Jesi ricomincia con un derby, out Casagrande

JESI, 4 gennaio 2020 – Sarà subito un derby ad inaugurare l’anno dell’ Aurora.

Domenica 5 gennaio, palla a due ore 18, all’ Ubi banca Sport center arriva Porto Sant’ Elpidio.

Gli arancioblu hanno chiuso il 2019 con l’impresa sfiorata in casa della capolista Fabriano, ma proprio da questa sconfitta possono essere state gettate le basi per un cammino che lascia ancora spazio alla possibilità di ritagliarsi un ruolo da protagonisti.

Nelle difficoltà dovute alla qualità dell’avversario e all’emergenza interna, Bottioni e compagni hanno dimostrato di avere testa, cuore e tecnica per affrontare il proseguo del campionato nella maniera migliore.

L’applauso finale del pubblico Jesino, giunto in massa al Pala Guerrieri, ne è ottima testimonianza.

Il dato negativo è però rappresentato dalla sfortuna che continua a far capolino in casa Aurora.

In settimana infatti, un nuovo infortunio ha colpito capitan Riccardo Casagrande, che sarà costretto allo stop forzato.

Lussazione al pollice della mano destra per lui. La risonanza che verrà effettuata nelle prossime ore sarà utile per capire i tempi di recupero, che nella migliore delle ipotesi comunque non dovrebbero essere inferiori alle 3 settimane. Una tegola che proprio non ci voleva.

Buone notizie invece da Marko Micevic che ha ripreso ad allenarsi regolarmente con la squadra e sarà a disposizione, come pure risponderà presente Franco Migliori seppur non ancora al top, per una partita ricca di insidie.

Porto Sant’ Elpidio  pur essendo fanalino di coda del torneo, non ha alcuna intenzione di mollare la presa, e giungerà a Jesi con il ritorno in panchina di coach Marco Schiavi. Certamente uno stimolo in più per fare bene.

Una situazione simile a quella che si è verificata quando si presentò Ancona, e sappiamo come andò a finire.

All’Aurora di oggi, incerottata ma feroce, la possibilità di dimostrare di aver capito la lezione.

Marco Pigliapoco

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BASKET / TORNA FABRIANO-JESI, LA GRANDE SFIDA PRE NATALIZIA

FABRIANO, 21 dicembre 2019  – Si alza il sipario sulla partita più attesa dell’anno per Fabriano e Jesi.
Domenica alle 18 al PalaGuerrieri va in scena il derby che manca da quasi dodici anni fra le due città: 29 precedenti in serie A, dal 2 novembre 1997 al 10 febbraio 2008, per un totale di 16 vittorie fabrianesi e 13 jesine, contando anche un 1-1 in Coppa Italia.
Non è più A2, dove maturarono tutti le altre sfide, e non è più protagonista il Fabriano Basket, bensì la Janus, ma il fascino resta inalterato e l’affluenza di pubblico attesa supererà di gran lunga le tremila presenze.
Con una vittoria la Ristopro sarà matematicamente qualificata alla Final Eight di Coppa Italia, la partita viene trasmessa in diretta sul canale Youtube LNP Channel.
Le due squadre arrivano al derby con stati d’animo opposti: euforia in casa Fabriano per il primato solitario, inquietudine in casa Jesi per un bilancio di sei vittorie e sette sconfitte al di sotto delle aspettative estive.
Durante la settimana, vari striscioni sono stati esposti dalle rispettive tifoserie nelle città per esortare il pubblico e spronare i giocatori: “Fino ad ora solo mediocri prestazioni… domenica fuori i c….”; Di derby ce n’è solo uno…gioca da leone o non sei nessuno!”, ha scritto la Curva Nord Jesi all’interno dell’UBI Banca Sport Center, oltre al “22/12/2019, tutti a Fabriano”, esposto lungo le strade cittadine.
I sostenitori cartai hanno invece invitato la città a partecipare in massa e meditano coreografie ad hoc.
La prevendita è aperta fino a domani mattina a Fabriano presso Bar del Piano, Edicola della Pisana, Sport4You e Tabaccheria delle Fontanelle, a Jesi presso Onorati Sport e online su LiveTicket: poltroncine verdi 15 euro, tutti gli altri settori 10 euro, ridotto a 5 euro per ragazzi fra 14 e 18 anni, gratuito under 14 e invalidi. A disposizione dei sostenitori dell’Aurora 500 tagliandi, al PalaGuerrieri saranno posizionati nel secondo e terzo anello della tribuna sud e avranno riservato il parcheggio adiacente all’ingresso della medesima tribuna: per loro biglietto a 10 euro, ridotto a 5 euro per ragazzi fra 14 e 18 anni, gratuito under 14 e invalidi.
Botteghini dell’impianto di via Buozzi aperti dalle 16.15, quasi due ore prima della palla a due, e si potrà accedere all’impianto a partire dalle 17.
All’interno del derby non mancheranno eventi significativi extra-sportivi. Nel prepartita le due società consegneranno una donazione all’Associazione Sergio Luciani Onlus, impegnata nella ricerca contro le leucemie, in memoria di Antonio Ninno, ex dirigente e sponsor del Fabriano Basket, ai tempi degli accesi derby, scomparso il 2 novembre. Nell’intervallo verranno premiati i tre bambini delle scuole primarie di Fabriano vincitori del concorso indetto dalla Janus per le migliori poesie a carattere cestistico/natalizio.
Formazioni in campo domenica alle 18 al PalaGuerrieri:
Ristopro Fabriano: 4 Francesco Fratto, 6 Leonardo Pacini, 8 Niccolò Petrucci, 9 Maurizio Del Testa, 10 Francesco Paolin, 12 Daniele Merletto, 13 Leonardo Cola, 14 Gianluca Cicconcelli, 15 Luca Garri, 19 Angelo Guaccio, 23 Todor Radonjic, 30 Luigi Cianci. All. Lorenzo Pansa
Aurora Jesi: 3 Gabriele Mentonelli, 4 Alex Ginesi, 6 Riccardo Bottioni, 11 Yusupha Konteh, 15 Noah Giacchè, 16 Marko Micevic, 21 Isacco Lovisotto, 24 Riccardo Casagrande, 25 Pietro Montanari, 53 Franco Migliori, 59 Fabio Giampieri, 99 Mattia Magrini. All. Marcello Ghizzinardi
Arbitri: Andrea Andretta di Udine e Matteo Roiaz di Muggia
Miglior realizzatore: Luca Garri 15.5 (Fabriano) – Mattia Magrini 13.7 (Jesi)
Miglior rimbalzista: Luca Garri 8.3 (Fabriano) – Isacco Lovisotto 6.5 (Jesi)
Miglior assist-man: Daniele Merletto 2.8 (Fabriano) – Mattia Magrini 3.2 (Jesi)
Luca Ciappelloni
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BASKET / DERBY FABRIANO – JESI, PARTE LA PREVENDITA

Torna il derbissimo Ristopro – Aurora basket: numeri ed info per i tifosi

JESI, 18 dicembre 2019 – Parlando di basket, quella tra Fabriano e Jesi non può essere classificata come una semplice partita, ma è un derby, anzi Il Derby.

Numeri e precedenti

Maggioli Michele

Sfide che hanno regalato emozioni ad intere generazioni di appassionati. Dopo oltre 10 anni di attesa, domenica 22 dicembre con palla a due alle ore 18, le strade delle di Ristopro e Aurora torneranno ad incrociarsi al Pala Guerrieri.

Sarà la gara ufficiale numero 30 di una saga di cui tante pagine sono ancora da scrivere. Il bilancio complessivo è in sostanziale equilibrio, e vede Fabriano con 16 vittorie, Jesi a 13. I cartai hanno però fatto ben pesare il fattore campo, e tra le mura amiche possono contare 10 successi nel carniere, contro i 4 Jesini. Tutto ebbe inizio il 2 novembre 1997, quando all’allora Pala Indesit si impose Fabriano per 71-70, con 15 punti di Sutherland. Alla Sicc non bastarono i 30 di Prioleau (top scorer esterno di sempre nel derby per l’Aurora). L’ultimo match tra le due squadre, fu proprio a Fabriano il 10 febbraio 2008, e ad imporsi questa volta fu Jesi con il club manager Michele Maggioli in campo, con il punteggio di 95-77.

Per la Janus il miglior marcatore in un singolo derby fu Rodney Monroe, che nel 2001 infilò 32 punti, per rispondere ai 26 Walter Berry. Per l’Aurora da segnare i 21 punti di Damir Tvrdic che valsero il primo blitz esterno, sempre nel 2001 in gara 1 di play off.

Cresce l’attesa tra i tifosi

Tifosi Ristopro Fabriano

Cresce dunque l’attesa tra i tifosi, e al Palas fabrianese è facile prevedere il sold out. Riportiamo di seguito alcune info utili per entrambe le tifoserie, anche al fine di evitare lunghe file al botteghino:

I tagliandi possono essere acquistati on line all’indirizzo: https://www.liveticket.it/janusbasketfabriano

Per i tifosi Fabrianesi: Possibilità di acquistare i biglietti in prevendita presso SPORT4YOU – via Bruno Buozzi 60, EDICOLA DELLA PISANA – piazzale Matteotti 21, BAR DEL PIANO – piazza dei Partigiani 4, TABACCHERIA DELLE FONTANELLE – via delle Fontanelle 52/c.

Per i tifosi Jesini: Possibilità di acquistare i biglietti in prevendita presso ONORATI SPORT – via Luconi, 8. Il settore riservato è la gradinata sud 2° anello, al costo di 10 Euro. I ragazzini dai 10 ai 14 anni non compiuti potranno ritirare il tagliando omaggio direttamente alla biglietteria, dalle ore 16,15. I supporters arancio blu avranno a disposizione un apposito parcheggio, adiacente all’ingresso.

Le porte del Palas apriranno per tutti alle ore 17,15.

Marco Pigliapoco

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AURORA BASKET / PASSO INDIETRO, IL DERBY LO VINCE MONTEGRANARO

Sutor Premiata Montegranaro – Aurora Basket Jesi 75-60

JESI, 15 dicembre 2019 – L’Aurora non conferma in casa della Sutor Montegranaro le buone cose messe in mostra nelle ultime precedenti uscite e perde di netto il derby.

Dopo un primo tempo equilibrato, 12-14 il primo parziale e 20-18 il secondo, la squadra di Ghizzinardi cede di schianto nel terzo periodo subendo un parziale di 23-11.

Praticamente buio totale.

Negli ultimi dieci minuti Jesi prova a reagire ma la Sutor non si fa sorprendere e vince in scioltezza senza attenuanti.

Domenica prossima altra trasferta ed altro derby in casa di Fabriano.

(e.s.)

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Sutor Premiata Montegranaro: Lupetti 25, Caverni 14, Panzieri 12, Polonara 9, Villa 7, Ciarpella 4, Ragusa 4, Di Angilla, Jovovic, Tremolada, Palmieri,

Aurora Basket Jesi: Lovisotto 16, Bottioni 11, Magrini 11, Casagrande 8, Migliori 6, Micevic 5,Giampieri 3, Giacche’, Montanari, Ginesi, Mentonelli, Konteh,

Parziali: 12-14, 20-18, 23-11, 20-17

 




AURORA BASKET / TORNA LA SFIDA A MONTEGRANARO CON LA SUTOR

JESI, 14 dicembre 2019 – Tempo di derby per l’Aurora, attesa da un piccolo ciclo pre Natalizio dal grande fascino e dagli antichi sapori.

Francioni – assistant coach Aurora basket

Si inizia domenica 15 dicembre con la sfida a Montegranaro. Dopo le parentesi con la Poderosa, torna l’incrocio con la Sutor, con inevitabili aperture del cassetto dei ricordi e tanta voglia di primeggiare. Si gioca nello storico Palas di via Martiri d’Ungheria, pronto come sempre a trasformarsi in “bombonera”. Palla a due alle ore 18. Arbitrano i Signori Pietro Rida di Avellino e Adriano Fiore di Giffoni di Valle Piana. Per pensare a Fabriano ci sarà tempo.

L’Aurora arriva all’appuntamento in ottime condizioni, dopo la bella prova offerta con Chieti, con evoluzioni tecnico tattiche annesse. Unico neo rappresentato dalle condizioni fisiche di Marko Micevic, ancora a scartamento ridotto. Attraverso i canali ufficiali, a tornare sulla partita di lunedi scorso è l’assistent coach Francesco Francioni: “Il match contro Chieti è stata la nostra partita più bella dell’anno, per l’approccio, per l’intensità messa in campo e anche per la tenuta mentale mostrata. A parte un frangente del terzo quarto in cui, pur avendo l’inerzia dalla nostra parte, siamo stati troppo frettolosi in attacco: nonostante l’ottima difesa, non abbiamo concretizzato nella maniera giusta le tante occasioni, fondamentalmente per non aver corso nella maniera giusta. Questo poteva costarci caro, ma la tenuta nella nostra metà campo, insieme a quella mentale, sono state fondamentali per ottenere due punti importantissimi”.

Ora però, massima concentrazione ed intensità per un derby in cui ci sarà da lottare, ma che può rivelarsi preziosissimo per la classifica e per tutto l’ambiente. “Non ci vogliamo fermare proprio oracontinua Francioni –; ci aspetta un altro derby, un’altra partita difficilissima come tutte quelle di questo girone: non dobbiamo farci ingannare dall’ultima partita della Sutor (-35 a Rimini, ndr), sicuramente i veregrensi sono fino a questo momento una delle sorprese del campionato. In più, in casa hanno sempre dato filo da torcere e venduto cara la pelle con chiunque: sappiamo tutti cosa voglia dire giocare alla Bombonera di Montegranaro”.

Al tecnico Osimano, che sta guidando anche il bel gruppo dell’Inter 18 d’eccellenza, il compito di presentare l’avversario: “Coach Ciarpella ha a disposizione tanti ragazzi, anche giovani, che fanno dell’intensità la prima arma a disposizione  unita a una grande capacità di tirare da fuori. Dei nostri avversari conosco molto bene Lupetti, un ragazzo che ho allenato a Osimo e che sta facendo una splendida stagione, ma non sarà solo lui il pericolo. Quel che conta, però, è che molto dipenderà da noi: dobbiamo entrare con la stessa mentalità del match di Chieti perché per noi è uno scontro di fondamentale importanza, per la classifica e per arrivare nel migliore dei modi al derby di Fabriano che chiuderà questo 2019”.

Cinture allacciate e pronti alla “battaglia”, lo spettacolo è garantito.

Marco Pigliapoco

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AURORA BASKET / JESI BRILLA E STENDE CHIETI PER 87-76

JESI, 9 dicembre 2019 – L’Aurora si fa bella di lunedì e riconquista i due preziosissimi punti interni.

Un successo figlio di un primo quarto al limite della perfezione, e di una prova complessiva convincente, condita dalle prestazioni super dei “bimbi” Giacché, Konteh e Montanari.

Da censura la prestazione del duo arbitrale, su cui non andiamo oltre per una questione di decoro.

Gli ospiti devono rinunciare a Ruggiero, mentre tra i padroni di casa Micevic è ancora out.

Jesi trova fin da subito un Bottioni ispirato, e nonostante qualche patema a rimbalzo e due falli precoci di Lovisotto trova il 17-10, con un reattivo Casagrande.

Il play di casa continua il suo show per il 21-11. L’Aurora non abbassa il ritmo e un utilissimo Konteh sigilla il 28-13 di fine primo quarto.

Chieti non riesce a scuotersi e uno splendido Giacché la trafigge con due triple che valgono il più 19.

Simoncelli e un paio di fischiare discutibili, tra cui il terzo fallo di Migliori, accorciano il divario sul 39-27.

L’Aurora ha un momento di sbandamento, con gli Abruzzesi che piazzano un 9-0 ma Magrini e Giampiero sistemano le cose a suon di triple e si va all’intervallo sul 51-37.

Chieti riprende le danze con buon piglio e un parzialino di 6-0 per far capire che ci sarà da sudare. Lovisotto cresce dentro l’area, mentre Giacché rimane con la mano bollente per far rimane l’Aurora con un vantaggio in doppia cifra; 61-51 ad aprire l’ultimo periodo.

Bottioni gestisce con lucidità, Konteh stupisce, e nonostante Chieti provi ad aumentare i giri del proprio motore gli arancioblu contengono e rilanciano. A 5 minuti dal termine il tabellone dichiara il 69-55. Inizia ben presto il gioco dei falli tattici. E nonostante i fischi “allegri” Jesi rimane dentro la gara per l’87-76 finale.

Gli applausi convinti del pubblico, oltre alla vittoria sono il miglior viatico per affrontare le due trasferte di fuoco: a Montegranaro prima, a Fabriano poi.

 

AURORA BASKET – ESA ITALIA CHIETI 87-76 (28-13; 23-24; 10-14; 26-25)

AURORA BASKET: Bottioni 16, Konteh 4, Giacché 11, Micevic n.e, Lovisotto 7, Casagrande 8, Montanari 2,  Migliori 8, Giampieri 16, Magrini 15. All. Ghizzinardi

ESA ITALIA CHIETI: Simoncelli 15, Ba, Meluzzi 15, Di Carmine 2, Gialloreto 6, Rezzano 6, Stanic 17, Ponziani 8, Sanna 7. All. Perricci

ARBITRI: Lucotti e Berlangieri di Milano

Marco Pigliapoco

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AURORA BASKET / CON CHIETI PER RITROVARE IL SUCCESSO TRA LE MURA AMICHE

JESI, 7 dicembre 2019 – Ultima gara interna dell’anno per l’Aurora, e attenzione alla data: si gioca lunedì 9 dicembre, palla a due alle ore 20,30.

Avversario di turno è il Chieti del diesse Michele Paoletti, ma non più di coach Piero Coen.

Il tecnico anconetano, indimenticato ex, ha infatti rassegnato le dimissioni in settimana, con gli abruzzesi che saranno guidati per l’occasione dal vice Roberto Perricci.

La sfida ha perso dunque uno dei suoi protagonisti, ma i motivi di interesse restano tanti.

L’Aurora vuole dare continuità alla bella vittoria ottenuta a Giulianova, per rosicchiare posizioni in classifica e prepararsi al meglio ad uno scorcio finale di 2019 che promette scintille.

Domenica 15 dicembre trasferta nella bombonera di Montegranaro, poi sette giorni dopo derbyssimo a Fabriano.

Da verificare le condizioni di Marko Micevic, rimasto seduto in panchina la scorsa settimana.

Tornare a vincere tra le mura amiche dopo gli stop con Piacenza ed Ancona significherebbe lanciare un bel segnale di vitalità ai propri tifosi e consegnare un messaggio chiaro a tutte le concorrenti.

Non inganni il momento delicato che sta attraversando Chieti, perché il valore della squadra resta di altissimo livello.

Servirà quindi un Aurora concentrata e vogliosa per conquistare due punti d’oro.

In settimana la squadra di coach Ghizzinardi si è preparata con un buon scrimmage a Falconara

Marco Pigliapoco

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AURORA BASKET / PRONTO RISCATTO A GIULIANOVA: JESI VINCE 68-76

JESI, 1 dicembre 2019 – Jesi vince a Giulianova regalandosi due punti preziosi e regalando la prima soddisfazione anche a coach Ghizzinardi.

Partita sempre sotto controllo ed alla fine vittoria meritata.

Prossimo turno in posticipo lunedì 9 dicembre all’Ubi Sport Center contro Chieti degli ex Piero Coen e Michele Paoletti

Giulianova basket: Hidalgo 17 (7/13, 0/0), Fall 14 (7/12, 0/0), Cardellini (0/1, 0/6), Chiti 7 (2/3, 1/4), Gobbato 4 (1/3, 0/1), Piccone 16 (1/5, 3/8), Markus (0/0, 0/0), Cianella ne, Recchiuti ne, Sebastianelli (0/1, 0/0), Piccoli 10 (3/5, 1/1).

Aurora Jesi: Bottioni 9 (3/6, 1/1), Lovisotto 10 (4/8), Casagrande 7 (1/3, 1/2), Giampieri 13 (3/4, 1/6), Magrini 23 (0/3, 7/12), Mentonelli ne, Ginesi ne, Konteh (0/0, 0/0), Giacchè 3 (0/1, 1/2), Micevic ne, Montanari ne, Migliori 11 (2/7, 1/4).

Note: parziali 18-23, 13-15, 24-20, 13-18

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AURORA BASKET / A GIULIANOVA PER L’OPERAZIONE RISCATTO

JESI, 30 novembre 2019 – Dopo il brusco stop nel derby con Ancona, l’Aurora sarà di scena domenica al Pala Castrum di Giulianova, palla a due alle ore 18, per una gara che mette in palio punti pesanti e che sarà utile per

Francioni – assistant coach Aurora basket

sciogliere qualche interrogativo.

Fondamentale per gli arancioblu ritrovare il feeling con la vittoria ed invertire la momentanea tendenza negativa.

La classifica, seppur corta, sta iniziando a delinearsi, e il limbo in cui si trova oggi l’Aurora non fa dormire sonni tranquilli. Restare nelle cabine di coda, o almeno in scia, del trenino play off, oppure l’esser costretti a guardarsi alle spalle.

Le prossime gare, prima dei due derby con Montegranaro e Fabriano, daranno la risposta al dilemma.

Certo, la stagione è ancora giovane e coach Ghizzinardi, pur non avendo bacchette magiche, possiede esperienza e competenza per guidare la squadra verso gli approdi desiderati.

Tornare a conquistare i due punti potrebbe rappresentare un nuovo inizio, con fantasmi e paure riposte in un cassetto chiuso a chiave.

Attenzione però, la sfida con Giulianova sarà tutt’altro che semplice.

Quella abruzzese è formazione ostica, capace di esaltarsi tra le mura amiche.

Approccio e atteggiamento le parole chiave per non incorrere in brutte sorprese.

Dal sito ufficiale, è l’assistant coach Francesco Francioni a suonare la carica: “Contro Ancona abbiamo disputato la peggior partita dell’anno. Ora però non dobbiamo pensare a quello che è stato e concentrarci solo su Giulianova: l’unico imperativo in Abruzzo è vincere”.

Marco Pigliapoco

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AURORA BASKET / PRESTAZIONE OSCENA, ANCONA VINCE A JESI

AURORA BASKET – LUCIANA MOSCONI ANCONA 58 – 68

JESI, 24 novembre 2019 – L’Aurora più brutta della stagione lascia il derby ad Ancona, che esulta sotto gli occhi del super tifoso Gianmarco Tamberi.

Gioco involuto e tanta confusione per i ragazzi di Ghizzinardi, che trasformano la sfida in un incubo.

Quanto espresso oggi è davvero poco rispettoso per gli appassionati e per la stessa storia del Club.

La speranza è che si è trattato del classico incidente di percorso, ma intanto la classifica è ferma a quota 8, e i problemi non sembrano in via di risoluzione.

La gara inizia con le squadre piuttosto contratte, e dopo i primi due canestri di Casagrande, Jesi trova difficoltà a organizzare l’attacco.

Meglio Ancona che pur senza strafare vola sul 7-16. Le triple di Migliori, Giampieri e Magrini fanno ritrovare la parità ai padroni di casa. Si chiude il primo quarto sul 16-16.

Il rientro in campo dell’Aurora è devastante: 4 punti in fila di Micevic e un contropiede di Giacché valgono il più sei (22-16), ma Timperi non ci sta e con il supporto di Gueye trova il sorpasso sul 27-28.

Gli ospiti, ben attenti in difesa, trovano un piccolo allungo. L’Aurora continua ad avere le polveri bagnate in attacco, e si va all’intervallo sul 33-38.

La musica non sembra cambiare alla ripresa. Ancona piazza il parziale da 7-0 e il pubblico Jesino inizia a rumoreggiare.

Migliori schioda il punteggio da quota 33, provando a dare una scossa. Niente da fare, ma anzi i dorici approfittano delle palle perse jesine per andare sul 39-54 e finire il tempo col punteggio di 44-59.

La curva invita i giocatori arancioblu a tirare fuori gli attributi. Bottioni e Giampieri non si arrendono e nonostante un Gueye inarrestabile, accorciano sul 53-62.

Jesi pasticcia e non colpisce quando potrebbe, mentre gli ospiti gestiscono ritmi e rimbalzi, seppur stanchi in fase offensiva.

Il 58-68 finale è la fotografia della partita.

Fischi per l’Aurora e festa in casa Luciana Mosconi.

 

AURORA BASKET: Bottioni 7, Giacchè 2, Micevic 8, Lovisotto, Casagrande 10, Migliori 9, Giampieri 15, Magrini 7. All. Ghizzinardi

LUCIANA MOSCONI ANCONA: Demarchi, Centanni 21, Ferri 12, Quaghlia 2, Timperi 14, Baldoni 4, Gueye 15, Rinaldi. All. Rajola

Parziali: 16-16; 17-22; 11-21; 14-9

Marco Pigliapoco

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AURORA BASKET / MATTIA MAGRINI: CON ANCONA UN SOLO OBIETTIVO, VINCERE

JESI, 22 novembre 2019 – Un Derby da vincere per l’Aurora Jesi, che domenica, palla a due ore 18,30, ospita la Luciana Mosconi Ancona.

l’ex Casagrande – Aurora basket

Una sfida inedita tra le due formazioni, ma ricca di significato.

In primis per la classica, con gli arancioblu chiamati a regalare la prima vittoria a coach Ghizzinardi e riprendere la marcia verso i play off.

Secondaria, ma non insignificante, la sana difesa del “campanile”.

Punti importanti in palio, ma clima festoso in via Tabano, con il Jamboree del basket che precederà l’incontro: dalle 15 alle 16,30, pulcini e paperine della Regione, nati nel 2013/14, si esibiranno sul parquet dell’ Ubi Sport Center.

In casa Aurora, facciamo il punto della situazione con Mattia Magrini, l’uomo dei tiri “ignoranti”. Lui, che con mano educata e alta intensità agonistica, si è già fatto apprezzare da tutto l’ambiente.

Mattia, com’è stato l’impatto con il nuovo coach ?

Super! Ghizzinardi è un allenatore molto esperto con idee ben chiare. Lavoriamo duro, e nonostante gli ultimi risultati, rimaniamo positivi. Siamo consapevoli della nostra forza, sapendo che dobbiamo fare meglio.

Avete cambiato qualcosa nel sistema di gioco. Giusto ?

Questo era preventivabile. Ogni allenatore ha le proprie idee tecniche e tattiche, sta a noi l’adattarci in fretta. Le sensazioni sono più che buone, e già a Cento abbiamo fatto vedere ottime cose.

Ti ritieni soddisfatto del tuo inizio di stagione ?

A livello personale sono contento, ma bisogna sempre migliorare. La classifica attuale però, non rispecchia il nostro valore. Il basket è un gioco di squadra, quindi non riesco ancora ad esser soddisfatto appieno delle mie prestazioni. Già da domenica vogliamo voltare pagina.

Ad Ancona in panchina è subentrato Rajola, che tu conosci bene. Confermi ?

Abbiamo giocato insieme a Chieti, ed ho avuto modo di sfidarlo in campo da avversario. Un tipo tosto: bravissima persona e ora ottimo allenatore.

Che partita dobbiamo aspettarci ?

Una gara “maschia”, molto fisica. Al di là della classifica, il loro roster è di livello. Servirà intensità, e l’esser pronti ad affrontare situazioni tattiche inaspettate, visto che anche Ancona avrà parecchie novità in serbo.

La classifica sta facendo emergere i valori delle squadre “importanti”. L’Aurora può agganciarsi al trenino di testa ?

Basterebbe un piccolo filotto di vittorie per tornare in alto. Di certo, ribadisco, dobbiamo fare di più. Per ora pensiamo alla partita con Ancona, e l’obiettivo è uno solo: vincere.

Marco Pigliapoco

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JESI / JAMBOREE MINIBASKET REGIONALE ALL’UBI SPORT CENTER

JESI, 18 novembre 2019Domenica 24 novembre terzo appuntamento stagionale con il Jamboree Minibasket Regionale al Palatriccoli.

La tappa di Jesi, dopo Civitanova e Senigallia, organizzata dall’Aurora basket, coinciderà con la domenica del derby valevole per la 10a giornata del campionato di Serie B tra l’Aurora Basket Jesi e la Luciana Mosconi Ancona in programma appunto all’Ubi Banca Sport Center di Jesi.

La gara inizierà alle ore 18,30.

Il Jamboree vede coinvolte le categorie Pulcini e Paperine (classi 2013-2014).

Inizio previsto alle ore 15.00 fino alle 16.30, poi tutti sulle gradinate a vedere la partite.

La società Aurora Basket Jesi ha disposto l’ingresso gratuito a tutti i bambini partecipanti e loro Istruttori, mentre per i genitori e accompagnatori dei mini-atleti il biglietto d’ingresso in curva è di 6 €, gradinata 10,00€, parterre 15,00€.

(e.s)

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AURORA BASKET / JESI SI ARRENDE ALL’ULTIMO PARZIALE, VINCE CENTO

Tramec Cento – Aurora Basket Jesi     67-63

JESI, 17 novembre 2019 – Palasavena con tante donne sugli spalti in occasione della campagna ‘nonviolenzacontroledonne’.

Partenza sprint del quintetto locale che si porta fino al +7 a metà primo parziale. Jesi è in partita e chiude di -5, 19-14, alla prima sirena. Break di 6-0 quando si riprende per la squadra del neo coach Ghizzinardi e 19-20 per l’Aurora. Contro break Cento e di nuovo vantaggio per il quintetto locale. Al riposo: 33-31.

Nel terzo periodo Cento in controllo iniziale della gara ma poi l’Aurora riesce ad annullare il gap. Al tiro di Casagrande a 2’55” dall’ultimo intervallo corto il tabellone recita: 43-42. Jesi in campo col quintetto titolare che trova il sorpasso con un canestro da tre di Magrini. E’ il segnale dell’allungo per chiudere sul +7: 47-54.

Negli ultimi dieci minuti però Cento fa la voce grossa e riprende in pugno la contesa. Raggiunge e supera Jesi. Sul finale difende bene ed alla sirena festeggia il primato a pari merito con Piacenza. L’Aurora, al decimo posto in classifica generale, si deve accontentare di attendere…tempi migliori!

 

Tramec Cento: Ranuzzi 24, Rossi 13, Morici 9, Fallucca 8, Paesano 7, Moreno 6, Leonzio, Vitale, Venturoli, Roncarati. All. Mecacci

Aurora Basket Jesi: Magrini 18, Migliori 10, Casagrande 9, Misevic 9, Giampieri 6, Lovisotto 5, Bottioni 4, Giacche’ 2, Montanari, Ginesi, Konteh. All. Ghizzinardi

Arbitri: Roca e Rodia di Avellino

Parziali: 19-14, 14-17, 14-21, 20-11

(e.s.)

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AURORA BASKET / JESI, IL QUINTETTO DI GHIZZINARDI SOGNA IL BLITZ A CENTO

JESI, 16 novembre 2019 – Esordio di fuoco per coach Marcello Ghizzinardi, con l’Aurora che domenica, palla a due ore 18, sarà ospite della capolista Cento.

Audino Carlo Maria (team manager)

Il nuovo allenatore ha già avuto modo di far conoscere le proprie linee guida alla squadra, e la settimana di allenamenti è stata dura e intensa, con Casagrande e compagni che hanno risposto positivamente alle nuove sollecitazioni.

La voglia di riscatto non manca all’interno del gruppo, e ora, come recita lo spot societario, bisogna passare dalle parole ai fatti.

Domenica sarà dunque lecito attendersi una prova gagliarda dell’Aurora, per tenere sempre aperta la possibilità di uno sgambetto.

Certo, il compito non sarà semplice, al cospetto di una squadra costruita per tornare immediatamente al piano superiore.

Il valore di atleti come Yankiel Moreno, Ennio Leonzio, Emanuele Rossi, Alex Ranuzzi, solo per citarne alcuni, sta li a dimostrarlo.

Per gli arancioblu è Franco Migliori, attraverso il canale ufficiale, a lanciare il guanto di sfida: “Domenica scorsa, pur senza giocare una buona partita, siamo arrivati a giocarcela in volata. Cento è una delle squadre più attrezzate, ma noi sappiamo di avere le carte in regola per ritrovare subito i due punti”.

Novità anche nei quadri dirigenziali aurorini, con l’ingresso di Carlo Maria Audino nel ruolo di Team Manager, per fungere da raccordo, insieme a Michele Maggioli, tra squadra e società. In bocca al lupo Carlo.

Marco Pigliapoco

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AURORA BASKET / LA FILOSOFIA DI GHIZZINARDI: DIFENDERE DIFENDERE DIFENDERE

JESI, 13 novembre 2019 – Il primo giorno di Marcello Ghizzinardi, neo coach dell’Aurora basket al posto di Alessandro Valli esonerato dopo la sconfitta interna di domenica scorsa, è stato consumato anche con le presentazioni di rito alla stampa.

Ghizzinardi è stato firmato fino al giugno 2020.

Ha le idee chiare l’ex coach di Omegna: “Gli allenatori non hanno la bacchetta magica e per costruire qualcosa ci vuole tempo. Noi dobbiamo ripartire dalla parte difensiva, insomma difendere difendere difendere. Mi pare di aver capito dai filmati visti in queste ore che questa è una squadra che ama correre, andare in contropiede, quindi la priorità sarà difendere. Domenica affronteremo Cento che conosco e che già qui a Jesi ho battuto nella finale di Coppa Italia due stagioni fa. Questo girone è molto competitivo, ci sono tanti derby, tanto entusiasmo e ottimi impianti. Venire a Jesi è uno stimolo per tutti, quasi un traguardo considerate le tradizioni”.

Prima di Ghizzinardi aveva parlato il presidente della società Altero Lardinelli. Dopo aver ricordato gli obiettivi che sono quelli di ottenere almeno i play off nella miglior posizione possibile e di vincere il derby con Fabriano ha aggiunto: “Esonerare Valli non è stato semplice: è un ottimo coach ed una brava persona. Ghizzinardi è stata la prima scelta perché ci piace il modo in cui fa giocare le sue squadre. Sono certo che farà bene e che ci farà vincere per arrivare ai playoff. Poi vedremo cosa succederà perché lì inizierà un altro campionato”.

Domenica l’Aurora basket salirà a Cento ospite della prima in classifica insieme alla Bakery Piacenza che domenica scorsa ha vinto a Jesi.

Evasio Santoni

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AURORA BASKET / ESONERATO COACH VALLI SPUNTA GHIZZINARDI

JESI, 12 novembre 2019 – Come da noi anticipato Alessandro Valli non è più l’allenatore dell’Aurora basket.

Stefano Rajola

Decisiva per ogni decisione è stata la gara di domenica pomeriggio all’Ubi Sport Center contro la Bakery Piacenza e la società nella tarda mattinata ha confermato quanto già nella giornata di ieri si andava dicendo ed ora sta cercando il suo sostituto.

Subito era emerso il nome di Giancarlo Sacco che ha declinato l’invito anche se nella mattinata odierna emissari del club aurorino hanno cercato di ritornare alla carica per convincere il tecnico pesarese ad accettare la proposta di Jesi.

Tutto questo perché Stefano Rajola, il candidato numero uno, sta indugiando nel prendere una decisione attirato dalle proposte che gli sono giunte da Ancona. Dalla dorica sembra infatti che all’ex coach di Pescara sia stato offerto un biennale interessante.

Con i no di Sacco e Rajola l’Aurora basket sembra aver virato su Marcello Ghizzinardi.

Ghizzinardi ha all’attivo le promozioni dalla B con Casalpusterlengo e Vado Ligure. Lo scorso anno e quello precedente è stato sulla panchina dell’Omegna con la quale ha vinto la coppa Italia di serie B disputata a Jesi. Per due campionati consecutivi ha perso due volte la finale playoff dopo aver vinto la regular season nel girone A della serie B.

In serata tuttavia dovrebbe arrivare l’ufficialità considerato che la squadra riprenderà ad allenarsi in cista della trasferta di domenica prossima in casa dell’altra capolista Cento.

Tra le tante voci circolate circolate anche quella suggestiva di un ritorno di ‘Gigio’ Gresta. Sarebbe stato un gran colpo ma purtroppo il tecnico con la quale Jesi è salita per la prima ed unica volta in serie A è impegnato in Austria con il Bc Vienna con un contratto che lo lega fino al giugno del 2020.

Evasio Santoni

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AURORA BASKET / COACH VALLI IN BILICO PRONTO RAJOLA

JESI, 12 novembre 2019 – Voci e indiscrezioni si rincorrono dal pomeriggio di ieri.

La posizione di coach Alessandro Valli sarebbe in bilico, con l’esonero ad un passo. Il tecnico forlivese pagherebbe a casa prezzo le due sconfitte consecutive con Faenza e Piacenza, e qualche malumore di troppo nella gestione del gruppo.

Nessuna ufficialità per ora da casa Aurora, ma una profonda riflessione è certamente in atto. Le prossime ore saranno decisive.

La stagione era partita sotto i migliori propositi, con ambizioni persino rafforzate da una formazione che emanava segnali positivi, ma il rischio di rimanere inguaiati nella mezzo di un torneo complicato, e un gioco piacevole e redditizio ancora espresso solo a tratti, potrebbero portare ad una soluzione già drastica.

I siti specializzati sono già scatenati: dopo aver fatto un tentativo andato a vuoto con il veterano Giancarlo Sacco, la scelta per l’eventuale post Valli sarebbe ricaduta su Stefano Rajola, classe 1972, ex playmaker, nella scorsa stagione alla guida di Pescara, con tanto di promozione in A2, poi non concretizzata dalla Società abruzzese.

Se si tratta di semplici rumors saranno ben presto scacciati via, altrimenti saremo di fronte ad un colpo di scena.

Marco Pigliapoco

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AURORA BASKET / BEFFA ALL’ULTIMO TIRO: PIACENZA PASSA ALL’UBI SPORT CENTER

AURORA BASKET – BAKERY PIACENZA 63 – 65 (21-24; 11-18; 21-11; 10-12)

JESI, 10 novembre 2019 – L’ Aurora soffre, rimonta, ha la possibilità di allungare ma alla fine a vincere è la Bakery.

La gara risulta piacevole fin dalle prime battute. De Zardo per gli ospiti apre le danze ma Jesi, con un Migliori da subito ispirato, risponde presente e prova una piccola fuga sul 18-13. Nulla da fare, perché Bruno infila due triple consecutive per il sorpasso.

Fa male da 3 punti la Bakery che con Cena vola sul 21-24 a chiudere la prima frazione.

Un canestro di Casagrande illude l’Aurora, ed invece Piacenza accelera sul 23-34, sfruttando la poca precisione al tiro degli arancioblu. Il capitano Jesino prova a suonare la carica con due centri in fila, ma Bruno su sponda opposta è implacabile e fa allungare i suoi fino al 29-40.

Ancora De Zardo e una bomba di Giampieri fissano il punteggio sul 32-42 all’intervallo.

L’Aurora ritrova il parquet con il piglio giusto, e un micidiale contropiede di Bottioni costringe la Bakery al time out sul 40-45. De Zardo, ancora lui, non ci sta e riporta Piacenza sul più sette. Magrini trova una tripla con fallo aggiuntivo per portare Jesi ad una lunghezza e far entrare in partita anche il pubblico. Giampieri fissa il punteggio a 51 pari, a coronamento della lunga rimonta Aurorina. Al termine del tempo, il tabellone dice 53-53; si ricomincia praticamente da capo.

Magrini tiene calda la mano e porta Jesi sul 58-55. Si lotta su ogni pallone, e poco più di quattro minuti dal termine, è 59-59.

Migliori sciupa il possibile vantaggio sul 63-63.

Con 3 secondi la palla della vittoria è per Piacenza e Bromo non perdona, con l’aiuto del tabellone.

La Bakery esulta, l’Aurora resta a secco con l’atroce sensazione della beffa.

 

AURORA BASKET: Bottioni 9,Giacché, Micevic 2, Lovisotto 14, Casagrande 14, Migliori 9, Giampieri 6, Magrini 9. All. Valli

BAKERY PIACENZA: Maggio 4, Udom, Padroni 8, Artioli 8, Bruno 18, De Zardo 20, Cena 5, Birindelli 2, Bracchi. All. Campanella

Marco Pigliapoco

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AURORA BASKET / JESI SFIDA PIACENZA PER RIPRENDERE IL CAMMINO

JESI, 9 novembre 2019 – Tornare a vincere e dimostrare che il passo falso di Faenza è stato soltanto un incidente di percorso.

Questi gli obiettivi dell’ Aurora, che domenica all’Ubi Sport Center, palla a due ore 18, sfida la Bakery Piacenza.

Seppur con qualche piccolo acciacco fisico di troppo, gli arancioblu hanno lavorato duro in settimana, per capire gli errori commessi nell’ultima trasferta, e non arrestare il percorso di crescita. L’uscita di Pederzini, anche se non traumatica, obbliga coach Valli a ricercare nuovi equilibri, e il livello generale del torneo non permette rilassamenti di sorta.

La gara con Piacenza sarà tutt’altro che semplice, e la spinta del pubblico Jesino potrà essere fondamentale.

La Bakery guida il plotoncino di testa del campionato, con Fabriano e Cento, ed ha perso una sola volta, nel parquet di Senigallia alla seconda giornata.

Pur senza “stelle” i biancorossi sono squadra particolarmente ostica, con in gruppo solido e ambizioni di risalita non troppo nascoste.

Una partita che si presenta dunque, come un banco di prova per entrambe le formazioni, con Jesi che farà di tutto per fermare il primo tentativo di fuga. Dalle colonne del sito ufficiale, è Marko Micevic a suonare la carica per l’Aurora: “Contro Faenza abbiamo fatto un piccolo passo indietro, ma siamo determinati a riprenderci subito i due punti. La sfida con Piacenza però non sarà affatto semplice, quasi un antipasto di play off”.

Marco Pigliapoco

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AURORA BASKET / VINCE FAENZA, JESI BLACK OUT DOPO IL RIPOSO

Rekico Faenza – Aurora Basket Jesi 93-78 

JESI, 3 novembre 2019 – perde l’Aurora a Faenza. Primo tempo equilibrato poi nel terzo parziale i padroni di casa prendono il largo.

Rekico Faenza: Sgobba 19 (7/12, 1/3), Tiberti 17 (7/10, 1/1), Anumba 16 (7/10, 0/0), Rubbini 15 (2/2, 3/9), Oboe 11 (1/3, 3/5), Zampa 5 (1/1, 1/1), Bruni 4 (2/3, 0/2), Klyuchnyk 4 (1/7, 0/1), Calabrese 2 (1/1, 0/0), Tiberti, Mazzotti 0, Marabini

Aurora Basket Jesi: Migliori 16 (5/12, 1/3), Casagrande 14 (4/6, 0/1), Lovisotto 13 (5/11, 1/2), Bottioni 8 (3/9, 0/1), Micevic 8 (2/5, 1/3), Giampieri 8 (0/3, 2/5), Giacche’ 6 (0/0, 2/2), Magrini 5 (0/4, 1/1), Montanari, Ginesi, Mentonelli, Konteh

Parziali : 22-23, 22-18, 25-13, 24-24




AURORA BASKET / PEDERZINI ADDIO, E’ ROTTURA CON LA SOCIETA’

JESI, 31 ottobre 2019 – Storia di un amore mai nato.

Si interrompe bruscamente, seppur con qualche avvisaglia premonitrice, il rapporto tra l’Aurora basket e Riccardo Pederzini.

L’ala ex Piacenza era giunta in estate a Jesi con ottime credenziali e l’immagine del giocatore talentuoso che potenzialmente poteva trasformarsi in trascinatore, ma nello sguardo di Pederzini il sorriso non è mai spuntato.

Il suo inserimento nel gruppo è sembrato difficoltoso fin dalle prime amichevoli, per arrivare poi ai dolori al polpaccio, con lo staff medico aurorino, da sempre considerato da giocatori e addetti ai lavori tra i più preparati in ambito nazionale, che dichiarava l’atleta completamente integro.

Un mancato ambientamento che non dovrà per forza trovare una spiegazione risolutrice.

Non è il primo e non sarà l’ultimo caso in ambito sportivo.

Nel comunicato ufficiale la società annuncia la separazione “per sopraggiunte problematiche di carattere familiare”, e non abbiamo motivo di credere che ciò non sia vero.

Allo stesso tempo, la richiesta del giocatore di potersi liberare dal contratto, assecondata dall’Aurora, è una novità che può far felici entrambe le parti. Di musi lunghi non se ne sente proprio il bisogno. Come riportato da via martiri della liberta però: “Avendo già speso il jolly suppletivo con la firma di Franco Migliori la squadra a disposizione di coach Valli non subirà variazioni di organico almeno fino alla prossima finestra di mercato di gennaio”.

Niente rotazioni lunghissime dunque, almeno fino al 2020, ma riprendendo le parole di casa Aurora “convinta fiducia in un gruppo che, anche quando Riccardo Pederzini è rimasto ai box, ha dimostrato capacità e qualità di grande spessore nel cammino sin qui svolto in stagione”.

Pensiero e parole che per quanto visto, risultano inconfutabili.

Marco Pigliapoco

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AURORA BASKET / MAGGIOLI: “QUESTO GRUPPO HA VALORI IMPORTANTI”

JESI, 30 ottobre 2019 – Un’Aurora lanciata e ancor più convinta dei propri mezzi, quella uscita vittoriosa dal derby con Civitanova.

Lovisotto (Aurora basket)

Una partita che presentava parecchie insidie, con la Virtus giunta a Jesi con una serie aperta di quattro successi, e che invece i ragazzi di coach Valli hanno fatto sembrare persino facile, soffrendo solamente nei primissimi minuti di gioco, e resistendo alla voglia di rimonta ospite nell’ultimo periodo.

Nel mezzo, tanta intensità, difesa di ferro e la capacità di coinvolgere tutti i giocatori negli schemi d’attacco. “I ragazzi hanno disputato la miglior partita della stagioneafferma il Club Manager Michele MaggioliCivitanova era un’avversaria tutt’altro che facile. Noi abbiamo rispettato il piano partita, giocando con grande concentrazione. Credo che anche il nostro pubblico sia rimasto soddisfatto. Il gruppo continua a dimostrare di avere dei valori importanti”.

Tra le note negative della domenica su sponda Civitanova c’è Valerio Amoroso, che si è lasciato andare a comportamenti poco consoni al suo palmares di campione, ma Michele Maggioli svela un retroscena: “Con Valerio siamo amici da una vita, pur non essendo mai stati nella stessa squadra. Mi è dispiaciuto per lui, ma il giorno dopo mi ha scritto per scusarsi con tutto l’ambiente Jesino”.

Da segnalare l’ottima prova di Isacco Lovisotto, che con minutaggio alto e responsabilità non di poco conto, sta smentendo lo scetticismo iniziale. Nessuno più di Michele Maggioli, che dell’area pitturata è stato per anni il padrone in lungo e in largo, può capire l’evoluzione di questo atleta: “Sono davvero contento della sua crescita. Isacco ha una voglia di lavorare incredibile. Basti pensare che rinuncia a suoi giorni di riposo per andare al campo e migliorarsi. Ha talento e lavorare con lui è facile. Deve rimanere sereno, e ricordarsi che ha solo ventuno anni. Io alla sua età non giocavo ancora da nessuna parte”.

Il Club manager si mostra ottimista sulla situazione infortunati: “Ieri ci siamo allenati a ranghi ridotti, considerato che abbiamo Micevic, Giacchè e Montanari alle prese con l’influenza. Pederzini è da tenere monitorato, ma contiamo di recuperare tutti al più presto”.

La sensazione generale di una squadra complessivamente in crescita è confermata da Maggioli: “Questi ragazzi ci tengono davvero tanto a fare bene. Hanno una carica emotiva incredibile. La vittoria a Rimini è stata importantissima e ci ha aperto la strada per disputare l’ottimo derby con Civitanova. Adesso sulle ali dell’entusiasmo e senza ansie, andiamo a Faenza con la voglia di non fermarci”.

Marco Pigliapoco

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AURORA BASKET / SCHIANTATA CIVITANOVA, OTTIMA PROVA GENERALE

Aurora Basket Jesi – Rossella Virtus Civitanova Marche 84-71 (16-8, 23-19, 22-19, 23-25)

JESI, 27 ottobre 2019 – L’Aurora fa suo il derby con Civitanova, confermando l’ottimo momento di forma dopo l’exploit di sette giorni fa a Rimini.

La partita odierna si presentava ricca di insidie, ma i ragazzi di Coach Valli con una difesa granitica e il coinvolgimento di tutti gli effettivi, hanno superato l’ostacolo in scioltezza.

L’inizio è stato tutt’altro che semplice, con il primo canestro Aurorino arrivato dopo quasi 5 minuti di gioco, ma poi rotto il ghiaccio, Casagrande e compagni hanno allungato e gestito con autorevolezza, anche ben oltre al punteggio finale.

Decisivo il grande lavoro di contenimento su Valerio e Francesco Amoruso, autentici spauracchi fino al pre gara.

Da verificare le condizioni di Bottioni, sempre più leader e autore di 6 assist, uscito per qualche dolorino e di Pederzini, alle prese col solite noie al polpaccio.

Senza un play di ruolo, gli arancioblu hanno resistito al tentativo di rientro della Rossella, sintomo di grande maturità.

Miglior marcatore del match, Mattia Magrini con 17 punti, ma sono ben 5 i giocatori andati in doppia cifra, per quella che sta diventando una piacevole abitudine.

Domenica prossima trasferta a Faenza per l’Aurora, e si sa, l’appetito vien mangiando.

Aurora Basket Jesi: Magrini 17 (2/3, 2/5), Casagrande 16 (6/8, 1/1), Lovisotto 14 (6/9, 0/0), Giampieri 12 (3/3, 2/4), Bottioni 10 (3/6, 0/1), Micevic 6 (3/6, 0/3), Pederzini 5 (2/5, 0/0), Franco Migliori 4 (2/5, 0/2), Mentonelli NE, Konteh NE, Montanari NE, Kouyate NE. All. Valli

Tiri liberi: 15 / 19 – Rimbalzi: 33 2 + 31 (Casagrande 9) – Assist: 22 (Magrini, Bottioni 6)

Rossella Virtus Civitanova Marche: Masciarelli 29 (7/14, 4/6), Amoroso 13 (3/8, 2/7), Alessandri 10 (4/5, 0/4), Pierini 7 (2/2, 1/1), Amoroso 5 (1/3, 1/2), Trapani 4 (0/0, 1/4), Felicioni 3 (0/2, 1/4), Vallasciani 0 (0/2, 0/1), Rocchi 0 (0/1, 0/3), Cimini NE. All. Domizioli

 

Marco Pigliapoco

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AURORA BASKET / TUTTO PRONTO PER IL DERBY, OK PER MICEVIC E PEDERZINI

JESI, 24 ottobre 2019 – Fiducia ed entusiasmo per l’Aurora in vista del derby con la Virtus Rossella Civitanova di domenica 27 ottobre, palla a due alle ore 18.

Pompeo D’Ambrosio

La vittoria ottenuta in quel di Rimini ha portato la giusta carica a tutto l’ambiente ed i motivi di soddisfazione vanno ben oltre i due punti conquistati, seppur utilissimi ad aggiustare la tabella di marcia dopo l’immeritato stop con Ozzano.

Tanti gli ostacoli superati per tornare a casa con il successo, vedi un roster ridotto all’osso, e la qualità dei padroni di casa, che siamo certi, poche altre volte si lasceranno sfuggire il bottino al Pala Flaminio.

A metà dell’ultimo periodo, con 14 punti da recuperare e la fluidità di gioco smarrita, i ragazzi di coach Valli hanno gettato sul parquet le ultime energie rimaste e spirito di sacrificio, riuscendo in quella che, per le condizioni sopra riportate, può essere definita una piccola impresa.

Buone notizie arrivano finalmente anche dall’infermeria, come confermato dal bollettino medico emesso dalla società: “Oggi Marko Micevic non avvertiva alcun dolore”afferma il dott. Pompeo D’Ambrosio, medico sociale aurorino“dopo averlo visitato effettuando  le manovre specifiche, sentiva solo un leggero fastidio con alcuni movimenti. Per sicurezza, però, si sottoporrà comunque a risonanza magnetica, anche se non dovrebbero emergere criticità. In sostanza, il giocatore dovrebbe essere già recuperato in vista del match di domenica prossima con Civitanova”.

Ottime nuove anche per quanto riguarda Riccardo Pederzini: “L’ho trovato molto bene”continua D’Ambrosio“direi che ormai è del tutto guarito. Visitandolo non ho più rilevato segnali di contrattura e, anche lui, si sente pronto per riprendere l’attività agonistica. Può essere considerato recuperato a tutti gli effetti”.

Riposo invece per Noah Giacchè, alle prese con uno stiramento muscolare all’alluce del piede.

L’obiettivo ora è quello di continuare a spingere sull’acceleratore, anche se Civitanova sarà un ostacolo tutt’altre che semplice da superare.

La Virtus, allenata da Massimiliano Domizioli, si trova nel plotoncino di testa con 8 punti e può contare su un organico di grande esperienza: in campo Francesco e Valerio Amoroso, Attilio Perini e l’ex Filippo Alessandri.

Per l’operazione aggancio servirà l’Aurora migliore, e il fondamentale appoggio del pubblico Jesino.

Marco Pigliapoco

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AURORA BASKET / JESI IN VOLATA VINCE A RIMINI PER I PRIMI DUE PUNTI ESTERNI

JESI, 20 ottobre 2019 – Doveva essere la giornata del rilancio e della prima vittoria in trasferta.

Nel posticipo della quinta giornata della serie B girone C giocata a Rimini l’Aurora, dopo aver giocato un buon primo tempo, aveva ceduto troppo ai padroni di casa nel terzo parziale.

E così la squadra di coach Valli ha dovuto rimediare anche a momenti di gioco poco felici nella prima parte del quarto parziale, dove poco o nulla andava bene, tanto che Rimini era riuscita a conquistare il massimo vantaggio di +12.

Quel vantaggio che i padroni di casa, dove milita l’ex Tommaso Rinaldi, non hanno saputo gestire sul finale di partita favorendo il tentativo, riuscito, di Jesi di recuperare.

Finale, insomma, impeccabile e travolgente degli aurorini.

Infatti a 90” dal termine il punteggio di 84-80 aveva ridato speranze. Una tripla di Magrini firmava il -1: 84-83 (1’05”).

Lo stesso Magrini, dopo un attacco sbagliato dei romagnoli, non centrava la retina del sorpasso.

Francesco Bedetti dalla lunetta: 0/2.

E Giampieri dall’altra parte del campo era impeccabile: 84-85.

Negli ultimi dieci secondi Bedetti F. sbagliava il tiro del sorpasso e l’Aurora festeggiava il primo successo stagionale esterno.

Domenica prossima turno casalingo all’Ubi Sport Center derby contro la Civitanovese dove militano l’ex Filippo Alessandri e Valerio Amoroso.

RIMINI: Rinaldi 6, Bedetti L. 22, Rivali 6, Moffa 9, Bedetti F. 17, Broglia 7, Chiari, Ramilli 2, Bianchi 3, Ambrosin 9, Pesaresi 3, Vandi

AURORA BASKET JESI: Giampieri 15, Bottioni 12, Migliori 10, Magrini 21, Casagrande 12, Giacchè, Micevic, Pederzini, Konteh, Montanari, Lovisotto 12, Kouyate. All. Valli

PARZIALI: 19-24, 23-20, 24-15, 18-26.

(e.s.)

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AURORA BASKET / OZZANO ESPUGNA L’UBI SPORT CENTER JESI E RESTA CAPOLISTA

AURORA JESI – SINERMATIC OZZANO 66 – 68 (16-17; 18-17; 14-17; 18-17)

JESI, 16 ottobre 2019 – Un cuore immenso non basta all’Aurora per battere Ozzano.

Pederzini

In condizioni precarie Jesi ci ha provato fino in fondo ma la vittoria è stata soltanto accarezzata.

Pesano i tanti, troppi errori ai liberi e un arbitraggio a tratti indecente.

Resta la convinzione in un gruppo che questo spirito battagliero saprà togliersi più di una soddisfazione in stagione.

Straordinari garantiti per i giocatori di Jesi, che deve rinunciare a Giacché e Pederzini, problemi alla caviglia per lui, ma sull’onda lunga del derby di domenica la partenza è sprint e il 6-0 è servito, con un Lovisotto pimpante.

Risponde il pivot Emiliano Crespi con il compagno Iattoni ed è 10-10.

Si gioca sul filo dell’equilibrio, coach Valli attinge dalle limitatissime rotazioni e il tempo si chiude sul 16-17.

La seconda frazione si apre con un triplone di Magrini. Ozzano cresce a rimbalzo, Micevic incanta con un canestro d’altra scuola.

Gli arancioblu provano ad alzare ancor di più l’intensità difensiva ma gli arbitri dimostrano di non gradire e distribuiscono falli senza una logica apparente; un bel problema. Kouyate intanto si ritaglia gioco forza, tanti minuti sul parquet.

L’Aurora stringe i denti, Magrini è in palla ma Ozzano è scaltra nell’approfittare di ogni sbavatura Jesina.

Si va all’intervallo sul 34-34 con applausi per l’Aurora e sonori fischi per la coppia in grigio.

Al rientro stanchezza e tensione iniziano a farsi sentire. Si segnano appena 4 punti nei primi 4 minuti e la musica poco cambia con lo scorrere delle lancette; tempo nel quale gli arbitri trovano il modo di fischiare due falli tecnici all’Aurora.

La qualità di gioco latita ma il sano agonismo arriva a toccare le stesse. Jesi è stanca ma resta tenace. Sulla sirena il tabellone dice 48-51.

Un minuto intorno ai coach e pronti per l’ultimo decisivo quarto. Micevic spara subito un missile e Migliori trova un canestro in rovesciata.

Ozzano piazza due triple in serie. Nel botta e risposta ancora Micevic e Migliori bucano ancora la retina da 3 punti. 59-57 a 5:11 dal termine e palas che si trasforma in bolgia all’ennesima fischiata allegra. Gli emiliani restano a galla e provano un mini allungo con la precisione ai liberi, l’Aurora resta in gara con il cuore a 2:57 punteggio sul 61-62.

Corcelli pesca due punti per Ozzano. Jesi continua la sagra degli errori dalla lunetta, Ozzano no. Sul 61-66, prima Magrini trova la retina della speranza, poi Giampieri sgancia la tripla del 66-66.

Dordei firma il sorpasso con un pizzico di fortuna. 5 secondi per il possesso Jesi ma il solito fischio non consente nemmeno di provarci. Ozzano si conferma capolista imbattuta, per Jesi restano gli elogi e qualche rimpianto.

 

Aurora Basket Jesi: Magrini 21 (5/8, 2/7), Micevic 18 (5/9, 2/4), Migliori 9 (2/3, 1/4), Lovisotto 7 (3/6, 0/1), Bottioni 5 (2/8, 0/1), Giampieri 3 (0/2, 1/4), Casagrande 3 (1/3, 0/1), Kouyate 0 (0/0, 0/1), Ginesi, Mentonelli, Montanari, Pederzini

Sinermatic Ozzano: Corcelli 17 (5/9, 1/7), Dordei 15 (5/11, 0/0), Iattoni 9 (2/8, 1/5), Crespi 8 (3/7, 0/1), Montanari 7 (2/8, 0/2), Chiusolo 6 (0/1, 2/7), Folli 4 (0/0, 1/1), Morara 2 (1/3, 0/0), Favali, Lolli

Marco Pigliapoco

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AURORA BASKET / COACH VALLI SODDISFATTO: “NEI MOMENTI DIFFICILI SIAMO RIMASTI UNITI”

Positivo anche il dato del pubblico che inizia ad apprezzare lo spirito di sacrificio della squadra. Mercoledì, ore 20,30, arriva la capolista Ozzano

JESI, 14 ottobre 2019 – Vittoria, altri due punti in classifica e tante note positive fatte squillare al Palas.

Queste le sentenze emesse per l’Aurora nel derby con Senigallia.

Dentro al 79-70 finale, c’è stata stata tanta intensità e basket di buon livello. L’espulsione per doppio antisportivo di Magrini, qualche altra fischiata bislacca, l’assenza di Giacchè, il talento di Paparella e Gurini su sponda rivierasca, sono ostacoli che gli arancio blu hanno superato con brillantezza, dimostrando di saper anche soffrire.

Ancora una volta è stato notevole il lavoro difensivo messo sul parquet, e il dato numerico complessivo inizia ad essere interessante e significativo: nelle tre gare disputate sono appena 198 i punti subiti, ovvero una media di appena 66.

Nella varie fasi della partita, coach Valli ha trovato protagonisti diversi, senza lasciare punti di riferimento agli avversari, aspettando che Pederzini entri definitivamente nei giochi d’attacco. Ancora una volta ottimo l’impatto di Micevic, come pure Franco Migliori, arrivato poche ore prima, ha subito dimostrato di avere doti tecniche ed esperienza per ritagliarsi un ruolo importante.

Dato positivo anche per quanto concerne gli spettatori. Erano 1240 in totale, e nonostante la presenza degli oltre 150 sostenitori della Goldengas, in aumento rispetto all’esordio con Teramo.

Gli applausi al suono della sirena finale, testimoniano non solo la felicità per il successo, ma un apprezzamento soddisfatto per un gruppo che sta dimostrando attaccamento e spirito di sacrificio.

Unico neo in una giornata di festa, i tanti, troppi tiri liberi sbagliati. Un aspetto su cui bisogna lavorare ancora tanto.

Mercoledì, turno infrasettimanale. Palla a due ore 20,30, all’Ubi Sport Center arriva la capolista Ozzano, imbattuta e rivelazione del torneo.

Abbassare la guardia sarebbe delittuoso. Confermarsi invece, significherebbe lanciare un segnale forte e chiaro all’ambiente e a tutte le concorrenti.

Queste le parole degli allenatori in sala stampa:

COACH ALESSANDRO VALLI – AURORA JESI: “Oggi sono contento. Abbiamo avuto soltanto uno sbandamento di qualche minuto nel secondo quarto, facendo confusione contro la loro zona. Nella ripresa abbiamo cambiato qualcosa in difesa, con la rinuncia ai cambi e andando di contenimento. Siamo riusciti a tenere il controllo della partita, anche se potevamo e dovevamo chiuderla prima. Ad un certo punto eravamo in condizioni precarie, con Micevic non ancora a pieno regime, Migliori appena arrivato, Giacchè infortunato, Bottioni con tre falli e Pederzini che aveva preso una botta al ginocchio, ma proprio per questo sono soddisfatto. Nonostante i problemi siamo rimasti uniti riuscendo a vincere con un’ottima prestazione, al cospetto di Senigallia che è una buonissima formazione. Per ovvie ragioni sentivo molto questa partita, e voglio ringraziare il pubblico di Jesi, che ci sostiene sempre e ha creato una bella atmosfera”.

COACH STEFANO FOGLIETTI – GOLDENGAS SENIGALLIA: “Nel momento in cui potevamo far cambiare l’inerzia della partita abbiamo sbagliato dei canestri facili. Ci mancato l’apporto in attacco di Giacomini che in settimana si è infortunato alla caviglia, quindi il peso offensivo è finito a Paparella su cui Jesi ha fatto una buona difesa, come pure su Gurini. Quando ci siamo messi a uomo abbiamo subito il gioco veloce dell’Aurora, mentre con la zona abbiamo avuto il nostro momento migliore, anche se dovevamo alternarla di più per non perdere il ritmo”.

Marco Pigliapoco

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AURORA BASKET / JESI VINCE E CONVINCE NEL DERBY CONTRO SENIGALLIA

JESI, 13 ottobre 2019 – L’Aurora vince con merito il derby con Senigallia, al termine di una partita giocata con intensità da entrambe le formazioni.

Giacchè Aurora basket

Jesi ha avuto il merito di superare le difficoltà con tenacia: Giacché out, le diverse zone escogitate dal coach ospite e l’espulsione di Magrini.

Nei momenti difficili però, l’Aurora ha trovato protagonisti diversi e solidità difensiva.

Parte bene Jesi, che supera il pressing preparato dagli ospiti e chiude l’area in difesa e si porta sull’ 8-2. L’ex Casagrande è ispirato, mette in difficoltà Cicconi Massi, trova una tripla e viaggia spesso in lunetta. Pierantoni tiene a galla Senigallia impedendo la fuga Aurora.

La gara è piacevole, si alzano le percentuali di tiro dalla lunga e il tempo finisce sul 25-24. Paparella entra nel match e la Goldengas trova il primo vantaggio, consolidato poi sul 32-36, con Valli costretto a chiamare un time out d’emergenza.

Bottioni aumenta i giri nel proprio motore, trova 7 punti e innesca Micevic che risponde presente. Controsorpasso in velocità di Jesi e squadre all’intervallo sul 50-42.

Al rientro la coppia arbitrale decide di diventare protagonista in negativo. Dapprima fischiando il secondo antisportivo di giornata a Magrini, di conseguenza espulso, poi tirando fuori dal cilindro uno sfondamento di Bottioni.

L’Aurora sembra accusare il colpo ma continua a lottare, respingendo gli assalti bisncorossi e chiedendo l’aiuto del neo arrivato Migliori. Grande lavoro difensivo per gli arancioblu e il terzo periodo si esaurisce sul 63-54.

Il quarto fallo di Gurini potrebbe apparire come un segnale di resa della Goldengas che invece non molla e si porta a quattro lunghezze da Jesi su 67-63. Giampieri non ci sta, l’Aurora gioca sopra la stanchezza e con due canestri di Migliori trova lo strappo giusto. Alla fine è 79-70, con il condimento di applausi del pubblico jesino.

Mercoledì 16 ottobre si ritorna sulle tavole da gioco e per l’Aurora ci sarà un’altra gara casalinga al’Ubi Sport Center contro Ozzano.

 

AURORA BASKET – GOLDENGAS SENIGALLIA 79 – 70 (25-24; 25-18; 13-12; 16-16)

AURORA BASKET: Bottioni 12, Pederzini 6, Micevic 11, Lovisotto 6, Casagrande 17, Migliori 7, Giampieri 12, Magrini 8. All. Valli.

GOLDENGAS SENIGALLIA: Pierantoni 15 , Paparella 12, Giacomini 3, Caroli 5, Gurini 13, Valentini 9, Cicconi Massi 6, Moretti 3,Pozzetti 4. All. Foglietti

 

Marco Pigliapoco

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AURORA BASKET / IL RITORNO DI FRANCO MIGLIORI

JESI, 10 ottobre 2019 – Ancora un abbraccio tra Franco Migliori e l’Aurora Basket.

La notizia ufficiale è giunta inaspettata, ma fa felice gli appassionati.

L’ala Italo Argentina, 37 primavere sbocciate ad agosto, vestirà ancora la divisa arancioblu, dopo l’esperienza biennale Jesina dal 2010 al 2012.

I problemi fisici ai quali deve far fronte il giovane Conteh hanno spinto la società a non tergiversare, ma anzi ad intervenire prontamente.

Apprezzabile lo sforzo per consegnare a coach Valli un roster completo, e un plauso ad Altero Lardinelli e al club manager Michele Maggioli per aver colto al volo l’occasione.

Di Migliori si conosce praticamente tutto: giocatore dal tiro micidiale, capace anche di destreggiarsi nel ruolo di ala forte, nella stagione trascorsa si è diviso tra Montecatini e Chieti, contribuendo in modo fondamentale al gran finale degli abruzzesi con oltre 12 punti di media.

Un gradito ritorno dunque, per in giocatore che non ha mai interrotto il suo feeling con la città, e i colloqui tra le parti, come già allora ipotizzati dal nostro giornale, erano ripresi sin dall’estate.

Una preziosissima freccia si aggiunge al carniere aurorino, e sarà già a disposizione per il derby con Senigallia di domenica, palla a due alle ore 18.

Marco Pigliapoco

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AURORA BASKET / COACH VALLI: “OTTIMA INTENSITA’, ORA MIGLIORIAMO IN ATTACCO”

JESI, 8 ottobre 2019 – Fiducia e qualche rimpianto in casa Aurora basket dopo la sconfitta subita a Cesena, al cospetto di una formazione costruita con grandi ambizioni.

coach Alessandro Valli

Jesi ha lottato, confermando un ottimo spirito di squadra, e nonostante qualche leggerezza di troppo in attacco, non mancano elementi per guardare con ottimismo al futuro prossimo, a partire dalla buona prova del rientrante Marko Micevic.

Il campionato nel complesso conferma le attese: livello alto e grande equilibrio.

Basti pensare che nelle prime due giornate si è registrato un solo successo esterno. Analizziamo la situazione con coach Alessandro Valli.

 

Coach, un commento generale sulla gara di Cesena ?

Sono soddisfatto per l’intensità che abbiamo messo in campo, riuscendo a contenere la loro grande fisicità. Ci siamo adattati ai temi tattici che ci hanno imposto, e li abbiamo fatti faticare. Poi nel momento chiave abbiamo sbagliato quattro tiri aperti, quindi posso imputare ben poco alla mia squadra, mentre abbiamo pagato a caro prezzo due errori difensivi.

In alcuni momenti di difficoltà nella partita, forse la squadra si è disunita un po’ troppo. Concorda ?

Sicuramente, ma ci può stare, essendo la nostra una squadra completamente nuova e ancora alla ricerca di conoscenze reciproche. Molto peggio il black out avuto con Teramo. A Cesena pur avendo segnato davvero poco nel secondo e quarto periodo, abbiamo costruito buone soluzioni.

Nella sconfitta hanno pesato di più le imprecisioni in attacco, o i troppi rimbalzi concessi ?

La seconda. Il computo totale dice 48 a 24, con 18 rimbalzi in attacco per Cesena. Un dato che ci ha penalizzato enormemente in una partita in cui abbiamo lavorato tanto in fase difensiva, con un grande dispendio di energia. Siamo riusciti a limitare Brkic, tenendoli ad un punteggio basso.

Nota positiva, il brillante ritorno di Micevic. Tutto previsto ?

Ha giocato anche un po’ di più rispetto al piano partita. Per noi è un giocare fondamentale, considerate le sue qualità. Passa bene la palla, ha tiro, difende, è davvero completo. Adesso è importante che ritrovi la condizione ottimale.

Nella due partite disputate l’Aurora ha fatto vedere diverse cose buone e alcuni aspetti da migliorare. In generale è soddisfatto ?

Per come si stava svolgendo la partita a Cesena, i ragazzi mi hanno stupito per la prestazione difensiva. Speravo di essere più avanti nella fase di attacco, dove ci manca ancora il ritmo giusto, e talvolta sbagliamo le scelte. Va detto che Micevic lavora da poco con la squadra, ma non vogliamo alibi. Dobbiamo e possiamo fare meglio.

Ora il derby interno con Senigallia. Che partita ci attende ?

Sarà difficile. Loro hanno giocato molto bene a Rimini pur perdendo, ed hanno vinto contro un ottima squadra come Piacenza. Hanno due giocatori, Paparella e Gurini , che sanno inventare canestri. Dobbiamo riuscire ad imbrigliare il loro talento offensivo ed essere lucidi nei possessi. In un torneo così equilibrato, vincere le gare interne è troppo importante.

Marco Pigliapoco

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foto di copertina dal sito Aurorabasket di Gino Candolfi



AURORA BASKET / IL QUINTETTO DI VALLI LOTTA E CORRE MA VINCE CESENA

JESI, 6 ottobre 2019 – Non basta una gara di lotta all’Aurora per espugnare Cesena, che si impone per 58-46, con un passivo fin troppo pesante per quanto visto.

Gli è stato del Basket restano a bocca asciutta, con le squadre che si sono battute a suon di strappi e controstrappi.

Il bel gioco deve ancora attendere. Jesi ha pagato a caro prezzo le tante ingenuità offensive, i tanti tiri liberi sbagliati, e la corrente alternata di alcune sue bocche da fuoco.

L’Aurora parte con il quintetto standard composto da Bottioni, Magrini, Pederzini, Casagrande e Lovisotto.

Tra falli, scivolate e grandi chiacchierate tra arbitri e tavolo la partita è fin da subito spezzettata, ma Jesi trova un buon ritmo, nonostante i due falli in un amen di Lovisotto, con un Casagrande ben ispirato.

Coach Valli mischia le carte in difesa alternando la zona e ingabbiando Brkic.

Prima frazione chiusa sul 13-17. Alla ripresa del gioco si vede Micevic sul parquet, ma Cesena alza la fisicità e domina a rimbalzo. (a fine tempo saranno 28 a 13).

Scanzi da la scossa ai padroni di casa e l’attacco Aurorino si inceppa improvvisamente, tra palle perse e forzature.

I Tigers spesso non approfittano di secondi e terzi possessi, Jesi si aggrappa alla difesa per andare negli spogliatoi sul 27-22.

Appena 5 i punti i punti arancioblu nel secondo periodo.

Il tempo di riordinare le idee per Jesi che torna in campo con il piglio giusto e due grandi protagonisti: Marko Micevic e Mattia Magrini, autori di canestri di alta scuola. La freccia per Pederzini e compagni è azionata e si va all’ultimo quarto sul 37-40.

Unta tripla terrificante di Battisti porta i Tigers sul 42 pari, Francesco Papa e Scanzi fanno il resto.

L’allungo di Cesena è quello giusto, mentre l’Aurora non ha più la lucidità per riaprire l’incontro.

Marco Pigliapoco

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Amadori Tigers Cesena: Scanzi 14, Planezio 11, Papa 11, Brkic 10, Chiappelli 8, Battisti 2, Hajrovic 2, Trapani, Fi. Rossi, Frassineti NE, Guidi NE, Fe. Rossi NE

Aurora Basket Jesi: Casagrande 14, Micevic 8, Pederzini 7, Bottioni 7, Magrini 5, Lovisotto 5, Giampieri, Noah Giacchè, Kouyate NE, Montanari NE, Konteh NE.

Arbitri: Andrea Cassandri di Bibbiano (RE) e Simone Farneti di Quartu Sant’Elena (CA)

Parziali – 13-17, 14-5, 10-18, 21-6

 

 




AURORA BASKET / TRASFERTA A CESENA CON FIDUCIA

JESI, 4 ottobre 2019 – Prima trasferta stagionale per l’Aurora, che domenica, palla a due ore 18, sarà di scena a Cesena.

Micevic

Un test certamente utile per iniziare a valutare la reale consistenza degli arancio blu, al cospetto di una formazione che per ambizione e talento si è posta nei primi posti in griglia di partenza.

La vittoria al debutto contro Teramo, oltre ai preziosi due punti in classifica, ha consegnato ai tifosi aurorini un squadra dai diversi aspetti.

Bella, reattiva e proficua nel primo tempo, nonostante i falli abbiano limitato l’utilizzo di capitan Casagrande.

In lucido controllo, facendo pesare l’esperienza, nel terzo periodo.

Involuta e pigra nell’ultimo periodo, con coach Valli che non ha nascosto il disappunto in sala stampa.

Ora l’obiettivo è riuscire a spingere il piede sull’acceleratore per tutto l’arco della gara, e migliorare la fluidità contro le difese schierate.

Situazioni di gioco provate e riprovate, anche ieri nell’amichevole disputata ad Osimo.

In Romagna sarà a disposizione anche Marko Micevic, che ha iniziato ad allenarsi regolarmente con i compagni: i suoi minuti sul parquet, seppur da gestire ancora con oculatezza, potranno essere utilissimi.

In pre season i Tigers si imposero con comodità, ma il campionato si sa, è tutta un’altra storia.

Scorrendo il roster guidato da coach Giampaolo Di Lorenzo, appare chiaro però che Cesena è stata costruita con l’intento di recitare un ruolo da assoluta protagonista del torneo.

In play agisce l’indimenticato ex di turno Matteo Battisti, con il pari ruolo Bottioni che dovrà cercare di sfruttare i maggiori chili e centimetri. Sugli esterni due veterani dalle mani letali, come Matteo Frassineti e Andrea Scanzi. Sotto le plance, prestanza fisica e tiro perimetrale sono garantiti dal sempreverde David Brkic, classe 1982.

Dimostrare di essere all’altezza, e perché no, tornare a casa con un blitz, sarebbe il modo migliore per accendere definitivamente l’entusiasmo in tutto l’ambiente Aurora.

Per coloro che non sosterranno direttamente l’Aurora al Carisport di Cesena, la partita sarà visibile sul canale you tube della Lega Nazionale Pallacanestro.

Marco Pigliapoco