Jesina / Andrea Pieralisi lascia: “senza strutture lo sport a Jesi muore”

Un rimbalzarsi la questione tra Jesina calcio e Amministrazione Comunale che dura oramai da due anni e nessun passo in avanti sembra sia stato fatto

JESI, 23 novembre 2023 – Categorico e puntuale: “senza strutture lo sport a Jesi, e non solo il calcio, muore. Dopo il no del sintetico al Mosconi mi vedo costretto a ritirare il mio contributo alla Jesina”.

Così, a gamba tesa, Andrea Pieralisi dopo i ritardi da parte dell’Amministrazione Comunale circa il progetto della ristrutturazione del campo da calcio in via Asiago. “Qui non è questione di sintetico o non sintetico al Mosconi – ci ha riferito Pieralisi –  di assegnazione dei lavori da fare o non fare da parte della Jesina. Qui si tratta di capire, ma oramai è fin troppo chiaro, se l’Amministrazione Comunale intende indire una gara  per fare il sintetico su un campo di breccia in fin di vita da…sempre. Con la gara tutti possono partecipare e non è detto che sia la Jesina a vincerla, ma l’importante è che si metta mano ai lavori. Quando al Federico II avevo annunciato il mio impegno a fianco del presidente Chiariotti avevo chiaramente detto, ed il vice Sindaco Animali era presente, che il mio apporto era legato alla realizzazione anche di strutture sportive. Che non ci sono state, ne si vedono tempi e metodi per realizzarle o ristrutturle. Garantisco ha continuato Peralisi perchè sono stato testimone diretto, che molti giocatori non sono venuti a giocare con la Jesina propio perchè il Carotti è quello che è e perchè non ci sono campi idonei per allenarsi. Basta fare un giro, non tanto in Ancona dove negli ultimi anni di campi da calcio in sintetico ne sono sorti almeno dieci, ma nei Conuni confinanti con Jesi dove tutti hanno una struttura nuova. Perchè Jesi no? Sono incapaci, non hanno volontà? Cosa li frena? Si faccia la gara, vinca la miglior offerta, ma si faccia in fretta”.

Un po’ di cronistoria. Nel settembre ultimo Chiariotti e Pieralisi avevano accusato l’Amministrazione Comunale di ‘non volontà politica’ per tutti i ritardi circa la ristrutturazione del Mosconi e successivamente la stessa Amministrazione Comunale rimandava la palla nel campo opposto sostenendo che ‘le cause di un certo immobilismo erano tutte da imputare alla Jesina calcio’.

Il 21 settembre la Jesina rispondeva sostenendo che (leggi qui…)  la questione era più complessa perchè l’impianto di proprietà del Comune di Jesi era carente sotto l’aspetto catastale.

A quel punto il Comune rispondeva : incontriamoci! (leggi qui…).

L’incontro c’è stato ma poi il silenzio assoluto fino all’uscita delle ultime ore di Pieralisi.

Quale e di chi sarà la prossima mossa?

©riproduzione riservata




Jesi / Impianto sportivo ‘Mosconi’: la Jesina restituisce la ‘palla’ all’Amministrazione Comunale

Per il club leoncello l’attuale impianto presenta delle anomalie dal punto di vista catastale: “l’amministrazione non può chiedere a soggetti terzi di procedere ad asseverazioni in presenza di irregolarità”

JESI, 21 settembre 2023 – Nei giorni scorsi avevamo registrato l’intervento della Jesina calcio per bocca del presidente Giancarlo Chiariotti e dell’imprenditore Andrea Pieralisi che accusavano l’Amministrazione Comunale di ‘non volontà politica’ per tutti i ritardi circa la ristrutturazione dell’impianto sportivo ‘Mosconi’ in via Asiago (leggi qui…).

Sindaco Fiordelmondo – Assessore allo sport Animali

Successivamente la risposta dell’Amministrazione Comunale rimandava al mittente le cause di un certo immobilismo (leggi qui…) sostenendo che il club leoncello non avrebbe fornito la documentazione necessaria per vedersi assegnare i lavori.

La replica della Jesina in una nota a firma del presidente Chiariotti che restituisce la ‘palla’ delle inadempienze all’Amministrazione stessa.

Andrea Pieralisi – Giancarlo Chiariotti

Di seguito il comunicato completo:In relazione al comunicato stampa del 18/09/29023 del Comune di Jesi osservo quanto segue: il Comune ha richiesto l’asseverazione di un piano economico finanziario, per l’esecuzione di lavori relativi al campo sportivo Mosconi, riferendosi ad una nota del 12 luglio 2023 che non può trovare accoglimento, come già anticipato verbalmente all’amministrazione comunale perché sono state riscontrate difformità tra le planimetrie depositate in catasto e lo stato di fatto dei luoghi (non risultano accatastati n. 2 spogliatoi su 4 presenti, come da planimetria allegata).

A tal riguardoprosegue la nota scritta – , seppur questi spogliatoi sono stati realizzati nel 2007, e quindi le difformità non sono addebitabili a questa amministrazione comunale, di certo, la stessa, non potrà chiedere a soggetti terzi di procedere ad asseverazioni in presenza di irregolarità. Ciò detto non vi è altra documentazione da fornire da parte della Jesina Calcio all’amministrazione comunale ma, in questo momento, è il Comune di Jesi a doversi esprimere in maniera definitiva se ha l’intenzione di portare avanti il progetto di riqualificazione del campo sportivo Mosconi ed eventualmente con quali modalità e termini. Oltretutto, sempre in riferimento al comunicato stampa del Comune di Jesi, si precisa che in data 01 luglio 2023 è entrato in vigore il nuovo codice degli appalti con Decreto Legislativo 31 marzo 2023 n. 36 che prevede una procedura più snella per gli appalti sotto soglia (articolo 14 del D.Lgs 36/2023) nella quale può rientrare questo appalto e le sue eventuali modalità operative (art. 50 D. Lgs. 36/2023). A febbraio 2023 è stato presentato, dall’ingegnere incaricato dalla Jesina Calcio, tutto il progetto per il rifacimento del campo Mosconi. In un successivo incontro il Comune mi comunicava verbalmente che preferiva aspettare l’entrata in vigore del nuovo codice degli appalti per aver una procedura più snella della gara di appalto. Successivamente il Comune di Jesi, in data 12 luglio 2023 mi inviava una mail nella quale chiedeva documentazione per procedere ai sensi dell’art. 193 del D.Lgs. 36/2023 e pertanto, avrebbe proseguito senza utilizzare le procedure semplificate come previsto dal nuovo codice degli appalti. Facoltà questa assolutamente legittima che si sarebbe potuta però applicare già da cinque mesi.

Si resta quindi in attesa delle risposte del Comune di Jesi se farà gli interventi richiesti, cioè se indirà una gara di appalto e con quali modalità e termini, stante l’importanza degli argomenti trattati e del tempo già trascorso. Il presidente Chiariotti Giancarlo”.

Ad onor di cronaca ricordiamo che