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CALCIO / La Spes Jesi sospende l’attività e non si iscrive alla Terza Categoria

Dopo 54 anni di attività iscritta alla Figc con la matricola 50180 è stata presa una decisione che amareggia ma è totalmente comprensibile

JESI, 28 agosto 2021 – La Spes Jesi non si è iscritta al Campionato di Terza Categoria e dopo 54 anni dovrà rinunciare a partecipare ad un campionato organizzato dalla Figc, una sorta di sospensione dell’attività, in attesa di tempi migliori.

Il tutto in virtù della situazione epidemiologica riguardante il Covid-19 che ha fatto maturare con profondo rammarico la decisione di non iscriversi.

Non vorremmo essere nei panni di Daniele Pirani, una sorta di continuità storica della gloriosa e rispettata società jesina, che assieme all’attuale presidente Claudio Gigli hanno dovuto fare una scelta ‘necessaria’.

La società infatti, con evidente rammarico, ha considerato che i livelli di diffusione del virus, pur applicando i protocolli previsti dalla L.N.D. , sono ad alto rischio esponendo calciatori, tecnici e dirigenti al contagio, che ne comprometterebbe, oltre alla salute, la vita personale, familiare e professionale di ognuno.

Pertanto, con il dolore e il rammarico di chi negli anni ha tirato su dal nulla, e con ingenti sacrifici ha portato avanti e fatto crescere quella che è sempre stata una piccola ma bellissima realtà, ha ritenuto che non ci siano le condizioni per affrontare il campionato garantendo livelli sufficienti di sicurezza per la salute e la serenità di tutti.

“Ci prenderemo una pausa è il commento degli attuali dirigentipoi l’anno prossimo, se ci saranno le condizioni, ritorneremo”.  

La più vecchia società calcistica come matricola di affiliazione alla Figc presente sul territorio, tenuta in vita da una passionaccia di un gruppo di dirigenti, è stata costretta a gettare la spugna sconfitti non da un avversario sul campo.

Non siamo in presenza di una scomparsa per mancanza di dirigenti o per problemi di natura economica, anche se l’impossibilità di organizzare la ‘Caminada di San Giuseppe’ penalizza di molto sotto questo aspetto.

Qui si sospende l’attività perché una società a ‘conduzione familiare’, composta da amici che dopo la giornata di lavoro, svolta nella grande maggioranza in maniera autonoma, non si può permettere di rischiare qualsiasi eventuale quarantena che penalizzerebbe appunto l’attività.

Ricordiamo che l’Usd Spes Jesi è nata nel 1945 legata alla parrocchia di San Giuseppe.

Inizialmente si praticava solo calcio al Collegio Pergolesi.  Poi si sono sviluppate altre discipline sportive quali atletica, ciclismo, pallavolo femminile, basket.

Nel 1967 la prima affiliazione alla FIGC (Federazione Italiana Gioco Calcio) – Matricola Federale n. 50180.

Primi campionati quelli di Terza Categoria, alcuni dei quali anche vinti, senza il salto alla categoria superiore per mancanza di fondi.

La società è vissuta sempre e vive tuttora grazie al volontariato dei propri dirigenti e collaboratori succedutesi poi nel tempo, con delle figure di riferimento importanti ed indimenticabili quali il compianto Paolo Pirani, punto fondamentale per tantissimi anni, e Mario Ceppi, il Presidentissimo.

La Spes Jesi  nel tempo ha vinto anche campionati di Seconda Categoria ed ha partecipato a quello di Prima Categoria.

Arrivederci Spes!

Evasio Santoni

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JESI / Per il secondo anno consecutivo senza la ‘Caminada de San Giuseppe’

L’ultima, la 40° edizione, si tenne il 24 marzo 2019: non solo tradizione ma anche una sorta di istituzione per il quartiere e per la città 

JESI, 17 marzo 2021 – Ancora un rinvio, per il secondo anno consecutivo, della ‘Caminada de San Giuseppe’.

Una decisione imposta dall’emergenza sanitaria che stiamo vivendo e che ha già costretto all’annullamento molti altri eventi sportivi in tutta Italia.

Quello di domenica prossima 21 marzo doveva essere la 41° edizione, un appuntamento  tradizionale, una sorta di istituzione, non solo per il quartiere San Giuseppe ma anche per tutta la città di Jesi e per il movimento podistico.

La ‘Caminada’ fu tenuta a battesimo nel marzo 1980 grazie ad una brillante idea di Paolo Pirani, in rappresentanza della società sportiva Spes Jesi, e dell’allora parroco della parrocchia di San Giuseppe don Giuseppe Quagliani.

All’inizio la giornata rappresentava un momento di incontro tra famiglie, scolaresche, amici. Poi con il trascorrere degli anni ha assunto sempre di più anche il carattere agonistico della competizione.

Si è sempre articolata su tre percorsi distinti: 3, 6 e 12 km.

All’esordio vide la partecipazione di circa 300 persone per poi toccare anche punte di 2500 presenze.

Che il 2022 possa essere l’anno giusto per poterla riorganizzare?

(e.s.)

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JESI / La Spes non vuol perdere l’anzianità di matricola, Cellini tace

La storica società jesina non vuol vedersi revocato il numero di matricola se impossibilitata, per l’emergenza sanitaria, a partecipare al campionato

JESI, 7 ottobre 2020 – Oramai è un susseguirsi di iniziative, tutte mirate e tutte dello stesso identico contenuto, quelle delle società dilettantistiche di calcio iscritte al Comitato regionale della Figc Marche, che chiedono a gran voce, senza peraltro al momento essere ascoltate, di rinviare l’inizio dei campionati.

Tutte chiedono al presidente Cellini, insomma, di non far partire i campionati dalla Promozione in giù.

Dal Comitato, nessuna risposta. La situazione di ora in ora diventa sempre più complicata.

Il Comitato della Figc Marche è convocato per venerdì 9 ottobre ma all’ordine del giorno si parla solo di Play off e play out.

Facile intuire, secondo una logica, e secondo quando sta accadendo in queste ore, che l’ordine del giorno potrebbe subire un cambio radicale degli argomenti in discussione, ma è altrettanto facile prevedere, considerato che il Comitato stesso dà l’impressione di non conoscere a fondo e nel dettaglio le realtà sul territorio, che la discussione sulla questione avanzata dalle società venga rimandata.

In Vallesina si stanno muovendo tanti altri club che sembrano voler seguire la strada intrapresa ieri da Borgo Minonna e Largo Europa ed oggi dalla Castelfrettese.

La Spes Jesi l’ha fatto autonomamente con una lettera indirizzata a Cellini (Comitato Regionale Marche Figc) e a Rocchi (Presidente Delegazione Provinciale Figc Ancona).

Nella missiva il club jesino ricorda come in altre realtà italiane già alla prima giornata di campionato (Promozione, Prima, Seconda e Terza Categoria) molte gare sono state rinviate causa intere squadre in isolamento imposto dalle Asl territoriali.

I dirigenti della Spes interrogano: “in caso di una eventuale positività di un componete del ‘gruppo squadra’ o di un soggetto definito contatto stretto di un appartenente a tale gruppo quali conseguenze comporta? Come è noto – conclude la letterail calcio dilettantistico si regge sul ‘volontariato’  da parte di dirigenti  e ragazzi legati dalla passione per lo sport e si chiede un’accurata valutazione sulla decisione di far partite la stagione il 25 ottobre”.

Insomma nessun vuol giocare! Ma c’è di più.

In caso di avvio dei campionati ed in caso di rinuncia da parte di alcuni club cosa accadrà?

In molto sono preoccupati di perdere tutti i diritti e l’anzianità conquistata con decenni e decenni di partecipazione sempre attenti alle regole ed alle disposizioni. Insomma non vuol vedersi revocato il numero di matricola. La Spes  Jesi è affiliata alla Figc dal 1967 – Matricola Federale n. 50180.

Ora l’emergenza non può e non deve cancellare questa storia ed il Comitato ne deve tener conto andando a modificare i regolamenti.

(e.s.)

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CALCIO / Non solo Jesina: la storia in città conta altri dodici club

Aurora Jesi, Borgo Minonna, Duomo, Folgore, Gherardi, Latini, Largo Europa,  Libertas, Mazzangrugno, Spes Jesi, Vigor Ras, Virtus Jesi

JESI, 15 maggio 2020 –  Non solo Jesina. Parlare di calcio a Jesi porta alla luce tante altre piccole e grandi certezze storiche che nel tempo hanno dato spazio a club per lo più rappresentativi dei vari quartieri, rioni, frazioni e realtà della città.

Paolo Pirani

Società di calcio nate soprattutto per aggregare giovani dislocati anche e soprattutto nella periferia e che hanno costituito pure dei bacini che hanno permesso a diversi di loro di poter aspirare, sotto l’aspetto tecnico e delle personali ambizioni sportive, a un qualcosa di migliore sia nella stessa Jesi che in giro per la Regione e, per diversi, anche in giro per l’Italia.

In molti, anzi la stragrande maggioranza, sono passati pure in maglia Jesina.

Ne ricordiamo alcuni e se ne dimentichiamo altri non certo per volontà: Sergio Paolinelli,

Luca Marchegiani, Luciano Barboni.

Il riferimento è alle società di Aurora Jesi, Borgo Minonna, Duomo, Folgore, Gherardi,

Don Roberto Vico

Polita Marco

Latini, Largo Europa,  Libertas, Mazzangrugno, Spes Jesi, Vigor Ras, Virtus Jesi.

Alcune di queste hanno raggiunto la massima categoria in ambito marchigiano altre hanno disputato solo campionati di Terza Categoria.

Le più longeve come matricola iscritta al Comitato Regionale Marche sono Spes Jesi, Aurora Jesi, Vigor Ras e Gherardi.  La più giovane la Virtus Jesi. 

Spes Jesi, Aurora, Largo Europa cresciute e gestite per merito e capacità di personaggi come Paolo Pirani, Don Roberto Vico, Marco Polita.

Senza dimenticare anche personaggi come Giuseppe Tiberi (Vigor Ras), Alfiero Paolinelli (Gherardi), Valentino Bozzi (Gherardi).

San Sebastiano

In questo scritto riportiamo alla luce una storia che gli ultra 50enni jesini ricorderanno con piacere, soptattutto attraverso le foto, ed a molti di loro permetteranno di rivedere un film dove la parola fine sembra abolita.

Un vissuto personale fatto di rivalità spesso e volentieri anche acerrime ma genuine. Avversari o compagni di squadra la domenica sui campi di calcio dell’Antistadio, di San Sebastiano, del Cardinaletti, dello stadio Comunale, del Petraccini, di via Asiago, del Collegio Pergolesi, del Cleto Merli. Sfottò, scagnarate, a volte anche qualche ‘genuino’ vaffa, ma poi tutti insieme, spesso e volentieri, attorno ad un tavolo a riderci sopra.

 

DAL’ALBUM DELLE FOTO IL RICORDO DI TUTTE

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C’è stata sicuramente una stagione quella datata 1994-95 dove, oltre alla Jesina, ben otto di esse partecipavano ai vari campionati dilettantistici regionali organizzati dalla Figc Comitato Regionale Marchigiano.

Forconi Stefano

Largo Europa in Promozione; Spes Jesi e Aurora Jesi in Prima categoria; Folgore, Borgo Minonna, Mazzangrugno e Duomo  in Seconda Categoria; Libertas in Terza Categoria.

Precedentemente in campo, alcune già alla fine degli anni ’60 e inizio ’70, Gherardi, Latini, Vigor Ras.

Poi bel 2005 è nata la Virtus Jesi allenata da Stefano ‘Forcò’ Forconi.

Per la stagione 1994-95 abbiamo dei ricordi dettagliati.

Nel campionato di Promozione  il Largo Europa, al secondo anno consecutivo, difendeva in categoria i colori della città leoncella. Allenatore Marco Barchiesi, presidente prima Marco Polita poi Armando Latini, considerato che Polita nel frattempo era diventato Sindaco di Jesi, direttore sportivo Valentino Campanelli.

Barchiesi Marco

La rosa iniziale del Largo Europa era la seguente. Portieri: Giacconi Andrea, Bini Valerio; difensori: Anconetani Roberto, Filomeni Roberto, Luchetta Gabriele, Sarzana Fabio, Barchiesi Massimo, Staffolani Luca; centrocampisti: Carducci Gianni, Romanelli Massimiliano, Marchegiani Andrea, Palombini Daniele, Riga Massimiliano, Vico Giuliano,Zamponi Paolo, Di Biase Michele, Bosi Alessandro, Luminari Diego; attaccanti: Copri Andrea, Ottaviani Simone, Filottrani Marco.

 

Nel Girone B della Prima Categoria Spes Jesi ed Aurora si erano presentate ai nastri di partenza

Ferretti Gianfranco ‘maghetto’

ambiziose e comunque il traguardo della salvezza era l’obiettivo da dover principalmente perseguire. Il club del presidente Paolo Pirani aveva consegnato la panchina a Gianfranco Ferretti, alias il ‘maghetto’, mentre quello del presidente Gabriele Benigni aveva riconfermato Gianluca Pigliapoco.

Le rispettive rose. Spes Jesi. Portieri: Carbonari, Piantanelli; difensori: Fazi, Allegrini, Brunori, Giuliani, Morichelli, Uncini; centrocampisti: Giuliani, Federici Marcello e Walter, Moretti,

Pigliapoco Gianluca

Scaloni, Stacchiotti, Bortoluzzi; attaccanti: Zenobi, Bastari, Coppari, Giuliani, Serrani, Serri.

Aurora Jesi. Portieri: Branchesi, Zannotti; difensori: Benigni, Bini, Cardinali, Governatori, Loreti, Ricci, Barchiesi, Bertini; centrocampisti: Bigi, Pasquinelli, Santarelli, Santoni, Taviani, Vimini, Bianchetti, Loccioni, Marinangeli; attaccanti: Fabrizi, Sabbatini, Scarponi.

 

Focanti Gilberto ‘tagnin’

In Seconda Categoria quattro i club leoncelli ai nastri di partenza che, sempre nel campionato 1994-95, hanno dato battaglia in giro per i campi della provincia e tutte inserite nel Girone D. Alle aventi diritto Borgo Minonna, Mazzangrugno e Duomo (l’undici di Stefano Forconi e del presidente Fabrizio Togni alla prima esperienza in Terza Categoria aveva subito centrato la promozione in Seconda) si era aggiunta la Folgore del presidente Sirio Tantucci e dell’allenatore Sandro Catani.

Un girone interessantissimo con tanti derby (Maiolati, Castelplanio, Castelbellino, Serrana, Sampaolese tanto per citarne alcune) oltre ad altre formazioni del comprensorio fabrianese.

Il Borgo Minonna del presidente Franco Centanni presentava Gilberto Focanti in panchina mentre il Mazzangrugno del presidente Mauro Magagnini in panchina aveva Paolo Fulgenzi.

Faini Marcello

Una nota di colore di quel campionato e di questo girone D vedeva altri allenatori jesini impegnati in squadre avversarie come Giorgio Sternardi alla Serrana, Marcello Faini al Castelbellino e Cesare Carletti a Maiolati.

Insomma derby nei derby. Nota curiosa. Alla prima di campionato il Mazzangrugno aveva infialto 6 gol di cui 4 di Andreanelli alla Folgore; il Borgo Minonna aveva vinto 1-0 al 90’ su punizione contro il Serradica; il Duomo pareggiato a Falconara.

Le rose.

Folgore. Portieri: Rosati, Fratoni Simone; difensori: Lazzari, Melonari, Cecati Giovanni, Corinaldesi Alessandro, Luzzi,

Centanni, Borgo Minonna

Fratoni Alessandro e Cristian, Manoni, Moreschi, Zingaretti; centrocampisti: Corinaldesi Francesco, Cecati Francesco, Ciattaglia, Compagnucci, Lancioni, Magrini, Marcelletti; attaccanti: Ausili, Sbaffi, Trombetti.

Borgo Minonna. Portieri: Bettarelli; difensori: Fattori, Bimbo, Ferretti, Laloni, Santoni, Sparaciari, Montanari, Ferretti, Gambini, Dolciotti; centrocampisti: Cirilli, Ciarmatori, Filipponi, Girini, Fioretti; attaccanti: Cirilli Brecciaroli, Bolognini, Rosini.

Giuliani Italo

Duomo. Portieri: Pierandrei, Pucci; difensori: Stronati, Lucaboni, Spendolini, Dolciotti, Grechi, Manzetti; centrocampisti: Ginesi, Mei, Pianelli, Vignati, Fida, Chiappa, Sassaroli, Cardinaletti; attaccanti: Fabrizi, Bertini, Mancinelli.

Mazzangrugno. Portieri: Ganzetti, Pulita, Mazzarini; difensori: Fiorani, Togni, Bianchi, Mazzarini, Catani; centrocampisti: Radicioni, Fulgenzi, Sabbatini, Piermattei, Bertalà, Carnevalini, Medici, Moretti, Ausili, Bagnarelli, Pellonara; attaccanti: Grilli, Petrucci, Paoloni, Gasparri, Andreanelli.

In quell’annata 1994-95 anche la Libertas Jesi del presidente Italo Giuliani partecipava al campionato organizzato dalla Figc inscritta in Terza Categoria allenatore Bruno Fabbretti.

Da registrare anche che agli inizi degli anni ’80 un altro club jesino, seppur limitatamente nel tempo, ha registrato la propria presenza in Terza Categoria: il Club Juventus Jesi dove tra l’altro ha iniziato le prime parate da giovanissimo Luca Marchegiani. Presidente della società Adriano Lucarelli, segretario Osvaldo Presti, allenatore Giuseppe Giuliani.

Evasio Santoni

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JESI / Lo sport che unisce, foto e idee per resistere (parte nona)

Spes Jesi una società storica nel panorama sportivo jesino nata e cresciuta all’ombra del campanile della parrocchia di San Giuseppe. Il gemellaggio con la Gherardi

JESI, 1 aprile 2020 – La Spes Jesi vede la luce all’ombra del campanile della chiesa di San Giuseppe, nel quartiere alla periferia della città, dove ancora lo sviluppo edilizio era lontano a divenire. nel 1945.

Paolo Pirani

Inizialmente solo il calcio era lo sport praticato, soprattutto a livello amatoriale e come diversivo, e in quei periodi le partite si disputavano al Collegio Pergolesi esclusivamente con altre realtà cittadine legate alla sezione Mazzini, Libertas, fronte della Gioventù, Fortitudo.

Poi, tramite il Csi (Centro sportivo italiano), la società iniziò a partecipare a vari tornei e campionati. Era il periodo post bellico. Con il trascorrere del tempo altre attività hanno iniziato a prendere campo come l’atletica, il ciclismo, la pallavolo femminile, il basket.

Nel 1967 si registrò la prima affiliazione alla Figc (Federazione Italiana Gioco Calcio) con il numero di matricola 50180, e la società, puntando tutto sul volontariato e sulla passione, iniziò a costruire, grazie anche all’incremento della popolazione in tutto il quartiere, un proprio settore giovanile.

Campo di allenamento quello ricavato dietro la chiesa di San Giuseppe e con il trascorrere degli anni quello in pietre e sassi del campo Boario, oggi in sintetico ed intitolato a Paolo Pirani.

Paolo Pirani che per decenni è stato l’anima, il cuore, il braccio e la mente del club spessino. Da menzionare pure lo storico presidente Mario Ceppi che  in seguito ha anche avuto incarichi di prestigio nel Comitato Regionale Marchigiano della Figc.

Terza categoria 1967-68

L’attività del calcio ha preso sempre più campo e la Spes decise di partecipare al campionato di Terza categoria che vinse nella stagione 1967-68.

Nella foto la formazione scesa in campo contro il Chiaravalle (risultato finale 0-0)  allenata da Paolo PiaraniBrecciaroli, Gagliardini, Barchiesi, Spinaci, Mancini, Ragaglia, Tomassoni, Morichelli, Barboni, Annibaldi, Bendia.

 

 

Spes Jesi 1977-78

Molti gli anni in Seconda categoria e diverse volte la società arrivò proprio vicinissima al salto al piano superiore come nella stagione 1977-78 con questa squadra che rappresenta la foto: Santini, Rango, Carletti, Barchiesi, Gagliardini Giuseppe, Brecciaroli Gilberto, Gagliardini Nadio, Santoni, Ponzelli, Balducci, Brecciaroli Paolo. Allenatore Stefano Gasparetti

 

 

Spes Jesi 1978-79

Promozione storica in Prima Categoria che avvenne l’anno successivo con la festa per l’avvenuto successo ed il traguardo conseguito ed ufficializzato nella partita del 27 aprile 1979 allo stadio comunale di Jesi contro l’Apiro allenato da Valentino Bozzi. Nella foto: Serrani, Sbarbati, Tommassoni, Mecarelli, Gagliardini Nadio, Carbini, Piccini, Bassotti, Gasparetti (all.), Brecciaroli Paolo, Raffaeli, Filipponi, Brecciaroli, Gagliardini Giuseppe, Gasparroni, Santoni, Porcarelli.

 

 

Spes Jesi 1981-82

La prima volta in Prima Categoria fu indigesta alla società di San Giuseppe che ritornò in Seconda pur mettendosi in evidenza per gioco e per le caratteristiche tecniche di alcuni componenti la squadra i quali singolarmente vennero tesserati da club di categoria superiore. Nel campionato 1981-82 riuscì di nuovo nell’impresa di vincere il campionato con Gianfranco Ferretti, il maghetto, allenatore (foto a lato).

La Spes è stata sempre fucina di buoni giocatori ed alcuni di questi sono riusciti ad

Barboni Luciano

approdare e giocare in squadre di categoria superiore. Molti alla Jesina come Barboni, Di Tommaso, Tiberi, Rango ed altri. Su tutti, comunque, Luciano Barboni e Massimo Guerri. Il primo oltre ad essere stato

pullman a Perugia per Guerri

uno degli artefici della Jesina ad Arezzo e Cattolica ha giocato in serie C e anche in serie B a Barletta (1987-88).

Massimo Guerri, invece, sin da allievo è approdato alla Juventus. Quando il club bianconero ha disputato la finale per il titolo di campione d’Italia a Perugia la Spes organizzò un pullman per andare a tifare un suo giocatore (nella foto di copertina Guerri in posa con Brecciaroli Gilberto, in quella accanto il pullman con gli spessini e Massimo Guerri con la Coppa vinta dalla Juventus).

Gherardi Jesi 1965

Durante la propria attività calcistica la Spes Jesi aveva allacciato a metà degli anni 60′ una sorta di collaborazione con l’allora Sporting Club Gherardi presieduto da Guerrino Gherardi e dove, nell’area tecnica, emergevano due figure validissime come Alfiero Paolinelli, allenatore, e Valentino Bozzi, direttore sportivo.

La collaborazione voleva che i migliori giocatori della Spes, l’anno successivo, salivano di categoria, Promozione o Eccellenza, per vestirsi con la maglia appunto della Gherardi. Lo Sporting Club Gherardi in sostanza era la seconda squadra di calcio della città di Jesi ed il suo nome dipendeva e si legava alla omonima ditta Gherardi con sede in Jesi in via Politi. Di recente tutti i tesserati nel tempo dell’allora Gherardi si sono radunati per una sorta di Amarcord. Questa una formazione di allora (foto): Paolinelli (all), Gigli, Zepponi, Brecciaroli, Gagliardini, Mancini, Cherubini, Bini, Cecchetti, Benedetti, Bianchi, Fantini, Marchetti.

Negli anni la Spes va ricordata anche per due attività importantissime che ha radunato sempre una marea di sportivi, appassionati, cittadini comuni. Quella al Collegio Pergolesi quando nelle serate d’estate organizzava il torneo notturno dei bar con la partecipazione dei migliori giocatori della zona ed il coinvolgimento di una intera città che si portava al Collegio per vedere le partite e per prendere aria fresca.

L’altra la ‘Caminada de San Giuseppe‘. Un appuntamento fisso nato nel marzo del 1980 che quest’anno è stato rimandato per il Coronavirus. La ‘Caminada’, iniziata quasi per gioco, oggi è un momento di ritrovo e nell’ultima edizione ha visto partecipare circa 3000 persone.

Oggi la squadra partecipa al campionato di Terza Categoria. Il presidente del club è Claudio Ceciliani, l’allenatore è Diego Radicioni.

Ricordiamo: le foto per questa rubrica devono essere inviate via mail a redazione@qdmnotizie.it oppure ai contatti diretti con i giornalisti della redazione sportiva di Vallesinatv e Qdmnotizie Evasio Santoni e Marco Pigliapoco.

(e.s.)

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Si ringrazia l’amico Gilberto Brecciaroli per le foto e per alcune notizie importanti per completare questa pagina



CORONAVIRUS/ Spes Jesi, le multe per il ‘Carlo Urbani’

“ora che non si possono allenare i muscoli, perché non allenare la testa e il cuore”, donati 400€ da giocatori e staff tecnico

JESI, 11 marzo 2020 – Hanno risposto subito presente i giocatori e lo staff tecnico della Spes Jesi, storico club del quartiere di San Giuseppe, all’iniziativa lanciata dall’associazione ImpAct di Jesi.

Ospedale Carlo Urbani

L’associazione, considerata l’eccezionale situazione che la struttura sanitaria di Jesi si trova a fronteggiare in questo periodo, nei giorni scorsi, ha sentito la necessità di aiutare in qualche modo i reparti in prima linea nella lotta al Coronavirus, quali terapia intensiva e sub intensiva, lanciando una raccolta fondi per il ‘Carlo Urbani’.

Lanciato lo slogan “ora che non si possono allenare i muscoli, perché non allenare la testa e il cuore” lo ‘spogliatoio’ della Spes Jesi ha deciso di contribuire con la somma di €400 che corrisponde al ricavato delle multe del proprio regolamento interno definendolo come contributo per la partita più importante di questo periodo.

Negli anni passati la somma messa da parte da chi doveva versare per ritardi agli allenamenti, squalifiche, ammonizioni, mancato avviso di assenza, comportamenti non conformi verso il rispetto delle gerarchie e dei propri compagni di squadra, a fine stagione sportiva veniva utilizzata per un incontro conviviale tra tutti i tesserati.

Qualcuno, nelle ultime ore, ha criticato questo tipo di ‘atteggiamento’ e Daniele Pirani, uno dei personaggi più rappresentativi della Spes Jesi, ha sottolineato e precisato: “In un momento particolare come questo ogni iniziativa benefica e spontanea, dettata dal cuore, come è quella messa in atto dai tesserati spessini, che possa essere anche di minimo aiuto verso gli altri, pensa debba essere accolta con grande rispetto”.

(e.s.)

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TERZA CATEGORIA / Comanda l’Aurora Jesi, attenzione al P.S.Lazzaro e alla Junior Jesina

Gli scontri diretti decideranno chi salirà in seconda categoria. Il P.S.Lazzaro dovrà giocare due volte a Jesi in casa dell’Aurora e della Junior Jesina

JESI, 27 febbraio 2020 – Un’altra stagione dove con ogni probabilità si deciderà solo all’ultima giornata chi salirà di categoria.

San Sebastiano, una recente gara di campionato

La bella cartolina per lo sport dello scorso campionato con il Largo Europa e l’Aurora Jesi a contendersi fino alla fine, come si ricorderà fu necessario uno spareggio, quello del Carotti, con oltre 1000 presenze sugli spalti, il salto di categoria potrebbe ripetersi.

Stando ai numeri tutto infatti lascia prevedere che sarà ancora una volta così.

La panoramica sull’andamento in campo delle compagini che fanno parte del raggruppamento D che comprende club della zona di Jesi, Falconara, Ancona, in vista dello sprint finale, è presto fatta.

In testa l’Aurora Jesi allenata da Mattia Bocchini con 46 punti seguita dal Piano San Lazzaro che di punti ne ha 45, poi la Junior Jesina a quota 41.

Tutto ancora, a 7 giornate dal termine, può accadere. Va considerato che l’undici aurorino ha il miglior attacco del girone, quello dorico la miglior difesa.

A favore dell’Aurora potrebbe esserci il fatto che il Piano San Lazzaro dovrà salire due volte a Jesi sia in casa dell’Aurora che, nell’ultima di campionato, al ‘Pirani’ del Foro Boario ospite della Junior. La stessa Aurora dovrà ospitare la Junior Jesina.

Incroci che potrebbero determinare tutto e di conseguenza la volata finale sarà bella, avvincente, ricca di suspense.

Nell’anno in cui la società di Largogrammercato festeggerà il 65esimo anno di vita regalarsi il salto di categoria sarebbe il massimo.

Nel girone anche la Spes Jesi. Squadra che attualmente naviga poco sotto la soglia play off e dopo un inizio di stagione incerto sta togliendosi tante soddisfazioni come quelle, di recente, di aver tenuto testa alle battistrada Aurora e P.S.Lazzaro, imponendo loro due pareggi.

Evasio Santoni

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