CALCIO / Figc Marche: quattro mesi di inibizione all’ex presidente Paolo Cellini

I fatti risalgono all’ultimo periodo della sua gestione. La decisione è stata presa dal Tribunale Federale Nazionale

JESI, 6 settembre 2021 – L’ex presidente del Comitato Regionale Marche della Figc Paolo Cellini è stato sanzionato dal Tribunale Federale Nazionale (presidente Carlo Sica, Vice Presidente; Valentino Fedeli Componente (relatore), Giancarlo Di Veglia Rappresentante AIA) con quattro mesi di inibizione.

Le motivazioni parlano di due questioni specifiche.

La prima riguarda la “violazione dei principi di lealtà, correttezza e probità nonché dell’obbligo di osservanza delle norme federali per non aver provveduto ad attivare, nel mese di marzo 2019, il prelievo coattivo tramite l’invio di un ispettore dei crediti vantati dal Comitato Regionale Marche nei confronti delle società morose Santa Maria Appartente (per euro 2.226,87) e Sangiorgese 1922 (per euro 2.566,50) e, in generale, per aver adottato una modalità di recupero dei crediti vantati dal Comitato Regionale Marche nei confronti delle società morose improntata ad intrattenere informali rapporti personali con i dirigenti delle società interessate piuttosto che applicare le ordinarie procedure in uso presso il Comitato….

La seconda per aver consentito l’iscrizione della società Virtus Team Soc. Coop. al campionato di competenza per la stagione 2019/2020 nonostante il suo stato di morosità ed il parere contrario espresso dal Consiglio di Presidenza e pur consapevole della circostanza che il Presidente della Virtus Team Soc. Coop., aveva già ricoperto in precedenza la medesima carica per due altre società morose (Virtus Fabriano e Futsal Fabriano) nei confronti delle quali i crediti vantati sono divenuti inesigibili a seguito della loro sopraggiunta inattività”.

(red)

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CALCIO / Ivo Panichi è il nuovo presidente del Comitato della Figc Marche

L’ex vice presidente scalza l’ex presidente: eletto al primo scrutinio con 204 preferenze prende il posto di Paolo Cellini che ricopriva la carica dal 1995

JESI, 9 gennaio 2021 – Ivo Panichi, 77 anni, è il nuovo presidente del Comitato della Figc Marche.

Ascolano, ex dirigente d’azienda e consigliere dell’Automobil Club di Ascoli Piceno nel precedente Comitato ha ricoperto la carica di vice e guiderà il calcio dilettantistico nelle Marche per il prossimo quadriennio.

L’assemblea, presieduta da Fabio Luna presidente del Coni Marche, si è tenuta al Palaprometeo di Ancona ed ha  visto la rappresentanza di 393 società ammesse alla votazione per la carica di presidente anche se in realtà le società effettivamente in presenza erano poco più di 250.

I candidati, come ben noto erano tre: Angelo Camilletti, Paolo Cellini ed Ivo Panichi.

Panichi al primo turno ha ottenuto 204 preferenze contro le 113 di Camilletti e le 76 di Cellini.

Per essere eletto ne bastavano 196.

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Tutti in presenza i rappresentanti dei club della Vallesina ad iniziare dal presidente della Jesina Giancarlo Chiariotti per proseguire con il diesse del Fabriano Cerreto Sergio Gubinelli, Euro Cerioni (Biagio Chiaravalle), Roberto Possanzini (Moie Vallesina), Gigli Claudio (Spes Jesi), Maurizio Giuliani (Junior Jesina), Emiliano Togni (Aurora Jesi), Lucio Sapio (Largo Europa Luciano Bocchini), Franco Centanni (Borgo Minonna), Massimo Filipponi (Monserra), Filippo Cingolani (Jesi calcio a 5), Urbano Cotichella (Sampaolese), Filippo Piattella (Monsano), Terzo Capogrossi (Cupramontana).

leggi anche…CALCIO / Comitato Figc Marche: gli otto consiglieri eletti

(e.s.)

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CALCIO / Elezione presidente Figc Marche: Camilletti, Cellini o Panichi?

Il 9 gennaio assemblea per l’elezione del presidente marchigiano della Figc e del Comitato. Al lavoro il Collegio di Garanzia Elettorale

JESI, 31 dicembre 2020 –  Ultime frenetiche ore di ricerca delle firme per la presentazione dei candidati alla presidenza della Figc Marche e del Comitato, otto nomine, che verranno eletti dai rappresentanti delle società convocati per il 9 gennaio in assemblea al palas di Ancona. 

Le liste dovranno essere depositate entro lunedì 4 gennaio e poi il Collegio di Garanzia Elettorale dovrà accertarne la veridicità ed ammetterle alla prova del voto.

Collegio di Garanzia Elettorale composto dal presidente avv. Schippa, dal vicepresidente avv. Paciaroni e dai componenti dott. Spanti, avv. Scaloni; dott. Casagrande Albano; dott.ssa Pupo che già si è riunito ammettendo la candidatura di Mario Borroni per l’elezione alla carica di Responsabile Regionale del Calcio Femminile.

Mario Borroni

Le società che parteciperanno alla votazione sono 422 di cui 90 del calcio a cinque e 4 del calcio femminile.

Quelli del calcio a cinque e del calcio femminile potranno votare solo il presidente le cui candidature come è noto sono tre: Angelo Camilletti, Paolo Cellini, Ivo Panichi.

Di conseguenza solo 328 società potranno anche votare, esprimendo 8 preferenze in una lista in ordine alfabetico composta da 24 candidati, la carica per eleggere i consiglieri.

I 24 nomi dei candidati consiglieri sono: Giancarlo Arriva, Giuseppe Azulmi, Giorgio Bottacchiari, Fabio Brini, Franco Calderoni, Andrea Colò, Urbano Cotichella, Romano Cremonesi, Paolo De Grandis, Giuseppe De Renzis, Luciano Diomedi, Massimo Formentini, Gustavo Malascorta, Giorgio Moretti, Emidio Morganti, Mosè Mughetti, Silvia Remoli, Graziano Salvatelli, Euro Salvoni, Bruno Sassaroli, Agostino Scarpini, Carino Tancredi, Mauro Vichi, Giuseppe Vitali.

Il presidente, per essere eletto, dovrà al primo turno superare la soglia del 50% mentre per ciò che riguarda Cellini, essendo oltre il terzo mandato, la soglia da superare è quella del 55%.

Se nessuno raggiungerà questi numeri ci sarà immediatamente una seconda votazione ed il ballottaggio tra i primi due classificati.

A quel punto, chi otterrà più voti, sarà il presidente per il prossimo quadriennio del Comitato Regionale della Figc Marche.

Già il calcio a cinque potrebbe diventare l’ago della bilancia di queste elezioni.

I rappresentanti del settore dovrebbero candidare ed eleggere come presidente del proprio movimento Marco Capretti.

Marco Capretti

Capretti, di recente, in una intervista al nostro giornale aveva dichiarato che il movimento calcio a cinque “è compatto e di essere stato neutrale in fase di presentazione delle deleghe alla carica di presidente del Comitato Figc Marche in maniera tale che alla fine decideremo tutti insieme di fare una scelta unica verso un solo candidato”.

Di conseguenza, considerati i numeri, se il calcio a cinque resterà compatto come in premessa, potrebbe alla fine risultare decisivo nella scelta del futuro presidente della Federazione regionale. Ci sarà da verificare se il loro voto lo esprimeranno sin dal primo turno oppure voteranno scheda bianca per poi esprimersi al ballottaggio.

Oramai non resta che attendere. Lunedì 4 gennaio il Collegio di Garanzia Elettorale certificherà tutte le candidature per ammetterle alla votazione e sabato 9 gennaio i vertici del calcio marchigiano avranno il loro volto ufficiale.

(e.s.)

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CALCIO / Il Covid condiziona l’assemblea per il rinnovo del Comitato della Figc

Se il 9 gennaio le Marche dovessero essere classificate zona arancione o rossa nessuno potrà uscire dal proprio Comune e recarsi a votare

JESI, 21 dicembre 2020 – Per il 9 gennaio 2021 è stata convocata l’assemblea delle società iscritte alla Figc Comitato Marche per il rinnovo del Comitato stesso, compreso Presidente e Consiglio.

Tre le figure che hanno manifestato la volontà a presentarsi per la carica di Presidente: Paolo Cellini, presidente uscente, Ivo Panichi e Angelo Camilletti.

Ognuno dei tre candidati Presidente ha allestito una squadra composta da otto candidati consiglieri.

La squadra di Angelo Camilletti annovera Giorgio Bottacchiari, Romano Cremonesi, Mosè Mughetti, Euro Salvoni, Emidio Morganti, Giuseppe Azulmi, Silvia Remoli, Agostino Scarpini.

Camilletti Angelo

Quella di Ivo Panichi: Mauro Vichi, Franco Calderoni, Bruno Sassaroli, Gustavo Malascorta, Giancarlo Arriva, Luciano Diomedi, Andrea Colò, Carino Tancredi.

Panichi Ivo

La compagine di Paolo Cellini è composta invece da Urbano Cotichella, Fabio Brini, Giuseppe Vitali, Graziano Salvatelli, Giuseppe De Renzis, Massimo Formentini, Paolo De Grandis, Giorgio Moretti.

Cellini Paolo

Le candidature dovranno essere presentate entro il 4 gennaio 2021 con allegate 100 firme per la carica a presidente e 50 per la lista.

Gli aventi diritto al voto dovranno scegliere uno tra i candidati presidente e otto tra i 24 candidati consiglieri, tra i quali una sola donna, che saranno in lista in ordine alfabetico senza alcuna indicazione al candidato presidente di appartenenza.

Al primo scrutinio sarà eletto presidente colui il quale otterrà il 50% dei voti più uno, escluso Cellini il quale, in virtù dei suoi sei mandati precedenti, dovrà ottenere il 55% dei voti.

Se questo non risulterà i primi due candidati con più preferenze saranno ammessi al ballottaggio. Per la carica di consigliere invece verranno eletti i primi otto che otterranno più voti.

Infatti qualora nessuno dei candidati abbia conseguito la percentuale necessaria di consensi si procederà ad ulteriore votazione fra i due candidati che hanno ottenuto più voti e risulterà eletto il candidato che, all’esito di tale votazione, avrà ottenuto il numero maggiore di voti validi.

In queste ore c’è gran fermento in cerca delle firme necessarie, che non sono certamente poche considerato che le società aventi diritto al voto sono 419 (4 calcio femminile, 90 calcio a cinque, 325 calcio) per la presentazione delle candidature in considerazione anche del fatto che dal 24 dicembre al 4 gennaio i divieti di spostamento, causa le ristrettezze imposte dal Governo legate al Covid, non consentirà con facilità gli incontri per raccogliere le deleghe.

Serpeggia anche una certa incertezza legata alla data del 9 gennaio 2021 giorno dell’Assemblea.

Se le Marche dovessero essere classificate in zona arancione o rossa come faranno i rappresentanti delle società di calcio a trasferirsi in Ancona se le due condizioni di colore della zona vietano di uscire dal proprio Comune?

Già previsto il piano ‘B’. “Laddove a seguito di eventuali provvedimenti del Governo o dell’autorità sanitaria – si legge nel comunicato ufficiale della Figc – si rendesse necessario svolgere l’Assemblea presso altra sede o con modalità diversa (“da remoto”) la relativa comunicazione di tale eventuale variazione sarà fornita tempestivamente alle Società aventi diritto”.

(e.s.)

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CALCIO / Capretti precisa: “Quello scritto da Cellini lo può dire anche Panichi e Camilletti”

Precisazione del numero uno del calcio a cinque marchigiano: “il movimento è unito non firmeremo deleghe per nessun candidato”

JESI, 20 dicembre 2020 – La campagna elettorale per il rinnovo del Comitato della Figc Marche entra nel vivo e puntualmente arrivano le precisazioni ed i dettagli.

Nel nostro articolo di ieri dal titolo Comitato Figc Marche: Cellini si ricandida, ecco programma e squadra  è scritto, perché riportato nel documento originale del candidato presidente Cellini che “come delegati regionali per il Calcio a 5 ed il calcio femminile, c’è la conferma di Marco Capretti e di Mario Borroni”.

Puntuale la precisazione di Marco Capretti che riportiamo: “Vorrei puntualizzare che non è il presidente del Comitato regionale eletto che conferma il rappresentante del Calcio a cinque ma sono le società dello stesso movimento a farlo. Società che all’unanimità hanno riconfermato la mia candidatura e di conseguenza qualsiasi presidente candidato, dunque anche Ivo Panichi e Angelo Camilletti possono affermare la stessa cosa detta da Cellini in quanto il responsabile del calcio a 5 lo troveranno già nominato. Il calcio a 5 dimostra di essere compatto e non ha creato un altro concorrente. Cellini non ha detto una cosa non vera ma anche gli altri due possono dire la stessa cosa. Il rappresentante del calcio a 5 non fa parte di nessuna squadra dei presidenti candidati”.

Poi Capretti conclude: “Chiunque verrà eletto si ritroverà Capretti come rappresentante del settore. Ho comunicato a tutte le società del calcio a 5 di non dare le deleghe di presentazione alla carica di presidente restando neutrali in maniera tale che alla fine decideremo tutti insieme di fare una scelta unica verso un solo candidato. Abbiamo dimostrato di essere molto compatti e cercheremo di restarci fino alla fine”.

(e.s.)

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CALCIO / Comitato Figc Marche: Cellini si ricandida, ecco programma e squadra

Se verrà eletto sarà al settimo mandato consecutivo. Con lui Moretti, Salvatelli, De Grandis, Cotichella, Vitali, De Renzis, Formentini, Brini

JESI, 19 dicembre 2020 – Paolo Cellini, in carica alla presidenza del Comitato della Figc Marche dal 1995, si ricandida al vertice del calcio marchigiano che ha convocato l’assemblea elettiva per il 9 gennaio 2021, e se sarà rieletto sarà al suo settimo mandato consecutivo.

Nella sua squadra Giorgio Moretti, Graziano Salvatelli e Paolo De Grandis, consiglieri uscenti, e figure di spicco come Urbano Cotichella, Massimo Formentini, Giuseppe Vitali, Pino De Renzis, Fabio Brini.

Cellini nel suo programma che punta su “una ripartenza nel segno della continuitàevidenzia che “le Marche, oggi,
per numero di società, nel rapporto tesserati abitanti, sono ai vertici delle graduatorie nazionali” e che “scelte
programmatiche determinanti sono la territorialità, la qualificazione dei dirigenti, l’attenzione ai costi gestionali e la destinazione dell’avanzo di gestione alle società, con la disponibilità per interventi mirati riferibili a situazioni particolari conseguenti all’epidemia”.

“La sintesi delle riflessioni e delle valutazioni fatte conclude Celliniè partire dal passato guardare al futuro. Come, con chi?”

Ed ecco appunto la squadra composta da tre consiglieri in carica – Giorgio Moretti, Graziano Salvatelli e Paolo De Grandis – e da cinque nuove figure: Urbano Cotichella, Massimo Formentini, Giuseppe Vitali, Pino De Renzis, Fabio Brini.

Come delegati regionali per il Calcio a 5 ed il calcio femminile, c’è la conferma di Marco Capretti e di Mario Borroni.

Quella del 9 gennaio 2020 al palas di Ancona sarà la seconda volta, almeno negli ultimi decenni, che si indicono, e svolgono, elezioni considerato che sempre, nelle altre circostanze, era stata presentata una sola lista ed un solo candidato e l’assemblea aveva sempre approvato ed eletto per alzata di mano la scelta dei rappresentanti.

Il precedente risale alle elezioni del Comitato per il quadriennio 2008-2012 dove si sfidarono Paolo Cellini e Marco Bernacchia.

Cellini ebbe la meglio con 327 voti contro gli 82 di Bernacchia.

Ora i candidati sono tre: oltre a Paolo Cellini, Ivo Panichi e Angelo Camilletti.

Questo comporterà che al primo scrutinio Cellini per essere eletto dovrà prendere il 55% dei consensi, proprio in funzione dei suoi mandati, mentre agli altri due sarà sufficiente il 50% più uno dei consensi.

Va da se che molto difficilmente al primo turno sarà eletto il presidente e si dovrà ricorrere al ballottaggio.

(e.s.)

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CALCIO DILETTANTI / Le Marche ha deciso: blocco delle retrocessioni

Dalla Promozione alla Seconda categoria. Ora la palla passa al Consiglio Federale del 25 giugno che dovrà ufficializzare tutto, promozioni comprese

JESI, 15 giugno 2020 – Il Comitato Regionale Marche della Figc, sotto la presidenza Paolo Cellini, ha deciso di

Cellini Paolo

proporre, come già era ampiamente previsto, il blocco delle retrocessioni in tutti i campionati dalla Promozione alla Seconda Categoria.

Ora tutte le proposte, perchè ancora di ufficiale non esiste nulla, neanche la sola retrocessione dall’Eccellenza che riguarderebbe il Sassoferrato Genga, saranno al vaglio del Consiglio Federale del 25 giugno presieduto da Gravina, l’unico organo delegato a cambiare le Carte Federali in essere.

Da ricordare infatti, per quanto riguarda il Sassogenga, quella della retrocessione di una sola squadra dall’Eccellenza, era stata una proposta della Lnd presieduta da Sibilia contraria a quanto aveva proposto alla stessa Lnd il Consiglio Federale che prevedeva tre retrocessioni dall’Eccellenza se non altro per dare un senso a quanto l’assise presieduta da Gravina aveva stabilito sulle quattro retrocessioni per la serie D.

Dopo la decisione romana del 25 giugno ogni Comitato Regionale potrà a quel punto prendere le proprie decisioni come quella di aumentare o meno gli organici esistenti o addirittura proporre nuovi format come già hanno anticipato altri Comitati come ad esempio quello toscano e lombardo.

(e.s.)

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CALCIO DILETTANTI / Blocco delle retrocessioni, non tutti sono d’accordo

Cellini, il presidente del Comitato Regionale Figc Marche, dovrà tener conto anche dei meriti come chiedono tantissime società

JESI, 14 giugno 2020 – Ma è proprio sicuro che il Comitato Regionale della Figc Marche presieduto da Paolo Cellini deciderà domani 15 giugno di applicare il blocco delle retrocessioni?

Sampaolese – Portuali

E per quanto riguardano le promozione tra i vari campionati come si comporterà?

E’ questo un interrogativo che attanaglia molti club dalla Promozione in giù e tanti dirigenti che nelle ultime ore si sono consultati tra loro, tempestando anche la nostra redazione di telefonate, chiedendo di far valere quello scritto nel comunicato del Comitato Marchigiano numero 60 dell’ottobre scorso.

Va detto che appunto domani lunedì 15 l’assise marchigiana formalizzerà le proprie proposte da portare poi al Consiglio Federale del 25 giugno. Solo quel giorno tutte le sentenze diventeranno ufficiali.

Va anche detto che le decisioni del Consiglio Direttivo Nazionale della Lnd, con riferimento a tutte le altre competizioni sportive a livello Territoriale organizzate dalla Lnd (cioè dalla Promozione in giù), attribuisce delega alle sue articolazioni territoriali di valutare situazioni di carattere straordinario, in relazione ad eventuali carenze negli organici o situazioni particolari (una frase questa che non vincola a nessuna scelta definitiva mirata solo al blocco delle retrocessioni; ndr) dei campionati della prossima stagione sportiva 2020/21.

Perciò, anche per i campionati inferiori all’Eccellenza i singoli Comitati Regionali avranno possibilità di pronunciarsi autonomamente per determinare le promosse e le retrocesse.

E dove non c’è vacanza di organico, perché il blocco delle retrocessioni?

Cellini Paolo

Perchè non riconoscere il demerito e premiare il merito magari di tutte quelle squadre arrivate seconde che per regolamento stabilito ad inizio campionato avrebbero avuto accesso alla categoria superiore?

In molti infatti chiedono di mantenere i numeri delle società promosse (3 in promozione, 6 in Prima Categoria, 12 in Seconda Categoria, 16 dalla Terza Categoria) soprattutto per chi in tante gare ancora da giocare avrebbe senz’altro avuto la possibilità di conquistare la prima posizione delle loro rispettive classifiche.

Va anche detto che Cellini, tuttavia, è stato sempre coerente sostenendo in tutte le sedi il blocco delle retrocessioni.

Il punto è proprio questo!

In una lettera documento fattaci recapitare si legge tra l’altro che “ben quattro sono stati i criteri adottati per la conclusione dei campionati: nel professionismo (serie A-B-C-), in serie D, in Eccellenza, nei restanti campionati dalla Promozione in giù. Nella realtà marchigiana, qualora venga confermata il blocco delle retrocessioni, si salverebbe ben 34 squadre (6 in Promozione, 12 in Prima categoria, 16 in Seconda Categoria) senza tener conto delle seconde in classifica dei vari campionati e gironi (e sono 14) che hanno profuso, nelle 23 partite giocate, tutto il meglio mettendo in campo programmazione, impegno, professionalità e non da ultimo risorse finanziarie importanti che si trovano con gli stessi diritti delle squadre ultime in classifica calpestando di fatto la meritocrazia che è alla base di qualsiasi competizione sportiva”.

La nota prosegue sostenendo che “vengono ribaltati i meccanismi di promozione e retrocessione fissati dal Comitato Regionale Marche con il C.U. n° 60 del 21 ottobre 2019 che prevedeva 3 promozioni in Eccellenza dal campionato di Promozione, 6 promozioni delle squadre di 1° Categor in Promozione e 16 promozioni delle squadre di 2° Categ in 1° Categ. Da ultimo si fa notare che la Lega nazionale Dilettanti non ha bloccato ‘tout court’ le retrocessioni ma molto chiaramente evidenzia che il blocco delle stesse si applica ‘in tutte quelle realtà territoriali che presenteranno situazioni di vacanza di organico e, comunque, in presenza di situazioni particolari…”.

E conclude: “tutto questo scritto solo per alimentare la discussione delle varie componenti al fine di giungere a decisioni ponderate ed eque che tengano conto dei reali diritti di tutte le società che stanno attraversando, come tutto il Paese, un momento difficile e problematico condizionato dalla pandemia in atto.”

Infine una considerazione di merito. Si prospetta che attuando il blocco delle retrocessioni alcuni club che ne beneficeranno saranno premiati con una somma di denaro già fissato dal Comitato Regionale per essere, al momento dello stop, la squadra più giovane del Girone.

Magari a discapito proprio di chi è arrivato secondo o terzo, che alla fine potrebbe vedersi penalizzata due volte: niente promozione e niente premio giovani.

Evasio Santoni

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CALCIO / Mister Gianluca Fenucci: «Eccellenza grandi firme»

A Fabriano centrato l’obiettivo di far giocare i giovani, a Jesi bene la scelta di Strappini in un ambiente dove basta poco per riaccendere la scintilla

JESI, 13 giugno 2020 – In attesa del Comitato Regionale Marche della Figc presieduto da Paolo Cellini, presenti i vice Ivo Panichi e Bruno Sassaroli, il segretario Angelo Castellana, i consiglieri Borroni, Bottacchiari, Capretti, De Grandis, Franchellucci, Giuseppetti, Moretti, Salvatelli, che si riunirà lunedì 15 giugno per decidere del calcio regionale e soprattutto delle promozioni e retrocessioni dalla Eccellenza alla Terza Categoria, con mister Gianluca Fenucci, veterano del calcio marchigiano, abbiamo fatto il punto della situazione.

Fenucci, un passato importante da portiere in tante squadre marchigiane (Ancona, Biagio Chiaravalle, Jesina, Osimana ed altre), allenatore in attività con l’ultima stagione alla guida del Fabriano  Cerreto, ha detto la sua in generale del calcio marchigiano ed in particolare di Fabriano e Jesina.

Mister, il calcio riparte?

“In generale credo sia bello che tutti gli sport ripartano perché lo sport è un fattore sociale molto importante soprattutto per i giovani e non solo ma anche per i semplici spettatori. E’ importante che riparta tutto ma a porte aperte perché pensare a una partita di calcio, o a un qualsiasi evento a porte chiuse, senza pubblico, mette tristezza e sicuramente l’obiettivo sociale che ha lo sport non viene raggiunto in toto”.

Ci sono delle perplessità?

“Ovvio è che si riparta chiaramente in sicurezza e seguendo tutti i protocolli. Spero che dopo la serie A anche tra poco possano ripartire le attività del calcio di casa nostra e dello sport giovanile soprattutto”.

Resterà alla guida del Fabriano Cerreto?

“Personalmente attendo di incontrarmi con Guidarelli (presidente), Porcarelli (patron) e Gubinelli (direttore sportivo) perché la scorsa estate si era fatto un programma a medio e lungo termine che credo si possa rispettare”.

Avete ottenuto ciò che avevate programmato?

“Abbiamo perseguito scopi e obiettivi importanti. A tutt’oggi, alla fine, alla sospensione del campionato, eravamo la squadra con età media più giovane che garantirebbe anche un premio dal Comitato Regionale della Federazione. La stagione precedente il Fabriano Cerreto arrivò terzo ma era la squadra con età media più elevata. Quest’anno abbiamo perseguito in qualunque situazione, anche se fossero retrocesse tre squadre, i nostri progetti, con il risultato sportivo di mantenere la categoria e di essere la squadra di età media più giovane di tutto il torneo anche dell’Urbania con cui avevamo vinto il premio dei giovani l’anno precedente”.

Un bel risultato far giocare i giovani del posto?

“Far giocare in prima squadra in pianta stabile molti ragazzi del territorio da Stortini a Carmenati a Storoni, ma anche tanti altri come ad esempio Boldrini e Nanni, quest’ultimo un attaccante che giocava con la Juniores, credo sia un risultato da sottolineare”.

Di cosa parlerà con i vertici del suo club?

“Parleremo per capire cosa si può fare per la prossima stagione”.

Un campionato di Eccellenza molto qualificato?

“Una Eccellenza grandi firme perché con Jesina, Sangiustese, Ancona, che ancora non ha nessuna certezza di andare in serie D, Senigallia con tante altre squadre compresa la Biagio Chiaravalle ed il Marina ma anche altri club di spessore e tradizione, la competizione, l’entusiasmo e le ambizioni sono assicurate”.

Aumentano anche il numero delle partecipanti?

“Una Eccellenza a 18 formazioni è diversa da un campionato a 16 ed è da attendere con particolare piacere e curiosità. Tutte si dovranno misurare con quello che si è vissuto e tutti dovranno prendere in esame la politica dei giovani cosa che in passato non è stato fatto”.

La Jesina, Fenucci è legato particolarmente a questa squadra?

“Per la Jesina sono felice che si sia scelto Marco Strappini. Era uno dei miei giocatori dei due anni e mezzo più belli della mia carriera da allenatore, un grande ragazzo, un grande uomo, pieno di qualità e valori morali e tecnici. Un giocatore che si è trasformato in allenatore. Anche da giocatore aveva dimostrato leadership, carisma, qualità da condottiero e quindi non ho difficoltà a pensare che possa svolgere appieno il suo ruolo da allenatore della Jesina”.

Sulle vicissitudini societarie?

“Sulla società non poso pronunciarmi ma auguro a tutti un campionato pieno di soddisfazioni perché a Jesi basta poco per riaccendere la scintilla. I tifosi sono sempre critici ma critici positivamente e sempre pronti a seguire la squadra e dare un contributo ed un sostegno importanti anche se le cose non vanno benissimo. Chiaro che in Eccellenza la Jesina deve provare a primeggiare, facile non sarà, ma auguro a tutti, ai suoi dirigenti e a Marco Strappini soprattutto, un futuro pieno di soddisfazioni perché Jesi e la Jesina sono nel mio cuore”.

Evasio Santoni

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JESINA CALCIO / Continua la protesta dei tifosi, contatto Bacci Mosconi

Sibilia a Roma va avanti come un treno, retrocessioni anche dall’Eccellenza in giù. Dopo l’8 giugno la palla passerà alla Lnd convocata per il 10 

JESI, 6 giugno 2020 – I tifosi leoncelli continuano la loro protesta affidandosi ancora una volta ad uno striscione esposto in piazza della Repubblica a Jesi per esternare tutto il loro disappunto sull’attuale società.

Mosconi – Bacci

Lo hanno fatto nel giorno in cui c’è stato sicuramente un contatto tra il Sindaco Bacci e il socio di maggioranza della Jesina calcio Mosconi.

In serata l’andamento del colloquio non è stato reso ufficiale ma da indiscrezioni le parti sembrano sempre più distanti nel senso che oramai la soluzione possibile, almeno per quello che si è riusciti a sapere, è che il prossimo passo sarà il passaggio delle quote societarie tra Mosconi e Chiariotti.

Mosconi e Bacci avranno avuto modo di chiarire quanto espresso dalle parti nei giorni scorsi che non hanno partorito al momento nulla di concreto.

Adesso la domenica porterà consiglio e riflessione e da lunedì si cercherà di riprendere in mano la situazione sperando di uscire da un tunnel senza fine. D’altronde continuare a parlare senza produrre niente non giova a nessuna da qualunque parti la si guarda.

Nel mentre, a livello generale, le società di serie D che sono nel mirino della proposta della Lnd riguardante le 4 retrocessioni per ogni girone, da valutare definitivamente nel Consiglio federale dell’8 giugno prossimo, hanno chiesto l’accesso agli atti presso la Lnd per acquisire copia integrale della proposta al fine di verificarne la validità, il presidente Sibilia si è portato avanti confermando la sua intenzione di premiare il merito e penalizzare il demerito.

Le 31 società di serie D sono: U.S. Agropoli, A.S.D. Alfonsine F.C. 1921, A.S.D. Città di Anagni Calcio, S.S.D. Avezzano Calcio a r.l., A.C.D. Bastia 1924, A.S.D. Pol. Calcio Budoni, S.S.D. Chieti F.C. 1922 a r.l., POL. Ciliverghe Mazzano, A.S.D. Corigliano Calabro, U.S.D. Dro Alto Garda Calcio, U.S.D. Fezzanese, A.S.D. Grumentum Val D’Agri, U.S. Inveruno 1945, S.S.D. Jesina Calcio S.r.l., S.D. Academy Ladispoli S.r.l., U.S.D. Levico Terme, S.C.D. Ligorna 1922, S.S.D. a r.l. Milano City B.G. F.C., S.S.D. Marsala Calcio a r.l., A.C. Nardò S.r.l., U.S. Palmese A.S.D., F.C. Ponsacco 1920 S.S.D. a r.l., Sangiustese Calcio S.S.D. a r.l, A.S.D. San Luigi Calcio, A.C.D. San Tommaso Calcio, A.S.D. Savignanese, S.P. Tamai, A.S.D. Pro Calcio Tor Sapienza, F.C. Vado, S.S.D. Vigasio a r.l., A.S.D. Villafranca Veronese.

Cellini Paolo

Premiare il merito e penalizzare il demerito vuol significare che anche nei campionati regionali, dall’Eccellenza in giù, si dovrà applicare la stessa regola.

D’altronde i vari Comitati Regionali non potranno decidere ognuna in maniera autonoma pur se il presidente marchigiano Paolo Cellini è notoriamente indirizzato, e sempre lo è stato, al blocco delle retrocessioni.

Sibilia poi è deciso anche sulla ripartenza della stagione ed ha dichiarato: “L‘annata 2020-2021 inizierà il primo luglio e spero che i campionati riprendano in settembre. Auspico anche che se si riaprono i teatri non vedo il motivo per cui in un impianto all’aperto in grado di accogliere migliaia di persone non possa accedere una percentuale adeguata di spettatori».

Dopo l’8 giugno, comunque, per avere le idee chiare sul futuro del calcio dilettantistico in generale, bisognerà attendere la giornata del 10 giugno quando la Lnd ha già convocato il proprio direttivo.

In quella occasione saranno forse prese definitivamente, sarebbe ora, le ultime decisioni sul da farsi dalla serie D in giù.

(e.s.)

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CALCIO DILETTANTI / Eccellenza, le nuove date degli spareggi

La fase regionale dei play off di Eccellenza Marche dovrà concludersi entro il 27 maggio. Il messaggio del presidente LND Cosimo Sibilia

VALLESINA, 11 marzo 2020 – Fermi tutti i campionato dilettantistici fino al 3 aprile prossimo il Comitato Marchigiano della Figc presieduto da Paolo Cellini ha stabilito alcune disposizioni.

Ha preso atto infatti della rimodulazione del calendario delle gare relative agli spareggi-promozione tra le seconde squadre classificate nel campionato di Eccellenza come segue: 1° turno, domenica 31 maggio (andata) e mercoledì 3 giugno (ritorno); 2° turno, domenica 7 giugno (andata) e domenica 14 giugno (ritorno).

Oltre al rinvio a data da destinarsi del Torneo delle regioni di Calcio a 5.

Questo vuol significare che la fase regionale di Eccellenza per stabilire la seconda classificata nelle Marche dovrà necessariamente essere conclusa entro mercoledì 27 maggio 2020.

E’ stato reso poi noto il messaggio rivolto a calciatori, calciatrici, allenatori, allenatrici, dirigenti, medici, massaggiatori, collaboratori del Presidente della Lega Nazionale Dilettanti Cosimo Sibilia che integralmente riportiamo: “Credo sia necessario, infatti, – a prescindere da quanto indicato nel Comunicato Ufficiale che riporta il provvedimento – chiarire le motivazioni che hanno portato il Consiglio Direttivo, riunito in sessione straordinaria, ad adottare il provvedimento di sospensione di tutta l’attività, sull’intero territorio nazionale. 
Ci troviamo, in questi giorni, a combattere contro un nemico, il coronavirus COVID -19, che non conosciamo, del quale persino gli scienziati non sono in grado, al momento, di dirci molto, e perciò abbiamo tutti paura. Un sentimento che, come ci spiegano gli Psicologi, è una reazione fisiologica utile perché ci permette di essere più attenti, di pensare, ma che, come ha mirabilmente scritto la Professoressa Anna Oliverio Ferraris in un saggio dedicato a questo specifico tema, ha come antidoto la razionalità. Dunque, abbiamo ritenuto che come Consiglio Direttivo della L.ND. non bastasse fermarsi alle prescrizioni contenute nel D.P.C.M. approvato ieri, 8 Marzo, ma che bisognasse adottare una decisione coerente con il momento che il Paese sta vivendo. E, quindi, non si trattava di esaminare la questione limitatamente all’attività da consentire eventualmente a “porte chiuse” ma se, in primo luogo, era “giusto” ipotizzare lo svolgimento dei campionati. La tutela della salute di tutto coloro che sono impegnati nelle nostre attività, infatti, doveva e deve restare l’obiettivo primario da raggiungere, ma anche il punto di partenza per considerare quale impatto poteva e può avere l’organizzazione delle tante gare che ogni settimana caratterizzano la nostra attività. Disputare le partite, infatti, significa prevedere comunque trasferte, spostamenti, infra ed extra Regioni e Province, con l’utilizzo di mezzi di trasporto che sicuramente non potrebbero sempre garantire il rispetto della distanza interpersonale consigliata di un metro. Garantire sui terreni di gioco la distanza di un metro tra avversari e tra compagni di squadra, inoltre, appare impossibile, così come immaginare di impedire di abbracciarsi e gioire per un gol segnato o un rigore parato o una vittoria conseguita. Insomma, ci è sembrato che, si ripete, a prescindere dalle “porte chiuse”, prevedere la disputa delle gare in queste condizioni finisse per svilire lo stesso spirito, se ci si passa il termine la “natura” di quello che resta lo sport che noi tutti amiamo. Ma vi è di più. In termini numerici il movimento calcistico dilettantistico rappresenta, senza tema di smentite, il più importante momento di coinvolgimento di persone ogni settimana. Il che, inevitabilmente, significherebbe prevedere la partecipazione di Medici, ambulanze, Forze dell’Ordine, che, ci pare di poter affermare, rappresentano “risorse”, umane e non solo, che in questo particolare momento è opportuno vengano destinate ad altri e più importanti compiti. Dunque, abbiamo ritenuto che la decisione adottata, di sospendere tutte le attività sino al 3 Aprile prossimo, fatta salva, ovviamente, la possibilità di ulteriori provvedimenti che si rendessero necessari in relazione all’evolversi della complessiva situazione nel nostro Paese, fosse una decisione quasi inevitabile, un “contributo” necessario che il mondo del calcio dilettantistico italiano doveva dare per superare il momento di difficoltà che sta attraversando la nostra nazione. È stato scritto, condivisibilmente, che è importante che tutti facciano la loro parte, perché il lavoro di medici e infermieri, eroi di questi giorni, potrebbe non bastare. Ma, soprattutto, che è il “tempo della cautela e della responsabilità” e che, una volta usciti da questa situazione, torneremo ad occuparci di quello che ci manca. Che per questa grande nostra comunità significa partite, reti fatte e subite, la gioia di confrontarsi in un sano agonismo. Il mondo della Lega Nazionale Dilettanti, inoltre, sia in sede centrale che in quelle periferiche, è fatto da dipendenti, collaboratori, componenti degli Organi di Giustizia Sportiva, persone tutte che hanno necessità di essere garantite circa la salubrità dei luoghi che frequentano e, comunque, avere certezze che quanto era possibile è stato fatto a tutela della loro salute. E’ per questo motivo, pertanto, che a partire da domani e almeno sino al 15 marzo prossimo, tutte le sedi della Lega resteranno chiuse al pubblico e saranno interessate dai necessari interventi di sanificazione. In questa situazione, certo non facile e che francamente mai avremmo immaginato, desidero pertanto rivolgermi a tutti coloro che amano il calcio dilettantistico per invitarli ad abbandonare le polemiche, a non pensare alle singole convenienze, a chi eventualmente da questa forzata sospensione dell’attività potrà trarne vantaggio o, al contrario, subirà un danno, ma utilizzare questo momento per impegnarsi con spirito comune, con senso di responsabilità, ad aiutare il nostro Paese, questa straordinaria nostra bella Italia, ad uscire dal momento di difficoltà che tutti insieme stiamo vivendo. Un pensiero commosso, infine, deve essere rivolto alle vittime che si sono verificate sino ad oggi, ai tanti ammalati, alle loro famiglie. Come diceva San Francesco, il Santo patrono della nostra azione “Cominciate col fare ciò che è necessario, poi ciò che è possibile. E all’improvviso vi sorprenderete a fare l’impossibile”. Noi crediamo di aver semplicemente fatto quello che ritenevamo il nostro dovere. Di cittadini, prim’ancora che di Dirigenti sportivi. Al piacere di stringerci le mani, non solo virtualmente, nel più breve tempo possibile”.

(e.s.)

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