Podismo / La storia del cingolano Matteo Ciriaci: passa dal MTB al Trail e ottiene subito risultati prestigiosi

Dopo 10 anni da biker dell’Avis Bike, il 30enne di Santo Stefano di Cingoli appende la bicicletta al chiodo e, alla seconda gara, ottiene già un piazzamento tra i migliori 25. “Non mi sarei mai aspettato questi risultati subito, sono stra-felice. Ora la San Vicino Trail, poi sogno il Tor des Gèants”
CINGOLI, 21 ottobre 2025 – Dopo una buona carriera dilettantistica in Mountain Bike, decidi di cambiare sport e alla seconda gara ottieni già un risultato straordinario. Stiamo parlando di quello che è successo a Matteo Ciriaci, ormai ex mountain biker dell’Avis Bike Cingoli che, dopo aver compiuto i 30 anni lo scorso giugno, ha deciso di abbandonare la bicicletta e di dedicarsi al podismo e in particolare alla disciplina del Trail con l’Atletica Cingoli.
E nelle prime due gare già sono arrivati grandi risultati: alla Frasassi Trail di Genga si è classificato al 48° posto su 200 partecipanti, mentre due settimane fa alla Conero Trail ha ottenuto uno straordinario 21° posto. “Fare sport mi diverte – ci spiega l’atleta di Santo Stefano di Cingoli -, non era arrivato il momento di smettere del tutto. Il trail mi appassiona da un paio di anni e non mi sarei mai aspettato questi risultati in così poco tempo, anche se sono conseguenza della mia attività ciclistica. Ora voglio fare bene alla gara di casa, la San Vicino Trail, poi sogno di fare il Tor des Gèants in Valle d’Aosta”
Chi è Matteo Ciriaci
I lettori di Vallesina.TV, in particolare quelli cingolani, già conoscono Matteo Ciriaci. Il classe 1995, residente con la famiglia a Santo Stefano di Cingoli, è stato uno dei biker di punta dell’Avis Bike Cingoli negli ultimi 10 anni. Le sue due imprese più grandi sono state la 24 ore di Nove Fossi (leggi l’articolo) nel 2023 e i 4 giri in 16 ore dello stesso percorso nel 2020 (leggi l’articolo). Nella gara di casa, la Nove Fossi, è riuscito ad arrivare al 30° nel 2023 e al 48° nel 2024.
“Stavo andando bene in Mountain Bike – ci confessa in esclusiva -, non volevo lasciar perdere, ma quest’anno ho deciso di chiudere per sempre la mia carriera. Tra l’altro ho ottenuto un ottimo risultato nella mia ultima gara, la Dolomiti Superbike. C’è stata soprattutto una motivazione pratica per il mio addio: dovevo comprare una bicicletta nuova e i costi per mantenerla non erano più sostenibili per me”.
Il trail: “Uno sport diverso dalla MTB e non mi aspettavo questi risultati”
E quindi è arrivato il trail running, una specialità della corsa a piedi che si svolge in ambiente naturale. “L’ho scoperto da un paio di anni – aggiunge Matteo -: mi sono appassionato fin da subito. Quando faccio sport mi diverto molto, quindi non aveva senso smettere del tutto: allora mi sono buttato sulla corsa, che è uno sport totalmente diverso dalla MTB”.
I risultati sono arrivati subito: alla Frassassi Trail Ciriaci si è classificato 48°, mentre è giunto al 21* posto alla Conero Trail di qualche settimana fa, cogliendo anche il settimo posto nella sua categoria. “Sapevo di avere dei vantaggi nei confronti di alcuni atleti – dichiara -, ma non fino a questo punto: quando sono passato in uno degli intermedi della Conero Trail e mi hanno detto che ero 20° non ci potevo credere. Ho perso solo una posizione al traguardo: sono stra-felice, non mi sarei mai aspettato questi risultati”.
I prossimi obiettivi: “Prima la San Vicino Trail, poi sogno il Tor des Gèants”
Matteo guarda già avanti. “Ora – conclude Ciriaci – voglio fare bene nella gara di casa, la San Vicino Trail: abito a circa 10 km dalla sede della gara, ci tengo a fare bene. Poi mi piacerebbe correre progressivamente su una distanza maggiore: ora corro su 13 km, ma vorrei passare gradualmente ai 25, poi ai 35, poi a 50, poi ai 70 e, perché no, anche a quelle da 170.
Certo, sarà sempre più difficile concludere con l’aumentare della distanza, specialmente quelle da 100 miglia: si corre anche di notte e il corpo viene stressato molto, hai crisi di sonno e altre problematiche. Il mio sogno più grande, però, è il Tor des Gèants, in Valle d’Aostra: una gara da 330 km e con 24000 metri di dislivello. Tanti atleti non la considerano una gara, ma un viaggio: io ci credo, ce la metterò tutta per raggiungere questo obiettivo”. E Matteo Ciriaci lo ha già dimostrato: quando vuole una cosa, se la va a prendere.
Giacomo Grasselli
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CINGOLI, 5 agosto 2025 – Il mountain biker cingolano Mattia Mosca conquista il tricolore Allievi al Campionato Italiano XCE. Il giovanissimo ciclista fuoristrada, classe 2009 e portacolori della DMT Racing, infatti, ha vinto la sua gara nazionale domenica scorsa, 3 agosto, a Piacenza. 






































Fervono i preparativi a Morro D’Alba per la VIII Xco Colli del Lacrima, 1° prova circuito Conero Cup con sei categorie di partecipanti: Giovanissimi G6 maschile e femminile, Esordienti maschile e femminile, Allievi maschile e femminile, Juniores, Open maschile e femminile, Master maschile e femminile. Organizzazione in mano al Pedale Chiaravallese con la collaborazione della Fci e del Comune di Morro D’Alba. Ritrovo al parco ‘Chico Mendes’ e partenza ore 9,30 per Master, Open e Juniores; ore 11,30 per Esordienti ed Allievi. Iscritta alla corsa la squadra Esordienti, oltre all’Allievo Federighi, del Pedale Chiaravallese. Ad oggi già 160 gli iscritti. Il percorso si svolge nel parco Chico Mendes e lungo la vigna della cantina Vicari





































Il Coronavirus tiene tutti in casa e gli organizzatori delle varie manifestazioni si affrettano a comunicare decisioni che mai avrebbero voluto fare. Infatti stanno decidendo se le competizioni già in cantiere sono da annullare definitivamente oppure posticiparle a dopo l’estate.
Stessa sorte di fermo dovuto all’emergenza per il rugby. La decisione definitiva sarà presa domani martedì 17 marzo ma è pressoché certo che il grande rugby internazionale, quello del Guinness PRO14, non sbarcherà, almeno il 18 aprile, a Jesi. Il big match del 17° turno del prestigioso torneo d’origine celtica tra Zebre Rugby Club e Southern Kings, non si disputerà nella data stabilita.
torna con il suo mix di divertimento, avventura, competizione, condivisione e che da 5 anni richiama nelle Marche e appassiona climber di varia provenienza e di tutte le età.
“Questo evento, nato dalla passione per la montagna, lo sport e l’arrampicata, vuole promuovere anche le altre attività sportive per le quali quest’area dell’appennino, tra le più belle ma poco conosciute del nostro paese, offre innumerevoli opportunità” spiega Enzo Pacenti, tra gli ideatori e organizzatori dell’iniziativa. “Forti di questi presupposti, ci siamo prefissati un obiettivo ambizioso, diventare il più importante festival dell’outdoor in Italia”.