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Enduro / Cingoli, il quindicenne Filippo Sordini campione regionale Allievi nel 2022

Il classe 2007 ha raccolto il secondo titolo regionale consecutivo, dopo il trionfo tra gli Esordienti nel 2021: gli obiettivi del 2023

CINGOLI, 21 gennaio 2023 – Il cingolano Filippo Sordini è campione regionale Allievi Fci Marche della categoria enduro di ciclismo. Il giovane biker, classe 2007, nel 2022 ha vinto il secondo titolo marchigiano consecutivo, dopo il successo del 2021 tra gli Esordienti.

Filippo Sordini premiato come campione regionale Allievi di Enduro

Residente a Villa Pozzo di Cingoli, Filippo si è appassionato di mountain bike ed enduro fin da giovanissimo, grazie al supporto di suo padre, Marco, tra i fondatori del gruppo sportivo Downhills Deers Cingoli.

Sono contento – ci dice Sordini jr – di aver conquistato la maglia di Campione regionale, anche perché quest’anno il campionato è stato combattuto fino all’ultima gara”. Oltre al torneo regionale, l’atleta di Cingoli ha primeggiato per due anni di fila nella sua categoria nel circuito Enduro Marche Series.

Filippo sta già programmando le gare del 2023, nell’anno in cui compirà 16 anni. “Oltre al circuito regionale Marche – conclude -, quest’anno cercherò di cimentarmi nelle gare più importanti a livello nazionale, con l’ambizione di portare a casa più podi possibili. La sfida importante dell’anno, comunque, sarà, il campionato italiano 2023: cercherò di arrivare pronto a questo appuntamento”.

Giacomo Grasselli

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Mountain Bike / Cingoli, I 10 anni in bici di Matteo Ciriaci: “Punto alla 24 ore di Nove Fossi”

Il classe 1995 di S. Stefano di Cingoli ha terminato il 2022 vincendo il circuito “I Sentieri del Sole e dei Sapori”: gli obiettivi del 2023 del tesserato Avis Bike Club 

CINGOLI, 13 gennaio 2023 – Continua a brillare la stella del giovane ciclista di mountain bike Matteo Ciraci. Dopo un 2022 da protagonista, infatti, uno degli atleti di punta dell’Avis Bike Cingoli, residente a Santo Stefano di Cingoli, punta nel 2023 a superare se’ stesso in sfide da Guinness dei Primati. E’ sua intenzione, infatti, percorrere per 24 ore il percorso classic della Nove Fossi di quasi 50 km sui boschi del Balcone delle Marche.

Chi è Matteo Ciriaci

Nato il 20 giugno 1995, Matteo Ciriaci ha iniziato ad andare in mountain bike nel 2013, quando ancora non aveva compiuto 18 anni. La sua prima gara, infatti, è stata la “Nove Fossi” del 30 aprile di quell’anno. Da quel momento, con passione, talento e determinazione, Matteo è riuscito progressivamente a migliorarsi, diventando uno dei ciclisti di punta dell’Avis Bike Club. E per un operaio di una ditta metalmeccanica, che lavora con turni anche di notte, non è proprio una passeggiata di salute. Nel 2022, infatti, è risultato il secondo miglior biker del suo gruppo sportivo e migliore tra i residenti nel Comune di Cingoli.

Oltre alle imprese sportive (ad esempio i 4 giri del percorso della Nove Fossi, partendo dalle 2.39 del 18 luglio 2020 per oltre 16 ore fino alle 19 circa), Ciriaci è un biker di grande umanità e correttezza, oltre ad essere molto stimato dai compagni di squadra. Il suo collega Davide Carletti, infatti, nel 2021 lo aiutò a riparare una gomma e a ripartire nel corso di una gara nel Lazio: Matteo è riuscito a recuperare ben 30 posizioni in quell’occasione, chiudendo nella Top 20.

Il 2022 di Matteo Ciriaci

La stagione 2022 – ci racconta Ciriaci – è stata ricca di risultati positivi e inaspettati. Sono arrivato quinto di categoria alla ‘Rampiconero”, ottavo nel mio raggruppamento della “Nove Fossi”: il mio unico rimpianto è la gara di Napoli, dove sono stato svantaggiato da un terreno non adatto alle mie caratteristiche. A fine anno, inoltre, ho raccolto un ottimo 4° posto di categoria al “Tour 3 Regioni”, che è il circuito di mountain bike più difficile del Centro Italia, migliorando la decima posizione del 2021. Oltre al 5° posto di categoria all’Italian 6 Races, mi sono tolto la soddisfazione di vincere il circuito ‘I Sentieri del Sole e dei Sapori’, conquistandolo per la seconda volta in carriera”.

Gli obiettivi nel 2023 e la grande sfida

Nonostante la pausa natalizia, Matteo non si sta fermando e sta continuando ad allenarsi: spesso lo si vede in bici lungo la Sp502 partendo dalla sua Santo Stefano, nel tratto tra San Severino, Serralta, Cingoli e Mummuiola.Nel 2023 – spiega Ciriaci – mi sono posto un obiettivo tosto e bellissimo allo stesso tempo, ovvero quello di arrivare al 3° posto di categoria al ‘Tour 3 Regioni’. Per la ‘Nove Fossi’, invece, non ho particolari ambizioni, ma ci tengo tantissimo a far bene davanti ai miei concittadini”.

La premiazione del “Tour Tre Regioni”: Matteo Ciriaci è il primo fuori dal podio da destra verso sinistra

Il vero obiettivo sportivo di Matteo Ciriaci, però, è un altro, da Guinness dei Primati. “Quest’anno – spiega – ridurrò un pochino le gare, perché mi piacciono le sfide contro me stesso. Seguite le corse automobilistiche? A Le Mans, in Francia, ogni anno le auto si affrontano per 24 ore. Bene, anche io voglio fare il percorso della ‘Nove Fossi’ per 24 ore in bicicletta, partendo e terminando la challenge nello stesso orario. Non sono sicurissimo al 100% di voler affrontare questa sfida, ma è da un po’ di tempo che ci penso e lavorerò fisicamente per poterci provare”. Dopo queste parole, restate aggiornati, perché sentiremo parlare molto presto di questo 27enne cingolano che con tenacia, vigore e determinazione sta realizzando i suoi sogni.

Foto di copertina: PhEver

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Ciclismo / Pedale Chiaravallese: work in progress per mountain bike e ciclocross (foto)

Genitori, dirigenti ed atleti tutti con gli attrezzi in mano per riqualificare una zona verde dove sorgerà il quartier generale per le specialità della due ruote 

CHIARAVALLE, 13 novembre 2022 – Non solo allenamenti e gare di ciclismo con la conquista di tante medaglie e piazzamenti che hanno caratterizzato la stagione agonistica da poco conclusa, ma anche programmazione e progettazione per il futuro.

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Il Pedale Chiaravallese è al lavoro per la realizzazione di un quartier generale dove ci si potrà allenare e gareggiare con la mountain bike e ciclocross.

Lavori autunnali con le famiglie dei giovani atleti ‘categoria Giovanissimi’ che da questa mattina hanno indossato la tuta da lavoro per riqualificare una zona verde dove sorgerà appunto il quartier generale per le specialità specifiche della due ruote.

Tutto questo rappresenta la vera essenza e lo spirito del Pedale Chiaravallese: impegno, divertimento e successi!

Le foto ed il video testimoniano uno spirito di squadra e di appartenenza davvero inviduabile.

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MOUNTAIN BIKE / Torna la Nove Fossi dell’Avis Bike Club sui sentieri di Cingoli

Domani, domenica 24 ottobre, la ventitreesima edizione della tradizionale competizione ciclistica nei boschi di Cingoli

CINGOLI, 23 ottobre 2021 – Dopo lo stop del 2020 e il rinvio della scorsa primavera, torna finalmente a disputarsi la Nove Fossi Mountain Bike Race a Cingoli. Domani, domenica 24 ottobre, poco più di mille ciclisti da tutta Italia si daranno battaglia sugli sterrati del “Balcone delle Marche”, nell’evento organizzato dall’Avis Bike Club con il patrocino dell’amministrazione comunale.

24 anni di Nove Fossi

La gara è arrivata alla 23esima edizione. Il comitato organizzatore, guidato dallo storico presidente del club Primo Ciattaglia, quest’anno propone una manifestazione globale, sia a livello di competizione ma anche come evento di promozione territoriale delle campagne e dei sentieri nei boschi cingolani.

“Tutti i partecipanti – si legge nella presentazione della gara sul sito ufficiale dell’Avis Bike Club – chiedono sicurezza e assistenza sul percorso, un prezzo ragionevole per l’iscrizione, un rapporto prezzo/servizi alto, un percorso spettacolare (duro ma non estremo), premiazioni per tutti, agonisti e non, pranzo, ristori e servizi ai massimi livelli”.

Partecipano solo i ciclisti che sono in possesso del Green Pass. La gara fa parte dei circuiti “Tour 3 Regioni”, “Italian 6 Races”, “Sentieri del Sole e dei Sapori”, “Bike Tour Coppa Marche”, “Terre e Fossi Maceratesi” e sarà la tappa marchigiana del campionato proposto da “Mtb Magazine”, una sorta di “Giro d’Italia MTB”.

“A coloro che si erano iscritti nel 2020 – aggiunge il presidente Ciattaglia – e a i nuovi possiamo assicurare che potranno percorrere il tracciato in un contesto autunnale, con colori e vedute che molti di loro non hanno mai avuto occasione di vedere. Sarà uno spettacolo per tutti e in sicurezza”.

Come nelle passate edizioni, saranno tre i percorsi proposti dalla Nove Fossi: il percorso lungo “Classic”, il “corto” cicloturistico e quello dedicato alle e-bike (di 32 km), con partenza e arrivo a Viale Valentini. I partecipanti si ritroveranno alle 7.30, mentre lo start è fissato per le 10.

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Il percorso “Classic”

Il percorso “classic” è di una lunghezza di 48,99 km, per un dislivello di 1710 metri, con altitudine massima di 810 metri (a Pian dei Conti sopra la pista di motocross) e altitudine minima di 433 metri (in zona Villa Arcobaleno). Dopo la partenza a Viale Valentini, i bikers affronteranno la salita di via Cappuccini per arrivare al Crossodromo “Tittoni”. Si scende sul boschetto accanto via Trentavisi fino a costeggiare via Gentile da Fabriano e via Pio VIII in mezzo alla foresta, nella zona del quartiere San Giuseppe. Quindi i ciclisti entreranno nella macchia del Monte Nero fino a Panicali, dove risaliranno verso Pian dei Conti.

Dalla pista di Motocross si attraversa tutto il bosco del valico di Pietra Rossa e si entra poi in zona Internone, nei “Percorsi del benessere” inaugurati domenica scorsa, tra il Cristo delle Marche, la Cima Mastro e il Petto delle Marche. Qui ci sarà anche la “Downhill Crono di Fosso Vareno”: sarà premiato colui che avrà fatto registrare il tempo migliore in discesa nei 3 km finali dell’Internone. I biker, infine, scenderanno fino a Capo di Rio, per risalire in un altro sentiero verso Sparaceto, dove affronteranno l’ultimo km fino all’arrivo.

Il percorso corto, invece, è lungo 23 km per 750 metri di dislivello e non include la parte del Monte Nero rispetto al percorso classico. Lungo tutta la Nove Fossi i volontari della Croce Rossa di Cingoli assicureranno l’assistenza sanitaria.

Premiazioni e ultimi vincitori

Saranno premiati sul podio solo i primi tre di ogni categoria, a causa del rigido regolamento anti-covid federale, nella “festa” finale sotto la tensostruttura installata presso la Pista di Pattinaggio. I premi dal quarto al dodicesimo posto saranno consegnati in seguito.

I vincitori dell’edizione 2019 erano stati Riccardo Chiarini per gli uomini e Maria Cristina Nisi per le donne. L’Avis Bike Club di Cingoli parteciperà con una folta truppa alla gara di casa: la dirigenza e i sostenitori sperano che qualche “biker” possa trovare il clamoroso colpaccio e vincere la Nove Fossi. Difficile, ma non impossibile.

Foto di Paolo Ceci

Giacomo Grasselli

giacomo.grasselli@qdmnotizie.it

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MOUNTAIN BIKE / Buca una gomma ma il compagno lo aiuta e lo fa ripartire, l’impresa di Matteo Ciriaci

Il 26enne di Santo Stefano di Cingoli stava per ritirarsi quando ha incrociato il compaesano Carletti, rimontando dal 119° al 41° posto

CINGOLI, 13 settembre 2021 – Il ciclismo cingolano dell’Avis Bike Club Cingoli sta regalando grandi storie agli appassionati di mountain bike, e quella di ieri merita una copertina.

Alla Marathon Colli Albani del 12 settembre, infatti, il talentuoso cingolano Matteo Ciriaci ha forato una gomma nel corso delle fasi iniziali del percorso lungo, ma, proprio quando stava per ritirarsi, il suo compaesano Davide Carletti (insieme in primo piano) lo ha aiutato a riparare il pneumatico, facendo partire una strepitosa rimonta dal 119° al 41° posto assoluto, 5° della categoria “Elite master”.

La gara

La gara si svolgeva a Lariano, in provincia di Roma, sui Colli Albani laziali, in un percorso di 75 km per 2300 metri di dislivello. L’Avis Bike Club del presidente Primo Ciattaglia partecipava con diversi biker: Alessandro Diletti, uomo di punta del collettivo, Simone Corinaldesi, Leonardo Buratti, Carlo Alberto Del Bianco e i due protagonisti di questa storia, ovvero i cingolani Matteo Ciriaci, di Santo Stefano, e Davide Carletti, residente a Sant’Obrizio.

Matteo Ciriaci con Leonardo Buratti al termine della Marathon Colli Albani

La partenza

Ciriaci partiva tra i favoriti fra i gialloneri nella gara di ieri, viste anche le ultime brillanti prestazioni. La fortuna non ha aiutato il 26enne già prima della partenza: per una serie di fraintendimenti, è partito in coda al gruppo anziché dietro ai professionisti, come da diritto, data la prima posizione nel circuito “I Sentieri del Sole e dei Sapori” al quale sta partecipando Matteo nella categoria “Elite master”.

La sfortuna

Il cingolano è riuscito a rimontare fino al 20° posto quando, al 10° km, ha avvertito un rumore strano provenire dalla ruota posteriore: un chiodo ha perforato il copertone e il pneumatico stava finendo a terra. Ciriaci, non avendo il materiale per la riparazione, stava per ritornare indietro verso il traguardo, quando ha incrociato il compaesano e compagno di team Davide Carletti.

L’incontro provvidenziale

Senza indugio, il 36enne ha tirato fuori dallo zaino gli attrezzi per riparare il danno, permettendo di far risalire in sella Matteo, il quale ha cominciato una rimonta furibonda dall’ultimo posto. Nonostante anche una caduta nel corso del tracciato, Ciriaci è giunto sul traguardo 41° assoluto e 5° della categoria “Elitè master”, di cui è riuscito a mantenere il primato nel circuito “Sentieri” a tre gare dalla fine. Lo hanno preceduto, tra i gialloneri dell’Avis Bike, solo Alessandro Diletti, 10°, Leonardo Buratti, 21° e 4° di giornata della stessa categoria, e Simone Corinaldesi, 31°, mentre più indietro troviamo proprio Davide Carletti, arrivato 77° insieme a Carlo Alberto Del Bianco, e Roberto Marinelli 106°.

Chi è Matteo

Matteo Ciriaci, classe 1995 e operaio di una ditta metalmeccanica di Taccoli di San Severino Marche, si sta rivelando uno dei migliori talenti della mountain bike cingolana. “Sono giunto stanchissimo all’arrivo– spiega – perché mi sono giocato diversi jolly e ho spinto molto. Questa Colli Albani mi ha insegnato che d’ora in poi mi porterò sempre qualcosa per riparare eventuali danni alla bici o alle gomme. Non credevo di riuscire a recuperare tutte quelle posizioni, sono molto soddisfatto. Devo ringraziare Davide, mi ha salvato la gara: grazie a lui sono riuscito a terminare la Marathon”.

Nel corso di questa stagione, il 26enne ha già completato due circuiti. Nell’Umbria Marathon, sei gare tra aprile e luglio, è giunto terzo nella categoria “Elite Master”, mentre nell’Umbria Tuscany è arrivato quarto assoluto di categoria. Nel circuito “I Sentieri del Sole e dei Sapori”, come detto, è attualmente primo di categoria con 6 gare su 9, con l’apice della gara disputata a Scanno il 6 giugno 2021, quando è arrivato 23° assoluto, vincendo il proprio raggruppamento.

Gli obiettivi per la Nove Fossi

I pensieri, però, sono ormai quasi tutti rivolti alla gara di casa, la 9 Fossi, che quest’anno si disputerà eccezionalmente tra poco più di un mese, il 24 ottobre. “Punto a chiuderla – aggiunge Ciriaci – con un tempo di 2 ore e 30 minuti”.

Matteo è uno specialista del tracciato cingolano: sabato 18 luglio 2020, infatti, fece 4 giri del percorso in 16 ore, dalle 3 alle 21.30, per un dislivello di 7.078 metri. Ed ora ha un altro obiettivo ambizioso, che sta preparando con determinazione e dedizione: la 24 ore no-stop del percorso della classica corsa di mountain bike cingolana.

Tutta Cingoli tifa per lui, come dimostrato anche dal bel gesto di ieri da parte di Davide Carletti. Da sottolineare come sia Matteo che Davide non siano professionisti ma dei lavoratori, il che avvalora ancora di più la piccola impresa tutta cingolana sui Colli Albani.

Giacomo Grasselli

giacomo.grasselli@qdmnotizie.it

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MOUNTAIN BIKE / Rinvio ad ottobre per la “Nove Fossi” di Cingoli

La tradizionale gara ciclistica era in programma il 25 aprile ma è stata rimandata al 24 ottobre a causa della situazione pandemica

CINGOLI, 23 gennaio 2021La classica “Nove Fossi” di mountain bike a Cingoli è stata rimandata al 24 ottobre 2021. La tradizionale manifestazione organizzata dal locale Gruppo Sportivo Avis Bike Club, originariamente prevista per il 25 aprile, è stata spostata a causa dell’attuale situazione d’incertezza legata al Covid-19.

«La decisione – spiega in una nota il presidente Primo Ciattaglia – è scaturita da numerosi fattori determinati dalla crisi pandemica in atto che rende incerto il prossimo periodo primaverile ed è stata condivisa con l’Amministrazione Comunale di Cingoli, da sempre partner organizzativo dell’evento. Inoltre, il nostro Gruppo Sportivo, dopo la sofferta decisione di annullare l’edizione 2020 di questa classica della MTB italiana, è fortemente motivato ad organizzare l’edizione 2021: anche per questo motivo lo spostamento della data ad ottobre dà nuove motivazioni e ottimismo sul poter svolgere la manifestazione e soprattutto poterla organizzare al meglio ed in piena sicurezza, come fatto in tutti questi anni».

La data del 24 ottobre è stata scelta in sintonia con il Comune e con gli altri organizzatori di altre gare del Centro Italia. «Ai numerosi iscritti del 2020 – conclude Ciattaglia – a cui è confermata l’iscrizione ed a tutti gli affezionati diciamo che con la loro partecipazione potranno percorrere il tracciato proposto per il 2021 in un contesto autunnale con colori e vedute che molti di loro non hanno mai avuto occasione di vedere».

(foto del 2019)

Giacomo Grasselli

giacomo.grasselli@qdmnotizie.it

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CALCIO GIOVANILE / Union Tre Colli, piacevole realtà che vuol progredire

Società tra tre Comuni: Belvedere Ostrense, Morro d’Alba e San Marcello. Oltre al calcio, danza, ginnastica artistica, mountain bike

VALLESINA, 1 ottobre 2020 – Spinti dagli stessi presupposti che sin dal primo giorno hanno animato il nostro gruppo di lavoro (e parliamo di istruttori e di dirigenti) siamo finalmente arrivati a mettere la grande bandiera.

Nel 2013 è ufficialmente nata la Associazione Sportiva Dilettantistica Union Tre Colli sotto la presidenza di Giovanni Verdolini.

Figlia di forze provenienti in maniera equa da tutti e tre i Comuni: Belvedere Ostrense, Morro d’Alba e San Marcello; ora la nostra società sta in piedi da sola e, con le naturali difficoltà che l’attende, sogna di imparare a camminare.

Sin dall’inizio, il nostro primo obiettivo è stato quello di dare continuità alle attività già intraprese, garantendo a tutti i tesserati di poter continuare un percorso già iniziato con il calcio, la danza e la ginnastica artistica per il settore giovanile, ma anche con corsi per gli adulti e mountain bike.

Vorremmo instaurare un rapporto più stretto e collaborativo con gli altri ambienti educativi presenti nel territorio quali la scuola e la parrocchia, al fine di offrire alle famiglie dei nostri ragazzi un servizio il più completo possibile, dove queste realtà possano confrontarsi ed aiutarsi a vicenda.

L’obiettivo dell’Associazione è da sempre quello di crescere bambine e bambini, ragazze e ragazzi, in un ambiente protetto, dove ai valori dello sport, alla competizione e al desiderio di vincere si uniscano il rispetto dell’altro, la conoscenza di se stessi e dei propri limiti, l’importanza di fare squadra e di fare gruppo.

Abbiamo scelto i nostri istruttori perché non solo son professionalmente preparati, ma innanzitutto umanamente competenti; una caratteristica che oggi tende ad essere posta in secondo piano, e che, invece, reputiamo fondamentale per la crescita delle nuove generazioni.

Il settore della scuola calcio, da due anni sotto la direzione tecnica di Juri Vittori (istruttore abilitato UEFA C e Preparatore portieri dilettanti) da quest’anno ha stretto una affiliazione con il Bologna FC con il progetto “Bologna Kids 05-13” i cui contenuti principali sono: settore dedicato stadio Dall’Ara con biglietti omaggio; corsi tecnico pratici ed approfondimenti per tecnici, preparatori e collaboratori; corsi teorico e pratico di psicologia dello sport; metodologia Bologna FC per concordare un allenamento condiviso; visite tecniche organizzate dal centro tecnico; assistere alle sedute dall’allenamento delle squadre del settore giovanile della stessa BFC e partecipare a competizioni ai fini dell’apprendimento didattico.

Abbiamo iniziato la nuova stagione calcistica 2021_2021 con un lavoro immane per far riprendere ai ragazzi l’attività motoria, seguendo alla lettera i protocolli covid 19 della FIGC.

Categorie e mister stagione sportiva 2020_20221:

Giovanissimi 2006_2007, mister Mosca Emanuele (UEFA B), Roscitano Fabrizio.

Esordienti 2008_2009 mister Vittori Juri (UEFA B), Mazzarini Umberto.

Pulcini 2010_ 2011 mister Marrese Ugo (Laurea Scienze Motorie), Luminari Alessio.

Primi Calci 2012_2013 mister Novelli Alessandro (Laurea Scienze motorie), Medici Alessandro.

Piccoli Amici 2014_2015_2016 mister Mosca Emanuele (UEFA B), Medici Alessandro.

 

in foto la squadra esordienti 2008-2009

da Union Tre Colli

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MOUNTAIN BIKE / Quattro giri della 9 Fossi di Cingoli in 16 ore, l’impresa di Matteo Ciriaci

Il 25enne, residente a Santo Stefano, ha pedalato dalle 3 fino alle 20.30 di sabato scorso, per 7.078 metri di dislivello nei boschi e sentieri di Cingoli

CINGOLI, 20 luglio 2020 – Il Covid-19 ha reso necessario l’annullamento della 21^ edizione della 9 Fossi, ma non ha fermato la passione dei bikers del Gruppo Sportivo Avis Bike Club di Cingoli.

Il 25enne Matteo Ciriaci, infatti, sabato scorso 18 luglio si è reso protagonista di una vera e propria impresa, percorrendo per ben 4 volte il percorso della classica gara di mountain bike cingolana per 7.078 metri di dislivello, pedalando quasi ininterrottamente per oltre 16 ore.

L’impresa

Il giovane biker stava preparando da settimane questa sfida. L’idea iniziale era di percorrere ben 5 giri della 9 Fossi: dato che per terminare una tornata ci vogliono 49 km per 1.700 metri di dislivello, Matteo voleva raggiungere gli 8.500 metri complessivi in salita, pari alle vette più alte del mondo. La cima del K2 sull’Himalaya, seconda montagna mondiale dopo l’Everest, misura 8.611 metri.

La partenza della sfida

Matteo è partito dalla sua casa di Santo Stefano, a sud del comune di Cingoli, alle 2.39 del mattino di sabato 19 luglio, per raggiungere il tracciato della 9 Fossi con partenza da Viale Valentini. A fare compagnia al 25enne ci sono stati, a turno, diversi portacolori dell’Avis Bike di Cingoli, tra cui proprio il presidente Primo Ciattaglia, il quale ha aggiornato i cingolani sull’andamento della sfida. «Sebbene avessi l’obbiettivo di completare i 5 giri, – spiega Ciriaci – mi hanno consigliato di fermarmi al secondo giro e mezzo. Non ho voluto mollare, ma alla fine della terza tornata ho capito che non ce l’avrei fatta».

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Il seguito

Nel corso della giornata, il ciclista è stato assistito anche dai genitori Gianni e Tiziana Amantini, che gli hanno preparato diversi spuntini, tra cui una teglia intera di pizza rossa fatta in casa e consumata all’ultimo giro nel pit-stop sopra la Macchia delle Tassinete. Il collettivo dell’Avis Bike ha seguito e celebrato la sfida nei propri canali social. Persino chi scrive, uscito per una sgambata in bici come pausa tra un articolo e l’altro, ha incontrato Matteo in zona Crossodromo, per un breve tratto insieme di 2 km.

L’arrivo

I dati dell’impresa di Matteo

Alla fine, Ciriaci ha completato i 4 giri effettivi alle 20.30 dopo 16 ore, 21 minuti e 16 secondi, raggiungendo la sede del gruppo sportivo in Borgo Paolo Danti insieme al presidente Ciattaglia. I km totali sono stati 203,83 per 7.078 m di dislivello, quasi come la vetta del Himlung Himal in Nepal (7.126 m) e pari a quasi due volte e mezzo il Gran Sasso (2.912 m). «Sono soddisfatto al 120%, – commenta il 25enne – anche se forse, senza sentire i consigli dei miei colleghi, avrei tentato l’impresa di completare i 5 giri. Sinceramente non pensavo di suscitare tutto questo interesse, ne sono veramente contento».

Matteo si è già messo in evidenza negli ultimi 3 anni come uno dei biker più talentuosi dell’Avis Bike Club di Cingoli. Con questa impresa, senza precedenti, scrive per sempre il suo nome nella storia del ciclismo cingolano.

 

 

 

Giacomo Grasselli

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MOUNTAIN BIKE / L’Avis Bike Club di Cingoli presenta le nuove maglie targate Santarelli

La nuova divisa sociale del gruppo sportivo è gialla con gli inserti neri ed è stata finanziata dall’azienda di onoranze funebri di Monsano

CINGOLI, 30 maggio 2020 – L’Avis Bike Club Cingoli di mountain bike rinnova il suo classico completino nel segno della tradizione, grazie all’apporto del nuovo sponsor Santarelli.

Stamattina, sabato 30 maggio, in piazza Vittorio Emanuele II si è svolta la presentazione della maglia ufficiale del gruppo sportivo a partire dal 2020.

La presentazione della nuova maglia

Da destra: Matteo Ciriaci, Roberta Del Mastro, Adriano Santarelli, il sindaco Michele Vittori, il presidente Primo Ciattaglia, Giovanni Cacciamani e Davide Carletti

Alla cerimonia ristretta, aperta alla stampa davanti al Palazzo Comunale, hanno partecipato il presidente dell’Avis Bike Club, Primo Ciattaglia, il vice Simone Marchegiani, il sindaco di Cingoli, Michele Vittori, l’imprenditore Adriano Santarelli e i bikers Roberta Del Mastro (tesoriere del gruppo), Giovanni Cacciamani, Matteo Ciriaci e Davide Carletti, in rappresentanza di tutti gli atleti della squadra del gruppo sportivo cingolano.

La novità più importante del completo è il colore: la maglia, infatti, passa dal nero di questi ultimi anni ad un giallo vivo, con il nero nelle maniche, come agli albori della fondazione del gruppo sportivo.

L’impegno di Santarelli per lo sport a Cingoli

La nuova divisa è stata finanziata dall’impresa di onoranze funebri di Monsano di patron Adriano Santarelli, già finanziatore dello sport a Cingoli con la Polisportiva Cingoli, prestando la propria denominazione per la squadra maschile di pallamano, ed il Moscosi calcio a 5. E’ stato lo sponsor anche della Jesina nella passata stagione.

«Ho partecipato più volte – spiega Santarelli – alle manifestazioni dell’Avis Bike Club Cingoli, mi ha fatto piacere contribuire perché ho visto che è un bel gruppo, li vedo molto affiati tra di loro. E’ una cosa molto bella. E’ un piacere essere qui come sponsor di questa realtà».

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Le nuove sfide dell’Avis Bike

La mancata organizzazione della Nove Fossi, che si sarebbe dovuta disputare il 26 aprile, annullata a causa del coronavirus, è stata un duro colpo per il gruppo sportivo, ma non ha scoraggiato il consiglio direttivo.

«Per il gruppo sportivo Avis Bike di Cingoli – spiega il vice-presidente Simone Marchegiani – è importante avere una figura come Santarelli perché garantisce continuità, soprattutto in questo periodo dove c’è una certa crisi economica alle porte. Operiamo da oltre 50 anni sul territorio, lo facciamo concretamente anche dal lato sociale, non solo sportivo. Il sostegno di Santarelli ci dà sicurezza e ci spinge a fare ancora meglio per l’anno prossimo. Abbiamo scelto di annullare la Nove Fossi perché per noi è sempre stata importante la sicurezza di chi partecipa: l’unico modo per essere “tranquilli” era quello di rinviare la manifestazione in toto. La riproporremo seriamente, in grande stile, per il 2021, avvicinandoci sempre di più alla 25^ edizione del 2023».

Il commento del sindaco Vittori

Il sindaco Vittori con la nuova divisa

Anche il sindaco, Michele Vittori, commenta con piacere la sponsorizzazione, anche perché gli ha permesso di rinnovare il guardaroba sportivo, dato che è solito pedalare in bicicletta per i sentieri delle campagne di Cingoli proprio con i colori dell’Avis Bike Club.

«Faccio i complimenti – ha dichiarato – agli atleti che hanno ottenuto i risultati maggiori dal punto di vista agonistico. Purtroppo, viste le circostanze, siamo costretti a svolgere questa cerimonia in forma ridotta, come siamo abituati a causa del Covid-19. Ringrazio il presidente e il consiglio direttivo dell’Avis Bike per tutte le attività che organizzano da anni a Cingoli. Quest’anno la loro manifestazione, la punta di diamante della nostra stagione primaverile, è saltata, ma sappiamo che dalla prossima edizione ripartiremo ancora più forti, con una “Nove Fossi” più importante di prima, sperando che questa emergenza sia superata. Ringrazio lo sponsor Santarelli e tutti coloro che sostengono economicamente l’attività sportiva, senza di loro tutto questo sarebbe difficile da organizzare».

Il primo cittadino ha ricordato anche l’impegno dell’amministrazione comunale nella valorizzazione dei sentieri naturalistici, dato che anche l’Avis Bike per la Nove Fossi è stata sempre attiva nella sistemazione dei boschi cingolani. «E’ importante – ha continuato Vittori – per l’amministrazione comunale tutto ciò che riguarda la valorizzazione dei percorsi fruibili dai ciclisti ma anche per chi ama fare una passeggiata, andare a cavallo o praticare nordic walking all’aria aperta. A Cingoli abbiamo delle ricchezze inestimabili, le quali sono sempre state un’attrattiva, ma per il futuro rappresentano una risorsa ancora più fondamentale, visto quello che stiamo vivendo a causa della pandemia. Nei giorni scorsi in Giunta e in Consiglio abbiamo approvato la realizzazione del parco nell’area Tassinete, mediante la realizzazione di una sorta di struttura, per permettere ai cingolani, agli sportivi e ai turisti di poter godere di queste bellezze che il nostro e tanti altri comuni dell’entroterra marchigiano possiedono».

I ringraziamenti del presidente Ciattaglia

Il presidente dell’Avis Bike Club, Primo Ciattaglia, ha chiuso gli interventi con dei ringraziamenti. «Ringrazio – ha detto – lo sponsor Santarelli, in questo periodo di “crisi nera” aver trovato un imprenditore che ci ha sostenuto per l’acquisto delle maglie è stata una cosa bella. Ringrazio il vecchio sponsor, Banca Mediolanum nei signori Petrini e Rosati, che ci hanno sponsorizzato per 4 anni e ci hanno dato un grande aiuto».

Giacomo Grasselli
giacomo.grasselli@qdmnotizie.it
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CINGOLI / Cosa farai alla ripresa dell’attività sportiva? Gli sportivi rispondono (3)

Le idee di Gianfelici (P.Victoria), Violini (Juvena), Cantatori (TCC), Diletti (Avis), Pasqui (Grottaccia), Meschini (Verdeazzurro) e Telefani V. (I. Life)

CINGOLI, 12 maggio 2020 – Continua il nostro viaggio virtuale nello sport cingolano. Abbiamo proposto la nostra domanda “Cosa farai alla ripresa dell’attività agonistica” ad altri atleti delle più disparate discipline. Ancora tante persone dovranno rispondere, quindi seguirà una parte 4.

La squadra della Polisportiva Victoria (calcio a 5)

Manuel Gianfelici (giocatore, Polisportiva Victoria, Serie D calcio a 5): «La prima cosa che vorrei fare è passare del tempo con i miei genitori, ed i miei cari in genere, e quando sarà consentito e più sicuro, lo farei ancora meglio davanti ad una bella tavola imbandita ed un bel bicchiere di vino che non guastano mai. Ma subito dopo, quando potremmo tornare a quello che più si avvicina alla normalità, il pensiero va agli amici e allo sport; ho bisogno di incontrare e “riabbracciare” i miei compagni di squadra ed amici con cui abbiamo vissuto tante emozioni, soprattutto in questa annata fantastica sotto tutti i punti di vista fino a questo stop (la squadra è seconda in classifica in Serie D, ndr)! Per tante persone, noi sportivi siamo diventati i “runner” tanto dispregiati o quelli che pensano solo al “calcio”, ma magari non si rendono conto di cosa voglia dire quando ti manca lottare dentro ad un campo, correre dietro ad un palla insieme ai tuoi compagni di squadra e vivere lo Spogliatoio, con tutte le emozioni che solo lo sport può regalare! Speriamo che l’emergenza finisca al più presto e che potremo tornare a fare ciò che più ci piace ed in buona compagnia!».

Juvena cingoli gara

La grande famiglia della Juvena Cingoli alle gare interne del 2019

Claudia Violini (istruttrice Juvena Cingoli, ginnastica artistica): «Finita la quarantena credo di trascorrere più tempo possibile fuori casa, in compagnia di amici e parenti, che mi mancano tantissimo. Per quanto riguarda la Società Juvena, sono quotidianamente in contatto con lo staff e siamo tutti pronti a rimboccarci le maniche per ripartire al più presto, sperando che le nuove normative ci permettano di poter lavorare con tutti i nostri iscritti. Aspettiamo fiduciosi le nuove disposizioni!».

Le nuove indicazioni della FederTennis

Mauro Cantatori (presidente Tennis Club Cingoli): «Noi siamo di nuovo in campo! Finalmente da qualche giorno il nostro Circolo Tennis ha potuto nuovamente riaprire i battenti. La Federazione Italiana ha imposto a tutti i praticanti regole e restrizioni comportamentali da seguire non solo nei campi, ma anche prima e dopo l’ingresso al circolo. Il nostro sport è già di per sé basato sulle distanze tra i giocatori, quindi è stato considerato tra gli sport più sicuri da praticare in questo momento particolare per la nostra vita. I corsi saranno esclusivamente singoli, maestro/allievo e non più di gruppo; a tal proposito il T.C. Cingoli sta studiando delle agevolazioni economiche sia per chi vorrà avvicinarsi a questo sport, sia per i vecchi e affezionati tesserati, con dei costi accessibili a tutti. Vi aspettiamo con entusiasmo e sicurezza presso l’impianto appena ammodernato dal Comune di Cingoli e colgo l’occasione per ringraziarlo ancora una volta».

Alessandro Diletti (Avis Bike Cingoli)

Alessandro Diletti (mountain bike, Superbiker 2019 dell’Avis Bike Club Cingoli): «La prima cosa che farò? Beh… sicuramente sarà pedalare, pedalare e… pedalare!! Stare chiuso in casa per questo periodo mi ha massacrato, ho voglia di libertà! Correre libero in sella alla mia mountain bike, immerso nella natura dei miei boschi, credo sia una cosa impagabile».

grottaccia calcio a 5

La rosa del Grottaccia C5

Giacomo Pasqui (calciatore di calcio a 5, atleta Cingolano dell’anno 2019, Grottaccia): «Alla ripresa delle attività continuerò ad allenarmi intensamente, come ho fatto fin ora, e aspetterò con ansia il ritorno alla normalità. Manca molto il campo e l’agonismo, non vediamo l’ora di poter festeggiare tutti insieme al PalaQuaresima. Spero che ognuno di noi abbia preso questo momento storico per riflettere sui veri valori della vita e quanto è bello poter essere liberi di fare quello che ci piace. Tutto il Grottaccia non vede l’ora di ritornare alla normalità».

La squadra agonistica del Tiro a Segno Nazionale di Cingoli

Andrea Losa (allenatore e presidente, Tiro a Segno Nazionale sezione di Cingoli): «Alla riapertura ci si concentrerà soprattutto sulla stagione agonistica della squadra dei ragazzi che anche quest’anno, in base ai risultati ottenuti in occasione delle prime due gare, hanno già buone possibilità di accesso alle finali dei campionati italiani. Il TSN poi, appena possibile, continuerà la sua attività istituzionale con i corsi di addestramento al tiro da difesa per istituti di sorveglianza, polizia municipale e per quanti vogliono prendere il porto d’armi per uso sportivo o personale. Dal giorno della riapertura riprenderà il tiro sportivo per tutti i soci, sia con arma corta sia con arma lunga».

Un gruppo di nuotatrici del Centro Natatorio Verdeazzurro

Matilde Meschini (nuotatrice, Centro Natatorio Verdeazzurro di San Faustino): «Prima di questa pandemia mondiale, anche se ero stanca, affamata o non avevo nessuna voglia di allenarmi, continuavo a farlo duramente. Non c’erano “ma” o “se”. Passato questo bruttissimo periodo, tornare in vasca sarà la sensazione più bella che proverò! Continuerò ad allenarmi più forte di prima, cercando di dare tutta me stessa!».

Un gruppo di allievi della palestra Iron Life, sotto i proprietari Deborah e Alberto Telefani Valeri

Deborah e Alberto Telefani Valeri (palestra Iron Life Troviggiano) «Questa quarantena è stata una bella botta per tutti. Se riusciremo a superare tutte le difficoltà percorse in questi due mesi, potremo dire di ricominciare tutti insieme ai nostri clienti, più forte di prima! Ci stiamo quindi organizzando per l’apertura, anche perché ci mancano davvero tanto tutti i nostri allievi “amici”. Vogliamo riprendere la nostra routine di prima, anche con mille paure e preoccupazioni, perché le direttive da rispettare per riaprire sono davvero tante, ma noi con la nostra passione siamo positivi e fiduciosi. Siamo convinti di farcela!!!».

In foto il campo esterno del Tennis Club Cingoli

Grazie a tutti gli intervistati e a Simone Marchegiani (Avis Bike Club), Tiziano Cimini (Grottaccia), Riccardo Di Luzio (Polisportiva Victoria) e Sara Tiranti (Centro Natatorio Verdeazzurro)

Giacomo Grasselli
giacomo.grasselli@qdmnotizie.it
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