Calcio / Filottranese, il bilancio del girone d’andata di mister Marco Strappini: “Testa alta, autostima e lavoro”

L’intervista a 360 gradi al tecnico dei biancorossi, tra Prima Squadra, settore giovanile e progetti ambiziosi

FILOTTRANO, 17 gennaio 2026 – Filottranese, mister Marco Strappini fa il punto dopo il girone d’andata. I canali social della società, infatti, hanno pubblicato l’intervista al tecnico della squadra attualmente settima nel girone B di Prima Categoria, a -3 dalla zona play-off.

Il punto sulla prima squadra: “Dobbiamo avere più cattiveria e lucidità nei momenti decisivi”

“Siamo arrivati al giro di boa – si legge – e il bilancio è chiaro: i punti ottenuti sono quelli che la squadra ha meritato sul campo. È vero, gli episodi spesso indirizzano le partite e influenzano i giudizi, ma se vogliamo essere davvero propositivi e ambiziosi dobbiamo crescere nella capacità di portarli dalla nostra parte, con maggiore cattiveria e lucidità nei momenti decisivi.

La squadra si è ricreata dopo l’estate, negli uomini e nei principi. Nella prima parte di stagione abbiamo dovuto affrontare difficoltà che hanno inevitabilmente inciso sul percorso. Poi però, abbiamo ritrovato continuità di risultati, identità di gioco e consapevolezza del nostro valore. La battuta d’arresto di Senigallia (la sconfitta contro il Marzocca per 4-1 prima di Natale, ndr) è stata uno stop brusco, ma siamo ripartiti da lì: testa alta, autostima e lavoro”.

Il vivaio: “Lavoro complesso che è sotto gli occhi di tutti e ci ha dato soddisfazioni grandi, con forte sinergia tra gli staff”

Strappini è anche il responsabile del vivaio della “Nese”. “Parallelamente – spiega -, il lavoro sul settore giovanile è sotto gli occhi di tutti. Un lavoro complesso, fatto di responsabilità e difficoltà, ma anche di grandi soddisfazioni. C’è una forte sinergia tra gli staff e la volontà chiara di circondarsi di figure altamente qualificate e appassionate, capaci di dare respiro e profondità al progetto.

Il contributo e la visione di Luca Sesterzi rappresentano un valore aggiunto importante: competenza, passione e capacità di costruire nel tempo sono elementi fondamentali per rendere il settore giovanile sempre più competitivo, sia nei numeri che nella qualità”.

Un progetto made in Filottrano: “Conciliare costi, appartenenza, settore giovanile e ambizioni sportive”

“Un aspetto che rende questo progetto ancora più significativo – prosegue il mister – è il fatto che molti ragazzi si siano affacciati o facciano stabilmente parte della prima squadra dopo un percorso interno: la Filottranese può vantare una rosa costruita in gran parte dal proprio vivaio. Un dato che poche realtàpossono permettersi.

Gli obiettivi sono chiari: alzare il livello della proposta tecnica, delle strutture e degli staff per il bene dei ragazzi e della loro crescita, il tutto in armonia con una prima squadra sempre più competitiva. La sfida è ambiziosa: conciliare costi, appartenenza, settore giovanile e ambizioni sportive. È difficile, ma è questa la visione. È un obiettivo alto. Ed è proprio per questo che vale la pena inseguirlo, ogni giorno”.

Domani, domenica 18 gennaio, la Filottranese ha il big match contro il Pietralacroce nella 16^ giornata del girone B di Prima Categoria alle 15.00 allo stadio “San Giobbe” di Filottrano.

Foto: pagina Facebook Filottranese 

©riproduzione riservata




Prima Categoria / Alla Real Cameranese basta Portaleone per espugnare il “San Giobbe”: 0-1 alla Filottranese

Il bomber rossonero sblocca la gara su assist di Marchionne per la squadra di Mezzanotte. I biancorossi di Strappini, rimasti in 10 a inizio ripresa, hanno provato a creare pericoli ma hanno dovuto fare i conti con il portiere Agostinelli 

FILOTTRANO, 28 settembre 2025 – Il primo gol stagionale di Thomas Portaleone vale alla Real Cameranese il successo nella tana della Filottranese. Al “San Giobbe”, infatti, è finita 0-1 la sfida tra i padroni di casa di Marco Strappini e i rossoneri di Gianluca Mezzanotte, che così sorpassano in classifica proprio i filottranesi al terzo posto con 4 punti.

La partita

Il match è stato equilibrato. Nel primo tempo la Filottranese inizia tenendo il pallino del gioco e si rende pericolosa con due tiri di Coppari e Ferri, entrambi parati dall’ottimo Agostinelli. Al 33′, però, la Real Cameranese va a segno: Marchionne recupera una palla a centrocampo, di esterno vede Portaleone in area che anticipa i difensori avversari e segna lo 0-1. 

Nella ripresa la Filottranese resta in 10 al 47′, per via dell’espulsione di Costarelli per fallo da ultimo uomo. I locali hanno provato ad avanzare alla ricerca del pari, ma non sono riusciti ad essere efficaci per via dell‘ottima difesa della Real Cameranese, che ha provato ad agire di contrattacco. Le uniche azioni degne di nota della ripresa sono due punizioni: quella di Borbotti che sfiora il palo e quella respinta da Agostinelli su Coppari. 

I commenti 

Marco Strappini, allenatore della Filottranese

“Abbiamo disputato – spiega mister Marco Strappini della Filottranese – un bellissimo primo tempo ma l’abbiamo chiuso sotto, malgrado diverse occasioni create. Nella ripresa pronti e via siamo rimasti in dieci: allora è stato tutto difficile contro una squadra che, se le lasci spazi a disposizione, è forte! Siamo restati in partita, però è stato difficile in 10 creare pericoli seri alla porta avversaria. Pensiamo alla prossima e impariamo da questo match”.

Thomas Portaleone della Real Cameranese

“E’ stato un match tostissimo – dichiara il match winner Thomas Portaleone –, però siamo entrati in campo con la testa giusta. Nel primo tempo abbiamo sofferto da squadra poi, dopo il gol del vantaggio, siamo venuti fuori alla grande! Lo 0-1 viene da una bella azione di Marchionne sulla fascia che poi mette di esterno un grande assist in mezzo all’area, sul quale mi ci fiondo anticipando i difensori! Nel secondo tempo, dopo la loro espulsione, la partita si è messa un po’ in discesa e siamo stati bravi a gestire e concedere poco. Abbiamo dimostrato di essere una squadra con gli attributi in un campo difficile, trovando 3 punti importantissimi! Voglio fare i complimenti ai ragazzi che hanno dato tutto, chi ha giocato e chi è entrato dopo si è fatto trovare pronto! Veramente una grande vittoria!”. 

La Real Cameranese sale così al terzo posto in classifica con 4 punti, nel gruppo insieme a Barbara MonSerra, Marzocca, Borghetto e Castelbellino. Scivola all’ottavo la Filottranese in solitaria a quota 3, a +1 dall’Argignano e a +2 da Pietralacroce, Staffolo, Castelleonese, Borgo Minonna e Passatempese decime. Nel prossimo turno, i biancorossi di Strappini sfidano in trasferta il Cupramontana, mentre la Real Cameranese accoglie il Borgo Minonna. Per quanto riguarda il girone C, infine, il Potenza Picena ha battuto 2-0 l’Elite Tolentino. 

Tabellino 

RETE – 33′ Portaleone

FILOTTRANESE – Pedol, Belloni, Baccarini (71′ Moretti G.), Garofoli (87′ Ramazzotti), Costarelli, Ortolani, Lorenzini (78′ Capomagi), Ferri, Bassotti, Coppari, Carboni (51′ Paesani). All. Strappini M. – A disp. Grilli, Fiordoliva, Carbonari, Nitrati, Lucaioli.

REAL CAMERANESE – Agostinelli, Principi, Razgui, Perugini, Baldini, Taddei, Defendi (88′ Di Lorenzo), Marchionne, Portaleone (72′ Alessandrelli), Borbotti, Marconi (75′ Strappato). All. Mezzanotte – A disp. Nicolini, Carletti, Recanatini, De Rosa, Ancontani, Casaccia.

ARBITRO – Dants Tascan di Jesi

NOTE – ammoniti: Ferri (F), Belloni (F), Principi (R), Capomagi (F); espulso Costarelli (F) al 47′ per fallo da ultimo uomo

Si ringrazia Elia Brunori e la MMag Comunicazione 

CLASSIFICA – Osimo 2011 6, Le Torri Castelplanio 6, Olimpia Marzocca 4, Barbara Monserra 4, Borghetto 4, Castelbellino 4, Real Cameranese 4, Filottranese 3, Argignano 2, Staffolo 1, Passatempese 1, Pietralacroce 1, Castelleonese 1, Borgo Minonna 1, Cupramontana 0, Cingolana SF 0

Gli altri risultati di giornata: clicca qui 

Girone C – Potenza Picena-Elite Tolentino 2-0

CLASSIFICA – Belfortese 6, Pinturetta Falcor 6, Montegiorgio 4, Montecassiano 4, Montemilone Pollenza 3, Montecosaro 3, Appignanese 3, San Claudio 3, Potenza Picena 3, Folgore Castelraimondo 2, Santa Maria Apparente 2, Adriatica Portorecanati 1, Cluentina 1, Porto Potenza 0, Elite Tolentino 0, Montemilone Pollenza 0, Loreto 0

Giacomo Grasselli 

©riproduzione riservata




Prima Categoria / Filottranese, parla mister Marco Strappini: “Vogliamo dire la nostra”

“Vogliamo essere competitivi contro squadre date sulla carta per favorite. Il lavoro con i giovani sta dando i suoi frutti”. Al fratello Simone affidata la squadra Juniores 

FILOTTRANO, 7 agosto 2025 – La Filottranese riparte da mister Marco Strappini. Conferma in casa biancorossa per il tecnico che nelle ultime due stagioni ha guidato la squadra biancorossa e che ha rivestito anche il ruolo di responsabile tecnico del settore giovanile. Una conferma scontata per Marco, filottranese doc, vista anche la crescita dei talenti del vivaio.
“Il lavoro incentrato sui giovani– afferma mister Strappini – lo scorso anno ha portato sotto i riflettori diversi 2007 e 2008 che si sono distinti e che giustamente raccolgono i frutti del loro impegno e della loro qualità dimostrate in campo. Credo ci sia da essere fieri se diversi ragazzi così giovani dopo essere stati impegnati con la nostra prima squadra siano stati scelti per categorie superiori! D’Alesio, Andrea Lorenzini, Stura e Vitali si faranno valere sicuramente nelle loro rispettive esperienze, così come Lancioni (classe 2009) approdato alla Recanatese”.
Una rosa che è stata allestita dalla dirigenza con diverse conferme e alcuni volti nuovi. “Per quanto riguarda il futuro – continua Strappini – qualcosa è cambiato rispetto alla scorsa stagione ma vogliamo essere competitivi al cospetto di alcune squadre che sulla carta vengono date per favorite. Vogliamo dire la nostra per poi tirare le somme alla fine, ma siamo contentissimi della rosa che siamo riusciti a creare!”.

Il settore giovanile 

Per quel che concerne il settore giovanile ci sono alcune novità, con Marco che ricoprirà il ruolo di responsabile tecnico del settore agonistico, mentre Luca Sesterzi sarà responsabile tecnico del settore non agonistico. “La Filottranese sta lavorando molto seriamente, dal settore giovanile salendo in alto – ribadisce Marco – per quel che mi riguarda, ho chiesto alla società di non occuparmi più dell’attività di base per necessità personali. A prendere il testimone sarà Luca Sesterzi che a mio avviso è la persona perfetta al momento giusto per proseguire il lavoro iniziato due anni fa.
Per quanto riguarda l’attività agonistica, invece, continuerò il mio lavoro: abbiamo degli obiettivi da perseguire con tutte le nostre forze e lavoreremo per questi obiettivi oltre che per l’evoluzione calcistica dei tesserati che non per forza dovrà essere immediata. Dobbiamo accompagnare i ragazzi (rispettando i loro tempi fisiologici) a creare la miglior versione di sè stessi: questo è il nostro principio e il nostro fine!”. Un’altra novità riguarda la Juniores: la squadra, infatti, è stata affidata a Simone Strappini, ex Jesina e Labor fratello di Marco. 

Simone e Marco Strappini con Osvaldo Presti

STAFF TECNICO SETTORE GIOVANILE
  • JUNIORES: All. Simone Strappini – Assistente Luca Giampieri
  • ALLIEVI: All. Mirco Montecchiesi – Assistenti Lorenzo Paccamiccio, Nicola Coppari
  • GIOVANISSIMI: All. Luca Sesterzi – Assistente Lucaioli
  • GIOVANISSIMI CADETTI: All. Simone De Giorgi – Assistente Tommaso Medei
  • U15 FEMMINILE: All. Silvia Scarponi – Assistente Francesca Cristalli
  • ESORDIENTI U13: All. Fabrizio Moretti – Assistente Simone Strappini
  • ESORDIENTI U12: All. Corrado Capotondo – Assistente Tommaso Medei
  • U10 PULCINI: All. Andrea Falappa – Assistente Tommaso Lorenzini
  • U9 PULCINI: All. Canali – Assistente Tommaso Lorenzini
  • PRIMI CALCI E PICCOLI AMICI: All. Andrea Gramaccini – Assistenti Tommaso Lorenzini, Alessandro Paesani
  • PREP. ATLETICO ALLIEVI E GIOVANISSIMI: Nicola Coppari
  • PREP. PORTIERI ATTIVITA’ GIOVANILE AGONISTICA: Alex Capogrosso
  • PREP. PORTIERI ATTIVITA’ GIOVANILE NON AGONISTICA: Pierpaolo Della Roscia

Comunicato stampa – Filottranese 




Prima Categoria / Doppio derby in Labor-Filottranese: Simone e Marco Strappini a confronto

I due fratelli allenatori si affronteranno per la prima volta a Santa Maria Nuova. In campo con i locali anche i figli di Simone, Andrea e Giuseppe 

SANTA MARIA NUOVA, 13 dicembre 2024 – Labor-Filottranese è un derby sentito nel girone B di Prima Categoria, vista la vicinanza geografica tra Santa Maria Nuova e Filottrano. Quest’anno, però, assumerà un sapore particolare, specialmente in casa Strappini. I due tecnici Simone e Marco Strappini, infatti, domani sabato 14 dicembre alle 14.30 si ritroveranno uno contro l’altro a guidare le rispettive squadre.

Mister Simone Strappini della Labor

Simone bandiera della Filottranese allenata dal fratello Marco 

Per Simone Strappini, tra l’altro, si tratta di una sfida doppiamente speciale. Il classe 1978, infatti, ha giocato nella Filottranese: come calciatore ci ha militato tra il 1995 e il 2000, tra il 2002 e il 2006, tra il 2008 e il 2010 e nel 2014-2015. 

Marco Strappini, nato nel 1981, alla Filottranese non ha mai giocato nel corso della sua carriera ma ne è diventato allenatore nella passata annata 2023-2024. Sia Marco che Simone hanno in comune l’esperienza alla Jesina, sia come giocatori che come allenatori. Simone ha allenato prima gli Allievi e poi la Prima Squadra, con il culmine negativo della retrocessione dall’Eccellenza alla Promozione di qualche mese fa. Marco, dopo essere esserne stato una bandiera da calciatore, ha assunto la guida dei leoncelli nel 2020-2021, restandone al timone fino al 2022-2023, con l’apice della finale play-off di Eccellenza del 2021-2022 contro l’Atletico Ascoli. Simone, tra l’altro, è stato allenatore di Marco ai tempi della Passatempese nel 2016-2017. 

Marco Strappini, allenatore della Filottranese

Come stanno andando Labor e Filottranese

Il presente, però, dice che Simone Strappini è l’allenatore della Labor e Marco Strappini della Filottranese, in Prima Categoria girone B. Entrambi hanno preferito non rilasciare dichiarazioni: il maggiore è concentrato sul campo nell’esperienza a Santa Maria Nuova, con la squadra in lotta salvezza all’11° posto. Il minore, invece, è al quinto posto in classifica e ci fa sapere che non saranno i mister i protagonisti del match, ma i giocatori in campo. Tra l’altro a giocare con la Labor ci saranno anche Andrea e Giuseppe Strappini, figli di Simone, che affronteranno, dunque, zio Marco: Giuseppe, poi, è stato anche allenato da suo zio.

Per presentare questa sfida, abbiamo voluto omaggiare i due fratelli con una foto insieme allo storico dirigente della Jesina Osvaldo Presti, risalente al 2022. 

Giacomo Grasselli 

©riproduzione riservata




Prima Categoria / Marco Strappini resta l’allenatore della Filottranese: doppio derby con Simone e la Labor

L’ex leoncello continuerà a seguire la prima squadra e il settore giovanile, di cui è responsabile tecnico. Lotta in famiglia nello stesso girone B di Prima 

FILOTTRANO, 2 giugno 2024 – Dopo settimane di rumors, la Filottranese conferma Marco Strappini alla guida della prima squadra in Prima Categoria. Lo ha annunciato pochi minuti fa la società biancorossa. Sarà dunque derby con il fratello Simone e la sua Labor (leggi l’articolo).

“La società è lieta di comunicare – si legge – che per la stagione 2024/25 Marco Strappini continuerà a sedersi sulla panchina della Prima Squadra, confermato assieme all’intero staff tecnico, composto da Nicolò Ceppi, Sandro Solferini, Simone Piccini e Mattia Fiordoliva. La Filottranese è inoltre a lavoro per completare l’organico del settore giovanile, il quale vedrà sempre Marco Strappini nelle vesti di responsabile tecnico“. Il tecnico, tra l’altro, è tuttora impegnato nella direzione della squadra Giovanissimi al IV Memorial “Buccolini” a Treia.

(g.g.)

©riproduzione riservata




Calcio / Prima Categoria, Marco Strappini è il nuovo allenatore della Filottranese

Dopo le voci, l’ufficialità: l’ex Jesina andrà ad allenare la squadra della sua città. Sarà anche il responsabile tecnico del vivaio

FILOTTRANO, 12 giugno 2023 – Ora è ufficiale: Marco Strappini è il nuovo allenatore della Filottranese. L’ex giocatore e allenatore della Jesina, infatti, siederà sulla panchina della squadra della sua città, in Prima Categoria (salvo ripescaggio in Promozione).

Marco Strappini è ufficialmente il nuovo allenatore della prima squadra della Filottranese – spiega la società nella nota ufficiale -. Sarà dunque nuovamente un filottranese a sedere sulla panchina della Filottranese: un gioco di parole che lascia spazio al senso di responsabilità e all’entusiasmo, confermati dallo stesso Strappini”.

È emozionante essere qui – dichiara il nuovo allenatore della Filottranese -, sono pronto a lavorare per rendere onore alla grande passione che c’è a Filottrano per questo sport”. Strappini, inoltre, sarà anche il responsabile tecnico del settore giovanile, in sostituzione di Fabrizio Moretti, il quale resta comunque nell’organico dello staff tecnico.

Si tratta – spiega la società – di una nuova sfida per lui, che in passato allenò all’interno del settore giovanile biancorosso e che oggi si ritrova a doverlo dirigere. Benvenuto e in bocca al lupo Mister!”.

©riproduzione riservata




Eccellenza / Cossu: “la forza di un club? Puntare sulle persone, creare competenze e capacità”

Jesina, il comportamento della società motivato da qualche ragione; Fabriano Cerreto, tutti gli anni è così; Bedetti, Ale Gabrielloni e Strappini tre leoncelli col marchio di fabbrica

JESI, 22 aprile 2023 – Campionato di Eccellenza in dirittura d’arrivo con tante sentenze ancora da emettere e, soprattutto, per ciò che riguarda la promozione in serie D e la griglia play off.

Abbiamo analizzato la situazione con Alessandro Cossu, dirigente esperto, brillante e capace, sicuro conoscitore del campionato, ma anche e soprattutto del calcio marchigiano in generale, e della Jesina in particolare, per conoscerne il pensiero e saperne di più delle varie realtà.

Atletico Ascoli vs Jesina 2-2, 8 gennaio 2023

Eccellenza, alla vigilia degli ultimi novanta minuti, tutto ancora in discussione?  

E’ la prima volta che il campionato arriva a dover decidere il suo destino con una volata punto a punto da consumarsi nell’ultima giornata e stabilire chi deve essere promossa e tutta la griglia play off. Probabilmente a livello di merito se lo meriterebbe l’Atletico Ascoli, che in sostanza è stato sempre primo in classifica, però è anche vero che ci sono formazioni, come il Fossombrone, che da anni lavorano bene e ci provano, senza spendere cifre esorbitanti. Può succedere di tutto: attenzione, anche l’Atletico Gallo Colbordolo ha le sue chance.

Per la retrocessione?

Sembra tutto abbastanza delineato e ci potrebbe essere la seria possibilità che non si disputi il play out. Ad inizio in pochi credevano nel Castelfidardo ed invece ha dimostrato le proprie capacità e non ha mollato. Per il Fabriano Cerreto, tutti gli anni è così: la storia si ripete. Parte bene e poi succede sempre quel qualcosa che sposta gli equilibri.

Tra le tante incertezze c’è la certezza della delusione della Jesina?

Parto da lontano. Lo scorso anno sono rimasto sorpreso per la rosa che aveva e per il risultato finale ottenuto. Gran merito alla società, all’allenatore, ai giocatori. Hanno fatto una cosa straordinaria. Quest’anno tutto è cambiato. Il livello del campionato si è alzato tantissimo e la Jesina è stata anche sfortunata. Ad esempio, il Borgese della situazione, non ha reso, causa problemi fisici ovviamente, per quello che tutti conoscevamo  e tanti altri giocatori non hanno prodotto per ciò che ci si aspettava. Il calcio lo conosciamo. Poi per quello che sto leggendo nelle ultime ore qualcosa evidentemente si è rotto.

Forse già dalla sconfitta a P.S.Elpidio già retrocesso?

“Penso di si. Si è rotto nel post partita dopo P.S.Elpidio con la sconfitta, inaspettava, acquisita. Una partita chiave, contro una squadra già retrocessa ma che non regala niente, e questo lo sapevano tutti. Fare quelle prestazioni vuol dire che c’è qualche malumore e se la società si sta comportando in questa maniera vuol dire che qualche ragione c’è stata: ci voleva un atto di forza che è stato attuato.   

Cossu ha contribuito, nella lunga esperienza, a scrivere la storia della Jesina da dove sono usciti Daniele Bedetti, Alessandro Gabrielloni e Marco Strappini: tre leoncelli col marchio di fabbrica?

E’ vero, è storia. Bedetti ha fatto un percorso tranquillo: ha allenato nelle giovanili, si è avvicinato alla prima squadra, è stato premiato perchè non ha avuto fretta, ha avuto pazienza. Adesso questa esperienza importante fatta tra i professionisti gli sono servite come uomo e come sportivo. Daniele al di là di tutto è un ragazzo che stimo, un allenatore che è riuscito a prendere il treno giusto al momento giusto. Adesso deve trovare e avere la possibilità di misurarsi, magari da solo. Strappini è la storia. A Jesi è giunto con me, sia la prima volta che la seconda, avendolo avuto anche in altri club come ad esempio a Macerata. Lui rimarrà sempre nella storia del club, è difficile dimenticarlo. Marco era il capitano della Jesina non perché aveva l’urlo all’interno dello spogliatoio ma perché era l’esempio. Arrivava per primo, andava via per ultimo, correva più degli altri e con questi atteggiamenti non devi parlare perché parlano i fatti e i comportamenti. Gabrielloni, invece, stesso discorso fatto per Bedetti: ha saputo aspettare, soffrire, ha creduto in sè stesso. Non è facile credere in sè stessi ed avere la pazienza di lavorare e aspettare. Adesso è un professionista sempre pronto anche quando entra, a gara avviata, dalla panchina. 

Tre momenti storici della Jesina: 1993-94, vittoria ultimo campionato in campo a Sant’Angelo in Vado e promozione in serie D; 2009-2010 promozione in serie D  grazie a ripescaggio dopo un’annata in Eccellenza straordinaria e finale col Kras; 2018 ripescaggio in D dopo la retrocessione con lo spareggio play out perso a Sant’Egidio alla Vibrata. Trentanni di storia calcistica molto sofferta?

Nel 1993-94  si veniva da due anni di programmazione fatta con me e poi si vinse, era una squadra fatta da signori giocatori. Si veniva da un periodo dove i giocatori venivano da tutta Italia ein quella stagione abbiamo portato a Jesi tutti giocatori del posto con i soli Morreale, Garbuglia e mister Venturini poco distanti. Tutti giocatori che vedevano la maglia in modo diverso, attaccata addosso. Dobbiamo ritornare a fare discorsi di questo genere per vincere. I ragazzi in zona ci sono. Bisogna ricominciare a fare quello che facevamo allora insieme a dei collaboratori ed appassionati, come ad esempio Stefano Gasparetti. Mettere attorno ad un tavolo tutte le società e poi, come Jesina, iniziare a non preoccuparci di prendere le quote delle iscrizioni dei giovani ma creando squadre con i migliori giocatori dando un contributo alle società locali per avere una prospettiva e far crescere appunto i migliori.

Cosa serve per gettare nuove e solide basi?

Per gettare le basi serve tempo e per accelerare ci vuole più professionalità ma soprattutto, in questo momento, ci vorrebbe collaborazione e coinvolgimento di imprenditori importanti per creare competenze e capacità. Il ‘tutti fanno tutto’ non porta più da nessuna parte. E’ importante anche il coinvolgimento di Andrea Pieralisi, con la speranza che faccia da traino verso altri. Prima programmare la società, poi fare la squadra.

Se ti chiamasse il presidente Chiariotti e ti dicesse: voglio vincere subito il campionato, dammi un consiglio?

Sarà molto difficile vincere la prossima stagione, sarà sempre più dura. Gli risponderei: pensa a sistemare la società e programmare. Tutte le volte che siamo ripartiti, Polita è l’esempio, quando i Bocchini passarono la mano, lo abbiamo fatto con un progetto triennale e siamo andati subito in finale a Falconara, perdendo contro la Cingolana; l’anno dopo abbiamo vinto la coppa Italia a Fermo contro il Piano San Lazzaro; l’anno successivo, la finale col Kras. Per dire che prima ci deve essere la società. Partire dal presupposto ‘dobbiamo vincere subito e basta’ e poi non ci sono le basi per tenere la categoria superiore, non serve a niente.

Il futuro di Alessandro Cossu?

Sono combattuto. Gli ultimi tre anni ho iniziato sempre con le cose fatte da altri e non lo farò mai più. Deve ritornarmi l’entusiasmo e ci deve essere una proposta vera. Dopo Monte San Giusto, con i play off in serie D, ho avuto esperienze dove ho messo impegno, passione e professionalità ma ho trovato difficoltà. L’ultima volta a Jesi sono stati pochi i giorni di lavoro per essere valutati e poi anche il Covid ci ha messo lo zampino. Allora mi era stato chiesto di rimanere ma non vedevo progettualità. Oggi a Jesi vedo novità importanti, vedo una società con delle certezze in grado di proporsi e la struttura mi sembra in grado di poter far bene. La chiave vincente? Investire sulle persone. 

©riproduzione riservata

15° Giornata girone di ritorno, ultima di campionato: 30 aprile 2023 ore 16,30

P.S.Elpidio-Valdichienti, Azzurra Colli-Montefano, Castelfidardo-Fabriano Cerreto, Chiesanuova-Sangiustese, Fossombrone-Gallo Colbordolo, Jesina-Osimana, Marina-Maceratese, Urbino-Atletico Ascoli

CLASSIFICA 

Atletico Ascoli 51; Fossombrone 50; Gallo Colbordolo 48; Azzurra Colli 44; Montefano 46;  Osimana, Urbino 44; Valdichienti 41; Jesina 40Maceratese 38; Sangiustese 37; Chiesanuova 36; Castelfidardo 32; Fabriano Cerreto 25; Marina 21; P.S.Elpidio 12

Promozione direttaplay offplay outretrocessione diretta

MARCATORI  

Reti 15: Iori (Jesina), Tittarelli (Chiesanuova); reti 13: Minnozzi (Atletico Ascoli); reti 11: Tonuzi (Sangiustese), Ciabuschi (Azzurra Colli);  reti 10: Titone (P.S.Elpidio); reti 8: Bezziccheri (Fabriano Cerreto), Peroni (Gallo Colbordolo), Mongiello (Chiesanuova), Minella (Valdichienti); reti 7: Bonacci (Montefano), Battisti (Fossombrone), Torelli (Atletico Gallo), Barattini (Gallo Colbordolo); reti 6: Dell’Aquila (Montefano), Gesuè (Azzurra Colli), Guzzini (Montefano), Palmucci (Montefano), Zira (Valdichienti)




Jesina / Strappini ai saluti, nel pomeriggio la decisione ufficiale

Finisce, purtroppo, prima della scadenza naturale, il rapporto tra la società ed un personaggio che ha fatto, e lo sarà per sempre, la storia del club leoncello

JESI, 29 marzo 2023 – Oggi pomeriggio, prima dell’allenamento del mercoledì, tra la Jesina e Strappini ci sarà la separazione consensuale.

Dopo l’ultima sconfitta a P.S.Elpidio le parti dovrebbero aver trovato l’accordo con l’allenatore che lascia e la società che sta cercando di trovare la giusta soluzione per concludere la stagione nella maniera migliore, fermo restando che ancora la matematica consente di pensare positivo.

Chi eventualemente al posto di Marco Strappini? La logica direbbe Simone Strappini ma qui tutto dipende solo ed esclusivamente, ovviamente, da Simone stesso.

Se poi il presidente Chiariotti ed il direttore generale Amici decidessero di promuovere un allenatore dal settore giovanile il nome più gettonato sembra essere quello di Diego Massaccesi. 

Alla fine tutto potrebbe essere indirizzato anche verso una gestione diretta da parte dei giocatori, magari con Sampaolesi, che ha il patentino da allenatore, come responabile.

L’unica cosa da fare, se la separazione sarà confermata, è che le parti si lascino nel rispetto reciproco, da persone intelligenti,  dove al primo posto c’è sempre e solo il bene della Jesina.

A quel punto, qualsiasi sarà la soluzione, la squadra sarà chiamata a dare e fare tutto e di più non solo per chiudere bene la stagione ma per lanciare messaggi importanti per il futuro.

©riproduzione riservata




Jesina / La mission del settore giovanile: ‘sfornare’ giovani per la prima squadra

E’ quanto sta facendo il club leoncello. La soddisfazione del responsabile Osvaldo Presti: “ieri allo stadio mi sono emozionato”. Il problema impiantistica

di Evasio Santoni

JESI, 30 gennaio 2023 – Dopo un periodo di difficoltà, dove tuttavia si è progettato obiettivi chiari per il futuro, alla Jesina calcio si ritorna a parlare di settore giovanile e di giovani in crescita pronti da utilizzare in prima squadra. 

In queste ultime gare mister Strappini non ha certo lesinato l’utilizzo di under, pescandoli nel serbatoio di casa, facendoli debuttare anche in ruoli specifi e delicati come ad esempio quello di portiere. 

Presti Osvaldo

“Ieri, all’annuncio della formazione della Jesina, mi sono emozionato” è questo il raccondo di Osvaldo Presti respnsabile del settore giovanile della Jesina, di un progetto che sta dando soddisfazioni e fatti concreti. “Mi sono emozionatoci ha scritto Prestinel vedere in porta alla sua seconda partita da titolare un ragazzino del 2005 cresciuto nel nostro Settore Giovanile:

. Mi sono emozionato nel vedere il debutto da titolare di Dentice Luca del 2004 arrivato lo scorso anno insieme al suo amico Re Ruben, che ha già debuttato in prima squadra, dal Borghetto per giocare nella Juniores Regionale. Sono soddisfazioni per chi segue da sempre il Settore Giovanile, veramente grandi”. Il dirigente poi aggiunge completando l’elenco dei giovani che si sono messi particolarmente in luce e che hanno avuto il giusto merito: “Due domeniche fà c’è stato il debutto di un altro portiere cresciuto con noi: Pistola Marco del 2004. Ma anche gli altri fuori quota che hanno giocato sono passati dal nostro Settore Giovanile: Mazzarini Marco 2003, Dolmetta Stefano 2004, Ciavarella Mattia 2005, Nazzarelli Edoardo 2002 e Ottaviani Tommaso 2005 (in Coppa Italia)”.

Quella di far giocare in prima squadra solo gli under del proprio settore giovanile è stata una scelta chiara ed imposta dalla società ad inizio stagione, condivisa da Marco Strappini.

Simone e Marco Strappini con Osvaldo Presti

Ma com’è la situazione ora in casa Jesina riguardo i giovani e le squadre nei vari campionati? “Intanto si sta lavorando per migliorare, non solo qualitativamente, – sottolinea ancora Presti – il nostro Settore Giovanile che dopo aver subito delle criticità sta ritornando ai tempi passati. La Juniores Regionale sta battagliando per la vittoria finale, malgrado diversi giocatori, com’è giusto che sia, vanno in prima squadra. Gli Allievi Provinciali stanno facendo un ottimo Campionato pur giocando sotto età. I Giovanissimi Provinciali sono primi in classifica nel loro

Diego Massaccesi

Campionato grazie anche all’apporto di ragazzi di Santa Maria Nuova e Filottrano che hanno scelto Jesi per la loro crescita. Ma anche l’Attività di Base è migliorata tantissimo, non solo in qualità ma anche numericamente”.

A chi il merito? “Per me nella Jesina ci sono due persone importantissime e sono i due Responsabili Tecnici: Strappini Simone per l’agonistica oltre che allenatore della Juniores Regionale e Massaccesi Diego per l’Attività di Base oltre che allenatore degli Esordienti. Persone talmente competenti che hanno dato un impulso a tutto il Settore Giovanile. L’unico cruccio sono le strutture sportive che non sono all’altezza, il Settore Giovanile è costretto ad allenarsi o al “Mosconi” o all’Antistadio del “Carotti”, ma anche la prima squadra ha queste problematiche ed una volta superate, speriamo presto, ritorneremo ad essere un Settore Giovanile importante per una città come Jesi”.

©riproduzione riservata




Jesina / Strappini: «felicissimo della rosa, ora il mio obiettivo è il lavoro»

Il tecnico leoncello soddisfatto del lavoro dei primi giorni. Obiettivo, costruire un grande gruppo lasciando da parte pronostici e graduatorie 

JESI, 6 agosto 2022 – Oltre 300 presenze da giocatore in carriera, di cui più di 200 con la maglia della Jesina, diventandone un vero e proprio simbolo ed eletto addirittura miglior giocatore dei primi 90 anni di storia leoncella, Marco Strappini si accinge ad iniziare la sua terza stagione personale da allenatore biancorosso.

Marco Strappni

Anche se i pronostici danno la Jesina come una delle favorite, in lotta sino alla fine per un posto al sole, il mister predica molta calma, concentrandosi esclusivamente al lavoro sul campo. Sarà proprio il campo infatti, a dare un giudizio definitivo.

Mister, innanzitutto, come sta procedendo la preparazione dopo la prima settimana intera di lavoro?

«Bene, la preparazione si sta svolgendo senza particolari problemi. Sono molto soddisfatto dell’impegno messo dai ragazzi giorno dopo giorno, nonostante il caldo asfissiante».

Come pensi di ovviare, per ora, alla mancanza del centrale difensivo, visto il problema fisico legato al difensore Santiago Ferretti?

«La società sa quello che deve fare e come muoversi. Ho piena fiducia nel suo operato. Ritengo comunque di avere, in questo reparto, giocatori validissimi e duttili che potrebbero essere adattati senza perdere qualità in altri reparti. Tutto questo non è un problema e non è un caso, assolutamente. Pensiamo a lavorare giorno per giorno con i giocatori che abbiamo a disposizione. Possiamo andare avanti benissimo anche così, poi vediamo cosa accadrà nei prossimi giorni».

Intanto il tuo concittadino Marco Giuliodori si è appena seduto sulla panchina del Castelfidardo, sarà un derby nel derby per te.

«Sì è vero. Non posso che fargli un grande in bocca al lupo, ma io sono molto concentrato sulla Jesina».

Sai che ci sono tante aspettative sulla tua squadra in questa stagione, cosa ti senti di dire?

«Lo sappiamo. Chi non gioca per stare in alto? Essere tra le favorite è dire tutto e dire niente. Noi dobbiamo solo pensare a continuare a lavorare con serietà come stiamo facendo e non pensare ad altro ora, l’obiettivo reale lo vedremo sul campo, ce lo andremo a costruire pian piano, tenendo sempre i piedi ben saldi a terra. Ci sono tante squadre che hanno fatto campagne acquisti altrettanto importanti. Per quanto mi riguarda, sono felicissimo della rosa che la società mi ha messo a disposizione».

Michele Grilli

©riproduzione riservata




ECCELLENZA / Vigor Senigallia-Jesina, le parole ai tecnici

Clementi rende merito alla Jesina, ma loda i suoi: “abbiamo dimostrato di saper soffrire”. Strappini: “ci abbiamo provato in ogni modo, ma poco cinismo”

SENIGALLIA, 21 febbraio 2022 – Da una parte la soddisfazione per un altro passo verso la serie D, dall’altra l’amarezza per il ko al termine di una buona prestazione, ma anche la fiducia per il futuro.

Il post partita dell’attesissimo derby tra Vigor Senigallia e Jesina, vinto 2-1 dai locali, è tutto nelle parole dei mister Clementi e Strappini.

“Mi fate i complimenti? Grazie, ma non mi piacciono molto..preferirei i punti”, evidenzia il tecnico jesino, amareggiato ma sereno e disponibile nonostante il ko.

“Ci abbiamo provato in ogni modo continua Strappini – con una prestazione che mi è piaciuta. Cosa è mancato? Un po’ di cinismo e lucidità negli ultimi 20-25 metri. Peccato, ma prestazioni così sono uno stimolo per il futuro. I tifosi? Grandi, possiamo dir loro solo grazie: ci han fatto sentire a casa”.

Clementi è obiettivo come sempre: “sul piano del volume di gioco, Jesina meglio di noi. E’ stata l’avversaria più forte tra quelle incontrate, è davvero una grande squadra. Le occasioni migliori sono state però le nostre e mi è piaciuta la nostra solidità, la capacità di stringere i denti e soffrire. Abbiamo vinto con armi diverse dalle solite e questo è un segnale importante. Una vittoria davvero fondamentale, ma dobbiamo continuare così”.

Andrea Pongetti

©RIPRODUZIONE RISERVATA




JESINA / Marco Strappini fa le carte per la prossima stagione

Raduno dal 26 luglio. In attacco piace Jachetta, si allontana Zenga. Si cerca nel ruolo di portiere un under classe 2003 di buon livello

JESI, 15 luglio 2021 – Mentre il calcio mercato impazza, abbiamo fatto il punto della situazione in casa Jesina con il confermatissimo Mister Marco Strappini, in vista della stagione 2021/22 che per i leoncelli partirà con il raduno del 26 luglio.

Mister, tracciamo un bilancio dell’annata trascorsa per la Jesina?

“Una stagione particolare per gli aspetti che tutti conosciamo. Siamo soddisfatti del percorso che abbiamo intrapreso, per certi versi andando oltre agli obiettivi di crescita che ci eravamo prefissati. Poi si sa, nel calcio non si inventa nulla, ma siamo felici che un buon numero di appassionati si è riavvicinato a noi ed abbia apprezzato il lavoro svolto”.

Come sarà composto lo staff tecnico per il 2021/22?

“Gianluca Broglia sarà il preparatore atletico e mio primo collaboratore, mentre Andrea Zepponi sarà il preparatore dei portieri”.

Veniamo alla composizione della squadra. Si riparte dal nucleo già consolidato. Soddisfatto?

“Sì. Vogliamo dare continuità al lavoro. Sono molto contento dei ragazzi che sono rimasti, e allo stesso tempo faccio un grande in bocca al lupo a chi per varie ragioni ci ha salutato. Al momento manca ancora qualche elemento per definire completa la rosa”.

Analizziamo i reparti. Tra i portieri ci saranno novità?

“Anconetani è confermato, e Pistola salirà in prima squadra dal settore giovanile. Con Perez Gomez tornato al Moie Vallesina cerchiamo un altro under di buon livello per chiudere il reparto”.

In difesa il lavoro di mercato dovrebbe essere concluso?

“Esatto. Non avremo con noi Marini ma sono rimasti Mistura, Martedì, Lucarini, Brocani, ed è arrivato l’ex Castelfidardo Tiriboco”.

A centrocampo?

“Intanto ripartiamo da Domenichetti, Sampaolesi, Moretti, Zagaglia, Giovannini, Longhi, Guerri. Vediamo inoltre se il mercato ci offrirà la possibilità di sostituire Campana con un giocatore dalle stesse caratteristiche tecniche”.

L’attacco ad oggi è il reparto più sguarnito?

“Per ora abbiamo Cameruccio, Barchiesi e Nazzarelli. Chiaro che c’è da intervenire e ci stiamo muovendo”.

I rumors raccontano di una trattativa avanzata con Jachetta. Si può confermare?

“Io posso solo dire che Jachetta è un calciatore di grande qualità. Vediamo cosa succederà”.

Si parlato anche dell’ex Ancona Zenga. Fantasia o realtà?

“Non credo sia un giocatore che faccia al caso nostro”.

Più in generale. Che campionato di Eccellenza sarà e che ruolo avrà la Jesina?

Un torneo difficile, con un livello molto alto. Basti pensare che lo scorso anno formazioni come l’Ancona e la Vigor Senigallia sono rimaste fuori dai play off. Impossibile fare pronostici, specialmente ora, con le rose ancora da completare. Di certo daremo il massimo, poi come sempre sarà il campo a emettere i verdetti”.

m.p.

©RIPRODUZIONE RISERVATA




JESINA / La forza dei giovani, non solo Anconetani e Lucarini

Simone Strappini, responsabile del settore giovanile, rimarca la presenza di tante promesse tutti prodotti del vivaio leoncello

JESI, 19 aprile 2021“Arriveranno tempi migliori onorate sempre questi colori”. Questo avevano trovato ieri mattina giocatori e staff della Jesina quando si sono presentati al campo per rispondere alla convocazione in vista della trasferta a Montefano.

L’invito proposto da ‘eppure il vento soffia ancora…’ è stato sicuramente atteso e onorato considerata la prestazione che la squadra ha offerto pur se ancora i tre punti non sono arrivati e con essi neanche il primo gol del mini torneo di Eccellenza.

“Andavamo incontro ad una partita difficile è il commento tecnico di Simone Strappini vice allenatore del  fratello Marco sulla panchina leoncellaperché venivamo da una ottima prestazione contro l’Anconitana in cui non avevano raccolto nulla. Andare a Montefano contro una squadra espertissima, in una situazione ambientale particolare e su un campo sintetico poteva venir fuori veramente una trappola. Invece la squadra oramai è solida, il mister gli ha dato una bella e chiara identità, per come sa esprimersi sia in casa che in trasferta, ed ha risposto con una grande prestazione”.

Marco Strappini

Poi Simone Strappini mette i puntini sulle ‘i’ quelle che in questa fase conta tanto in casa Jesina. “Voglio fare anche una annotazione in veste di responsabile del settore giovanile della Jesinaci dice -. In campo abbiamo concluso in nove per le due espulsioni ma con cinque under sul rettangolo sintetico, quattro classe 2002 (Lucarini, Barchiesi, Garofoli e Brocani; ndr)  ed un 2001 (Anconetani; ndr). Tutti giovani cresciuti nel settore giovanile della Jesina calcio. Perciò attaccamento, personalità, voglia di lottare per la maglia e oramai anche per la città perché società, squadra, mister tutti insieme stanno lavorando per riportare la Jesina ad essere la squadra della città”.

Barchiesi

Ed aggiunge: “Va segnalato che tra i 22 convocati per la trasferta di Montefano c’erano due 2003 (Longhi e Guerri;ndr) ed in questo mini campionato, con rose delle squadre composte da vere e proprie corrazzate, è molto difficile vedere giovani del 2003. Invece la Jesina ha modo di farlo e spero di poterli valutare in concreto per la squadra del futuro. Stiamo insomma lavorandoconclude Simone Strappinisul presente ma anche in prospettiva”.

Nicola Marini

E domenica arriva al Carotti la Vigor Senigallia: “In queste prime due gare c’è stata una risposta importante da parte di tutti. Adesso siano già orientati al futuro prossimo che si chiama Vigor Senigallia. Sarà una partita durissima ma saremo pronti di nuovo”.

Domenica prossima domenica 25 aprile (ore 16,30) arriverà al Carotti la Vigor Senigallia per un derby che manca da tempo.

La Jesina si presenterà rimaneggiata soprattutto in difesa con le assenze certe degli squalificati Mistura e Calcina oltre a Martedì che sarà valutato fra 15 giorni circa. Strappini auspica di poter contare sui debutti di Rossini, Cameruccio e Edoardo Moretti.

Evasio Santoni

©RIPRODUZIONE RISERVATA




ECCELLENZA / Jesina e Senigallia poteva andar meglio, Tavoni si conferma para rigori

Leoncelli e vigorini avrebbero meritato di più. Il portierone, non nuovo a parate dagli undici metri, valore aggiunto del Valdichienti

JESI, 12 aprile 2021 – E’ stato un inizio diverso da quello che i pronostici avevano cercato di anticipare.

Ha vinto l’Anconitana, un tiro in porta e per il gioco ripassare un’altra volta; hanno pareggiato Vigor Senigallia e Atletico Ascoli, ha perso il Porto D’Ascoli.

Jesina – Anconitana 0-1

Di contro chiamano già tre punti in classifica generale Forsempronese, Vadichienti e Grottammare.

Se chi ben comincia è a metà dell’opera, come recita un vecchio detto, l’Anconitana dorme già tra due guanciali. Se i dorici però sono quelli visti a Jesi difficilmente andranno lontano.

E’ vero che nel calcio conta far gol e fare punti ma giocare l’intero secondo tempo nella propria metà campo ed affidarsi alla giornata si del proprio numero uno è sinonimo che più di qualcosa alla squadra di Lelli manca per salire in serie D. Ed è per questo che la società è sempre sul mercato nel tentativo di rinforzare una squadra che, sempre per quello visto a Jesi, non ha le carte in regola per poter centrare l’unico obiettivo per il quale, forse, questo campionato di Eccellenza ha ripreso a far rotolare la palla.

Marco Strappini all. Jesina

Giusta e comprensibile dunque la delusione di mister Marco Strappini (Jesina) nel dopo gara.

Attenzione però, ed il mister leoncello questo lo sa benissimo, da domenica prossima a Montefano si dovrà cambiar marcia, continuare si sulle cose positive messe in campo contro l’Ancona, ma senza cullarsi più di tanto su esse perchè per incominciare a far punti servirà non solo ripetersi nella prestazione ma bisognerà far gol.

“Abbiamo per lunghi tratti giocato bene – sostiene Strappini – costruito palle gol importanti, concesso niente.  Purtroppo stiamo parlando di una sconfitta. Potevamo fare di più, abbiamo fatto tanto. Stiamo crescendo. La sconfitta lascia tanto amaro in bocca perché ci tenevamo tutti a fare anche il risultato oltre che la prestazione. Penso che anche gli scettici, dopo il derby, ci daranno credibilità, i ragazzi lo meritano. Abbiamo avuto diverse palle gol che il portiere dell’Ancona ha respinto miracoleggiando. Poi alla fine la stanchezza ha pesato anche se abbiamo tenuto sempre palla e costruito. Nel secondo tempo abbiamo replicato la prima parte di partita e giocato solo nella loro metà campo pur se alla lunga è stato difficile mantenere la stessa lucidità. Siamo entrati a sinistra, a destra, Alessandroni ha cercato sempre la profondità. Una partita preparata al meglio. Questo punteggio lascia amarezza e fiducia. L’amarezza è tanta perché i ragazzi meritavano il risultato ed anche la società lo meritava. Adesso guardiano al prossimo impegno a Montefano”.

Alex Marini

Se Jesi piange, Senigallia non ride. Anche la Vigor era una di quelle formazioni alla vigilia accreditate e non è andata più in là di un pari interno contro il Gallo Colbordolo. L’analisi di Alex Marini: “E’ stata una partita contro un’ottima squadra attrezzata per questa categoria. Da parte nostra abbiamo approcciato la partita in maniera positiva andando subito in rete dopo un minuto, gol annullato per segnalazione di fuori gioco. Per gran parte della partita abbiamo imposto il nostro piano partita ed abbiamo fatto una ottima prestazione di squadra. Essendo la prima gara ufficiale nel secondo tempo abbiamo avuto forse un leggero calo fisico quando gli avversari hanno preso in mano il pallino del gioco. Dopo il gol di Lazzari abbiamo avuto dalla nostra altre occasioni con Pierfederici a tu per tu col portiere e la traversa di Pesaresi e qualche episodio dubbio in area. Siamo andati in vantaggio subendo niente. Nell’ultima parte di gara il pari del Gallo. Prendiamo il pareggio con l’amaro in bocca. Domenica ad Ancona, già ad ottobre sempre nella giornata di campionato fu 2-2. Gara difficile ospiti di un avversario con caratura importante costruito per vincere il campionato. Da parte nostra cercheremo di dare il meglio. Cercheremo di confermare la prestazione cercando di limitare gli errori e di imporci nella maniera più ottimale”.

Simone Tavoni

Chi festeggia è Simone Tavoni ed il Valdichienti. In casa dell’altra super favorita Porto D’Ascoli allenato da David Ciampelli il Valdichienti ha colto tre punti pesanti e Tavoni in zona Cesarini ha parato un rigore a Napolano. “La vittoria di ieri è stata molto importante – ci dice l’ex numero uno di Jesina e Vigor Senigallia –  che ci ha permesso di iniziare questa competizione con il piede giusto ed è una cosa senz’altro positiva in un campionato molto veloce e corto. Riguardo la partita è iniziata sin da subito con ritmi alti e grande intensità con le due squadre che si sono affrontate a viso aperto come era logico aspettarsi tra due club ambiziosi che vogliono far bene. Siamo stati bravi e fortunati ad andare in vantaggio molto presto e ce la siamo giocata fino alla fine resistendo ai loro attacchi per recuperare il pareggio. Alla fine ho parato il rigore, una gioia importante da condividere con tutta la squadra che ha interpretato la partita nel migliore dei modi e non era facile dopo un lungo periodo di inattività”.

Roberto Vagnoni

Per Tavoni neutralizzare i rigori oramai è un marchio di fabbrica. Già a ottobre, alla seconda di campionato, aveva parato il tiro dagli undici metri di Papa (Jesina) senza dimenticare i tiri dal dischetto neutralizzati l’anno precedente con la maglia della Vigor Senigallia.

Per ciò che riguardano gli altri risultati da segnalare il successo tondo della Forsempronese sul Montefano (3-1) e quello altrettanto convincente della Sangiustese, allenata da Roberto Vagnoni, a Grottammare (2-0).

I risultati della giornata

GIRONE A – Jesina – Anconitana 0-1, Vigor Senigallia – Gallo Colbordolo 1-1, Forsempronese – Montefano 3-1

Classifica – Anconitana, Forsempronese 3; Vigor Senigallia, gallo Colbordolo 1; Jesina, Montefano 0. MarcatoriRETI 1: Frinconi (Anconitana), Mastronunzio (Monteano), Lazzari (Vigor Senigallia), Garulli (Gallo Colbordolo), Pagliardini (Forsempronese), Camilloni (Forsempronese), Conti (Forsepronese). Prossimo turno domenica 18 aprile ore 16,30 – Anconitana – Vigor Senigallia, Montefano – Jesina, Gallo Colbordolo – Forsempronese

 

GIRONE B – Porto D’Ascoli – Valdichienti 0-1, Azzurra Colli – Atletico Ascoli 0-0, Grottammare – Sangiustese 0-2

Classifica – Valdichienti, Sangiustese 3; Azzurra Colli, Atletico Ascoli 1, Porto D’Ascoli, Grottammare 0. MarcatoriRETI 1:  Testa (Sangiustese), Ruzzier (Sangiustese), Palmieri (Valdichienti). Prossimo turno domenica 18 aprile ore 16,30 – Atletico Ascoli – Grottammare, Sangiustese – Porto D’Ascoli, Valdichienti – Azzurra Colli

 

Evasio Santoni

©RIPRODUZIONE RISERVATA




JESINA / Il Comune apre gli spogliatoi: domani sopralluogo dell’assessore Coltorti

Intanto Simone Strappini, fratello di Marco, sarà al suo fianco come vice. Domani pomeriggio inizio della preparazione

JESI, 21 marzo 2021 – Nella giornata odierna è arrivata alla Jesina la mail da parte del Comune di Jesi che l’autorizza all’utilizzo degli spogliatoi.

Domani pomeriggio, dunque, avrà inizio la preparazione che porterà la squadra al debutto, l’11 aprile, in casa contro l’Anconitana.

In casa Jesina, dopo le entrate dei nuovi giocatori – Alessandroni, Campana, Perez e Marini – ci sarà anche la novità di Simone Strappini che affiancherà come vice, nello staff tecnico, il fratello Marco.

Strappini Simone

Simone Strappini al riguardo ci ha detto: “Per questo mini campionato, sarò al fianco di Marco, come vice allenatore per cercare di fare il meglio possibile! Siamo tutti concentrati per fare un grande lavoro. Continuerò tuttavia a seguire il settore giovanile con l’aiuto di Ivano Merli e Osvaldo Presti, per costruire un futuro importante del settore giovanile della Jesina: stiamo lavorando anche se vista la situazione è impossibile effettuare partite ufficiali, ma siamo vigili per i ragazzi e le famiglie”. 

Dopo la segnalazione di oggi da parte del nostro giornale circa la necessità di un intervento straordinario per la manutenzione straordinaria in molte parti del Carotti domani ci sarà la presenza sul posto dell’assessore Coltorti e del dirigente Torelli per verificare lo stato della situazione e stabilire come e quando intervenire.

La mattinata sarà importante anche per il presidente Chiariotti e il direttore generale Amici che dovranno decidere come e dove effettuare i tamponi per il rispetto del protocollo sanitario.

Potrebbe anche essere trovata una soluzione in proprio.

(e.s.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA




JESINA / Strappini: «calcio d’inizio con i tamponi, serve un mese per la preparazione»

Il mister leoncello attende l’ok per riprendere gli allenamenti. Molte cose hanno bisogno di essere chiarite. Grazie al presidente Chiariotti

JESI, 13 marzo 2021 – La Jesina ci sarà. E’ questo quello che hanno deciso il presidente Giancarlo Chiariotti, il direttore generale Gianfranco Amici, mister Marco Strappini ed ovviamente tutti i giocatori della rosa.

Amici – Chiariotti

Attendono solo che il Comitato marchigiano della Figc comunichi loro la possibilità di ritornare in campo e di seguito il format che sarà applicato per concludere la stagione nel campionato di Eccellenza Marche oltre a quale protocollo sanitario ci si dovrà attenere e, cosa importante, la disponibilità totale del Carotti sia per gli allenamenti che per le gare ufficiali.

stadio Carotti Jesi

Tutto pronto a Jesi per ritornare a far rotolare la palla sul rettangolo verde e al calcio d’inizio con i tamponi.

“Sembra che si ricominci ci ha detto Strappinie noi siamo pronti. Anche il presidente Chiariotti è d’accordo nel riprendere ma è necessario fare delle considerazioni. La situazione in generale nell’ultimo periodo ed attualmente è grottesca. Da oltre un mese tutti parlano di far passare l’Eccellenza di ‘rilevanza nazionale’ ma ancora nessuno timbra questa opportunità. Tutti dicono che a breve potremo tornare ad allenarci e che dall’11 aprile si dovrebbe iniziare a giocare ma ancora non esiste una decisione definitiva”.

Manca la certezza che ogni società attende su protocollo sanitario, sanificazione, tamponi?

“Questo è il nodo essenziale e per partire servono regole chiare e certe. Le società devono sapere su quali risorse economiche poter contare per soddisfare delle necessità senza le quali solo in pochi ritorneranno in campo. La situazione in generale è critica e paradossale”.

strappini

Serve rispetto verso i tesserati?

“La Jesina, ed in primis il presidente Chiariotti, si è comportata più che bene verso di noi, staff tecnico e gioatori, in questi mesi di ‘vacanza’. E’ tutto talmente difficile che si guarda al domani con speranza ma senza certezze”.

Qual è il tempo giusto per la preparazione e poi ripartire?

“Un mese! Ci facciano allenare prima di giocare. Poi tutto il resto lo decideranno e nella maniera migliore ma almeno permettano di tornare in campo in maniera tale che quando arriva veramente il giorno del via tutti sono pronti e sullo stesso piano. Andare avanti così, l’11 aprile, domenica ipotizzata dai più, potrebbe non essere più la data della ripartenza. Ad oggi stiamo ancora a casa: come si fa a prevedere l’11 aprile come data utile per ricominciare? Stiamo solo perdendo tempo”.

Se ci fossero squadre che si ritirano?

“Penso che ricominceremo da capo. Bisognerà vedere quante sono le squadre che accetteranno di giocare e trovare la formula migliore, play off compresi”.

Evasio Santoni

©RIPRODUZIONE RISERVATA




JESINA CALCIO / Strappini: “Adrenalina giusta, per le emozioni domenica sera”

“Giocare senza pubblico sarà un fattore negativo perché i nostri tifosi hanno dimostrato di saper spingere i giocatori anche oltre i propri limiti”

JESI, 25 settembre 2020 – Tutto pronto per l’inizio del campionato di Eccellenza 2020/21, e per la Jesina arriva subito il difficile esame chiamato Fabriano Cerreto.

Un esordio particolare, perché domenica al Carotti si giocherà a porte chiuse, causa protocollo anti Covid, con i tifosi che non potranno quindi soddisfare la curiosità di vedere all’opera una squadra quasi totalmente rinnovata dopo la sciagurata stagione scorsa, e con in panchina quel Marco Strappini che da calciatore ha saputo regalare emozioni.

Una formazione quella leoncella, giovane e con giocatori vogliosi di dimostrare le proprie qualità, che proverà a recitare il ruolo di mina vagante del torneo.

Peccato che alla partenza si dovrà subito far di conto con qualche defezione importante: squalificato Nicola Moretti, infortunati Edoardo Moretti e Michele Domenichetti.

Per Mister Strappini però, non è ancora giunto il momento di svelare le carte sull’11 che scenderà in campo: “Vedremo. Stiamo provando diverse soluzioni. Di sicuro, abbiamo una nostra identità ci faremo trovare pronti”.

Al Mister chiediamo anche un punto generale sulla squadra: “Le sensazioni sono positive, perché abbiamo lavorato tanto e bene. Abbiamo ampi margini di crescita, anche perché ci conosciamo da poco più di un mese e il percorso da affrontare sarà lungo e difficile, ora però si inizia a fare sul serio e tutto deve essere supportato dai fatti, a partire da domenica”.

Partire con il piede giusto sarebbe dunque molto importante per tutto l’ambiente biancorosso, ma il Fabriano Cerreto è da subito un avversario di quelli tosti: “Affrontiamo una squadra fortedice Strappinicon giocatori di qualità, adatti per la categoria, e con un allenatore di assoluto livello, che l’Eccellenza l’ha anche vinta. Sicuramente, giocare senza pubblico per noi sarà un fattore negativo, perché negli anni i nostri tifosi hanno dimostrato di saper spingere i giocatori anche oltre i propri limiti”.

Con il tecnico Filottranese non può mancare un accenno sulle emozioni che proverà nel salire le scalette del sottopassaggio per poi girare a sinistra e dirigersi verso la panchina della Jesina: “Allenare la Jesina è per me un motivo di grande orgoglio, e cerco di trasmettere ai ragazzi la responsabilità di vestire questa maglia. Farò di tutto per centrare gli obiettivi che ci siamo prefissati. Per ora sento l’adrenalina giusta, delle emozioni ne parliamo domenica sera”.

Marco Pigliapoco

©RIPRODUZIONE RISERVATA




JESINA CALCIO / Domani prima dei leoncelli contro il Fabriano Cerreto

Pierluigi Pesce, da anni nel calcio dilettantistico tra Osimana e Passatempese, nuovo team manager del club leoncello

JESI, 4 settembre 2020 – Finalmente ci si misura sul rettangolo verde contro un avversario vero.

Pesce Pierluigi

Dopo sei mesi esatti dall’ultima gara di campionato, prima dello stop per l’emergenza Covid, Jesina e Fabriano Cerreto disputeranno domani sabato 5 settembre un allenamento congiunto al Cardinaletti con inizio alle ore 16,30.

Intanto il club leoncello ha scelto il nuovo team manager. Pierluigi Pesce, da anni nel calcio dilettantistico, negli ultimi anni dirigente all’Osimana e Passatempese, sarà la figura di raccordo tra squadra e società.

Ieri, infine, si è conclusa la sezione di Open Day al Carotti con la presenza di tanti ragazzi e le speranze per il futuro del calcio sono tutte ottimistiche.

Con Marco Strappini abbiamo fatto il punto della situazione.

 

Mister cosa hanno detto questi primi giorni di allenamento?

Strappini Marco

“Allenarsi così non è facile. L’idea che mi sono fatto in queste prime settimane è che ho un gruppo, dagli over ai più giovani, a cui piace lavorare. Sono tutti disponibili e con una gran voglia di fare. Adesso bisogna tradurre tutto sul campo e dalle amichevoli e dalle partite dovremmo trarre le conclusioni: un conto sono gli allenamenti un altro portare in partita tutto quello che si prova quotidianamente”.

Contro il Fabriano Cerreto cosa ti aspetti?

“Abbiamo bisogno di testarci sicuramente più degli altri considerato che siamo una squadra quasi completamente nuova. Mi aspetto di vedere una squadra viva e sono curioso anch’io di vedere e capire a che punto siamo. Non può essere altrimenti che siamo all’inizio di tutto, un conto è allenarsi un conto giocare; vediamo a che livello ci siamo portati ed è importante verificare tutto contro un avversario della nostra stessa categoria”. 

Hai una idea di squadra?

“Certo, sin da quando abbiamo iniziato a costruire la squadra. Le amichevoli servono per far prendere forma al lavoro che abbiamo sviluppato. Ad oggi sono contento di tutti, poi i giudizi più precisi li potremmo dare dopo aver visto i ragazzi giocare. Il test di sabato contro il Fabriano Cerreto diventa quasi necessario. Ci stiamo avvicinando al via, abbiamo bisogno assoluto di giocare”.

Queste norme, questo protocollo così com’è non agevola certo la ripartenza?

“In tutti c’è la volontà di ripartire ed il protocollo di certo va rivisto. Una volta che ci si mette mano dovrà essere il più chiaro ed agevole possibile. Noi in questo momento stiamo rispettando alla lettera ciò che ci viene chiesto negli spogliatoi e nelle docce: mascherine, autocertificazione, misurazione della temperatura. Questo per poter iniziare un campionato non è sufficiente, non è sufficiente per lo sport in generale. Capisco che chi deve prendere le decisioni non sia semplice e facile ma bisogna trovale la soluzione giusta altrimenti sarà difficile partire e dare continuità alla stagione”.  

Evasio Santoni

©RIPRODUZIONE RISERVATA




JESINA CALCIO / I leoncelli posticipano di tre giorni l’inizio della preparazione

La nuova data fissata per mercoledì 19 agosto ore 16 sempre allo stadio Carotti. Il campionato di Eccellenza avrà inizio il 27 settembre

JESI, 16 agosto 2020 –  Alla vigilia del raduno della nuova Jesina targata Marco Strappini il club leoncello ha comunicato che l’inizio della preparazione slitterà di tre giorni: da lunedì 17 agosto a mercoledì 19 agosto.

In un primo tempo la data era stata fissata per lunedì 24 agosto.

Moretti Edoardo

Poi l’annuncio da parte del Comitato Regionale Marche delle prime gare di Coppa Italia per il 20 settembre e il via al campionato per il 27 settembre aveva fatto anticipare il tutto di una settimana: lunedì 17 agosto.

Negli ultimi giorni sono intervenuti i problemi dell’utilizzo degli spogliatoi del Carotti non ancora completamente in regola secondo le normative del protocollo Covid con l’impossibilità, soprattutto, di poter usufruire delle docce da parte dei leoncelli e di tutto lo staff.

Ecco che, poche ore fa, mister Marco Strappini ed il direttore generale Gianfranco Amici hanno deciso, comunicandolo a tutti i giocatori, di posticipare il primo raduno a mercoledì 19 agosto.

Tre giorni potrebbero essere importanti e sufficienti per regolarizzare e sistemare, da parte del gestore, ogni cosa.

Il mister al riguardo ci ha detto: “Entro domani penso la situazione verrà chiarita e da mercoledì puntiamo a ripartire rispettando il protocollo che non vieta l’utilizzo degli spogliatoi”.

Rosa Jesina 

Portieri: Anconetani G., Francoletti; difensori: Martedì, Mistura, Lucarini, Maiani, Brocani; centrocampisti: Anconetani N., Sampaolesi, Moretti N., Moretti E., Rossini, Zagaglia, Domenichetti, Cameruccio, Garofoli, Coltorti, Barbaresi, Frattesi, Longhi, Giovannini; attaccanti: Papa, Barchiesi, Grabrielloni, Nazzarelli. Allenatore: Marco Strappini

(e.s.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA




JESINA CALCIO / Strappini Marco: «Ci credo altrimenti non avrei accettato»

Per completare la rosa servono un difensore esperto ed un centrocampista. Soddisfatto dell’arrivo di Papa ma abbiamo pure Barchiesi

JESI, 17 luglio 2020 –  Squadra leoncella che va giorno dopo giorno delineandosi.

Mister Marco Strappini sta cercando gli ultimi tasselli, importanti, per completare la rosa.

Papa

D’altronde costruire ex novo una squadra non è per nulla facile e poi, di conseguenza, il lavoro per amalgamarla richiederà tempo e pazienza.

Marco Strappini fin qui alcuni reparti sembrano essere stati ben coperti, come ad esempio gli esterni, tutto secondo copione?

«Sono contento dei giocatori che sono arrivati, giocatori importanti. C’è ancora da fare alcune entrate cercando persone giuste, giocatori giusti, individuando ancora gente che come tutti deve sapere cosa significa giocare a Jesi ed essere convinta di scendere in campo a difendere i colori della Jesina»

Due ruoli su tutti: un difensore centrale e un trequartista offensivo?

«Difensore centrale per forza e siamo a buon punto poi a centrocampo è ovvio che servirà qualcos’altro. In difesa serve un centrale esperto, forte, che possa giocare vicino a Lucarini, un profilo di giovane già pronto. Ma il reparto va coperto con un elemento di esperienza. Per il centrocampista verificheremo e valuteremo».

In attacco Papa e poi?

Barchiesi

«Su Papa conto molto, lo dico chiaramente. Non a caso era nel mirino di tantissime squadre e come ad esempio Moretti e Sampaolesi, anche loro richiestissimi, alla fine hanno scelto la Jesina. Questo è un motivo di orgoglio per noi a dimostrazione che stiano lavorando con credibilità. Per ciò che riguarda il reparto d’attacco va detto che abbiamo anche Barchiesi che vorrei mettere a suo agio e non come negli ultimi anni schierato un po’ ovunque. Se poi uscirà fuori qualcosa altro non ce lo faremo scappare».

 

Davanti vi schiererete a tre: Rossini, Papa, Cameruccio?

«L’hai detto tu, per adesso li davanti abbiamo quattro giocatori».

Chi farà i gol?

«Intanto abbiano Papa, 22 anni, e già ha dimostrato di essere nel pieno della crescita e tutti gli addetti ai lavori lo riconoscono. Ci hanno fatto i complimenti per la sua venuta a Jesi, un ragazzo molto bravo».

Giovannini e Paialunga?

Anconetani

«La società valuterà. Con la Biagio c’è un ottimo rapporto. La volontà dei ragazzi passa attraverso la decisione della Jesina. Sono giocatori nostri che sono stati alla Biagio e so che la Biagio li vuole tenere. Aspettiamo di vedere cosa accadrà. Se scelgono Jesi sanno che Strappini è contento, se scelgono Chiaravalle è inutile insistere più di tanto. Non mi stanco di dirlo: chi viene da noi lo dovrà fare imponendosi di scendere in campo con convinzione e con la maglia della Jesina attaccata addosso».

 

 

Dopo Anconetani, chi col numero dodici?

«Ci siamo anche li, stiamo valutando di scegliere un altro under pronto».

Quando pensate di completarla questa squadra?

«Ancora abbiamo un mese di tempo, credo. Vorrei avere tutti a disposizione per l’inizio della preparazione. Diciamo dopo ferragosto, non abbiamo fretta, abbiamo le idee chiare».

Che clima sta nascendo?

«Penso bello, tutti hanno voglia di cominciare».

Le strutture?

«La nostra casa è il Carotti. Non esiste allenarsi come è stato fatto lo scorso campionato girovagando per i campi di periferia».

Nelle ultime ore è nato un caso Carassai?

Carassai

«Con Ermanno ci parlo tutti i giorni mi sembra che il caso non esista. E’ il nostro direttore tecnico, sta collaborando attivamente e quotidianamente. Conto su di lui, stiano lavorando insieme».

Campionato in generale: girone unico o doppio girone ridotto come qualcuno ipotizza?

«Il mio pensiero è che si possa proseguire normalmente come sempre, i gironi più brevi li vedo come di difficile attuazione anche se in altre realtà vedo che potrebbero fare questa scelta».

I tifosi?

«Penso che ritornino. Serve uno stop e ricominciare. A Jesi la gente è innamorata della squadra, se la Jesina riparte con serietà e ricrea entusiasmo penso che tutti ne saremo contenti. Stiamo pagando certi errori, oramai fatti e vanno superati, cercando di lasciare tutto alle spalle. Il mio impegno è per riportare qualcosa di bello e diverso. Ci credo altrimenti non avrei accettato. Alla piazza chiediamo di ripartire, credo che riusciremo a far bene».

Curiosità: l’orario degli allenamenti pomeridiani, come l’avete valutato?

«Tutto la staff è stato d’accordo, giocatori compresi. Abbiamo anche fatto la tara di quello che potevamo avere e di quello che perdevamo nelle scelte, sia come organizzazione che come giocatori».

Si dice che Pierandrei se la Jesina si fosse allenata di sera sarebbe ritornato?

«A me non risulta, lo conosco bene. E’ stato contattato, gli è stata prospettata anche una eventuale possibilità di allenarsi di sera: non ci ha dato la certezza assoluta. Dunque…».

Evasio Santoni

©RIPRODUZIONE RISERVATA




JESINA CALCIO / Marco Strappini: “I tifosi li riporteremo a noi con i fatti”

Tutti riconfermati: Carassai,  Broglia, Gabbianelli, Giampaoletti, Rossini, Pucarelli, Campanelli

JESI, 20 giugno 2020 –  Ha preso il via la nuova stagione della Jesina.

La società, il presidente Giancarlo Chiariotti ed il direttore generale Gianfranco Amici,  ha presentato Marco Strappini allenatore e confermato in blocco tutto lo staff tecnico ed organizzativo che l’ultima parte di campionato, prima del Covid, collaborava con Sauro Trillini: Carassai,  Broglia, Gabbianelli, Giampaoletti, Rossini, Pucarelli, Campanelli.

In sostanza la società ha scelto la strada della continuità per presentarsi in un campionato di Eccellenza, tutte aperte comunque le strade per puntare al ripescaggio in serie D, dove la Jesina si spera faccia la sua parte visto e considerato che il budget a a disposizione, come confermato da Chiarotti, sarà identico a quello delle ultime stagioni.

Marco Strappini

«Sono qui grazie al mio passato e le sensazioni sono positiveha affermato il neo mister leoncello -. Darò il massimo per far bene e riportare entusiasmo. Dopo due retrocessioni in tre anni i tifosi sono giustamente scontenti e per noi dovrà  essere un anno zero, per ripartire. Con il mio staff lavoreremo al meglio per essere competitivi, per stare il più in alto possibile,  perché il pubblico si riconquista con i risultati e li riporteremo a noi non con le parole ma con i fatti”. E sulla squadra Strappini ha sostenuto: “punteremo a costruire una formazione competitiva in grado di fare innamorare la città e i tifosi». 

Questo slideshow richiede JavaScript.

Giocatori, strutture per gli allenamenti

E’ Amici a precisare: “Saranno riconfermati tutti i giovani della scorsa stagione mentre per il resto è prematuro stilare un elenco di nomi. L’unica cosa certa è che porremmo massima attenzione al territorio modificando nettamente l’andamento della scorsa stagione. Sulla gestione dello stadio dico che il Carotti è la casa della Jesina e alla società questo deve essere riconosciuto”.  

La società

Chiariotti conferma: ”non ci sono state trattative vere e concrete per la cessione. Ogni discorso è chiuso, la società va avanti. La richiesta dei tifosi di incontrarci assieme al Sindaco dipende solo da Bacci, noi siamo pronti e disponibili”

Settore giovanile

“Vogliamo continuare come lo scorso anno. Scriveremo a giorni a tutti i genitori comunicando le nostre intenzioni ed i nostri programmi. Per chi resterà ci sarà un riconoscimento anche economico nel senso che chi aveva già pagato le quote per i mesi di stop forzato recupereranno tutto”.




JESINA CALCIO / Depositato il ricorso al Collegio di Garanzia del Coni

A giorni sarà presentato Marco Strappini e gran parte dello staff tecnico, tante conferme, che collaborerà con il neo mister leoncello

JESI, 17 giugno 2020 –  La Jesina calcio, prima società tra le 36 retrocesse ‘a tavolino’ dalla serie D ha già depositato il ricorso, data di scadenza oggi mercoledì 17 giugno, al Collegio di Garanzia del Coni contro i verdetti della FIGC che ha

Strappini Marco

deciso  appunto ‘a tavolino’ di decretare quattro retrocessioni per girone.

Il Coni, in una nota, ha confermato l’azione del club leoncello.

Esposto presentato specificamente contro la Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC), la Lega Nazionale Dilettanti (LND) e il Dipartimento Interregionale LND. 

Nella nota si legge che “L’oggetto riguarda la decisione emessa dal Consiglio Federale della FIGC, in data 10 giugno 2020 e pubblicata nel Comunicato Ufficiale n. 214/A, recante “Modalità di conclusione dei campionati organizzati dalla LND nonchè di definizione degli esiti della Stagione Sportiva 2019/2020”, nonchè il Comunicato Ufficiale n. 314, emesso dalla Lega Nazionale Dilettanti in data 10 giugno 2020, che recepisce le decisioni emesse dal Consiglio Federale nel C.U. di cui sopra”.

La S.S.D. Jesina Calcio chiede al Collegio di Garanzia “di annullare integralmente la decisione impugnata ed ogni atto ad esso connesso e, per l’effetto: in via preliminare, anche mediante provvedimento presidenziale, di sospendere di urgenza il giudizio e l’esecuzione dell’efficacia del provvedimento impugnato nella parte (e nelle relative parti connesse) in cui prevede la retrocessione delle ultime 4 società nella classifica dei campionati LND Serie D, in attesa della decisione collegiale, se, del caso, ordinando alla FIGC l’adozione di tutti i conseguenti provvedimenti necessari ed anche in attesa di emissione della decisione di cristallizzazione delle classifiche da parte dell’organo competente LND; in via principale e nel merito A) di accertare e dichiarare l’illegittimità del provvedimento impugnato nonché di tutti gli atti presupposti, annessi, connessi, collegati e conseguenti e di dichiararne l’annullamento, con conseguente annullamento anche della retrocessione della società SSD Jesina Calcio al campionato di eccellenza; B) nel merito, di annullare il provvedimento impugnato, ordinando alla FIGC di disporre la conclusione del Campionato LND Serie D con lo svolgimento di tutte le partite previste dal calendario ordinario; C) sempre nel merito, in via ulteriormente subordinata, di annullare il provvedimento impugnato e, qualora a causa dei provvedimenti relativi alla emergenza epidemiologica da COVID-19, non fosse possibile concludere il Campionato, di disporre lo svolgimento almeno delle gare di Play Out tra le ultime 4 società in classifica; D) di ordinare, qualora non possano essere accolte le conclusioni di cui sopra, al suddetto Consiglio Federale FIGC ed al relativo organismo federale della LND di disporre l’ammissione della società SSD Jesina Calcio anche in sovrannumero al campionato di Serie D per la prossima stagione sportiva 2020/2021″.

Ora si attendono che gli altri club, complessivamente sembrano 30 su 36 quelli che interverranno, depositino le loro istanze e poi il Collegio di Garanzia avrà tempo 15 giorni per prendere una decisione.

Qualora le società non riceveranno risposta il ricorso dovrà intendersi respinto.

A quel punto, entro pochi giorni, chi vorrà, potrà procedere ricorrendo al Tar del Lazio.

Intanto in società si sta lavorando per definire lo staff tecnico.

A giorni (sabato 20 giugno ore 10 sala stampa stadio Carotti) sarà presentato Marco Strappini ed i suoi collaboratori che in larga parte, almeno queste sono le voci che filtrano, potrebbero essere gli stessi di Sauro Trillini nell’ultima parte di campionato giocato.

Il direttore generale Gianfranco Amici sta lavorando anche sulla parte organizzativa per ciò che sarà la prossima stagione.

Detto che sembra sia tramontata la scelta di disputare gli allenamenti in orario serale, e di conseguenza la Jesina continuerà ad allenarsi di pomeriggio, la società sta chiedendo all’Amministrazione Comunale di poter usufruire in forma privilegiata l’impianto del Carotti almeno fino a tutto il 2020.

“Il 1 luglio la gestione del Carotti non sarà più in capo alla Jesinaci ha detto Amiciperchè il termine della convenzione è scaduto. La società chiederà, almeno per un periodo limitato, di poter usufruire della struttura in maniera cosi detta privilegiata considerando la Jesina stessa come prima squadra della città”.

Evasio Santoni

©RIPRODUZIONE RISERVATA




CALCIO / Mister Gianluca Fenucci: «Eccellenza grandi firme»

A Fabriano centrato l’obiettivo di far giocare i giovani, a Jesi bene la scelta di Strappini in un ambiente dove basta poco per riaccendere la scintilla

JESI, 13 giugno 2020 – In attesa del Comitato Regionale Marche della Figc presieduto da Paolo Cellini, presenti i vice Ivo Panichi e Bruno Sassaroli, il segretario Angelo Castellana, i consiglieri Borroni, Bottacchiari, Capretti, De Grandis, Franchellucci, Giuseppetti, Moretti, Salvatelli, che si riunirà lunedì 15 giugno per decidere del calcio regionale e soprattutto delle promozioni e retrocessioni dalla Eccellenza alla Terza Categoria, con mister Gianluca Fenucci, veterano del calcio marchigiano, abbiamo fatto il punto della situazione.

Fenucci, un passato importante da portiere in tante squadre marchigiane (Ancona, Biagio Chiaravalle, Jesina, Osimana ed altre), allenatore in attività con l’ultima stagione alla guida del Fabriano  Cerreto, ha detto la sua in generale del calcio marchigiano ed in particolare di Fabriano e Jesina.

Mister, il calcio riparte?

“In generale credo sia bello che tutti gli sport ripartano perché lo sport è un fattore sociale molto importante soprattutto per i giovani e non solo ma anche per i semplici spettatori. E’ importante che riparta tutto ma a porte aperte perché pensare a una partita di calcio, o a un qualsiasi evento a porte chiuse, senza pubblico, mette tristezza e sicuramente l’obiettivo sociale che ha lo sport non viene raggiunto in toto”.

Ci sono delle perplessità?

“Ovvio è che si riparta chiaramente in sicurezza e seguendo tutti i protocolli. Spero che dopo la serie A anche tra poco possano ripartire le attività del calcio di casa nostra e dello sport giovanile soprattutto”.

Resterà alla guida del Fabriano Cerreto?

“Personalmente attendo di incontrarmi con Guidarelli (presidente), Porcarelli (patron) e Gubinelli (direttore sportivo) perché la scorsa estate si era fatto un programma a medio e lungo termine che credo si possa rispettare”.

Avete ottenuto ciò che avevate programmato?

“Abbiamo perseguito scopi e obiettivi importanti. A tutt’oggi, alla fine, alla sospensione del campionato, eravamo la squadra con età media più giovane che garantirebbe anche un premio dal Comitato Regionale della Federazione. La stagione precedente il Fabriano Cerreto arrivò terzo ma era la squadra con età media più elevata. Quest’anno abbiamo perseguito in qualunque situazione, anche se fossero retrocesse tre squadre, i nostri progetti, con il risultato sportivo di mantenere la categoria e di essere la squadra di età media più giovane di tutto il torneo anche dell’Urbania con cui avevamo vinto il premio dei giovani l’anno precedente”.

Un bel risultato far giocare i giovani del posto?

“Far giocare in prima squadra in pianta stabile molti ragazzi del territorio da Stortini a Carmenati a Storoni, ma anche tanti altri come ad esempio Boldrini e Nanni, quest’ultimo un attaccante che giocava con la Juniores, credo sia un risultato da sottolineare”.

Di cosa parlerà con i vertici del suo club?

“Parleremo per capire cosa si può fare per la prossima stagione”.

Un campionato di Eccellenza molto qualificato?

“Una Eccellenza grandi firme perché con Jesina, Sangiustese, Ancona, che ancora non ha nessuna certezza di andare in serie D, Senigallia con tante altre squadre compresa la Biagio Chiaravalle ed il Marina ma anche altri club di spessore e tradizione, la competizione, l’entusiasmo e le ambizioni sono assicurate”.

Aumentano anche il numero delle partecipanti?

“Una Eccellenza a 18 formazioni è diversa da un campionato a 16 ed è da attendere con particolare piacere e curiosità. Tutte si dovranno misurare con quello che si è vissuto e tutti dovranno prendere in esame la politica dei giovani cosa che in passato non è stato fatto”.

La Jesina, Fenucci è legato particolarmente a questa squadra?

“Per la Jesina sono felice che si sia scelto Marco Strappini. Era uno dei miei giocatori dei due anni e mezzo più belli della mia carriera da allenatore, un grande ragazzo, un grande uomo, pieno di qualità e valori morali e tecnici. Un giocatore che si è trasformato in allenatore. Anche da giocatore aveva dimostrato leadership, carisma, qualità da condottiero e quindi non ho difficoltà a pensare che possa svolgere appieno il suo ruolo da allenatore della Jesina”.

Sulle vicissitudini societarie?

“Sulla società non poso pronunciarmi ma auguro a tutti un campionato pieno di soddisfazioni perché a Jesi basta poco per riaccendere la scintilla. I tifosi sono sempre critici ma critici positivamente e sempre pronti a seguire la squadra e dare un contributo ed un sostegno importanti anche se le cose non vanno benissimo. Chiaro che in Eccellenza la Jesina deve provare a primeggiare, facile non sarà, ma auguro a tutti, ai suoi dirigenti e a Marco Strappini soprattutto, un futuro pieno di soddisfazioni perché Jesi e la Jesina sono nel mio cuore”.

Evasio Santoni

©RIPRODUZIONE RISERVATA




JESINA CALCIO / Ufficiale, l’allenatore è Marco Strappini

«Sarà una Jesina ‘viva’ e proveremo a costruire una squadra competitiva poi toccherà a me e allo staff renderla ancor più competitiva»

JESI, 11 giugno 2020 – La Jesina Calcio ha comunicato che Marco Strappini, già giocatore e capitano della stessa, sarà l’allenatore della prima squadra per la prossima stagione.

Inoltre il fratello Simone continuerà ad allenare la squadra Juniores e sarà anche il Responsabile Tecnico del Settore Agonistico.

Marco Strappini, oltre 160 presenze in maglia leoncella, ha avuto anche una esperienza come allenatore in Pronozione a Villa Musone.

Di seguito la sua prima intervista da allenatore della Jesina.

Mister, ti aspettavi questa chiamata, o ci speravi solamente ?

Negli ultimi anni sono sempre stato pronto dentro di me a questa eventualità. Ero predisposto a ricevere questa chiamata, anche se non potevo sapere quando sarebbe arrivata. Consenti però di fare un ringraziamento di cuore alla U.S. Filottranese: una scuola importante per me, dove mi hanno fatto lavorare in condizioni eccezionali.

Arrivi nel mezzo di una retrocessione, turbolenze societarie e ambiente in fermento. Vuol dire che alla Jesina non si può proprio dire di no ?

Purtroppo ciclicamente la Jesina ha già vissuto questi momenti di impasse, sportivi e non, ma ogni volta ha saputo ripartire. Perché non dovrebbe essere così anche questa volta?

Da giocatore sei stato un simbolo e una bandiera per i tifosi. Una responsabilità in più ?

Si, ma la cosa non mi spaventa. Sarò sempre me stesso, come lo ero da calciatore e ora in questo ruolo, senza dover scimmiottare niente e nessuno.  La responsabilità la sento perché voglio il bene della Jesina, e darò tutto quello che posso.

Che Jesina sarà quella di mister Marco Strappini?

Sicuramente una Jesina “viva”.  Adesso dobbiamo essere bravi in fase di mercato ad ottimizzare le risorse a disposizione per costruire una squadra competitiva. Poi toccherà a me e allo staff renderla ancor più competitiva.

Il campionato da affrontare è quello di Eccellenza. Quali obiettivi vi siete posti con la Società ?

Il girone dell’ Eccellenza marchigiana è sempre difficile ma ripeto, con la Società abbiamo le idee ben chiare sul concetto di competitività.

Ti piace lavorare con un preciso modulo di gioco, o ti adatterai alle caratteristiche dei giocatori che avrai a disposizione ?

Io devo tirare fuori il massimo da ogni calciatore, sia a livello individuale che collettivo. Il come schierarli in campo sarà una conseguenza di questo.

Marco Pigliapoco

©RIPRODUZIONE RISERVATA




JESI / Baldinelli, Maggioli, Rossini, Strappini: fenomeni ieri e per sempre

Lettere di ringraziamento, ricordi e saluti alla città e ai loro tifosi. Un inedito scritto del professor Ottorino Appolloni ai ‘due Latini’

JESI, 07 maggio 2020Quattro monumenti che hanno scritto la storia dello sport a Jesi sia esso pallacanestro sia calcio.

Quattro personaggi, non jesini, che sono entrati nel cuore degli stessi e che hanno fatto parlare Jesi in giro per l’Italia grazie alle loro performance sulle tavole da gioco di un palazzetto dello sport o sui prati verdi di un rettangolo di calcio.

Baldinelli Alessio

Parliamo di Alessio Baldinelli, ‘Lupo’ Alberto Rossini, Marco Strappini e Michele Maggioli: un allenatore e tre capitani.

Poi ci sono pure quelli che meritano una citazione tutta particolare come il prof. Ottorino Appolloni, pioniere della pallacanestro a Jesi, e come i ‘due… Latini’ identificati appunto dal professore stesso Alfiero e Leopoldo Latini.

Perché questi personaggi? Perché nella lunga storia dello sport a Jesi, negli ultimi 25 anni, di loro abbiamo degli scritti.

Lettere inviateci, due personalmente ed altre tre come ai colleghi giornalisti ed agli sportivi tutti, per esprimere il loro stato d’animo dopo un esonero (Baldinelli); per ringraziare tutti i tifosi e sportivi nel momento in cui era giunta l’ora di appendere le classiche scarpette al chiodo (Rossini, Maggioli, Strapini); per esprimere dei momenti, sentimenti e sensazioni, da tifoso e da appassionato della situazione che Jesina e Aurora basket stavano proponendo o attraversando (Appolloni).

Alessio Baldinelli ci scrisse nel gennaio 1998, esonerato come coach dall’allora Sicc Cucine Componibili e sostituito da Massimo Mangano. Ricoprivamo l’incarico di direttore responsabile del quindicinale sportivo ‘Jesi Sportiva’ che trattava a 360° lo sport in città.

Qui sotto la foto del giornale dell’epoca.

Nel marzo 1998 anche il prof. Appolloni sempre dalle colonne di ‘Jesi Sportiva’ ha voluto omaggiare i ‘due… Latini’:

Appolloni Ottorino

Leopoldo e Alfiero. 

Il primo già aveva portato Jesi sul trono del calcio nazionale, in serie C, ed aveva anche assaporato quello che poteva significare la pallacanestro sponsorizzando con il nome della propria azienda il club di Forlì in serie A;  il secondo, già impegnato in quel periodo nella pallavolo ed in passato nel ciclismo, stava per compiere con il basket un’impresa storica ed assoluta. Appolloni, aveva esercitato anche come giornalista, era un intenditore critico e fine osservatore delle vicende sportive della sua città.

 

 

Anche per il Prof. Appolloni la foto del giornale dell’epoca.

 

Poi i campioni sul campo.

‘LUPO’ ALBERTO ROSSINI

Rossini, nel novembre 2011, ha voluto ringraziare tutti tramite un volume “Il Lupo è uscito dal branco”, vivace racconto dell’esperienza che ha segnato per sempre la vita del protagonista. Un racconto a 360 gradi del quale tramite il nostro collaboratore Marco Pigliapoco abbiamo estrapolato dei significativi passaggi che riguardano Jesi e la pallacanestro.

LUPO A JESI: COME TUTTO EBBE INIZIO: Davvero non sapevo dove fosse Jesi. Guardai sulla cartina geografica. Un puntino dalle parti di Ancona, nella Marche. Nemmeno sul mare. … E in un caldo pomeriggio di luglio del 2000, Jesi si trasformò da un anonimo incastonato tra le colline marchigiane alla mia seconda casa, perché l’uomo della provvidenza stava per bussare alla mia porta. Era Andrea Mazzon, coach che conoscevo da tempo e stimavo per le sue capacità.“Dove giochi quest’anno Lupo?” “Non lo so ancora. Voglio andare via da Roma perché mi hanno fatto giocare veramente poco e non mi sento ancora vecchio. Ho trent’anni”“Perché non vieni a Jesi?” “A Jesi? Dov’è? Cosa fate?” “Vicino ad Ancona. Facciamo l’A2. Io ho firmato per loro, è gente seria che fa le cose come si deve. Se sei d’accordo parlo con la società” Nemmeno una settimana dopo ero a Jesi a parlare con l’allora general manager Chiapparo, ma soprattutto per vedere la Città e capire l’ambiente. Era una cittadina più o meno come Cantù, molto tranquilla, ma con tutto quello che serviva a portata di mano e con il mare a venti minuti. Ottimo posto per viverci, l’ideale dopo il caos di Roma. Chiesi ragguagli anche a mio cugino, Andrea Conti, che aveva giocato a Jesi un paio d’anni, e da lui ebbi conferma alle mie sensazioni. Non mi pesava scendere in A2, mi interessavano i progetti, le ambizioni, gli obiettivi, la serietà della dirigenza. E tutto quadrava alla perfezione. Trovai l’accordo economico in non più di dieci minuti: due anni di contratto perché mi fecero proprio una bella impressione, e perché Jesi mi avrebbe consentito di tornare a respirare una buona aria, quelle delle piccole Città a misura d’uomo….Dieci anni dopo posso dire con assoluta certezza che Jesi è tata la scelta giusta. L’AURORA VOLA IN SERIE A1: QUELLA SERA A SCAFATI “i have a dream”. Il mio non era ambizioso e rivoluzionario come quello di Martin Luther King, ma molto più caduco e umano: tornare a giocare in serie A1 e farlo con la maglia dell’Aurora Jesi….Ogni anno lottavamo come disperati nella stagione regolare e nei play off, ma alla fine non avevamo mai niente da festeggiare… Restammo, fra i vecchi, solo io, Mason Rocca e Casini, ai quali si aggiunsero molti volti nuovi, qualche scommessa e

Rossini e i giornalisti jesini

qualcuno già noto, ma non di prima fascia. Devo essere sincero: nei primi giorni il gruppo non mi stava entusiasmando. Si, c’era un moro che saltava come un grillo, c’era un buon tiratore, ma non riuscivo a valutare bene il potenziale della squadra. In panchina un giovane alla prima esperienza come capo allenatore, Gigio Gresta, che giorno dopo giorno si è rivelato molto bravo nel costruire l’amalgama e navigato nell’allenarci. Dopo le prime giornate, però, mi resi conto che potevamo andare lontano… Naturalmente, proprio perché la fortuna è cieca e la sfiga ci vede benissimo, nella fase a orologio prima dei play off, il nostro americano Whiting si ruppe un ginocchio e fu costretto a fermarsi per lungo tempo. Ma proprio questo infortunio si rivelò, a mio avviso, la chiave di volta della stagione. Il posto di Whiting, infatti, fu preso dall’allora sesto uomo Brett Blizzard… che si dimostrò all’altezza di ogni situazione, contro qualsiasi squadra, e in qualunque ambiente. L’altro episodio che ebbe un effetto positivo devastante sulla nostra squadra e sull’esito della stagione avvenne negli spogliatoi di Scafati. Avevamo appena perso gara4 del primo turno di play off e la sfida era in perfetta parità: 2-2. Ci saremmo giocati tutto nella “bella” tre giorni dopo a Jesi. Noi eravamo di gran lunga più forti di loro, ma venivamo da due sconfitte che avevano rimesso in equilibrio la serie. Sconfitte maturate anche a causa del nostro

Rocca, Singleton, Rossini e il presidente di Lega Valentino Renzi dopo il successo a Bologna

americano James Singleton, il giocatore con più talento della squadra, ma anche molto giovane e quindi per certi versi più difficile da gestire. Quella sera, però, aveva superato ogni limite: sembrava non gliene fregasse nulla della partita, non l’avevo visto lottare come sapeva, mi era parso di cogliere sul suo volto un distacco netto rispetto al resto della squadra, quasi non vedesse l’ora di finire quell’avventura a Jesi per tornarsene a casa. La scintilla che provocò i fuochi d’artificio fu vedere Singleton che rideva e ascoltava musica prima di entrare in doccia. Apriti cielo! Ma come? Avevamo appena sprecato l’occasione di andare in semifinale, ci toccava giocare tutto in 40 minuti e lui rideva? Gli sono andato vicino a muso duro e ho cominciato a inveire contro di lui: “Se non vuoi più giocare devi avere il coraggio di dirlogli ho gridato a un centimetro dalla sua facciase non ti va più bene tornatene a casa, ma non prendere per il culo i tuoi compagni di squadra che sputano l’anima. Tira fuori le palle se le hai, anche se mi sembra che tu non le abbia proprio”. E lui cosa ha fatto? Mi ha guardato e ha sorriso senza dire una sola parola. Se possibile, la situazione si stava aggravando ancora di più. Ero una furia. Nero di rabbia. E con me Mason, che lo ha affrontato con fare minaccioso. Per qualche secondo ho temuto seriamente che venissero alle mani. Intanto Brett provvedeva a piazzarsi davanti alla porta dello spogliatoio impedendo a chiunque di entrare. Al di là c’erano solo Mason e James quasi naso contro naso. In inglese strettissimo Rocca stava investendo di parole il suo compagno, proseguendo nella strada

Singleton James

che avevo tracciato io. … Vi giuro che quel quarto d’ora è stato uno dei più intensi della mia vita da giocatore: tremavano i muri dello spogliatoio di Scafati. E tutti gli altri giocatori erano solidali con me e Mason. Forse per James era giusto rifletterci. Più tardi, sulla strada di ritorno a Jesi, il pullman si fermò all’autogrill  perché dovevamo cenare. Eravamo seduti quando a un tratto vidi arrivare la sagoma di James. Puntava verso di me. “Oddio Lupo, siamo al secondo round” pensai in una frazione di attimo. Invece il nostro americano aveva tutt’altre intenzioni: “Scusami Lupo” mi disse prima di abbracciarmi davanti a tutti… Da quel momento non abbiamo sbagliato più una sola partita…L’AURORA VOLA IN A1: A BOLOGNA L’APOTEOSI Fra noi e la promozione in A1 c’era “solo” la Virtus Bologna, la nobile decaduta, partita con grandi ambizioni e finita, nella stagione regolare, dietro di noi… Dovevamo andare a Bologna per gara 3. Durissima ma decisiva… Palla a due e tutto come previsto. Ho alzato lo sguardo verso il tabellone dopo circa dieci minuti e ho visto + 15 per noi; l’ho rialzato a due minuti dalla fine del match quando sono uscito dal campo e segnava +25 per noi. In mezzo trenta minuti di pallacanestro giocata alla perfezione con sorrisi stampati in faccia, con gente che si buttava su tutte le palle vaganti, con pacche sulle spalle o sul sedere, con cinque alti a ogni azione ben fatta, con abbracci fra tutti noi, con solo la voce del pubblico di Jesi che risuonava nel tempio del basket italiano. Attimi indimenticabili che nessuno potrà mai togliermi e che resteranno per sempre nella mia memoria e nella mia pelle.. E poi alzare il trofeo davanti a un gruppo di compagni in lacrime per la gioia immensa e vedere i nostri tifosi, la nostra gente, osannarci sulle gradinate è stato impagabile. In quei momenti mi è passata davanti agli occhi la mia vita sportiva come fosse un film accelerato a mille… Siamo tornati a Jesi a notte fonda e la città era ancora sveglia ad aspettarci, soprattutto quei 4000 che avevano visto la partita sui maxischermi. Vedere l’entusiasmo, la gioia, l‘esaltazione dei tifosi in piazza – soprattutto dei ragazzi dell’ Avanguardia che non si erano persi una sola trasferta – fu speciale. Proprio con loro ho avuto sempre un bellissimo rapporto fatto di genuinità, sincerità, schiettezza. Un gruppo, l’ Avanguardia, quasi anarchico perchè non legato a logiche di alcun tipo, ma autogestito. Quell’anno anche loro si sono conquistati meritatamente una fetta della nostra promozione… Se ripenso a quell’anno e a quei giorni mi viene ancora la pelle d’oca. Il mio sogno era diventato realtà.

 

Da via Tabano a viale Cavallotti il percorso è breve: Marco Strappini

Strappini Marco

243 presenze con la maglia leoncella il capitano Marco Strappini in occasione della mostra per i 90 anni di storia della Jesina è stato il giocatore più votato dai tifosi e lui per ringraziare ha scritto: “Ciao a tutti, non saprei da dove iniziare con i GRAZIE ma ci proverò passo passo. Dopo alcuni mesi passati lontano dal mondo leoncello è stato emozionante ristudiare la storia della Jesina nella mostra che ha ripercorso i primi 90 anni di questa ‘nostra’ Storia. La storia della fede che unisce generazioni sotto un’unica grande bandiera, quella biancorossa. Grazie quindi a chi ha voluto fortemente questa mostra e che l’ha allestita in maniera impeccabile e suggestiva: da Michele Grilli, a Francesco Cherubini passando per Marco Pigliapoco, Sandro Cossu e tutti gli altri che si sono adoperati per realizzare un qualcosa di speciale…le presenze quotidiane da record di tanti appassionati ne sono, credo, la testimonianza più tangibile e gratificante per gli organizzatori. Ricevo questo riconoscimento con stupore ma tanto tanto orgoglio. Essere accostato a leggende come Micheloni, Ceppi, Garbuglia e gli altri per me è già stata una soddisfazione infinita, sapere poi di aver ricevuto più voti di tutti mi ha lasciato, credetemi, COMMOSSO. Ringrazio la società Jesina Calcio e tutti i dirigenti, magazzinieri, giocatori, allenatori e amici che in questi anni ho avuto la fortuna di conoscere, dal presidente Marco Polita a tutti gli altri…è vero, negli ultimi periodi ci sono state delle tensioni ma se è anche vero che la Jesina è una famiglia e che tutti noi ne facciamo parte, credo sia normale che ci siano momenti meno felici di altri, l’importante è riconoscersi sempre sotto la stessa BANDIERA. Grazie al pubblico di Jesi, ai ragazzi della curva in particolare che mi hanno sempre dimostrato un’affetto incondizionato e che spero di aver ricambiato spendendo tutto quello che potevo ogni domenica in campo. Difendere la maglia ovunque e comunque è stata sempre mia la priorità e dovrà esserlo per chi avrà la fortuna di indossare questi colori in futuro. L’augurio è semplicemente questo, che la passione di tanti e tanti cuori venga premiata con un futuro il più possibile esaltante. Questo riconoscimento ha nel mio cuore un valore assoluto, lo voglio dedicare a mio padre e mia madre, miei tifosi e quindi della Jesina che mi hanno seguito in silenzio al Carotti e sui campi di tutta Italia. Ho ricevuto la notizia del riconoscimento in anteprima proprio il giorno della festa del papà…un piccolo segnale che non mi ha lasciato indifferente. Ragazzi, un abbraccio a tutti, ci vedremo prestissimo allo stadio se IL GRANDE Marco Pigliapoco riuscirà a mettere insieme i ‘pezzi’ e sempre FORZA JESINA!!!!!”

Michele Maggioli, l’americano della Legadue

Michele Maggioli al Palatriccoli, battendo Jesi, aveva conquistato la serie A con la maglia del’Avellino. A Jesi, sempre su quelle tavole, da giocatore dell’Aurora ha ricevuto una infinità di applausi. Al Palatriccoli è stato omaggiato dal popolo del basket nel giorno del suo addio alla pallacanestro giocata. A Jesi ora è ritornato come dirigente per cercare di riportare il club ai fasti di un tempo.

Maggioli, maglia numero 5 ritirata

Anche per me è giunto il momento di dire addio a questo sogno che dura ormai da più di venti anni che è il basket giocato. Si un sogno! Perché cosi l’ho vissuto e ne sono sempre stato consapevole, fin dall’inizio. Smetto felice, pieno e sereno nell’aver dato tutto ciò che avevo fisicamente, mentalmente ed emotivamente e con la consapevolezza di avere anche ricevuto indietro tantissimo. Se ripenso da dove sono partito mi commuovo. Vedo quel bambino che in prima elementare era alto come quelli di quinta e che in terza aveva già superato le maestre. Mi ricordo quando in quarta elementare mi hanno detto che la Scavolini aveva vinto lo scudetto e non riuscivo a capire, perché per me bambino cresciuto in periferia, la Scavolini era semplicemente la fabbrica dove lavoravano alcuni miei vicini di casa o amici di famiglia. Ricordo quando a 11 anni giocavo ancora con he-man o a nascondino con i miei coetanei e gli adulti mi guardavano perplessi perché sfioravo il metro e ottanta! Non era facile trovare una collocazione, madre natura mi aveva dato tanto e a volte sembrava quasi troppo. Poi una persona, che non smetterò mai di ringraziare, mi disse che i ragazzi con le mie qualità non nascono tutti i giorni, mi fece sentire speciale e mi diede una visione, la possibilità di vivere un sogno e sopratutto di trovare la mia dimensione. Un mondo in cui i ragazzi avevano i miei stessi problemi nel trovare i vestiti o le scarpe, la stessa impopolarità ed impaccio con le ragazze, ma sopratutto lo stesso sublime sogno. Ne è passato di tempo da allora e adesso con tenerezza rivedo gli stessi occhi sognanti in mio figlio che gioca a calcio. Gli auguro di cuore di fare il mio stesso percorso o anche meglio perché le esperienze che ho avuto, l’opportunità di vivere, le persone che ho conosciuto, i luoghi che ho visitato sono stati il vero valore aggiunto di questo viaggio. 

premiazioni Maggioli – Montoro

A volte mi chiedono dei sacrifici che ho fatto ma in cuor mio so che il sacrificio grande sarebbe stato costringere me stesso ad andare a ballare la domenica pomeriggio al Colosseo (mitica discoteca di Montecchio) come facevano tutti i miei coetanei invece di andare al campetto a fare un 21 o un giro d’Italia. In una carriera lunga 22 anni sono state tante le persone che hanno incrociato la mia vita e lasciato un segno tangibile. Ringraziarvi tutti è difficile ma ci provo. Inizio dai miei genitori e dalla mia famiglia. Grazie per avermi sempre lasciato libero di decidere, per non aver mai interferito e avermi dato fiducia. La vostra umiltà è stata esemplare. A mio fratello e mia sorella che sono sempre stati i miei primi tifosi senza darlo a vedere. Vi voglio bene. Grazie al mio prof di educazione fisica delle medie, Renzo Amadori. La scintilla l’hai accesa tu, chi mi ha apprezzato sul campo lo deve a te. Ai miei allenatori del settore giovanile, siete stati super nell’insegnarmi i fondamentali del basket ma soprattutto i valori che regolano questo sport e la vita in generale. Ai preparatori atletici che con competenza hanno lavorato sul mio fisico un pò particolare, dedicandomi attenzione e scrupolosità anche in momenti e orari straordinari. Alle quattro società a cui devo di più e a cui mi sono legato maggiormente. La V.L Pesaro per avermi cresciuto e formato. Ricordo ancora quando ritornai a casa con la borsa e il materiale dopo il primo allenamento. Mi svegliai 2/3 volte nella notte per controllare se la borsa era ancora lì, appoggiata sul comò e che fosse tutto vero. La Scandone Avellino che mi diede la possibilità di giocare la mia

Tifosi jesini ed imolesi pro Maggioli

prima vera stagione importante. Mi accolse con tanto affetto e mille attenzioni, ma sopratutto mi diede l’opportunità di conoscere una terra stupenda e persone che ancora oggi sono nella mia vita. Un immenso grazie all’Aurora basket Jesi dove ho vissuto in assoluto i miei anni migliori, dove è nato mio figlio e luogo che sento ancora intimamente casa. Infine grazie all’Andrea Costa Imola che ha avuto il coraggio di puntare su di me a 38 anni suonati e mi ha dato la chance di un colpo di coda di fine carriera in grande stile. Grazie al mio primo e unico agente in 22 anni da pro, Stefano Meller. Ho sempre faticato a vederti come un agente, per me sei sempre stato un amico, un fratello maggiore. Grazie per avermi accompagnato, tutelato, rispettato anche quando abbiamo avuto visioni differenti e grazie sopratutto per esserci sempre stato anche per problemi che con il basket avevano poco a che fare. Grazie a tutti i miei coach da senior. Qualcuno di voi sarà sempre un riferimento importante un mentore. Grazie anche ai coach con cui il rapporto non è mai sbocciato, perché per fare funzionare le cose bisogna sempre essere in due, mi avete dato lo spunto per guardarmi dentro e capire qual era il mio di pezzo da sistemare. Grazie a tutti i miei compagni di squadra. Qualcuno di voi è diventato un fratello acquisito e con tantissimi altri è nato un rapporto di stima e affetto sincero. I vostri valori, il vostro spirito di sacrificio e la vostra onestà è da campioni veri. Fiero di aver lottato con voi. Grazie a tutte le persone che hanno fatto parte dello staff dirigenziale, tecnico e sanitario delle squadre in cui ho giocato, perché so bene quanto posso essere rompicoglioni quando voglio, ma voi avete sempre avuto tanta pazienza e disponibilità. Grazie ai tifosi. A quelli che mi hanno sempre sostenuto, che sono la maggior parte, e anche a quelli che mi hanno un pò massacrato perché cercare di chiudervi la bocca è stato uno stimolo. Grazie ai giornalisti, siete una parte importante del movimento, anche se a volte non vi viene riconosciuto, continuate con il vostro contributo con passione e pazienza. Grazie ai tanti arbitri che mi hanno arbitrato, so che il vostro non è un lavoro facile e, anche se non sempre vi ho aiutato, avete tutto il mio rispetto. Un grazie anche a tutti gli imprenditori che continuano ad investire nello sport più bello del mondo. Il pensiero va inevitabilmente a Scavolini e a Fileni e al contributo che hanno dato. Sono convinto che ritroveremo presto la strada per far tornare il nostro amato basket italiano al livello che merita. Grazie agli amici veri, quelli che si contano sulle dita di una mano. Voi che avevate il coraggio di chiamarmi anche il lunedì dopo una sconfitta. Il vostro conforto, la vostra presenza, il vostro affetto e la vostra onestà mi hanno accompagnato tutto il tempo e sempre mi accompagneranno. Un grazie gigante a mio figlio Matteo che in questi anni ha dovuto sopportare i miei orari, le mie partite, le mie corse in macchina, le mie trasferte, le feste e le ricorrenze sui campi. Sei stato una spinta incredibile in questi 9 anni, una motivazione in più e il protagonista dei miei momenti più felici anche dopo le sconfitte più cocenti. Un grazie particolare ad una persona che sarà sempre speciale per me, che è la mamma di mio figlio, e non c’è niente altro da aggiungere. Grazie a te che adesso mi dovrai sopportare in casa, guarda che sono ingombrante! Due capitani sotto lo stesso tetto, un solo palcoscenico da dividere per due personalità importanti. Sarà come è sempre stato, con tenacia, passione, riconoscenza, sensibilità, amore e a volte un po’ di sacrificio. Anche questa squadra farà il suo percorso nella vita del futuro che verrà. E per chiudere grazie a me e a quel ragazzino impacciato in quel corpo da gigante che faticava a trovare il suo posto nel mondo e che ha afferrato un sogno, visualizzandolo così tante  volte che lo ha fatto diventare realtà. Il vostro Michele#5

Evasio Santoni

©RIPRODUZIONE RISERVATA




JESI / Post emergenza, qual è la prima cosa che farò? Gli sportivi rispondono

Andare a correre, riabbracciare figli e nipoti, riprendere gli allenamenti: il ritorno alla normalità l’aspirazione più grande

JESI, 27 aprile 2020 – L’isolamento e il distanziamento sociale, dopo quasi due mesi, iniziano a farsi pesanti. E l’immaginazione, inevitabilmente, si proietta al post emergenza.

continua…




JESI / Lo sport che unisce, foto e idee per resistere (parte ventesima)

Corrado Michele davanti a Gabriele Fazi con più gettoni di presenza leoncella; Leo Zavatti, Duca e Mancinelli i principi del gol  

JESI, 15 aprile 2020 – Nella lunga storia della Jesina calcio ci sono da considerare i protagonisti in campo, i giocatori: quelli che hanno fatto più presenze, oltre ai marcatori di tutti i tempi.

In testa a queste due speciali classifiche, Corrado Micheloni e Leo Zavatti.

PRESENZE

Corrado Micheloni (283), Gabriele Fazi (260), Claudio Ceppi (259), Aldo Memè (246), Marco Strappini (243), Marino Recchi (212).

MARCATORI

Leo Zavatti (60), Adriano Duca (50), Vincenzo Mancinelli (50), Alfiero Paolinelli (48), Lidio Rocchi (47), Tommaso Gabrielloni e Stefano Garbuglia (45).

Micheloni Corrado

Corrado Micheloni giunge a Jesi, giovanissimo, nel campionato 1988-89, proveniente dal Verona, dopo aver fatto parte, sedicenne, della rosa della prima squadra nella stagione 1985-86, l’anno dopo lo scudetto.

In quella stagione allenatore Antonio Luzii e Gianni Cerioni presidente, arrivarono in leoncello anche Felice Centofanti e Marco Sgrò poi rivelatisi giocatori di spessore tanto da salire in serie A il primo con l’Inter (9 presenze 1 gol) ed il secondo con l’Atalanta (106 presenze 10 reti).

Micheloni ha giocato per un decennio in maglia leoncella e viene anche ricordato per essere stato l’autore del gol della vittoria a Sant’Angelo in Vado, 1993-94, allenatore Marco Venturini e presidente Sebastiano Carzedda, che consentì alla Jesina, l’ultima volta di vincere il campionato.

Zavatti – Fazi

Gabriele Fazi ha indossato la maglia della Jesina dalla fine degli anni ’40 fino a metà anni ’50 come d’altronde Aldo Memè. Centromediano, in seguito ha anche ricoperto la carica di presidente subentrando a Emilio Mecarelli.

Fazi, da giocatore, ha vinto un campionato di Eccellenza e uno di IV serie nello spareggio di Foligno contro L’Aquila.

Fazi, da presidente, ha vinto un campionato di Eccellenza e conquistato la serie C nell’indimenticabile spareggio di serie D ad Arezzo contro il Riccione.

Il figlio Roberto ha vestito la casacca della Jesina giocando amichevoli in prima squadra e tutta la trafila nelle giovanili, allievi, juniores, Berretti prima di essere ceduto al Cerreto d’Esi.

Ceppi Claudio

Poi Claudio Ceppi da Moie. Un trascinatore, un vero guerriero.

Ceppi ha giocato nella Jesina gran parte degli anni ’70 e ’80 ed è stato uno degli artefici dello spareggio di Arezzo.

In squadra con Marino Recchi, anche lui in graduatoria tra i più presenti, a difendere i colori leoncelli.

Infine Marco Strappini, il capitano.

Ancora oggi ovviamente ricordato anche e soprattutto perchè da poco ha smesso di giocare. Tra questi primi sei in classifica generale Fazi e Memè hanno giocato insieme, nello stesso periodo, come Recchi e Ceppi.

Il riconoscimento dei tifosi a capitan Strappini

Nel marzo 2017, in occasione della mostra a Palazzo dei Convegni per i 90 anni della storia della Jesina, i tantissimi tifosi che hanno visitato la mostra hanno pure votato il giocatore ‘novantesimo leoncello’ dando il seguente responso: Marco Strappini 164 voti, Stefano Garbuglia 109, Roberto Pazienza 103, Riccardo Paciocco 89, Giorgio Buffone 77, Lidio Rocchi 71, Augusto Bonacci 69, Corrado Micheloni 52, Luciano Gardona 44, Antonio Rebesco 41.

Di seguito il commento di Strappini, che da pochi mesi aveva smesso di giocare, a quel voto: “Ringrazio tutti…è vero, negli ultimi periodi ci sono state delle tensioni ma se è anche vero che la Jesina è una famiglia e che tutti noi ne facciamo parte, credo sia normale che ci siano momenti meno felici di altri, l’importante è riconoscersi sempre sotto la stessa BANDIERA. Grazie al pubblico di Jesi, ai ragazzi della curva in particolare che mi hanno sempre dimostrato un’affetto incondizionato e che spero di aver ricambiato spendendo tutto quello che potevo ogni domenica in campo. Difendere la maglia ovunque e comunque è stata sempre mia la priorità e dovrà esserlo per chi avrà la fortuna di indossare questi colori in futuro. L’augurio è semplicemente questo, che la passione di tanti e tanti cuori venga premiata con un futuro il più possibile esaltante.

Duca

Il principe dei marcatori è stato Leo Zavatti, successivamente allenatore.

A seguire Duca e Mancinelli. Duca ha indossato la maglia della Jesina essendone anche il capitano fino alla fine degli anni ’50.

Mancinelli invece era nella rosa della squadra nel campionato 1934-35 per poi proseguire fino alla stagione 1939-40. Oltre ai 50 gol in campionato ne ha realizzati 3 in Coppa Italia.

A seguire Duca, in classifica marcatori, Alfiero Paolinelli, Lidio Rocchi, Tommaso Gabrielloni e Stefano Garbuglia. Di questi Gabrielloni ancora è in attività e prima dello stop forzato per il Coronavirus era in Eccellenza a Marina.

Evasio Santoni

©RIPRODUZIONE RISERVATA