BASKET SERIE A2 / Ristopro Fabriano, esonerato coach Lorenzo Pansa

Lunga lettera del presidente Mario Di Salvo che esamina la situazione a 360°. Nel mirino giocatori americani e italiani. Non ci sono le condizioni per fare basket ad alti livelli
FABRIANO, 17 febbraio 2022 – “Preferisco non tralasciare nulla ed essere quanto più preciso possibile per non consentire alle emozioni di prendere il sopravvento, e magari poi possa correre il rischio di non esternare correttamente il mio pensiero o possa usare frasi non idonee e inappropriate”.
Inizia così una lunga nota trasmessa dal presidente Mario di Salvo dopo la sconfitta della Ristopro Fabriano a Veroli contro la Stella Azzurra Roma che purtroppo ha confermato il momento molto difficile del club e della squadra e, cosa che in questo momento conta più di tutti, l’ultimo posto in classifica generale.
Di Salvo prosegue: “Quest’anno è stato un anno più che difficile. Abbiamo sempre seguito e difeso quello che abbiamo conquistato la passata stagione. Un anno pieno di scelte “irrazionali” fin da quando quel fischio finale del 23/06 scorso ha sancito la nostra promozione in serie A2; era illogico affrontare un impegno così grande senza poterlo vivere nella propria città per mancanza di un palasport, così come lo era farlo partendo da un anno in cui i mancati incassi – a fronte delle porte chiuse – avevano pesato fortemente a livello economico. Altrettanto ” illogico “inserire dopo 4 giornate di campionato un altro giocatore (Santiangeli) pur non vedendo spiragli dal fronte palasport, e dopo avere avuto risposte disumane da qualche sponsor – con tanto di risposta scritta – con la quale affermava che questa in stagione sportiva non avrebbe sostenuto la squadra poiché non giocava a Fabriano e non poteva essere affisso il loro logo all’interno del PalaGuerrieri…e altri che hanno seguito questo percorso per motivi simili”.
La drastica decisione, l’esonero di coach Pansa: “Lascio a voi considerazioni in merito! Nell’inseguire “l’illogico” c’è un forte attaccamento verso questo scudetto e questi colori. È per questo attaccamento e per salvare questa società che va presa una decisione drastica. Abbiamo sempre e solo potuto contare sulle nostre forze e sul sostegno dei nostri tifosi e credo sia arrivato il momento di fare la prima cosa logica di quest’annata ripartendo nuovamente da noi stessi, senza aspettare risposte o soluzioni che dovrebbero venire da altri. In questo anno dove è mancato tutto abbiamo sempre cercato di non far mancare niente a tutti i nostri tesserati. Ad oggi puntualmente hanno sempre percepito quanto dovuto. In un anno “normale”, lo dico a malincuore per il bel rapporto che si è creato, l’allenatore sarebbe stato sollevato dall’incarico già da tempo, non tanto per demeriti o per punizioni da voler infliggere, quanto per responsabilità nel costruire una squadra che così composta ha mostrato di avere molte lacune e non funzionare. Quando uso il termine “anno normale” intendo con un futuro certo, con delle cose chiare e precise che possano dare un’idea e far capire a chi deve compiere delle scelte cosa ci sarà attorno a sé da lì a breve”.
Si torna alla normalità ma senza un palasport in città un passo indietro è d’obbligo: “Quest’anno è ora che torni normale e per essere così c’è una sola cosa da fare: contare su noi stessi e nessun’altro! Non abbiamo un palazzetto, ed un futuro così per altri 2,3 anni è inimmaginabile. Siamo stati in attesa di risvolti e possibilità che non si sono concretizzate. Per impegno morale verso i nostri tifosi e verso la città stessa abbiamo deciso di fare due innesti a gennaio investendo nuovamente per poter essere competitivi e portare con onore il nome di Fabriano in giro per l’Italia – che si vinca o che si perda – nella solita speranza che qualcosa a livello palasport accadesse magari una prospettiva futura più rosea potesse apparire. Così non è stato ma mancano ancora 3 mesi alla fine del campionato e 6 mesi all’inizio dell’anno prossimo. Non sappiamo se avremo un palasport, ma il tempo – ormai giunto quasi al termine – ce lo dirà. Sicuramente non partiremo un altro anno con speranze e neanche con promesse. Sta di fatto che ad oggi sono informazioni che non mi interessano neanche più di tanto. Qualora così non fosse si farà un passo indietro e si ripunterà all’A2 quando almeno si avrà un palasport dove giocare e allenarsi”.
Dito puntato non solo sul coach ma anche sui giocatori e se si ripeterà un atteggiamento ‘ di vergogna’ come quello di mercoledì sera a Veroli saranno presi provvedimenti drastici anche verso americani e italiani. “Ora solo una cosa conta! Gli investimenti fatti sono sacrifici per onorare società, tifosi e città. Così non è. Purtroppo, nel tentativo che qualcosa cambi da oggi solleverò dall’incarico l’allenatore Lorenzo Pansa dal ruolo di primo allenatore. Giusto che si sappia che il budget speso quest’anno non è il più basso della categoria ma “il più speso male”! Ci sono molte squadre che hanno speso e molti giocatori che percepiscono meno dei nostri ma stanno raggiungendo risultati ben diversi. La responsabilità della disfatta di ieri non è soltanto dell’allenatore. Per questo motivo è giusto redarguire pubblicamente, augurandomi che provino un po’ di vergogna per questo, tutti i nostri tesserati e far sapere il disappunto e il disdegno che ho per quanto visto, oltre che i provvedimenti a cui saranno sottoposti da oggi. Qualora si ripresentasse domenica una situazione anche lontanamente vicina a quella di ieri possono tranquillamente prendere le valige americani e italiani e andare a mettere queste qualità altrove. Onorare i colori vuol dire lottare per questi, anche con 1.000 limiti ma il cuore deve essere sempre in campo! Chiedo scusa a tutti i tifosi a chi segue e a chi ha a cuore questi colori. Tanto dovevo!”.
(red)
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Merito di un Bottioni stellare ma, più in generale, di una prova di grande orgoglio e forza mentale del team di Ghizzinardi, a cui manca un’inezia per far saltare il banco. La vittoria è di Fabriano che fa il pieno di risultati: resta in testa ed è matematicamente qualificata alla Final Eight di Coppa Italia (6-8 marzo 2020, sede da definire). La squadra di Pansa segna 19 punti nella seconda parte di match ma si arrocca, per l’ennesima volta, sulla sua durezza difensiva, con Fratto e Del Testa simboli.
Marcello Ghizzinardi non riesce a sorridere, nonostante l’ammirevole prova aurorina. «Una partita simile a quella persa a Cento, purtroppo ci mancano i punti e la classifica è difficile. Oggi era facile giocarla e prepararla, di fronte a questo pubblico, fossi stato un giocatore, non sarei mai voluto uscire. Sarà più difficile per noi giocare il 5 gennaio contro Porto S.Elpidio, una partita che per noi varrà una finale e che potremo doverla affrontare con tanti problemi di infortuni, Micevic, Casagrande e Migliori. La prestazione è stata buona, dopo un inizio in cui abbiamo sbagliato molto soprattutto difensivamente, non eseguendo quanto avevamo preparato».

«Ci mancava un tipo di vittoria del genere – ha detto Lorenzo Pansa –. In difesa siamo stati strepitosi, in attacco non abbiamo invece trovato ritmo. Complimenti a Montegranaro, gioca in modo eccellente e Ciarpella è un coach di cui sentiremo parlare. Nel finale la lotteria dei liberi ha premiato noi, ma sono felice perché vincere così ci amplia lo “zainetto” di conoscenze. La settimana dei ragazzi è stata emotivamente difficile, vincerla di carattere e non di percentuali è stato importante. La vittoria ai rimbalzi? La maggiore taglia nostra ha contato. I tanti falli subiti? Volevamo avvicinare la palla al ferro, è stata una scelta, anche se talvolta non lo abbiamo eseguito bene».



