Senigallia / Un volume racconta (anche) la storia dello Sport nelle Marche dal 1797 al 2022

Giovedì 30 maggio a Senigallia la prima presentazione dopo il successo al Salone del Torino.
Autori e autrici (il curatore Severini, Pupilli, Carbone, Pongetti, Diambra, Forlini e Sabbatini) raccontano tra le altre cose anche le vicende di Renato Cesarini, Roberto Mancini, Pietro Recchi, Gimbo Tamberi, la scherma jesina, il volley mondolfese, le prime gare di ciclismo, calcio e nuoto

SENIGALLIA, 29 Maggio 2024 – Prima presentazione pubblica in regione giovedì 30 maggio a Senigallia, nella Biblioteca Antonelliana alle ore 17.15, per un corposo volume che racconta la storia delle Marche dal 1797 al 2022 in chiave politica, economica, culturale e civile.

Il libro “Storia delle Marche in età contemporanea 1797-2022”, è edito da 1797 edizioni: curato da Marco Severini, foto a destra, docente Università di Macerata, nelle 401 pagine oltre a quelli del curatore sono contenuti i saggi di Lidia Pupilli, Sara Carbone, dello storico e giornalista di Vallesina Tv Andrea Pongetti e di Monica Diambra, Rita Forlini e Vanessa Sabbatini.

Ognuno dei sei capitoli dedica un paragrafo alla storia delle donne, del turismo, della stampa, della cultura storiografica e dello sport, riscoprendo personaggi e curiosità dimenticati, con uno stile semplice e lineare ma rigoroso sul piano scientifico.

Proprio di sport, si parla tanto, con un’analisi approfondita delle vicende sportive marchigiane fin dall’Ottocento.

Ecco allora che tra Risorgimento, i drammi della prima e della seconda guerra mondiale e la difficoltosa ricostruzione, vengono studiate le figure affascinanti ad esempio dei calciatori Pietro Recchi (fondatore dell’Anconitana le cui maglie sono biancorosse in omaggio al Liverpool, che scaldò il cuore dello stesso Recchi durante un viaggio in Inghilterra) e Renato Cesarini, senigalliese celebre per i gol all’ultimo minuto.

“Lo sport – sottolinea l’Associazione di Storia Contemporanea che ha promosso il progetto – è stato costantemente disprezzato da certa storiografia scientifica, mentre in questo volume entra non a gamba tesa, ma in maniera discreta e gustosa, con il racconto delle prime gare ciclistiche, calcistiche e di nuoto tenutesi nel primo Novecento, con figure come il giovane ed eclettico atleta Pietro Recchi e Renato Cesarini, il noto calciatore e allenatore, inventore della famosa “zona”, per arrivare all’ascolano Simone Vagnozzi, l’allenatore di Jannik Sinner, all’appena ritirata maceratese Camila Giorgi, all’ex ct della Nazionale di calcio Roberto Mancini e ai ct mondolfesi del volley femminile Mazzanti e Bertini, passando per Gianmarco Tamberi, la fucina jesina di campioni e campionesse di scherma e tanti altri”.

Il volume, appena uscito, è stato presentato in precedenza, qualche giorno fa, soltanto al salone del libro di Torino, riscuotendo un gran successo.

Gli intervenuti lo potranno avere con uno sconto sul prezzo di copertina; nei giorni seguenti il volume arriverà nelle librerie e, dal mese di giugno, grazie al distributore nazionale, in tutta la penisola.

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Olimpiadi / Italia: Arianna Errico (fioretto) e Gianmarco Tamberi (salto in alto) portabandiera azzurri

In passato altri due marchigiani, e precisamente jesini, Giovanna Trillini (Atlanta 1996) e Valentina Vezzali (Londra 2012) sono state portabandiere azzurre 

VALLESINA, 22 aprile 2024 –  La Giunta del Coni ha deciso che i due portabandiera azzurri nella cerimonia d’apertura delle Olimpiadi di Parigi 2024 in programma il 26 luglio prossimo saranno Arianna Errico (successi olimpici: argento individuale Londra 2012, oro a squadree Londra 2012, bronzo a squadre Tokio 2021) e Gianmarco Tamberi (successi olimpici: oro a Tokio 2021).

“Sto vivendo un sogno” il commento a caldo dell’atleta anconetano, soecialità salto in alto, che poi sul suo profilo facebook ha dettagliatamente scritto: “Quest’oggi non potevo ricevere notizia più bella, rappresentare la spedizione Italiana ai giochi di Parigi 2024 mi riempie d’orgoglio. Riconosco che non sono sempre riuscito a rappresentare ogni singolo Italiano in questi anni, ma credo anche che riuscire a farlo mantenendo la propria autenticità sia estremamente complesso. Quello che so con ancora più certezza è che ho sempre dato tutto me stesso allo sport, mettendolo davanti a qualsiasi altra cosa nella mia vita. Ho cercato di essere un capitano degno del proprio ruolo. Qualcuno che potesse essere quanto più possibile di supporto ai compagni più giovani nei momenti difficili, cercando di creare un gruppo forte e soprattutto unito. Mi ero preparato all’idea che la scelta sarebbe ricaduta su Greg (Paltrinieri nuoto; ndr), un atleta e un amico del quale nutro un immensa stima. Le uniche parole che mi venivano in mente se questa fosse stata la scelta finale erano: “Sono fiero di avere un leader come lui a Parigi”. Spero con tutto il cuore di poter essere per l’Italia all’altezza di questo ruolo e prometto che farò di tutto per esserlo. Un profondo grazie al presidente Giovanni Malagò, la giunta del coni e il consiglio Nazionale, per la fiducia riposta in me e per aver ridato il ruolo porta bandiera all’atletica italiana dopo 32 lunghi anni”.

Il commento a caldo della fiorettista di ritorno dalla Georgia dove ieri ha vinto l’oro a squadre in Coppa del mondo è stato: “Il cuore mi scoppia di gioia! Avete presente quando non ci credi neanche dopo che te lo hanno detto? Grazie Giovanni e grazie a tutta la giunta del Coni per aver creduto in me! Gimbo, sarà un’onore sfilare accanto a te!”.

In passato altri due marchigiani, e precisamente jesini, Giovanna Trillini (Atlanta 1996) e Valentina Vezzali (Londra 2012) sono state portabandiere azzurre.

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L’Evento / “Le Marche una regione da podio”, a Roma verranno premiate le eccellenze dello sport marchigiano

Il 27 gennaio la cerimonia al Salone d’Onore del Coni, tra i premiati Roberto Mancini, Gianmarco Tamberi, Stefano Cerioni, Sofia Raffaelli, Milena Baldassarri, Tommaso Marini e la Società Ginnastica Fabriano

ANCONA, 12 gennaio 2023 – Grandi nomi in arrivo al Salone d’Onore del Coni, al Foro Italico di Roma. Il 27 gennaio, infatti, Pino Insegno presenterà le eccellenze marchigiane nel mondo dello sport e annuncerà premi speciali agli sportivi marchigiani, da Roberto Mancini ad Angelo Mellone.

Le Marche una regione da podio: l’evento

Nel titolo anche il concept dell’evento in programma il 27 Gennaio , presso il Salone d’Onore del Coni, al Foro Italico di Roma, nato da un’idea dell’ex atleta e promoter Vladimiro Riga per celebrare società sportive e i campioni che si sono distinti per avere conseguito importanti risultati esaltando lo sport italiano e la Regione Marche in Italia e  nel mondo.

L’organizzazione, a cura della Vladimiro Riga promotion, è prodotta dall’Unione Montana dei Monti Azzurri, presieduta da Giampiero Feliciotti, con la supervisione dell’autore televisivo Dario Di Gennaro, insieme all’architetto Paola Sessa e alla poliedrica Melissa Di Matteo per le premiazioni, con i video formativi del regista Gabrio Marinelli, che renderanno l’evento indimenticabile. L’iniziativa è patrocinata dalla Regione Marche, dal Coni Nazionale e dal Panathlon nazionale.

Gianmarco Tamberi

I premiati: da Mancini a Sofia Raffaeli, passando per Gimbo Tamberi

Il progetto è nato per celebrare le eccellenze  che hanno contribuito a rendere protagonista lo sport italiano e la Regione Marche nel mondo. Saranno premiati, infatti, Roberto Mancini, Gianmarco Tamberi, Tommaso Marini, Stefano Cerioni, Sofia Raffaelli, Milena Baldassarri, la Società Ginnastica Fabriano, la Lube Civitanova, Davide Mazzanti, Giada Al Halwani, Claudia e Alberto Rossi, Elia Sdruccioli, Mirko Savoretti, il Comitato Italiano Paralimpico Regionale Marche, Andrea Tonti.

Grandi nomi si alterneranno nelle premiazioni a cominciare da Rosanna Vaudetti, che annuncerà l’inizio dell’evento con il suo stile inconfondibile. La conduzione è affidata a Pino Insegno, che scandirà le premiazioni alternandole a momenti di spettacolo. Un premio speciale è riservato al giornalista, scrittore e Vicedirettore del Daytime Rai, Angelo Mellone. Presenti i commentatori sportivi Luca Marchegiani e Maurizio Compagnoni.

Sofia Raffaeli

Una testimonial d’eccezione e le istituzioni presenti

Tra gli ospiti anche Susanna Messaggio che dal palco lancerà un messaggio sulla salute legato all’epigenetica, con le parole chiave buona alimentazione, sport e movimento. Protagoniste dell’evento saranno anche alcune aziende che hanno contribuito a portare l’eccellenza Marchigiana nel mondo (Pasta di Camerino, EuroBuilding, Fidea, Quacquarini, Agroservice, IceService).

Le Marche sono l’unica regione d’Italia che ha un nome al plurale, un destino che le concede di raccogliere e vantare di un territorio versatile anche geograficamente: appare come un quadro d’arte disegnato dalla natura, dal blu del mare, al verde e dai colori delle colline, al giallo dei girasoli, dai monti Sibillini ai grandi poeti ed autori che in ogni tempo l’hanno descritta o celebrata con le loro opere, come Leopardi e Rossini.

Tra i premiatori spiccano nomi importanti come quello di Giovanni Malagò, Presidente del Comitato Olimpico Nazionale Italiano, o quello di Roberto Mancini, ct dell’Italia e a sua volta premiato. Saranno presenti alcuni illustri personaggi della Regione Marche, come il presidente Francesco Acquaroli, il presidente del Coni Regionale Fabio Luna, ma anche molti imprenditori espressione del made in Italy e dell’eccellenza marchigiana, noti non solo in Italia ma nel mondo.

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OLIMPIADI / I campioni marchigiani ricevuti dal Presidente Mattarella

Alla cerimonia anche le quattro medaglie “marchigiane”: Giorgio Farroni, Assunta Legnante, Ndianga Dieng e Gianmarco Tamberi

 

ROMA, 24 settembre 2021 – Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto al Quirinale i medagliati Olimpici e Paralimpici e una rappresentanza di atleti italiani che hanno partecipato ai Giochi di Tokyo 2020.

La cerimonia si è aperta con l’esecuzione dell’Inno nazionale da parte della Banda Interforze e la proiezione di un video dal titolo “Tokyo 2020”.

Alla cerimonia anche le quattro medaglie “marchigiane”: Giorgio Farroni, Assunta Legnante, Ndianga Dieng ed il capitano Gianmarco Tamberi.

Sono intervenuti il Presidente del Comitato Olimpico Nazionale Italiano, Giovanni Malagò, il Presidente del Comitato Italiano Paralimpico, Luca Pancalli, e la Sottosegretaria di Stato alla Presidenza del Consiglio, Valentina Vezzali.

Successivamente gli Alfieri della squadra olimpica, Elia Viviani e Jessica Rossi, e gli Alfieri della squadra paralimpica, Beatrice Vio e Federico Morlacchi, hanno restituito al Capo dello Stato le Bandiere nazionali con le firme degli atleti vincitori di medaglia olimpica e paralimpica.

Il Presidente Mattarella ha rivolto un saluto ai presenti ed ha, quindi, consegnato agli atleti una medaglia ricordo.

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All’incontro hanno partecipato i dirigenti del CIO, del CONI e del CIP, i Commissari tecnici delle discipline vincitrici di medaglie, e i vertici delle Forze Armate e dei Corpi dello Stato in rappresentanza dei rispettivi Gruppi sportivi.

Successivamente la cerimonia si è spostata a Palazzo Chigi, dove la delegazione olimpica tricolore ha incontrato il Presidente del Consiglio Mario Draghi.

(Redazione)

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OLIMPIADI / Il bronzo delle Farfalle chiude in bellezza l’esperienza marchigiana a Tokyo

Il presidente del Coni marchigiano Luna: “La scuola fabrianese della ritmica eccellenza che tutto il mondo riconosce. Lo conferma anche il sesto posto di Milena Baldassarri »

 

Felice Centofanti (a destra) con la maglia della Jesina

FABRIANO, 8 agosto 2021 – La quarantesima medaglia della spediazione italiana a Tokyo è quella del nuovo record, regalata dalla prestazione monstre delle Farfalle della ginnastica ritmica (leggi l’articolo).

Tra le magnifiche cinque a medaglia anche Martina Centofanti, tesserata della Faber Ginnastica Fabriano (e figlia di Felice, calciatore di Ancona e Inter negli anni ’90 ma anche a Verona nel 87-88 prima di venire alla Jesina in serie C2 assieme a Corrado Micheloni, con allenatore Antonio Luzii sotto la presidenza di Gianni Cerioni), originaria di Roma ma da anni ormai adottata dalla città della carta e dalla Marche.

Preparata da Julieta Cantaluppi e Kristina Ghiurova, la fabrianese è in nazionale dal 2014 e vanta già ben 45 metalli preziosi, conquistati in meno di 10 anni fra gare nazionali e internazionali e una partecipazione a Rio 2016, dove ha sfiorato il podio.

Gianmarco Tamberi e Fabio Luna

«Un’altra grande gioia per la nostra regione, quella regalata da Martina e compagne, che si somma ai successi di Tamberi e Volpi – ha commentato il numero uno del CONI regionale, Fabio Luna – Questa prestazione attesta l’alto livello della scuola fabrianese, un’eccellenza che tutto il mondo riconosce. Lo conferma anche il sesto posto di Milena Baldassarri nella gara individuale. Prima di lei, nessun’altra ginnasta italiana così in alto».

La performance della ritmica a squadre è, secondo Luna, una dimostrazione della grandezza dell’Italia non solo a livello sportivo: «Ancora una volta l’Italia ha dimostrato di sapersi unire nei momenti difficili e il team azzurro ha espresso bene la voglia di ripartenza di tutti i cittadini. Per quasi due anni siamo stati inondati di messaggi e immagini negativi ma, da settimane, grazie allo sport il pubblico si è riappropriato di energie, sogni e valori. Vorrei che questa edizione fosse ricordata non solo per il record delle medaglie conquistate – prosegue Luna – ma anche per l’affermazione dello sport al femminile in discipline come pugilato, canottaggio e sollevamento pesi e per il ruolo delle famiglie nella crescita dei singoli atleti».

Con un contributo significativo al medagliere italiano, le Marche riscontrano un bilancio sicuramente positivo alla chiusura di Giochi: «Un risultato che avvalora il livello dello sport di matrice marchigiana, il cui merito è dei dirigenti. Voglio ringraziarli uno ad uno, senza dimenticare preparatori, tecnici, medici, e ovviamente gli atleti, a tutti loro vanno la mia ammirazione e riconoscenza» ha concluso Luna.

La delegazione marchigiana ai Giochi olimpici di Tokyo 2020 era composta da 29 elementi fra atleti (16), preparatori (3), tecnici (7), dirigenti (1), medici (1), giornalisti (1).

(Redazione)

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OLIMPIADI / Tamberi oro olimpico: nel team il mental coach Luciano Sabbatini

Il commento del sindaco Greci: «Orgogliosi di Luciano Sabbatini. Ci complimentiamo con lui per aver contribuito al successo di Gianmarco Tamberi»

 

SASSOFERRATO, 2 agosto 2021 – Nel volo vero l’oro olimpico di Gimbo Tamberi anche un po’ di Sassoferrato nel team che ha curato la preparazione del campione marchigiano.  

Tamberi e Luciano Sabbatini

Originario della città sentinate, ma residente ad Ancona da circa 30 anni, Luciano Sabbatini commenta così il successo di Tamberi.

«Il successo, la riuscita la realizzazione di un sogno che è stato di Gianmarco ma di tutti noi in una gara perfetta quella di ieri. È un grande onore lavorare con una persona come Gianmarco,  un ragazzo, vero, autentico che mostra tutto ciò che ha nel cuore».

Collaborazione nata nel 2014 quella con il neo campione olimpico di Tokyo 2020, impegnandosi nel delicato ruolo di mental coach. Da quel giorno il campionato mondiale indoor di Portland nel 2016, quello europeo di Amsterdam nel 2016 prima dell’infortunio che spezzò il sogno olimpico di Rio 2016.

Il commento del sindaco di Sassoferrato Maurizio Greci: «Orgogliosi di Luciano Sabbatini, sassoferratese doc,  ci complimentiamo con lui per aver contribuito al successo di Gianmarco Tamberi».

Ieri, durante l’intervista a caldo i ringraziamenti di Gimbo ai microfoni della Rai: «Un sogno che abbiamo realizzato. Ragazzi, abbiamo vinto le olimpiadi. Ne è valsa la pena».

-fonte foto profilo facebook Gianmarco Tamberi-

(Redazione)

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