Corinaldo / Successo per “Il Mio Luca”, monologo dedicato a Vialli

Un teatro gremito, ha applaudito l’attore Andrea Carlini che ha ricordato il Campione scomparso. L’evento è stato fortemente voluto dal Samp Club “Magna Romagna”

VALLESINA, 4 marzo 2025 – Successo di pubblico allo splendido “Teatro Goldoni” di Corinaldo, per il monologo dal titolo “Il Mio Luca” dell’attore Andrea Carlini.

La serata, dedicata a Gianluca Vialli, ha visto l’attore genovese e sampdoriano doc protagonista in un racconto virtuale al proprio figlio, in procinto di nascere, del suo mito: Gianluca Vialli.

L’attore Andrea Carlini, protagonista dello splendido monologo dedicato al Campione Gianluca Vialli

Tra ricordi, aneddoti, pensieri e gesta del Campione, Carlini ha voluto trasmettere al pubblico le emozioni vissute ammirando il Campione da poco scomparso, in uno spettacolo denso, forte e coinvolgente.

Un fuoriclasse trasversale, che ha sempre saputo attrarre le simpatie non solo degli appassionati delle squadre in cui ha militato, ma anche quelle degli sportivi tutti, per l’immagine da sempre trasmessa e, soprattutto, le sue straordinarie gesta sportive.

Dalla sua Cremona sino alla consacrazione alla Sampdoria, dal passaggio alla Juventus sino all’esperienza al Chelsea, per concludere il suo percorso sportivo in Nazionale nel ruolo di Capo Delegazione, contribuendo grazie alla sua grandissima esperienza, alla vittoria dell’Europeo nell’estate 2021.

Un rapporto di stima, affetto e rispetto con tutti i compagni di squadra, tra cui il “nostro” Roberto Mancini, il suo “Gemello”, per una coppia che, difficilmente, rivedremo in futuro su un campo di calcio.

La maglia di Roberto Mancini indossata nella sfortunata Finale di Coppa dei Campioni con il Barcellona allo Stadio di “Wembley” il 20 maggio 1992

La maglia personalizzata per la Finale

La maglia del “Mancio” insieme a quella del suo “Gemello” Gianluca Vialli

L’evento, fortissimamente voluto dal Samp Club “Magna Romagna”, nella persona del suo fondatore Roberto Mitrotta, dal Comune di Corinaldo e da Mauro Morsucci della Compagnia “Teatro Time” di Corinaldo, ha visto esposte anche alcune maglie dello stesso Gianluca Vialli, di Roberto Mancini, quella della maledetta Finale di Coppa dei Campioni a “Wembley” nel 1992, di Moreno Mannini e tante altre, che hanno contribuito a rendere ancora più emozionante la serata, gentilmente concesse dal “Museo della Samp” del Presidente Maurizio Medulla.

Il fondatore del Samp Club “Magna Romagna” Roberto Mitrotta, con l’ex giocatore della Samp Ivano Bonetti

Ospite d’eccezione, l’ex compagno dell’attaccante alla Samp Ivano Bonetti, anche lui protagonista dell’incredibile Scudetto del 1991, dopo averne vinto un altro in precedenza nel 1986 con la Juventus.

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Jesi / Sergio Paolinelli: «Vialli ottimo giocatore, bravo e intelligente»

Vialli debuttò con la maglia della Cremonese, serie C 1980-81, a 16 anni. In quella squadra giocava anche Sergio Paolinelli. Poi nella stagione 1983-84 la promozione in serie A

JESI, 7 gennaio 2023 – C’è un altro jesino nella storia calcistica e di vita che ha incrociato il destino di Gianluca Vialli: Sergio Paolinelli.  

Classe 1955, Paolinelli è stato una delle bandiere della Cremonese ed ha tenuto a battesimo, calcisticamente parlando, il giovane Gianluca Vialli quando nella stagione 1980-81 l’allora Cremonese vinse il campionato di serie C con un Vialli sedicenne e debuttante.

Cremonese 1983-84

«L’allenatore era Vincenzo Guidiricorda Paolinellie Vialli era un ragazzo che scalpitava nelle giovanili e si allenava in prima squadra mostrando non solo talento ma anche personalità e tanta intelligenza. Era già un uomo spogliatoio, uno che aveva una personalità ed un carattere che riusciva ad emergere anche in mezzo a tanti giocatori molto più esperti». Poi? «Quell’anno vincemmo il campionato di serie C e la stagione successiva venne ovviamente riconfermato in serie B. Il campionato non iniziò nel migliori dei modi tanto che Emiliano Mondonico subentrò a Guidi e ci salvammo. La stagione successiva perdemmo ai play off la possibilità di salire in serie A mentre nel 1983-84 vincemmo il campionato e festeggiammo la conquista della massima serie. Vialli in stagione mise a segno 10 reti. Poi in serie A Vialli non fu con noi alla Cremonese perchè andò alla Sampdoria con Roberto Mancini».

Sergio Paolinelli con la maglia della Jesina

Cosa si ricorda in particolare di Vialli? «Tutto quello che in queste ore è stato detto e letto sulle Tv e sui giornali è realtà. Gianluca oltre ad avere qualità tecniche e fisiche era un compagnone, dava allegria, era un uomo spogliatoio ed un compagno allegro, spersierato ed intelligente: in e fuori dal campo. Qualità umane, oltre che tecniche, insomma, straordinarie».

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Calcio / Morte Vialli, Roberto Mancini sta rientrando in Italia

Il Ct della nazionale italiana potrebbe subito ripartire per Londra per i funerali strettamente privati dell’amico fraterno

JESI, 6 gennaio 2023 Gianluca Vialli e Roberto Mancini, amici fraterni.

Dall’annuncio della morte di Gianluca Vialli di ieri mattina, venerdì 6 gennaio, il ct della nazionale italiana non ha rilasciato alcuna dichiarazione. Mancini non è in Italia e sta rientrando a Roma per poi, probabilmente, ripartire subito e volare a Londra per i funerali strettamente privati dell’amico fraterno.

Tra le immagini indimenticabili del successo dell’Italia all’Europeo nel giugno 2021 c’è l’abbraccio in lacrime dopo la vittoria contro l’Inghilterra fra Gianluca Vialli e Roberto Mancini.

Una istantanea che aveva confermato il rapporto speciale, irripetibile, e il legame tra i due che va oltre il calcio e lo sport.

La natura dell’amicia tra i due si è tutta materializzata proprio nell’incontro tra i due in Nazionale: l’uno ha cercato l’altro.

Vialli e Mancini, l’ultima volta che sono apparsi insieme in Tv, non è stato per una partita di calcio ma nella trasmissione televisiva condotta da Fabio Fazio ed avevano parlato della impresa sportiva, quella compiuta dalla Sampdoria nella stagione 1990-1991. Uno scudetto storico che è diventato trama del documento-film di Marco Ponti “la bella stagione”.

Mancini è sicuramente scosso per la perdita in poco tempo di due amici carissimi, Mihajlovic e Vialli, con i quali aveva condiviso gran parte della sua carriera calcistica. Pochi giorni fa alla Gazzetta dello Sport il Mancio aveva dichiarato: «Se n’è andato un 2022 triste, per me molto triste: la morte di Sinisa, la malattia di Gianluca. Queste sono le cose che pesano sul cuore: quelle per le quali non puoi fare nulla. Dopo una delusione sportiva, invece, si può sempre rimediare»

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Calcio / E’ morto Gianluca Vialli, il ricordo di Paolo Paoloni (club Juventus Jesi 2 stelle)

Il decesso in un ospedale di Londra. Prima di Natale Roberto Mancini si era recato personalmente a Londra a trovare l’amico malato

JESI, 6 gennaio 2023 – Ancora un lutto per il mondo del calcio.

E’ morto a Londra dove era ricoverato Gianluca Vialli, 58 anni, calciatore della Cremonese, Samp, Chelsea e soprattutto della Juventus. Vialli ha indossato anche la maglia azzurra e di recente è stato capo delegazione dell’Italia allenata da Roberto Mancini.  

Vialli – Mancini

La notiza del decesso l’ha diffusa la sua famiglia con una nota: “Con incommensurabile tristezza annunciamo la scomparsa di Gianluca Vialli. Circondato dalla sua famiglia è spirato la notte scorsa dopo cinque anni di malattia affrontata con coraggio e dignità. Ringraziamo i tanti che l’hanno sostenuto negli anni con il loro affetto. Il suo ricordo e il suo esempio vivranno per sempre nei nostri cuori”.

A Jesi la notizia è subito rimbalzata.

Roberto Mancini, suo compagno di squadra ma soprattutto grande amico, non è in Italia per impegni personali. Il Ct della nazionale italiana pochi giorni prima di Natale si era recato personalmente a Londra a trovare il suo amico malato.

La famiglia del ‘Mancio’ è addoloratissima visto che Aldo e Marianna considerano Vialli come un figlio.

foto Candolfi – Olimpico Roma

Il mondo del calcio, all’unanimità, sta esprimendo condoglianze e ricordi.

Il presidente della Figc Gravina, sperando fino all’ultimo nel miracolo, si è detto “profondamente addolorato e mi conforta la certezza che quello che ha fatto per il calcio italiano e la maglia azzurra non sarà mai dimenticato”.  

La stessa Figc ha disposto un minuto di raccoglimento da osservare prima di tutte le gare dei campionati di calcio in programma nel prossimo fine settimana.

Vialli ha avuto rapporti con il territorio della provincia di Ancona e della Vallesina (leggi qui…).

“Ci lascia un campione, un grande uomoci dice Paolo Paoloni (nella foto di copertina con Vialli) presidente del club Juventus Jesi 2 stelle – . L’ho conosciuto al suo primo ritiro con la Juventus a Vipiteno allenatore Trapattoni. Si è subito mostrato con un carattere da leader. Mi ricordo una partita al vecchio delle Alpi. Juventus Fiorentina, prio tempo 0-2. Nella ripresa la Juve ribalto il risultato anche grazie ad un gol di del Piero ma Vialli trascinò la squadra per l’impresa. Poi l’abbiamo avuto ospite in Ancona in occasione di Ancona-Juventus al Fortino Napoleonico. Lui era con il presidente Boniperti, con noi c’era anche Alldo Mancini. Era una gran persona con una personalità forte, trascinatore, intelligente e sempre disponibile”.

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