Jesi / Prosciolti i quattro tifosi leoncelli denunciati dal presidente della Jesina Chiariotti

I fatti risalgono all’8 giugno 2024 in occasione della finale promozione di calcio a 5 al Palatriccoli tra la Jesina e Antenore Padova

JESI, 11 febbraio 2025 – E’ di poche ore fa, comunicataci dall’avv. Marco Polita, che il Giudice ha prosciolto i quattro tifosi della Jesina denunciati per minacce e striscioni nel giugno scorso dal presidente Giancarlo Chiariotti durante e dopo l’incontro di calcio a 5 disputatosi l’8 giugno al Palatriccoli tra la Jesina e l’Antenore Padova che valeva la promozione in serie B.

La vicenda è stata discussa in mattinata con il Giudice che ha accolto le memorie difensive degli avvocati Marco Polita e Giulia Paolini difensori dei quattro denunciati e dunque respinto l’accusa.

In quell’occasione il Questore di Ancona aveva emesso un provvedimento di Daspo (rileggi qui…)

Jesina / Provvedimento pesantissimo del Questore: anni di Daspo a 4 jesini

per 4 jesini (12 anni complessivi: 5+5 con obbligo di 2 anni di firma e 1+1) non legato alla querela del presidente leoncello ma come azione autonoma delle forze di polizia presenti al Palatriccoli. 

Ora, con la sentenza di questa mattina, i quattro, sempre tramite i loro legali, presenteranno ricorso per provare ad annullare o, al limite, ridimensionare il provvedimento di Daspo.

(e.s.)

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Jesi / Jesina, dopo il Daspo ecco la reazione: “non saremo presenti allo stadio nè in casa nè in trasferta”

Striscione a firma del gruppo “…eppure il vento soffia ancora…” in viale Verdi a ridosso della curva dello stadio Carotti

JESI, 28 agosto 2024 – Dopo i provvedimenti di Daspo per 4 jesini (leggi qui) pronta la reazione firmata dal gruppo “…eppure il vento soffia ancora…”

I tifosi leoncelli hanno esposto uno striscione a ridosso della curva dello stadio Carotti dove si legge: “nessuno fermerà il nostro ideale ultrà, diffidato con noi” ed emesso il seguente comunicato: “Oggi per noi è indubbiamente il giorno più buio della recente storia della nostra curva. Con il presente comunicato vogliamo rendere partecipi gli appassionati e innamorati della nostra amata maglia di cosa siamo stati costretti a subire, contro ogni ragionevole logica. Da parte del presidente, abbiamo ricevuto delle querele su frasi inventate e fatti mai accaduti durante la finale playoff di calcio a 5. Testimonianze e video in nostro possesso confermano la nostra innocenza. Questo ha portato a diffide fino a 5 anni di durata, con obbligo di firma, senza un effettivo “reato”. Abbiamo preso una decisione sulla base della nostra dignità e la nostra libertà, che vanno oltre l‘incondizionato amore per la Jesina calcio. Il nostro gruppo, con grande rammarico e profonda rabbia, non sarà presente né in casa né in trasferta, ma saremo comunque vigili su ciò che accadrà, augurandoci il prima possibile un cambio societario. Un ripescaggio, campionati o derby vinti da questa attuale gestione, non ripagheranno dell’affronto fattoci allontanando i nostri fratelli. Speriamo che gli appassionati jesini, con eventuali risultati positivi che potrebbero arrivare, non dimentichino questa vicenda e gli ultimi anni di anonimato che Jesi non merita. Invitiamo tutti a seguire la nostra linea. LA LIBERTÀ NON SI TOCCA, specialmente senza motivo alcuno. Un vero presidente tutela i suoi tifosi, non li denuncia. NON CI VOLETE NEGLI STADI, CI TROVERETE NELLE STRADE…NON SARA’ UNA DIFFIDA A FERMARE IL NOSTRO IDEALE, NESSUNA RESA! Firmato …eppure il vento soffia ancora…”.

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Jesina / Provvedimento pesantissimo del Questore: anni di Daspo a 4 jesini

Minacce al presidente Chiariotti: i fatti risalgono all’8 giugno scorso in occasione della finale promozione di calcio a 5 al Palatriccoli tra la Jesina e Antenore Padova

JESI, 28 agosto 2024 – Il Questore di Ancona ha emesso un provvedimento di Daspo per 4 jesini (12 anni complessivi: 5+5 con obbligo di 2 anni di firma e 1+1) denunciati dal presidente della Jesina Chiariotti per minacce e striscioni durante e dopo l’incontro di calcio a 5 disputatosi l’8 giungo al Palatriccoli tra la Jesina e l’Antenore Padova con lo stesso dirigente costretto ad allontanarsi dall’impianto scortato dai poliziotti.

La richiesta di Daspo non è a seguito della denuncia del Presidente ma un’azione autonoma delle forze di polizia presenti al Palatriccoli. L’attività investigativa scaturita  aveva avviato la proposta per la misura del Daspo che puntualmente si è concretizzata e dove per alcuni è previsto anche l’obbligo di firma domenicale.

Ora i quattro si opporranno e la questione passerà al vaglio del Gip e del Prefetto che hanno la facoltà di confermare il tutto o di ridimenzionare i provvedimenti.  

(e.s.)

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Jesi / Cinque Daspo della durata di un anno a ultras jesini

Le sanzioni del Questore in merito ai fatti accaduti durante Vigor Senigallia – Alma Juventus Fano, Serie D, Girone F, del 23 maggio scorso al “Bianchelli”

JESI, 3 luglio 2024 – Cinque Daspo emessi nelle ultime ore a carico di altrettanti tifosi jesini per gli episodi avvenuti durante e al termine dell’incontro di calcio Vigor Senigallia – Alma Juventus Fano, Serie D, Girone F, del 23 maggio scorso al “Bianchelli” di Senigallia.

In gradinata, assieme a circa 250 tifosi del Fano, anche un buon numero di tifosi della Jesina “gemellati” con il Fano.

Sul campo 5-1 a favore della Vigor Senigallia.

Tra il primo e secondo tempo un gruppo di ultras della Jesina si era portato all’angolo del settore ospite più vicino alla curva della tifoseria della Vigor Senigallia, che hanno indotto gli operatori del Commissariato di Polizia ad allontanarli per evitare che la lite degenerasse.

Tuttavia un tifoso della Jesina ha lanciato un oggetto all’interno del campo di gioco, fatto immortalato dai filmati registrati attraverso le telecamere fisse posizionate dalla Polizia Scientifica.

Al termine i tifosi del Fano hanno lasciato lo stadio senza creare problemi, mentre il gruppo di tifosi della Jesina è rimasto all’interno dello stadio continuando a minacciare e fomentare lo scontro fuori dalla struttura.

Mentre la tifoseria della Vigor è stata trattenuta all’interno della Curva per evitare scontri, i poliziotti sono riusciti a far uscire dallo stadio il gruppo della tifoseria della Jesina che incolonnati a bordo delle loro auto private si sono allontanate dallo stadio.

A distanza di circa 300 metri dallo stadio però il corteo, alla vista di due tifosi della Vigor Senigallia, si è fermato bloccando la circolazione stradale con gli ultras jesini che si sono diretti verso i due tifosi locali per fronteggiarli.

Prontamente fermati dal personale di Polizia e Carabinieri che li seguiva, gli ultras hanno opposto resistenza per risalire in auto, insultando e minacciando anche gli operatori delle forze dell’ordine.

Per i fatti accaduti il Questore di Ancona ha provveduto ad emettere 5 divieti di accesso alle manifestazioni sportive per la durata di un anno ad altrettanti tifosi jesini.

Sono al vaglio le posizioni di ulteriori tifosi.

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Jesi / Deferimento e proposta di Daspo per quattro jesini: minacce al presidente della Jesina

I fatti risalgono all’8 giugno scorso durante la finale play off di calcio a 5 al Palatriccoli per la promozione in serie B 

JESI, 3 luglio 2024 – Deferiti in stato di libertà 4 jesini per ‘minacce in concorso’.

E’ questya la sintesi dell’attività investigativa del Commissariato di Jesi diretto dal vicequestore Paolo Arena.

I fatti risalgono all’8 giugno scorso in occasione della gara di finale play off per salire in serie B giocata la Palatriccoli tra Jesina e Padova.

Nella nota si legge cheun gruppetto di tifosi avendo notato la presenza non gradita del Presidente della Jesina, Giancarlo Chiariotti, additato ormai da tempo quale responsabile della retrocessione in Promozione della Jesina Calcio, si avvicinavano alla sua postazione offendendolo e minacciandolo.

Sul posto si è subito registrata la presenza dei poliziotti e dello stesso dott. Arena.

Alla vista degli agenti gli ultrassi distanziavano di una decina di metri fatta eccezione per uno che, imperterrito, pronunciava:“vattene via da Jesi…”. Anche al termine dell’incontro alcune frasi sono state indirizzate al presidente della Jesina e all’esterno del palazzetto è stato rinvenuto uno striscione con la scritta “siamo alla resa dei conti…” .

Ai quattro sopra deferiti verrà proposta per la misura del Daspo.

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Jesi / Daspo di fine anno amaro per un 19enne tifoso leoncello, un anno di divieto

Identificato e deferito per il fatto accaduto al Diana di Osimo, campionato di Eccellenza, il 26 novembre scorso

JESI, 30 dicembre 2023 – Provvedimento di Daspo emesso dal Questore di Ancona ad un 19enne tifoso jesino che in occasione della gara di Eccellenza Osimana – Jesina del 26 novembre scorso al ‘Diana’ si è reso responsabile di “condotta violenta verso i tifosi locali raccogliendo sassi dalla gradinata staccandoli anche dalle sedute e lanciandoli all’indirizzo degli osimani, tentando di oltrepassare la rete divisoria, nel tentativo di raggiungerli”.

Le immagini registrate hanno inchiodato il giovane che ora non potrà accedere per un anno a manifestazioni sportive di ogni genere.

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Eccellenza / Jesina, divieto di trasferta per i tifosi leoncelli a Montefano

La decisione presa dal comitato Analisi per la sicurezza delle Manifestazioni sportive e comunicata dalla Questura di Macerata. Il precedente dell’8 novembre 2015

JESI, 18 ottobre 2023 – La Questura di Macerata nelle ultime ore ha emesso il seguente comunicato che vieta ai tifosi della Jesina di assistere domenica prossima alla gara di campionato a Montefano: “Il comitato di Analisi per la sicurezza delle Manifestazioni Sportive – si legge – a seguito delle turbative e la sicurezza pubblica poste in essere dai tifosi del Tolentino e della Jesina in occasione della gara “Tolentino – Jesina” disputata l’8 ottobre scorso, ha proposto l’attuazione delle misure organizzative e prescrittive e, in seguito a quanto condiviso nella Riunione Tecnica di Coordinamento delle Forze di Polizia tenutasi in data 16 ottobre, al fine di prevenire turbative per l’ordine e la sicurezza pubblica, sentita la locale Questura, vengono adottate le seguenti misure per l’incontro “Montefano – Jesina” – Divieto di vendita dei tagliandi ai residenti della provincia di Ancona“.

Già nei giorni scorsi la stessa Questura aveva emesso un provvedimento di Daspo nei confronti di uno jesino per i fatti del post partita di Tolentino (leggi qui….).

Esiste anche un precedente per la Jesina, sul campo di Montefano e risale all’8 novembre 2015 quando quella sede fu campo neutro, a porte chiuse, di Recanatese – Jesina (serie D allenatore Bugari) con la partita che terminò 3-0 a favore dei leoncelli andati in gol con Ragatzu, Alessandroni e Trudo.

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Calcio / Individuato e denunciato un tifoso jesino per violenza, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale

L’episodio nel post partita di Tolentino – Jesina di domenica 1 ottobre quando un residente a Jesi di 25 anni ha colpito al volto un agente di polizia

JESI, 17 ottobre 2023 – La Digos della Questura di Macerata, in collaborazione con il commissariato di pubblica sicurezza di Jesi, ha individuato e denunciato all’Autorità Giudiziaria un un 25enne residente a Jesi per i reati di Violenza e Resistenza a Pubblico Ufficiale e Lesioni aggravate.

Il fatto è accaduto domenica 1 ottobre al termine della partita Tolentino – Jesina terminata sul campo 0-1 quando un agente di polizia è stato colpito al volto riportando lesioni che hanno richiesto le cure mediche e una prognosi di diversi giorni.

Nei confronti dello jesino è stato emesso il provvedimento di Daspo (Divieto di accedere alle manifestazioni sportive) per la durata di un anno.

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Jesi / Fano – Vigor Senigallia: emessi 8 Daspo, 2 a tifosi della Jesina

5 per tifosi di Fano, a due dei quali la sanzione durerà 3 anni, ed 1 di Senigallia che, come per quelli di Jesi, la sanzione durerà due anni

Redazione

JESI, 11 aprile 2023 – Il Questore di Pesaro e Urbino Raffaele Clemente ha emesso 8 provvedimenti di Daspo (divieto di accesso agli impianti sportivi)  nei confronti di ultras delle tifoserie calcistiche di Fano, Jesi e Senigallia.

Il tutto per i fatti accaduti nel pre partita di Fano – Vigor Senigallia del 2 aprile scorso lungo la SS 16 Adriatica a Ponte Metauro.

Le indagini della Polizia di Fano, in collaborazione con i colleghi di Jesi e Senigallia, ha portato ad individuare 8 persone: 5 sponda Fano a due dei quali la sanzione durerà 3 anni, oltre a 2 tifosi Jesini ed 1 di Senigallia colpiti da Daspo della durata di due anni.

“La gravità dei provvedimenti emessi – ha spiegato la Questura come si legge in una nota dell’Ansa – è stata graduata in base al ruolo avuto da ognuno nei disordini e ai precedenti specifici. E’ al vaglio dell’Autorità Giudiziaria la convalida dell’ulteriore prescrizione dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria in occasione degli incontri delle rispettive squadre, adottata nei confronti dei tifosi sottoposti a Daspo”.

Nei giorni scorsi, alcuni tifosi leoncelli presenti la domenica 2 aprile a Ponte Metauro, avevano rilasciato alla nostra testata alcune loro considerazioni sui fatti accaduti (leggi qui…).

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Jesi / I tifosi si difendono, “nessun agguato, ci siamo trovati nel posto sbagliato”

Alcuni residenti a Jesi, presenti domenica a Fano, coinvolti nei tafferugli, hanno ricevuto l’invito ad eleggere il proprio domicilio e nominare un avvocato difensore

Redazione

JESI, 6 aprile 2023 – Circa gli episodi prima del derby di domenica 2 aprile tra Fano e Vigor Senigallia, vinto dalla formazione allenata da mister Clementi con gol di Denis Pesaresi (100 reti in maglia rossoblù), dopo un gran parlare con accuse quasi unilaterali, ha provocato la versione da parte dei supporters jesini coinvolti che in queste ore hanno ricevuto l’invito ad eleggere il proprio domicilio e nominare un avvocato difensore.

Fano – Vigor Senigallia, curva

I fatti! Poco dopo il ponte sulla Statale Adriatica, nel parcheggio di un Albergo, che conduce da Senigallia a Fano, a poca distanza dallo stadio Mancini, vicino all’ospedale fanese, tra tifosi vigorini, fanesi ed anche jesini si è creato un parapiglia sedato soltanto dall’arrivo delle forze dell’ordine.

Le persone segnalate dalla Questura di Pesaro, circa 15 persone, e tra queste anche diverse residenti a Jesi, che ha visionato filmati, foto e raccolto testimonianze, rischiano non solo il Daspo ma anche la denuncia da parte della Procura che potrebbe aprire un fascicolo.

La versioni degli jesini, come una sorta di tesi difensiva riferitaci da alcuni interessati, è la seguente: “Leggendo quello che la stampa ha riportato negli ultimi giorni, dove abbiamo anche letto di ‘agguati’, ci riteniamo totalmente estranei, sicuramente non resposnsabili di quanto accaduto. Prima di arrivare allo stadio ci siamo fermati presso il bar dell’Hotel Metauro per consumare. Mentre uscivamo dal bar e raggiungere la nostra auto parcheggiata, per recarci allo stadio, abbiamo visto arrivare una lunga colonna di macchine proveniente da Senigallia con tanti tifosi a bordo, una sorta di autocolonna. Alcuni di queste auto si sono fermate e sono scese delle persone avvicinandosi verso di noi in maniera un po’ aggressiva. Quelli che sono rimasti in macchina hanno lanciato delle bottiglie, corpi contundenti ed oggetti vari. Mentre si era giunti sul punto di un contatto, di uno scontro, sono sopraggiunte prontamente auto della polizia e di conseguenza si è evitato uno scontro vero e proprio. Noi ci siamo allontanati, non certo cercato il contatto, perchè temevamo l’aggressione. Dunque nessun ‘agguato’ perchè di fronte ad una maggioranza schiacciante sarebbe stato temerario affrontare tanta gente. Ci sembra che molte cose riportate siano state troppo enfatizzate rispetto alla realtà e non corenti con i fatti realmente accaduti. Uno di noi, addirittura, nel tentativo di fuggire, e questo si vede dalle immagini, ha perso una scarpa recuperandola a fatica”.

Comunque, i segnalati dalla Questura di Pesaro che risiedono a Jesi, almeno quelli che sono stati identificati, o quelli che hanno raccontato l’accaduto, invitati a nominare un avvocato difensore, hanno inviato già le loro memorie difensive.

Adesso si attendono le decisioni da parte degli organi di Polizia che seguono le indagini.

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La foto di primo piano presa dalla pagina di ‘Vivere Marche’



Calcio / Prima Categoria, pugno duro della Questura: 4 Daspo ai tifosi

Tra questi un calciatore tesserato, presente all’evento come tifoso, al quale è stata concessa la deroga a giocare dopo aver valutato che l’attività di giocatore è la sua sola fonte di guadagno  

Redazione

JESI, 8 marzo 2023 – La questura di Macerata nei giorni scorsi ha applicato il Daspo per quattro tifosi, tre per un anno ed uno per due anni, essendo recidivo, dopo gli scontri al termine di una partita di calcio giocata nel mese di Gennaio dove si era registrato anche un ferito.

Il Daspo comporta il divieto di accesso negli impianti sportivi del territorio nazionale.

Sembra che uno dei quattro, presente alla partita come tifoso, sia un calciatore tesserato che milita in una squadra dei campionati dilettantistici Marche.

Stando all’applicazione del provvidendo il soggetto non avrebbe potuto più nè allenarsi nè scendere la domenica in campo.

Invece è stata valutata la condizione che essendo l’attività di calciatore la sola fonte di guadagno è stata concessa una deroga solo ed esclusivamente per allenarsi e giocare con la squadra con la quale è tesserato.

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CALCIO / Forzata la barriera di sicurezza in metallo, ‘daspo’ per 4 tifosi della Vigor Senigallia

Incastrati dalla Polizia scientifica e denunciati in otto nel corso della partita di Eccellenza Jesina – Vigor Senigallia del 26 settembre scorso

JESI, 31 dicembre 2021 – Il 26 settembre 2021 al Carotti di Jesi, per la terza giornata del girone di andata, era in programma il derby tra la Jesina e la Vigor Senigallia terminato sul campo per 2-2.

Da Senigallia erano giunti circa 300 tifosi sistemati nella gradinata. Durante il secondo tempo otto di questi hanno forzato la barriera di sicurezza in metallo che divide il settore con la curva dirigendosi verso di questa occupata dai tifosi della Jesina.

A quel punto gli uomini del Commissariato di Jesi in servizio d’ordine, presente il vicequestore Mario Sica, sono intervenuti per prevenire qualsiasi contatto diretto riuscendo a far retrocedere gli otto verso la postazione loro assegnata.

I movimenti sono stati ripresi dalla telecamera del servizio d’ordine del commissariato e successivamente analizzati in collaborazione con la Digos della questura di Ancona e del commissariato di Senigallia.

Quattro di loro, individuati, sono stati denunciati per condotta pericolosa e segnalati per l’applicazione del Daspo (divieto di accedere alle manifestazioni sportive).

Le indagini sono tuttora in corso per l’individuazione degli altri quattro.

(redazione)

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