Calcio / Il “Milan Club Jesi” ospita Daniele Massaro

Serata a lui dedicata il 6 giugno al Ristorante “Oasi” di Staffolo. Lo scorso novembre il Club aveva già ospitato la bandiera Franco Baresi

JESI, 25 maggio 2023 – Martedì 6 giugno alle ore 20, presso il RistoranteOasi” di Staffolo, il “Milan Club Jesi” ospiterà il campione rossonero al quale ha dedicato proprio il suo nome: Daniele Massaro.

Il Club del presidente Luca Scortichini, nato recentemente, dopo l’evento dedicato alla bandiera rossonera Franco Baresi del 26 novembre scorso al “Circolo Cittadino” di Jesi, vuol dedicare ai propri sostenitori e non solo, un’altra grande serata.

Ospite l’ex attaccante di Monza, Fiorentina e Milan stesso, Daniele Massaro.

Nato a Monza (Mb), il 23 maggio 1961, Massaro ha legato il suo nome proprio alla società rossonera, dopo essere cresciuto nel settore giovanile della squadra della sua città, il Monza, in cui esordì in Serie B nella stagione 1979/80. Dopo due anni, il passaggio alla Fiorentina di “PicchioDe Sisti nel torneo 1981/82, nella quale militò per altre 5 stagioni, che gli fecero guadagnare il salto al Milan in quella 1986/87, quella dell’insediamento definitivo del presidente Silvio Berlusconi, che presentò i nuovi, tra cui Massaro stesso, nella celebre presentazione all’Arena Civica di Milano, in cui i giocatori scesero a sorpresa da due elicotteri. Un solo intermezzo alla Roma nel torneo 1988/89, prima di ritornare al Milan nel campionato successivo, per rimanerci sino alla stagione 1994/95. Tanti i successi, ad iniziare dal Campionato del Mondo 1982, in cui Massaro fu inserito nella lista dei 22 anche se non ebbe, ancora giovanissimo, la possibilità di esordire. Tornerà a giocare un Mondiale nel 1994 negli Usa, con l’Italia che terminerà al 2° posto dopo aver perso una finale amarissima ai rigori on il Brasile.

Tantissimi i successi anche a livello di club: 4 Scudetti (1987/88, 1991/92, 1992/93, 1993/94), 3 Supercoppa Italiana (1992, 1993, 1994), 2 Coppa dei Campioni (1989/90 e 1993/94), 3 Supercoppa Uefa (1989, 1990, 1994) e 2 Coppa Intercontinentale (1989 e 1990).

L’attaccante termina poi la sua carriera nelle fila del Shimizu S-Pulse, in Giappone, prima di appendere le scarpette al chiodo dopo oltre 600 presenze e ben oltre 100 reti siglate il sole gare di campionato. 15 gare ed 1 rete invece, con la maglia della Nazionale.

Una carriera lunghissima, piena di successi, per un giocatore sempre esemplare, che ha saputo guadagnarsi le simpatie dei tantissimi tifosi milanisti e non solo, per la sua grinta, l’ardore sempre mostrato in campo e il grande attaccamento alla maglia.

Una serata dunque da non perdere per tutti gli appassionati milanisti e non solo, per un campione universale, adorato anche dalle altre tifoserie.

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Jesi / Circolo Cittadino, bagno di folla per Franco Baresi (foto)

Tanti gli sportivi e gli appassionati che hanno voluto salutare l’ex capitano del Milan, in occasione della presentazione del suo volume “Libero di sognare”

JESI, 26 novembre 2022 – Erano in tantissimi questa mattina al Circolo Cittadino per abbracciare Franco Baresi (leggi qui…), mito e leggenda del calcio italiano e non solo.

L’ex capitano rossonero ha presentato il suo volume dal titolo “Libero di sognare”, Casa Editrice Feltrinelli, con cui ha voluto raccontare la sua storia, dai primi calci a Travagliato, suo paese di origine in provincia di Brescia, all’approdo al Milan conquistandosi, anno dopo anno, quel posto al centro della difesa che non avrebbe lasciato più, vincendo poi tutto quello che un calciatore può sognare.

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Con la sua consueta pacatezza, accompagnata da quell’umiltà che gli ha permesso di diventare uno dei giocatori più forti al mondo nel suo ruolo, quello di libero, Baresi ha ripercorso il suo cammino raccontando, passo dopo passo, tutti i traguardi raggiunti in compagnia di giocatori che lo hanno accompagnato per anni come Paolo Maldini, Filippo Galli, Mauro Tassotti, Alessandro Costacurta, Alberigo Evani, Angelo Colombo, senza dimenticare il trio degli olandesi Ruud Gullit, Frank Rijkaard e Marco Van Basten, giocatori che, come ha sottolineato Baresi, «hanno dato tanto anche ma ricevuto tanto dall’Italia».

Non è mancato neanche un pensiero oltre ad un allenatore come Sacchi, che l’ex libero ha ricordato come «uomo che ha letteralmente cambiato il calcio in Italia, così come il modo e la metodologia di allenamento», o il clima che si respirava in casa in occasione dei derby con il fratello Giuseppe, bandiera dell’Inter.

Tanti i confronti tra il calcio di allora e quello di oggi, con gli appassionati che hanno fatto riferimento a giocatori come Sandro Tonali o l’attuale capitano Davide Calabria, come degni successori del gruppo storico rossonero che ha fatto conoscere il Milan in tutto il mondo.

Tantissimi gli aneddoti, riscoperti anche grazie alle domande che il folto pubblico ha voluto rivolgere al campione rossonero, che hanno arricchito il suo racconto. Tantissimi anche gli autografi, le foto e gli omaggi che i vari club hanno voluto donare all’ex capitano.

1 Campionato del Mondo, 3 Coppa dei Campioni, 2 Coppa Intercontinentale, 6 Scudetti, 3 Supercoppa Uefa, 4 Supercoppa Italiana, 2 campionati vinti in B, oltre 700 presenze tra campionato e coppe, tutte con la maglia del Milan. Oltre 80 presenze in Nazionale, 4 Mondiali (Spagna, Messico, Italia ed Usa), di cui uno, vinto nel 1982 in Spagna anche se non da protagonista, perché ancora giovanissimo. Tante le vittorie, importanti, ma tanti anche i momenti dolorosi, come la finalissima del Campionato del Mondo 1994 ,persa ai rigori con il Brasile negli Usa.

Un campione dunque che ancora oggi, a tantissimi anni di distanza dall’addio al calcio giocato, riesce a far emozionare gli appassionati di calcio, di ogni bandiera, perché giocatore trasversale, amato da tutti, esempio che continuerà ad essere ricordato ancora molto.

Sotto uno stralcio, significativo, della sua introduzione al volume: «Forse qualcosa cambia tra i campetti improvvisati di campagna e i migliori stadi del mondo, ma io sono sempre rimasto lo stesso. Io sono Franco Baresi. E sono nato così: libero».

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