PALLAMANO A2 / Chiaravalle, Mister Cocilova: «Il campionato dovrebbe fermarsi fino al 2021»

Il tecnico commenta la ripresa del campionato a dicembre: «Siamo dilettanti, i giocatori hanno paura di contagiare le proprie famiglie»

CHIARAVALLE, 28 novembre 2020 – Con i campionati di A2 fermi per tre settimane a causa Covid 19, Mister Albano Cocilova, da 13 stagioni in panchina per la ASD Pallamano Chiaravalle, dice la sua su questa riapertura anticipata e sul perché, almeno per il momento, andrebbe evitata.

Grazie mille per la disponibilità Mister, ci racconti un po’ di quella che è stata l’esperienza del contagio per la Pallamano Chiaravalle

«La squadra di A2 non si allena più dal 2 novembre. Pochi giorni dopo due dei nostri ragazzi hanno mostrato, per un solo giorno, sintomi influenzali e sono risultati positivi al tampone. Da lì, tramite un controllo a tappeto, abbiamo scoperto un totale di nove giocatori positivi (tutti asintomatici). Ad oggi di questi quattro si sono negativizzati e cinque ancora no. Al momento per noi il problema principale non è iniziare di nuovo ad allenarsi (cosa che cercheremo di fare già lunedì facendo prima un tampone di sicurezza a tutti gli atleti) ma il fatto che parecchi giocatori hanno paura di ricominciare».

La FIGH però ha deciso di riprendere la A2 dal 12 dicembre.

«Personalmente non riesco a condividere la scelta della Federazione di ripartire a dicembre quando si poteva aspettare gennaio. I tamponi preventivi, seppur utili, non sono il modo di ovviare al problema. Lo stiamo vedendo anche in A1 che ogni sabato due o tre partite saltano. Noi avremmo seri problemi a metter in campo una squadra in questo momento, i nostri giocatori (come quasi tutti in A2) non sono professionisti e devono pensare prima alla famiglia e al lavoro. Per questo credo sia meglio aspettare altri 20 giorni, almeno fino al 2021, per vedere se ci sono cambiamenti importanti in tutta Italia sul numero dei contagi e sulla diffusione del virus».

Mister Albano Cocilova

Come mai, secondo lei, alcune società si sono espresse in maniera favorevole al riavvio del campionato?

«Non riesco a capire la voglia di continuare delle altre squadre, ma credo dipenda dal fatto che finora sono stati fortunati a non avere casi in squadra. Oltretutto ci sono problemi logistici: allo stato attuale dobbiamo giocare anche nelle zone rosse, dobbiamo capire come poterci muovere. Ad esempio: quante persone possono salire su di un solo pulmino? Nei viaggi si entra in contatto con molte altre persone aggiungendo fattori di rischio anche solo per fare benzina».

I giocatori finora positivi a cosa vanno incontro dal punto di vista sportivo una volta negativizzati?

«Questo è un altro punto poco chiaro. Stando alle attuali normative non si capisce bene cosa deve fare chi è risultato positivo. Servono test approfonditi? Anche per questo credo sia meglio fermarsi ora per ripartire in sicurezza più avanti. La pallamano non è come il calcio, se c’è positivo tutta la squadra rischia la quarantena, con tutti i problemi annessi sul posto di lavoro».

In chiusura vorrebbe aggiungere qualcosa?

«Sì, certamente. Vorrei dire che noi siamo stati fortunati e che dobbiamo dare atto alla società per la risposta tempestiva messa in atto quando ha fatto fare un tampone di sicurezza a due ragazzi che hanno avuto la febbre a 38,5 per un unico giorno. Da qui ne sono usciti altri completamente asintomatici che però, purtroppo, in alcuni casi hanno passato il virus a dei famigliari. La Federazione deve capire che la paura non è tanto il contagio tra i giocatori, ma il rischio che questi portano a casa. Non siamo professionisti, fermiamoci finché siamo in tempo».

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PALLAMANO / Chiaravalle, rinviato l’inizio della A2 femminile e stop di tre settimane alla maschile

Il commento del presidente Maltoni: «Abbiamo voglia di giocare ma in totale sicurezza. I tamponi non tolgono i rischi per i nostri atleti»

CHIARAVALLE, 18 novembre 2020 – Con due circolari emesse in data 16 novembre, la Figh, Federazione Italiana Giuoco Handball, informa le società interessate che il campionato di Serie A2 femminile subirà un nuovo rinvio della partenza, ora fissata per il 9 gennaio, mentre il girone B della A2 maschile, dove milita anche Chiaravalle, verrà fermato per tre settimane, così da consentire l’invio dei tamponi obbligatori pre-partita ad ogni squadra.

Alcune delle squadre interessate hanno già assunto una posizione favorevole alla continuazione del campionato già a metà dicembre (cioè una volta passate queste tre settimane di slittamento).

Su questo stop ai campionati la società ASD Pallamano Chiaravalle, per bocca del Presidente Maltoni, commenta: «Sicuramente condividiamo la scelta dell’utilizzo dei tamponi, cosa che forse si sarebbe dovuta fare prima, ma a questo punto crediamo che si sarebbe dovuto ampliare lo stop ai campionati di A2 per i gironi A e B fino a fine anno, così da riprendere nel 2021 in concomitanza col girone C, garantendo così un inizio uguale per tutti». 

Aggiunge sempre Maltoni: «Noi abbiamo voglia di giocare ma in totale sicurezza. I tamponi non tolgono di mezzo tutti i rischi e dato che le società di A2 come la nostra non sono fatte di giocatori professionisti, un eventuale nuovo contagio andrebbe ad impattare pesantemente sul lavoro e sulle relazioni personali (oltre che ovviamente sulla salute) dei nostri atleti. Di questo si dovrebbe tenere conto, ma probabilmente non si capisce a pieno il disagio fino a che non lo si prova».

Visto lo stop obbligatorio di tutti i campionati, nelle prossime settimane la Pallamano Chiaravalle resterà comunque in contatto con i suoi tifosi sui consueti canali social e tramite il lancio di un canale dedicato su Twitch.

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CALCIO A 5 / Due positivi al Covid-19 nel Grottaccia, rinviata la sfida con Russi

La società chiede risposte alla Divisione calcio a 5: «Sospendere i campionati in attesa di tempi, numeri e circostanze migliori»

CINGOLI, 13 novembre 2020 – Due giocatori del Grottaccia sono positivi al Covid-19, la Divisione Calcio a 5 rinvia la sfida contro il Russi. E’ quanto ufficializzato oggi dall’organo della Lega Nazionale Dilettanti che gestisce il campionato di Serie B di Futsal.

I due giocatori stanno comunque bene e sono in quarantena nelle loro abitazioni. Tutta l’attività sportiva del Grottaccia è stata interrotta a data da destinarsi.

In una Pec inviata alla Divisione Calcio a 5, la società del presidente Del Bianco ribadisce la sua posizione. «In questo momento – si legge – in cui il contagio da coronavirus è così diffuso, mettere in pericolo i nostri ragazzi e soprattutto le loro famiglie non ha senso; la sospensione dei campionati, in attesa di tempi, numeri e circostanze migliori, dovrebbe essere all’attenzione di tutti, anche perché il negativo di oggi, continuando con le attività, può diventare il positivo di domani. Per chi vive, come noi, dentro e con la comunità, diventa una responsabilità che sentiamo fortemente».

Giacomo Grasselli

giacomo.grasselli@qdmnotizie.it

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JESINA CALCIO / Rinviata l’amichevole con la Filottranese

Confermate le nostre anticipazioni, con la Promozione a tre gironi da 13 squadre; il Castelbellino ripescato in Prima Categoria

JESI, 27 agosto 2020 – E’ stata rinviata l’amichevole tra Jesina e Filottranese, originariamente in programma sabato prossimo 29 agosto. 

Le due società, infatti, sono in attesa di nuove comunicazioni del Comitato Regionale e della Lnd in merito ai nuovi casi di contagio da Covid-19 che hanno coinvolto alcune società marchigiane.

La Jesina per questo ha deciso di sottoporre a tamponi i propri giocatori e i membri dello staff tecnico, dopo aver raggiunto un accordo con un laboratorio privato per analizzare i test di circa 40 persone. 

Per quanto riguarda altre amichevoli di squadre della Vallesina, al momento è confermata la sfida tra Sassoferrato Genga e Fabriano Cerreto, in programma alle ore 17.30 di sabato 29 agosto. 

Nel frattempo, il Comitato Regionale Marche della Lega Nazionale Dilettanti ha confermato le nostre anticipazioni. Nel comunicato ufficiale n° 19 pubblicato in data odierna, infatti, è stato definito il format dei campionati, con l’Eccellenza a 18 squadre, la nuova Promozione a tre gironi da 12 squadre, la Prima Categoria a 5 gironi da 13 formazioni e la Seconda Categoria da 10 gironi con 13 squadre ciascuno.

Il comunicato ha preso atto della rinuncia della Sampaolese a disputare la Promozione, ripescando il Centobuchi, mentre ufficializza l’ammissione del Castelbellino alla Prima Categoria per il completamento dell’organico di 65 squadre.

E’ stato ufficializzato, infine, l’inizio del campionato di Eccellenza al 27 settembre 2020, con la prima gara di Coppa Italia Eccellenza in programma mercoledì 7 ottobre.

Gli altri campionati partiranno successivamente al 15 ottobre. 

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JESINA CALCIO / Le retrocesse diffidano Figc e Lnd: il virus ha penalizzato 31 società

Hanno scritto che “solo in Serie D si retrocede a tavolino per Covid 19”. I club si sono incontrati sotto il nome di ‘salviamoci’ coordinati dall’avv. Petraglia

JESI, 26 maggio 2020 – Puntuale, dopo la proposta della Lnd, ora la vaglio del prossimo Consiglio federale del 3 giugno, di far retrocedere a tavolino le ultime 4 in classifica generale al momento della sospensione dei campionati nei nove gironi della serie D 31 dei 36 club hanno stilato un documento dal titolo: “solo in Serie D si retrocede a tavolino per Covid 19: 31 club diffidano la FIGC e la LND”

Nella nota si respinge “la illegittima, irricevibile ed umiliante proposta dell’ultimo Consiglio Direttivo della Lega Nazionale Dilettanti che vorrebbe sancire oltre che la sospensione dei campionati pure la retrocessione delle ultime quattro squadre classificate di ogni raggruppamento senza che queste ne avessero terminato sportivamente la disputa (ed impedendo loro di ottenere la salvezza sul campo); peraltro, in un momento storico terrificante a causa del Covid-19 (saremmo l’unico esempio negativo di tutto il panorama nazionale)”.

31 dei 36 club incontratisi sotto il nome di ‘salviamoci’ e coordinati dall’Avv. e Presidente del Grumentum Val D’Agri, Antonio Petraglia e dal portavoce Antonio Erario hanno ritenuto doveroso “diffidare la FIGC dal recepire la aberrante proposta della Lega Nazionale Dilettanti con l’avvertimento che, in difetto, si faranno tutta una serie di azioni giudiziarie a tutela di diritti violati sportivi e patrimoniali. Della circostanza sono stati resi edotti il Presidente del Consiglio Prof. Giuseppe Conte, il Ministro della Sport Dott. Vincenzo Spadafora, il Ministro del Lavoro e delle politiche Sociali Dott.ssa Nunzia Catalfo ed il Presidente del CONI Dott. Giovanni Malagò”

“Un danno sociale enorme per i territori e per i sindaci” continua il comunicato “a parte la mancanza di ratio sportiva e giuridica della proposta di cui sopra,  ciò che ne scaturirebbe sarebbe molto grave, ovvero la possibilità di mancata iscrizione di 36 realtà sportive di tutta Italia, di importante riferimento nel territorio di appartenenza (molte delle quali colpite pesantemente dalla pandemia), che non accetterebbero tale bulgara retrocessione, non iscrivendosi più a nessun campionato; con la conseguenza che verrebbero meno anche i relativi settori giovanili che ospitano migliaia di atleti di ogni categoria, con un impatto su tante famiglie. In merito, abbiamo già ricevuto l’appoggio di tutte le amministrazioni locali che si sono impegnate a coadiuvarci in questa nostra “battaglia” sportiva e sociale”.

Infine suggeriscono la soluzione sostenendo che “basterebbe bloccare totalmente le retrocessioni per la stagione sportiva corrente, per la causa di forza maggiore di cui sopra, proponendo che, in via transitoria, nella stagione 2020/21, vi sia un aumento delle squadre in Serie D, prevedendo un riequilibrio del numero dalla stagione sportiva successiva, includendo magari più retrocessioni nella prossima stagione sportiva; anche se questa non è l’unica soluzione, ce ne sono altre egualmente valide che possono essere considerate. Viceversa, si dubita fortemente che la riforma organica dell’ordinamento dello sport come ventilata sia di pronta realizzazione ai fini della risoluzione del grave problema in atto”.

(e.s.)

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SPORT / Contributi a tasso zero per le società dilettantistiche

Emergenza sanitaria Covid: prevista pure la sospensione per i singoli privati impegnati nello sport delle rate dei mutui da marzo a settembre 2020

JESI, 6 maggio 2020 – Provvedimenti a favore delle società sportive in un periodo di emergenza sanitaria legata al Covid-19.

In arrivo infatti finanziamenti a tasso zero destinati a far fronte alle esigenze di liquidità collegate all’emergenza sanitaria in atto a favore dei club dilettantistici, di qualsiasi disciplina sportiva, iscritti al Coni.

Finanziamenti, minimo e massimo

Si va da un minimo di 3000€ a un massimo di 25000€ in riferimento all’ultimo bilancio (2018) o alle entrate rendicontate del 2018.

La durata è di 6 anni dei quali 2 di pre ammortamento e 4 di ammortamento.

La prima rata da restituire dopo 2 anni.

Le Ssd e le Asd potranno farne richiesta all’Ics (Credito Sportivo Italiano).

Possono accedere a tale prestito anche le società iscritte al Csi (centro sportivo italiano).

Rata mutui sospesa per singoli privati

Oltre agli aiuti alle società sportive il Credito Sportivo interverrà anche con i singoli privati impegnati nel settore sportivo per la sospensione, qualora venga fatta richiesta, del pagamento delle rate dei mutui contratti senza costi aggiuntivi in scadenza da marzo a settembre 2020.

(e.s.)

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AURORA CALCIO / Fermi per il Covid-19 si programma il futuro

Già pronte nuove iscrizioni; L’Aurora proporrà anche la categoria Allievi e sta valutando l’ipotesi di formare una squadra Juniores

JESI, 29 marzo 2020 – Fermi per il Coronavirus la società di Largo Grammercato è già al lavoro per programmare la nuova stagione calcistica 2020/2021.

Togni – Bacci

Tutto confermato a livello dirigenziale con il presidente Emiliano Togni alla guida del club ed a livello tecnico con Francesco Bacci responsabile.

Numeri alla mano, dopo un anno, si può confermare l’ottimo lavoro svolto: nuovi organi societari, nuove disposizioni e regolamentazioni societarie, Campo Cardinaletti per allenamenti e partite, iscrizione aumentate del 70% rispetto all’anno precedente.

Partendo dagli organi dirigenziali societari troveremo insieme al presidente Togni, Branchesi, Martiniello e
Grattini.

La squadra dei tecnici sara’ di nuovo confermata e saranno inseriti in aggiunta altri nuovi allenatori che Bacci sta definendo.

Già si possono annotare nuove iscrizioni e in aggiunta alle categorie attuali, l’Aurora proporrà anche la categoria Allievi non scartando l’ipotesi di formare una squadra Juniores, da intendere come serbatoio per la prima squadra che prima dello stop forzato era in testa alla classifica.

Polisportivo Cardinaletti

A settembre, iscrizioni aperte dai nati nell’anno 2016, pronti per intraprendere questo percorso sportivo e
formativo.

Per gli allenamenti riconfermato l’impianto del Cardinaletti.

Nuovi progetti si stanno definendo a cominciare dall’affiliazione con squadre professionistiche, collaborazioni con altre realta’ della zona e la creazione del brand Aurora Calcio Jesi.

La Societa’ non si sta nascondendo dietro al fatto che l’Aurora deve tornare ad occupare un ruolo importante nel calcio della Vallesina.

Il cammino di rinascita intrapreso due anni fa, sta portando i giusti frutti e passo dopo passo il livello sta crescendo in tutti i livelli societari e categorie di gioco.

Proprio il fatto di effettuare un passo dopo l’altro e non fare il passo più lungo della gamba, conferma la serietà della Società nel proseguire il cammino di crescita. Non si può crescere senza una base solida che coinvolga la parte societaria e la parte tecnica.

Una sinergia che deve portare ad un unico obiettivo, quello della crescita totale.

Nel frattempo si sta preparando l’evento del 65° anno dalla nascita della Società, che avverrà nella seconda parte dell’anno.
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JESI / Arbitri di calcio, corso online in videochiamata

Dal 6 aprile prossimo corso arbitri sezionale interamente in videochiamata, completamente gratuito e per una durata di 15 ore

JESI, 25 marzo 2020 – L’emergenza legata al Covid 19 non ferma la prosperosa attività dell’AIA (Associazione Italiana Arbitri) sezione di Jesi.

Il 6 aprile infatti, prende il via il corso arbitri sezionale interamente in videochiamata, quindi fruibile comodamente da casa.

Il corso avrà la durata di circa un mese, per un totale di 15 ore, ed è completamente gratuito.

Al termine del lavoro si ottime la qualifica di arbitro ufficiale FIGC, con i relativi benefit: tessera per entrare gratis allo stadio, crediti formativi, rimborsi spese, divisa, ecc.

Un’occasione davvero da non perdere per appassionati e curiosi, specie in questo periodo di quarantena forzata.

Per ogni informazione su modalità e iscrizione, si può  contattare l’AIA sezione di Jesi all’indirizzo di posta jesi@aia-figc.it, oppure tramite Whatsapp al num. 347 0355926 (Alessandro).

Marco Pigliapoco

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COVID-19 / La 1.000 miglia slitta a fine ottobre

Da maggio a fine ottobre: la 1.000 Miglia reagisce all’espansion del covid-19

 

Il percorso della 1.000 Miglia 2020 con le nuove date

FABRIANO, 23 marzo 2020 – L’emergenza sanitaria legata alla diffusione del Covid-19 rallenta la marcia della 1.000 miglia. La corsa delle auto storiche si svolgerà da giovedì 22 a domenica 25 Ottobre prossimo.

Una decisione presa in accordo tra Il Consiglio di Amministrazione di 1000 Miglia Srl e l’Automobile Club di Brescia al fine di garantire lo svolgimento della manifestazione nella massima sicurezza.

«Come le nostre istituzioni hanno costantemente comunicato in questi giorni – hanno spiegato ribadiscono Franco Gussalli Beretta, presidente di 1000 Miglia Srl e Aldo Bonomi, presidente dell’Automobile Club di Brescia – la salute delle persone viene prima di tutto e, nella speranza della migliore e più rapida risoluzione di questa situazione senza precedenti, tutti indistintamente abbiamo la responsabilità di partecipare allo sforzo collettivo in corso».

Prevista inizialmente dal 13 al 16 maggio, il serpentone di auto storiche avrebbe attraversato le Marche giovedì 14 maggio con una tappa originariamente prevista con partenza da Cesenatico, e successiva discesa per le vie di Urbino, Fabriano, Macerata, Fermo e Ascoli Piceno.

Ora, con queste nuove date, le Marche saranno attraversate da nord a sud venerdi 23 ottobre.

Tra gli equipaggi già confermati Paolo e Francesco Merloni a bordo di una Bmw del 1939, gli ex piloti di F1  Ivan Capelli (anche Ferrari) ed Emanuele Pirro.

(s.s.)

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JESI / COVID-19, 600 euro: gli aiuti economici allo sport

In allegato il fac simile della domanda di autocertificazione; è d’obbligo dimostrare di avere un rapporto con la società di appartenenza

JESI, 22 marzo 2020 – In tanti, specialmente tra i nostri amici legati al mondo dello sport, calcio e basket soprattutto, siano essi allenatori, giocatori, collaboratori di società sportive, dopo il nostro articolo del 17 marzo scorso, ci hanno chiesto più specifiche e dettagliate notizie.

Ci siamo interessati e di seguito pensiamo di chiarire ulteriormente nel limite del possibile le delucidazioni trasmesse dai nostri consulenti.

Vogliamo cercare insomma di specificare circa il bonus di 600 euro per i collaboratori di società sportive dove possono rientrare anche i tesserati dilettanti di società di calcio, pallavolo, basket ed altri che non superano i 10.000,00 € annui.

Per accedere al bonus occorrono due requisiti:

assenza di altri redditi da lavoro, che si attesta con l’autocertificazione;

preesistenza del rapporto di collaborazione al 23.02.2020, per cui è consigliabile allegare oltre alle copie dei bonifici anche copia del contratto o delle lettere di incarico datate e timbrate con data antecedente al 23.02 in cui sia riportato l’importo mensile percepito.

Al momento la piattaforma on line di Sport e Salute non è ancora in grado di ricevere le domande (che verranno prese in considerazione in ordine cronologico di arrivo per cui chi prima arriva prima prende i soldi) e si dovrebbe sbloccare nei prossimi giorni.

(e.s.)

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COVID-19 / Il calcio al tempo del virus, cosa pensano gli addetti ai lavori

Arbitri (Piccioni), allenatori (Ortolani), calciatori (Trudo): superiamo l’emergenza sanitaria poi penseremo a come concludere i campionati

VALLESINA, 20 marzo 2020 – Ha creato interesse l’articolo da noi pubblicato ieri mattina ‘CALCIO DILETTANTI: a certe aspettative il silenzio è la risposta più adeguata’ ed abbiamo ricevuto tante segnalazioni da parte degli addetti ai lavori che dimostrano come abbiamo colpito nel segno.

Al tempo stesso abbiamo voluto ascoltare l’opinione specifica proprio degli addetti ai lavori, di quelli che vanno in campo, rappresentati da figure significative ed autorevoli: il presidente dell’Aia arbitri della sezione di Jesi, Riccardo Piccioni; il presidente regionale dell’Aiac (associazione italiana allenatori calcio), allenatore del Cupramontana, Angelo Ortolani; un autorevole calciatore che in Vallesina è stimato ed apprezzato da tutti, Kevin Trudo.

Piccioni Riccardo: “Noi siamo fermi come tutti: sezione, polo di allenamento. Sono in contatto con i ragazzi, soprattutto via mail e social,  i quali sperano che l’attività possa riprendere, che i campionati possano essere riavviati. Personalmente ne dubito. Cosa fanno i ragazzi. Tramite il settore tecnico di Roma, che ci ha inviato alcuni suggerimenti, si stanno attivando per poi essere pronti sia dal punto di vista tecnico che atletico. Dal punto di vista tecnico stiamo facendo fare ai nostri arbitri una serie di quiz a video, dove saranno restituite anche le risposte; sul piano atletico è stato predisposto un modulo di allenamento domestico da svolgere rigorosamente in casa per restare in forma pronti ad una eventuale ripresa. Ai 130 associati alla nostra sezione ho poi ribadito, e a questa cosa ci tengo particolarmente, di rispettare alla lettera le norme che ci sono state impartite ricordando a tutti che essendo arbitri, per primi, dobbiamo dare l’esempio di rispettare le norme di qualunque natura o forma, ci piaccia o no. Infine, soprattutto ai più giovani, ho chiesto di mandarmi sensazioni, stati d’animo del periodo che viviamo. Assicuro che stanno venendo fuori considerazioni di una maturità impressionante e sono convinto che quando tutto finirà emergerà il lato positivo di queste giovani generazioni per affrontare in seguito i problemi della comunità civica molto meglio di quanto abbiamo fatto noi negli ultimi decenni”.

Ortolani Angelo: “Con il rinvio degli Europei è giusto che la Federazione pensi a portare a compimento tutti i campionati magari allungando nel tempo la stagione ma è altrettanto giusto, come ho letto in un articolo da voi pubblicato, capire quello che succederà a livello sanitario, che è la prima cosa a cui pensare, e non iniziare a fare previsioni che al momento hanno poco senso non sapendo quando si ritornerà alla normalità. Prendere una decisione come congelare o annullare, come potrebbe essere in questo momento, sarebbe ingiustificabile. Tempo per portare a compimento il campionato potrebbe esserci, anche se personalmente dubito fortemente sulla ripresa soprattutto di quelli dilettantistici, che comunque devono muoversi a cascata rispetto ai professionisti. Da qui a un mese quello che sarà vedremo e a quel punto chi di dovere deciderà e nessuno potrà contestare quella decisione. Ad oggi atteniamoci a quello che ci hanno indicato. Per ciò che riguarda la mia squadra, il Cupramontana, ai giocatori ho indicato dei programmi personalizzati finché possibile all’aria aperta altrimenti a casa. Infine spero fortemente che il calcio riprenda, vorrebbe dire che saremo fuori da questo…putiferio”.

Trudo Kevin: “In questo momento la priorità assoluta è riuscire a far migliorare la situazione, fermare il contagio, rispettare ciò che ci hanno suggerito, e precisamente restare a casa, che non mi sembra una cosa difficile da rispettare. Il calcio passa in secondo piano. Tutti noi l’abbiamo sottovalutato all’inizio. Sarebbe egoista pensare al calcio. Ma volendoci pensare dico che concludere i campionati in maniera arrangiata non sarebbe giusto sia per chi è primo, ultimo, in lotta per i play off, play out. Il campionato, qualora ce ne fosse il tempo e la possibilità, va concluso con regolarità ma dopo aver appurato con certezza che l’emergenza sanitaria sia totalmente e completamente superata. Spero che si possa concludere la stagione anche se si andrà per le lunghe, senza ovviamente esagerare, tenendo ben presente che tra noi dilettanti c’è chi lavora e che gioca anche e soprattutto per divertirsi e di conseguenza giocare ogni tre giorni aprirebbe le porte ad un altro problema e non è fattibile per tutti. Dall’Eccellenza alla terza categoria va preso in considerazione ogni cosa. Come però non è neanche giusto fermare tutto e prendere valide le classifiche così come sono in questo momento. Un bel rebus! Per parlare di calcio adesso rispettiamo quello che per il momento ci hanno detto poi chi di dovere troverà la giusta soluzione per tutti”.

Evasio Santoni

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AURORA CALCIO / Settore Giovanile, allenamenti in casa ai tempi del Covid-19 (video)

Videomessaggio dei giovani aurorini dove dimostrano, a volte insieme ai loro genitori, di non fermarsi e la voglia di giocare

JESI, 18 marzo 2020 – Trovato l’antivirus in casa Aurora calcio settore Giovanile per tenere in forma, non perdere il ritmo, ripassare le nozioni apprese sui campi di allenamento.

‘Restate a casa’ è l’appello lanciato dagli organi competenti ed in casa aurorina si sta rispondendo alla lettera.

Come stanno comportandosi in casa i giovanissimi tesserati, per mantenere il movimento, magari insieme ai loro genitori, non fermare la voglia di stare in forma e di giocare?
“Gli allenamenti e le partite si fermanoscrivono tecnici e istruttori nella pagina facebook della societàma il virus non può fermare anche i nostri ragazzi che, costretti a casa, si esercitano come possono con la palla e con il buonumore”.
Ed hanno composto un videomessaggio che trasmette tutta la voglia di tornare presto alla normalità.


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