Calcio / Alessandro Gabrielloni alla Juve Stabia (serie B)

In prestito dal Como sarà sin da subito a disposizione del tecnico Abate e già domenica prossima potrebbe debuttare contro il Venezia

JESI, 28 agosto 2025 – Alessandro Gabrielloni passa alla Juve Stabia e la prossima stagione giocherà in serie B.

Dopo aver nei giorni scorsi prolungato il contratto con il Como fino al giugno 2028, nelle ultime ore del calcio mercato, è stato attenzionato dalla Juve Stabia il cui progetto tecnico è stato accolto e condiviso dall’ “Ale” leoncello  che dunque esce dal Como andando a cercare nuovi stimoli nella piazza di Castellammare di Stabia per rilanciarsi e guidare il reparto offensivo gialloblù.

Negli ultimi giorni anche la Sampdoria del diesse, anche lui jesino, Andrea Mancini aveva provato a portare Gabrielloni a Genova ma evidentemente le lusinghe del club campano sono state più convincenti.

La Juve Stabia, allenata dall’ex milanista Ignazio Abate, lo scorso campionato era entrata nella griglia play off per la promozione in serie A eliminata poi dalla Cremonese.

A Castellammare di Stabia Gabrielloni troverà come compagno di squadra e di reparto il giovanissimo attaccante chiaravallese Alessio Cacciamani in prewtito dal Torino. 

©riproduzione riservata

 




Jesi / Sorpresa per ‘Ale’ Gabrielloni, al Sinigaglia trova la sua statua

Prima dell’esordio in campionato tra Como  e Lazio. Mister  Cesc Fabregas l’aveva detto, ora quella promessa è realtà

JESI, 25 agosto 2025 – Che Alessandro Gabrielloni, grazie ai suoi gol, ma grazie soprattutto alla sua personalità ed alla natura di ragazzo educato e dal comportamento irreprensibile fosse entrato nelle grazie della società del Como e di tutti i tifosi, era arcinoto.

Che poi tutto questo per l’attaccante simbolo dei lariani si tramutasse addirittura in un omaggio come una statua di gesso che lo raffigura durante l’esultanza successiva al gol segnato contro la Roma in pochi se lo sarebbe immaginato.

Tutto è partito dalle parole di Fabregas dopo il successo della passata stagione, appunto, contro la Roma. Como che in campo si impose per 2-0 con il tecnico che lariani che al termine del match aveva elogiato Gabrielloni per il suo gol al 93′: “È una leggenda azzurra, merita una statua allo stadio“.

Dicharazioni letteralmente fatte proprie dalla società e così l’unico calciatore nella storia del Como a segnare un gol in tutte le categorie con la maglia dei lariani, ha scoperto della statua dedicatagli direttamente allo stadio Sinigaglia prima della partita di domenica 24 agosto contro la Lazio.

“Che dire, fa piacere ci ha detto ‘Ale’ vuol dire che in questi anni ho fatto qualcosa di buono a Como. Non me l’aspettavo proprio ma sono ovviamente contento”.

 

(e.s.)

©riproduzione riservata




Jesi / Elisa Cardinali ovvero ‘lady Gabrielloni’ ci racconta: “Jesi, Como, wags e nazionale”

Jesina come ‘Ale’, non era allo stadio per impegni universitari. “Il suo punto di forza è la famiglia, sente molto l’appoggio dei genitori, dei fratelli e della sorella Marta”

JESI, 18 dicembre 2024 – “Icardi al Como? Cosa ci facciamo con Mauro, abbiamo già Alessandro. Siamo in buone mani“, il grido di battaglia (tra il serio e il faceto) nei mesi scorsi del fratello di ‘Gabrigol’ Tommaso Gabrielloni, un ‘maestro di vita e di calcio’ per l’attuale bomber del Como in Serie A.

Ebbene sì, Ale Gabrielloni fuoriclasse dentro e fuori dal campo, un esempio di straordinario successo per i giovani che ambiscono un giorno a palcoscenici di primissimo livello. E chissà… magari avrà voglia di accogliere il nostro invito e di raccontare presto in cattedra (senza filtri!) il suo incredibile percorso agonistico, stavolta nelle vesti di relatore, in una celebre università italiana (top-secret).

Gabrigol è un emblema puro, forse unico, di sacrificio, valori umani e dedizione.

Dal Subbuteo alle partite di calcio tra macchinette, da quel piedino corretto da un ‘gessetto’ all’incredibile sogno chiamato Serie A (con gol e assist in Como-Roma proprio domenica sera).

Nessuno se lo sarebbe mai immaginato, non soltanto la sua famiglia e la sorella Marta (che avevamo intervistato in esclusiva in più occasioni), bensì la fidanzata Elisa Cardinali.

L’abbiamo raggiunta in queste ore per farci raccontare in esclusiva i segreti del suo “Amore Gabrigol”.

Si tratta della prima intervista assoluta, a tutto campo, a “Lady Gabrielloni”, scrupolosa studentessa universitaria (magistrale) di  Chimica (Chemistry) a Camerino.

Prima diciamo che “Lord” Ale Gabrigol come tra l’altro ci ha più volte confessato il suo ex mister Juniores Jesina 2010 Stefano Belardinelli, a nostro avviso meriterebbe una chance in Nazionale.Credo proprio di non essere eccezionale in alcun fondamentale, so fare un po’ di tutto. Ma non so probabilmente siglare gol eccessivamente estetici o spettacolari”, ci aveva scherzosamente rivelato più volte il buon Alessandro negli ultimi anni, anche a Jesi al Teatro Pergolesi lo scorso maggio, in occasione dell’ultima cerimonia in memoria dell’ex Juventus Renato Cesarini (durante la quale aveva ricevuto un riconoscimento).

Ma cosa ha detto la fidanzata di Alessandro Gabrielloni?

Ecco l’intervista esclusiva a ‘Lady Gabrielloni’ Elisa Cardinali. Sono un po’ logorroica – sorride – ma  questo è il risultato…”. Indubbiamente una chiacchierata ricca di aneddoti, rivelazioni e spunti interessanti. 

Ciao Elisa e grazie per la disponibilità. Emozionata per il primo timbro in Serie A di Alessandro?

Un’emozione assurda, è stata davvero una bellissima esperienza, ancor migliore del primo gol realizzato da Ale la scorsa stagione in B contro la FeralpiSalò. Quello era praticamente il primo timbro realizzato da quando effettivamente ci siamo messi insieme.  Purtroppo io, a differenza dei suoi genitori, domenica sera contro la Roma non ero allo stadio ma nelle Marche. Ho visto la partita in tv…”

Un gol pesante e decisivo contro una ‘big’ come la Roma… Chi l’avrebbe mai detto?

“Mi tremavano le mani al momento del suo gol ai giallorossi… Sinceramente io, come lui, non vedevo l’ora che arrivasse questo momento. Direi che ho molta fiducia in Ale e credo tanto nelle sue potenzialità. Dunque ero sicura che, nel momento in cui avesse avuto la possibilità di giocare ed esprimere effettivamente le sue doti e capacità, avrebbe portato a termine il suo obiettivo. In realtà ho un aneddoto particolare su questa storia del suo primo gol nel massimo campionato…”

Che aneddoto, dicci pure senza ‘paura’

“Non ero allo stadio contro la Roma perché in questi giorni ho avuto due esami universitari, qui nelle Marche. Praticamente ero a casa di un mio amico stretto dell’università, con cui studio. C’era anche suo padre. Loro sono romanisti sfegatati. Quando ha segnato Ale mi sono chiesta: oddio, adesso cosa faccio? Alla fine anche loro hanno fatto ad Ale i complimenti. Anzi, a dirla tutta, il mio amico Marco, giallorosso purosangue, gli aveva anche inviato un audio su whatsapp prima della partita, dicendogli: ‘fai il bravo Alessandro, e non segnare contro la mia squadra del cuore’. Che altro dire, mi auguro che il gol contro la Roma di Ranieri e Dybala sia il primo di una lunga serie di sigilli. E spero di godermi i suoi futuri gol live allo stadio e non in tv…”  

Quanto è importante secondo te il concetto di famiglia all’interno del percorso di Ale? E, magari, se e quanto c’è del tuo su questa sua straordinaria crescita…

“La famiglia è un suo punto di forza, non ci sono dubbi. Ale è una persona molto legata al proprio nucleo familiare, ai genitori, ai fratelli e alla sorella Marta. Sente molto il loro appoggio. I suoi genitori tra l’altro erano presenti allo stadio contro la Roma. Non lo so ma…  magari domenica scorsa con la loro vicinanza, a livello mentale si è rivelato ancor più determinato. Perché davvero penso sia molto influenzato dalla famiglia… Se ho contribuito anch’io alla sua crescita e ai suoi successi? In maniera egocentrica posso dire che da quando ci siamo messi insieme, cioè l’anno scorso (un anno e mezzo fa per l’esattezza, anche se si conoscono ormai da sette anni, ndr), Ale ha disputato l’anno in cui ha fatto più gol negli ultimi tre anni. E quindi forse penso di sì, almeno un minimo ma probabilmente anche un po’ di più…  Comunque adesso conviviamo a Como, quindi magari un po’ la serenità mentale e lo star bene insieme ti porta poi a star meglio nella vita e quindi nel lavoro che fai. In linea generale, riassumendo, direi che almeno un pochino penso di aver contribuito in tal senso, anche se ovviamente, riguardo alle varie responsabilità, è tutta opera di Ale. È lui, d’altronde, che sta in campo. Ha una mentalità giusta e infatti è riuscito a raggiungere il suo obiettivo…”

Quali, a tuo modo di vedere, sono le sue migliori doti?

Ho iniziato a capire qualcosina di pallone quando mi sono messa con Ale. Non ho mai seguito il calcio prima, piuttosto seguo la pallacanestro… Per quello che poco conosco di calcio, credo di poter dire che Ale sia un vero uomo d’area, un bomber, bravo anche dal punto di vista tattico… Sotto il profilo personale, è un individuo molto determinato e sempre disposto ad aiutare gli altri, un esempio e un punto di forza per una squadra. Inoltre è una persona che non si lascia demoralizzare facilmente, è sempre molto disponibile. Insomma, quello che vedo in lui è una persona davvero molto determinata e questa cosa gliela invidio parecchio…”

Dove vedi questo Como… potrà arrivare molto in alto nel prossimo futuro?  

“Spero che arriveranno il più lontano possibile e che faranno un po’ come l’Atalanta. Mi auguro che continueranno a salire sempre più in alto, perché se lo meritano…”  

Concedici una battuta: nel mondo del calcio, pensi di poter essere considerata legittimamente una wag? È un’etichetta che può dar fastidio sotto alcuni aspetti secondo te?

“In realtà non conosco il vero significato di wags. Io sto con Ale, cerco di dargli supporto nel meglio delle mie capacità; cerco sempre di seguirlo in ogni scelta che fa ma poi ho comunque la mia vita. Faccio la magistrale di Chimica a Camerino, quindi ho anch’io i miei obiettivi. Diciamo che entrambi, insieme, ci supportiamo per raggiungere le nostre mission: le mie ovviamente sono diverse dalle sue”.

Semplificando: cosa significa oggi essere ragazza o moglie di un calciatore a tuo giudizio? In molti parlano spesso di wags: tanto per capirci, pensiamo ad esempio, in questi anni, a Michela Persico ‘accostata’ a Rugani o Wanda Nara a Icardi (a cui il Como sembrerebbe aver “preferito” proprio Ale Gabrigol, lì in attacco…)…

“Personalmente sono un po’ atipica da questo punto di vista. Come Ale, sono di Jesi e dunque sono molto alla mano, tranquillissima. Essere etichettata tra le wags? A me va bene tutto ma ho sicuramente altri obiettivi nella mia vita…”

 Ale ha dei ‘segreti’ o ‘sogni’ nel cassetto? Cosa puoi svelarci in merito?

“Il sogno di Ale era quello di arrivare in A e segnare il suo primo gol. L’ha appena raggiunto. Ma è una persona che non si è mai posta limiti e l’ha dimostrato in tutti questi anni. Quindi penso che, in questo momento, il suo sogno nel cassetto sia magari, non lo so, giocare in Nazionale o arrivare in Champions. Quello che penso io è che non sarà mai una persona che dirà ‘ok, basta, sono soddisfatto’. In altri termini, finché avrà possibilità, cercherà di raggiungere sempre obiettivi più alti. E penso che questa sia una delle caratteristiche di Ale che mi ha fatto alla fine innamorare di lui.  Perché, appunto, è sempre molto positivo, propositivo, determinato. Sono qualità davvero molto belle, che fanno anche bene in realtà alla nostra relazione…”.

A Jesi a maggio ha ricevuto il Premio Cesarini, inventore della famosa ‘Zona Cesarini’. Dove ha messo questo suo prestigioso trofeo, visto che tra l’altro era seduto in platea dietro al CT della Nazionale Spalletti quel pomeriggio al Teatro Pergolesi?

“Tiene il trofeo a casa, a Jesi, nella sua cameretta. Il premio Cesarini è esposto insieme ad altre sue cose del calcio”

 Lo vedresti bene un giorno con la maglia della Nazionale di Spalletti, o comunque vuoi fargli un augurio particolare?

“Gli auguro che possa essere all’altezza di qualsiasi cosa o situazione come la Nazionale o altre squadre. Glielo auguro con tutto il cuore… Poi se sarà bene, se non sarà fa niente. In ogni modo so che lui metterà sempre la stessa determinazione nel fare tutto quello che la vita e il calcio gli pongono davanti…”

Siamo alle battute finali… Ale conserva un oggetto portafortuna o ha particolari riti scaramantici? “No, non ha un oggetto particolare ma ascolta sempre alcune canzoni prima della partita, tra queste Toxicity dei System…

Lo vedresti bene un giorno in cattedra, nelle vesti di relatore/docente universitario, magari nei prossimi mesi.

“Sicuramente gliene parlerò (ride, ndr), intanto gli auguro il meglio con il Como…”

Daniele Bartocci

©riproduzione riservata




Jesi / Calcio, la ‘Gabrigol’ anche al Tg1

Nel maggio scorso il nostro giornale annunciò la novità del locale Zia Emilia su idea del nostro collaboratore giornalista food manager Daniele Bartocci

JESI, 17 dicembre 2024 – Davvero una grande sorpresa ieri sera durante il TG1 delle ore 20.

La Pizza Gabrielloni dedicata all’attaccante marchigiano del Como – lanciata a maggio per celebrare la promozione del Como in Serie A e il grande cammino del bomber marchigiano dalla Serie D alla Serie A (rileggi qui…) – ha conquistato stavolta i riflettori del TG1.

JESI / É Gabrielloni mania, anche la ‘pizza Gabri-gol’ per il bomber jesino

Il bomber marchigiano Alessandro Gabrielloni  – “giustiziere” domenica della Roma di Dybala con gol e assist – sta facendo parlar di sé in queste ore.

E non poteva non esserci grande entusiasmo, come da previsione, nelle Marche, tra Jesi (sua città natale) e Porto Recanati, dove il locale Zia Emilia di Danilo Capitanelli (di cui l’altro bomber marchigiano Walid Cheddira è cliente abituale) ha voluto celebrare l’eccellenza Made in Marche dedicandogli una gustosa pizza, su idea del giornalista, nostro collaboratore, e pluripremiato food manager Daniele Bartocci, giudice del talent-show King of Pizza, anch’egli storico cliente del locale nonché ex addetto stampa della Jesina Calcio (club che lanciò proprio lo jesino Ale Gabrielloni). 

Ale “Gabigol” ha segnato con la divisa del Como in tutte le categorie dalla serie D alla serie A. Quello di Alessandro è stato il quinto exploit nel panorama del calcio italiano. Prima di Ale avevano compiuto il ‘miracolo’ solamente Alessandro Pasciuti (Carpi), Alessandro Lucarelli (Parma), Andrea Luci (Livorno) e Santana (Palermo). E allora come non omaggiare Alessandro, nel migliore dei modi, con la pizza Gabrigol” che ‘svetta’ in menù insieme alla pizza Cheddira, prodotto che ha fatto il giro del mondo in occasione dei Mondiali Qatar 2022 (di cui aveva parlato, come per Gabrielloni, anche il TG1 edizione serale).

Ingredienti tutt’altro che scontati quelli che compongono la pizza Alessandro Gabrielloni. Pizza bianca, mozzarella, funghi champignon, salsiccia, pomodorini, ricotta e per finire prosciutto di Carpegna al centro, con la scritta Gabri-Gol.

“Gabrielloni numero uno”, ha commentato Daniele Bartocci a cui gli ha fatto eco lo staff di Zia Emilia guidato da Danilo Capitanelli: “Alessandro, ti aspettiamo in pizzeria per festeggiare insieme tanti altri gol. E speriamo di rivedere presto anche Cheddira per… una coppia gol interamente riservata al Made in Marche“.

©riproduzione riservata




Calcio / Gabrielloni show con la Roma, la sorella Marta: “il suo gol ha grande significato”

“Poteva fare la doppietta, ha fatto assist al compagno: in quel gesto si riconosce nel migliore dei modi il valore dell’essere capitano di una squadra”

JESI, 16 dicembre 2024 – “Icardi al Como? No, non serve, abbiamo già Alessandro“, diceva così a maggio 2024 il fratello di ‘Gabigol’ Tommaso Gabrielloni, un ‘maestro di vita e di calcio’ per Alessandro Gabrielloni del Como.

Ebbene sì, Ale Gabrielloni autentico top player, anzi fuoriclasse dentro e fuori dal campo.

Un emblema cristallino di sacrificio, valori umani e determinazione. Dal Subbuteo alle partite di calcio tra macchinette, da quel piedino corretto da un ‘gessetto’ all’incredibile sogno chiamato Serie A (con gol e assist in Como-Roma proprio domenica sera).

Nessuno se lo sarebbe mai immaginato, a quanto pare nemmeno la sorella Marta (rileggi al link precedente la nostra intervista nei mesi scorsi).

Jesi / ‘Alex’ Gabrielloni, la sorella Marta senza filtri: “vi svelo tutto mio fratello bomber’

E’ davvero un Alessandro Gabrielloni versione très chic, Superstar, oltre ogni aspettativa, oltre ogni limite. “Penso di non essere eccezionale in alcun fondamentale, so fare un po’ di tutto”, ci aveva rivelato più volte il buon Alessandro, anche a Jesi in occasione della cerimonia del ‘premio Cesarini’.

Il bomber di Jesi continua a sognare in grande con la maglia del Como: ieri è arrivata la sua prima rete in Serie A.

E che rete! Il sigillo contro la Roma di Claudio Ranieri è qualcosa di unico! Dall’altre parte c’era un certo Dybala che tanto piace a Gabrielloni. Ale “Gabigol” ha segnato con la divisa azzurra in tutte le categorie dalla serie D alla serie A. Quello di Alessandro è stato il quinto exploit nel panorama del calcio italiano. Prima di Ale avevano compiuto il ‘miracolo’ solamente Alessandro Pasciuti (Carpi), Alessandro Lucarelli (Parma), Andrea Luci (Livorno) e Santana (Palermo).

Abbiamo scambiato, in queste ore, quattro chiacchiere nuovamente con Marta Gabrielloni, sorella del mitico bomber Alessandro. Scopriamo cosa ci ha detto Marta (per lei un glorioso passato da studente Univpm, con esperienza da allenatore nel volley marchigiano e non solo). “Siamo tanto felici, questo gol lui lo cercava, lo voleva”, così in esclusiva Marta Gabrielloni. “Mio fratello è stato bravo a saper aspettare il momento giusto, perché comunque sapeva che sarebbe arrivato”.

“Gol contro la Roma ancor più bello perchè…”. La rivelazione della sorella di Alessandro Gabrielloni del Como

“E farlo contro la Roma è stato ancora più bello, perché dall’altra parte c’era un certo Dybala. Ale è per così dire molto appassionato di Paulo, non lo nascondo. E’ stato un gol più ‘affascinante’ soprattutto perché realizzato tra le mura amiche, davanti ai propri tifosi, sotto la curva. E più bello anche perché c’erano i miei genitori allo stadio ed era davvero parecchio tempo che non salivano… Una giornata veramente molto emozionante. Come se non bastasse, mio padre e mia madre mi hanno chiamato subito dopo il gol con una voce piena di emozione”.

Marta Gabrielloni prosegue, elogiando Alessandro Gabrielloni (‘San Gabrielloni’, come lo chiamavano ai tempi di Taranto): “Indubbiamente questo gol contro la Roma serviva tanto, d’altronde era un momento non proprio semplice per la squadra. Quindi è una rete che incarna ancor più peso specifico e valore. Non voglio parlare tanto del gol realizzato da Ale, bensì del gesto compiuto da mio fratello. Poteva fare la doppietta e invece ha voluto passare la palla al compagno che ha realizzato il due a zero. Io penso che di base ci sia una sola cosa: credo che in quel gesto si riconosca nel migliore dei modi il significato dell’essere capitano di una squadra. In altre parole il significato di essere tra virgolette un leader dello spogliatoio e l’importanza del gruppo. Come dice anche Ale una gioia è più bella se condivisa. Ripeto, bellissimo il gesto di passare il pallone al compagno Nico Paz per il due a zero, riconoscendo comunque anche quanto Nico sia fondamentale per il team. Che altro dire, sarò di parte ma… penso che questo gesto metta in evidenza ancor di più quanto sia straordinario mio fratello Ale”.

Daniele Bartocci

©riproduzione riservata




Jesi / Francesco Bacci: “io c’ero, è stata una gioia importante e pazzesca”

L’ex tecnico della Jesina oggi responsabile del settore giovanile della Jesina Aurora è stato testimone diretto del primo gol in serie A di Alessandro Gabrielloni. Il merito del viaggio in riva al lago della figlia di Francesco che tifa Dybala ed appunto l’Ale’  leoncello

JESI, 16 dicembre 2024 – Un porta fortuna che sarà ricordato per sempre.

Francesco Bacci, ex allenatore della Jesina ed oggi responsabile del settore giovanile della Jesina Aurora, ieri pomeriggio era al ‘Sinigaglia’ di Como per la partita di serie A Como – Roma. Ha assistito, insomma, al primo gol in serie A di Alessandro Gabrielloni (rileggi qui….)

Calcio / Per “Ale” Gabrielloni, arriva anche il primo gol in A nel 2-0 sulla Roma

che già alla Jesina lui aveva allenato nel settore giovanile.

Merito di questa lunga trasferta in riva al lago della figlia del mister leoncello, tifosa di Dybala ed appunto dell”Ale’ leoncello.

“Tutto è nato dalla passione di mia figliaci ha detto –  che gioca a calcio nel settore giovanile femminile della Jesina

Bacci Francesco

Aurora, che ha in Dybala ed Alessandro Gabrielloni i suoi idoli di riferimento. Da parte mia avevo raccontato un po’ la storia leoncella di ‘Ale’ che ho allenato alla Jesina nel settore giovanile. A quel punto ho detto: andiamo a vedere la partita a Como – Roma in maniera che sfruttiamo l’occasione per vedere entrambi i giocatori”. Poi l’organizzazione della trasferta? “Ho mandato un audio ad Alessandro per richiedere i biglietti anticipandogli  anche scherzosamente che sarebbe stata l’occasione giusta per vederlo dal vivo segnare il primo gol in serie A”. Biglietti prenotati e disponibili? “Certo. Siamo saliti a Como con mio padre (Sauro Bacci anche lui ex giocatore e tecnico della Jesina; ndr) e mia figlia. Allo stadio eravamo tra i genitori di Alessandro ed il suo procuratore. Anche con lui sono stato buon profeta anticipandogli che al 90′ avrebbe segnato proprio ‘Gabri gol’. Ho sbagliato solo di qualche minuto….”. Salti di gioia ed abbracci sull’1-0 per il Como? ” E’ stata veramente una gioia importante e pazzesca vedere il padre e la madre gioire e festeggiare con gli occhi lucidi e commossi, il procuratore incredulo e tutto lo stadio gioire. Poi, a fine gara, Alessandro davanti a noi intervistato da Sky e premiato come miglior giocatore della partita è stato di emozionante”. Un premio, il gol, meritato per un ragazzo particolare sempre rimasto legato alle sue origini?Sono proprio contento perché il ragazzo se lo merita tutto. La sua caratteristica di essere un opportunista sotto porta l’ha dimostrata ampiamente, ha fiuto del gol come pochi. Poi, magari, ci potrà essere qualcun altro migliore tecnicamente, fisicamente più avanti, però lui ha questa dote come pochi. E’ stata in definitiva una gran bella giornata. Bella, bella, bella, veramente bella!”.

©riproduzione riservata




Calcio / Per “Ale” Gabrielloni, arriva anche il primo gol in A nel 2-0 sulla Roma

Una grande gioia per l’attaccante jesino e i suoi tantissimi estimatori, per un gol attesissimo dopo anni di gavetta e sudore. A cadere sotto i suoi colpi, i giallorossi di Ranieri

JESI, 15 dicembre 2024 – Per Alessandro Gabrielloni era un gol tanto atteso, dopo la gioia assaporata alcuni mesi fa, quella dell’incredibile promozione in A con il “suo” Como.

Un debutto da brividi con la Juventus all’”Allianz Stadium”, tante presenze ancora in A per aiutare la propria squadra, ma il gol non era ancora arrivato.

un’immagine di Alessandro Gabrielloni nel giorno del debutto in A con la Juventus all'”Allianz Stadium” (foto profilo FB ufficiale Como Calcio)

In silenzio, lavorando duro, come è sempre stato nel suo stile, Ale Gabrielloni ha saputo attendere il momento giusto per colpire, in una giornata che ricorderà così per sempre: 15 dicembre 2024.

A cadere sotto i suoi colpi, la Roma di mister Claudio Ranieri che, dopo un avvio difficilissimo e due cambi di allenatore, sembrava aver trovato la retta via.

Invece, in una giornata incredibile, con una gara inchiodata sullo 0-0, l’ingresso in campo all’80’ deciso da mister Fabregas, da sempre suo grandissimo estimatore, sino ad affidargli anche la fascia da capitano, che lo inserisce per tentare di sbloccare la gara.

Dopo pochi minuti, al 93’, l’attaccante jesino, su assist del compagno di reparto Cutrone, anticipa tutti e si regala la gioia più grande della sua carriera, quella della prima rete in Serie A.

Un’immagine di “Ale” Gabrielloni nella scorsa stagione (foto profilo FB ufficiale Como Calcio)

Non contento ancora di quanto fatto, Gabrielloni al 95’ effettua anche l’assist all’altro compagno d’attacco Paz per il definitivo 2-0 che rilancia il Como in un momento delicatissimo per i lariani, dopo tante gare sfortunate, con la squadra che ha raccolto spesso meno di quanto seminato.

Per Alessandro Gabrielloni, si tratta del 119° gol in carriera, il 40° nei tornei professionistici, con una maglia, quella del Como, tatuata ormai sulla pelle.

Gabrielloni in gol con la maglia della Jesina contro l’Ancona

Un percorso lunghissimo quello dell’attaccante jesino, partito dalla “sua” Jesina per indossare successivamente le casacche di Maceratese, Taranto, Martina Franca, Campobasso, Cavese, Bisceglie e Como, dove arrivò nel gennaio 2018, collezionando sino ad oggi record su record, tra presenze, gol e promozioni, ben 3, dalla D alla C, dalla C alla B e l’ultima, storica, dalla B alla A dopo un’annata da protagonista con ben 9 reti realizzate.

Queste le parole del bomber a fine gara, commentando la sua prima rete in A: «Una bella gioia, una bella soddisfazione, averlo fatto qua a Como. Sono felicissimo, ci mancava la vittoria, veramente tanto. Oggi abbiamo dimostrato di essere una grande squadra, un grande gruppo. Non era facile contro una grandissima squadra. Siamo contenti e….tanta felicità!»

Complimenti Alessandro, convinti che questa rete non sarà di certo l’ultima!

©riproduzione riservata




Calcio Serie A / Como, Gabrielloni gol: battuto il Cagliari 3-1

Nell’amichevole in Valle d’Aosta a Chatillon, sede del ritiro dei sardi. Un assaggio di Serie A tra due squadre che punteranno alla salvezza. Foto per VALLESINATV tra due jesini: Cossu (tifoso cagliaritano) e Ale Gabrielloni

VALLESINA, 25 luglio 2024 – Il Como batte il Cagliari per 3-1.

Cutrone e Belotti hanno aperto i conti per i lariani, poi Deiola ad accorciare le distanze sul finale di primo tempo. Infine ‘Ale’ Gabrielloni a chiudere i conti.

Belotti – Gabrielloni, l’attacco del Como in maglia azzurra

Il gol dello jesino al 26’ della ripresa: errore in disimpegno di Catena, palla passata all’indietro che favorisce Kovacic, Veroli interviene, ma lo slovacco tira comunque verso la porta. Radunovic respinge, ma prima di tutti arriva Gabrielloni che con un destro secco batte l’estremo difensore rossoblù che non può nulla.

800 gli spettatori sugli spalti.

Gabrielloni è entrato in campo al 19’ della ripresa al posto di Cutrone.

Tra i presenti alla gara anche Alessandro Cossu che ha salutato e posato per noi con ‘Ale’ inviandoci in esclusiva la foto di primo piano.

Cagliari: Scuffet; Zappa, Hatzidiakos, Luperto; Zortea, Makoumbou, Deiola, Augello; Luvumbo, Felici; Pavoletti. A disp. Radunovic, Sherri, Catena, Delpupo, Viola, Adopo, Prati, Jankto, Wieteska, Veroli, Piccoli, Kingstone, Azzi, Koufalidis, Di Pardo. All. Nicola

Como: Reina; Iovine, Dossena, Goldaniga, Sala; Braunoder, Baselli; Strefezza, Cutrone, Da Cunha; Belotti. A disp. Vigorito, Ghidotti, Gabrielloni, Kovacik, Gioacchini, Abildgaard, Kerrigan, Rispoli, Cassandro, Verdi, Barba. All. Fabregas

©riproduzione riservata

 




JESI / É Gabrielloni mania, anche la ‘pizza Gabri-gol’ per il bomber jesino

Dopo la pizza Walid Cheddira anche per ‘Ale’ una pizza in suo onore. Con ogni probabilità sarà al premio Cesarini al teatro Pergolesi il 27 maggio prossimo per un bagno di folla nella sua Jesi

JESI, 12 maggio 2024 – Grande festa nelle Marche, terra natale di Alessandro Gabrielloni, bomber del Como, promosso venerdì sera in Serie A dopo ben 21 anni.

Daniele Bartocci

Entusiasmo alle stelle in tutta la regione dopo il meritato trionfo di “San Gabrielloni”, divenuto ormai uno dei bomber più prolifici della storia del club lariano, capace di trascinare il Como a suon di gol dalle categorie minori fino alla Serie A.

Il Ristorante Zia Emilia di Porto Recanati, dopo aver lanciato la Pizza Walid Cheddira in occasione dei Mondiali 2022 per celebrare il bomber marchigiano di Loreto in Qatar, ha deciso di celebrare ancora una volta l’eccellenza calcistica Made in Marche.

Un’idea del giornalista nativo di Jesi, abitante da anni di Loreto/Porto Recanati e storico cliente di Zia Emilia, Daniele Bartocci. Bartocci, ex addetto stampa Jesina Calcio, fu il primo a intervistare il giovanissimo Gabri-Gol ai tempi della Juniores Jesina 2010 (Serie D) di mister Stefano Belardinelli.

E, dunque, in queste ore il locale di Danilo Capitanelli, posto sul lungomare portorecanatese, ha voluto lanciare ufficialmente la pizza Gabri-Gol per onorare l’attaccante del Como, nativo di Jesi.

Una pizza che ‘svetta’ in menù insieme alla pizza Cheddira. Pizza bianca, mozzarella, funghi champignon, salsiccia, pomodorini, ricotta e per finire prosciutto di Carpegna al centro, con la scritta Gabri-Gol. Ricordiamo, piccola curiosità, che proprio a Como è nata la giornalista Mediaset Elena Tambini, assidua frequentatrice proprio di Porto Recanati in estate, con suo marito Marco Monaldi, l’arbitro portorecanatese di Serie A che sogna i prossimi mondiali. “Alessandro Gabrielloni, ti aspettiamo in pizzeria per festeggiare insieme.

E speriamo di vederti presto, insieme al nostro amico Cheddira, in cima alla classifica dei marcatori della Serie A, per una coppia gol totalmente Made in Marche”, hanno fatto sapere stanotte dal ristorante Zia Emilia.

Intanto, secondo indiscrezioni, per Gabrielloni è arrivata perfino la nomination per il Premio Cesarini 2024, in programma il 27 maggio al Teatro Pergolesi di Jesi.

©riproduzione riservata




Serie B / L’Ascoli retrocede in Serie C, Como promosso in A

Inutile successo dei bianconeri che scendono in C. Fatale il terzultimo posto col Bari, con gli scontri diretti a sfavore. Sale in A il Como di Gabrielloni, per una favola da raccontare

VALLESINA, 10 maggio 2024 – La gara con il Pisa era la partita della vita, da vincere per poi attendere i risultati dagli altri campi.

L’impresa però, si è materializzata solo a metà.

Non è infatti bastata la vittoria degli uomini di Massimo Carrera, per le brutte notizie arrivate dai campi che hanno visto impegnate le dirette concorrenti, tutte vincitrici.

Bari, Ternana e Spezia hanno vinto le rispettive gare contro Brescia, FeralpiSalò e Venezia, lasciando la classifica immutata, con l’Ascoli così condannato alla retrocessione in serie C nonostante l’arrivo a pari merito col Bari, favorito però dall’esito degli scontri diretti nei confronti dei bianconeri.

L’allenatore dell’Ascoli Massimo Carrera. Il suo arrivo non è riuscito a dare la svolta (foto profilo FB ufficiale Ascoli Calcio)

Gara che ha visto, come detto, prevalere l’Ascoli grazie alle reti di Botteghin, e Rodriguez, dopo il momentaneo pareggio del pisano D’Alessandro.

La cronaca, per una volta, può essere accantonata.

Resta una grandissima amarezza per una stagione tutta da dimenticare, in cui l’Ascoli non è mai riuscito a convincere pienamente, con un percorso tra luci ed ombre, più ombre che luci in verità, che ha visto l’alternarsi di ben 3 tecnici, Viali, Castori e Carrera, tutti incapaci di riportare sui giusti binari una squadra apparsa molte volte non all’altezza, e che ha visto anche perdere il suo uomo gol Pedro Mendes, non trovando alternative in zona gol, subendo sconfitte sanguinose contro dirette concorrenti anche al “Del Duca”, una volta fortino pressochè inespugnabile.

Il pubblico ascolano, unico vincitore (foto profilo FB ufficiale Ascoli Calcio)

Le colpe, come sempre in questi casi, vanno suddivise tra tutte le componenti, squadra, staff e società, anche se molte scelte effettuate dai vertici sono state del tutto errate, condizionando negativamente il cammino di una squadra che ha visto gara dopo gara perdere forza e fiducia, finendo presto nelle zone calde, non riuscendo più a venirne fuori.

Peccato, perché in una stagione già tremenda per il calcio marchigiano, la nostra Regione perde la squadra di maggior livello che vanta, senza dubbio, la storia più importante.

Per quanto riguarda la classifica finale invece, sale in A il Como dello jesino Alessandro Gabrielloni, che chiude oggi un cerchio iniziato nel lontano 2018 con l’ingresso in punta di piedi in riva al lago coi lariani allora in Serie D, trascinandoli a suon di gol, ben 61, dalla D alla C, alla B, sino alla A, dopo ben 21 anni. Parma già promosso in A da alcune giornate.

Il bomber jesino Alessandro Gabrielloni, protagonista del Como appena tornato in Serie A dopo ben 21 anni (foto profilo FB ufficiale Como Calcio)

In coda, detto delle retrocesse Lecco, FeralpiSalò ed Ascoli, si giocheranno l’ultimo posto disponibile per la salvezza ai Play-Out, Ternana e Bari.

I risultati: Ascoli-Pisa 2-1, Bari-Brescia 2-0, Catanzaro-Sampdoria 1-3, Como-Cosenza 1-1, Cremonese-Cittadella 3-0, FeralpiSalò-Ternana 0-1, Lecco-Modena 2-3, Reggiana-Parma 1-1, Spezia-Venezia 2-1, Südtirol-Palermo 0-1

La classifica finale: Parma 75 punti, Como 72, Venezia 70, Cremonese 64, Catanzaro 60, Palermo 53, Sampdoria (-2) 52, Brescia 51, Südtirol 47, Cosenza, Cittadella, Pisa e Reggina 46, Modena 44, Spezia 41, Ternana 40, Ascoli e Bari 38, FeralpiSalò 33, Lecco 26.

I verdetti finali:

Promosse in serie A: Parma e Como

Ai Play-Off: Venezia, Cremonese, Catanzaro, Palermo, Sampdoria e Brescia

Ai Play-Out: Ternana e Bari

Retrocedono in Serie C: Ascoli, FeralpiSalò e Lecco

©riproduzione riservata




Calcio Serie B / Ascoli buon punto a Cittadella, “Gabrigol” ancora a segno

I bianconeri portano a casa un pareggio in attesa di altre 5 finali. Lo jesino Alessandro Gabrielloni, al 4° centro consecutivo, il 9° stagionale, trascina il Como 

13 aprile 2024 – L’Ascoli era atteso a Cittadella da un match difficilissimo, per dar continuità alla prova col Venezia.

Pur ancora decimato dalle assenze, su tutte sempre quella pesantissima del bomber Pedro Mendes, gli uomini di Carrera sono riusciti a portare a casa un punto che muove pur sempre la classifica, e che porta a 2 i risultati utili consecutivi.

I padroni di casa partono fortissimo con 2 nitide occasioni da rete sempre con Pandolfi, al 4’ e all’11’.

L’Ascoli ci prova al 23’ con Falzerano, senza fortuna, e poco dopo al 26’, con Masini che centra la traversa, con la palla che rimbalza però, fuori dalla linea di porta.

Nella ripresa, calano i ritmi e l’occasione più pericolosa è ancora una volta di marca bianconera, con Vaisanen che all’81’ colpisce il palo, anche se l’arbitro, il Sig. Volpi di Arezzo ravvisa un fallo nell’azione stessa, e ferma tutto.

La gara finisce così 0-0.

Il tecnico bianconero Massimo Carrera (foto profilo FB ufficiale Ascoli Calcio)

Un punto dunque, che fa sempre morale, conquistato contro una delle formazioni da anni tra le più solide del torneo. 5 punti invece, il bottino di Massimo Carrera dall’avvento sulla panchina ascolana, fatto di 1 vittoria, 2 pareggi ed 1 sconfitta. Salvezza diretta, distante ancora a 3 punti.

Queste le parole del tecnico bianconero negli spogliatoi: «I ragazzi hanno fatto una grande partita, sotto tutti i punti di vista. Abbiamo sofferto all’inizio, poi non abbiamo concesso niente. Nel secondo tempo abbiamo tenuto per molto tempo il pallino in mano, c’è mancata quella cattiveria nella metà campo avversaria, sbagliando le scelte, l’ultimo passaggio, che poi fanno la differenza nel calcio. L’importante è che lo spirito è quello giusto».

Nel prossimo turno, altra sfida da non fallire per l’Ascoli sabato prossimo al “Del Duca” con il Modena, che ha appena comunicato l’esonero del tecnico Paolo Bianco. Fischio d’inizio, ore 14:00.

In testa, prosegue il momento d’oro dello jesino Alessandro Gabrielloni, per tutti ormai “GabriGol”, giunto alla sua 4° rete consecutiva, la 9° in campionato, che sta letteralmente trascinando il Como del duo Fabregas-Roberts verso la vetta. Vittoria per 2-1 sul Bari per i lariani che, approfittando della sconfitta interna della Cremonese con la Ternana, portano a 5 punti il proprio vantaggio sulla terza in classifica.

L’attaccante jesino Alessandro Gabrielloni in rete anche oggi, per il 9° gol stagionale (foto profilo FB ufficiale Como Calcio)

I risultati: Modena-Catanzaro 1-3, Cittadella-Ascoli 0-0, Como-Bari 2-1, Cremonese-Ternana 1-2, Pisa-FeralpiSalò 3-1, Sampdoria-Südtirol 0-1, Cosenza-Palermo 1-1, Lecco-Reggiana 1-0, Parma-Spezia 2-0

Venezia-Brescia (domenica 14 aprile, ore 16:15)

La classifica, in attesa del posticipo Venezia-Brescia, in programma domani: Parma 69 punti, Como 64, Cremonese 59, Venezia 58, Catanzaro 55, Palermo 51, Brescia 45, Sampdoria (-2) 44, Pisa e Cittadella 43, Südtirol 42, Reggiana 40, Modena 39, Cosenza e Ternana 36, Spezia e Bari 35, Ascoli 33, FeralpiSalò 31, Lecco 26.

Il prossimo turno, che si disputerà sabato 20 aprile: Palermo-Parma e Reggiana-Cosenza (venerdì 19 aprile, ore 20:30), Ascoli-Modena, Bari-Pisa, Brescia-Ternana e FeralpiSalò-Como (ore 14:00), Catanzaro-Cremonese, Lecco-Venezia, Spezia-Sampdoria e Südtirol-Cittadella (ore 16:15)

©riproduzione riservata




Jesi / ‘Alex’ Gabrielloni, la sorella Marta senza filtri: “vi svelo tutto mio fratello bomber’

L’attaccante del Como, in corsa per la serie A, 6 reti nell’attuale campionato di serie B, molto ben voluto dal popolo leoncello e non solo, sotto la lente d’ingrandimento 

JESI, 28 marzo 2024 – Fuoriclasse Made in Jesi (la città di Roberto Mancini, Giovanna Trillini, Valentina Vezzali, Elisa Di Francisca ma anche di Sergio Paolinelli, Luciano Barboni, Luca Marchegiani, Mauro Bertarelli…) dentro e fuori dal campo, emblema puro di sacrificio e determinazione.

Dal Subbuteo alle partite di calcio tra macchinette, da ‘quel piedino corretto da un gessetto’ all’incredibile sogno chiamato Serie A. Nessuno se lo sarebbe mai immaginato, a quanto pare nemmeno la sorella Marta. E’ davvero un Alessandro Gabrielloni versione Superstar, oltre ogni aspettativa, oltre ogni limite. Il bomber di Jesi continua a sognare in grande con la maglia del Como.

“La Serie A non è più un’utopia”, ci conferma sottovoce Marta Gabrielloni, oggi stimata insegnante dopo un brillante percorso di laurea Univpm.

Il club lariano di ‘Gabri-Gol’ è infatti quarto nella classifica della serie B (a 8 giornate dal termine del campionato), a quota 55 punti e a sole meno due lunghezze dal secondo posto occupato dal Venezia. Senza ombra di dubbio Ale “Gabri-Gol” in questi anni è riuscito a fare grandi cose con la maglia del Como, diventando idolo indiscusso della tifoseria a suon di gol e promozioni.

il giornalista Daniele Bartocci

Il giornalista Daniele Bartocci ha incontrato Marta Gabrielloni, sorella di Alessandro, ex compagna nel corso degli studi universitari alla Politecnica delle Marche (Univpm).

Bartocci ci ha ‘regalato’ l’intervista, ricca di spunti interessanti, aneddoti e tante emozioni. Il calore incredibile di una famiglia numerosa e le lunghe trasferte da bambino a Torino (per vedere la sua amata Juve).

La storica promessa alla mamma (“Un giorno giocherò in questo stadio di Serie A”)l’amore dei nipotini (a cui ha voluto dedicare un divertente gioco).

Anche gli anni non proprio semplicissimi del Diploma ‘sfociati’ nel santino ‘San Gabrielloni’ a Taranto. Infine l’idolo Alessandro Del Piero e i continui paragoni col ‘Gallo’ Belotti, Filippo Inzaghi e Lautaro Martinez.

“Vi racconto tutto, ma proprio tutto, su mio fratello Alessandro”, sorride Marta Gabrielloni. Marta non vede l’ora di festeggiare con Ale una felice Pasqua in famiglia. E, si spera, anche la promozione nella massima serie.

Alessandro con la maglia della Jesina in gol al ‘Carotti’ contro l’Ancona

Hai visto nascere e crescere Alessandro e avrai sicuramente tanti aneddoti indelebili da svelarci. Che sensazione fa essere la sorella di un grande bomber e vederlo lottare oggi per un posto al sole in Serie A?

“Siamo una famiglia molto numerosa, con quattro fratelli maschi. Il pallone è stato sempre di casa, da decenni andiamo a vedere le partite dei fratelli, seguendo notiziari e canali sportivi. In altri termini abbiamo sempre respirato il calcio all’interno del nostro nucleo familiare. E il pallone è stato sempre nel dna di Alessandro. Pensate che, quando era piccolino, era nato con un piedino un po’ più all’interno. Dunque doveva essere corretto con un gessetto. Ma lui, sì e no che camminava, già voleva la palla. La voleva sempre e comunque, cominciando a tirare i primi calci al pallone. Ebbene sì, noi abbiamo condiviso pure la camera, essendo in tanti a casa. Non avevo la camera per conto mio e ho condiviso tutto, proprio tutto con Ale, con grande gioia e felicità naturalmente. Ricordo anche che lo costringevo giocare con barbie e bambolotti. Cercavo poi di sdebitarmi: facevamo i primi calci, rigori e colpi di testa. Non so davvero quanto tempo ho trascorso a calciare la palla contro il muro insieme ad Ale.  A proposito di giochi a casa, avevamo il Subbuteo. Il piccolo Alessandro, al posto dei giocatori del Subbuteo, spesso prendeva le macchinette. Anche con queste faceva finta di fare una partita di calcio. Quanti ricordi!”

Dai primi viaggi da bambino a Torino, sponda Juventus, fino alle prime esperienze a Taranto… Quali sono alcuni dei più emozionanti ricordi legati alla crescita umana e professionale di tuo fratello?

“Da piccolissimo ricordo che siamo stati a vedere una partita della Juventus. D’altronde in casa siamo tutti tifosi della Juve. Un ‘innocente’ Ale disse a mamma: guarda mamma, tanto io in questo stadio prima o poi ci giocherò. Con o contro, ma ci giocherò. Era, come vedete, bello determinato fin da piccolo. Grande determinazione nei suoi occhi anche nel giorno del Diploma. Finito l’esame di maturità (a 19 anni, ndr) gli arrivò una telefonata: in collegamento i dirigenti del Taranto. Nel giro di un paio di giorni gli chiesero di fare le valigie e scendere in Puglia. Per Ale erano giorni un po’ così, non certamente facili. Alla fine decise di partire e mi disse: o ci provo subito oppure è un treno che perdo. Non era nemmeno ventenne, e comunque Taranto è una città diversa rispetto alla nostra Jesi. Alla fine anche a Taranto venne apprezzato tantissimo. Gli avevano perfino realizzato un santino. Lì si festeggia San Gabriele. E per celebrarlo fecero San Gabrielloni. Pure in quella circostanza io, fratelli e genitori prendevamo la macchina la mattina presto per scendere a Taranto. Tornavamo a casa la sera tardi: lo abbiamo sempre supportato durante il suo percorso calcistico. Eh sì, quanti bei ricordi!”

Sinceramente Marta… Ti saresti mai aspettata di vedere tuo fratello Alessandro lottare oggi per la Serie A?

“A Como Alessandro sta vivendo davvero una gran bella storia. Se pensavo di vederlo così in alto? Onestamente no. Diciamo che però ci ho sempre sperato. Il calcio è un mondo difficile. In pochi riescono ad arrivare e a scrivere la storia che vorrebbero scrivere. Ale certamente sta contribuendo in questo…”

Come giudichi la stagione di Alessandro e più in generale il campionato del Como. Credi fino in fondo in questo grande sogno chiamato massima serie?

“La Serie B è sicuramente complessa, con tante novità, tanti cambi. Ci sono stati alti e bassi e Ale inizialmente ha avuto difficoltà nel fare gol. Poi si è sbloccato e ora sta facendo bene. E’ inutile negarlo: periodi meno positivi ci sono comunque stati, soprattutto quando giochi meno o quando giochi e non segni. E per un attaccante non segnare ti porta veramente a snervarti. In quei casi, dove magari aveva bisogno di ulteriore affetto, ho cercato e abbiamo cercato in famiglia di stargli vicino, anche con una semplice video-chiamata. Anche perché lui è il preferito dei suoi nipotini. E non vedono l’ora che Ale torni a Jesi per fare un gioco da lui inventato che si chiama chaca-bum-bam-bam. Sul discorso Serie A cos’altro vi posso dire… E’ davvero un sogno ad un passo, non credo possa più essere utilizzato il termine utopia. Credo e spero la promozione possa diventare presto realtà, già da quest’anno, così in famiglia andremo tutti su a Como a festeggiare. Ripeto, spero già tra pochi mesi. Se non dovesse però arrivare la promozione quest’anno, mi auguro di festeggiare nel prossimo futuro. La società del Como è ambiziosa ed è stata costruita per questo obiettivo…”.

In precedenti occasioni il nome di Gabrielloni è stato accostato ad altri club blasonati come il Perugia, ben lontano da Como. In realtà Alessandro rinnovò poi il contratto con il club lariano. Sul suo futuro ci sono state delle invenzioni giornalistiche o davvero c’è stato qualche ‘movimento’ in tal senso?

“Mio fratello ha sposato il progetto e ha sempre creduto in esso. Anche se non nascondo che c’era stata qualche chiamata o offerta, lui ha sempre giurato massima fedeltà ai colori della sua società. Como d’altronde è diventata casa sua, si trova molto ma molto bene. Assolutamente posso confermare: il suo passato, presente e futuro era, è e sarà a Como”.  

Nemmeno Champions League e Nazionale è più un’utopia? Secondo te Ale ha i requisiti per arrivarci?

“Champions, coppe o Nazionale credo siano veramente delle utopie al momento. Non penso siano per questa vita. Certo, non sono io un’intenditrice ma non penso siano sogni realizzabili ad oggi. In ogni modo, nelle sue altre esperienze quali Rappresentative, Ale ha avuto un ampio e importante respiro. Poi, ovvio, mai dire mai nella vita, assolutamente. Mi auguro veramente, con il cuore, di poter condividere con mio fratello Alessandro gioie enormi. Non posso che augurargli tutto il meglio. E sempre Forza Como!”.

Per il momento… Andrete a festeggiare la Pasqua a Como da Alessandro?

“Adesso sì, siamo in partenza. Andremo su tutti a Pasqua. Il Primo Aprile, a Pasquetta, il Como di Ale giocherà contro il Sudtirol. Andiamo così allo stadio a vedere la partita e a fare il tifo per lui”.

Famiglia Gabrielloni

Sacrificio, fatica e grande determinazione stanno ripagando tuo fratello. Crediamo tuttavia che gli eccezionali valori della tua famiglia siano stati fondamentali nel percorso di crescita di Alessandro. Sei d’accordo con questa tesi?

“Diciamo che in famiglia l’abbiamo seguito fin da subito. Prima all’Aurora Jesi, poi nelle varie società con cui è stato. A mio parere Ale è un bel mix di famiglia.  E’ l’ultimo figlio e il piccolo di casa. Rimarrà sempre piccolo per me, anche alla soglia dei 30 anni. Ha preso, per così dire, il più o il meglio di tutti. Del fratello grande ha ereditato soprattutto la logica e l’intelligenza. A scuola non è che studiasse poi così tanto ma è riuscito molto bene negli studi. Di Giorgio… del secondo, la grinta e un po’ anche quella cattiveria agonistica che in qualche modo lo contraddistingue. Di Tommaso (l’altro bomber di famiglia e suo ex compagno di squadra, ndr), ha preso più l’aspetto tecnico e il fiuto del gol sotto porta. Della sottoscritta direi il carattere. Ale è veramente molto buono. Come me riesce ad entrare in sintonia, in empatia con tutti. E’ molto disponibile e simpatico. Riesce a far squadra e questo è un fattore molto importante. In tutte le squadre che ha girato, anche prima di diventare professionista, è stato sempre stimato come persona. E credo questa sia la cosa più bella ed importante. Da babbo e mamma, infine, ha preso il rigore nel seguire quello che è un vero e autentico progetto di vita”.

Da sorella credi che Alessandro sia il miglior esempio da seguire per tanti giovani che ambiscono un giorno a qualcosa di davvero importante all’interno del pianeta calcio?

“Credo Ale sia una bella testimonianza, emblema di sacrificio e determinazione per molti ragazzi che vogliono raggiungere un sogno, piccolo o grande che esso sia. Considerate che io sono una professoressa; a scuola molti dei miei alunni mi chiedono costantemente: come sta suo fratello? Oggi gioca? Che formazione scenderà in campo? Che altro dire… Ale è veramente un bel modello da prendere in considerazione, fermo restando che anche quando lo vedo in tv è molto bello e fotogenico (ride, ndr)…”

‘Ale’ Gabrielloni il giorno della laurea. Eravamo in pieno periodo Covid ed Alessandro si è laureato indossando i pantaloncini del Como

A che attaccante si ispira tuo fratello? E a chi, secondo te, può assomigliare oggi come caratteristiche o stile di gioco?

“Come calciatore in molti lo hanno sempre un po’ avvicinato al ‘Gallo’ Belotti. Un po’ per l’aspetto, un po’ per caratteristiche. Alcuni lo hanno anche paragonato a Filippo Inzaghi per il fiuto del gol. In realtà, conoscendo mio fratello, il suo giocatore preferito è stato sempre Alessandro Del Piero. E’ cresciuto veramente con quell’immagine, con quel modello di calciatore. E, tra l’altro, quando Ale si è laureato (Unimc, ndr) è arrivata la dedica proprio di Del Piero. Per Ale è stato il regalo più grande. Spero un giorno possa avere l’onore di conoscerlo di persona. So, nel contempo, che ad Alessandro piacerebbe essere paragonato al fortissimo Lautaro Martinez dell’Inter di Simone Inzaghi”.

Qual è il punto di forza di tuo fratello che, in tempi recenti, ci aveva rivelato di non eccellere in nessun fondamentale specifico?

“A far la differenza, a mio giudizio, questa sua grande grinta che mette in campo e in ogni azione. E soprattutto la forza di riuscir a tenere sempre il gruppo. Ale risulta essere fondamentale non solo dentro ma anche fuori dal gruppo e nelle varie dinamiche di spogliatoio…”.

 

Grazie al collega Daniele Bartocci da parte di tutta la redazione di VallesinaTv per questa ‘chicca’ .

©riproduzione riservata




Calcio Serie B / Ascoli sconfitto di misura a Pisa, ‘Ale’ Gabrielloni (Como) ancora in gol

Una rete del nerazzurro Mlakar decide un match senza tanti sussulti. I bianconeri, spenti, non riescono a rimettere in piedi la gara. Si torna in campo già martedì 26 dicembre col Cittadella

VALLESINA, 23 dicembre 2023 – Dopo la vittoria casalinga di 7 giorni fa con il Catanzaro, gli uomini di Castori erano attesi da una importante conferma nella trasferta di oggi a Pisa, contro una formazione sempre ostica da affrontare, soprattutto sul proprio campo.

In una gara che non ha visto tante occasioni da rete, l’Ascoli è uscito sconfitto subendo la rete del pisano Mlakar alla fine del primo tempo, senza riuscire più ad arrivare al pareggio.

Prima occasione per i bianconeri che, con il solito Mendes, al 16’ impegna severamente l’estremo difensore toscano Nicolas che riesce ad evitare il pericolo.

La gara non decolla con le squadre che si annullano a centrocampo, ma al 44’ arriva il lampo del gol dei padroni di casa con Mlakar, che mette la palla in rete con una bellissima traiettoria a girare. Gara che si sblocca dall’equilibrio mostrato sino a quel momento.

Il pisano Jan Mlakar, autore della rete che ha deciso il match (foto profilo FB Pisa Calcio)

Nella ripresa, l’Ascoli prova a riversarsi in avanti e Castori effettua alcuni cambi, inserendo forze fresche con D’Uffizi, Haveri, Maiga, Manzari e Millico per spezzare l’inerzia della gara.

Al 75’, ci prova anche il Pisa con D’Alessandro, ma la sua conclusione è senza successo.

La gara termina con un tentativo di Manzari all’89’, ma la sua conclusione non sortisce alcun effetto.

L’attaccante jesino Alessandro Gabrielloni del Como, alla sua terza rete stagionale (foto profilo FB Como Calcio)

Nonostante i 6 minuti di recupero, il risultato non cambia e l’Ascoli torna a casa a mani vuote in una gara in cui perde l’occasione di dar continuità all’ottima vittoria di sabato scorso col Catanzaro.

Ora, neanche il tempo di rifiatare, che si tornerà in campo già martedì 26 dicembre, alle ore 15:00 nel match del “Del Duca” con il Cittadella. Fischio d’inizio alle ore 15:00.

In testa, vittorie per il Parma, sempre capolista, Cremonese e Cittadella, che agganciano il Como di Alessandro Gabrielloni, anche oggi in rete, fermato in casa dal Palermo in uno spettacolare 3-3. In coda invece, successo del fanalino di cosa FeralpiSalò che sorprende la Samp al “Marassi”, vincendo 2-3.

I risultati: Catanzaro-Brescia 2-3, Cittadella-Spezia 4-1, Como-Palermo 3-3, Cremonese-Modena 4-0, Parma-Ternana 3-1, Venezia-Lecco 2-2, Bari-Cosenza 0-0, Pisa-Ascoli 1-0, Sampdoria-FeralpiSalò 2-3, Südtirol-Reggiana 2-3

La classifica: Parma 38 punti, Venezia 34, Cremonese, Cittadella e Como 32, Catanzaro 30, Cremonese e Cittadella 29, Palermo 29, Modena 27, Brescia 25, Sampdoria (-2)  e Bari 22, Cosenza e Pisa 21, Südtirol e Reggiana 20, Ternana e Lecco 17, Ascoli e Spezia 16, FeralpiSalò 13.

Tra i cannonieri, in testa per il momento Casiraghi (Südtirol) e Coda (Cremonese) con 9 reti, a seguire, Benedyczak e Man (Parma), Brunori (Palermo) e Mendez (Ascoli) con 7.

Il prossimo turno, martedì 26 dicembre: Reggiana-Catanzaro (ore 12:30), Ascoli-Cittadella, Brescia-Parma, Cosenza-Como, FeralpiSalò-Venezia, Lecco-Südtirol, Spezia-Modena e Ternana-Pisa (ore 15:00), Palermo-Cremonese (ore 18:00), Sampdoria-Bari (ore 20:30)

©riproduzione riservata




Calcio Serie B / Ascoli, tonfo casalingo con lo Spezia classifica pericolosa

La squadra di Castori perde lo scontro diretto al “Del Duca” con lo Spezia. I bianconeri precipitano in classifica. A Como, ancora un gol decisivo dello jesino Alessandro Gabrielloni

VALLESINA, 10 dicembre 2023 – Per l’Ascoli, quello al “Del Duca” con lo Spezia, era un match salvezza da non fallire, tanto che la società aveva chiamato a raccolta la tifoseria tutta con sensibile riduzione del prezzo dei tagliandi, per avere ancora maggior spinta.

Nonostante una buona gara, i bianconeri sono usciti a mani vuote in un match in cui era necessario invece far punti. Con la vittoria della diretta concorrente Spezia infatti, la squadra ligure ha agganciato l’Ascoli al penultimo posto, trascinandola nei bassifondi della classifica, una graduatoria che si fa sempre più brutta, e soprattutto pericolosa.

Ascoli che è passato in svantaggio al 22’ a causa di un calcio di rigore realizzato da Verde, concesso per un mani in area di Di Tacchio. L’Ascoli è riuscito a pervenire al pareggio nella ripresa, al 52’ con una conclusione di Bellusci su cui l’incolpevole Zoet non ha potuto fare nulla. Quando l’Ascoli ha provato a spingere ancora per arrivare alla rete del vantaggio, gli ospiti sono andati nuovamente in gol con Hristov all’89’, condannando gli uomini di Castori alla seconda sconfitta consecutiva dopo quella di 7 giorni fa a Venezia.

La squadra bianconera sotto la curva al termine della gara (foto profilo ufficiale FB Ascoli Calcio)

Queste le parole del tecnico bianconero Fabrizio Castori negli spogliatoi: «è una sconfitta immeritata, in una gara in cui la squadra ha fatto la prestazione. Purtroppo, si sono evidenziati alcuni limiti che abbiamo nell’organico, perché quando ci sono degli infortuni, non riusciamo ad essere competitivi. In questo momento la squadra è incompleta. I ragazzi si sono battuti con impegno, rimediando una partita dopo un gol preso su calcio di rigore. È chiaro che quando mancano tasselli importanti, la squadra cala tecnicamente».

Prossima gara per i bianconeri, sabato 16 dicembre al “Del Duca”, alle ore 16:15 contro il Catanzaro.

Per quanto riguarda le altre infine, da segnalare la vittoria del Como, avvenuta ancora una volta grazie a una rete decisiva dello jesino Alessandro Gabrielloni, al secondo centro in campionato, il 101mo ufficiale invece, in carriera. Con la vittoria sul Modena per 2-1, la formazione di Fabregas sale così al terzo posto solitario, alle spalle delle due battistrada Parma e Venezia.

L’esultanza di Alessandro Gabrielloni dopo la rete decisiva nel match con il Modena (foto Profilo Ufficiale FB Como Calcio)

I risultati: Ascoli-Spezia 1-2, Bari-Südtirol 2-1, Cittadella-Cosenza 2-0, Cremonese-Venezia 1-0, Sampdoria-Lecco 2-0, Ternana-FeralpiSalò 2-1, Catanzaro-Pisa 2-0, Como-Modena 2-1, Parma-Palermo 3-3, Reggiana Brescia 1-1

La classifica: Parma 34 punti, Venezia 33, Como 31, Catanzaro 30, Cremonese 29, Cittadella 28, Modena 26, Palermo 25, Bari 21, Sampdoria (-2), Cosenza e Brescia 19, Pisa 18, Südtirol e Reggiana 17, Lecco 16, Ternana 14, Ascoli e Spezia 13, FeralpiSalò 7.

Tra i cannonieri, in testa per il momento Coda (Cremonese) con 9 reti, a seguire Casiraghi (Südtirol) con 8 e Benedyczak (Parma) con 7.

Il prossimo turno, sabato 16 dicembre: Spezia-Bari (venerdì 15 dicembre, ore 20:30), Brescia-Como, FeralpiSalò -Cremonese, Modena-Cittadella, Reggiana-Sampdoria e Venezia- Südtirol (ore 14:00), Ascoli-Catanzaro, Cosenza-Parma e Palermo-Pisa (ore 16:15), Lecco-Ternana (domenica 17 dicembre, ore 16:15)

©riproduzione riservata




Calcio serie B / Ascoli, annunciato il primo rinforzo: Patrizio Masini

La società bianconera, dopo l’annuncio del tecnico Viali, ha presentato il primo nuovo acquisto. Partita intanto ufficialmente la stagione con il Como di ‘Ale’ Gabrielloni prima formazione in campo

VALLESINA, 6 luglio 2023 – Dopo l’annuncio ufficiale del 19 giugno scorso del nuovo tecnico William Viali, la società bianconera ha presentato il primo rinforzo della stagione 2023/24.

Si tratta di Patrizio Masini, mezzala destra classe 2001, proveniente dal Novara in Serie C, dove è sceso in campo 25 volte, mettendo a segno 3 reti.

Cresciuto nel vivaio del Genoa, Masini ha indossato poi, nella sua carriera, le maglie di Sambenedettese, Lecco e Novara stesso.

Mister William Viali Ascoli calcio

L’annuncio di Masini, arriva dopo quello relativo all’innesto in prima squadra del giovane attaccante Alessio Re, interessantissimo elemento della Primavera, già aggregato ai “grandi” nella passata stagione. Per lui, contratto triennale.

A breve verranno annunciati nuovi acquisti, in attesa di iniziare il ritiro estivo, che vedrà l’Ascoli sudare a Cascia dal 16 al 29 luglio.

Primo impegno ufficiale invece, la Coppa Italia “Frecciarossa”, che vedrà gli ascolani impegnati al “Bentegodi” di Verona contro l’Hellas per i trentaduesimi di finale. In caso di passaggio del turno, l’Ascoli tornerà in campo il 1 novembre contro una delle vincenti tra Bologna e, a sua volta, la vincente tra FeralpiSalò e Cesena, formazioni che si affronteranno invece nel turno preliminare del 6 agosto.

Fissato anche un primo calendario di amichevoli estive. Questo il programma

22/07 – Rieti-Ascoli (Stadio M.Scopigno di Rieti, ore 17:30);

26/07– Atletico Ascoli – Ascoli (Hotel La Reggia – Cascia, ore 17:30 gara a porte chiuse)

29/07Ascoli-Tolentino (Stadio Comunale Porto San Giorgio, ore 17:30)

04/08 – Recanatese-Ascoli (Stadio G.Ferranti – Porto Sant’Elpidio, ore 17:30)

09/08 – Campobasso-Ascoli (Stadio Avicor Selvapiana, C.da Selvapiana, Campobasso, ore 17:30)

Intanto, è ufficialmente iniziata la nuova stagione con la prima squadra tornata in campo a lavorare. È stata la volta del Como dello jesino Alessandro Gabrielloni, alla sua settima stagione in maglia azzurra, a riprendere l’attività agonistica martedì scorso 4 luglio, per qualche giorno nel centro sportivo di Mozzate (Como), prima di partire alla volta di Bormio, sede del ritiro dei lariani.

Presentati intanto i ricorsi contro l’esclusione dalla B da parte di Lecco e Reggina entro il termine previsto del 5 luglio, per quanto riguarda il primo respingimento della Covisoc.

In data 7 luglio poi, verranno annunciati l’accoglimento o meno dei ricorsi stessi, con Brescia, Perugia e Foggia, pronte a dar battaglia per far valere anch’esse i propri diritti.

©riproduzione riservata




CALCIO / Alessandro Gabrielloni, dottore in Economia: «vengo da Jesi e ne sono fiero»

Laurea in Economia a Macerata. Nato e cresciuto in via Virgilio Contadini quando può è in curva al Carotti e si trasforma in ultrà appartenendo al ‘Gruppo Blando’

JESI, 14 aprile 2020 – Congratulazioni al dottor Alessandro Gabrielloni che oggi si è laureato in video conferenza da Como presso l’Università di Macerata in ‘Economia, banche aziende e mercati’.

Gabrielloni dopo la sospensione del campionato, lui attaccante del club lariano in serie C, non è rientrato a Jesi ma è rimasto, come tutta la squadra, a Como a disposizione.

Intervistato da #CasaSkySport l’ex giocatore leoncello (54 presenze e 7 reti con la maglia della Jesina), oggi appunto attaccante e cannoniere del Como in serie C (43 presenze e 22 reti in serie D dal 1 gennaio 2018; 26 presenze e 10 reti in questa stagione) , ha dichiarato: “Vengo da Jesi e ne sono fiero. Spesso uso il dialetto jesino ed i miei compagni dicono che è impossibile che sia riuscito a laurearmi con questo linguaggio”.

Alessandro Gabrielloni infatti è Jesino doc nato e cresciuto in via Virgilio Contadino. Quando è a Jesi, e la domenica pomeriggio la Jesina gioca in casa, lui è sempre presente in curva, un ultrà, appartenendo al ‘Gruppo Blando‘.

Mi dovevo laureare l’estate prossima – ha continuato Gabrielloni – ma con il blocco del campionato mi sono messo a studiare ed ho accelerato la tesi. Peccato che l’ho dovuto fare lontano dalla mia famiglia ma avrò modo di festeggiare con loro in altra occasione. Sicuramente è una soddisfazione personale portare avanti l’attività di calciatore, studiare e laurearsi. E’ una soddisfazione che rende felice sia i miei familiari che tutto il Como“.

Fatto curioso è che ‘Ale’ si è laureato in camicia bianca, “l’unica che avevo in casa” e con indossati i pantaloncini corti del Como.

“Sono fuori casa e non avevo proprio abiti – ha sostenuto -. Se avessi saputo che la professoressa magari era di Como gli avrei fatto vedere i pantaloncini con lo stemma della squadra e forse mi avrebbe dato qualche voto in più. Mi sono laureato da lontano in video conferenza davanti ad una video camera. Forse è più facile che avere gli occhi addosso“.

Evasio Santoni

©RIPRODUZIONE RISERVATA