Calcio / Un grande successo la due giorni di Claudio Marchisio con lo Juventus Club “Scirea” di Cingoli

Due giorni indimenticabili per gli sportivi marchigiani e non solo, tra Gabicce Mare e il Balcone delle Marche: ecco cosa è successo

CINGOLI, 26 marzo 2024 – Gli juventini e gli sportivi di Cingoli ricorderanno a lungo le giornate del 22 e 23 marzo 2024: Claudio Marchisio si è affacciato dal “Balcone delle Marche”. Ha riscosso un grande successo, infatti, la due giorni marchigiana con l’ex centrocampista bianconero organizzata dallo Juventus Club “Scirea” di Cingoli, in occasione del 40° anniversario dalla fondazione del sodalizio.

In Campo con Marchisio a Gabicce Mare

La due giorni del “Principino” era iniziata nel pomeriggio di venerdì 22 marzo al Campo Sportivo “Magi”, dove l’ex calciatore ha incontrato centinaia di giovani calciatori e calciatrici dei settori giovanili del Gabicce Gradara e del Fc San Bartolo. L’evento è stato reso possibile grazie all’impegno del distaccamento di soci del club cingolano a Gabicce, Gradara e Cattolica, coordinato da Gianluca Marsili con la collaborazione di Stefano Mattioli e Lorenzo Dellacostanza. 

Erano presenti anche il sindaco di Gabicce Domenico Pascuzzi, gli assessori del comune di Gradara Roberto Reggiani (sport) e Angela Bulzinetti (cultura), il presidente regionale del Coni Fabio Luna e il vice presidente vicario della Lnd Marche Gustavo Malascorta. 

Un momento dell’incontro di Claudio Marchisio a Gabicce Mare

Gli eventi cingolani: la cena esclusiva da “Rò”

Sempre venerdì 22 marzo, in serata, Claudio Marchisio è arrivato a Cingoli per una cena esclusiva alla Taverna di Rò con i membri del direttivo dello Juventus Club “Scirea” e con gli sponsor e le autorità che hanno contribuito all’organizzazione della due giorni dell’ex centrocampista bianconero in terra marchigiana.

Nello specifico, hanno sponsorizzato l’evento Alessandra Cristalli Photographer, “La Cartolara” di Grottaccia, A1 arredamenti (Gradara), Edilfisi Costruzioni (Calcinelli), Conventino di Gradara, Tipolito Ilari, Tormatic, Rock Abbey, Pizzagalli Infissi (Gabicce Mare), UnipolSai-Agenzia Generale di Cingoli, Serloni Costruzioni, Conad Gradara, Regola Arte Opera di Mogianesi, Ceccolini Costruzioni (Gabicce Mare), Ristorante dei Conti-Hotel Tetto delle Marche, Full Garden di Pollonara Moreno, Ristorante “Al Grottino”, Idrotermica 2000 (Gabicce Mare) e Aesse Arreda (Gabicce Mare).

In un clima amichevole e cordiale, il campione ha scambiato quattro chiacchere anche con il sindaco Michele Vittori e gli assessori Luca Giovagnetti (sport) e Pamela Gigli (ambiente). Nel corso della serata persino due agenti della Polizia Locale di Cingoli, capitate per caso sul posto, hanno voluto scattare una foto con l’ex calciatore.

Un momento del convegno

Il convegno “Lo Sport e il suo valore formativo”

Nella mattinata di sabato 23 marzo Claudio Marchisio è stato il super-ospite del convegno “Lo Sport e il suo valore formativo” al Cinema Teatro “Farnese”, organizzato dal Comune di Cingoli con lo Juventus Club (leggi qui l’intervista completa). Erano presenti, oltre agli studenti dell’Istituto Comprensivo “Mestica” e del Liceo “Leopardi” di Cingoli, anche alcuni ragazzi dell’IPSEOA “Varnelli” che si sono occupati dell’accoglienza in sala.

Claudio Marchisio con i giovani calciatori della Cingolana SF e il sindaco Vittori

Oltre al sindaco Vittori, al presidente dello Juventus Club Del Bianco con i membri del direttivo e al moderatore Giacomo Grasselli, hanno assistito alla chiacchierata con Marchisio gli assessori Giovagnetti, Gigli, Coppari (cultura e istruzione) e Nardi (turismo e spettacolo). La Comandante della Polizia Locale Marzia Paulini ha garantito il servizio d’ordine. Al termine dell’incontro, Marchisio ha firmato autografi e ha scattato alcune foto, in particolare con i tesserati del Grottaccia e della Cingolana San Francesco, presenti in sala con la divisa ufficiale di rappresentanza delle due società.

Claudio Marchisio con il sindaco Vittori e i rappresentanti del Grottaccia (calcio a 5)

La cena bianconera al “Ristorante dei Conti”

In serata, infine, Claudio Marchisio ha incontrato 440 tifosi bianconeri (e non) al Ristorante dei Conti, nella cena sociale che ha celebrato i 40 anni dalla fondazione dello Juventus Club “Scirea” di Cingoli. L’ex centrocampista bianconero ha concesso ai tifosi foto e autografi nel corso del convivio, accompagnato dalla fotografa Alessandra Cristalli nelle tre sale del ristorante. Tutte le foto saranno disponibili nei prossimi giorni e si potranno scaricare attraverso un link che sarà diffuso sui canali social (Facebook e Instagram) dello Juventus Club di Cingoli.

Claudio Marchisio davanti al Palazzo Comunale di Cingoli con Luca Giovagnetti (assessore allo sport), Michele Vittori (sindaco) e Mauro Del Bianco (presidente dello Juventus Club Scirea)

Tra i sostenitori bianconeri presenti, c’erano i tesserati degli Juventus Club di Jesi, Treia, Macerata, Serra San Quirico, San Severino Marche e San Giovanni in Marignano, oltre ai soci del fan club cingolano provenienti da Cingoli, Gabicce, Gradara, Apiro, Moie, Castelbellino, Monte San Vito, Chiaravalle, Ancona, Potenza Picena e persino Sigillo (Perugia).

La serata è stata animata da Riccardo Tosi con il service di Fabio Bitti e Enrico Piantini, mentre Morgana Cardella e Beatrice Strappa hanno coadiuvato il direttivo nell’organizzazione logistica della cena. Erano presenti, inoltre, due bodyguard a garantire il servizio d’ordine. Giulio Santamarianova, Matteo Nardi Cesarini e Sasha Bratti hanno contribuito nella realizzazione delle grafiche per la due giorni marchigiana con l’ex centrocampista della “Vecchia Signora”.

Il quadro consegnato a Marchisio

L’evento si è concluso con il taglio della torta e la foto finale con Marchisio in mezzo ai membri dello Juventus Club “Scirea” di Cingoli, che hanno consegnato alla bandiera bianconera un quadro in bianco e nero con il panorama di Cingoli e l’ immagine del calciatore con la maglia della Juve.

Lo Juventus Club di Cingoli: una piccola realtà in crescita

L’associazione, fondata nel 1984 è presieduta da Mauro Del Bianco, mente e anima del fan club cingolano e principale promotore di questa due giorni con la fondamentale collaborazione della vice-presidente Alessandra Iosa.

Da destra la vice-presidente Alessandra Iosa, Claudio Marchisio e il presidente Mauro Del Bianco

Fanno parte del direttivo anche i consiglieri Maurizio Morici, Benedetto Montecchiani detto Bertì, Sandro Compagnucci, Orise e Elìa Corinaldesi, Luca e Matteo Marinangeli, Giacomo Grasselli, Luca Matteucci, Marco Schiavoni, Francesco Cristalli, Gabriele Mazzante e Giacomo Ciciani. Il club è composto da 408 soci ufficiali di cui 30 abbonati: un piccolo sodalizio, dunque, ma in forte crescita, presente in ogni partita in casa e in trasferta della squadra bianconera. I soci non sono solo i numerosissimi cingolani, ma anche tifosi bianconeri provenienti da tutte le Marche e persino da fuori regione.

Vorrei rivolgere un pensiero – ha ricordato il presidente Del Bianco nel ringraziare i presenti alla cena bianconera – anche a chi ha fondato il club 40 anni fa e a chi purtroppo non c’è più, in particolare l’indomabile tifoso Giovanni Matteucci e il gradissimo presidente onorario Don Giuseppe Lippi (Don Pè). Penso che saranno orgogliosi di questa serata: saranno sempre nei nostri cuori. Ci vediamo l’anno prossimo: fino alla fine!”.

Foto di copertina di Alessandra Cristalli

Giacomo Grasselli

©riproduzione riservata




Calcio / Claudio Marchisio a Cingoli: “Ascoltate voi stessi e credete nei vostri sogni”

L’intervista del nostro Giacomo Grasselli all’ex campione bianconero nel corso del convegno “Lo sport e il suo valore formativo” organizzato dal Comune di Cingoli con lo Juventus Club “Scirea” di Cingoli: “Nella vita bisogna avere gli educatori giusti al momento giusto: sono stato fortunato. L’importante è come affronti il percorso per raggiungere gli obiettivi”

CINGOLI, 23 marzo 2024 – Oggi, al Teatro Farnese di Cingoli, ho avuto il piacere di intervistare Claudio Marchisio. L’ex centrocampista della Juventus, infatti, è il super ospite degli eventi celebrativi dello Juve Club “Scirea” di Cingoli in occasione dei 40 anni dalla fondazione del sodalizio. Questa mattina, sabato 23 marzo, ho moderato il Convegno “Lo Sport e il suo valore formativo” organizzato dal Comune di Cingoli, alla presenza dei ragazzi della Scuola Secondaria di I° grado dell’IC “Mestica” e degli studenti del Liceo Classico “Leopardi” di Cingoli. Queste sono le domande che ho fatto all’ex bianconero nel corso della mattinata.

Da destra Michele Vittori, Giacomo Grasselli, Claudio Marchisio e Mauro Del Bianco

D – Ciao Claudio, da giornalista sportivo per me è un grande onore e una grande emozione parlare con te davanti a questi ragazzi. Hai avuto modo di vedere la città in queste poche ore in cui sei arrivato sul ‘Balcone delle Marche’?

R – “Buongiorno a tutti. È un piacere per me essere qua. Grazie per l’accoglienza: sono contento di condividere con voi questa giornata. Ho fatto una passeggiata e ho visto il Balcone delle Marche. L’aria è cambiata, fa un po’ freddino ma si sta bene. Sono qui per voi”.

D – Il tema di questo ciclo di incontri è “Lo Sport e il suo valore formativo”. Lo abbiamo detto in presentazione: praticamente sei nato e cresciuto nel vivaio della Juventus, arrivando anche a vincere trofei con i più grandi. Quanto è stato importante per te lo sport nella tua formazione come atleta, soprattutto nell’età tra i 14 e i 18 anni, come i ragazzi che abbiamo qui in sala?

R – “Lo sport è stato importante quanto lo è stata la scuola, due passaggi fondamentali nella crescita dei ragazzi. Oltre alla passione e alla capacità, bisogna essere molto fortunati a trovare gli educatori giusti nel momento giusto. Almeno fino all’adolescenza gli allenatori sono più educatori, perché non si deve parlare soltanto di tattica, lavorando sul gesto atletico, ma anche sulle regole del gruppo, sugli orari e sui ruoli e gradi da rispettare, non solo verso i più grandi, ma anche tra compagni di squadra. Ci deve essere la voglia di vincere la partita, con il rispetto per l’avversario, che non deve mai mancare. Sono le prime cose che un allenatore deve insegnare a un ragazzo e questo vale per qualsiasi sport.  

Io ho avuto la fortuna di avere degli educatori-allenatori che sono stati il perno della mia crescita da calciatore. Tutti i miei allenatori mi hanno lasciato qualcosa, non ne dimentico uno, soprattutto quelli del settore giovanile.

Nel primo anno di scuola superiore volevo smettere di giocare a calcio, in un periodo dove c’è una trasformazione nella crescita. Mi allenavo tutti i giorni e dovevo fare 40 km di strada per raggiungere Torino da Chieri, dove abitavo. Abbandonavo i ragazzi del mio paese con i quali ho frequentato le scuole medie per allenarmi con altri coetanei, mentre i miei amici uscivano nel paese e si divertivano.  

Lo sport, poi, mi ha insegnato che nel gruppo squadra si può diventare amici. Ho detto a mia mamma che avrei voluto smettere di giocare a calcio e lei mi ha dato un mese di tempo per pensarci. A quel punto è subentrata la passione per questo sport e ho continuato a giocare. Mia madre, però, è stata l’altra mia fortuna in quel momento, perché non mi ha messo pressione.

Dico ai genitori che sì, dobbiamo assecondare le passioni dei nostri figli, ma dobbiamo essere bravi a lasciare andare ciò che provano. Quando si è ragazzi, si vogliono cambiare le decisioni da un momento all’altro e non si è pronti per capire cos’è importante. Avere le persone giuste nel percorso di crescita dei figli è la fortuna per raggiungere determinati obiettivi”.

Il nostro Giacomo Grasselli con Claudio Marchisio

D– In uno sport come il calcio il lavoro di squadra è importante. Quali sono i valori che ti ha insegnato questo sport? Sono lezioni che possono valere anche nella scuola e nella vita in generale?

“Il sacrificio, la perseveranza, il fatto di riconoscere che il sogno è al di sopra di tutto quanto. Avere sogni e passioni sono quelle cose importanti della vita che ti fanno fare azioni che non pensavi di poter agguantare. Credere in sé stessi è veramente importante: in caso contrario difficilmente si possono raggiungere gli obiettivi. Non tutti i sogni si possono realizzare, ma è l’approccio che ti fa essere pronto a compiere altri percorsi nella vita. Ogni singola frase che dice un genitore o un educatore può cambiare il percorso di un ragazzo o di una ragazza: bisogna essere molto lucidi, perché si può influenzare il cammino di una persona”.

D – Un altro aspetto importante del valore formativo dello sport a mio avviso è l’accettazione della sconfitta. Diciamo che sì hai vinto tanto, ma hai avuto anche diverse delusioni nel corso della tua carriera. Come si superano questi momenti difficili? Cosa ti spingeva poi a ricominciare a lavorare per raggiungere gli obiettivi personali e di squadra?

“Le difficoltà si superano e si accettano vivendole. Nessuno ha sempre vinto, anzi, per vincere bisogna anche perdere, per capire l’importanza di raggiungere un obiettivo. Come accetti una sconfitta? Prima di tutto con te stesso: devi essere bravo a chiuderti, per ragionare su quello che hai dato in quel momento. Se hai dato tutto e hai perso, dentro di te ti senti già in maniera diversa. Devi essere bravo poi ad aprirti con i compagni, per capire perché si è perso, se si poteva fare di più, su cosa si può fare per arrivare a vincere.

Questo non vale solo per gli sport di squadra, ma anche in quelli individuali. Non esistono sport singoli: nessuno si allena da solo in uno sport. Anche il tennista ha il suo preparatore, l’allenatore, il mental coach e il fisioterapista: ha una squadra dietro di sé. Jannik Sinner ha detto: ‘Vinco o perdo un torneo, io il giorno dopo torno ad allenarmi’.

Nel percorso per arrivare a grandi obiettivi non è cruciale il risultato finale, ma il percorso in sé: se riesci a viverlo nello stesso modo, sia nella sconfitta che nella vittoria, vedrai che raggiungerai quegli obiettivi. Guarda i sacrifici che hai fatto e come stai crescendo. L’accettazione della sconfitta arriva anche da questo percorso”.

D – Celebriamo i 40 anni dello Juventus Club “Gaetano Scirea” e proprio Scirea era un grande campione. Tu che hai vissuto l’ambiente bianconero, quali valori ha trasmesso Gaetano?

Riprendo una sua frase: ‘Io non amo le barriere, soltanto nei calci di punizione’. Gaetano è stato un esempio, non siamo solo noi tifosi di calcio e juventini a riconoscerlo. Scirea ha lasciato un ricordo importante di lealtà e di competitività, nel rispetto dell’avversario. Dobbiamo essere contenti che vengano ricordati i suoi gesti e persone come lui nel mondo nello sport, sono esempi che devono essere portati avanti. Bisogna ricordare questi personaggi ai giovani perché ce ne sono sempre di meno, sono sempre più rari”.

D – Sei padre di due ragazzi che hanno la stessa età di molti ragazzi qui presenti in sala. Che consiglio senti di dare loro, da genitore e atleta?

“Ai ragazzi dico di credere in quello che sentono dentro. È vero che servono gli amici e serve avere persone che vi diano degli appoggi, ma se dovete credere in voi stessi ascoltatevi. Antonio Conte diceva sempre che bisogna mantenere una fiamma accesa per poter arrivare agli obiettivi. Lasciare stare i telefonini, le notizie o quello che vi dicono gli altri: ascoltate quello che avete dentro. Solo così potete raggiungere i traguardi più importanti”.

Gli interventi del sindaco Vittori e del presidente dello Juventus Club Del Bianco

All’inizio della chiacchierata con Marchisio, sono intervenuti il sindaco Michele Vittori e il presidente dello Juventus Club “Scirea” Mauro Del Bianco. “Do un caloroso benvenuto a Cingoli a Claudio – ha detto il primo cittadino -, ci onora della sua presenza. È un personaggio sportivo con la P maiuscola: me è stato un piacere scambiare due chiacchiere con lui, perché è un ragazzo alla mano, mio coetaneo.

Se oggi siamo qui, lo dobbiamo ai ragazzi e alle ragazze delle scuole: quando lo Juve Club ci ha contattato, abbiamo risposto sì ma per sensibilizzare i più giovani. Ha iniziato da bambino e ha conseguito risultati importanti. Non capita tutti i giorni di avere un campione del genere, aldilà della fede calcistica.

Mi ha colpito la sua frase ‘Nel calcio e nella vita valgono le stesse regole’. Allenarsi con sacrificio passione per raggiungere gli obiettivi si può fare anche nella vita. È importante che i ragazzi possano cogliere un messaggio di una persona grande come Claudio Marchisio”.

Dall’anno scorso – ha aggiunto Del Bianco – facciamo la cena sociale ogni anno e quest’anno festeggiamo l’anniversario. Avevo un grande sogno di portare un grande ospite qui a Cingoli per i miei tifosi e per tutta la città: era solo Claudio il mio sogno, sembrava impossibile per un club piccolo come nostro, eppure siamo qui. Stiamo crescendo parecchio e abbiamo soci in tutte le Marche e non solo.

Volevo fortemente questa giornata: grazie alla disponibilità di Claudio siamo riusciti a organizzare più eventi in questo fine settimana oltre alla classica cena sociale. Il mio cruccio era quello di coinvolgere i ragazzi: sono stato a contatto con gli iscritti della Scuola Calcio (ha allenato alla San Francesco Cingoli, ndr) e per me sono ricordi bellissimi. Spero che siano tornati a casa con qualcosa di importante nello zainetto, appreso questa mattinata. Claudio è una persona Speciale, con la S maiuscola: lo conosco da poche ore, ma mi sembra di conoscerlo da una vita”. Dopo le domande degli studenti e della cittadinanza presenti in sala, Claudio Marchisio si è lasciato andare ad autografi e ad alcune foto, anche con i rappresentanti delle società calcistiche presenti in sala, la Cingolana San Francesco e il Grottaccia.

Giacomo Grasselli

©riproduzione riservata




Calcio / Lo Juventus Club “Scirea” di Cingoli festeggia i 40 anni con Claudio Marchisio

La bandiera bianconera sarà nelle Marche per tre eventi. Venerdì 22 marzo sarà al campo sportivo di Gabicce Mare con i calciatori del San Bartolo e del Gabicce Gradara. Sabato 23 in mattinata sarà al “Farnese” di Cingoli per un incontro per i ragazzi delle scuole e in serata al Ristorante “Dei Conti” per la cena sociale del sodalizio cingolano fondato nel 1984

CINGOLI, 18 marzo 2024 – Lo Juventus Official Fan Club “Gaetano Scirea” di Cingoli festeggia i 40 anni dalla sua fondazione con Claudio Marchisio. L’ex centrocampista bianconero, infatti, sarà il super-ospite di una due giorni marchigiana tra venerdì 22 e sabato 23 marzo tra Cingoli e Gabicce Mare (PU), per celebrare l’anniversario dalla fondazione del sodalizio cingolano fondato nel 1984.

Chi è Claudio Marchisio

Marchisio, classe 1986, è nato e cresciuto nel settore giovanile della Juventus, esordendo in Prima Squadra nel 2006 in Serie B. Tra il 2008 e il 2018, inoltre, ha vinto in bianconero 7 scudetti, 3 Supercoppe italiane e 4 Coppe Italia, con la Champions League solamente sfiorata nelle finali del 2015 e 2017. Si è ritirato dal calcio giocato nel 2019, dopo aver vinto il campionato russo con lo Zenit San Pietroburgo. Ha vestito la maglia della Juventus per 389 volte, 18° giocatore più longevo di tutti i tempi nella storia della “Vecchia Signora”. Ha giocato anche in Nazionale, con 5 reti in 55 apparizioni.

In Campo con Marchisio a Gabicce Mare

Sono tre, nello specifico, gli appuntamenti principali in cui presenzierà Marchisio in occasione del 40° anniversario di fondazione dello Juventus Official Fan Club “Scirea” di Cingoli. Venerdì 22 marzo, alle ore 14.30, sarà al Campo Sportivo “Magi” di Gabicce Mare per una giornata di calcio insieme ai ragazzi dei settori giovanili dell’FC San Bartolo e del Gabicce Gradara. L’evento, a ingresso libero, è stato organizzato in collaborazione con il gruppo di sostenitori juventini “Gabicce Gradara – Gruppo Marche Nord”, soci del sodalizio cingolano.

Il Convegno al Teatro Farnese di Cingoli

Sabato 23 marzo il “Principino”, inoltre, sarà ospite a Cingoli. Nella mattinata, alle ore 11.00, sarà il protagonista di un convegno presso il Teatro “Farnese”, nel ciclo di incontri dal titolo “Lo Sport e il suo valore formativo” organizzati dal Comune di Cingoli.

Marchisio parlerà agli studenti della Scuola Secondaria di I° grado dell’Istituto Comprensivo “Enrico Mestica” della sua carriera e di quanto lo sport è stato importante nella sua crescita sportiva e umana.L’incontro, moderato dal giornalista pubblicista Giacomo Grasselli (VallesinaTV), sarà introdotto dai saluti istituzionali del sindaco, Michele Vittori, e del presidente dello Juventus Club di Cingoli, Mauro Del Bianco.

La cena sociale al Tetto delle Marche

Nella serata di sabato 23 marzo, infine, Claudio Marchisio incontrerà tutti i sostenitori juventini al Ristorante “Dei Conti” per la cena sociale dello Official Fan Club “Scirea”, già sold out da diverse settimane, con oltre 400 persone pronte a salutare il campione bianconero.

Fondato nel 1984, lo Juventus Club di Cingoli è intitolato all’indimenticato capitano Gaetano Scirea, scomparso in un incidente stradale nel 1989. Lo storico 6 bianconero e della Nazionale italiana, tra l’altro, qualche mese prima della sua morte era stato ospite proprio del sodalizio cingolano, in una delle primissime cene sociali.

(g.g.)

©riproduzione riservata