CALCIO FIGC / Jesi, anche gli arbitri si preparano per la ripresa dell’attività agonistica

Tutti al Cardinaletti per le sedute atletiche. Raduno regionale arbitri Prima, Promozione e Eccellenza dal 2 al 4 settembre al Federico II

JESI, 18 agosto 2021 – Sarà una stagione nuova dopo che l’ultimo campionato, a parte l’Eccellenza, tutto è rimasto fermo senza attività.

E’ vero che gli arbitri, ed in particolare parliamo della sezione Aia di Jesi, si sono tenuti costantemente aggiornati con corsi e riunioni online, ma è pur vero che il campo è sempre fin troppo importante per migliorare o per restare sempre sul pezzo.

Riccardo Piccioni

Anche la classe arbitrale dunque si prepara, come tutte le squadre, all’inizio della nuova stagione agonistica.

A pochi giorni di distanza dai primi impegni ufficiali, i direttori di gara di Jesi e gli assistenti si sono ritrovati al Cardinaletti per le sedute atletiche e non mancheranno nei prossimi giorni le riunioni tecniche per analizzare le varie casistiche di gioco, i filmati.

Giaccaglia Filippo

A Jesi, come ben si ricorda, nelle settimane scorse il presidente Riccardo Piccioni è stato nominato nuovo presidente del CRA Comitato Regionale delle Marche ed ha lasciato, ovviamente, l’incarico per dedicarsi a compiti più importanti e impegnativi.

Con lui anche altri due membri dell’Associazione jesina hanno seguito Piccioni al Regionale inseriti negli Organi tecnici e parliamo di Alessandro Masini con incarico di responsabile amministrativo ed Eleonora Giampieri come responsabile segreteria.  A Jesi, comunque, a fine mese ci saranno le elezioni per eleggere il nuovo presidente di Sezione che in questo momento è gestita dal vice presidente vicario Massimiliano Rossi.

La sezione Aia di Jesi in questo momento annovera tra arbitri ed assistenti, tra uomini e donne, circa 120 tesserati.

Può contare su Filippo Giaccaglia in organico in serie C, su Leonardo Vai alla CAI e Ledjan Skura in Eccellenza Marche.

Per ciò che riguarda invece l’attività regionale è stato programmato il raduno regionale arbitri Prima, Promozione e Eccellenza dal 2 al 4 settembre al Federico II di Jesi.

In quell’occasione sarà ufficializzata la squadra degli arbitri di Eccellenza Marche per la prossima stagione.

Per questo campionato, per l’attività trascorsa nella stagione 2020-2021 comprese le prime 5 giornate di campionato ed il torneo a due gironi che ha visto la finale di Jesi tra Fossombrone e Porto D’Ascoli arbitrata da Sabbouh di Fermo, gli arbitri e gli assistenti utilizzati dal CRA Marche oltre i 120 del CAI sono

ARBITRI

7 presenze: Racchi Claudio (Ancona), Sabbouh Abdelali (Fermo); 6 presenze: Curia Samira (Ascoli Piceno), Salvatori Leonardo (Macerata), Skura Ledjan (Jesi), Ubaldi Kristian (Fermo); 5 presenze: Ercoli Alessio (Fermo), Giorgiani Andrea (Pesaro), Gorreja Romario (Ancona), Rogani Jacopo (Macerata), Sarnari Carlo (Macerata); 4 presenze: Chiariotti Matteo (Macerata); 2 presenze: Cardelli Gianluca (Pesaro), Serenellini Marco (Ancona); 1 presenza: Bini Alessandro (Macerata)

ASSISTENTI

11 presenze: Bianchi Luca (Pesaro), Gasparini Laura (Macerata); 10 presenze: Allievi Stefano (San Benedetto del Tronto), Eleuteri Riccardo (Fermo), Marchei Serafino (Ascoli Piceno); 9 presenze: D’Ovidio Alberto (Pesaro), Giretti Luca (Macerata), Viglietta Marco (Macerata); 8 presenze: Amorello Luigi (Pesaro), Aureli Andrea (San Benedetto del Tronto), Bellagamba Emanuele (Macerata), Giacomucci Simone (Pesaro), Raschiatore Nicolò (San Benedetto del Tronto), Sannucci Federico (Macerata); 7 presenze: Bilò Francesco (Ancona), Principi Stefano (Ancona); 6 presenze: Alesi Emanuele (Ascoli Piceno), Baldisserri Mirko (Pesaro), Domenella Luigi (Ancona), Luciani Riccardo (Ancona), Tidei Simone (Fermo); 5 presenze: Gasparri Mattia (Pesaro); 4 presenze: Cordella Daniele (Pesaro); 3 presenze: Busilacchi Daniele (Ancona), Feliziani Francesco (San Benedetto del Tronto), Ielo Giacomo (Pesaro), Pascoli Alessandro (Macerata); 2 presenze: Bara Alessandro (Macerata), Caporaletti Giacomo (Macerata), Morganti Stefano (Ascoli Piceno), Pizzuti Andrea (Macerata), Traini Roberto (Ascoli Piceno); 1 presenza: Paci Valerio (Ascoli Piceno), Ribera Elettra (Fermo)

(e.s.)

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JESI / PANATHLON, ‘CAMINADA DE SAN GIUSEPPE’, CAI DI ANCONA

JESI, 23 marzo 2019 -La tradizionale “Camminada de San Giuseppe”, quarantesima edizione, alla quale il Panathlon Jesi è intimamente e affettivamente legato, si terrà domani 24 marzo, previsti più di duemila iscritti.

Fiori, Bolognini, Fittaioli, Ceppi

Starter d’eccezione alcuni degli speleologi che, il 25 settembre del 1971, scoprirono la Grotta grande del Vento.

Da allora la storia, le speleologia, il turismo ed i visitatori che aumentano mese dopo mese, hanno modificato il profilo di queste nostre montagne.

Il Panathlon ne ha invitati due, in una serata coinvolgente, ricca di storie ed aneddoti, in cui Stefano Fiori e Mauro Bolognini, del Cai di Ancona, hanno ripercorso la strada che li portò, insieme ad altri scalmanati ed amanti della montagna come loro, poco più che quindicenni, a trovare un cuore che ancora batte forte nelle viscere delle nostre montagne.

Il saluto del presidente Fabio Fittaioli ha coinvolto anche Mario Ceppi (che tutti chiamano Pirani, ma a lui non dispiace) che, insieme alla famiglia Pirani, appunto, innamorati tutti dell’ecologia e della nostra terra, inventarono, su due piedi, la Caminada de San Giuseppe”, poi portata avanti fino ai numeri quasi oceanici di oggi.

E’ stato bello ascoltare e riandare ai tempi passati, quando in una grotta, appena scoperta, si entrava con un casco sopra al quale c’era una fiammella di acetilene per vederci meglio, visto che le torce di ora non esistevano. “Vedevamo massimo fino ad una decina di metri davanti a noi, raccontano i due ospiti, e chiaramente ci voleva una bella dose di coraggio e di impertinenza. Preparavamo i nostri sacchi e all’uscita dalla scuola si partiva subito per andare a scalare a Frasassi e, magari, per trovare qualcosa di importante. Giovani incoscienti come noi li incontravamo sempre, c’erano i ragazzi del Cai di Jesi e quelli di Fabriano ma ciascuno dei componenti i gruppi si teneva i segreti delle vie o delle fessure esplorate e trovate, per conto loro. Ma abbiamo spessissimo lavorato, sempre in quella zona, insieme, ed abbiamo contribuito alla vera scoperta della Grotta Grande del Vento ed alla creazione delle Grotte di Frasassi, come le vedete ora. Fu in una escursione casuale che scoprimmo, insieme ad altri nostri amici, una fessura di una ventina di centimetri. Testardi come muli, tornammo e ritornammo sul posto, ci lavorammo, entrando lentamente nelle viscere della terra. Un’emozione dietro l’altra, mentre avanzavamo, mentre scoprivamo un nuovo mondo, noi che adolescenti non ci fermavamo davanti a nessuna difficoltà, saltavamo frane e non avevamo paura più di tanto del baratro che poteva trovarsi dietro l’angolo. Un gruppo di ragazzi inesperti ma di carattere che è diventato, con l’esperienza e la solidità fisica e mentale, un gruppo vincente e disciplinato. Il momento più emozionante? Quando ci siamo trovati l’abisso della Grotta di fronte, tutto nero, non si vedeva nulla. Per calcolare la profondità, gettammo un sasso e contammo i secondi di caduta dello stesso. Non arrivava mai, quando sentimmo il tonfo, facemmo i calcoli e ci accorgemmo che c’erano più di 125 i metri sotto a noi”.

E si va avanti per racconti, in una serata che ha coinvolto, con domande, richieste, i due ospiti.

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Grazie per la risposta. ✨

Che, hanno promesso, ritorneranno. Per finire di raccontare cosa è la speleologia.