Senigallia / “Più di una gara. 11 indimenticabili storie di sport marchigiano”

Presentazione libro di Andrea Pongetti giovedì 23 aprile alla Libreria Sapere Ubik di Senigallia, in Corso 2 Giugno. Introduce Fabrizio Marcantoni, dialoga con l’autore Marco Severini

Senigallia, 22 aprile 2026 – Si terrà giovedì 23 aprile, alle ore 18 alla Libreria Sapere Ubik di Corso 2 Giugno 52 a Senigallia, la prima presentazione pubblica del nuovo libro di Andrea Pongetti, socio fondatore dell’Associazione di Storia Contemporanea (ASC).

Il volume di 125 pagine, in vendita a 15 euro in libreria da pochi giorni, si intitola Più di una gara. 11 indimenticabili storie di sport marchigiano, ed è edito da 1797 Edizioni, casa editrice di ASC.

Dopo Non solo un gioco. Le Marche del calcio, che nel 2020 ripercorreva la storia sociale, economica e sportiva del calcio marchigiano dall’Ottocento ad oggi e Vigor Senigallia 2021-22: una stagione rossoblù, che per la prima volta nel 2022 raccontava il primo secolo di vita della società calcistica senigalliese, l’autore torna a parlare di sport con una monografia composta da 11 brevi saggi dedicati ad altrettante realtà sportive delle Marche.

Più di una gara vuole raccontare alcune storie in cui le Marche hanno saputo essere protagoniste assolute.

Nel volume vengono raccontate le imprese del piccolo Ascoli del presidente Costantino Rozzi, lo storico scudetto nella pallacanestro della Victoria Libertas Pesaro, il “Miracolo Falconara” nella pallavolo e quello del Tennistavolo Senigallia, capace nel 1977 di portare lo scudetto a Senigallia con una squadra tutta locale; ma c’è spazio pure per miti sportivi come il pilota automobilistico osimano Luigi Fagioli, ancora oggi il meno giovane a vincere un Gran Premio di Formula 1, il pugile di origine congolese Sumbu Patrizio Kalambay, campione mondiale nella sua regione d’adozione, la poli-medagliata paralimpica Assunta Legnante, esempio di talento e determinazione capace di abbattere gli steccati e il campione di tennis Adriano Panatta, che proprio qui, al Circolo Ponterosso di Senigallia, vinse il suo primo torneo in carriera.

In Più di una gara c’è però anche altro: due capitoli sono infatti dedicati ad altrettanti aspetti fondamentali del mondo sportivo, gli impianti – icone monumentali simbolo anche architettonico delle città –, e il tifo, con la sua capacità di tramandare il senso identitario tra squadra e comunità.

Completa il volume, un breve saggio che ci riporta indietro verso il calcio un po’ naif degli anni Ottanta, raccontato in commedie ancora oggi di culto girate nelle Marche come L’allenatore nel pallone e Mezzo destro mezzo sinistro – Due calciatori senza pallone.

Pagine che raccontano storie non soltanto di vittorie ed allori, ma anche di ascese, cadute e rinascite, in cui l’aspetto agonistico si intreccia con quello umano e comunitario.

Introduce Fabrizio Marcantoni, dialoga con l’autore il Prof. Marco Severini, docente all’Università di Macerata e fondatore dell’Associazione di Storia Contemporanea.

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Calcio / L’11 aprile di 120 anni fa la nascita di un mito: Renato Cesarini

Senigalliese, emigrato in Argentina, poi stella della Juventus e dell’Italia, mito coi suoi gol all’ultimo minuto, nella sua “Zona”: una vita da film che oggi è ricordata e celebrata in Sud America più che in Italia

SENIGALLIA, 11 Aprile 2026 – L’11 aprile di 120 anni fa, nel 1906, nasceva a Senigallia il grande Renato Cesarini, campione di calcio, talento cristallino e personaggio straordinario anche fuori dal campo di gioco.

Renato Cesarini nacque l’11 aprile 1906 a Senigallia, tra le frazioni di San Silvestro-Castellaro, dove oggi alcuni cartelli indicano che quelle furono “le colline natali di Renato Cesarini”.

Nella stessa zona, poco distante da dove si trovava la casa di famiglia, c’è un monumento dedicato al campione: lo realizzò lo scultore Romolo Augusto Schiavoni nel 2003.

Non veniva da una famiglia ricca il futuro fuoriclasse – il padre svolgeva la professione di ciabattino – e la scelta di tentare fortuna altrove fu inevitabile, come per tanti emigrati.

Era bambino Cesarini quando i suoi arrivarono al Barrio Palermo di Buenos Aires: da ragazzino si adattò ad ogni lavoro, compreso l’acrobata in un circo, prima di sfondare col pallone tra i piedi: dal principio la squadra del quartiere, la Borgata Palermo, poi sempre più in su, dal Chacarita, la squadra della zona del cimitero dove Renato sarebbe stato sepolto, alla Juventus, dove arrivò nel 1929 a 23 anni, già campione affermato.

Uno dei primi oriundi, giocava infatti già nella Nazionale argentina, fu poi anche azzurro, dal 1931 al 1934.

Proprio con l’Italia nacque il mito.

Gol decisivo del 3-2 al 90’ nella vittoria contro l’Ungheria al Filadelfia di Torino il 13 dicembre 1931 nella Coppa Internazionale, praticamente gli Europei di allora: era nata la Zona Cesarini.

Dopo la Juve, il River Plate.

In carriera Cesarini ha vinto da giocatore 5 scudetti alla Juve e 2 al River, è stato capocannoniere della Coppa dell’Europa Centrale (anticamera della Coppa Campioni): da allenatore 1 scudetto e 2 Coppe Italia alla Juve, 2 scudetti al River, ma ha guidato pure Napoli, Boca Juniors e Nazionale argentina.

É morto a 62 anni a Buenos Aires il 24 marzo 1969.

Lo studioso dell’emigrazione Fiorenzo Santini, di Camerano, appassionato da sempre della vita di Cesarini, è in contatto con il club Renato Cesarini di Rosario, ora nelle categorie inferiori ma in passato anche nella massima serie argentina grazie a un vivaio, tra i migliori dell’America Latina, che ha fatto crescere tra gli altri giocatori come Mascherano, Demichelis, Solari, Correa.

“Cesarini è ancora oggi un mito e un punto di riferimento in Argentina, molto più che in Italia – sottolinea Santini – La Renato Cesarini realizzerà un museo coi cimeli legati al calciatore e allenatore di Senigallia.

In questi giorni invierò in tal senso un mattone della vecchia casa dove Renato nacque, un libro sulla storia della Vigor e l’iconica foto di Cesarini in maglia vigorina nel giorno dell’amichevole contro l’Ancona.

Da ultimo, a Rosario arriverà anche una maglia originale della Vigor, col nome Cesarini, nel ricordo di un grande sportivo, ma anche di un grande senigalliese e, anche se solo per una giornata, di un grande vigorino.

Credo che Senigallia, la Vigor, i suoi tifosi, debbano essere orgogliosi di aver avuto un personaggio simile come concittadino”.

120 anni dopo, il mito di Cesarini è ancora attuale.

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Tennis / Un trionfo in Davis nato (anche) nelle Marche

Bolelli e Berrettini hanno vinto nei campi della nostra regione, dove hanno giocato pure Flavio Cobolli e suo padre Stefano

SENIGALLIA, 26 Novembre 2025 – Senza il campionissimo Jannik Sinner, ma anche senza il secondo miglior giocatore italiano, Lorenzo Musetti, mai come stavolta il trionfo azzurro in Coppa Davis, quarto nella storia ma primo in casa e soprattutto terzo consecutivo, ha rappresentato la vittoria di una intera squadra e di un intero movimento.

Schierando il numero 3 d’Italia, Flavio Cobolli, e addirittura il numero 6, Matteo Berrettini, l’Italia ha vinto ancora senza perdere nemmeno una partita e potendo permettersi di lasciare a riposo i doppisti Simone Bolelli e Andrea Vavassori, oltre all’altro singolarista Lorenzo Sonego.

Una vittoria del tennis italiano tutto, Marche comprese, anche se marchigiani tra i convocati non ce ne erano. 

Ma le Marche hanno rappresentato un momento importante della carriera di campioni ora sulla bocca di tutti, anche di chi non ha mai preso una racchetta in mano.

Lo si osserva dando un’occhiata alla pagina facebook “1971-2021: 50 anni dalla vittoria di Adriano Panatta a Senigallia”, curata da Andrea Bocchini, autentica bibbia per gli appassionati di storia e memoria del tennis marchigiano.

Qui si scopre che, ad esempio, Berrettini vinse il suo primo titolo importante, un challenger, a San Benedetto del Tronto: era il 2017, appena quattro anni prima della finale di Wimbledon.

Anche Andrea Vavassori ha giocato una finale al Maggioni di San Benedetto ma l’ha persa, nel 2022 in doppio: appena due anni dopo, nel 2024, il tennista di Torino avrebbe vinto però uno Slam, gli Us Open, sempre in doppio (misto, con Sara Errani).

In Davis in caso di necessità Vavassori avrebbe giocato il doppio con Bolelli e anche il bolognese ha un passato di vittorie nelle Marche.

Era il 2012, Bolelli vinse il challenger di Recanati, ma in singolare, specialità che allora preferiva al doppio.

Infine i Cobolli, addiritura due: già perché Flavio, l’eroe di domenica 23 novembre a Bologna, appena due anni fa giocò anche lui al Maggioni di San Benedetto, uscendo ai quarti ma pure il padre, e suo allenatore, Stefano, più volte intervistato dalle tv in questi giorni, raggiunse i quarti nella nostra regione, ormai oltre trent’anni fa.

Era il 1994: Stefano Cobolli aveva appena 17 anni ed era soltanto una promessa (tanto che, nei giornali di allora qui riportati, ne viene storpiato il cognome) e nei campi in terra battuta del Ponterosso di Senigallia raggiunse i quarti di finale del torneo Messersì, ad una delle ultime edizioni.

Il padre di Flavio avrebbe raggiunto al massimo la posizione 236 Atp.

Campi colpevolmente da tempo abbandonati con una riqualificazione più volte annunciata e data per vicina sia dalle amministrazioni di centro-sinistra precedenti che di quella attuale di centro-destra, ma che di fatto ancora non si vede e nemmeno intravede.

 

Quel torneo, altra curiosità, lo vinse Andrea Spizzica, che poi sarebbe stato uno dei primi coach di Jannik Sinner (ora allenato da un marchigiano, l’ascolano Simone Vagnozzi), battendo in finale Luca Bottazzi, oggi studioso e commentatore di tennis e ovviamente di Davis.

Una serie di incroci quantomeno singolari, con le Marche protagoniste.

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Calcio / Offside Festival Milano, premiati due giornalisti marchigiani

Andrea Pongetti e Daniele Bartocci tra i finalisti del concorso come miglior articolo giornalistico del 2025

VALLESINA, 9 ottobre 2025 – Sono stati svelati in questi giorni i nominativi dei giornalisti e dei portali online che saranno premiati a Offside Festival 2025 Milano in occasione di di Off The Post Antologia 2025. 

Stiamo parlando del concorso, unico nel suo genere, che premia i migliori articoli calcistici online.

Il tutto nel segno di un giornalismo e di un’informazione originale e di qualità. 

Cerimonia di premiazione in programma nel pomeriggio di domenica 12 ottobre (a partire dalle ore 14 fino alle ore 20 circa) nella suggestiva location dell’Arena Civica Gianni Brera di Milano (Palazzina Appiani).

Storytelling sportivo e giornalismo di qualità sotto i riflettori a Milano. 

Ma non è tutto. Convegni, tavole rotonde appassionanti, incontri, proiezioni, dibattiti culturali e momenti speciali interamente riservati al pianeta calcio e al cinema legato al mondo del pallone.

Dal 9 al 12 ottobre, dunque, calcio totale a Milano. 

Una rassegna internazionale, quella targata Offside, che ha già fatto tappa in ben dodici paesi.

Numerosi e interessanti docu-film sportivi provenienti da ogni angolo del pianeta verranno proiettati, con una consistente quantità di pellicole in anteprima assoluta.

Spettacolo assicurato all’Offside Festival 2025 fra ‘gustosi’ football talks, quiz sociali sportivi e, come se non bastasse, specifici approfondimenti a 360 gradi sul panorama calcistico internazionale.

Nella Top 40 dei migliori articoli calcistici online a livello nazionale, all’insegna di un’informazione rigorosa e di un giornalismo originale e di qualità, ci sono due marchigiani.

Andrea Pongetti di Senigallia con un articolo pubblicato online su Vallesina Tv dal titolo ‘Clamoroso al Cibali’ su uno dei momenti più iconici del calcio italiano, rappresentato da una partita e da un portiere marchigiano recentemente scomparso.

Inoltre premiato in top40 l’altro giornalista marchigiano Daniele Bartocci con un articolo pubblicato sul suo blog dal titolo ‘Verso il Mondiale Under 20 in Cile: cosa manca all’Italia e ai nostri giovani?’, analisi appositamente fatta per un giovane reporter della Pontificia Università Cattolica del Cile (una delle principali in America).

La classifica finale sarà svelata domenica: tra i 40 premiati articoli pubblicati su giornali come Il Quotidiano Nazionale, Rivista Undici, Contrasti, Linkiesta, Il Foglio, Il Manifesto, Sportellate, Ultimo Uomo.

Dagli Organizzatori

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Calcio / Vallesina Tv candidata per il miglior articolo di calcio del 2025

La giuria dell’Offside Festival di Milano sceglie un articolo di Andrea Pongetti sul “Clamoroso al Cibali” pubblicato sul nostro giornale.
Tra i finalisti anche il nostro collaboratore Daniele Bartocci con un pezzo sul Mondiale Under 20, pubblicato sul suo blog personale.
Proclamazione dei vincitori nella storica Arena Civica milanese il 12 ottobre

JESI, 30 Settembre 2025 – Anche quest’anno Vallesina Tv sarà rappresentata all’Offside Festival, il festival culturale, letterario, cinematografico legato al calcio in programma a Milano dal 9 al 12 ottobre, grazie ad un articolo pubblicato sul nostro portale, e non solo.

Oltre alla proiezione di film a tema, ospiti illustri (nelle edizioni precedenti, tra gli altri, anche Josè Altafini) per dibattiti e presentazioni di libri, il festival propone anche quest’anno il concorso OffThePost, che premia il miglior articolo calcistico del 2025 pubblicato su testate online.

Tra le centinaia di articoli in concorso, è stato infatti selezionato il seguente pubblicato su Vallesina Tv il 20 giugno 2025 e firmato da Andrea Pongetti:

https://www.vallesina.tv/calcio/calcio-amarcord-il-catania-linter-ko-gaspari-portato-in-trionfo-il-mito-del-clamoroso-al-cibali/ su uno dei momenti più iconici del calcio italiano, rappresentato da una partita e da un portiere marchigiano recentemente scomparso.

Non pubblicato su Vallesina Tv, ma realizzato da un collaboratore del nostro stesso giornale, Daniele Bartocci, che lo ha pubblicato sul suo blog, è un altro articolo selezionato tra i finalisti:

si tratta del seguente https://www.danielebartocciblog.it/2025/08/29/verso-il-mondiale-under-20-in-cile-cosa-manca-allitalia-e-ai-nostri-giovani/, riflessione sul Mondiale Under 20 e sul movimento giovanile calcistico italiano.

Vallesina Tv era stata presente anche nel 2024 (articoli di Michele Grilli, Andrea Pongetti, Daniele Bartocci) e 2023 (Andrea Pongetti).

Nell’edizione 2025 i finalisti sono una quarantina, scelti tra centinaia: tra questi articoli pubblicati su giornali come Il Quotidiano Nazionale, Rivista Undici, Contrasti, Linkiesta, Il Foglio, Il Manifesto, Sportellate, Ultimo Uomo.

Ecco l’elenco completo dei finalisti tratto dal sito del festival:

Altreconomia – Giordano Alessio

Bartocci Daniele – Bartocci Daniele

Calcio da Dietro – Gullo Emanuele e Zennaro Davide

ClimaPartita – Adamu Nicola

Contrasti – Nesticò Gabriel e Ruta Alessandro

Corriere del Veneto – Fontana Matteo

Domani – Scatena Marialaura

Filippo Galli – Zucchetti Laura

Football & Life – Fornara Matteo, Giribaldi Matteo e Sanna Alessandro

Game of Goals – Araf Jo, Brescia Marcello, Buffoli Francesco, Ciuti Tommaso, Fragapane Claudia, Lacombe Elisa, Mariottini Diego, Mello Niccolò, Raspanti Giuseppe, Resta Federico

Garageland – Ranieri Giuseppe

Goal – Camedda Paolo e Maisani Renato

Il Foglio – Losito Gianluca

Il Manifesto – Meccia Andrea

La-CRO.S.S. – Ciccarelli Raffaele

Linkiesta – Fabbri Matteo

Meridiano 13 – Benzoni Damiano, Colangelo Tobias, Galleri Gianni e Tilman Aleksej

Mondo Sportivo – Ornano Fabio

Pallonate in faccia – Moggia Valerio

PassionedelCalcio.it – Fazzolari Daniela

Quarto Posto News – Simonetti Gaia

Quotidiano Nazionale – Grassi Davide

Quotidiano Nazionale – Todisco Mattia

Rettangolo di gioco – Pische Matteo

Rivista Undici – Belloni Antonio

Salerno Sport 24 – D’Andrea Giuseppe

Social Media Soccer – Iacobelli Alessandro

Sottoporta – Abbondandolo Domenico, Cipollone Matteo, Falletta Giancarlo, Giordano Cosimo, Jacobsson Gabriele, Rossi Magi Riccardo, Sacconi Marco, Santi Manuel, Suriano Lorenza, Terenzi Fabio, Tuniz Davide, Stefano Follador

Sport e geopolitica – Qadraku Gëzim

Sport Popolare – Consiglio Roberto

Sportellate – Allegrini Giuseppe, Bogni Massimiliano, Campanelli Alex – Tommasi Simone, Castiglioni Federico, Genovese Antonio, Moretti Gabriele

Sportellate – Rusconi Pietro

Stereotypemag.com – Santoro Gabriele

Tacchetti di Provincia – Balocco Simone, Bisucci Carmelo, Vassallo Giuseppe

Ultimo Uomo – Picciano Emilio

Un altro calcio – Colasuonno Daniele

Uomo nel Pallone – Cola Simone

Vallesina Tv – Pongetti Andrea

Bellini Davide

Rigobello Matteo

Di prestigio la sede della proclamazione dei vincitori: è la storica Arena Civica di Milano (Palazzina Appiani), teatro di momenti iconici dello sport italiano (la prima partita in assoluto della nostra Nazionale di calcio, nel 1910, i match di campionato di Inter e Milan, lo storico record del mondo degli 800 metri di atletica di Marcello Fiasconaro nel 1973) domenica 12 ottobre alle ore 14.

Tutti i finalisti, anche se fuori dal podio, riceveranno un attestato e potranno raccontare il loro articolo dal palco della premiazione.

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Senigallia / Alla Rocca Roveresca prima presentazione di un libro sulle grandi donne marchigiane (sportive comprese)

A curarlo la storica Lidia Pupilli dell’Associazione di Storia Contemporanea. Saggi anche di Rita Forlini, Andrea Pongetti, Marco Severini, Sara Carbone e del gruppo di studiose dell’Associazione Il Fortino di Gabicce

SENIGALLIA, 5 Giugno 2025 –  Prima presentazione assoluta per un nuovo libro che ricostruisce alcune figure femminili fondamentali della Regione Marche, alcune delle quali fino ad ora poco storicizzate anche perché ancora viventi.

Venerdì 6 giugno, alle 17.30, il cortile della Rocca Roveresca di Senigallia infatti ospita la presentazione di una delle tante novità librarie dell’Associazione di Storia Contemporanea,

“L’inattesa presenza. Storie di marchigiane nella contemporaneità”, a cura di Lidia Pupilli (1797 edizioni, 2025), Direttrice scientifica dell’ente. 

Il libro ricostruisce storie e vicende di marchigiane che si sono fatte spazio in una civiltà maschilista e patriarcale, ridimensionando in parte l’immagine consolidata di una regione tradizionale in cui gli elementi di continuità sono comunque prevalsi rispetto a quelli di rottura.

A differenza del noto “Dizionario biografico delle donne marchigiane” che ha conosciuto sei edizioni negli ultimi sette anni, questo libro analizza anche l’operato di donne tuttora esistenti; la presenza di questo folto caleidoscopio femminile è risultata quasi sempre inattesa, anche se al contempo esse sono riuscite a lasciare tracce importanti e significative, conosciute e riprese anche al di fuori del contesto territoriale.

E per una volta, in un libro scientifico di storia, c’è ampio spazio per lo sport: infatti nel capitolo “Le Marche, una terra di grandi sportive”, il socio fondatore dell’associazione di storici e giornalista di Vallesina Tv Andrea Pongetti, racconta in circa 10 pagine i principali successi al femminile dello sport marchigiano: vengono citati i trionfi della scherma jesina, nota in tutto il mondo, il periodo d’oro della Robur Pesaro nel volley durante la sponsorizzazione Scavolini, pioniere come la beacher Anna Maria Solazzi campionesse assolute e fonte di ispirazione come Assunta Legnante e Alessia Polita.

Oltre alla curatrice, interverranno autori e autrici dell’opera.

Una nuova presentazione del libro “L’inattesa presenza”, che ha suscitato curiosità e riscontro notevoli al recente Salone Internazionale del Libro di Torino, si terrà venerdì 13 giugno, alle ore 21.00, a Palazzo Cassi di San Costanzo, sede della Biblioteca civica.

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Tennis / Cobolli fa 100 a Bucarest, ma tutto partì con Adriano Panatta a Senigallia oltre mezzo secolo fa

Accadde al Ponterosso, l’8 agosto 1971: l’allora ventunenne romano batte Mulligan ed è il primo italiano a vincere un torneo Open, una lista che ora ha superato quota 100

SENIGALLIA, 9 Aprile 2025 – Chissà se ci sarebbero stati i trionfi di Sinner, Berrettini, Musetti e, da ultimo, proprio domenica scorsa 6 aprile, di Cobolli e Darderi, doppietta nello stesso giorno, se non ci fosse stato quello del Trofeo d’Argento di oltre mezzo secolo fa.

Il principio della gloria fu infatti a Senigallia, precisamente sulla mitica terra rossa del Ponterosso, oltre 50 anni fa.

É l’8 agosto 1971, fa caldo, siamo in piena estate, il lungomare della rinomata Spiaggia di Velluto è pieno di gente e stranieri come ci si attende da una città tra le più importanti in Italia dal punto di vista turistico.

La Rotonda, simbolo cittadino, fa bella mostra di sè, ma proprio a due passi dal suo splendore si gioca a tennis.

C’è un torneo importante in quegli anni a Senigallia: si chiama Trofeo d’Argento, o Senigallia Open, esiste dal 1965 e ha visto come primo vincitore Nicola Pietrangeli.

Da allora son passati 6 anni, siamo nel 1971, il torneo è cresciuto d’importanza ed è entrato a far parte del circuito professionistico Open nato l’anno prima, che poi si chiamerà Atp.

Nessun italiano ha però ancora mai vinto un torneo dall’inizio della nuova era che sta cambiando il tennis rendendolo anche economicamente più ricco per i protagonisti, ma quel giorno a Senigallia in finale c’è un giovane romano di cui molti hanno già iniziato a parlare: si chiama Adriano Panatta, ha 21 anni ed è a un passo dal suo primo successo in carriera.

Nell’atto conclusivo, in un campo centrale del Ponterosso stracolmo di pubblico, proprio lì, sul lungomare, a due passi dalla Rotonda, Panatta si trova di fronte Martin Mulligan, che di anni ne ha 31, è australiano naturalizzato italiano – tanto che lo chiamano ormai tutti Martino – e il torneo di Senigallia lo ha già vinto nel 1968 e 1969, inserendosi in un palmares prestigioso, che vede tra i vittoriosi anche Ion Tiriac.

Mulligan non è l’ultimo arrivato, e non solo perché ha dieci anni di esperienza più del suo avversario: è stato finalista a Wimbledon e agli Australian Open per ben tre volte, sia in singolare che nel doppio maschile e misto, e sulla terra rossa ha vinto gli Internazionali d’Italia nel singolo sia nel 1963, che nel 1965 e 1967.

Ma non c’è storia: Panatta vince nettamente 6-3 7-5 6-1 e consegna quella data agli annali: per sè stesso, che vince il primo torneo di una carriera che lo porterà ad essere campione del Roland Garros, a vincere la Davis – entrambi nell’anno magico 1976 –  e a diventare, almeno fino all’arrivo di Sinner, il più grande tennista azzurro.

Ma anche per il tennis italiano, che per la prima volta si aggiudica un torneo professionistico. 

Ne seguiranno altri 100: domenica infatti la doppietta di Flavio Cobolli (Bucarest) e Luciano Darderi (Marrakech) hanno portato i trionfi azzurri a 101.

Inevitabilmente, nel riproporre questa lista così lunga grazie soprattutto ai tornei vinti negli ultimi anni (ben 47 dal 2018 al 2025, mentre erano stati poco di più, 54, dal 1971 al 2017), l’occhio è scorso al primo nome della lista, quel Senigallia Open del 1971.

Con nostalgia, perché il torneo non esiste più da mezzo secolo – ultima edizione nel 1973 – ma anche i campi – davvero un pugno al cuore – ormai sono abbandonati da oltre dieci anni, dopo essere stati convertiti, in precedenza e tra i mugugni degli appassionati, dalla gloriosa terra rossa al cemento.

Eppure sono rimasti nella memoria di tutti, tanto che il gruppo facebook «1971-2021, 50 anni dalla vittoria di Adriano Panatta a Senigallia» gestito dall’appassionato senigalliese Andrea Bocchini, conta post, commenti e memorabilia praticamente giornalieri.

Ed è giusto così, perché – chissà – se non ci fosse stato quel trionfo di un giovane Panatta sulla terra rossa del Ponterosso tra l’entusiasmo dei senigalliesi, forse oggi il tennis italiano racconterebbe una storia diversa, e meno vincente.

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Calcio / ”Vallesina-Tv” di nuovo presente all’”OffSide Football Film Festival” di Milano

I “nostri” collaboratori Daniele Bartocci, Michele Grilli e Andrea Pongetti, finalisti del concorso “Off The Post Antologia 2024”, che premia i migliori articoli (due pubblicati da Vallesina Tv) on-line dell’anno

da Redazione

JESI, 6 novembre 2024 – Anche quest’anno si svolgerà a Milano l’Evento “OFFSIDE FOOTBALL FILM FESTIVAL”, con 4 giornate interamente dedicate al mondo del calcio, promuovendo film, libri ed articoli ad esso dedicati.

La manifestazione, che si terrà come sempre presso la “Fabbrica del Vapore”, prenderà il via giovedì 14 novembre, proseguendo sino a domenica 17, giornata in cui sarà previsto l’atto conclusivo.

L’evento, giunto ormai alla sua settima edizione, vedrà la partecipazione di autori, giornalisti ed appassionati, che avranno non solo occasione di prendere visione di film dedicati al mondo del calcio, ma anche di partecipare a dibattiti, conferenze e premiazioni.

Tra le iniziative da sottolineare, due su tutte, lo “Speed Date dei libri, che vedrà protagonisti autori di volumi dedicati al calcio che si alterneranno sul palco per raccontare le rispettive opere, e l’assegnazione di Premi ai Finalisti del concorso “Off The Post Antologia 2024”, dedicato invece agli autori dei migliori articoli on-line pubblicati nel 2024.

A questo proposito, il nostro portale “Vallesina.Tv” sarà presente con ben 3 dei nostri collaboratori: Daniele Bartocci, Michele Grilli e Andrea Pongetti. Per gli ultimi due, si tratta di un ritorno, in quanto presenti anche nella scorsa edizione, quella 2023.

Il giornalista Daniele Bartocci, in occasione di una delle sue recenti partecipazioni al “Processo del Lunedì”

In particolare, l’articolo di Daniele Bartocci, scritto in questo caso per il portale “The Way Magazine”, vede l’intervista del giornalista jesino, nell’ambito dell’evento di beneficenzaLa Partita del Cuore”, tenutasi alcuni mesi fa a Forte dei Marmi, a Michela Persico, giornalista, conduttrice, e moglie del difensore della Juventus Daniele Rugani. Nel corso dell’intervista, la Persico ha ripercorso la sua carriera giornalistica, approfondendo il tema del cambiamento della professione stessa nel corso degli anni, dai suoi inizi alle sue ultime esperienze.

Il giornalista Michele Grilli, nel corso dell’edizione dell'”Off Side Football Film Festival 2023″

Quello di Michele Grilli, invece, è stato dedicato a un curioso episodio accaduto nel 1990 che ha visto protagonista l’ex calciatore di Jesina, Milan, Lecce, Pisa e Reggina, Ricardo Paciocco. L’attaccante infatti, in occasione della gara Reggina-Triestina conclusa col punteggio di 2-1 per i calabresi, trasformò un rigore col gesto tecnico della “rabona”, scoperto solo successivamente, al rallenty. Un gol forse mai visto nel campionato di calcio italiano.

Il giornalista Andrea Pongetti, in occasione dell’edizione dell'”Off Side Football Film Festival 2023″

Il pezzo di Andrea Pongetti, infine, ha voluto ricordare la “Tragedia del Ballarin”, evento che rappresenta ancora, ad oggi, il più grave fatto di sangue accaduto in uno stadio italiano. Il 7 giugno 1981 infatti, nel vecchio impianto di Sambenedetto del Tronto, il “Ballarin”, alcuni fumogeni gettati sulla carta usata per delle coreografie nel match Samb-Matera che decretò la promozione dei rivieraschi in Serie B, causarono un vasto incendio nella curva sud che vide, purtroppo, la morte di 2 giovani tifose, Carla Bisirri di 21 anni, e Maria Teresa Napoleoni di 23, oltre al ferimento di tantissimi tifosi.

Di seguito, i rispettivi articoli finalisti:

Questo l’articolo di Daniele Bartocci: rileggi qui…

I sogni nel cassetto di Michela Persico

Il pezzo di Michele Grilli: rileggi qui…

Calcio / Ricardo Paciocco e quel gol di “Rabona”

Di seguito infine, l’articolo di Andrea Pongetti: rileggi qui…

Calcio Amarcord / 7 Giugno 1981, morte allo stadio

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Calcio / Anche Vallesina Tv presente all’edizione record dell’Offside Festival

Grande successo al festival di Milano: con Josè Altafini, Marco Parolo e Sandro Piccinini presenti anche i “nostri” Michele Grilli e Andrea Pongetti, che hanno presentato i loro libri

JESI, 23 Novembre 2023 – Grande successo a Milano, alla Fabbrica Del Vapore, per la sesta edizione, 2023, dell’Offside Festival.

Offside è un progetto sportivo culturale nato oltre dieci anni fa in Spagna.

Prende vita a partire dall’esperienza di Offside Football Film Festival – il celebre film festival internazionale indipendente dedicato al calcio, ospitato in 12 diversi Paesi – e si estende negli anni realizzando progetti culturali, editoriali e sociali legati al mondo dello sport.

Offside vuole raccontare lo sport in modo diverso, come fenomeno sociale e culturale in grado di ispirare, diffondere messaggi universali e essere motore del cambiamento sociale, non solo verso gli appassionati ma anche al pubblico eterogeneo.

Previsti dal 16 al 19 novembre 20 docu-film in concorso, una giornata di tavole rotonde e approfondimenti sulla comunicazione calcistica in Italia, più di 30 presentazioni di libri calcistici, la premiazione dei migliori articoli calcistici online dell’anno.

Vallesina Tv era presente, unica testata marchigiana: i giornalisti del nostro quotidiano online Michele Grilli, di Jesi, ed Andrea Pongetti, di Senigallia, hanno infatti presentato i loro libri, in una sala gremita, rispettivamente “Un capitano, c’è solo un capitano. 20 capitani per 20 irripetibili storie” del 2021 e “Non solo un gioco. Le Marche del calcio”, 2019.

Con loro tra gli altri c’erano l’ex giocatore della Lazio e dell’Italia Marco Parolo, l’ex campione del mondo Josè Altafini e Sandro Piccinini, storico telecronista Mediaset.

Vallesina Tv era presente pure tra le testate finaliste dell’Offside Festival per il miglior articolo calcistico online dell’anno, scritto ancora da Andrea Pongetti e dedicato agli oriundi azzurri da Renato Cesarini ad oggi: per l’autore è arrivato un riconoscimento come finalista.

Unanime il consenso per l’evento, che è stato pubblicizzato anche sulla stampa nazionale e ha visto il bookstore calcistico vendere un gran numero dei volumi presentati.

I libri “Un capitano, c’è solo un capitano. 20 capitani per 20 irripetibili storie”, “Non solo un gioco. Le Marche del calcio” e “Vigor Senigallia 2021-22: una stagione rossoblù” sempre dei due giornalisti di Vallesina Tv, sono stati inoltre inseriti nella prima biblioteca calcistica italiana, inaugurata nell’occasione.

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Calcio / Vallesina TV presente all’”OffSide Festival” di Milano

Il portale dello sport della Vallesina sarà candidato per il miglior articolo sportivo dell’anno. I suoi giornalisti Andrea Pongetti e Michele Grilli inoltre, presenteranno i loro volumi

VALLESINA, 10 novembre 2023 – “Vallesina.TV” sarà presente alla 6a edizione dell’”Offside Festival” di Milano, evento che si terrà dal 16 al 19 novembre presso la “Fabbrica del Vapore”.

Il festival, che segue il progetto sportivo e culturale nato in Spagna oltre 10 anni fa, prende vita a partire dall’esperienza di “Offside Football Film Festival”, celebre film-festival internazionale indipendente dedicato al calcio, ospitato in 12 diversi Paesi.

Offside” vuol raccontare attraverso film, dibattiti e libri, lo sport in modo diverso, come fenomeno sociale e culturale in grado di ispirare, diffondere messaggi universali, ed essere motore del cambiamento sociale, non solo verso gli appassionati, ma anche verso un pubblico eterogeneo.

Nelle 3 giornate previste, saranno presenti film, documentari, football talks, book club e premiazioni.

Nell’occasione, verrà anche inaugurata la prima biblioteca sportiva permanente di Milano.

Tantissimi gli ospiti presenti, su tutti il campione brasiliano Josè Altafini, grande protagonista sia con la Nazionale verdeoro che con quella italiana in quanto oriundo, e nel nostro campionato con le maglie di Milan, Napoli e Juventus.

Tante anche le iniziative all’interno del Festival, tra cui lo Speed Date di libri calcistici, che saranno presentati nel pomeriggio di domenica 19 novembre, e che vedranno la partecipazione di ben 30 autori, tra i quali i giornalisti e collaboratori del portale “Vallesina.TVAndrea Pongetti e Michele Grilli.

Il volume di Andrea Pongetti “Non solo un gioco. Le Marche del calcio”

Andrea Pongetti infatti, presenterà il volume “Non solo un gioco. Le Marche del calcio”, pubblicato da “Il lavoro Editoriale”, mentre Michele Grilli il volume “Un Capitano, c’è solo un Capitano”, edito dalla “Urbone Publishing”.

Il volume di Michele Grilli “Un Capitano, c’è solo un Capitano”

Tra gli autori, anche l’ex calciatore della Nazionale italiana, oltre che di Verona, Cesena, Parma e Lazio, Marco Parolo, che presenterà il suo volume “Quando giochi”, edito da “Rizzoli”.

Andrea Pongetti inoltre, sarà anche tra i finalisti in lizza per il Premio “Off The Post Anthologia 2023”, dedicato ai migliori articoli calcistici pubblicati on-line nell’anno 2023.

In particolare, l’articolo in oggetto è stato dedicato a Renato Cesarini e agli oriundi azzurri, compiendo un excursus storico sui tanti italo-argentini nell’Italia partendo dal più celebre, il senigalliese Renato Cesarini fino ad arrivare all’ultimo, in ordine di tempo, Mateo Retegui.

Questo il link all’articolo in oggetto:

https://www.vallesina.tv/calcio/calcio-amarcord-meteo-retegui-lultimo-oriundo-ma-nessuno-come-la-bibbia-del-football-renato-cesarini/

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Vallesina Tv candidata per il miglior articolo calcistico dell’anno all’Offside Festival di Milano

Un articolo di Andrea Pongetti dedicato a Renato Cesarini e agli oriundi azzurri nel ristretto novero dei finalisti per il secondo anno di fila.
Premiazione alla Fabbrica del Vapore di Milano il 19 novembre

SENIGALLIA, 2 Novembre – Vallesina Tv è candidata per il miglior articolo calcistico online pubblicato in Italia nel 2023.

A dare il premio è l’Offside International Festival, VI edizione, 2023.

L’articolo candidato è quello scritto da Andrea Pongetti, giornalista di Vallesina Tv, e dedicato a Renato Cesarini e agli oriundi azzurri, un excursus storico sui tanti italo-argentini nell’Italia, partendo dal più celebre, il senigalliese Renato Cesarini – figura iconica e affascinante – fino ad arrivare all’ultimo, Mateo Retegui.

L’articolo è può essere letto qui: https://www.vallesina.tv/calcio/calcio-amarcord-meteo-retegui-lultimo-oriundo-ma-nessuno-come-la-bibbia-del-football-renato-cesarini/

Già lo scorso anno Vallesina Tv fu tra i finalisti del premio (unica testata delle Marche), sempre con un articolo di Andrea Pongetti.

Offside è un progetto sportivo culturale nato oltre dieci anni fa in Spagna.

Prende vita a partire dall’esperienza di Offside Football Film Festival – il celebre film festival internazionale indipendente dedicato al calcio, ospitato in 12 diversi Paesi – e si estende negli anni realizzando progetti culturali, editoriali e sociali legati al mondo dello sport.

Offside vuole raccontare – attraverso film, dibattiti e libri – lo sport in modo diverso, come fenomeno sociale e culturale in grado di ispirare, diffondere messaggi universali e essere motore del cambiamento sociale, non solo verso gli appassionati ma anche al pubblico eterogeneo.

L’edizione 2023 inizia giovedì 16 novembre e si conclude domenica 19 novembre nell’affascinante Fabbrica del Vapore di Milano.

Nell’occasione verrà inaugurata anche la prima biblioteca sportiva permanente di Milano.

“Il festival indipendente di lungometraggi e cortometraggi sul calcio, sul mondo e sulle sue diversità” con più di 40 edizioni in 12 diversi Paesi, si articola nell’edizione italiana di Milano nella seguenti rassegne:

FILM E DOCUMENTARI

20 docu-film in concorso da tutto il mondo, con 10 pellicole inedite in anteprima

FOOTBALL TALKS

Una giornata di tavole rotonde e approfondimenti sulla comunicazione calcistica in Italia

BOOK CLUB

Lo speed date dei libri di calcio con più di 30 presentazioni di libri calcistici

PREMIAZIONI OFF THE POST

La serata finale dedicata a autori e stampa calcistica nazionale online con la premiazione dei migliori articoli calcistici online dell’anno.

Proprio per il premio OFF THE POST è candidato l’articolo di Vallesina Tv di Andrea Pongetti, il quale parteciperà pure al BOOK CLUB presentando il suo libro Non solo un gioco. Le Marche del Calcio (2020), un viaggio dentro il calcio marchigiano, ed anche della Vallesina, dall’Ottocento ad oggi.

La premiazione per tutti i finalisti dell’OFF THE POST invece si svolgerà domenica 19 novembre a partire dalle 15.30 presso la Fabbrica del Vapore di Milano. 

L’autore di Vallesina Tv sarà invitato sul palco a raccontare brevemente il suo articolo e riceverà un premio.

Firme e testate di prestigio tra gli altri candidati per il miglior articolo dell’anno:

con Vallesina Tv ci sono testate molto apprezzate come – segue elenco completo dei candidati – Contrasti, Ultimi Romantici, Atlante Editoriale, Calcio Rivoluzione, Esquire Italia, 5-5-5, Euskal Futbola, FilippoGalli.com, Football and Life, Goal Italia, Gli Eroi del Calcio, I Migliori 11, Helis, Il Giornale, L Football, La Notizia Sportiva, Meridiano 13, Mondo Sportivo, Momenti di Sport, Out Pump, Pallonate in faccia, Post Calcium, Riserva di lusso, Rivista Idea, Rivista Undici, Sport Corner, Sportellate, Sottoporta, Storie fuorigioco, Tutto il calcio minore sestese, L’Ultimo uomo, L’Uomo nel pallone.

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Senigallia /Prima presentazione pubblica per il libro sulla storia della Vigor

Giovedì 1° dicembre alla Biblioteca Comunale Antonelliana alla presenza dell’autore e dello storico Marco Severini

SENIGALLIA, 1° Dicembre 2022 – Prima presentazione pubblica in città per il libro, uscito martedì 29 novembre “Vigor Senigallia 2021-2022: una stagione rossoblù. Il racconto del ritorno in serie D e di un secolo di calcio vigorino”.

Il libro, di 198 pagine e dal costo di 14.90 euro, è stato pensato e scritto dal giornalista di Vallesina Tv e Il Resto del Carlino e ricercatore storico Andrea Pongetti.

La presentazione, alla presenza dell’autore e dello storico dell’Università di Macerata, presidente dell’Associazione di Storia Contemporanea, prof. Marco Severini, si terrà giovedì 1° dicembre alle ore 17, alla biblioteca comunale Antonelliana, al Foro Annonario.

In una presentazione dialogica organizzata dall’Associazione di Storia Contemporanea, chiunque potrà intervenire a dialogare con i relatori per porre domande, osservazioni, confrontarsi.

Pur uscito soltanto da un paio di giorni, il volume, sorpresa di Natale nata dalla passione calcistica di lunga data dell’autore, ha suscitato grande interesse nell’ambiente vigorino, dalla società che ha evidenziato come “fra qualche anno, sarà ancora più bello rivivere attraverso le parole trascritte con maestria e passione, accompagnate da qualche bella foto, una stagione da ricordare come quella appena trascorsa”, ai tifosi, che hanno ormai definitivamente riscoperto la passione per colori rossoblù, che da oltre un secolo rappresentano Senigallia in giro per l’Italia.

Il libro è acquistabile sia online (tempi di consegna di 48-72 ore) a questo indirizzo: https://www.boopen.it/default.aspx (Acquista, Sezione Sport e Giochi), o prenotabile all’Edicola Fioretti di Corso 2 Giugno e alla libreria Iobook di via Cavour 32, dove le prime copie stanno già andando a ruba.

Nei prossimi giorni il volume sarà disponibile anche al Sapere Ubik di Corso 2 Giugno e all’Edicola Quilly’s di via Raffaello Sanzio 228 B.

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Senigallia / Un libro di Andrea Pongetti racconta quasi in tempo reale l’anno magico della Vigor

Dalla festa per i 100 anni del settembre 2021 a quella per il ritorno in serie D di pochi mesi fa: una cronaca dettagliata con articoli, tabellini e un lungo capitolo su un secolo rossoblù

SENIGALLIA, 29 Novembre 2022 – Un libro racconta la grande stagione 2021-2022 della Vigor Senigallia, iniziata con la festa del centenario, proseguita col ritorno in serie D dopo 18 lunghi anni davanti a un pubblico tornato ad appassionarsi come ai tempi d’oro e conclusa con la festa per i 40 anni dei Ragazzi della Nord.

In un momento positivo per la squadra cittadina, che anche in serie D sta veleggiando nelle parti alte della classifica, esce il volume “Vigor Senigallia 2021-2022: una stagione rossoblù. Il racconto del ritorno in serie D e di un secolo di calcio vigorino” realizzato dal giornalista Andrea Pongetti, collaboratore di varie testate locali e storico dell’Associazione di Storia Contemporanea.

“Un libro che nasce da tre passioni – spiega l’autore – quella per la storia, quella per la mia città, Senigallia, e quella per la sua squadra, la Vigor, che seguo fin dall’infanzia e da quasi 20 anni come giornalista. 

Ho pensato che una stagione magica come quella appena trascorsa meritasse un volume scritto per conservarne memoria nel tempo.

Nel libro, di 198 pagine, sono inseriti molti degli articoli (cronache delle partite, interviste, tabellini) da me scritti durante la stagione scorsa, seguendo un ordine cronologico, giornata per giornata, partendo dalla festa per il centenario organizzata da Giorgio Marcellini fino ai festeggiamenti di società e tifosi. 

Ci sono pure, citati, diversi articoli di altri colleghi che con uguale vicinanza seguono da tempo le sorti rossoblù. 

Nella parte finale, le cifre, con le presenze e i gol di tutti i giocatori della rosa, la classifica finale di Eccellenza e i marcatori. Quindi, una ventina di foto e un indice dei nomi: in tutto, circa un migliaio. 

Chiaramente, dunque, si tratta di una ricostruzione soggettiva, ma che può valere come memoria e testimonianza di un frangente sportivo tra i più belli per i colori rossoblù”.

Prima del racconto, giornata per giornata, del campionato della promozione 2021-2022, una lunga prima parte che racconta il primo secolo di vita della Vigor: 

“non si tratta di un almanacco – precisa l’autore – Questo libro non ha la pretesa di essere esaustivo, dire tutto o citare tutti i protagonisti di un secolo di Vigor: non sarebbe stato possibile data la carenza delle fonti (molto materiale, anche di quotidiani, non è facilmente rintracciabile), l’enorme quantità dei nomi ed inoltre i tempi erano particolarmente stretti: un libro del genere deve uscire a mio avviso a poca distanza dagli eventi e infatti a settembre era già pronto: soltanto i tempi tecnici della stampa ne hanno rinviato l’uscita a novembre. Ho comunque ritenuto opportuno ugualmente inserire una parte storica: oggi il mondo Vigor coinvolge circa 600 famiglie, in gran parte senigalliesi, ma la squadra cittadina è sempre stata identitaria per la città. Eppure le pubblicazioni a lei dedicate sono generalmente mancate, se si fa eccezione per il volume uscito nel 1981, dunque oltre 40 anni fa, per i 60 anni. 

Spero di aver limitato al massimo errori e refusi e se qualcuno in futuro vorrà approfondire la ricerca, ben venga”.

Il libro è stato interamente scritto, impostato e corretto dall’autore e autopubblicato dallo stesso: la foto di copertina, bellissima, è stata gentilmente concessa da Massimo D’Ambrosio, fisioterapista della Vigor.

Il libro è ordinabile online a questo indirizzo (https://www.boopen.it/default.aspx), dove è rintracciabile sia con motore di ricerca che alla voce Sport e Giochi, in cui è il primo della lista.

Il prezzo è estremamente popolare, 14.90 euro, e copre a malapena le spese per la realizzazione, in modo da consentire a tutti gli interessati l’acquisto.

Le foto all’interno, una ventina, sono in bianco e nero proprio per contenere i costi di realizzazione del libro e il conseguente prezzo dello stesso.

Alcune copie sono disponibili già da questi giorni, pure presso l’edicola Fioretti-Vigor Point in corso 2 Giugno (da martedì 29 novembre) e nelle librerie di Senigallia.

Altre saranno donate alle biblioteche comunali, in modo da renderle disponibili alla collettività.

C’è già la data della prima presentazione pubblica del volume in città, che sarà alla Biblioteca Comunale Antonelliana (Foro Annonario) giovedì 1° dicembre, dalle 17 alle 18.30: l’autore invita inoltre chi fosse interessato (enti, associazioni, librerie, società anche sportive, ecc) a tenere una presentazione dell’opera, a contattarlo.

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Senigallia / “Espiazione Juve”, un libro sugli anni bui della Signora

La presentazione del volume di Alex Campanelli si tiene martedì 29 novembre al “Fratelli di Luppolo” di Senigallia.
Un periodo quasi mai citato, ma che anche gli juventini non dovrebbero dimenticare

SENIGALLIA, 27 Novembre 2022 – Senigallia ospita la prima presentazione al pubblico di un libro dedicato al periodo buio della Juventus, quello dopo lo scandalo Calciopoli.

A scriverlo è stato un giovane senigalliese, Alex Campanelli, che sarà ospite nel locale “Fratelli di Luppolo” nel centro storico della città martedì 29 novembre, alle ore 19 (ingresso libero), per presentare il suo recente “Espiazione Juve. Il quinquennio buio della Signora”, che può vantare la prefazione di una firma storica del giornalismo italiano, Roberto Beccantini.

A dialogare con Campanelli i giornalisti del Resto del Carlino Nicolò Scocchera ed Andrea Pongetti, quest’ultimo anche collaboratore di Vallesina Tv.

Si è parlato tanto, da vari punti di vista, di Calciopoli, poco o nulla del dopo: Campanelli, di fede juventina, ha voluto farlo raccontando il periodo 2006-2011 della Juventus, quello lontano dai successi, con prima un’annata in serie B per decisione della giustizia sportiva e poi, dopo l’immediato ritorno in A, le fatiche, con allenatori e giocatori cambiati di continuo e risultati ben lontani dai fasti di poco tempo prima.

Sono passati relativamente pochi anni, ma rileggere i nomi di alcuni giocatori/meteore di quel periodo (Kapò, Boumsong, Andrade) susciterà i ricordi in particolare dei tifosi juventini, ma “Espiazione Juve” è decisamente un libro per tutti gli appassionati di calcio: una riflessione sulle difficoltà che anche una società storica, priva delle problematiche economiche di tanti altri club, può trovare nel ripartire improvvisamente (quasi) dal principio, come se la tradizionale abitudine a vincere (“che è l’unica cosa che conta”, frase che la vulgata attribuisce proprio al mondo Juve) si perdesse improvvisamente, tra l’incapacità di azzeccare le scelte societarie e tecniche e la perdita di alcuni giocatori cardine.

“Non sono anni di vittorie – sottolinea l’autore senigalliese – ma credo siano comunque un capitolo della storia bianconera da non dimenticare. Per questo ho deciso di raccontarlo”.

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SENIGALLIA / “Non solo un gioco, le Marche del calcio”

Il libro del giornalista e storico Andrea Pongetti, nostro collaboratore, sarà presentato giovedì 14 aprile presso la Biblioteca Comunale Antonelliana

SENIGALLIA, 12 aprile 2022 – Si terrà giovedì 14 aprile, alle ore 17 presso la Biblioteca Comunale Antonelliana di Senigallia, la presentazione del volume “Non solo un gioco. Le Marche del calcio”, del giornalista e storico Andrea Pongetti.

Andrea Pongetti

Il libro, uscito alla fine del 2019, torna a Senigallia dove era stato presentato per la prima assoluta nel gennaio 2020 e lo fa stavolta nella biblioteca comunale, alla presenza dell’autore, socio fondatore dell’Associazione di Storia Contemporanea: interverrà a dialogare con l’autore anche il presidente associativo Marco Severini.

Un libro in cui si parla di calcio, tema conduttore di tutto il volume, ma in maniera un po’ insolita: non mancano partite e risultati, ma il fenomeno calcistico è indagato soprattutto dal punto di vista sociale e in rapporto all’evolversi della società contemporanea.

“Per tutto il Novecento e fino ad oggi le Marche, pur percepite come regione periferica, sono state terra di sport e di calcio, ritagliandosi come in pochi altri campi un ruolo di primo piano e suscitando l’interesse e la partecipazione di migliaia di persone – evidenzia Pongetti – ‘Non solo un gioco’, senza alcuna pretesa di esaustività, si muove da queste premesse per compiere un viaggio documentato sulle fonti (tra cui, più volte, quotidiani cartacei e online) dentro le vicende delle più importanti società calcistiche della regione”.

Come riporta la citazione di Pier Paolo Pasolini a inizio volume“il calcio è l’ultima rappresentazione sacra del nostro tempo. È rito di fondo anche se è evasione”.

Ancor più di altre discipline, che supera abbondantemente in popolarità, il “pallone” può dunque proporsi come chiave di lettura della contemporaneità: basti pensare a come atavici campanilismi e localismi spuntassero puntualmente negli affollatissimi derby di provincia degli anni Settanta e Ottanta del secolo scorso o a personaggi iconici come il Presidentissimo dell’Ascoli Costantino Rozzi (a cui è dedicata la copertina), l’uomo che “come nessuno ha saputo rappresentare un’intera città”.

Il volume, edito dalla casa editrice Il Lavoro Editoriale di Ancona, città dove sarà presentato a maggio, è stato recensito positivamente dalla stampa sportiva, e non, nazionale, venendo ospitato sul canale Rai Nazionale ed è inoltre stato inserito dal Guerin Sportivo tra i 25 libri consigliati nel 2020.

L’ingresso in biblioteca è gratuito con Green Pass Rafforzato e mascherina FFP2.

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SENIGALLIA / Online la presentazione di “Non solo un gioco. Le Marche del calcio”

L’Associazione di Storia Contemporanea l’11 dicembre incontra l’autore Andrea Pongetti per la rassegna “Le cesure della contemporaneità”

SENIGALLIA, 10 dicembre 2020 – Riprendono le presentazioni, anche se soltanto online a seguito della pandemia, di “Non solo un gioco. Le Marche del calcio”, il libro di 168 pagine, edito da Il lavoro editoriale di Ancona alla fine del 2019, che presenta un lungo excursus sulla storia del calcio della nostra regione, dall’Ottocento fino ad oggi.

Venerdì 11 dicembre, tra le 17.15 e le 19.15, per la rassegna a distanza “Le cesure della contemporaneità”, promossa dall’Associazione di Storia Contemporanea, il libro verrà presentato dall’autore Andrea Pongetti, ricercatore storico, giornalista da 15 anni del Resto del Carlinoe collaboratore di QdM Notizie.

Pongetti Andrea

“Si tratta sottolineano gli organizzatori“di un libro avvincente che ricostruisce il rapporto tra lo sport più popolare e la regione adriatica che, nel secolo scorso, ha saputo ritagliarsi un posto di primo piano nell’immaginario collettivo attraverso personaggi stravaganti (il non dimenticato Tonino Carino), la partecipazione di due formazioni ai campionati di massima categoria, ma anche le vicende dei campetti di periferia o di squadre cittadine che, in determinati frangenti, hanno richiamato una forte partecipazione popolare”.

Per collegarsi sarà sufficiente inviare una mail alla posta dell’Associazione (ascontemporanea@gmail.com): in questo modo si riceverà il link per partecipare subito tramite apposita piattaforma.

“Le cesure della contemporaneità” è un corso gratuito riconosciuto come iniziativa valida per la formazione docenti dall’Ufficio Scolastico Regionale per le Marche ma non si rivolge ai soli docenti di ogni ordine e grado, ma all’intera cittadinanza.

“Non solo un gioco. Le Marche del calcio” approfondisce la ricerca storica sul rapporto tra sport e società che l’autore ha compiuto dal 2011 in alcune pubblicazioni, tra cui quelle della collana “Storia delle Marche nel XX secolo”, ideata e curata dal prof. Marco Severini (Università di Macerata) e promossa dall’Assemblea legislativa delle Marche.

Prima dello stop forzato per il virus “Non solo un gioco” ha avuto presentazioni pubbliche in presenza tra le altre a Senigallia, Ascoli Piceno, Pesaro, Filottrano (Underground Festival) e televisive sulla Rai nazionale (Raisport 1, canale 57), ottenendo lusinghiere recensioni critiche.

Il Quotidiano Nazionale ha scritto di “un testo originale perché si parla di calcio ma in maniera un po’ insolita: non mancano partite e risultati, ma il fenomeno calcistico è indagato soprattutto dal punto di vista sociale e in rapporto all’evolversi della società contemporanea”; Massimo Grilli sul Corriere dello Sport-Stadio ne ha sottolineato “l’ampia documentazione presente”; Gabriele Fredianelli, firma storica del giornalismo sportivo toscano, ha invece evidenziato come il libro dimostri che “le Marche, pur considerate regione periferica sulla mappa d’Italia, come hanno saputo regalare al mondo la meraviglia dei canti di Leopardi, allo stesso modo hanno vissuto e tramandato commoventi storie di pallone e di un tempo che non c’è più. Purtroppo”.

Lo scrittore e critico Mauro Bonciani (Corriere Fiorentino) ha scritto che “Non solo un gioco è più di un libro di sport, di un annuario documentato su cento anni di imprese e storie delle squadre di una regione: riporta alla luce il football che fu, che non si vergognava di essere provinciale e la regione del centro Italia diventa palcoscenico di personaggi noti, amati, di protagonisti a lungo o per una partita”.

Tra loro, anche l’indimenticabile Costantino Rozzi, a cui è dedicata la copertina: ma oltre al suo Ascoli, nel volume si parla pure di Anconitana, Sambenedettese, Vis Pesaro, Fano, Maceratese, Civitanovese, Jesina, Fermana, Vigor Senigallia ed altro ancora.

Nel corso della presentazione online l’autore dialogherà con il prof. Marco Severini e con chiunque vorrà porre domande e soddisfare curiosità.

La Redazione

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