JESI / PANATHLON, ‘CAMINADA DE SAN GIUSEPPE’, CAI DI ANCONA

JESI, 23 marzo 2019 -La tradizionale “Camminada de San Giuseppe”, quarantesima edizione, alla quale il Panathlon Jesi è intimamente e affettivamente legato, si terrà domani 24 marzo, previsti più di duemila iscritti.

Fiori, Bolognini, Fittaioli, Ceppi

Starter d’eccezione alcuni degli speleologi che, il 25 settembre del 1971, scoprirono la Grotta grande del Vento.

Da allora la storia, le speleologia, il turismo ed i visitatori che aumentano mese dopo mese, hanno modificato il profilo di queste nostre montagne.

Il Panathlon ne ha invitati due, in una serata coinvolgente, ricca di storie ed aneddoti, in cui Stefano Fiori e Mauro Bolognini, del Cai di Ancona, hanno ripercorso la strada che li portò, insieme ad altri scalmanati ed amanti della montagna come loro, poco più che quindicenni, a trovare un cuore che ancora batte forte nelle viscere delle nostre montagne.

Il saluto del presidente Fabio Fittaioli ha coinvolto anche Mario Ceppi (che tutti chiamano Pirani, ma a lui non dispiace) che, insieme alla famiglia Pirani, appunto, innamorati tutti dell’ecologia e della nostra terra, inventarono, su due piedi, la Caminada de San Giuseppe”, poi portata avanti fino ai numeri quasi oceanici di oggi.

E’ stato bello ascoltare e riandare ai tempi passati, quando in una grotta, appena scoperta, si entrava con un casco sopra al quale c’era una fiammella di acetilene per vederci meglio, visto che le torce di ora non esistevano. “Vedevamo massimo fino ad una decina di metri davanti a noi, raccontano i due ospiti, e chiaramente ci voleva una bella dose di coraggio e di impertinenza. Preparavamo i nostri sacchi e all’uscita dalla scuola si partiva subito per andare a scalare a Frasassi e, magari, per trovare qualcosa di importante. Giovani incoscienti come noi li incontravamo sempre, c’erano i ragazzi del Cai di Jesi e quelli di Fabriano ma ciascuno dei componenti i gruppi si teneva i segreti delle vie o delle fessure esplorate e trovate, per conto loro. Ma abbiamo spessissimo lavorato, sempre in quella zona, insieme, ed abbiamo contribuito alla vera scoperta della Grotta Grande del Vento ed alla creazione delle Grotte di Frasassi, come le vedete ora. Fu in una escursione casuale che scoprimmo, insieme ad altri nostri amici, una fessura di una ventina di centimetri. Testardi come muli, tornammo e ritornammo sul posto, ci lavorammo, entrando lentamente nelle viscere della terra. Un’emozione dietro l’altra, mentre avanzavamo, mentre scoprivamo un nuovo mondo, noi che adolescenti non ci fermavamo davanti a nessuna difficoltà, saltavamo frane e non avevamo paura più di tanto del baratro che poteva trovarsi dietro l’angolo. Un gruppo di ragazzi inesperti ma di carattere che è diventato, con l’esperienza e la solidità fisica e mentale, un gruppo vincente e disciplinato. Il momento più emozionante? Quando ci siamo trovati l’abisso della Grotta di fronte, tutto nero, non si vedeva nulla. Per calcolare la profondità, gettammo un sasso e contammo i secondi di caduta dello stesso. Non arrivava mai, quando sentimmo il tonfo, facemmo i calcoli e ci accorgemmo che c’erano più di 125 i metri sotto a noi”.

E si va avanti per racconti, in una serata che ha coinvolto, con domande, richieste, i due ospiti.

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Che, hanno promesso, ritorneranno. Per finire di raccontare cosa è la speleologia.

 




JESI / DOMENICA 24 MARZO TUTTI ALLA CAMINADA DE SAN GIUSEPPE

Slogan della manifestazione: “La caminada deve essere una festa per tutti”. Iscrizioni sin da sabato 23 marzo dalle ore 15

JESI, 19 marzo 2019 – Giunta alla 40° edizione, la prima si tenne il 23 marzo del 1980, domenica 24 marzo si ripresenta l’appuntamento con la tradizionale corsa nel quartiere San Giuseppe.

L’appuntamento sportivo primaverile rappresenta un fiore all’occhiello dell’Unione Sportiva Dilettantistica Spes Jesi e per la parrocchia di San Giuseppe che con questo evento inizia i festeggiamenti per il Santo protettore della comunità.

“La caminada deve essere una festa per tutti” è lo slogan della manifestazione e chi fosse intenzionato a partecipare potrà iniziare ad iscriversi già da sabato 23 marzo dalle ore 15 presso la sede della Spes: il costo dell’iscrizione è di €. 5 che darà diritto, al termine della gara, al ritiro di un salame e di un buono acquisto di 10 euro da utilizzare in caso di spesa  superiore ai 50  presso i negozi sportivi della Barchiesi Sport.

Le iscrizioni tuttavia si potranno effettuare fino alla domenica mattino poco prima della partenza.

Tre i percorsi previsti dalla “Caminada”; quello classico di 12 chilometri, quello di 6 chilometri,  quello di 3 chilometri solitamente preferito dalle famiglie con minori al seguito.

Alla fine premi per tutti sia ai primi atleti ed atlete classificati di ogni percorso sia alle famiglie, scolaresche e gruppi più numerosi.

Un premio speciale sarà consegnato dal Comitato organizzatore a Giuseppe Amici per la sua assidua partecipazione negli anni alla Caminada”.

Un riconoscimento particolare sarà assegnato al gruppo speleologico marchigiano Cai di Ancona con un’opera offerta dall’artista jesino Giorgio Rocchegiani.

La festa dello sport, perché tale vuole e deve essere questa manifestazione, non che nel giorno della Caminada la comunità parrocchiale festeggia San Giuseppe e nel programma sono previste celebrazioni religiose con la presenza del Vescovo di Jesi mons. Rocconi, la presenza della corale Santa Lucia con un concerto diretto dal maestro Maria Beatrice Calai e la partecipazione del fisarmonicista Giacomno Rotatori e le voci bianche della scuola musicale Pergolesi di Jesi oltre alla tradizionale pesca di beneficenza che aprirà i battenti il sabato pomeriggio alle ore 16.

(e.s.)

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