Jesi / “Fondazione Cardinaletti Ets”, incontro con Francesca Porcellato

Lunedì 26 gennaio alle ore 18:30, la Fondazione ospiterà presso la sua sede l’atleta paralimpica, fondista e paraciclista, che presenterà il suo volume “La rossa volante”

Jesi, 17 gennaio 2026 – Lunedì 26 gennaio alle ore 18:30 la “Fondazione Gabriele Cardinaletti Ets” ospiterà l’atleta paralimpica, fondista e paraciclista Francesca Porcellato.

L’evento, che si terrà presso la sede della Fondazione in via dell’industria 5, a Jesi, vedrà l’atleta presentare il suo volumeLa rossa volante”.

Francesca Porcellato, già socia onoraria della Fondazione stessa, soprannominata proprio “La rossa volante”, è la campionessa paralimpica italiana che ha vinto di più in più discipline, dall’atletica leggera allo sci di fondo, al ciclismo con la handbike, conquistando quattordici medaglie in undici edizioni dei Giochi tra quelli estivi ed invernali.

Nel 2004 l’atleta è stata insignita inoltre dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, dell’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica italiana. Nel 2010, con Giorgio Napolitano invece, è diventata Commendatore della Repubblica italiana. Nel 2011 e 2021 infine, ha ricevuto il Collare d’Oro al merito sportivo, la più importante onorificenza del CONI.

Ma Francesca Porcellato è molto più dei suoi numeri infiniti. È lo sport, nella sua essenza più profonda.

La copertina del volume “La rossa volante” di Francesca Porcellato

Il volume vuol essere così, una storia di forza, coraggio e libertà.

Queste le sue parole: «Sono nata in un tempo in cui la disabilità era volontariamente oscurata e oggi, qualche decennio dopo, vestita d’azzurro, firmo autografi».

L’ingresso sarà gratuito. Per qualsiasi info o prenotazione, è possibile scrivere al numero WhatsApp 327/9605038.

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Olimpiadi Milano Cortina 2026 / “Portare la fiaccola, che emozione unica” – INTERVISTA al Tedoforo

Parla Davide Tamburini, preparatore atletico della Vuelle Pesaro di basket, che ha portato la torcia a Senigallia.
“I valori dell’olimpismo, e dello sport, sono ancora molto importanti. Spero di vedere qualche gara”

SENIGALLIA, 7 Gennaio 2026 – Sono ben 10.001 i tedofori che in Italia – dopo la partenza da Olimpia in Grecia – stanno trasportando la Fiamma Olimpica verso Milano per le Olimpiadi di Milano Cortina che iniziano il 6 febbraio.

Ci sono sportivi famosi, nelle Marche ad esempio Tommaso Marini che ha portato la fiaccola nella sua città, Ancona, ma anche tanta gente comune.

Ne abbiamo intervistato uno di questi appassionati non noti al grande pubblico.

E’ Davide Tamburini, preparatore atletico della Vuelle Pesaro (A2 maschile di basket) che ha portato la Fiamma per 250 metri a Senigallia il 5 gennaio.

Tamburini, cosa ha rappresentato per lei portare la Fiamma in questo breve tragitto?
“Una grande emozione, anzi, una emozione semplicemente davvero unica”.

Cosa nasconde di così speciale un gesto pur così semplice?
“Per chi vive lo sport come me, cioè come un lavoro ma per prima cosa una passione, è qualcosa che non si dimentica, e che capita una sola volta nella vita.
Ci tenevo particolarmente: vivo lo sport a 360 gradi, ed anche le Olimpiadi invernali mi coinvolgono”.

Cosa rappresentano oggi, il mito di Olimpia e il suo simbolo?
“La Fiamma riassume tutti i valori che fanno parte dello sport: disciplina, talento, lavoro duro, passione.
Tutto quello cioè che da sportivo provo a mettere tutti i giorni”.

Valori ancora attuali?
“Sì. Lo sport credo dovrebbe far parte, nelle varie forme e possibilità, della vita di tutti: è un aspetto cruciale dell’essere umano e della società”.

Sarà a Milano Cortina?
“Proverò ad esserci, per respirare il clima delle Olimpiadi  almeno per un giorno”.

Si ringrazia Giovanni Bruscia, responsabile comunicazione Vuelle Pesaro, per aver reso possibile questa intervista.

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Olimpiadi / Volley femminile: l’Italia di Velasco (il coach partito da Jesi) d’oro

Dopo i tanti successi alla guida della nazionale maschile il coach della Tre Valli Jesi ha conquistato il metallo più prezioso anche alla guida della nazionale di Paola Enogu e compagne

JESI, 11 agosto 2024 – Oro per l’Italia, la prima volta in assoluto nella storia a cinque cerchi, nella pallavolo femminile alle Olimpiadi di Parigi 2024 con il successo in finale sugli Usa per 3-0 (25-18, 25-20, 25-17).

 

La squadra: Sylla, Omoruyi, Lubian, Antropova, Giovannini, Orro, Egonu, Fahr, De Gennaro, Danesi, Cambi, Bosetti. Lo staff che collabora con Velasco: Massimo Barbolini (2° Allenatore), Lorenzo Bernardi (3° Allenatore), Manuela Leggeri (Ass. Allenatore).

Una nazionale fatta di qualità e di gran cuore. E’ stato un 3-0 periodico nella competizione (solo 3-1 al debutto contro la Repubblica Dominicana), segno di una superiorità clamorosa. La gara di finale è stata anche imbarazzante per le avversarie, campionesse olimpiche uscenti, distrutte senza appello.

Velasco ha fatto un gran capolavoro, gestendo le persone nella maniera più assoluta ricavandone il massimo.  E’ stata la managerialità del coach che ha fatto la differenza dando ad ognuna delle giocatrici ruolo e importanza.

E’ stato il successo di un gran lavoro di gruppo quello che Velasco già ai tempi di Jesi (all’inizio abitava a Pianello Vallesina) aveva chiaramente dimostrato di saper imporre e gestire. leggi qui

Anche in campo maschile Velasco, con la nazionale italiana, aveva disputato una finale olimpica con l’argento del secondo posto ai Giochi di Atlanta 1996 (oro all’Olanda).

Volley / Velasco, Jesi indimenticabile: “la prima riunione, le passeggiate per il Corso e le olive”

A caldo il coach nel post partita intervistato dalle Tv ha dichiarato: “Abbiamo vissuto alla giornata partita per partita. Abbiamo fatto una Olimpiadi mostruosa perdendo un solo set. Ragazze e staff tutti straordinari. La Federazione ci ha messo in condizioni straordinarie per lavorare. Vittoria del movimento pallavolistico italiano. Siamo stati soprattutto una squadra. La pallavolo italiana è sempre al vertice, dobbiamo continuare così senza mai avere ossessione della vittoria ma determinazione”.

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Olimpiadi / Ginnastica Ritmica, bronzo per Sofia Raffaeli

Gara in salita per l’atleta azzurra di Chiaravalle che dopo il quarto posto parziale nelle prime due specialità è riuscita a salire sul podio olimpico

VALLESINA, 9 agosto 2024 – Bronzo per Sofia Raffaeli (classe 2004) e si esulta.

Gara di finale tutta in salita per Sofia Raffaeli che solo ieri nelle qualifcazioni aveva lasciato tutte le concorrenti alle spalle.

Nella prima prova al cerchio con 35250 punti si era piazzata al quarto posto parziale poi confermato dopo la prova alla palla (32900). Con i 35600 punti alle clavette era salita sul gradino più basso del podio confermato dall’ultima prova al nastro.

L’oro è andato alla tedesca Varfolomeev, quella d’argento alla bulgara Kaleyn. Milena Baldassarri è giunta ottava.

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Olimpiadi / L’Italia del fioretto a squadre (maschile e femminile) medita il riscatto, Jesi pronta a tifare

Il Ct Cerioni sta preparando al meglio le due squadre. Le donne con Alice Volpi in pedana domani giovedì 1 agosto mentre gli uomini con Tommaso Marini domenica 4 agosto

JESI, 31 luglio 2024 – Dopo le gare del singolare del fioretto dove il solo Filippo Macchi è riuscito a salire sul podio olimpico con la medaglia d’argento nell’individuale maschile il Ct Stefano Cerioni sta preparando i soui atleti desiderosi tutti di un pronto riscatto e di puntare ad un posto di prestigio nella gara a squadre maschile (4 agosto) e femminile (1 agosto).

Le fiorettiste (Alice Volpi, Arianna Errigo, Martina Favaretto e Francesca Palumbo), infatti, saranno in pedana già domani e lo faranno da numero uno del ranking mondiale. La prima avversaria sarà l’Egitto. Se supereranno il turno, in semifinale affronteranno la vincente tra Polonia e Giappone. Francia e Usa sono nell’altra parte del tabellone.

Nel maschile, invece, Tommaso Marini, Guillaume Bianchi, Filippo Macchi e Alessio Foconi, se la vedranno subito con la Polonia ed in caso di successo in semifinale affronteranno la vincente tra Stati Uniti-Egitto. Giappone e Francia sono nell’altra parte del tabellone.

Jesi è pronta per tifare, da lontano, le due gare in programma. Già domani giovedì 1 Agosto la fase finale del fioretto femminile in programma dalle 18.30 sarà seguita nell’area garden del Palascherma di via Solazzi, con 2 maxi schermi.

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Olimpiadi / Fioretto individuale maschile, Tommaso Marini oggi in gara a Parigi

Anche la squadra di ginnastica artistica composta da tre marchigiani si gioca una medaglia olimpica

JESI, 29 luglio 2024 – In corso le gare della 33° edizione dei Giochi Olimpici.

Oggi scenderà in pedana Tommaso Marini, testa di serie numero uno, nell’individuale di fioretto (ore 12.05). Le semifinali cominceranno alle 19.50, con le finali previste rispettivamente alle 21.15 (terzo/quarto posto) e alle 22.10 (primo/secondo posto).

Nella specialità della ginnastica artistica (17.30), con tre marchigiani in gara (Macchiati, Casali e Macchini), in palio una medaglia olimpica.

(e.s.)

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Olimpiadi / Alessandro Ragaini e Alice Volpi oggi in gara a Parigi

Nel nuoto e fioretto femminile individuale le prime speranze di successo degli atleti legati al nostro territorio

JESI, 28 luglio 2024 – Dopo la cerimonia di apertura a Parigi si sono avviate ieri le prime gare della 33° edizione dei Giochi Olimpici.

Sono scesi in ‘pista’ i primi marchigiani della ginnastica artistica a squadre qualificatisi per mla finale di lunedì 29 luglio – Macchiati, Casali e Macchini – e rinviato causa pioggia per il primo turno del tennis femminile la gara della Cocciaretto.

Oggi sarà la volta di Alessandro Ragaini e Alice Volpi.

L’atleta di Castelplanio, che compirà 18 anni la prossima settimana, è uno dei più giovani atleti dell’intera spedizione azzurra. E’ alla prima partecipazione olimpica e sarà in acqua nelle batterie dei 200 stile libero (ore 11), poi nel pomeriggio nella eventuale semifinale (20.40): la finale nella serata di lunedì 29.

Coltorti, Trillini, Cerioni, Volpi

Alice Volpi invece esordirà (ore 10.25) contro la polacca Hanna Lyczbinska. Per la senese, che si allena a Jesi, potenziale ottavo di finale contro Yuka Ueno. Le candidate principali per la sfida dei quarti di finale sono invece l’altra giapponese Sera Azuma e la tedesca Anne Sauer. L’eventuale semifinale alle ore 19 e la finale per la medaglia d’oro alle 21.45.

Il Ct Cerioni e tutto lo staff azzurro composto anche da Giovanna Trillini e da Annalisa Coltorti sono pronti per sostenere le atlete italiane alla ricerca di una medaglia individuale olimpica di specialità che manca dal 2012 (oro) con la Di Francisca e argento (2016) sempre conquistata dalla atleta jeisna.

(e.s.)

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Olimpiadi / L’ultimo oro jesino nel 2012 a Londra con Elisa Di Francisca

Poi la ‘leoncella’ ha conquistato l’argento individuale nel 2016 a Rio de Janeiro. Gli orari e le date delle gare parigine

JESI, 25 luglio 2024 – ‘Jesi muntobè’.

Era questo il tormentone che aveva preso campo nell’estate 2012 quando a Londra Elisa Di Francisca (foto di copertina con Stefano Cerioni, Valentina Vezzali e Michele Cittadini ex giocatore della Sicc Bpa Aurora basket in serie A) conquistò il mondo a cinque cerchi del fioretto femminile individuale.

Quattro anni dopo la schermitrice jesina arrivò seconda a Rio de Janeiro alle spalle di Inna Deriglazova. Niente podio a Tokio 2020.

Volpi – Marini

Che risultato dobbiamo attenderci da Parigi 2024? Le speranze e le ambizioni sono tante per lo squadrone azzurro del Ct Stefano Cerioni con Giovanna Trillini e Annalisa Coltorti nello staff.

Su tutti, le ambizioni, sono per Tommaso Marini e Alice Volpi che da una vita si allenano a Jesi seppur non jesini.

Di Francisca oro Londra 2012

Cosa pensa Elisa Di Francisca?

Di recente l’atleta jesina ha detto di essere affezionata alla sua arma a Parigi rappresentata benissimo dalla portabandiera Errico. “Portando la bandiera – sostiene la Di Francisca – la Errico manda un messaggio a tutte le mamme che si può essere mamme e contemporaneamente lavorare e realizzarsi. A Parigi ci saranno tantissimi giovani consapevoli del loro valore. C’è Tommaso Marini, Alice Volpi, Martina Favaretto, tantissimi giovani che stanno crescendo ai quali è stata data la possibilità di crescere”. Ed ha puntualizzato: “Nella scherma è stato insomma curato il vivaio…”.  

Sei stata l’ultima jesina medagliata alle Olimpiadi? “Sai che non ci avevo ragionato sul fatto che sono stata l’ultima? mammamia!!!”

Come vedi la squadra azzurra alla vigilia, oramai ci siamo? “La vedo molto bene! Sono ragazzi davvero forti hanno dimostrato vincendo tante cose sia agli europei che hai mondiali. Stefano Cerioni ha fatto un ottimo lavoro, lui insieme ad Annalisa Coltorti e Giovanna Trillini. Marini e Volpi si allenano a Jesi e dunque c’è tanta Jesi e c’è tanta squadra italiana sia al maschile che al femminile che può davvero tagliare traguardi importanti. Poi l’Olimpiadi si sa è una gara a sè però i nostri atleti hanno tutte le capacità e le metteranno in atto”.

Per ciò che riguardano gli accoppiamenti delle squadre italiane di fioretto, definiti i ranking, di seguito le sfide

Tabellone Quarti di finale Fioretto femminile

La prova a squadre è in programma per la giornata di martedì 31 luglio. Il via alla gara è fissato per le ore 13.30. Le semifinali sono previste per le 15.50 mentre le due finali iniziano alle 19.10 con quella per il terzo posto, mentre la finale per l’oro è prevista per le 20.30.

Italia-Egitto
Polonia-Giappone
Francia-Canada
Cina-Stati Uniti

La prova individuale domenica 28 luglio con la finale alle ore 21.45.

Tabellone Quarti di finale Fioretto maschile

La prova a squadre è in programma domenica 4 agosto. Il via alla gara è fissato per le ore 13.30. Le semifinali sono previste per le 15.50 mentre le due finali iniziano alle 19.30 con quella per il terzo posto, mentre la finale per l’oro è prevista per le 20.30.

Giappone-Canada
Francia-Cina
Stati Uniti-Egitto
Polonia-Italia

La prova individuale lunedì 29 luglio con le semifinali in programma alle 19,50 circa e la finale alle 22.10.

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Olimpiadi / Marco Porcarelli: “lo sport marchigiano sta vivendo un bellissimo momento”

Il vice presidente del Coni Marche alla vigilia di Parigi 2024 orgoglioso degli atleti, dirigenti ed allenatori presenti sperando che diventino protagonisti

JESI, 25 luglio 2024 – Con la serata di inaugurazione prendono il via domani a Parigi le Olimpiadi 2024. 

Come consuetudine le Marche sono ben rappresentate ed in particolare anche il territorio della Vallesina. L’analisi della vigilia l’abbiamo fatta con Marco Porcarelli, jesino, presidente del club Libertas Jesi, presidente della Consulta dello Sport del Comune di Jesi e vice presidente del Coni regionale. (nella foto di primo piano con Tommaso Marini e Fabio Luna)

Marco Porcarelli

Porcarelli, Marche ben rappresentate alle Olimpiadi di Parigi 2024. E’ sempre un bell’orgoglio, una riprova che si lavora bene, per il Coni e soprattutto per i suoi dirigenti?

Lo sport marchigiano sta vivendo un periodo bellissimo. Nel post pandemia i numeri sono ampiamente superiori al pre pandemia ed i risultati degli atleti marchigiani sono sotto gli occhi del mondo intero. Ma non dobbiamo dimenticare che gli atleti marchigiani stanno ottenendo risultati esaltanti in tutte le discipline. Il CONI Marche nella figura del suo Presidente Luna è orgoglioso di loro e non possiamo far altro che lavorare quotidianamente per supportare e tutelare lo sport marchigiano e rendergli omaggio nelle opportune sedi. Non dimentichiamoci la qualità della dirigenza marchigiana che sa distinguersi in ogni aspetto organizzativo e non.

Un atleta marchigiano portabandiera, non è il primo della serie (Vezzali, Trillini), cosa significa per le Marche ed il movimento un Tamberi che sfila davanti al mondo ad aprire il gruppo azzurro?

Per chi come me ha l’onore di far parte dei dirigenti CONI ed essere cresciuto a pane e spirito Olimpico appartenere ad una regione dove ben 3 atleti hanno avuto l’onore di essere portabandiera è qualcosa che difficilmente si riesce a descrivere, solamente lacrime sportive. Atlanta 1996 con Giovanna Trillini, nel 2012 con Valentina Vezzali e ora con Gianmarco Tamberi. Vorrei ricordare qui che questo anno le Marche ha ospitato per la prima volta in assoluto  la mostra delle Fiamme Olimpiche  – “Il Sacro Fuoco di Olimpia” – nella Città di Ascoli Piceno

La Vallesina, in particolare, ancora una volta protagonista con la scherma ma anche con la Raffaeli e Ragaini: il lavoro e, penso anche i sacrifici, pagano. Oltre ovviamente al talento….

Stiamo parlando di ragazzi con i quali è piacevolissimo fermarsi a parlare ed ascoltarli mentre ti raccontano che accanto ad un talento che non si sanno riconoscere hanno affiancato lavoro quotidiano (8 ore giornaliere di media) ed una dedizione maniacale alla perfezione del lavoro. Da esponente del CONI Marche radicato nel territorio della Vallesina non posso che essere orgoglioso di loro.

Cosa vi aspettate a livello di risultati? O vale sempre e comunque il detto decubertiano “l’importante è partecipare”

L’importante è assolutamente sempre partecipare… e ci aspettiamo che gli atleti marchigiani possano raggiungere gli obiettivi che si sono prefissati sperando che coincidano con i nostri

Il presidente Fabio Luna al momento di salutare la comitiva Olimpica marchigiana ha detto: “le Olimpiadi non sono solo una competizione sportiva, ma un momento di forte aggregazione che porta con sé valori precisi che va sempre celebrato”. Il suo vice Porcarelli vuol aggiungere altro?

Sposo in pieno le parole del Presidente Luna e vorrei ricordare che dietro e dentro la competizione fra gli atleti ci sono i valori olimpici: fair play, partecipazione, amicizia, lealtà, solidarietà, impegno, rispetto, coraggio, miglioramento di sé, pace, uguaglianza e internazionalismo. È questo umanesimo illuminato che conferisce ai Giochi un’attrattiva capace di coinvolgere il mondo intero, a prescindere dalle differenze culturali, e che va oltre il puro spettacolo sportivo. Per questo essi racchiudono un potenziale senza uguali per dare forma a una cultura popolare a livello globale

Evasio Santoni

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Jesi / Le Marche alle Olimpiadi di Parigi 2024

Per la seconda volta consecutiva Jesi non sarà presente con un suo rappresentante in gara di estrazione leoncella

JESI, 10 luglio 2024 – Per la seconda volta consecutiva Jesi non sarà presente con un suo rappresentante nato/a in città alle Olimpiadi.

Ragaini – credit LaPresse

A Parigi infatti la città più medagliata al mondo, che dalle Olimpiadi di Montreal del 1976 aveva sempre avuto una sua rappresentanza fino al 2016 in Brasile, si dovrà accontentare di essere rappresentata da due atleti, Marini e Volpi, jesini di adozione, che si allenano da sempre in via Solazzi.

In Canada (1976) furono tre jesine – Susanna Batazzi, Doriana Pigliapoco e Annarita Sparacini – a rappresentare l’Italia nella specialità del fioretto.

Poi atlete e atleti jesini hanno sempre fatto parte della rappresentativa azzurra alle Olimpiadi fino a Rio in Brasile nel 2016. Stefano Cerioni, Giovanna Trillini, Valentina Vezzali, Elisa Di Francisca.

Le Marche a cinque cerchi a Parigi 2024 avrà 10 rappresentanti oltre ad Alice Volpi toscana ma che da anni si allena al Club Scherma Jesi, al tennista fanese Luciano Darderi, argentino, ma che ha mosso i primi tiri partecipando agli Open estivi al Circolo Cittadino di Jesi; a Milena Baldassarri, ravennate, del club Ginnastica Fabriano

Chi tiferemo? Per la scherma Tommaso Marini e Alice Volpi; per l’atletica Gianmarco Tamberi e Simone Barontini; per la ginnastica ritmica Sofia Raffaeli, Milena Baldassarri; per la ginnastica artistica Lorenzo Minh Casali, Mario Macchiati, Carlo Macchini; per il tennis Elisabetta Cocciaretto, Luciano Darderi; per il nuoto Alessandro Ragaini; per la vela Riccardo Pianosi.

 “E’ una soddisfazione per il movimento sportivo marchigiano avere così tanti atleti alle Olimpiadi di Parigi a testimonianza dell’ottimo lavoro delle federazioniha sostenuto il presidente del Coni Marche, Fabio Luna –. Mi piace tuttavia sottolineare oltre a Tamberi portabandiera, la presenza di tanti altri uomini del nostro territorio come tecnici, preparatori, medici”.  

(e.s.)

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Olimpiadi / Le Marche per continuare orgogliosamente la tradizione anche a Parigi

A quattro mesi dall’inizio delle attesissime Olimpiadi 2024, si respira già l’aria di eccitazione e preparazione nel territorio marchigiano. Tra liete riconferme e nuove giovani speranze, ecco chi saranno i protagonisti provenienti da Ancona e provincia

VALLESINA, 14 marzo 2024 – Se a Tokyo 2021, gli atleti provenienti dalla nostra regione furono 16, ai quali se ne aggiunsero altri 11 tra tecnici, collaboratori e medici, la prospettiva su quelli che andranno a Parigi dal 26 luglio all’11 agosto è rivolta verso l’incrementare di questo numero.

Gianmarco Tamberi

In Giappone, gli orgogli anconetani che hanno lasciato un’impronta indelebile con le loro gesta furono quattro, divisi tra basket, scherma e salto in alto. Proprio da quest’ultima disciplina, l’oro indimenticabile di Gianmarco Tamberi, il quale rimane serio candidato a diventare storico portabandiera della nostra delegazione ai Giochi di Parigi 2024.

In questa prossima edizione, ci si attende una partecipazione ancora più consistente da parte degli atleti marchigiani, anche se al momento non si dispongono ancora di cifre precise poiché alcune discipline non hanno ancora ottenuto il via libera per la partecipazione, mentre altre non hanno ancora completato l’elenco dei selezionati.

Tommaso Marini – Stefano Cerioni

Proprio a partire da ‘Gimbo’, Ancona sarà al centro dell’attenzione, visto l’incredibile titolo da difendere. Accanto a lui, c’è Tommaso Marini, che abita a Jesi e da sempre si allena in via Solazzi col club scherma, guidato dal coach jesino Stefano Cerioni. Nonostante un periodo di inattività per infortunio, le aspettative su di lui sono alte, poiché ha dimostrato più volte di poter essere grande speranza di quella scherma che all’ultima edizione non consegnò medaglia alcuna. La vittoria dell’ultimo campionato mondiale di Milano a luglio 2023 ne è stata la più vivida delle prove: se a Tokyo il fiorettista partì da riserva, quest’anno il suo curriculum in crescendo gli permetterà di avviarsi alla seconda esperienza olimpica con ambizioni ben più elevate.

Simone Barontini

Varrà lo stesso per il mezzofondista Simone Barontini. Dopo aver anche lui accusato di qualche problemino durante lo scorso dicembre, il campione indoor U23 ha preso parte, assieme a ‘capitan’ Tamberi, ad un’intensa sessione di allenamenti in Sudafrica a cavallo tra il mese di gennaio e febbraio per superare a pieno le noie fisiche ed iniziare a focalizzarsi a 360° sugli obbiettivi.

Tra le nuove promesse spiccano il giovane campione italiano nei 200 stile libero Alessandro Ragaini, proveniente da Castelplanio ed allenato dal senigalliese Andrea Cavalletti, che nonostante la giovane età è già stato protagonista ai Mondiali, e il ginnasta Lorenzo Minh Casali, di Offagna, campione europeo in carica nel concorso a squadre.

Sofia Raffaeli

Anche la ginnasta Sofia Raffaeli di Chiaravalle è pronta a dare il meglio di sé. Con lei Milena Baldassarri del club Fabriano.

Tuttavia, ci sono ancora delle incertezze riguardo alla partecipazione delle nazionali di pallacanestro e volley. Anche se la situazione sembra favorevole per la pallavolo, per il basket sarà necessario superare un preolimpico molto competitivo. Tra i possibili convocati, si ipotizza la presenza di Leonardo Mosca, originario di Recanati ma cresciuto ad Osimo, già membro della squadra iridata nel 2022.

Pajola – Polonara

Per il basket, oltre alla confermata convocazione di due giocatori anconetani, Alessandro Pajola e Achille Polonara, c’è aspettativa anche per Luca Severini, nato a Loreto ma cresciuto a Potenza Picena e visto davvero di buon occhio da coach Pozzecco. La loro partecipazione dipenderà dal successo della Nazionale nel preolimpico che si terrà a luglio in Portorico.

Trillini – Volpi – Coltorti

A livello di convocazioni e di rappresentanza vanno mensionati Alice Volpi, fioretto femminile, anche lei come Marini oramai adottata da Jesi e, per la stessa disciplina, Giovanna Trillini e Annalisa Coltorti, date per certe nello staff tecnico di Stefano Cerioni.

La partecipazione di queste due discipline rappresenterebbe un significativo aumento del numero di atleti anconetani, raggiungendo così un livello mai visto prima nella storia delle Olimpiadi. E noi c’è lo auguriamo eccome.

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